Eclissi 20 marzo 2015: il sole si oscura

Il 20 marzo 2015, in mattinata, anche ad Alba, nel bel mezzo delle colline di Langhe & Roero, sarà possibile osservare un evento che da sempre affascina l’uomo: è prevista infatti un’eclissi solare, un’occasione rarissima per studiare il sole ( la prossima eclissi di sole visibile in italia sarà il 20 giugno 2020)

Alle nostre latitudini  sarà parziale, ma comunque generosa (circa il 65% del disco solare sarà oscurato). La nostra associazione, insieme al museo civico F. Eusebio e il Gruppo Astrofili Monferrini ha organizzato uno speciale evento pubblico per la visione assistita del fenomeno, in compagnia di esperti, con l’ausilio di telescopi con appositi filtri e le dovute precauzioni di sicurezza (nonché la possibilità di foto ricordo dell’evento): per il dettaglio delle info clicca qui

Eclissi solare sarà totale alle latitudini più boreali

Eclissi solare sarà totale alle latitudini più boreali

La luna si frappone tra Terra e sole; getta il suo cono d'ombra sull'Europa, parte dell'Africa e dell'Asia

La luna si frappone tra Terra e sole; getta il suo cono d’ombra sull’Europa, parte dell’Africa e dell’Asia

L’evento inizierà alle ore 9.20, si protrarrà fino alle 11.40, con culmine alle 10.30 circa.

 L’evento sarà osservabile anche dalle nostre zone: un’occasione irripetibile per lasciarsi conquistare dalla meraviglia per la natura.

L’eclissi di questo mese è la 61esima nella serie Saros 120: la prima è avvenuta l’11 agosto 1069, quasi mille anni fa.

Si tratta di una “famiglia” di eventi astronomici in cui ogni evento è separato dal precedente (e successivo, naturalmente) da 6.585,3 giorni, pari a 18 anni, 10 giorni e 8 ore (o 18 anni, 11 giorni e 8 ore, a seconda di quanti anni bisestili cadono nell’intervallo temporale). Proprio le 8 ore in più rispetto al numero intero di giorni di 24 ore che il nostro pianeta impiega nel compiere il suo moto di rivoluzione intorno al sole ( e che recuperiamo ogni 4 anni con l’inserimento in calendario del 366^ giorno) fanno sì che l’evento successivo sia visibile in una zona del pianeta diversa dalla precedente, andandosi a collocare circa 120° più ad ovest (corrispondenti a un terzo di rotazione della Terra, ovvero quanta si compie nel periodo delle 8 ore eccedenti).

Bisognerà aspettare a lungo prima di contemplare un fenomeno celeste analogo, quindi. Per essere precisi la prossima eclissi Saros 120 avverrà  il 30 marzo 2033 e non sarà visibile in talia ( bisognerà mettere in conto un viaggio di qualche migliaia di chilometri per ammirarla).

Sarà dunque un’occasione imperdibile per ammirare il solenne spettacolo delle volte celesti.

Per permettere di passarlo in compagnia di esperti astrofili, con l’ausilio di telescopi e con le dovute protezioni e precauzioni, la nostra associazione insieme al museo Eusebio ha organizzato un’osservazione assistita del fenomeno (venerdì 20 marzo, dalle 9.00 alle 12.00, cortile della Maddalena, via Vittorio Emanuele 19)

Tutte le eclissi che appartengono alla famiglia Saros sono molto simili tra loro, dal momento che la Luna si trova pressappoco nella stessa posizione rispetto al proprio nodo (il punto, cioè, dove l’orbita del nostro satellite interseca quella terrestre) e alla stessa distanza dalla Terra.

Anche gli antichi rimasero stupiti di fronte a questo fenomeno: i Babilonesi hanno meticolosamente annotato ogni volta in cui l’eclissi solare è avvenuta, si racconta che il filosofo greco Talete sia stato il primo a studiare scientificamente questo avvenimento, le maghe tessale conoscevano i riti per provocare le eclissi, in particolar modo quelle lunari.

Eccezionale è il risultato di un’eclissi solare raccontato da Erodoto: il comportamento dei protagonisti ci fa apprezzare appieno quanto i fenomeni astronomici influenzassero la vita degli uomini antichi.

Nel sesto anno ebbe luogo una battaglia in cui accadde l’eclissi; quando il combattimento era ormai iniziato, improvvisamente il

Galileo presenta il telescopio (L. Sabatelli, Museo di storia naturali di Firenze)

Galileo presenta il telescopio (L. Sabatelli, Museo di storia naturali di Firenze)

giorno divenne notte. E questo mutamento del giorno, Talete di Mileto lo aveva predetto agli Ioni fornendo anche l’anno dell’evento. I Lidi e i Medi, tuttavia, quando in pieno giorno si videro sovrastati dalla notte, cessarono il combattimento e furono entrambi molto interessati a fare la pace fra loro. (Storie 1.74)

Impegnati in una lunga guerra, i Medi e i Lidi si affrontano in uno scontro campale quando, improvvisamente, il sole si oscura e la notte prende il posto del giorno: l’ira degli dei si è manifestata, bisogna porvi rimedio. Ed è così che, dopo impegnative battaglie, la pace fra i due popoli fu frettolosamente siglata. L’eclissi solare diventa così un mezzo tramite il quale la voce degli dei si esprime e a cui bisogna dare ascolto.

Esempio di eclissi solare

Esempio di eclissi solare

Questo evento, anche se ormai privo dei significati simbolici di cui un tempo era carico, rimane comunque un fenomeno suggestivo che stimola la nostra fantasia: il 20 marzo sarà una buona occasione per godere dei coinvolgenti moti celesti, ricordandosi sempre di proteggere il proprio sguardo e non assistere ad occhio nudo alla scomparsa del sole.

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