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AAA. Cercasi Angoli di Alba da Amare (e Riscoprire).

Con la campagna “Angoli di Alba da Amare (e Riscoprire)“, ti invitiamo a indicare un angolo nascosto, un dettaglio del centro storico di Alba (o delle immediate vicinanze),  carico di bellezza e significato storico per la città, ma di cui si rischia di perdere la memoria o la capacità di apprezzarne a pieno l’importanza.

Una targa commemorativa poco appariscente, il dettaglio di un’architettura, un’affresco che sta sbiadendo oppure lo scorcio di un vicolo defilato… ma anche un albero maestoso oppure un monumento solitario…

Segnalaci il tuo Angolo di Alba da Amare (e Riscoprire) con una foto e con le informazioni che richiediamo, compilando il modulo che trovi in fondo a questa pagina.
Con le segnalazioni raccolte costruiremo il nuovo itinerario della Caccia all’indizio per le vie della città, uno dei due moduli del Gioco della Città.
Il Gioco della Città dal 2019 è l’ormai tradizionale attività ludico-didattica alla scoperta della storia e dell’arte di Alba pensata per famiglie con bambini (per avere maggiori informazioni sul Gioco della Città  clicca qui; per il dettaglio sulla Caccia all’indizio clicca qui).

Dov’é  e qual è il significato del tuo Angolo di Alba da Amare (e riscoprire)? Clicca sul bottone sottostante per compilare il questionario ( è necessario un account Google per la compilazione). C’è tempo fino a domenica 19 giugno.

La campagna “A.A.A. Angoli di Alba da Amare (e Riscoprire”) è un’attività del progetto Famiglie insieme… tra gioco e cultura!, che si svolge con il sostegno di Fondazione CRC, bando Cultura da vivere ed. 2020, in partnership col centro culturale San Giuseppe e il patrocinio dell’associazione per il patrimonio UNESCO  dei paesaggi vitivinicoli di LRM.

 

 

Omaggio a Roberto Longhi e Pietro Chiodi.

Alba, chiesa di San Giuseppe.

17 e 24 settembre 2020 ore 17,30.

Nella città di Alba nel mese di settembre si celebra il ricordo di due eminenti studiosi, figure di spicco del Novecento italiano e non solo, che hanno legato le loro vicende in vario modo a quelle della capitale delle Langhe, in occasione del 50^ anniversario della scomparsa di entrambe le figure.

Si tratta dello storico d’arte, collezionista e critico Roberto Longhi ( Alba, 28 dicembre 1890 – Firenze, 3 giugno 1970), a cui è dedicata la giornata del 17 settembre, e del filosofo e partigiano Pietro Chiodi (Corteno Golgi, 2 luglio 1915 – Torino, 22 settembre 1970), a cui è dedicata la giornata del 24 settembre.

 

Roberto Longhi nasce ad Alba il 28 dicembre 1890

Roberto Longhi, forse il più grande storico dell’arte del Novecento, nacque ad Alba sul finire dell’Ottocento.

Stupì l’Italia e il mondo nella primavera del 1951 a Milano con una celeberrima mostra su Caravaggio. Rivolse i suoi poliedrici interessi in pressoché ogni campo della storia dell’arte, lasciando una sterminata produzione letteraria e una cospicua collezione d’arte su cui ora veglia la Fondazione che porta il suo nome.

Per approfondire la biografia di Longhi clicca qui.

Pietro Chiodi, filosofo e partigiano

Pietro Chiodi, filosofo e partigiano, fu maestro di Beppe Fenoglio, a cui insegnò in veste di professore di Filosofia al Liceo classico “G. Govone”, insieme a quel Leonardo Cocito, professore di Lettere, partigiano anch’egli, che cadde nel settembre del 1944 per mano fascista. Catturato insieme a Cocito, Chiodi stesso sfuggirà per un soffio al destino nel campo di lavoro di Innsbruck . Nel dopoguerra si dedicò all’insegnamento della filosofia fino ad ottenere la cattedra di Filosofia della storia all’Università di Torino; Chiodi fu il primo a tradurre e a commentare in italiano Essere e tempo di Martin Heidegger.

Per approfondire la figura di Chiodi, clicca qui.

LA TAVOLA ROTONDA

Un coro di interventi da parte di rappresentanti di numerose realtà culturali cittadine animerà la tavola rotonda del 17 settembre dedicata a Roberto Longhi e quella del 24 settembre dedicata a Pietro Chiodi; in entrambe le occasioni l’omaggio si terrà alle 17.30 nella chiesa di San Giuseppe.

Gli interventi saranno ripresi e rilanciati on line da LRM TV, la tv social di Langhe Roero e Monferrato.

Per chi lo desiderasse, sarà possibile richiedere l’attestato di partecipazione al seminario, in particolare per i docenti e gli alunni, valido ai fini del credito formativo.

PROGRAMMA:

17 settembre – Omaggio a Roberto Longhi

Chiesa di san Giuseppe ad Alba (piazza Giovanni Paolo II, angolo via Vernazza).

Lista degli interventi previsti:

Modera Carola Giacometti (Associazione per il Patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato)

  • Saluti delle Autorità
  • Piera Arata, FAI delegazione di Cuneo, intervento : Introduzione alla figura di Roberto Longhi
  • Sonia Fazio, Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, intervento: La prima formazione di Longhi, gli studi delle opere albesi: Macrino d’Alba e Mattia Preti.
  • Edoardo Borra, Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero, intervento: Roberto Longhi e Anna Banti, “due Fiorentini” per Beppe Fenoglio
  • Giulia Pelassa (Centro culturale San Giuseppe), intervento: Anna Banti e Mina Gregori, allieve e custodi della memoria longhiana.
  • Antonio Buccolo, intervento: Roberto Longhi e Giuseppe “Pinot” Gallizio

24 settembre ore 17,30 – Omaggio a Pietro Chiodi

Lista degli interventi previsti:

  • Saluti delle autorità
  • Elisa Destefanis, collaboratrice dell’Università di Torino e ricercatrice del centro studi Piero Gobetti, intervento: Pietro Chiodi filosofo, traduttore e professore di Filosofia della storia all’Università di Torino
  • Piercarlo Rovera, Presidente dell’associazione ex-allievi del Liceo classico “G. Govone”, intervento: Pietro Chiodi professore al Liceo classico di Alba
  • Edoardo Borra, Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero , intervento: Pietro Chiodi e Beppe Fenoglio.
  • Bianca Roagna, direttrice del centro studi Beppe Fenoglio,intervento: Pietro Chiodi partigiano: i “Banditi”.
  • Enzo Demaria, sindaco di Alba dal 1990 al 1999 e Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – sezione di Alba, intervento: Pietro Chiodi e la lotta partigiana nelle Langhe. Un inquadramento storico.
  • Renato Vai, dell’associazione Padre Girotti, intervento: Pietro Chiodi nella vita cittadina albese

PRENOTAZIONI

La  S.V. è invitata all’evento che è a ingresso libero. Posti limitati per via delle misure per il contenimento del covid-19. Durante l’evento vi ricordiamo che è obbligatorio l’uso della mascherina. La prenotazione non è obbligatoria, ma consigliata e gradita e può essere effettuata compilando il modulo in fondo a questa pagina.

ENTI E ASSOCIAZIONI PROMOTORI

Il Centro culturale San Giuseppe, l’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, l’associazione Padre Girotti e il Centro studi sul paesaggio culturale di Langhe-Roero e Monferrato promuovono la manifestazione in collaborazione con la Fondazione Piera, Pietro Giovanni Ferrero, il centro studi Beppe Fenoglio, ANPI – sezione di Alba, FAI – sezione di Alba, l’Associazione ex-allievi del liceo classico G. Govone, e l’Istituto Piero Gobetti di Torino.

L’evento si svolge con il patrocinio della città di Alba e dell’associazione per il patrimonio UNESCO dei paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato

Prenotazione - eventi & itinerari

ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. Compila questo modulo per prenotare un evento.

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Il premio “Friuli Storia”

La giuria del Premio Friuli Storia avrà sicuramente tenuto alla mente le parole di Lucien Febvre, secondo cui senza problemi non ci sono storie e – aggiungiamo noi – non c’è storia che, come insegnava il nostro caro Federico Eusebio, altro non è che il risultato della somma delle tante piccole storie locali.

Federico Eusebio, il “padre” dell’archeologia albese

Nell’ambito del Premio Friuli Storia, quest’anno, si è deciso di premiare tre libri al cui centro vi sono diversi nodi problematici che da decenni affliggono la storia del nostro tempo.

Infatti, i titoli scelti dai giudici che si contenderanno il Premio Friuli Storia saranno:

Come emerge da una semplice lettura dei titoli, balzano all’occhio i temi del terrorismo, dell’immigrazione e del nazionalismo, diverse tematiche che in questi anni, anche se in forme diverse rispetto al Novecento sono tornate alla ribalta.

Ma in che cosa consiste questo premio?

Come leggiamo dal sito web, il Premio nazionale di Storia contemporanea Friuli Storia è assegnato annualmente al volume che sappia meglio coniugare originalità, rigore scientifico e potenzialità di diffusione oltre la cerchia degli addetti ai lavori.

Quindi, come emerge già da queste prime parole, questa iniziativa si pone in quello spazio spesso troppo largo che separa mondo della ricerca e grande pubblico. Tale principio è rafforzato dal fatto che l’opera vincitrice è selezionata da una duplice giuria: una giuria scientifica e una giuria di 300 lettori, che a maggio ricevono i tre titoli selezionati dagli specialisti. La giuria scientifica è stata presieduta da Tommaso Piffer e composta da Elena Aga Rossi, Roberto Chiarini, Ernesto Galli della Loggia, Paolo Pezzino, Silvio Pons e Andrea Zannini.

Giunto ormai alla sua sesta edizione e diventato ormai prestigioso, il Premio Friuli Storia è stato l’anno scorso assegnato al saggio “Il capo. La Grande Guerra del generale Cadorna”, che Corrado Stajano ha definito “libro prezioso e intelligente… non è soltanto la biografia di un uomo dal carattere dittatoriale, è la storia di una guerra, di un popolo, di una nazione non nata, di un esercito di contadini in grigioverde, analfabeti i più, che di tradotta in tradotta non sanno neppure dove si trovano.”

Tornando a quest’anno, il vincitore verrà annunciato all’inizio di settembre. La premiazione si terrà invece venerdì 4 ottobre a Udine.

Corso di storia e archeologia altomedievale: Longobardi e Bizantini tra Piemonte meridionale e Liguria

“Nel buio avvengono cose strane”

(Cipolla C.M., Allegro ma non troppo, p. 14)

L’obiettivo del corso è quello di mostrare il vero volto del Piemonte meridionale durante l’Alto Medioevo, un periodo che, come si vedrà, lungi dall’essere buio, costituisce un arco di tempo lungo grosso modo 500 anni che merita di essere indagato nelle sue trasformazioni e peculiarità. Dalla campagna alle città, da quelle dei vivi a quelle dei morti, che spesso nel Medioevo si confondono, un corso per porre luce su persone e paesaggi di un’epoca tanto lontana quanto degna di essere esplorata.

Il villaggio longobardo “Vicus Wallari” nel VI secolo. (Toscana) « Angelique Colté

A differenza del corso di storia dell’arte dell’alto medioevo, in questo corso ci si concentrerà sul paesaggio, da quello urbano a quello rurale, sulle trasformazioni subite da quest’area nell’Alto Medioevo, attraverso un itinerario che ci porterà ad esplorare ville, piazze, necropoli, villaggi abbandonati e fortificazioni.

 

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

IL PROGRAMMA

Prima lezione: inquadramento storico e archeologia della città altomedievale

Seconda lezione: archeologia delle campagne altomedievali

Terza lezione: archeologia dei cimiteri e delle necropoli altomedievali

Quarta lezione: uno sguardo sulla Liguria, la frontiera occidentale dell’Impero Bizantino

Escursione: visita alla sezione del museo civico di Cuneo e alla mostra presso la chiesa di Sant’Antonio da Padova di Sant’Albano Stura che ospitano i reperti della necropoli longobarda

QUANDO

Il ciclo si compone di quattro lezioni, tutti i martedì dalle 20.00 alle 22.00, dall’11 giugno al 2 luglio costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro martedì 11 giugno (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

Le lezioni si terranno presso il percorso archeologico musealizzato della chiesa di san Giuseppe ad Alba.

DOCENTE

A condurre il corso sarà Gianmarco Gastone, dottore in Archeologia e Storia Antica presso l’Università degli studi di Torino e laureato in archeologia medievale con una tesi intitolata “Costa campana e Siqilliyya: Status quaestionis“. Oltre ad essere uno dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto i due corsi di Archeologia preistorica del Piemonte meridionale e, in precedenza, quello di Archeologia e storia del Piemonte meridionale in età romana.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire il primo capitolo della storia dell’arte medievale, quella relativa al periodo dell’Alto Medioevo, spesso poco indagato.

METODOLOGIE E MATERIALI 

Ladro di ciliegie – miniatura dal Salterio di Luttrell, XIV secolo – Londra, British Library.

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.

CARTOLINA PROMEMORIA

Clicca qui per scaricare il flyer in formato A6 con tutte le info: flyer.corso-archeologia.altomedievale

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

Un tratto del fiume Tanaro: si parlerà molto di come l’uomo si relazionasse con la natura

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro lunedì 2 aprile. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 334.3769252 (Gianmarco Gastone)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO: