L’Uomo di Neanderthal al fiume Tanaro! Darwin Day 2019 – Oasi dei Canapali

Domenica 30 giugno, anche tra Langhe e Roero, come in tante località sparse per il pianeta, si festeggerà il Darwin Day 2019, quest’anno presso il Lago dei Canapali, oasi naturalistica LIPU a Magliano Alfieri, proprio lungo il fiume Tanaro che divide le due zone collinari.

Sarà l’occasione per una breve passeggiata naturalistica fino al Tanaro, seguita da approfondimenti su Charles Darwin, osservazioni naturalistiche e ornitologiche ed infine l’incontro con un Uomo di Neanderthal in carne e ossa.

L’Oasi LIPU dei Canapali di Magliano Alfieri (CN)

La prenotazione in anticipo di almeno un giorno è obbligatoria. Per prenotare compila il modulo in fondo a questa pagina. Di seguito il programma dettagliato dell’evento.

DARWIN DAY 2019

Il Darwin Day è una celebrazione internazionale in onore di Charles Darwin che si tiene ogni anno a partire dell’anniversario della sua nascita, il 12 febbraio 1809 e si protrae fino ad aprile (lo scienziato padre della teoria dell’evoluzione naturale morì il 19 aprile 1882). Il sito di riferimento per l’edizione italiana è http://pikaia.eu/darwin-day-2019-in-tutta-italia/.

L’origine delle specie fu pubblicato da Charles Darwin nel 1859

Per il Darwin day 2019 è stato individuato come filo conduttore delle attività la riflessione sugli aspetti che destarono più clamore della teoria dell’evoluzione per quel che riguarda l’uomo moderno, ovvero la “scoperta” di essere un essere vivente al pari degli altri e non al di sopra, lezione in effetti purtroppo non del tutto appresa tuttora.

Parimenti l’Uomo di Neanderthal è forse il più affascinante e il più “scomodo” per noi tra le specie umane estinte, così simile a noi ma così diverso: di nuovo il pensiero di non essere gli “unici” ci disturba ma ci spinge a riflessioni più profonde su di noi e sul rapporto con la Natura.

Le attività della giornata permetteranno di riscoprire le tappe del pensiero di Charles Darwin, dal giovane studioso che sale a bordo della nave britannica Beagle in navigazione tra Australia, Capo Verde e isole Malvinas e che osservando la varietà dei fringuelli delle isole Galapagos inizia a intuire i concetti fondamentali dell’evoluzione, fino allo scienziato maturo che formula la teoria della selezione naturale nel libro L’origine delle specie del 1859, per poi pubblicare nel 1871 L’origine dell’uomo e la selezione sessuale.

PROGRAMMA

Ci si ritrova tra le 14.00 e le 14.30 presso il parcheggio di piazza Morando nella fraz. S.Antonio di Magliano Alfieri (la frazione di pianura) di fronte al bar Caffè Sport per le iscrizioni.

Per chi non può aggregarsi al mattino e vuole raggiungere autonomamente l’oasi, è prevista una seconda sessione  di iscrizioni, tra le 15.00 e le 15.30 direttamente al cancello di ingresso dell’oasi, trovate le indicazioni per raggiungere autonomamente l’oasi in fondo a questo paragrafo.

Alle 14.30 dopo una breve presentazione del Darwin Day 2019 e del suo significato si parte per una breve passeggiata tra coltivi e zone naturali (circa 3 km) per raggiungere l’Oasi dei Canapali, durante la quale verranno approfonditi aspetti naturalistici e sulla storia geologica del paesaggio fluviale e sulle molteplici interazioni del fiume con la storia umana.

Attorno alle 15.30 è previsto l’arrivo al lago dei Canapali con la presentazione dell’oasi LIPU e della sua storia, l’introduzione alla teoria dell’evoluzione e le osservazioni naturalistiche e ornitologiche presso il Lago dei Canapali e i capanni attrezzati per il birdwatching. I capanni d’osservazione dell’oasi LIPU saranno il collegamento con la biografia di Charles Darwin (la sua vita in breve, la storia, il viaggio giovanile con il Beagle, le prime osservazioni). Il momento è ideale per un approfondimento sullo studio dei fringuelli delle isole Galàpagos, una delle tappe iniziali della formulazione della teoria dell’evoluzione.

L’Uomo di Neanderthal

Alle 16.30 l’approfondimento si concentra sull’evoluzione umana in riferimento al rapporto con l’ambiente naturale e sulle diverse specie di ominidi con l’emozionante incontro con l’Uomo di Neanderthal che ha allestito il suo bivacco temporaneo in una delle radure tra la vegetazione spontanea tra il lago e il fiume. L’uomo preistorico sarà sorpreso ma per nulla ostile agli “esemplari di Homo sapiens sapiens” con cui verrà a contatto, anzi sarà ben lieto di conversare descrivendo le sue abitudini di vita e l’evoluzione della sua specie fino all’estinzione, avvenuta dopo il contatto con le popolazioni di uomini sapiens arcaici.

Un tempo non eravamo gli unici uomini, l’unica specie del genere Homo, a calcare il suolo della Terra e dividevamo il cielo con altre specie umane; l’incontro sarà dunque occasione di approfondimento sull’Homo neanderthalensis e sul suo rapporto con l’Homo sapiens.

Alle 18.00 circa, per chi ha fatto la passeggiata arrivando a piedi all’oasi, si ritorna al punto di partenza in piazza Morando con arrivo attorno alle 19.00. L’area rimane però aperta ancora per un’ora, tra le 18.00 e le 19.00, e a disposizione per chi, tra coloro che hanno raggiunto il punto autonomamente con mezzi propri e che quindi sono autonomi nel rientro, volesse fare delle osservazioni ornitologiche o delle fotografie naturalistiche.

Per chi raggiunge autonomamente l’oasi per la seconda sessione di iscrizioni prevista tra le 15.00 e le 15.30, ricordiamo che l’oasi è raggiungibile sia a piedi che in bici che in auto (attenzione! si tratta di pochissimi chilometri ma su strade bianche di campagna, pianeggianti ma con buche). E’ possibile parcheggiare davanti all’oasi ma vi invitiamo ad organizzare macchinate comuni per minimizzare gli spostamenti in autovettura e relative emissioni.

Proponiamo due itinerari:

  1. il primo un po’ più lungo ma forse più facile (per queste indicazioni stradali clicca qui) per chi arriva dalle direzioni di Asti o di Govone, o dall’autostrada da direzione Alba;
  2. il secondo un po’ più breve ma con qualche bivio malandrino in più (per queste indicazioni stradali clicca qui)

Clicca qui per vedere invece come si presenta il cancello di ingresso dell’oasi dei Canapali

QUOTE DI PARTECIPAZIONE

il bivacco dell’Uomo di Neanderthal

La quota di partecipazione è da versare a Ambiente & Cultura al momento dell’iscrizione al punto di ritrovo.

  • Quota intera 8 euro
  • Gratuito per gli under 10 e disabili (l’attività non è adatta a disabili motori)
  • Quota ridotta a 5 euro per alcune categorie (ragazzi tra 10 e 18 anni, docenti, soci Ambiente & Cultura e Il Paese – Periodico Roerino, Lipu).

Si consiglia di venire muniti di binocolo o cannocchiale, altrimenti non disponibili in loco. Si consigliano calzature e abbigliamenti adatti al trekking (che è facile e non impegnativo ma comunque all’aperto in zone naturali). Si ricorda che presso l’Oasi non sono disponibili punti con acqua potabili e servizi igienici. Si consiglia di avere con sé la borraccia.

L’attività è organizzata dall’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea in collaborazione con le associazioni: Amici del castello Alfieri, Il Paese – Periodico Roerino, Protezione civile maglianese, Biblioteca civica e la sezione torinese della LIPU Piemonte che gestisce l’oasi in accordo con il Comune di Magliano Alfieri e la Regione Piemonte.

Per le attività sono a disposizione gli esperti di Ambiente & Cultura, il naturalista Federico Pino, l’archeologo Marco Mozzone, l’accompagnatore naturalistico Guido Camia che per l’occasione interpreta dal vivo l’uomo di Neanderthal, come ha già fatto diverse volte in valle Maira e al Giardino di Archeologia Sperimentale di Alba.

 

Affiancheranno le guide gli esperti Giorgio Aimassi della LIPU di Torino, responsabile dell’oasi e il maglianese Cesare Giudice, che nel 2001 promosse la creazione dell’oasi durante il suo mandato di sindaco del comune roerino.

Per scaricare la locandina clicca qui.

La prenotazione in anticipo di almeno un giorno è obbligatoria. Per prenotare compila il modulo sottostante.

 

Oops! Non è stato possibile trovare il tuo modulo.

“Buon compleanno Unesco” – eventi e attività per celebrare i paesaggi vitivinicoli

 

Per il quinto anniversario dal riconoscimento dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato quali Patrimonio Unesco ricco è il programma di attività e di festeggiamenti:

 

 

  • 21/06 Cella Monte – Ecomuseo della Pietra da Cantoni

Convegno nazionale “5 anni dal riconoscimento UNESCO”

ore 15,00 Accoglienza partecipanti

ore 15,30 Inizio Convegno

Saluto delle Autorità:

– Maurizio Deevasis – Sindaco del Comune di Cella Monte

– Stefano Bisoffi – Presidente Eco Museo della Pietra da Cantoni

– Gianfranco Baldi – Presidente della Provincia di Alessandria

– On.le Alberto Cirio – Governatore della Regione Piemonte

 

Interventi:

“Cinque anni dal riconoscimento UNESCO: un traguardo importante per Langhe Roero Monferrato”

Gianfranco Comaschi – Presidente “Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato” ente per la gestione del sito UNESCO.

“Il percorso di valorizzazione del sito UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe – Roero e Monferrato”

Roberto Cerrato – Direttore – Site manager “Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato”

“Focus sui progetti realizzati relativi alla Legge 77/2006 dal 2015 a oggi”

Carola Giacometti – Ufficio tecnico “Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato”

“Il Monferrato degli Infernot come Componente del Sito UNESCO e la sua valorizzazione”

Chiara Natta – Direttore Ecomuseo della Pietra da Cantoni

“La Legge 77/2006: strumento efficace a favore dei siti UNESCO; i progetti di valorizzazione pubblicati nel Libro bianco dal MIBAC”

Angela Maria Ferroni – Segretariato Generale – Servizio I Coordinamento e Ufficio UNESCO – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Roma

Modera i lavori: Roberta Favrin – Ufficio Stampa Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

Al termine del Convegno verrà consegnato tutti i Soci Sostenitori presenti (Comuni Associazioni Culturali e Aziende) il volume Ufficiale realizzato dalla Associazione.

 

Seguirà un brindisi e aperitivo offerto dal Comune di Cella Monte e la Pro Loco.

 

  • 22/06 Grinzane Cavour – Castello di Grinzane Cavour

BUON COMPLEANNO UNESCO!!

 

Ore 22.00 – Anteprima – Suoni dalle Colline di Langhe e Roero Alba Music Festival sulle Colline dell’UNESCO XIII edizione – Direzione artistica Giuseppe Nova Antonio Vivaldi

Da Il cimento dell’armonia e dell’invenzione: “Le quattro stagioni” Orchestra Classica di Alessandria

Ore 23.00 – La Candela sul Castello Unesco

Si spegne il fascio luminoso che nel corso della settimana ha simbolicamente richiamato l’attenzione sul Castello di Grinzane Cavour e sui Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato ed ha anticipato la grande Festa Unesco

La Grande Torta Unesco

Si taglia la Torta dei Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato e si festeggia il Compleanno Unesco brindando con i magnum istituzionali Asti Dolce Docg

 

  • 22/06 Barolo – WIMU

Hall of Fame

ore 16.30 Il WiMu di Barolo accoglie le stelle del vino italiano. Nasce nell’avveniristico Museo ideato da François Confino e inaugurato nel più famoso borgo di Langa nel 2010 la Hall of Fame dedicata ai grandi nomi dell’enologia italiana. Così come per il mondo dello sport, la musica e ancora il cinema, anche il vino avrà la sua Galleria delle Glorie dedicata ai personaggi che con carisma e visione, attraverso la loro opera, hanno contribuito a fare dell’Italia un punto di riferimento nel mondo, promuovendo i prodotti e i paesaggi, anticipando spesso le tendenze del pubblico, accendendo i riflettori su vitigni e denominazioni.Allora non è un caso che la prima cerimonia di ingresso nella Hall of Fame del vino italiano sia in programma sabato 22 giugno, all’indomani del solstizio d’estate e nel quinto anniversario dell’Unesco dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. Alle 16.30 nel cortile del castello comunale Falletti di Barolo, sede del WiMu, la Barolo & Castles Foundation inaugurerà una nuova tradizione per far sì che – dopo l’attenzione e la narrazione giustamente dedicate ai padri fondatori dell’Ottocento come la marchesa Juliette Colbert e il conte Camillo Benso di Cavour, il maggiore generale Paolo Francesco Staglieno e l’enologo francese Louis Oudart –, anche il Novecento entri di diritto a far parte del percorso museale.

 

  • 22/06 Nizza Monferrato – Torre del Municipio

Brindisi e aperitivo sulla Torre

ore 18,30 – 20,30

Nizza Monferrato festeggia i 5 anni di iscrizione alla World Heritage List con un aperitivo sulla Torre del Municipio, detta la Torre del Campanon. Dalle 18.30 alle 20.30 in cima alla Torre brindisi e aperitivo offerto dal Comune in collaborazione con l’Enoteca Regionale di Nizza Monferrato. Ingresso libero.

 

  • 22/06 Barbaresco – Enoteca Regionale del Barbaresco

5 anni di Unesco

ore 17,30
Presso l’Enoteca per brindare insieme con il nostro Barbaresco istituzionale 2014 e celebrare i primi cinque anni del riconoscimento UNESCO.
Inoltre, a partire dalle 17.00, l’offerta dei Barbaresco in degustazione si comporrà esclusivamente di etichette dell’annata 2014 così da esaltare un anno fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio.

 

  • 22/06 Sala Monferrato – Via Roma 9

#ColazioneMonferrina
ore 9.00 #COLAZIONEMONFERRINA offerta dalla Proloco di Sala Monferrato

ore 11.00 Incontro con le Autorità e presentazione del Format #COLAZIONEMONFERRINA come modello di aggregazione per influire positivamente sui sani e sostenibili stili di vita e di lavoro in Monferrato

ore 12.30 Pranzo: la Proloco di Sala Monferrato proporrà #COLAZIONEMONFERRINA e altri piatti della nostra tradizione, accompagnati dai vini dei produttori locali

Dalle 15.00 alle 16.30 Passeggiata alla Big Bench, visita alla Chiesa di S. Grato, visite all’infernot e alla Chiesa di S.Francesco

ore 17.00 Presentazione del libro “Guida per il rapporto del BES (Benessere Equo e Sostenibile) organico per comuni”, che si svolgerà presso la piazza “Le Sale d’Italia” un’occasione per confrontarsi su una nuova strategia di sviluppo locale partecipato e sostenibile per una ospitalità diffusa

ore 20.00 Cena a lume di candela: la Proloco di Sala Monferrato proporrà #COLAZIONEMONFERRINA e altri piatti della nostra tradizione, accompagnati dai vini dei produttori locali

ore 21:00 Serata musicale con il gruppo “Piano C”: Blues in quantità, Funk quanto basta, tracce di Jazz!

 

  • 22/06 Torino – Palazzo Ceriana Mayneri – Circolo della Stampa

A Torino – Roero – Unesco: scene da un matrimonio

ore 9,00 – 12,00

Saluti:

Cav. Carlo Rista Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri di San Michele del Roero

Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio

Ordine dei giornalisti del Piemonte

Senatore Marco Perosino

Moderatore: Cav. Gian Mario Ricciardi – Giornalista

Relatori:

Cav. Paolo Chiavarino – Cavaliere del Roero dalle origini – Roerine e Torinesi

Amministratore ad honorem della Città di Torino e Giornalista

SINERGIE TRA DUE TERRITORI: IL TORINESE ED IL ROERO

Cav. Valerio Rosa Ingegnere-Architetto-Commissione territorio Unesco e Giornalista

PRESENTAZIONE ASSOCIAZIONE VALORIZZAZIONE ROERO

Cav. Dott. Roberto Cerrato – Associazione Paesaggi vitivinicoli Langhe Roero Monferrato

ROERO-UNESCO: PERCORSO CANDIDATURA E PROGETTI COLLATERALI

Prof. Giorgio Calabrese – Direttore Scientifico Roero Academy Wine &Food

VALORE NUTRIZIONALE DEI PRODOTTI TIPICI DEL ROERO

Interventi dei: Sindaci dei Comuni del Roero presenti; Presidenti Associazioni di valorizzazione dei prodotti tipici del Territorio Roero; Giornalisti presenti

Al termine del convegno:

Degustazione dei prodotti tipici del Roero – offerta dall’Ordine dei Cavalieri di San Michele del Roero

 

  •  22/06 Ozzano Monferrato – Ex Cementificio Giovanni Rossi

Festa di San Giovanni – 5° anniversario dal riconoscimento UNESCO “I Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte Langhe Roero e Monferrato”

ore 17,00 – Intervento del Sindaco e delle autorità

ore 17,30 – Vista guidata all’ ex stabilimento e alla mostra “Tracce di Cemento: Lo

sguardo dell’ artista viaggiatore sull’ archeologia industriale della calce e del

cemento nel Monferrato Casalese” a cura dell’ associazione culturale OperO

ore 18,30 – Aleph Duo : concerto per chitarra e contrabbasso

ore 20,00 – “ An s’ la trasa d’ la Cesa” cena a buffet a cura della Parrocchia di

S.Salvatore ( su prenotazione 338/6213776 – 0142/487088 )

 

  •  23/06 Cella Monte – Palazzo Volta

Apertura infernot e concerto del Casale Coro
ore 17,00 Concerto del Casale Coro “In canto tra cantine e cantoni”, brindisi musicale con arie di G. Verdi, G. Donizetti e L. Sinigaglia.

Il premio “Friuli Storia”

La giuria del Premio Friuli Storia avrà sicuramente tenuto alla mente le parole di Lucien Febvre, secondo cui senza problemi non ci sono storie e – aggiungiamo noi – non c’è storia che, come insegnava il nostro caro Federico Eusebio, altro non è che il risultato della somma delle tante piccole storie locali.

Federico Eusebio, il “padre” dell’archeologia albese

Nell’ambito del Premio Friuli Storia, quest’anno, si è deciso di premiare tre libri al cui centro vi sono diversi nodi problematici che da decenni affliggono la storia del nostro tempo.

Infatti, i titoli scelti dai giudici che si contenderanno il Premio Friuli Storia saranno:

Come emerge da una semplice lettura dei titoli, balzano all’occhio i temi del terrorismo, dell’immigrazione e del nazionalismo, diverse tematiche che in questi anni, anche se in forme diverse rispetto al Novecento sono tornate alla ribalta.

Ma in che cosa consiste questo premio?

Come leggiamo dal sito web, il Premio nazionale di Storia contemporanea Friuli Storia è assegnato annualmente al volume che sappia meglio coniugare originalità, rigore scientifico e potenzialità di diffusione oltre la cerchia degli addetti ai lavori.

Quindi, come emerge già da queste prime parole, questa iniziativa si pone in quello spazio spesso troppo largo che separa mondo della ricerca e grande pubblico. Tale principio è rafforzato dal fatto che l’opera vincitrice è selezionata da una duplice giuria: una giuria scientifica e una giuria di 300 lettori, che a maggio ricevono i tre titoli selezionati dagli specialisti. La giuria scientifica è stata presieduta da Tommaso Piffer e composta da Elena Aga Rossi, Roberto Chiarini, Ernesto Galli della Loggia, Paolo Pezzino, Silvio Pons e Andrea Zannini.

Giunto ormai alla sua sesta edizione e diventato ormai prestigioso, il Premio Friuli Storia è stato l’anno scorso assegnato al saggio “Il capo. La Grande Guerra del generale Cadorna”, che Corrado Stajano ha definito “libro prezioso e intelligente… non è soltanto la biografia di un uomo dal carattere dittatoriale, è la storia di una guerra, di un popolo, di una nazione non nata, di un esercito di contadini in grigioverde, analfabeti i più, che di tradotta in tradotta non sanno neppure dove si trovano.”

Tornando a quest’anno, il vincitore verrà annunciato all’inizio di settembre. La premiazione si terrà invece venerdì 4 ottobre a Udine.

Corso di Storia dell’arte del Basso Medioevo: Romanico e Gotico nel Piemonte meridionale

…Dopo l’anno 1000 la progressiva ripresa economica e sociale permise la nascita e la diffusione in Europa di uno stile più “uniforme” che per l’ambito religioso guardava al passato, fissando come modello l’architettura romana e per questo successivamente definito romanico. Non più tardi di due secoli dopo questo stile si era già trasformato, si era allontanato dalla classicità in un percorso più indipendente che poneva la religione cristiana al centro di tutto: la luce diventa elemento imprescindibile della nuova arte e con essa il verticalismo. Nel gotico tutto tende a Dio…

Abbazia di San Costanzo al Monte, Villar San Costanzo

Dal generale al particolare, osservando l’evoluzione dell’arte medievale e il passaggio dal romanico al gotico attraverso i più importanti esempi architettonici, scultorei e pittorici del Piemonte meridionale…

Questo corso intende quindi raccordare i lineamenti generali dell’arte europea e arrivare alle grandi testimonianze artistiche del territorio piemontese meridionale nate dopo il fatidico anno Mille, dalla nascita del Romanico agli sviluppi del Gotico.

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

Affresco dalla cappella cimiteriale di San Ponzio, Monticello

QUANDO

Mercoledì 12, 19, 26 giugno e 3 luglio dalle ore 20:00 alle ore 22:00. A questi quattro appuntamenti si aggiungerà a fine corso un’escursione all’Abbazia di San Costanzo al Monte a Villar San Costanzo. I costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nella costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro mercoledì 12 giugno (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

Le lezioni si terranno presso la chiesa di San Giuseppe ad Alba (piazza Giovanni Paolo II).

DOCENTE

A condurre il corso sarà Sonia Fazio, dottoressa in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici con percorso medievale-bizantino presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, con esperienza di guida presso la Cappella degli Scrovegni di Padova e Villa Arconati a Bollate. Oltre ad essere una dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto i corsi di Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e Lombardia e di Storia dell’arte del Quattro-Cinquecento. Dal Tardogotico al Rinascimento nel basso Piemonte oltre allo stesso corso precedentemente.

L’obiettivo del corso sarà quello di esaminare i più grandi esempi della storia dell’arte bassomedievale, da quella romanica a quella gotica, e di cercare di passare dagli esempi più celebri del Piemonte a quelli più vicini alle nostre zone, in particolare dei territori di Alba, Langhe e Roero.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire il secondo capitolo della storia dell’arte medievale, quella relativa al periodo del Basso Medioevo.

Santa Maria, Cortemilia

METODOLOGIE E MATERIALI

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.

 

CARTOLINA PROMEMORIA

Clicca qui per scaricare il flyer in formato A6 con tutte le info:

IL PROGRAMMA

Prima lezione: le origini dell’arte bassomedievale – la nascita del Romanico e i secoli XI-XII nell’albese

Seconda lezione: le origini dell’arte bassomedievale – il Romanico e i secoli XI-XII nel Piemonte meridionale

Terza lezione: lo sviluppo dell’arte bassomedievale – la comparsa del Gotico e i secoli XIII-XIV nell’albese

Quarta lezione: lo sviluppo dell’arte bassomedievale – il Gotico e i secoli XIII-XIV nel Piemonte meridionale

Escursione: visita all’Abbazia di San Costanzo al Monte a Villar San Costanzo (CN)

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, per chi si iscrive a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto alla riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10) e ad altri vantaggi e riduzioni.

Santa Maria dell’Acqua Dolce, Monesiglio

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro mercoledì 12 giugno. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 389.4732040 (Sonia Fazio)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

 

 

Corso di storia e archeologia altomedievale: Longobardi e Bizantini tra Piemonte meridionale e Liguria

“Nel buio avvengono cose strane”

(Cipolla C.M., Allegro ma non troppo, p. 14)

L’obiettivo del corso è quello di mostrare il vero volto del Piemonte meridionale durante l’Alto Medioevo, un periodo che, come si vedrà, lungi dall’essere buio, costituisce un arco di tempo lungo grosso modo 500 anni che merita di essere indagato nelle sue trasformazioni e peculiarità. Dalla campagna alle città, da quelle dei vivi a quelle dei morti, che spesso nel Medioevo si confondono, un corso per porre luce su persone e paesaggi di un’epoca tanto lontana quanto degna di essere esplorata.

Il villaggio longobardo “Vicus Wallari” nel VI secolo. (Toscana) « Angelique Colté

A differenza del corso di storia dell’arte dell’alto medioevo, in questo corso ci si concentrerà sul paesaggio, da quello urbano a quello rurale, sulle trasformazioni subite da quest’area nell’Alto Medioevo, attraverso un itinerario che ci porterà ad esplorare ville, piazze, necropoli, villaggi abbandonati e fortificazioni.

 

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

IL PROGRAMMA

Prima lezione: inquadramento storico e archeologia della città altomedievale

Seconda lezione: archeologia delle campagne altomedievali

Terza lezione: archeologia dei cimiteri e delle necropoli altomedievali

Quarta lezione: uno sguardo sulla Liguria, la frontiera occidentale dell’Impero Bizantino

Escursione: visita alla sezione del museo civico di Cuneo e alla mostra presso la chiesa di Sant’Antonio da Padova di Sant’Albano Stura che ospitano i reperti della necropoli longobarda

QUANDO

Il ciclo si compone di quattro lezioni, tutti i martedì dalle 20.00 alle 22.00, dall’11 giugno al 2 luglio costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro martedì 11 giugno (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

Le lezioni si terranno presso il percorso archeologico musealizzato della chiesa di san Giuseppe ad Alba.

DOCENTE

A condurre il corso sarà Gianmarco Gastone, dottore in Archeologia e Storia Antica presso l’Università degli studi di Torino e laureato in archeologia medievale con una tesi intitolata “Costa campana e Siqilliyya: Status quaestionis“. Oltre ad essere uno dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto i due corsi di Archeologia preistorica del Piemonte meridionale e, in precedenza, quello di Archeologia e storia del Piemonte meridionale in età romana.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire il primo capitolo della storia dell’arte medievale, quella relativa al periodo dell’Alto Medioevo, spesso poco indagato.

METODOLOGIE E MATERIALI 

Ladro di ciliegie – miniatura dal Salterio di Luttrell, XIV secolo – Londra, British Library.

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.

CARTOLINA PROMEMORIA

Clicca qui per scaricare il flyer in formato A6 con tutte le info: flyer.corso-archeologia.altomedievale

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

Un tratto del fiume Tanaro: si parlerà molto di come l’uomo si relazionasse con la natura

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro lunedì 2 aprile. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 334.3769252 (Gianmarco Gastone)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

 

Corso di ornitologia e birdwatching (uccelli delle zone umide in provincia di Cuneo)

Alla zampa di ogni uccello che vola è legato il filo dell’infinito.

(Victor Hugo)

 

Il corso è composto da quattro lezioni in orario serale più un’escursione sul campo per un’esercitazione conclusiva e intende avvicinare nuove persone all’ornitologia e alla pratica del birdwatching, approfondendo le conoscenze basilari per affrontare in dettaglio la diversità ornitologica, gli aspetti biologici e il comportamento delle specie delle aree umide, in particolare del Piemonte e in provincia di Cuneo, tra Langhe e Roero.

Il corso è rivolto a tutti gli interessati all’ornitologia e ad approfondire la pratica delle osservazioni, soprattutto degli uccelli che vivono in ambienti umidi.

Il difficoltoso rapporto con l’uomo delle specie selvatiche ha provocato una diminuzione della consistenza di alcune popolazioni selvatiche a vari livelli di gravità accentuando l’importanza della legislazione a tutela della fauna selvatica delle aree umide e di questi importanti habitat. Su determinate specie vertono importanti progetti di conservazione, piani di monitoraggio e campi anti bracconaggio sparsi in lungo e in largo della penisola italiana. L’ultima lezione del corso sarà dedicata ai censimenti invernali delle specie acquatiche.

 

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro martedì 11 giugno (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

IL PROGRAMMA

Prima lezione: le zone umide: definizione e importanza. La legislazione a tutela di questi importanti habitat

Seconda lezione: le zone umide nel mondo. Principali aree italiane e piemontesi con particolare riguardo alle aree cuneesi

Terza lezione: gli uccelli acquatici: biologia e comportamento. Focus sugli adattamenti anatomici all’ambiente acquatico

Quarta lezione: gli uccelli acquatici osservabili in Langhe e Roero. Introduzione ai censimenti invernali degli uccelli acquatici

Escursione: al Lago dei Canapali dell’Oasi Lipu di Magliano Alfieri (CN).

QUANDO

Martedì 11, 19, 25 giugno e 2 luglio, dalle ore 20:00 alle ore 22:00.

A questi quattro appuntamenti si aggiungerà un’escursione all’Oasi dei Canapali a Magliano Alfieri, programmata per domenica 30 giugno, che verrà a coincidere con il Darwin day 2019 – L’Uomo di Neanderthal al fiume Tanaro!

I costi del trasporto e della partecipazione all’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro martedì 11 giugno (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

 

DOVE

Il castello di Magliano Alfieri

Le lezioni si terranno presso la Sala delle Aquile del Castello di Magliano Alfieri.

 

DOCENTE

A condurre il corso sarà Federico Pino, dottore in Scienze naturali ed ecologia e conservazione della natura. Docente nella scuola secondaria, appassionato bird watchers e partecipe di numerosi progetti di monitoraggio e conservazione per quanto riguarda anfibi e uccelli (clicca qui, qui oppure qui per leggere gli ultimi articoli di Federico Pino). Oltre ad essere socio dell’associazione Ambiente & Cultura è anche uno degli operatori nei laboratori e nelle escursioni di scienze naturali per le scuole e co-organizzatore del primo Darwin Day, nonché docente del corso di Ornitologia. Modulo base e di Ornitologia. Modulo avanzato.

Dopo basi ottenute nel primo corso (Ornitologia. Modulo base) e nel secondo (Ornitologia. Modulo avanzato) verranno affrontati in questa sede i temi dell’importanza della tutela delle zone umide, le principali aree del territorio regionale, la biologia e il comportamento degli uccelli acquatici e i loro adattamenti all’ambiente e saranno presentati alcuni censimenti di queste specie. Fattore fondamentale per lo studio di qualunque essere vivente è saperlo riconoscere, in vari contesti e situazioni climatiche.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a conoscere e approfondire il sorprendente mondo degli uccelli.

METODOLOGIE E MATERIALI

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno condivise e messe a disposizione dei corsisti.

CARTOLINA PROMEMORIA

Clicca qui per scaricare il flyer del corso: ornitologia.zoneumide

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa .
  • Per i soci Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni (ad esempio sul biglietto di Alba Sotterranea, a 8 euro anziché 10).

Moretta (Aythya fuligula)

 

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro martedì 11 giugno. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 333.3314452 (Federico Pino)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

La geologia nel bicchiere. Prima del vino la terra!

Una nuova attività didattica di “eno-geologia applicata” alla Scuola Enologica di Alba “Umberto I” proposta dall’Associazione Ambiente e Cultura e condotta dal geologo Matteo Calorio.

Terroir, dicono i cugini francesi… ovvero il rapporto che lega un vitigno al microclima e alle caratteristiche minerali del suolo in cui è coltivato.

Pare davvero si debbano soprattutto a “lui” il carattere e l’unicità dei vini di un determinato territorio.

Ma nasce prima il vino o la terra che lo esprime?

Per rispondere a questa domanda – peraltro fondamentale dalle nostre parti – l’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea ha avviato una nuova collaborazione con la Scuola Enologica Umberto I di Alba, portando gli studenti sul campo a scoprire lo stretto legame tra la geologia delle nostre colline e le eccellenze vitivinicole del territorio.

Entrata nel decimo anno di attività, l’associazione Ambiente e Cultura è nata proprio per divulgare “i saperi archeologici, storici e naturalistici del territorio”. E tra Langhe e Roero il mondo del vino con tutta evidenza è un po’ la sintesi di tutto questo, dalle vigne ai vini e alla cultura millenaria che ci sta dietro. Del tutto naturale quindi l’ideazione e organizzazione di questo seminario denominato “Geologia nel bicchiere”, svoltosi in parte in aula e in parte tra le colline e i vigneti così splendidi e unici da essere Patrimonio dell’Umanità, a detta dell’Unesco.

Quattro le classi coinvolte, la III A e III B nei giorni 5 e 6 dicembre dello scorso anno e ,quest’anno, le classi I B e IV D nelle giornate di giovedì 2 e 16 maggio 2019.

Il primo giorno è stato dedicato ad una lezione formativa teorica in classe alla quale ha partecipato anche un ospite d’eccezione, il professore e naturalista Oreste Cavallo, stimatissimo docente all’Enologica di Alba e fondatore della sezione di scienze naturali del Museo Eusebio.

Nel secondo giorno gli studenti sono stati impegnati in una vera e propria escursione “in campagna” – come diciamo noi geologi – dove hanno potuto osservare e sperimentare dal vivo le nozioni scientifiche acquisite in precedenza.

Grazie alle ottime condizioni climatiche – affatto scontate in un mese di Maggio che sembra Marzo – gli studenti in escursione hanno potuto toccare con mano le diverse tipologie di suoli con specifici esercizi di riconoscimento, e osservare in prima persona fenomeni geologici già discussi in classe.

Durante gli approfondimenti su articoli scientifici e cartografie tematiche, i ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscere la storia geologica del Piemonte, in particolare del Bacino Terziario piemontese, e la Successione Villafranchiana, l’evoluzione geomorfologica del territorio della provincia di Cuneo, la pedologia e la classificazione dei suoli del Piemonte, il rischio frane per il nostro territorio, in particolare in vigneto, e le differenze che intercorrono tra substrato, suolo e climatologia nei territori di produzione del Barolo, del Barbaresco e del Roero. L’attività sul terreno ha visto gli studenti impegnati in diversi esercizi pratici guidati per il riconoscimento e la classificazione degli orizzonti pedogenetici.

La lezione in campo ha preso avvio proprio dai vigneti della scuola dove sì è analizzato con gli studenti il substrato affiorante collinare su cui sorge la scuola stessa.

Di seguito il gruppo ha raggiunto le Rocche dei Sette Fratelli a Treiso facendo poi tappa alla Produttori di Barbaresco dove nei locali di invecchiamento è stato possibile osservare la Formazione di marne di S. Agata fossili.

Dopo una lauta sosta pranzo presso il centro storico di Barbaresco, l’escursione pedibus calcantibus è proseguita nel pomeriggio con l’arrivo a Guarene, dove gli studenti hanno potuto osservare gli effetti di una frana rotazionale in vigneto. Fine corsa alla Spiaggia dei Cristalli a Verduno dove ha avuto termine il nostro “viaggio eno-geologico”. Un’esperienza del tutto positiva e crediamo utile, senz’altro da ripetere. Non rimane che riflettere se non siano proprio le “frequenti infiltrazioni di sabbia e di fossili marini sullo scheletro marnoso” tipiche del variegato vigneto albese a determinare la straordinarietà universalmente riconosciuta dei nostri vini…

La Dirigente Scolastica Antonella Germini, I docenti promotori, Marco Reinotti e Letizia Lombardo, il geologo Matteo Calorio e l’associazione Ambiente & Cultura ringraziano in particolare la cantina sociale Produttori del Barbaresco e il suo presidente, Natale Vacca, per aver accolto il gruppo durante l’escursione.