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La geologia nel bicchiere. Prima del vino la terra!

Una nuova attività didattica di “eno-geologia applicata” alla Scuola Enologica di Alba “Umberto I” proposta dall’Associazione Ambiente e Cultura e condotta dal geologo Matteo Calorio.

Terroir, dicono i cugini francesi… ovvero il rapporto che lega un vitigno al microclima e alle caratteristiche minerali del suolo in cui è coltivato.

Pare davvero si debbano soprattutto a “lui” il carattere e l’unicità dei vini di un determinato territorio.

Ma nasce prima il vino o la terra che lo esprime?

Per rispondere a questa domanda – peraltro fondamentale dalle nostre parti – l’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea ha avviato una nuova collaborazione con la Scuola Enologica Umberto I di Alba, portando gli studenti sul campo a scoprire lo stretto legame tra la geologia delle nostre colline e le eccellenze vitivinicole del territorio.

Entrata nel decimo anno di attività, l’associazione Ambiente e Cultura è nata proprio per divulgare “i saperi archeologici, storici e naturalistici del territorio”. E tra Langhe e Roero il mondo del vino con tutta evidenza è un po’ la sintesi di tutto questo, dalle vigne ai vini e alla cultura millenaria che ci sta dietro. Del tutto naturale quindi l’ideazione e organizzazione di questo seminario denominato “Geologia nel bicchiere”, svoltosi in parte in aula e in parte tra le colline e i vigneti così splendidi e unici da essere Patrimonio dell’Umanità, a detta dell’Unesco.

Quattro le classi coinvolte, la III A e III B nei giorni 5 e 6 dicembre dello scorso anno e ,quest’anno, le classi I B e IV D nelle giornate di giovedì 2 e 16 maggio 2019.

Il primo giorno è stato dedicato ad una lezione formativa teorica in classe alla quale ha partecipato anche un ospite d’eccezione, il professore e naturalista Oreste Cavallo, stimatissimo docente all’Enologica di Alba e fondatore della sezione di scienze naturali del Museo Eusebio.

Nel secondo giorno gli studenti sono stati impegnati in una vera e propria escursione “in campagna” – come diciamo noi geologi – dove hanno potuto osservare e sperimentare dal vivo le nozioni scientifiche acquisite in precedenza.

Grazie alle ottime condizioni climatiche – affatto scontate in un mese di Maggio che sembra Marzo – gli studenti in escursione hanno potuto toccare con mano le diverse tipologie di suoli con specifici esercizi di riconoscimento, e osservare in prima persona fenomeni geologici già discussi in classe.

Durante gli approfondimenti su articoli scientifici e cartografie tematiche, i ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscere la storia geologica del Piemonte, in particolare del Bacino Terziario piemontese, e la Successione Villafranchiana, l’evoluzione geomorfologica del territorio della provincia di Cuneo, la pedologia e la classificazione dei suoli del Piemonte, il rischio frane per il nostro territorio, in particolare in vigneto, e le differenze che intercorrono tra substrato, suolo e climatologia nei territori di produzione del Barolo, del Barbaresco e del Roero. L’attività sul terreno ha visto gli studenti impegnati in diversi esercizi pratici guidati per il riconoscimento e la classificazione degli orizzonti pedogenetici.

La lezione in campo ha preso avvio proprio dai vigneti della scuola dove sì è analizzato con gli studenti il substrato affiorante collinare su cui sorge la scuola stessa.

Di seguito il gruppo ha raggiunto le Rocche dei Sette Fratelli a Treiso facendo poi tappa alla Produttori di Barbaresco dove nei locali di invecchiamento è stato possibile osservare la Formazione di marne di S. Agata fossili.

Dopo una lauta sosta pranzo presso il centro storico di Barbaresco, l’escursione pedibus calcantibus è proseguita nel pomeriggio con l’arrivo a Guarene, dove gli studenti hanno potuto osservare gli effetti di una frana rotazionale in vigneto. Fine corsa alla Spiaggia dei Cristalli a Verduno dove ha avuto termine il nostro “viaggio eno-geologico”. Un’esperienza del tutto positiva e crediamo utile, senz’altro da ripetere. Non rimane che riflettere se non siano proprio le “frequenti infiltrazioni di sabbia e di fossili marini sullo scheletro marnoso” tipiche del variegato vigneto albese a determinare la straordinarietà universalmente riconosciuta dei nostri vini…

La Dirigente Scolastica Antonella Germini, I docenti promotori, Marco Reinotti e Letizia Lombardo, il geologo Matteo Calorio e l’associazione Ambiente & Cultura ringraziano in particolare la cantina sociale Produttori del Barbaresco e il suo presidente, Natale Vacca, per aver accolto il gruppo durante l’escursione.

Nuova proposta didattica collegata alla mostra “Omaggio a Carlo Bertero: botanico albese”

Risultati immagini per myosotisIn occasione della Mostra temporanea “Omaggio a Carlo Bertero: botanico albese” esposta al Museo Civico “F. Eusebio” dal 6 Maggio al 27 Agosto, la nostra proposta didattica  si arricchisce ulteriormente con la nuova attività didattica “Le chiavi della botanica” riguardante la sezione di Botanica e la presente mostra.

La nuova attività didattica presenta due tipologie differenti: la prima, della durata di due ore comprenderà la visita alla mostra e il successivo laboratorio; la seconda, della durata di tre ore, approfondirà la visita a tutta la sezione di Scienze Naturali e alla mostra con annesso il laboratorio finale.

L’attività di laboratorio verterà quindi sul riconoscimento di alcune piante erbacee (es. Myosotis sp.) tramite l’utilizzo di chiavi dicotomiche (clicca qui per saperne di più) adattate ai più piccoli per una facile identificazione della specie osservando i vari elementi caratteristici di ogni pianta. Risultati immagini per fiori estivi

 

Per prenotare la didattica consulta la pagina relativa cliccando qui e compilando il form di prenotazione a fondo pagina. (N.B. la nuova attività non possiede ancora un codice numerico, per la prenotazione scrivere “mostra bertero”);

Per saperne di più sulla mostra temporanea dedicata al botanico albese clicca qui. Per seguire tutti i nostri eventi consulta la sezione EVENTI.

A spasso tra la Geologia delle Langhe e del Roero!

I ragazzi delle classi terze del liceo scientifico di fronte al fiume Tanaro dalla collina di Altavilla

I ragazzi delle classi terze del liceo scientifico di fronte al fiume Tanaro dalla collina di Altavilla

Quest’anno la nostra associazione ha avuto l’occasione di organizzare e condurre un intervento didattico strettamente legato alla geologia del nostro territorio, “Le Colline di Langhe e Roero” richiesto dai docenti del Liceo Scientifico Statale “L. Cocito” di Alba.

L’attività,  denominata “A spasso nella storia geologica di Langhe e Roero” è articolata in due fasi: il primo giorno si è svolto un incontro a scuola di circa un’ora e mezza; il secondo giorno i ragazzi sono stati impegnati in una escursione giornaliera dove hanno avuto modo di toccare dal vivo le tematiche presentate il giorno precedente.

Le classi terze sono state impegnate nelle giornate di lunedì 17 e martedì 18 Ottobre in una nuova attività didattica proposta dall’Associazione “Ambiente&Cultura” per approfondire la conoscenza geologica del nostro territorio di Langhe e Roero.

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Tra vigneti e capezzagne, il miracolo del foliage

La lezione introduttiva del 17 ottobre tenuta dal geologo Matteo Calorio

La lezione introduttiva del 17 ottobre tenuta dal geologo Matteo Calorio

Nell’incontro nell’Aula Magna del Liceo, con l’utilizzo di una presentazione power point, i ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscere meglio la storia geologica del territorio. Nel dettaglio sono state toccate le seguenti tematiche: la teoria delle placche, la storia geologica di Alpi e Appennini, per poi parlare in dettaglio del Bacino terziario piemontese, la storia geologica degli ultimi 3 mln di anni, la cattura del Tanaro, il rischio idrogeologico e le frane, concludendo con un accenno allo stretto legame che sussiste tra geologia e vino nel contesto del Sito Unesco di Langhe-Roero e Monferrato.

L’escursione del secondo giorno, martedì 18 ottobre, è stata divisa in due momenti, al mattino i 144 ragazzi coinvolti sono stati divisi in 4 gruppi e percorrendo il sentiero BarToBar da Alba a Barbaresco si è discusso delle tematiche in parte già presentate a lezione, in particolare della geomorfologia di Langhe e Roero e del ruolo chiave che ha rivestito il Tanaro nella storia geologica anche recente dell’albese, senza escludere altre componenti naturalistiche quali botanica e zoologia locali.

Il percorso è terminato nella piazza centrale di Barbaresco, proprio sotto la Torre, dove i ragazzi hanno potuto sostare all’aperto per la pausa pranzo grazie alle perfette condizioni climatiche della giornata.

Lezione alla Spiaggia dei Cristalli, Verduno.

Il pomeriggio ha riservato ai ragazzi altre sorprese. Ci siamo trasferiti in bus presso la Spiaggia dei Cristalli a Verduno, un geosito di rilevanza internazionale in cui è possibile osservare il catastrofico evento noto come Crisi di Salinità Messiniana. In tale località si può osservare in circa 500 m la storia geologica che va dai 6 ai 3 mln di anni fa.

Transitando con il pullman dal Monte Capriolo verso la tappa successiva si è osservata l’ultima testimonianza geologica della paleo valle Tanaro presso Bra.

L’ultima fermata ci ha portato nel cuore del Roero, a Vezza d’Alba, dove il sindaco Carla Bonino ha aperto per l’occasione il piccolo “Museo Naturalistico del Roero” e ha tenuto una breve guida sul fossile di Mastodonte ritrovato in Val Sanche. Qui si è concluso anche il nostro percorso geologico parlando delle Rocche del Roero, fenomeno più recente del nostro territorio.

Al termine dell'escursione la vista al museo naturalistico del Roero a Vezza d'Alba

Al termine dell’escursione la vista al museo naturalistico del Roero a Vezza d’Alba

L’escursione è terminata alle 17.30 con il ritorno in pullman davanti alla sede del Liceo Scientifico albese.

Per vedere la fotogallery completa, con tutte le immagini della due giorni clicca qui

L’attività didattica al termine di questo primo progetto pilota è stata inserita stabilmente nel catalogo dell’offerta didattica IL MUSEO PER LA SCUOLA, con il titolo “Geoescursione tra le colline di Langhe e Roero e il fiume Tanaro” codice 242.

Per prenotare questa attività o per avere informazioni in genere sul MUSEO PER LA SCUOLA clicca qui