4 domande con… Angelo Proglio: 40 anni dedicati alla propria passione, tra diorami religiosi e paesaggi UNESCO

La chiesa di San Giuseppe è da sempre attiva in campo culturale ed artistico: ha ospitato numerose mostre ed eventi, ed è in quest’ambito che s’inseriscono l’esposizione di presepi e della nuova installazione creata da Angelo Proglio, che è ora in fase di allestimento e che sarà visibile nel periodo natalizio; l’artista albese, autore dei diorami riguardanti la vita di Gesù che sono esposti nella chiesa, si è reso disponibile per una breve intervista:

Angelo, innanzitutto vorrei che ci parlassi di com’è nata questa passione.

Quella per i presepi è una passione radicata da tempo: mi sono interessato a quest’ambito circa quarant’anni fa, e da allora mi sono occupato soprattutto di presepi; circa dieci anni fa ho iniziato a lavorare sui diorami esposti in chiesa, i quali mi hanno tenuto impegnato per circa sei anni.

Com’è nata invece l’idea di allestire questa installazione riguardante un paesaggio UNESCO?

Il tutto nasce da un’iniziativa individuale: l’idea di base ha origine dalle generazioni di viticoltori che con il sudore della fronte hanno modellato il paesaggio collinare, ed infatti è a loro che dedico il mio lavoro.

Parliamo di tempistica: quanto tempo richiede un’opera come questa?

Come ho già detto prima, quello dei diorami è stato un lavoro molto impegnativo, che ha richiesto sei anni; quest’opera, la cui estensione è di circa 3 metri per 4, ha invece occupato gli ultimi 3 anni, con un lavoro di 6-7 ore giornaliere.

A questo punto le chiederei una piccola anticipazione: cosa potremo vedere?

Come già detto, l’allestimento riguarda le Langhe, patrimonio dell’UNESCO, e dunque si potranno ammirare alcuni paesaggi vitivinicoli unitamente a bellezze storiche del panorama langarolo.

Angelo ha voluto concludere ringraziando Roberto Cerrato per aver messo a disposizione gli spazi per l’allestimento.

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