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Incontro con il Ministro Costa a Milano: Rete Natura 2000

Lunedì 5 novembre presso le sale milanesi del centro congressi della Fondazione Cariplo si è svolto un convegno interamente dedicato alla Rete Natura 2000 che ha visto la presenza di numerose personalità, tra le quali, l’apprezzata presenza del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa con una buona cornice di pubblico che ha assistito alle esposizioni susseguite durante la mattinata.

Per  scaricare il programma completo della giornata clicca qui.

Il convegno è stato indetto come atto conclusivo e di divulgazione dei risultati del progetto “Life Net pro Net – Una rete di volontari per contribuire alla gestione attiva della Rete Natura 2000” e moderato dal direttore generale della Lipu Danilo Selvaggi.

Per saperne di più http://www.minambiente.it/pagina/rete-natura-2000

Il Life è uno strumento finanziario dell’Unione Europea il cui obiettivo è quello di contribuire all’implementazione, all’aggiornamento e allo sviluppo della politica e della legislazione ambientale dell’Unione Europea attraverso il co-finanziamento di progetti di valore e rilevanza comunitari.

Il benvenuto ai numerosi ospiti è stato dato dall’Assessore all’ambiente della regione Lombardia Raffaele Cattaneo a cui è succeduto l’intervento dei “padroni” di casa, Giuseppe Guzzetti presidente della Fondazione Cariplo e Sonia Cantoni consigliere della fondazione con delega all’ambiente. Cariplo partecipa attivamente a progetti di conservazione della natura tramite fondi specifici vantando finora 90 milioni di euro dedicati al sostegno di progetti presentati da enti no-profit tramite i principali programmi europei in ambito ambientale (es. Life, Interreg, Alpine Space, etc). Proprio grazie al progetto Life Net pro net la Lipu (Lega italiana protezione uccelli), nei primi interventi rappresentata dal suo presidente Fulvio Marmone Capria e dal direttore generale Danilo Selvaggi, è venuta a contatto con la fondazione instaurando proficui rapporti che si auspica permetteranno di unire le forze con l’unico obiettivo di conservare e gestire la biodiversità esistente, favorendo, cosa più importante, un cambio di marcia a favore di una pianificazione e programmazione sostenibile.
Di cambio di marcia e vera svolta parla il presidente della Lipu Marmone Capria, chiedendo espressamente al Ministro Costa discontinuità con le politiche dei passati governi.

Da sinistra verso destra: Sonia Cantoni, Danilo Selvaggi, Sergio Costa, Maria Carmela Giarratano

Giorgia Gaibani attuale responsabile della rete Natura 2000 per la Lipu ribadisce i concetti espressi dal presidente Capria e dal direttore Selvaggi riguardanti la generale cattiva gestione nel nostro paese da parte degli enti gestori, e in alcuni casi, di degrado delle aree a protezione comunitaria. Gli italiani non sono gli unici ad essersi accorti delle gravi carenze gestionali dei siti comunitari, in anni recenti il ministero dell’ambiente è stato sollecitato dalla commissione europea, su segnalazione della Lipu, a rimediare a tali carenze gestionali e normative. L’intervento di Giorgia Gaibani prosegue citando i risultati conseguiti del Life net pro Net e della sua fase realizzativa TeamNatura. L’obiettivo principe era quello di creare una rete di volontari che si occupassero della conservazione dei siti della Rete Natura 2000 come supporto e non in sostituzione degli enti competenti; per un totale di 190 volontari selezionati creando 18 gruppi locali di conservazione, GLC per l’appunto, condotti da personale di comprovata esperienza in campo naturalistico e ornitologico. Le attività dei GLC, costituti da volontari debitamente formati, sono varie e tra le più significative vi è il monitoraggio su campo delle specie a priorità di conservazione nel territorio di competenza.

Per sapere di più del Life Net pro Net con mappa dei GLC in Italia clicca qui.

Il convegno vede nelle sue battute finali, non certo per importanza, il gradito e passionale intervento del ministro Sergio Costa, il quale ricorda e condivide con il pubblico i suoi trascorsi, i suoi legami con la Lipu e le numerose battaglie condivise. Dice parole giuste il ministro, parole dette da una personalità importante che speriamo ci facciano fare un bel salto nella giusta direzione, quella della conservazione e gestione sostenibile della biodiversità e delle risorse naturali.

HERPEIN. Anfibi e rettili del Piemonte

Natrice dal collare

Da Sabato 29 settembre a domenica 4 novembre il Museo Civico “Federico Eusebio” ospiterà la nuova mostra fotografica “Herpein. Anfibi e rettili del Piemonte”, curata dal fotografo naturalista Paolo Rizzola. 

L’incontro con l’autore Paolo Rizzola che inaugurerà ufficialmente la mostra sarà invece venerdì 28 settembre alle ore 17.00, sempre in museo.

Il fotografo naturalista, inoltre, sarà a disposizione degli interessati per approfondire i contenuti dell’esposizione anche sabato 13 e sabato 20 ottobre, dalle 16.00 alle 19.00.

LA MOSTRA FOTOGRAFICA

L’idea di questa mostra nasce da un recente progetto di ricerca sulle specie erpetologiche presenti sul nostro territorio. L’erpetologia è la scienza che studia rettili e anfibi (dal greco antico “herpein” che significa “strisciare”).

Questi animali risultano spesso di difficile osservazione, schivi e abili nel mimetismo sono un tassello fondamentale del nostro ecosistema, indicatori dello stato di salute del suolo e delle acque, per tradizione soggetti a pregiudizi e superstizioni. La finalità della mostra non è quello di rappresentare il “Nuovo Atlante illustrato della fauna erpetologica Piemontese”, ma bensì valorizzare questo esteso patrimonio biologico-culturale fornendo l’opportunità al grande pubblico di osservare le specie fotografate da Paolo, carpirne i dettagli anatomici e di poterne apprezzare le diversità.

Raganella italiana

Le fotografie immortalano 23 specie di anfibi e rettili nel loro habitat naturale, tra le quali specie molto localizzate e di difficile osservazione, come la Vipera dei Walser scoperta agli inizi del 2016, sopravvissuta alle glaciazioni, che ha trovato rifugio e isolamento geografico in una vallata delle Alpi piemontesi nord-orientali; la Salamandra di Lanza endemica (esclusiva) delle Alpi Cozie o come il Geotritone di Strinati anfibio che vive principalmente in habitat ipogei (grotte).

Le specie che si potranno osservare, visibili nelle fotografie a fianco sono:

Rospo smeraldino italiano

ANFIBI:

Salamandra di Lanza Salamandra lanzai  Nascetti, Andreone, Capula & Bullini, 1988

Salamandra pezzata –Salamandra salamandra (Linnaeus, 1758

Salamandrina di Savi – Salamandra perspicillata (Savi, 1821)

Tritone alpestre – Ichthyosaura alpestris (Laurenti, 1768)

Tritone crestato italiano –Triturus carnifex (Laurenti, 1768)

Geotritone di Strinati – Speleomantes strinatii (Aellen, 1958)

Pelobate fosco italiano – Pelobates fuscus insubricus Cornalia, 1873

Rospo comune – Bufo bufo (Linnaeus, 1758)

Rospo smeraldino italiano – Bufo balearicus (Boettger, 1881)

Raganella italiana – Hyla intermedia Boulenger, 1882

Rana Verde – Pelophylax spp.

Rana agile – Rana dalmatina Bonaparte, 1838

Rana temporaria  – Rana temporaria Linnaeus, 1758

Vipera comune

  • RETTILI:

Orbettino – Anguis veronensis (Linneo, 1758)

Lucertola muraiola – Podarcis muralis (Laurenti 1768)

Ramarro occidentaleLacerta bilineata (Daudin, 1802)

Colubro di Riccioli Coronella Girondica (Daudin, 1803)

Natrice dal Collare – Natrix natrix (Linnaeus, 1758)

Natrice Tassellata – Natrix tessellata (Laurenti, 1768)

Biacco – Hierophis viridiflavus (Lacépède, 1789)

Saettone – Zamenis longissimus (Laurenti, 1768)

Vipera ComuneVipera Aspis (Linnaeus, 1758)

Vipera dei Walser – Vipera walser (Ghielmi, Menegon, Marsden, Laddaga, Ursenbacher, 2016).

Il visitatore potrà integrare la visita alla mostra fotografica con la visita alla sezione di scienze naturali del museo civico F. Eusebio.

IL FOTOGRAFO

Paolo Rizzola, classe 1982, è un fotografo naturalista con diverse mostre naturalistiche all’attivo, alcune pubblicazioni su riviste del settore, più volte finalista in alcuni dei più prestigiosi concorsi fotografici europei e 3° posto al concorso naturalistico francese Festival de l’Oiseau et de la Nature 2018. Sposato, padre di due figli con i quali condivide la passione per la natura,  si è avvicinato alla fotografia naturalistica circa otto anni fa, potendo così unire alla sua passione per la fotografia, quella per la natura, coltivata fin da bambino. Paolo ci spiega: “Sto cercando di trasmettere il rispetto per ogni forma di vita ai miei figli, che mi rendono orgoglioso ogni volta che riconoscono una specie di animale o fiore senza chiamarlo genericamente “rana” o “fiorellino”, o durante le uscite domenicali, capita che mio figlio maggiore voglia fotografare al posto mio e sorreggendo la pesante attrezzatura, tutto tremante cerchi di scattare qualche immagine“.

Negli ultimi due anni ha partecipato a progetti di ricerca e salvaguardia delle specie anfibie nell’Astigiano e nel Cuneese, studiando la ricca biodiversità del territorio nell’intento di sensibilizzare le persone sull’importanza di custodire al meglio questo patrimonio di vita. Nella fotografia naturalistica vede un modo per accrescere le proprie conoscenze e per migliorarsi: da autodidatta ha studiato ogni singola specie che si apprestava a fotografare per poterla ritrarre al meglio nel suo habitat.

<La fotografia mi aiuta anche a combattere lo stress: per me non c’è nulla di meglio dell’istante in cui inquadro nel mirino della reflex il soggetto tanto agognato e mi rendo conto che sarà un’ottima immagine, magari dopo aver affrontato una levataccia e qualche chilometro di camminata in zone impervie>.

La mostra sarà visitabile, inclusa nel biglietto di ingresso, durante l’orario di apertura del Museo: dal Martedì al Venerdì 15.00-18.00; Sabato, Domenica e festivi 10.00-13.00 e 15.00-19.00.

Il Museo Civico è anche tappa conclusiva dei tour archeologici di Alba Sotterranea, il cui biglietto include quello del museo civico.

Durante la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba (dal 6 ottobre al 25 novembre) le possibilità di visita si moltiplicano, ogni week end con turni al mattino e al pomeriggio (per info e prenotazioni clicca qui e scegli la data di tuo interesse).

DELTA DUNARI: IL VIAGGIO DI UN NATURALISTA. Al via la mostra fotografica sul Delta del Danubio

Venerdì 30 marzo alle ore 18.30 presso le sale del Museo Civico Federico Eusebio di Alba  verrà inaugurata l’esposizione fotografica sul Delta del Danubio riguardante ambienti, specie vegetali e animali realizzata da Federico Pino che accompagnerà i curiosi nella visita e descriverà la sua esperienza raccontando la nascita e la realizzazione delle fotografie esposte. Il racconto della sua esperienza si concretizza dunque con una piccola quanto preziosa mostra fotografica in Museo da venerdì fino a sabato 26 maggio, evidenziando i paesaggi e le specie particolarmente cari all’autore.

Il delta del Danubio (delta Dunari in lingua rumena), situato nella porzione sud orientale della Romania, confinante a nord con l’Ucraina e a est con il mar Morto, si estende per 4455 km2 di cui 3510 in terra rumena e la restante parte in Ucraina. Nei dintorni della città di Tulcea (capoluogo della regione Dobrogia) il fiume Danubio si ramifica in tre rami principali creando un’ampia quanto affascinante zona umida, lontano dalle comodità e caoticità dei paesi più industrializzati, il delta del Danubio è stato insignito dell’onorificenza di patrimonio dell’umanità nel 1991 e riconosciuto come Riserva della Biosfera dal 1998.

Federico Pino, docente della scuola secondaria, collaboratore per le tematiche naturalistiche ed educazione ambientale del museo, laureato in scienze naturali, ha lavorato come guida naturalistica all’interno della riserva della Biosfera. In circa un anno di permanenza nel delta, Federico ha condotto gruppi di svariate nazionalità, in escursioni in barca e su fuoristrada incentrate sul birdwatching, ricerca di specie vegetali e fotografia naturalistica, maturando una notevole esperienza e potenziando le sue conoscenze  riguardanti le zone umide (conosciute anche come wetlands), con speciale interesse verso gli uccelli e le piante acquatiche.

 

Al ritorno in Italia, dopo aver raccolto, ordinato e selezionato materiale audio, video e fotografico, è nata subito l’idea di condividere con amici e curiosi questa esperienza, ora concretizzata grazie alla collaborazione con l’associazione Ambiente&Cultura e il Museo Civico di Alba “Federico Eusebio”.