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Alla Fiera del Tartufo si presenta l’alzata di Fabio Novembre dedicata a Alba Sotterranea

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, seleziona un autore per l’ideazione di un oggetto di design dedicato ogni anno a chi desidera l’eccellenza per poter apprezzare al meglio il tartufo bianco d’Alba.

Dopo la “Pepita”, gli affettatartufi “Alba” e “Xfetta”, i guanti “Trace” e le spazzole da tartufo “Giacomo”, un nuovo oggetto firmato dal designer milanese va ad arricchire il Kit per il Tartufo Bianco d’Alba.

Quest’anno, in occasione della 92° Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, la sorpresa è stata scoprire che il prodotto è stato dedicato proprio ad Alba Sotterranea!

 

Il nuovo strumento che andrà ad arricchire il Kit per il Tartufo Bianco d’Alba è infatti l’alzata progettata dal noto architetto e designer Fabio Novembre con il suo Studio.

“Il progetto si ispira alle rovine romane di Alba Sotterranea andando a creare un parallelismo con il tartufo, che cresce sottoterra, celebrandone sia la storia che l’humus”
Fabio Novembre

 

 

Il concept alla base del progetto rimanda a un pensiero tanto semplice quanto potente: la relazione indissolubile tra la Città di Alba e il Tartufo Bianco.

L’alzata vuole dunque celebrare questo rapporto prendendo direttamente ispirazione dalla storia della città e, in particolare, dalla pianta del suo centro storico.

Il progetto si ispira così alle rovine romane visitabili di Alba Sotterranea, andando a creare un parallelismo con il tartufo – che cresce anch’esso sottoterra – celebrando l’origine del prodotto e la sua provenienza.

Il “piatto” ripropone la forma ottagonale della pianta romana di Alba Pompeia, mentre la base e lo stelo rappresentano l’origine sotterranea del prodotto, tramite una forma organica la cui sezione corrisponde con la pianta del centro storico cittadino, oltre a richiamare anche le forme del tartufo.

L’alzata è stata realizzata grazie alla collaborazione con la Cooperativa Sociale Eta Beta di Bologna, che attraverso il progetto “Servito” mette ingegno, design e professionalità al servizio di responsabilità sociale e sostenibilità ambientale.

La Onlus – fondata e tuttora presieduta dall’artista di origine catalana Joan Crous – recupera e riusa, per le proprie creazioni, materiali lavorati nel rispetto della sostenibilità ambientale e sociale, temi portanti della nuova visione della Fiera.

La chiesa di San Giuseppe, inoltre, ha ospitato, dal 27 maggio al 24 giugno 2022, l’opera  “L’Ombra” dell’artista Joan Crous.

Per tutte le informazioni sull’opera:

http://ambientecultura.it/mostre/lombra-larte-e-la-sfida-del-cambiamento-climatico-di-johan-crous/

Inaugura la Pinacoteca San Giuseppe nel percorso archeologico sotterraneo

Giovedì 03 settembre 2020, alle ore 18.00, la chiesa di San Giuseppe ospiterà l’inaugurazione
della “Pinacoteca di San Giuseppe”, esposizione permanente nata dalla cultura del dono e della condivisione che andrà a impreziosire il percorso archeologico sotterraneo della chiesa, una delle tappe di Alba Sotterranea.

Questa iniziativa infatti  nasce dalla volontà del presidente del Centro Culturale San Giuseppe, Roberto Cerrato, di condividere con il pubblico albese, e non solo, alcune opere che negli anni sono state donate da artisti di fama nazionale al Centro Culturale, pittori e scultori che passando da Alba hanno voluto lasciare un ricordo della loro presenza.
La Pinacoteca troverà spazio nel percorso archeologico sottostante la chiesa, dove ad oggi permangono significativi resti romani e medievali.
Al primo nucleo di opere che dal 3 settembre occuperanno questo spazio musealizzato se ne aggiungeranno altre che negli anni a venire saranno donate da artisti ed amici volenterosi di sostenere quest’importante iniziativa.
Un grazie speciale va alla Presidente dell’associazione culturale Davide LajoloLaurana Lajolo , figlia dello scrittore e partigiano originario di Vinchio (AT).

Il cui contributo di Laurana Layolo, scrittrice, docente e personaggio di primo piano della scena culturale, è stato determinante per la realizzazione di questo progetto.

E’ sua infatti la donazione di un’opera molto importante per la Pinacoteca , una realizzazione dello scultore lucchese Massimo Bertolini, già esposta nella recente mostra Magma, il destino della forma, tenutasi al castello di Costigliole d’Asti nel 2019.

Per questo motivo Laurana Majolo sarà presente alla inaugurazione in veste di madrina dell’evento.
A quest’ultimo va ad aggiungersi il fondamentale sostegno delle Fondazioni Bancarie della Cassa di Risparmio di Torino e della Cassa di Risparmio di Cuneo.
La Pinacoteca sarà aperta al pubblico e visitabile, previo l’acquisto del biglietto del percorso archeologico sotterraneo, negli orari di apertura della chiesa.

Lo scultore Massimo Bertolini con l'opera nella collocazione precedente presso il castello Di Costigliole d'Astil castello