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“Il Lupo, il Fiume e l’Oasi”. Darwin Day 2025

Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.

Charles Robert Darwin

Domenica 6 aprile 2025, anche Langhe e Roero, insieme a tante località sparse per il pianeta, hanno festeggiato il Darwin Day 2025! Il Lupo, il Fiume e l’Oasi sono stati i protagonisti di questa giornata di attività e riflessioni sulla natura e sull’ambiente locale.

Il Darwin Day è una celebrazione internazionale in onore di Charles Darwin che si tiene ogni anno nei giorni compresi tra gli anniversari della nascita e della morte del biologo padre della teoria dell’evoluzione naturale (12 febbraio 1809 – 19 aprile 1882).

Per l’occasione, ha aperto i suoi cancelli l’Oasi LIPU dei Canapali, una splendida area naturalistica nata dalla rigenerazione ambientale di un’ex cava a Magliano Alfieri, proprio a pochi metri dal fiume Tanaro che divide le colline del Roero da quelle delle Langhe.


PROGRAMMA

L’iniziativa si è svolta lungo l’intero arco della giornata e l’organizzazione delle attività ha consentito ai partecipanti di scegliere di partecipare per l’intera giornata o solo per mezza giornata. È stata infatti prevista la possibilità di iscriversi e raggiungere l’Oasi  a piedi con una passeggiata naturalistica in compagnia di  un esperto al mattino.

È stato inoltre possibile, in tarda mattinata e nel primo pomeriggio, raggiungere l’oasi in auto o in bici, iscrivendosi direttamente ai cancelli dell’Oasi.

Ecco il programma dettagliato che ha scandito l’evento:

  • Tra le 09.30 e le 10.00. Ritrovo e iscrizioni in Piazza C. Arione Morando per chi ha voluto raggiungere l’Oasi a piedi.

A seguito del ritrovo, tra le 09:30 e le 10:00, di fronte al bar Sport in Piazza Cecilia Arione Morando n.3 (frazione Sant’Antonio di Magliano  Alfieri), la passeggiata è partita alle ore 10:00 e ha richiesto circa 75-90 minuti, per un percorso in piano, su strade bianche di campagna di circa 3 km. La passeggiata è stata condotta da Ettore Chiavassa  che ha offerto spunti di riflessione e approfondimenti naturalistici lungo il percorso. Ettore Chiavassa è vicepresidente di Canale Ecologia e referente outdoor del museo naturalistico di Vezza d’Alba.

  • Tra le 11.00 e le 11.30. Sessione mattutina di iscrizioni presso i cancelli dell’Oasi.

Chi ha desiderato raggiungere autonomamente l’oasi in bici o in auto, ha avuto la possibilità di iscriversi tra le 11:00 e le 11:30 direttamente al cancello di ingresso dell’oasi.

  • Tra le 11:30 e le 13.00.  Il lupo sulle nostre colline.

Nel punto di ospitalità all’interno dell’Oasi Ettore Chiavassa ha proposto un approfondimento sulla presenza dei grandi mammiferi selvatici tra Langa e Roero, il lupo in primo luogo ma senza tralasciare il cinghiale e il capriolo.  Ettore Chiavassa, infatti, è stato anche  referente territoriale per il progetto Life Wolfalps EU, ora concluso ma di cui prosegue l’opera di monitoraggio della presenza del Canis lupus tra Langhe e Roero.

  • Tra le 13.00 e le 14.00. Pausa pranzo e osservazioni dai capanni di birdwatching.

La pausa pranzo presso il  punto di accoglienza dell’Oasi (munito di tettoia con panche e tavoli), con pranzo al sacco a cura dei partecipanti, ha offerto la possibilità di utilizzare i capanni di birdwatching.

  • Tra le 14.00 e le 14.30. Sessione pomeridiana di iscrizioni per chi ha desiderato raggiungere direttamente l’Oasi in bici o auto.

Seconda sessione di iscrizione all’evento con ritrovo di fronte al cancello principale dell’Oasi per chi ha voluto aggregarsi nel pomeriggio.

  • Tra le 14.30 e le 15.30. Momenti di approfondimento idrogeologico sul fiume Tanaro.

Approfondimenti sulla storia geologica del paesaggio, a partire da quella del fiume Tanaro, e sulle tematiche idrogeologiche dell’ambiente fluviale e del suo sfruttamento attraverso le cave, a cura del geologo montatese Matteo Calorio.

  • Tra le 15.30 e le 16.30. Il lupo sulle nostre colline.

Nel punto di ospitalità all’interno dell’Oasi è stato replicato l’ approfondimento di Ettore Chiavassa  sulla presenza dei grandi mammiferi selvatici tra Langa e Roero.

  • Tra le 15.00 e le 17.30. Possibilità di utilizzare i capanni per il birdwatching

La possibilità di utilizzare i capanni di birdwatching dell’Oasi per l’osservazione dell’avifauna è stata prevista dalle 11:00 fino alle 17:30 per tutti, e in particolare chi è arrivato nel pomeriggio.

  • Ore 17.30. Passeggiata di ritorno per chi lo desiderasse.

Alle 17:30 l’Oasi ha chiuso i suoi cancelli ed è ripartita la camminata di ritorno di gruppo per chi era arrivato a piedi.

Sono stati proposti due percorsi a chi ha desiderato raggiungere l’Oasi in autonomia:

  • In auto o in bici: è stato possibile parcheggiare davanti all’Oasi, organizzando macchinate comuni per minimizzare gli spostamenti in autovettura e relative emissioni di CO2. L’ultimo tratto sono, di due chilometri, ha previsto un percorso su strade bianche di campagna, pianeggianti.
  • A piedi: a chi ha voluto fare ritorno in piazza Morando in autonomia prima della conclusione della giornata, è stato proposto un percorso alternativo rispetto a quello della passeggiata guidata mattutina.

LOCANDINA

Clicca qui per scaricare la locandina in formato pdf.

 


IL PROGETTO E I RINGRAZIAMENTI

L’evento  è un’attività  del progetto L’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio 2025. Per scoprire il progetto nella sua interezza <a dr-mario-marx-senologe.de href=”http://ambientecultura.it/progetti-attivita-istituzionale/loasi-dei-canapali-e-il-teatro-del-paesaggio/” target=”_blank” rel=”noopener”>clicca qui.

Si ringrazia la Protezione civile di Magliano Alfieri per la grande opera di supporto alla manutenzione dell’area naturalistica e alla preparazione dell’evento.

Si ringraziano anche Alberto Chiarle per la foto della folaga e Federica Zuffi per la foto del lupo. 

Il premio “Friuli Storia”

La giuria del Premio Friuli Storia avrà sicuramente tenuto alla mente le parole di Lucien Febvre, secondo cui senza problemi non ci sono storie e – aggiungiamo noi – non c’è storia che, come insegnava il nostro caro Federico Eusebio, altro non è che il risultato della somma delle tante piccole storie locali.

Federico Eusebio, il “padre” dell’archeologia albese

Nell’ambito del Premio Friuli Storia, quest’anno, si è deciso di premiare tre libri al cui centro vi sono diversi nodi problematici che da decenni affliggono la storia del nostro tempo.

Infatti, i titoli scelti dai giudici che si contenderanno il Premio Friuli Storia saranno:

Come emerge da una semplice lettura dei titoli, balzano all’occhio i temi del terrorismo, dell’immigrazione e del nazionalismo, diverse tematiche che in questi anni, anche se in forme diverse rispetto al Novecento sono tornate alla ribalta.

Ma in che cosa consiste questo premio?

Come leggiamo dal sito web, il Premio nazionale di Storia contemporanea Friuli Storia è assegnato annualmente al volume che sappia meglio coniugare originalità, rigore scientifico e potenzialità di diffusione oltre la cerchia degli addetti ai lavori.

Quindi, come emerge già da queste prime parole, questa iniziativa si pone in quello spazio spesso troppo largo che separa mondo della ricerca e grande pubblico. Tale principio è rafforzato dal fatto che l’opera vincitrice è selezionata da una duplice giuria: una giuria scientifica e una giuria di 300 lettori, che a maggio ricevono i tre titoli selezionati dagli specialisti. La giuria scientifica è stata presieduta da Tommaso Piffer e composta da Elena Aga Rossi, Roberto Chiarini, Ernesto Galli della Loggia, Paolo Pezzino, Silvio Pons e Andrea Zannini.

Giunto ormai alla sua sesta edizione e diventato ormai prestigioso, il Premio Friuli Storia è stato l’anno scorso assegnato al saggio “Il capo. La Grande Guerra del generale Cadorna”, che Corrado Stajano ha definito “libro prezioso e intelligente… non è soltanto la biografia di un uomo dal carattere dittatoriale, è la storia di una guerra, di un popolo, di una nazione non nata, di un esercito di contadini in grigioverde, analfabeti i più, che di tradotta in tradotta non sanno neppure dove si trovano.”

Tornando a quest’anno, il vincitore verrà annunciato all’inizio di settembre. La premiazione si terrà invece venerdì 4 ottobre a Udine.