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In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia il castello di Grinzane Cavour (CN), sede dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, ospita fino a dicembre 2011, l’allestimento temporaneo Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento.

La vite e il vino occupano un’importanza centrale nell’identità italiana da sempre. Basti pensare che il destino di questo abbraccio è inscritto nell’origine stessa della parola Italia.

Narrano gli antichi Greci che Italo fosse il re degli Enotri e che fosse stato il primo ad insegnare al proprio popolo le tecniche dell’allevamento e dell’agricoltura e, prima fra queste, l’arte della vite e del vino.

Con Italo gli enotri smisero di vagare da nomadi e scelsero una terra fertile in cui risiedere e vivere del frutto del lavoro.

Gli antichi Greci dunque presero a chiamare Italia o Enotria questa terra, che corrisponde alla zona tra le odierne Calabria e Basilicata.

Anche la storia del vino italiano nell’800 s’intreccia a quella nazionale: da un inizio secolo che vede la vitivinicoltura italiana raramente in grado di produrre vini all’altezza dei molti vitigni che prosperavano nella penisola, alla fine dello stesso secolo, quando, assieme all’unità nazionale, è compiuto anche il Risorgimento dei vini italiani.

La mostra è articolata in tre sezioni:

la prima, I vini dei patrioti, esplora gli intrecci tra le biografie dei protagonisti risorgimentali con la storia del vino italiano nell’800.

la seconda, Le viti del Regno, esamina le dure difficoltà che il giovane Regno d’Italia dovette affrontare nel campo della viticoltura e i provvedimenti che adottò. La vite è protagonista e si ricordano immensi vigneti-collezione oramai scomparsi.

La terza, Il vino del Re, celebra la storia del vitigno Nebbiolo e del vino Barolo, ovvero del vitigno e del vino che più di ogni altro intrecciò la propria storia con la vita di Camillo Benso conte di Cavour e le vicende della dinastia dei Savoia Re d’Italia.

PROGETTO SCIENTIFICO E MUSEOGRAFICO: dott. Marco Mozzone, tra i curatori dei contenuti museologici del Wi.Mu., Museo del Vino di Barolo. m_mozzone@libero.it

DESIGN DELLE STRUTTURE ESPOSITIVE E REALIZZAZIONE GRAFICA: arch. Alberto Grimaldi, libero professionista, Ph.D. Innovazione Tecnologica per l’Architettura e il Disegno industriale.

VOCE NARRANTE: Emanuele Buganza

REALIZZAZIONE: a.p.s. Ambiente & Cultura

UFFICIO STAMPA: Enoteca Regionale Piemontese Cavour

Realizzato con il contributo del Comitato Adele Alfieri di Sostegno

CONTATTI: info@ambientecultura.it; 3397349949; REG. VALLE RUBIAGNO 23, Vezza d’Alba (CN), cap 12040