La Compagnia dei Pellegrini di San Giuseppe é il sodalizio di laici che tra il  XVII e il XIX secolo volle costruire,  a proprie spese e con grandi sforzi, la  splendida chiesa barocca di San Giuseppe ad Alba (CN).

La Compagnia, divenuta in seguito Confraternita,  aveva avuto fin dall’inizio il suo tratto distintivo nell’annuale e collettivo pellegrinaggio al santuario della Natività di Maria di Vicoforte Mondovì,  caro ai Savoia e oggi conosciuto per la sua cupola ellittica, la più grande al mondo.


LA COMPAGNIA DEI PELLEGRINI DI SAN GIUSEPPE

Le associazioni di laici sono dette “Compagnie” e divenivano “Confraternite” nel momento in cui disponevano di un edificio di culto come sede stabile. La loro funzione sociale fu determinante dal tardo medioevo alla fine del XVIII secolo, sia nelle città che nelle aree di campagna, perché davano aiuto concreto ai più disagiati e in vari modi si occupavano di assistenza sociale e di volontariato

L’origine della Compagnia si fa risalire al 1596, infatti si racconta che

Nel tempo che la Madonna Santissima faceva miracoli e gratie nella terra di Vico appresso la Città del Mondovì, sia stata fatta una compagnia di molte persone in questa Città, per devotione vestiti con Habito da Pellegrini (…)

LA CHIESA DIVENUTA CENTRO CULTURALE

La chiesa di San Giuseppe è  quindi il risultato dell’impegno che generazioni di laici associati in questa sede, hanno perseguito, per intimo convincimento morale, tutelando i deboli e il bene comune.

L’edificio, abbandonato al degrado negli anni Ottanta e Novanta, è stato recuperato a partire da 1996 da Proteggere Insieme, Protezione Civile per la Tutela e la Salvaguardia dei Beni Culturali.

L’edificio  oggi è sede di un attivissimo centro culturale che ospita a sua volta molte realtà locali, tra cui, dal 2019, la nostra associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea.


ITINERARIO

Il percorso comincia da Alba, la capitale delle Langhe, poi si snoda tra le Colline del Barolo, una delle sei componenti del sito seriale dei Paesaggi Vitivinicoli UNESCO,  e continua, seguendo le innumerevoli anse del fiume Tanaro, arrivando  fino al Santuario della Natività di Maria a Vicoforte Mondovì.

Lungo la Via dei Pellegrini il moderno camminatore attraverserà le colline del Barolo, il Re dei vini, il vino dei Re, incontrerà la chiesa di San Fiorenzo, la Cappella Sistina delle Langhe, salirà fino al Sacrario partigiano di San Bernardo e al suo incredibile belvedere, scoprirà  l’Ipogeo preistorico della Casnea e i suoi megaliti dell’Età Del Bronzo allineati al solstizio d’inverno, i calanchi e le anse dei fiume Tanaro.

E tanto altro ancora…

Il Santuario di Vicoforte: la spiritualità in Piemonte – La Tua Italia