4 domande con… Angelo Proglio: 40 anni dedicati alla propria passione, tra diorami religiosi e paesaggi UNESCO

La chiesa di San Giuseppe è da sempre attiva in campo culturale ed artistico: ha ospitato numerose mostre ed eventi, ed è in quest’ambito che s’inseriscono l’esposizione di presepi e della nuova installazione permanente,creata da Angelo Proglio, che è visibile da dicembre 2019 nelle sale della chiesa di San Giuseppe ad Alba.

L’artista albese,  già autore dei diorami riguardanti la vita di Gesù che sono esposti nel coro del presbiterio della chiesa, si è reso disponibile per una breve intervista

 

Angelo, innanzitutto vorrei che ci parlassi di com’è nata questa passione.

Quella per i presepi è una passione radicata da tempo: mi sono interessato a quest’ambito circa quarant’anni fa, e da allora mi sono occupato soprattutto di presepi; circa dieci anni fa ho iniziato a lavorare sui diorami esposti in chiesa, i quali mi hanno tenuto impegnato per circa sei anni.

Com’è nata invece l’idea di allestire questa installazione riguardante un paesaggio UNESCO?

Il tutto nasce da un’iniziativa individuale: l’idea di base ha origine dalle generazioni di viticoltori che con il sudore della fronte hanno modellato il paesaggio collinare, ed infatti è a loro che dedico il mio lavoro.

Parliamo di tempistica: quanto tempo richiede un’opera come questa?

Come ho già detto prima, quello dei diorami è stato un lavoro molto impegnativo, che ha richiesto sei anni; quest’opera, la cui estensione è di circa 3 metri per 4, ha invece occupato gli ultimi 3 anni, con un lavoro di 6-7 ore giornaliere.

A questo punto le chiederei una piccola anticipazione: cosa potremo vedere?

Come già detto, l’allestimento riguarda le Langhe, patrimonio dell’UNESCO, e dunque si potranno ammirare alcuni paesaggi vitivinicoli unitamente a bellezze storiche del panorama langarolo.

Angelo ha voluto concludere ringraziando Roberto Cerrato, presidente del Centro Culturale San Giuseppe e direttore del sito UNESCO dei paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato per aver messo a disposizione gli spazi per l’allestimento.

 

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