ERA GALLIZIO. Pinot Gallizio e la scoperta della preistoria: reperti, opere, collezionismo

Era Gallizio. Pinot Gallizio e la scoperta della preistoria: reperti, opere, collezionismo

a cura di Maria Teresa Roberto

12 aprile – 12 ottobre 2025

Museo civico archeologico e di scienze naturali Federico Eusebio, Alba

Inaugurazione sabato 12 aprile 2025 ore 17.30

Alle ore 10,30 ingresso riservato ai giornalisti

 

Dal 12 aprile al 12 ottobre 2025 il Museo civico Federico Eusebio di Alba accoglie il progetto espositivo Era Gallizio. Pinot Gallizio e la scoperta della preistoria: reperti, opere, collezionismo.

Collegandosi alle manifestazioni che in varie sedi sono state dedicate al sessantesimo anniversario della morte di Pinot Gallizio (Alba, 1902–1964), la Città di Alba ha realizzato la mostra in collaborazione con l’Archivio Gallizio di Torino e il Centro Studi Beppe Fenoglio e con il supporto della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, nell’ambito del progetto Esterno GAM.

La locandina del progetto espositivo

Si tratta di un focus espositivo inedito, dedicato all’interesse dell’artista nei confronti dell’archeologia e della preistoria. Curata da Maria Teresa Roberto, curatrice del Catalogo generale delle opere di Gallizio, la mostra è allestita negli spazi del Museo civico Federico Eusebio, che conserva i molti reperti da lui donati, frutto delle ricerche condotte tra il 1943 e il 1949 nei siti esplorati mezzo secolo prima dal mineralogista e paleontologo Giovanni Battista Traverso (Genova, 1843 – Alba, 1914). Testi d’epoca, fotografie e manoscritti inediti, tra cui un registro sul quale Gallizio prendeva nota degli esiti delle sue indagini, raccontano la storia di quei ritrovamenti, che hanno avuto il merito di risvegliare l’interesse per la stazione neolitica di Alba e di aprire la via a successivi cicli di scavi.

Una serie di interventi grafici, concepiti come parte integrante dell’allestimento, accompagna il visitatore lungo il percorso espositivo, evidenziando sia la presenza nella collezione permanente dei reperti donati da Gallizio, sia l’inserimento delle sue opere nelle sale. L’identità visiva della mostra si integra quindi nel museo stesso, allo scopo di far dialogare il patrimonio storico e le opere contemporanee.

A metà anni Cinquanta, l’incontro con l’artista danese Asger Jorn (Vejrum, 1914 – Aarhus, 1973), anch’egli appassionato di etnografia e archeologia e protagonista delle attività del gruppo CoBrA come di quelle del Movimento per una Bauhaus immaginista, impresse una nuova direzione alle riflessioni di Gallizio sulla preistoria, indagata da quel momento come punto di origine della creazione artistica. Gallizio lo dichiarava a Carla Lonzi nel documentario RAI del 1963 L’uomo di Alba, proiettato in mostra accanto a L’ansa dei pesci dolci, uno dei dipinti presenti alle sue spalle nel documentario.

Il confronto con temi iconografici arcaici caratterizza la grande testa in arenaria del 1957, qui esposta per la prima volta, alcuni monotipi e molte pagine del Diario emozionale, esem

Capo vichingo

pio unico di dipinto in forma di libro in cui Gallizio sperimentò, tra il 1956 e il 1960, tutte le possibilità espressive della pittura.

Nel 1956 Gallizio e Jorn organizzarono ad Alba insieme a Piero Simondo ed Elena Verrone il 1° Congresso mondiale degli Artisti liberi. In quell’occasione lo studio di Gallizio – divenuto «Laboratorio sperimentale del Movimento internazionale per una Bauhaus immaginista» – fu luogo di incontro e di sperimentazione per gli artisti convenuti ad Alba. Le ricerche condotte presso l’Archivio Gallizio hanno permesso di comprendere che Teste, il dipinto di Asger Jorn appartenente alle collezioni della GAM di Torino che arricchisce il percorso della mostra, fu realizzato dall’artista danese durante il congresso nel Laboratorio sperimentale di Alba, nel settembre del 1956.

L’amicizia con Jorn portò Gallizio a confrontarsi anche con simbologie e archetipi visivi nordeuropei, un tema approfondito nel 1961 durante un soggiorno in Danimarca di cui resta traccia nel quadro Capo vichingo, realizzato a Copenaghen e mai esposto prima d’ora in Italia.

Il lichene spregiudicato, una tela del 1961 di proprietà del Comune di Alba, aggiunge un riferimento alle competenze naturalistiche di Gallizio, che dedicò le sue ricerche anche alla botanica e a quella che egli definiva «chimica vegetale».

L’Anticamera

In omaggio alla molteplicità di queste passioni, il percorso si conclude con l’Anticamera della morte, realizzata da Gallizio nel suo studio negli ultimi mesi del 1963, e oggi di proprietà del Comune di Alba. Contenitori e scaffali di forme e dimensioni diverse accolgono un insieme eterogeneo di oggetti, strumenti e reperti connessi ai suoi interessi professionali e amatoriali nel campo della chimica, dell’erboristeria, dell’archeologia, dell’etnografia, della pittura. L’artista ricoprì l’insieme dei mobili e degli oggetti di pigmenti nero fumo, con una scelta monocromatica che caratterizzava anche la contemporanea produzione dei Neri, uno dei quali presente in mostra.

Completata pochi mesi prima della sua improvvisa scomparsa, avvenuta nel febbraio del 1964, l’Anticamera assume qui il valore di un museo nel museo, di una Wunderkammer che conserva una collezione di oggetti dalla forte valenza autobiografica, esempio precoce delle pratiche dell’assemblage e dell’installazione.

 

L’esposizione è stata resa possibile grazie al prezioso contributo di Fondazione CRC, Banca d’Alba, Mollo Noleggi e grazie al supporto di Fondazione Ferrero che da oltre venticinque anni promuove e collabora ad iniziative culturali ad ampio spettro per valorizzare Pinot Gallizio.

DOVE E QUANDO

Museo civico “Federico Eusebio”

via Vittorio Emanuele II, 19 – Alba, interno del Cortile della Maddalena.

Orari di apertura del Museo

dal martedì al venerdì: 15 – 18 / sabato, domenica e festivi: 10 – 13 e 15 – 19

 

L’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto del Museo

 

Maria Teresa Roberto ha insegnato Storia dell’arte contemporanea all’Accademia Albertina e all’Università di Torino. È autrice di volumi sulla scultura monumentale di Arturo Martini, sull’opera pittorica e sugli scritti di Pinot Gallizio, sull’attività performativa di Michelangelo Pistoletto, sulla storia delle gallerie Sperone e Notizie. Ha curato, tra le altre, le mostre Apollinaire e l’invenzione “surréaliste”. Il poeta e i suoi amici nella Parigi delle avanguardie, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2018; Surprise!!! – Aldo Mondino. A 160 cm da terra; Jim Dine@Sperone 1965 – 1973; Gianni Piacentino. Modellini sculture 1969; Giorgio Ciam. Gli uomini neri; DDP 1968. Alighiero Boetti, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2015; Surprise!! – Pinot Gallizio. Ultime notizie; Plinio Martelli. Opere prime; Piero Fogliati. Suono e luce per La città fantastica; Gianni Colosimo. Il grande sonno della trapezista, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2014; Surprise! –  Ugo Nespolo. Gli anni dell’avanguardia; Pietro Gallina. Ombre, profili, impronte; Fluxus alla GAM. 26 aprile 1967; Michela Pachner, “… una scultura chiamata casa”; Max Pellegrini. Ritratti femminili 1966-7, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2012-2013; Pinot Gallizio. ‘La Gibigianna’, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2007; Luigi Spazzapan tra figura e astrazione (con M. Bandini), Filatoio, Caraglio 2004; Luci in Galleria. Da Warhol al 2000. Gian Enzo Sperone 35 anni di mostre fra Europa e America hausarzt-roethenbach.de (con A. Minola, M. C.  Mundici, F. Poli), Palazzo Cavour, Torino 2000; Alighiero Boetti 1965-1994 (con J.-Ch. Ammann e A.-M. Sauzeau), GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 1996 – Musée d’Art Moderne, Villeneuve-d’-Ascq 1997 – Museum Moderner Kunst, Vienna 1997.

Agenda della Disabilità

Le nostre azioni giorno per giorno. Un impegno per l’inclusione che si intende riconoscere attraverso l’Agenda della Disabilità. Un modo per dire: noi ci siamo!

A giugno 2023 la nostra associazione. Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, ha aderito alla prima Agenda italiana della disabilità, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

La prima Agenda italiana della disabilità, promossa da Fondazione CRT e Consulta per le Persone in Difficoltà è  un modello di inclusione partecipato, frutto di un lungo percorso di ascolto e co-progettazione iniziato nel 2021 e durato circa un anno, con il coinvolgimento di circa 300 soggetti, tra organizzazioni non profit e “portavoce” della società civile.

Il documento, che guarda alla disabilità come opportunità e risorsa, raccoglie la sfida del “Leave no one behind” dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo Sviluppo sostenibile, ed è coerente con gli obiettivi della Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità.

L’Agenda è stata presentata il 3 dicembre 2021 con un convegno alle OGR di Torino nell’ambito della Giornata Internazionale per la Disabilità. Nel 2022 è diventata ufficialmente il luogo in cui vengono raccolti i progetti più innovativi attualmente prodotti rispetto al tema delle disabilità e delle fragilità.

L’Agenda è costruita attorno a sei temi strategici: abitare sociale, sostenere le famiglie, vivere il territorio, lavorare per crescere, imparare dentro e fuori la scuola, curare e curarsi. Sulla base di questi goal sono state definite le linee d’azione concrete per migliorare l’inclusione delle persone con disabilità, che sono oltre 3 milioni in Italia (il 5,14% della popolazione), di cui circa 225.000 in Piemonte e Valle d’Aosta (Dati Istat 2019).

Di questi sei temi, noi abbiamo aderito a: abitare sociale, vivere il territorio e imparare dentro e fuori la scuola!

L’abitare sociale è un ripensamento del territorio e della comunità in cui viviamo. Noi siamo sempre abitanti: lo siamo in casa, a scuola, al lavoro, in strada, in piazza. La finalità del garantire un dignitoso abitare per le persone con disabilità, per le persone anziane, significa creare le condizioni per assicurare la possibilità di avere rapporti con il vicinato, con la comunità, con il territorio. Eliminare non solo le barriere architettoniche ma porre i presupposti perché ci sia sostegno e non impedimento al benessere ambientale.

 

La parola territorio assume molti e differenti significati a seconda del contesto in cui la troviamo.Può indicare il rapporto tra l’uomo e il suo ambiente, può delimitare lo spazio entro il quale sono valide ed efficaci delle norme giuridiche, oppure spazi dove si favorisce l’apprendimento, il senso di appartenenza. Perché un territorio progredisca deve essere vissuto come bene comune, come opportunità, come accoglienza, luogo di relazioni qualificanti, accesso alle risorse culturali e del tempo libero ma anche dell’impegno civile e di volontariato.

 

 

La scuola è senza dubbio un contesto che, se ben strutturato, può divenire prezioso strumento per l’inclusione di alunne e alunni con disabilità. Organizzare un sistema verticale e orizzontale di collaborazioni, di condivisione, capace di rivolgersi ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle loro famiglie, pensandoli non solo come destinatari dei servizi, ma come protagonisti dell’offerta formativa significa raggiungere risultati importanti oltre le normative e le azioni finalizzate all’inclusività.

 

 

 

Per tutte le informazioni e per approfondire visita il sito agendadelladisabilita.it.

Visita tattile gratuita alle sale del museo Eusebio

Il museo civico Federico Eusebio ospita dal giugno 2017 un percorso tattile che conta le stampe tridimensionali di 15 reperti appartenenti alle diverse sezioni di cui è composto il museo (clicca qui per saperne di più).

Sono calendarizzate quattro date con visita ad orario fisso (prenotazione consigliata, il modulo è in fondo a questa pagina), all’interno del normale orario di apertura del museo civico.

Le passate visite di calendario sono state giovedì:

  • 29 novembre
  • 6 e 13 dicembre

Inizio della visita 15:30, durata un’ora circa.

L’attività non è rivolta solo ai diversamente abili ma anche ai normodotati che potranno svolgere la visita bendati per poter sperimentare un diverso approccio sensoriale alle collezioni  museali.

La visita guidata è in ogni caso gratuita, il biglietto di ingresso è omaggio per disabili e accompagnatori, nel caso dei normodotati è previsto il pagamento del normale biglietto di ingresso a seconda delle categorie (intero 3 euro, ridotto 1 euro)

Nelle due prime date la visita tattile insisterà sulle sezioni di archeologia preistorica e paleontologia, nelle seconde due date sulla sezione di archeologia romana.

La prenotazione è consigliata entro il giorno precedente e si effettua compilando il sottostante modulo di prenotazione

Prenotazione - eventi & itinerari

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Visita tattile gratuita alle sale del museo Eusebio

Il museo civico Federico Eusebio ospita dal giugno 2017 un percorso tattile che conta le stampe tridimensionali di 15 reperti appartenenti alle diverse sezioni di cui è composto il museo (clicca qui per saperne di più).

Sono calendarizzate quattro date con visita ad orario fisso (prenotazione consigliata, il modulo è in fondo a questa pagina), all’interno del normale orario di apertura del museo civico.

Le passate visite di calendario sono state giovedì:

  • 29 novembre
  • 6 dicembre
  • La prossima è prevista per il 20 dicembre

Inizio della visita 15:30, durata un’ora circa.

L’attività non è rivolta solo ai diversamente abili ma anche ai normodotati che potranno svolgere la visita bendati per poter sperimentare un diverso approccio sensoriale alle collezioni museali.

La visita guidata è in ogni caso gratuita, il biglietto di ingresso è omaggio per disabili e accompagnatori, nel caso dei normodotati è previsto il pagamento del normale biglietto di ingresso a seconda delle categorie (intero 3 euro, ridotto 1 euro).

Nelle due prime date la visita tattile insisterà sulle sezioni di archeologia preistorica e paleontologia, nelle seconde due date sulla sezione di archeologia romana.

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Sono calendarizzate quattro date con visita ad orario fisso (prenotazione consigliata, il modulo è in fondo a questa pagina), all’interno del normale orario di apertura del museo civico.

La passata visita di calendario è stata giovedì:

  • 29 novembre

Le prossime sono previste per il 13 e il 20 dicembre

Inizio della visita 15:30, durata un’ora circa.

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Le 4 visite di calendario sono previste per i seguenti giovedì:

  • 29 novembre
  • 6, 13 e 20 dicembre.

Inizio della visita 15:30, durata un’ora circa.

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La visita guidata è in ogni caso gratuita, il biglietto di ingresso è omaggio per disabili e accompagnatori, nel caso dei normodotati è previsto il pagamento del normale biglietto di ingresso a seconda delle categorie (intero 3 euro, ridotto 1 euro).

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HERPEIN. Anfibi e rettili del Piemonte

Natrice dal collare

Da Sabato 29 settembre a domenica 4 novembre il Museo Civico “Federico Eusebio” ospiterà la nuova mostra fotografica “Herpein. Anfibi e rettili del Piemonte”, curata dal fotografo naturalista Paolo Rizzola. 

L’incontro con l’autore Paolo Rizzola che inaugurerà ufficialmente la mostra sarà invece venerdì 28 settembre alle ore 17.00, sempre in museo.

Il fotografo naturalista, inoltre, sarà a disposizione degli interessati per approfondire i contenuti dell’esposizione anche sabato 13 e sabato 20 ottobre, dalle 16.00 alle 19.00.

LA MOSTRA FOTOGRAFICA

L’idea di questa mostra nasce da un recente progetto di ricerca sulle specie erpetologiche presenti sul nostro territorio. L’erpetologia è la scienza che studia rettili e anfibi (dal greco antico “herpein” che significa “strisciare”).

Questi animali risultano spesso di difficile osservazione, schivi e abili nel mimetismo sono un tassello fondamentale del nostro ecosistema, indicatori dello stato di salute del suolo e delle acque, per tradizione soggetti a pregiudizi e superstizioni. La finalità della mostra non è quello di rappresentare il “Nuovo Atlante illustrato della fauna erpetologica Piemontese”, ma bensì valorizzare questo esteso patrimonio biologico-culturale fornendo l’opportunità al grande pubblico di osservare le specie fotografate da Paolo, carpirne i dettagli anatomici e di poterne apprezzare le diversità.

Raganella italiana

Le fotografie immortalano 23 specie di anfibi e rettili nel loro habitat naturale, tra le quali specie molto localizzate e di difficile osservazione, come la Vipera dei Walser scoperta agli inizi del 2016, sopravvissuta alle glaciazioni, che ha trovato rifugio e isolamento geografico in una vallata delle Alpi piemontesi nord-orientali; la Salamandra di Lanza endemica (esclusiva) delle Alpi Cozie o come il Geotritone di Strinati anfibio che vive principalmente in habitat ipogei (grotte).

Le specie che si potranno osservare, visibili nelle fotografie a fianco sono:

Rospo smeraldino italiano

ANFIBI:

Salamandra di Lanza Salamandra lanzai  Nascetti, Andreone, Capula & Bullini, 1988

Salamandra pezzata –Salamandra salamandra (Linnaeus, 1758

Salamandrina di Savi – Salamandra perspicillata (Savi, 1821)

Tritone alpestre – Ichthyosaura alpestris (Laurenti, 1768)

Tritone crestato italiano –Triturus carnifex (Laurenti, 1768)

Geotritone di Strinati – Speleomantes strinatii (Aellen, 1958)

Pelobate fosco italiano – Pelobates fuscus insubricus Cornalia, 1873

Rospo comune – Bufo bufo (Linnaeus, 1758)

Rospo smeraldino italiano – Bufo balearicus (Boettger, 1881)

Raganella italiana – Hyla intermedia Boulenger, 1882

Rana Verde – Pelophylax spp.

Rana agile – Rana dalmatina Bonaparte, 1838

Rana temporaria  – Rana temporaria Linnaeus, 1758

Vipera comune

  • RETTILI:

Orbettino – Anguis veronensis (Linneo, 1758)

Lucertola muraiola – Podarcis muralis (Laurenti 1768)

Ramarro occidentaleLacerta bilineata (Daudin, 1802)

Colubro di Riccioli Coronella Girondica (Daudin, 1803)

Natrice dal Collare – Natrix natrix (Linnaeus, 1758)

Natrice Tassellata – Natrix tessellata (Laurenti, 1768)

Biacco – Hierophis viridiflavus (Lacépède, 1789)

Saettone – Zamenis longissimus (Laurenti, 1768)

Vipera ComuneVipera Aspis (Linnaeus, 1758)

Vipera dei Walser – Vipera walser (Ghielmi, Menegon, Marsden, Laddaga, Ursenbacher, 2016).

Il visitatore potrà integrare la visita alla mostra fotografica con la visita alla sezione di scienze naturali del museo civico F. Eusebio.

IL FOTOGRAFO

Paolo Rizzola, classe 1982, è un fotografo naturalista con diverse mostre naturalistiche all’attivo, alcune pubblicazioni su riviste del settore, più volte finalista in alcuni dei più prestigiosi concorsi fotografici europei e 3° posto al concorso naturalistico francese Festival de l’Oiseau et de la Nature 2018. Sposato, padre di due figli con i quali condivide la passione per la natura,  si è avvicinato alla fotografia naturalistica circa otto anni fa, potendo così unire alla sua passione per la fotografia, quella per la natura, coltivata fin da bambino. Paolo ci spiega: “Sto cercando di trasmettere il rispetto per ogni forma di vita ai miei figli, che mi rendono orgoglioso ogni volta che riconoscono una specie di animale o fiore senza chiamarlo genericamente “rana” o “fiorellino”, o durante le uscite domenicali, capita che mio figlio maggiore voglia fotografare al posto mio e sorreggendo la pesante attrezzatura, tutto tremante cerchi di scattare qualche immagine“.

Negli ultimi due anni ha partecipato a progetti di ricerca e salvaguardia delle specie anfibie nell’Astigiano e nel Cuneese, studiando la ricca biodiversità del territorio nell’intento di sensibilizzare le persone sull’importanza di custodire al meglio questo patrimonio di vita. Nella fotografia naturalistica vede un modo per accrescere le proprie conoscenze e per migliorarsi: da autodidatta ha studiato ogni singola specie che si apprestava a fotografare per poterla ritrarre al meglio nel suo habitat.

<La fotografia mi aiuta anche a combattere lo stress: per me non c’è nulla di meglio dell’istante in cui inquadro nel mirino della reflex il soggetto tanto agognato e mi rendo conto che sarà un’ottima immagine, magari dopo aver affrontato una levataccia e qualche chilometro di camminata in zone impervie>.

La mostra sarà visitabile, inclusa nel biglietto di ingresso, durante l’orario di apertura del Museo: dal Martedì al Venerdì 15.00-18.00; Sabato, Domenica e festivi 10.00-13.00 e 15.00-19.00.

Il Museo Civico è anche tappa conclusiva dei tour archeologici di Alba Sotterranea, il cui biglietto include quello del museo civico.

Durante la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba (dal 6 ottobre al 25 novembre) le possibilità di visita si moltiplicano, ogni week end con turni al mattino e al pomeriggio (per info e prenotazioni clicca qui e scegli la data di tuo interesse).

L’età del Ferro e del Cigno. L’Alba degli antichi Liguri

In occasione della manifestazione La storia in azione!, domenica 26 agosto, per tutto il giorno, il Giardino di archeologia sperimentale del museo Eusebio sarà aperto ai visitatori e animato da rievocazione didattica sul periodo preistorico, in particolare sull’Età del Ferro locale (tra il X e il III secolo a.C.). Scopriremo qualcosa in più sugli antichi abitanti delle nostre colline, i bellicosi Liguri, fieri rivali dei Romani nei secoli a venire. In parallelo sarà possibile scoprire i resti romani e medievali della città sepolta con i tour di Alba Sotterranea guidati da un archeologo, con possibilità di visita sia al mattino che al pomeriggio (per info e per le prenotazioni obbligatorie ai tour clicca qui)

Il giorno precedente, sabato 25 agosto, sono in calendario al mattino le visite ad Alba Sotterranea e al pomeriggio lo scavo archeologico simulato per chi volesse indossare i panni – e maneggiare gli strumenti di lavoro – dell’archeologo per un giorno. E’ possibile partecipare alle singole attività, o a più di una con un biglietto cumulativo.


L’Età del Ferro e del Cigno. L’Alba degli antichi Liguri

Nella giornata di domenica 26 agosto, quindi, le associazioni storiche  Praefectura Fabrum, nella sua articolazione dedicata alla protostoria locale, Progetto Ligures – Cohors II LigurumFlamulasca  e una piccola delegazione di Liguria antica Lecste animeranno il Giardino di Archeologia Sperimentale facendo rivivere la preistoria locale.

Per  tutta la durata dell’evento i visitatori potranno interagire liberamente con gli esperti rievocatori.
Inoltre, nell’arco della giornata, sono previste tre diverse attività didattiche a orario fisso della durata di circa quaranta minuti.

 

costellazione del Cigno

Tema di questo primo evento sarà l’Età del Ferro e degli antichi Liguri, la popolazione che abitava nel territorio prima della conquista romana e che secondo il mito ha come capostipite mitologico il cigno. La leggenda si ricollega alla figura del re Cicno che, affranto per la morte del parente Fetonte che ha rubato il carro del Sole e dopo aver messo in serio pericolo la Terra e i suoi abitanti viene ucciso da un fulmine scagliato da Zeus, viene tramutato nella costellazione di questo animale che quando muore canta flebilmente. Il mito riecheggia anche nella pietra dell’incisione rinvenuta tra i massi megalitici di un antico castellaro sul monte San Biagio (clicca qui per approfondire)

La manifestazione, ambientata agli inizi del II sec. a.C., permetterà al pubblico di immergersi in un’atmosfera ancestrale, quando le antiche popolazioni Liguri abitavano i luoghi dove sarebbe sorta, nel giro di un secolo, la città romana di Alba Pompeia. Verranno messe in scena sia figure di pertinenza militare, quali guerrieri mercenari, sia personaggi della vita civile, rappresentati da uomini e donne in abiti storici, tipici del periodo in esame.
Inoltre i rievocatori racconteranno al pubblico i tratti salienti dell’antichità celto-ligure, i ruoli principali nella società autoctona e le caratteristiche generiche della vita tribale.


Attività didattiche a orario fisso:

  • ORE 11.30 L’uomo e la donna liguri. Professioni e ruoli principali nella società ligure
  • ORE 15.00 Arceria e fusioni del piombo (a cura dei Flamulasca)
  • ORE 16.30 Mercenariato ligure ed ausiliari del periodo La Tène finale.

Le postazioni saranno a disposizione del pubblico per la visita negli orari prestabiliti con le didattiche specifiche, mentre nel corso della giornata si potranno ammirare i personaggi rievocati quali artigiani e i soldati svolgere le loro attività ed allenamenti.


Il museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio”

Le 23 sale del museo civico archeologico Federico Eusebio saranno visitabili per tutto l’arco temporale dell’evento, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19 (il biglietto è incluso nella quota di partecipazione agli eventi), ed è facilmente raggiungibile a piedi (circa 500 metri dal Giardino). Clicca qui per visualizzare la posizione sulla mappa del museo.

 


COSTI
La quota comprende l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.

Ingresso per la giornata di archeologia sperimentale e rievocazione storica – domenica 26 agosto
7 euro, quota intera 
5 euro, quota ridotta: per partecipanti ai tour di Alba Sotterranea, possessori tessera Abbonamento Musei Piemonte, soci Ambiente & Cultura, giovani tra 10 e 18 anni, studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado, docenti, giornalisti, guide turistiche abilitate, soci FAI, soci Italia Nostra, in generale soci di enti culturali
4 euro, quota per gli under 10 (l’età minima consigliata per lo scavo simulato è 8 anni).
Le quote comprendono l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.

Per le prenotazioni (consigliate entro il giorno precedente) usa il modulo sottostante


 

Ingresso cumulativo per tutte le attività delle due giornate – scavo simulato di sabato 25 agosto e laboratori sperimentali e rievocazioni di domenica 26 agosto
• 12 euro, quota intera
• 9 euro, quota ridotta: per partecipanti ai tour di Alba Sotterranea, possessori tessera Abbonamento Musei Piemonte, soci Ambiente & Cultura, giovani tra 10 e 18 anni, studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado, docenti, giornalisti, guide turistiche abilitate, soci FAI, soci Italia Nostra, in generale soci di enti culturali
• 6 euro, quota per gli under 10 (l’età minima consigliata per lo scavo simulato è 8 anni).
Le quote comprendono l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.

Per le prenotazioni (consigliate entro il giorno precedente) usa il modulo sottostante

Prenotazione - eventi & itinerari

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Persone e parole in cammino. Tra testi e reperti del museo, un itinerario nei viaggi di ieri

Sabato 12 maggio, in occasione della notte bianca delle librerie, il Museo Eusebio apre le sue porte per uno speciale evento che vedrà alternati momenti di lettura di alcuni testi significativi sul tema del viaggio a momenti di visita guidata tra le sale che si percorreranno.

Grazie a letture recitate e visite selettive ai reperti più importanti per la storia e il tema del viaggio, i visitatori potranno compiere un cammino con cui immergersi nella realtà di un’esperienza – quella del viaggio – che da sempre affascina, respinge, arricchisce e impoverisce coloro che la compiono o che la raccontano.

In particolare, la visita ruoterà attorno a tre momenti:

  • La casa che – come Itaca nel caso di Ulisse – è il punto di partenza e di arrivo di ogni viaggio.
  • Il mondo: il vasto teatro della realtà che ci porterà ad incontrare storie di uomini, donne, luoghi, divinità e oggetti.
  • L’aldilà: il viaggio immaginato tra Eden, Paradiso, Inferno e Campi Elisi, senza scomodare Dante.

Questi tre aspetti del viaggio saranno esplorati grazie alla forza delle parole – tratte da immortali testi poetici o in prosa della letteratura classica e delle sue rivisitazioni – e dalla forza delle testimonianze materiali esposte al museo che verranno illustrate.

Tabula peutingeriana

 

 

 

 

 

 

Ingresso ad offerta libera. Prenotazione consigliata, compilando il modulo sottostante.

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DELTA DUNARI: IL VIAGGIO DI UN NATURALISTA. Al via la mostra fotografica sul Delta del Danubio

Venerdì 30 marzo alle ore 18.30 presso le sale del Museo Civico Federico Eusebio di Alba  verrà inaugurata l’esposizione fotografica sul Delta del Danubio riguardante ambienti, specie vegetali e animali realizzata da Federico Pino che accompagnerà i curiosi nella visita e descriverà la sua esperienza raccontando la nascita e la realizzazione delle fotografie esposte. Il racconto della sua esperienza si concretizza dunque con una piccola quanto preziosa mostra fotografica in Museo da venerdì fino a sabato 26 maggio, evidenziando i paesaggi e le specie particolarmente cari all’autore.

Il delta del Danubio (delta Dunari in lingua rumena), situato nella porzione sud orientale della Romania, confinante a nord con l’Ucraina e a est con il mar Morto, si estende per 4455 km2 di cui 3510 in terra rumena e la restante parte in Ucraina. Nei dintorni della città di Tulcea (capoluogo della regione Dobrogia) il fiume Danubio si ramifica in tre rami principali creando un’ampia quanto affascinante zona umida, lontano dalle comodità e caoticità dei paesi più industrializzati, il delta del Danubio è stato insignito dell’onorificenza di patrimonio dell’umanità nel 1991 e riconosciuto come Riserva della Biosfera dal 1998.

Federico Pino, docente della scuola secondaria, collaboratore per le tematiche naturalistiche ed educazione ambientale del museo, laureato in scienze naturali, ha lavorato come guida naturalistica all’interno della riserva della Biosfera. In circa un anno di permanenza nel delta, Federico ha condotto gruppi di svariate nazionalità, in escursioni in barca e su fuoristrada incentrate sul birdwatching, ricerca di specie vegetali e fotografia naturalistica, maturando una notevole esperienza e potenziando le sue conoscenze  riguardanti le zone umide (conosciute anche come wetlands), con speciale interesse verso gli uccelli e le piante acquatiche.

 

Al ritorno in Italia, dopo aver raccolto, ordinato e selezionato materiale audio, video e fotografico, è nata subito l’idea di condividere con amici e curiosi questa esperienza, ora concretizzata grazie alla collaborazione con l’associazione Ambiente&Cultura e il Museo Civico di Alba “Federico Eusebio”.