Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento

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In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia il Castello di Grinzane Cavour ospita, fino a al 30 dicembre 2011, l’allestimento temporaneo Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento.

La vite e il vino occupano un’importanza centrale nell’identità italiana da sempre. Basti pensare che il destino di questo abbraccio è inscritto nell’origine stessa della parola Italia.

Narrano gli antichi Greci che Italo fosse il re degli Enotri e che fosse stato il primo ad insegnare al proprio popolo le tecniche dell’allevamento e dell’agricoltura e, prima fra queste, l’arte della vite e del vino.

Con Italo gli enotri smisero di vagare da nomadi e scelsero una terra fertile in cui risiedere e vivere del frutto del lavoro.

Gli antichi Greci dunque presero a chiamare Italia o Enotria questa terra, che corrisponde all’odierna Calabria meridionale.

Anche la storia del vino italiano nell’800 s’intreccia a quella nazionale: da un inizio secolo che vede la vitivinicoltura italiana raramente in grado di produrre vini all’altezza dei molti vitigni che prosperavano nella penisola, alla fine dello stesso secolo, quando, assieme all’unità nazionale, è compiuto anche il Risorgimento dei vini italiani.

La mostra è articolata in tre sezioni:

  • la prima, I vini dei patrioti, esplora gli intrecci tra le biografie dei protagonisti risorgimentali con la storia del vino italiano nell’800.
  • la seconda, Le viti del Regno, esamina le dure difficoltà che il giovane Regno d’Italia dovette affrontare nel campo della viticoltura e i provvedimenti che adottò. La vite è protagonista e si ricordano immensi vigneti-collezione oramai scomparsi.
  • la terza, Il vino del Re, celebra la storia del vitigno Nebbiolo e del vino Barolo, ovvero del vitigno e del vino che più di ogni altro intrecciò la propria storia con la vita di Camillo Benso conte di Cavour e le vicende della dinastia dei Savoia Re d’Italia.

La mostra ha avuto oltre 25.000 visitatori e nell’ottobre del 2011 è stata scelta dal Siti (istituto superiore dei sitemi territoriali per l’innovazione) del Politecnico di Torino come tappa conclusiva dell’itinerario di visita del delegato Icomos, importante tappa dell’iter di candidatura presso l’Unesco dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato a Patrimonio dell’Umanità, ricevendo grandi apprezzamenti da parte del delegato stesso.

La mostra è itinerante, ne è stata prorogata l’installazione presso il comune di Grinzane fino al 22 aprile 2012, in occasione della presentazione dell’omonimo libro del curatore Marco Mozzone il 10 marzo 2012.

Il 15 luglio è stata ospitata nei locali vinari dalla Cantina del Nebbiolo di Vezza d’Alba, in concomitanza con l’evento VINO. storia, tradizione e cooperazione  del 15 luglio 2012.

Chi volesse ricevere ulteriori informazioni sulla mostra e sul catalogo può inviare una mail a info@ambientecultura.it indicando in oggetto ITALIA O ENOTRIA.

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