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Agenda 2030: un questionario e un Think-Tank per il sito UNESCO

Prosegue l’impegno congiunto del sito UNESCO  dei paesaggi vitivinicoli di Langhe Monferrato e Roero e di Alba- Città Creativa UNESCO per la Gastronomia, al fine di costituire nuove sinergie in ambito ambientale, turistico e di sviluppo economico allo scopo di individuare nuovi approcci coerenti con i 17  Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 che l’ONU ha individuato.

Dopo un primo incontro e il conseguente lancio di un questionario sullo stato di attuazione dell’Agenda 2030 sul territorio (clicca qui per  compilare il form e esprimere le tue valutazioni), si è tenuto un secondo incontro  sabato 19 novembre presso la Sala Giunta  del Municipio di Alba.

Al fine di consolidare i rapporti di sviluppo territoriale sano e consapevole in modo armonico rispetto a quanto previsto dai target e dagli strumenti di attuazione dell’Agenda 2030 la Città di Alba e il sito UNESCO
dei Paesaggi vitivinicoli hanno unito le forze per creare un gruppo di lavoro sui temi dell’agenda 2030 con particolare attenzione al mondo dei giovani di età compresa tra i 20 e i 35 anni, fra cui studenti, ricercatori, artisti, professionisti, manager e imprenditori.

Per partecipare alle prossime iniziative del gruppo di lavoro  sarà sufficiente iscriversi alla call-to-action cliccando qui.

 

 

Didattica UNESCO “Paesaggi vitivinicoli vs cambiamenti climatici”, tra tecnologia e tradizione, mitigazione e resilienza.

L’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato è da diversi mesi impegnata nello sviluppo del progetto “Innovazione tecnologica a supporto della tradizione versus il cambiamento climatico nel sito UNESCO”, finanziato dal Ministero della Cultura, sulla sensibilizzazione della comunità di Langhe-Roero e Monferrato al cambiamento climatico.

Il progetto  è entrato nel vivo con la realizzazione di percorsi didattici nelle scuole del territorio e con la prevista installazione di  nuovi sensori di rilevamento nei vigneti in punti strategici quali:

  •  il vigneto sperimentale della Scuola Enologica Umberto I di Alba, alle pendici del Castello di Grinzane Cavour, per la provincia di Cuneo. Qui i sensori si vanno affiancare alla stazione di monitoraggio dei dati classici già esistente nel Vigneto Urbano di Alba nei pressi dell’Ampelion.
  • Il vigneto dell’Istituto agrario “G. Penna” ad Asti.
  • Il vigneto dell’Istituto agrario “V. Luparia” a Rosignano Monferrato, per la provincia di Alessandria.

Un attento censimento dei sensori già esistenti sul territorio ha permesso di identificare i nuovi parametri di interesse da rilevare per valutare lo stato di coltivazione vitivinicola, ovvero: l’umidità del terreno, l’accrescimento fogliare e la temperatura dell’acino.

I PERCORSI DIDATTICI “PAESAGGI VITIVINICOLI E CAMBIAMENTI CLIMATICI, TRA TECNOLOGIA E TRADIZIONE, MITIGAZIONE E ADATTAMENTO”

Sono stati progettati, per classi di istituti scolastici di ogni ordine e grado, specifici percorsi didattici articolati su 5 moduli.

Il primo e l’ultimo modulo avviene  in aula nell’Istituto scolastico di provenienza della classe coinvolta, mentre il secondo il terzo e il quarto modulo si svolge direttamente nei vigneti delle tre Scuole ospitanti i sensori di rilevamento già citati. Sono infatti coinvolte nove classi delle elementari, delle medie e delle superiori, provenienti da istituti scolastici uniformemente distribuiti tra le tre province coinvolte

Per la provincia di Cuneo e la zona delle Langhe, gli Istituti di provenienza delle classi convolte sono l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore P. Cillario Ferrero, la Scuola Secondaria di I grado del Quartiere Moretta e la Scuola Primaria Umberto Sacco. Dai più piccoli agli studenti più grandi, l’Associazione, in collaborazione con l’associazione Ambiente & Cultura, dedica e rivolge ai giovani una formazione in maniera capillare il cui scopo è, nella prima parte – appoggiandosi al concetto di identità, intrinsecamente legato a quello di Patrimonio Mondiale – la costruzione della comprensione della scienza del cambiamento climatico e degli impatti che ha e avrà sulle prospettive di sviluppo sostenibile in relazione al territorio agricolo stesso.

L’Associazione si propone infatti, attraverso l’esperienza didattica, di riflettere e di sviluppare la capacità e la disposizione al cambiamento delle giovani generazioni in modo che possano contribuire a limitare l’emergenza climatica (mitigazione, adattamento e riduzione del rischio), esplorando aspetti come il futuro e la vulnerabilità degli ecosistemi. Nella seconda parte dei laboratori vi sarà un’attività di analisi dei dati rilevati dai sensori installati nei vigneti, che fornirà agli studenti conoscenza e strumenti con cui affrontare le conseguenze del riscaldamento globale.

LA PARTNERSHIP
I laboratori didattici vengono parallelamente sviluppati anche all’Istituto Penna di Asti e all’Istituto Luparia di Rosignano Monferrato (AL), nei cui vigneti sperimentali verranno altresì installati i sensori, al fine di coprire un raggio di azione sull’intero territorio di Langhe-Roero e Monferrato. Il progetto è coordinato in sinergia con il Centro Studi per lo Sviluppo Rurale della Collina (CSC), afferente al Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università di Torino e Links Foundation.
L’Associazione esprime soddisfazione per le attività implementate nel contesto del progetto “L’innovazione a supporto della tradizione per contrastare il cambiamento climatico nel sito UNESCO”.
La Preside della Scuola Enologica Umberto I Antonella Germini: “Il nostro Istituto si è sempre occupato di formare dei tecnici di settore attenti ad un’agricoltura che coniughi la necessaria sostenibilità economica con l’indispensabile sostenibilità ambientale. Siamo pertanto contenti che parte di questa sperimentazione possa svolgersi nei vigneti delle nostre aziende agrarie, consolidando il rapporto tra scuola, ricerca, tessuto produttivo”.

Incontro con il Ministro Costa a Milano: Rete Natura 2000

Lunedì 5 novembre presso le sale milanesi del centro congressi della Fondazione Cariplo si è svolto un convegno interamente dedicato alla Rete Natura 2000 che ha visto la presenza di numerose personalità, tra le quali, l’apprezzata presenza del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa con una buona cornice di pubblico che ha assistito alle esposizioni susseguite durante la mattinata.

Per  scaricare il programma completo della giornata clicca qui.

Il convegno è stato indetto come atto conclusivo e di divulgazione dei risultati del progetto “Life Net pro Net – Una rete di volontari per contribuire alla gestione attiva della Rete Natura 2000” e moderato dal direttore generale della Lipu Danilo Selvaggi.

Per saperne di più http://www.minambiente.it/pagina/rete-natura-2000

Il Life è uno strumento finanziario dell’Unione Europea il cui obiettivo è quello di contribuire all’implementazione, all’aggiornamento e allo sviluppo della politica e della legislazione ambientale dell’Unione Europea attraverso il co-finanziamento di progetti di valore e rilevanza comunitari.

Il benvenuto ai numerosi ospiti è stato dato dall’Assessore all’ambiente della regione Lombardia Raffaele Cattaneo a cui è succeduto l’intervento dei “padroni” di casa, Giuseppe Guzzetti presidente della Fondazione Cariplo e Sonia Cantoni consigliere della fondazione con delega all’ambiente. Cariplo partecipa attivamente a progetti di conservazione della natura tramite fondi specifici vantando finora 90 milioni di euro dedicati al sostegno di progetti presentati da enti no-profit tramite i principali programmi europei in ambito ambientale (es. Life, Interreg, Alpine Space, etc). Proprio grazie al progetto Life Net pro net la Lipu (Lega italiana protezione uccelli), nei primi interventi rappresentata dal suo presidente Fulvio Marmone Capria e dal direttore generale Danilo Selvaggi, è venuta a contatto con la fondazione instaurando proficui rapporti che si auspica permetteranno di unire le forze con l’unico obiettivo di conservare e gestire la biodiversità esistente, favorendo, cosa più importante, un cambio di marcia a favore di una pianificazione e programmazione sostenibile.
Di cambio di marcia e vera svolta parla il presidente della Lipu Marmone Capria, chiedendo espressamente al Ministro Costa discontinuità con le politiche dei passati governi.

Da sinistra verso destra: Sonia Cantoni, Danilo Selvaggi, Sergio Costa, Maria Carmela Giarratano

Giorgia Gaibani attuale responsabile della rete Natura 2000 per la Lipu ribadisce i concetti espressi dal presidente Capria e dal direttore Selvaggi riguardanti la generale cattiva gestione nel nostro paese da parte degli enti gestori, e in alcuni casi, di degrado delle aree a protezione comunitaria. Gli italiani non sono gli unici ad essersi accorti delle gravi carenze gestionali dei siti comunitari, in anni recenti il ministero dell’ambiente è stato sollecitato dalla commissione europea, su segnalazione della Lipu, a rimediare a tali carenze gestionali e normative. L’intervento di Giorgia Gaibani prosegue citando i risultati conseguiti del Life net pro Net e della sua fase realizzativa TeamNatura. L’obiettivo principe era quello di creare una rete di volontari che si occupassero della conservazione dei siti della Rete Natura 2000 come supporto e non in sostituzione degli enti competenti; per un totale di 190 volontari selezionati creando 18 gruppi locali di conservazione, GLC per l’appunto, condotti da personale di comprovata esperienza in campo naturalistico e ornitologico. Le attività dei GLC, costituti da volontari debitamente formati, sono varie e tra le più significative vi è il monitoraggio su campo delle specie a priorità di conservazione nel territorio di competenza.

Per sapere di più del Life Net pro Net con mappa dei GLC in Italia clicca qui.

Il convegno vede nelle sue battute finali, non certo per importanza, il gradito e passionale intervento del ministro Sergio Costa, il quale ricorda e condivide con il pubblico i suoi trascorsi, i suoi legami con la Lipu e le numerose battaglie condivise. Dice parole giuste il ministro, parole dette da una personalità importante che speriamo ci facciano fare un bel salto nella giusta direzione, quella della conservazione e gestione sostenibile della biodiversità e delle risorse naturali.