Quattro domande a.. Guo Hong


Guo Hong conduce la sessione teorica e pratica di Tai Chi Qi Gong durante l’Oasi dello Spirito (30 maggio 2026, nell’Oasi dei Canapali, Magliano Alfieri. Clicca qui per info e prenotazioni)

Guo, dove sei nata è qual è la storia che ti ha portata fino all’Oasi dei Canapali?

Sono nata  nel 1992 a Baotou, nella Mongolia interna, regione  autonoma cinese. Mi sono laureata all’ Università di Tecnologia della Mongolia Interna di Hohhot e poi nel 2022 mi sono specializzata a Università Normale della Cina Orientale di Shangai con un master in Educazione Fisica.

Nel 2024 mi sono trasferita in Piemonte per un tirocinio universitario di un anno durante il quale ho collaborato con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Torino e poi ho deciso di rimanere in Italia, mettendo radici nella città di Alba.

Ci puoi dire qualcosa sulla cultura tradizionale cinese in riferimento al rapporto tra uomo e natura?

Nella cultura tradizionale cinese, i concetti di Yin e Yang e dei Cinque Elementi rappresentano una chiave fondamentale per comprendere i ritmi e gli equilibri della natura. Yin e Yang esprimono il continuo fluire degli opposti complementari: movimento e quiete, luce e ombra, inspirazione ed espirazione. I Cinque Elementi (Metallo, Legno, Acqua, Fuoco e Terra) descrivono invece le relazioni dinamiche e cicliche che regolano il mondo naturale.

Sono gli stessi principi alla  base del Tai Chi Qigong?

Il Tai Chi Qigong nasce proprio da questi principi: è una pratica che unisce movimento lento e consapevole, respirazione e presenza mentale. Attraverso l’esercizio, si sviluppa una connessione profonda tra il corpo umano e l’ambiente circostante, favorendo equilibrio, benessere e armonia interiore.

Qual è il valore aggiunto di praticare Tai Chi Qigong nel verde?

Praticare all’aperto amplifica questa esperienza: immersi nella natura, tra aria, luce e terra, riscopriamo il senso di unità tra essere umano e ambiente. Questo approccio non solo sostiene la salute individuale, ma rafforza anche la consapevolezza ecologica e il rispetto per l’equilibrio naturale. Il workshop nell’Oasi dello Spirito propone un’esperienza guidata di Tai Chi Qigong in ambiente naturale, offrendo strumenti pratici e spunti culturali per vivere in maggiore armonia con la natura.

DARWIN DAY 2026. Api e tartufi. Sentinelle dell’ambiente.

Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.

Charles Robert Darwin

Domenica 19 aprile si è festeggiato il Darwin Day 2026,  tra  Langhe e Roero, insieme a tante località sparse per il pianeta!

Api e Tartufi. Sentinelle dell’ambiente: ecco il tema di questa giornata in onore del biologo inglese e padre della teoria dell’evoluzione  scomparso proprio il 19 aprile 1882 a Londra, dopo una vita di viaggi, studi e scoperte.

Abbiamo scoperto come i tartufi e le api con il loro miele non solo deliziano i nostri palati ma sono importanti bioindicatori: la loro biologia è di per sé affascinante da apprendere, ma loro presenza, e il loro stato di salute rivelano il livello di qualità dell’ecosistema e del territorio circostante.

Per l’occasione ha aperto i suoi cancelli l’Oasi LIPU dei Canapali, una splendida area naturalistica nata dalla rigenerazione ambientale di un’ex cava a Magliano Alfieri, a pochi metri dal fiume Tanaro.


PROGRAMMA

L’iniziativa si è svolta lungo l’intero arco della giornata e il programma ha consentito ai partecipanti di scegliere di partecipare per l’intera giornata o solo per mezza giornata.

È stata infatti prevista la possibilità di iscriversi e raggiungere l’Oasi  a piedi con una passeggiata naturalistica in compagnia di un naturalista al mattino.

È stato possibile inoltre raggiungere l’oasi in auto o in bici. In questo caso sono state previste due diverse sessioni di iscrizione direttamente ai cancelli dell’Oasi, in tarda mattinata e nel primo pomeriggio.

Ecco il programma dettagliato:

  • Tra le 10.00 e le 10.30 (per chi vuole raggiungere l’Oasi a piedi). Il ritrovo per chi opta per la passeggiata didattica è stata di fronte al bar Sport in Piazza Cecilia Arione Morando n.3 (frazione Sant’Antonio di Magliano Alfieri). La passeggiata è partita alle ore 10:30 puntuali e ha avuto una durata di circa 75 minuti, comprese le pause per le spiegazioni. Il percorso è in piano, su strade bianche di campagna e ha una lunghezza di circa 3 km. E’ stata condotta da Luca Borio, che ha offerto spunti di riflessione e approfondimenti naturalistici lungo il percorso. Luca Borio è un giovane naturalista e guida escursionistica, esperto in Aracnologia, membro dell’Associazione Amici del Museo Eusebio, la cui sezione di scienze naturali è stata aperta nel 1972 e da allora è un importante riferimento per il territorio di Langhe e Roero.
  • Tra le 11.00 e le 11.45 (per chi vuole raggiungere l’Oasi in auto o in bici). Sessione mattutina di iscrizioni presso i cancelli dell’Oasi. è prevista una seconda sessione mattutina di iscrizioni, direttamente al cancello di ingresso dell’oasi. (vedi paragrafo successivo COME RAGGIUNGERE L’OASI).
  • Tra le 12.00 e le 13.00, i tartufi come bioindicatori. Dopo l’arrivo dei camminatori e una breve pausa nel punto di ospitalità all’interno dell’Oasi,  Luca Borio ha proposto nell’emiciclo nel verde un approfondimento sulla straordinaria  biologia del tartufo, il suo valore come bioindicatore e il rapporto con la flora dell’ oasi e dell’Oasi

  • Tra le 13.00 e le 14.30. Pausa pranzo presso il  punto di accoglienza dell’Oasi (tettoia con panche e tavoli). Pranzo al sacco a cura dei partecipanti. Possibilità di utilizzare in autonomia  i capanni di birdwatching.
  • Tra le 14.30 e le 15.00. Sessione pomeridiana di iscrizione all’evento con ritrovo di fronte al cancello principale dell’oasi per chi vuole aggregarsi nel pomeriggio.
  • Tra le 15.00 e le 16.30, l’apiario scientifico dell’Oasi e il Prato delle Api. E’ stato l’appassionato e competente apicoltore Luca Bosco, tra le altre cose collaboratore della rivista apistica nazionale L’apis a relazionare sull’apiario scientifico di Aspromiele Cuneo all’interno dell’Oasi e sui risultati delle ricerche sugli inquinanti e lo stato ecologico dell’Oasi e del territorio circostante. Infine una breve visita al futuro Prato delle Api. Nell’Oasi è iniziata l’opera di contenimento delle specie invasive aliene in black list della Rete Natura2000 Piemonte, tra cui il famigerato Falso Indaco (Fruticosa amorpha). Una porzione dell’oasi è stata liberata dall’invadente arbusto e sistemata a prato con specie mellifere adatte all’Oasi ( come Aneto, Erba medica, Ginestrino, Lupinella sgusciata, Medica lupolina, Meliloto bianco e giallo, Sulla sgusciata, Trifoglio incarnato, resupinato e violetto, Senape bianca e Achillea).
  • Tra le 15.00 e le 17.30. Possibilità di utilizzare i capanni per il birdwatching

La possibilità di utilizzare i capanni di birdwatching dell’Oasi per l’osservazione dell’avifauna è stata prevista dalle 11:00 fino alle 17:30 per tutti e in particolare chi è arrivato nel pomeriggio.

  • Ore 17.30. Passeggiata di ritorno. Questa volta si è svolta in autonomia con un itinerario più semplice ( vedi paragrafo successivo COME RAGGIUNGERE E LASCIARE L’OASI IN AUTONOMIA

COME RAGGIUNGERE E LASCIARE L’OASI IN AUTONOMIA

Sono proposti due percorsi:

  • In auto o in bici: è stato possibile parcheggiare davanti all’oasi ma è stato indicato di organizzare macchinate comuni per minimizzare gli spostamenti in autovettura e relative emissioni di CO2. L’ultimo tratto sono stati due chilometri su strade bianche di campagna, pianeggianti. Clicca qui per visionare le indicazioni stradali in auto o in bici
  • A piedi: per fare ritorno in piazza Morando in autonomia prima della conclusione o al termine  della giornata vi abbiamo proposto questo percorso, per le indicazioni stradali a piedi clicca qui. Non corrisponde al percorso della passeggiata guidata mattutina.

RACCOMANDAZIONI

E’ stato consigliato di venire muniti di binocolo o cannocchiale, altrimenti non disponibili in loco. Sono state consigliate calzature e abbigliamenti adatti al trekking (che è facile e non impegnativo, ma comunque all’aperto in zone naturali). E’ stato ricordato che presso l’Oasi non sono disponibili punti con acqua potabile. E’ stato consigliato di avere con sé la borraccia.

All’interno dell’Oasi è presente wc ecologico di emergenza, non sono presenti servizi igienici veri e propri. I cani sono stati ammessi ma solo al guinzaglio e con museruola al seguito per l’occorrenza. In caso di disturbo vi inviteremo a uscire con i vostri animali dell’oasi per non interferire con le osservazioni ornitologiche.

L’organizzazione non si è assunta responsabilità su infortuni, danni o smarrimenti durante lo svolgimento dell’escursione.


LOCANDINA

Clicca qui per scaricare la locandina in formato pdf.

 


IL PROGETTO E I RINGRAZIAMENTI

L’evento è stata un’attività del progetto L’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio 2025. Per scoprire il progetto nella sua interezza clicca qui.

Si è ringraziata la Protezione civile di Magliano Alfieri per la grande opera di supporto alla manutenzione dell’area naturalistica e alla preparazione dell’evento.


COSTI E PRENOTAZIONI

  • intero: 5 euro
  • omaggio: gratuito per i residenti a Magliano Alfieri, soci Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea APS, volontari della Protezione civile maglianese e loro famigliari,  bambini sotto i 14 anni di età (ovunque residenti)

 

 

L’Oasi della fotografia. Corso di birdwatching e fotografia naturalistica

A MAGLIANO ALFIERI

Nel mese di ottobre si svolge presso la splendida Oasi LIPU dei Canapali, sita nel comune di Magliano Alfieri a pochissimi metri dal fiume Tanaro e dalla pista ciclabile del parco fluviale, nata da un intelligente recupero di una ex-cava, si tratta di una zona umida recintata contornata da boschi di eccezionale valore naturalistico, di circa sei ettari di estensione, il Corso di fotografia naturalistica aperto a tutti gli appassionati.

IL CORSO

Workshop di fotografia naturalistica articolato in tre lezioni tematiche. È possibile partecipare all’intero corso o a singole lezioni. Necessario il possesso di una macchina fotografica reflex o mirrorless. Non strettamente necessario l’indosso della mimetica.

QUANDO

Domeniche 12, 19, 26 ottobre, dalle ore 14.30 alle ore 17.30 (variazione di ORARIO rispetto alla PRIMA LEZIONE che si è svolta dalle 15.00 alle 18.00).

(In caso di maltempo le lezioni annullate verranno recuperate in date da concordare con i partecipanti).

PROGRAMMA

Ogni incontro (3 ore) prevede:
● un modulo dedicato alla biodiversità del Piemonte, con particolare attenzione a Langhe e Roero;
● una parte di teoria fotografica con difficoltà crescente, dalla prima alla terza lezione;
● un’esercitazione pratica con sessioni fotografiche all’interno dell’Oasi.

STRUTTURA DEL CORSO

Lezione 1
● Teoria fotografica di base (1h)
● Biodiversità del Piemonte, con focus su Langhe e Roero (1h)
● Escursione nell’Oasi con esercitazione pratica (1h)

Lezione 2
● Tecniche e attrezzatura per la fotografia naturalistica – focus su mammiferi e avifauna (1h)
● Biodiversità del Piemonte – avifauna (1h)
● Escursione dentro e fuori l’Oasi con esercitazione pratica (1h)

Lezione 3
● Tecniche e attrezzatura per la macrofotografia naturalistica (1h)
● Biodiversità del Piemonte – invertebrati, anfibi, rettili, funghi e orchidee (1h)
● Escursione dentro e fuori l’Oasi con esercitazione pratica (1h)

DOCENTE

Alberto Chiarle è biologo e naturalista, con un dottorato in Biologia Evoluzionistica e Conservazione della Biodiversità. Ha svolto attività di ricerca in ambito ecologico e zoologico, con particolare attenzione alla fauna invertebrata del Piemonte. Attualmente è docente di matematica e scienze nella scuola secondaria di primo grado di Corneliano d’Alba, dove trasmette ai giovani la passione per la natura e l’educazione ambientale. Parallelamente si dedica alla fotografia naturalistica: i suoi scatti raccontano la biodiversità con uno sguardo che unisce la passione per le scienze naturali e l’emozione del racconto fotografico.

Alberto Chiarle cura il blog Behind The Second Curtain. Vuoi vedere le sue foto e i suoi video? Clicca qui.

COME RAGGIUNGERE L’OASI

ATTENZIONE: seguite le indicazioni riportate di seguito, non quelle fornite da Google Maps perché portano su strade sbagliate o difficilmente percorribili.

Clicca qui per visionare le indicazioni stradali. È possibile parcheggiare davanti all’oasi, ma vi invitiamo ad organizzare macchinate comuni per minimizzare gli spostamenti in autovettura e relative emissioni di CO2. L’ultimo tratto sono due chilometri su strade bianche di campagna, pianeggianti.

INDICAZIONI PER RAGGIUNGERE L’OASI E RACCOMANDAZIONI

Si ricorda che presso l’Oasi non sono disponibili punti con acqua potabile. Si consiglia di avere con sé la borraccia. All’interno dell’Oasi è presente wc ecologico di emergenza, non sono presenti servizi igienici veri e propri.

Per scaricare il promemoria delle raccomandazioni e delle indicazioni per raggiungere l’Oasi dei Canapali clicca qui.

 

OASI APERTA

L’Oasi sarà aperta ai singoli, in autonomia al di fuori del corso di fotografia, anche nelle mattine di domenica 19 e 26 ottobre. È un’occasione perfetta anche per i partecipanti del corso di fotografia di effettuare qualche scatto in mattinata.

Clicca qui per più informazioni sull’apertura di domenica 19 ottobre.

Clicca qui per più informazioni sull’apertura di domenica 26 ottobre.

 

LOCANDINA

Clicca qui per scaricare la locandina in formato pdf.

 

COSTI E PRENOTAZIONI

  • intero corso (3 lezioni): 35 euro
  • lezione singola: 15 euro

Le prenotazioni sono obbligatorie (numero massimo di 10 partecipanti) entro il venerdì precedente alla prima lezione (per chi si iscrive all’intero corso), o entro il venerdì precedente alla lezione di interesse (per chi si iscrive alla singola lezione) e si effettuano compilando il seguente modulo:

Prenotazioni per Corso Oasi della fotografia

ATTENZIONE: Se dopo l’invio del modulo sei reindirizzato a una pagina di ringraziamento, la prenotazione è effettuata correttamente. Riceverai una mail di riepilogo all’indirizzo da te indicato. Se il modulo inviato è mancante di un dato obbligatorio (contrassegnato da *) o compilato erroneamente, il modulo evidenzia in rosso la sezione da correggere prima di effettuare il nuovo invio. SI PREGA di controllare il filtro antispam, in caso di mancata ricezione della mail di riepilogo. Solo in caso di difficoltà persistenti invia un messaggio SMS o WhatsApp al 339 7349949 oppure 342 6433395, con le stesse informazioni richieste dal modulo (non chiamare per cortesia).

  • Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
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Idee, progetti e metodi per l’Alta Langa a Bergolo

Sabato 6 settembre 2025, il Teatro della Pietra di Bergolo (CN) ha ospitato il quarto e ultimo Educational Day del progetto Nessuno resti indietro.

È stata una giornata formativa laboratoriale gratuita sui temi della progettualità e dei metodi progettuali in Alta Langa, rivolta in primo luogo a giovani ed adulti: docenti, educatori, amministratori pubblici o rappresentanti dell’associazionismo ed altre figure educanti. 

Dopo un’introduzione teorica, l’attività è stata laboratoriale e focalizzata sui quattro temi emersi dall’inchiesta dal basso tra i bambini di età compresa tra 9 e 12 anni, condotta da Cinema VekkioCultura in Movimento. I quattro temi  sono alla base del patto educativo della Comunità Educante dell’Alta Langa, la cui firma condivisa è prevista per il mese di ottobre (per il report di dettaglio di Cultura in Movimento clicca qui).

L’evento si è svolto al pomeriggio, con possibilità al termine di ristoro e svago grazie alla manifestazione I Sapori della pietra, Fiera Regionale e Festival delle Culture che unisce tradizione, gastronomia e multiculturalità, clicca qui per il programma di dettaglio. Dalle 19.00 le vie di Bergolo sono state animate dal Festival delle Culture con le proposte enogastronomiche.

L’evento è stato gratuito e la prenotazione era fortemente raccomandata entro il giorno precedente, per una migliore organizzazione dell’attività.

 

 


IL PROGRAMMA

Il ritrovo era davanti all’ingresso della Cavea del Teatro della Pietra di Bergolo (CN) (clicca qui per la mappa).

  • A partire dalle 15.00 intervento formativo a cura di Fabrizio Gallo, Presidente dell’Associazione Vagamondo, con introduzione sulle metodologie progettuali e rassegna di progetti esemplari sull’Alta Langa, tra cui quelli promossi dal Parco Culturale Alta Langa e dall’associazione New Wellness Education ( tra cui il più recente: l‘Ecofestival, svoltosi a bergolo il 9 e 10 agosto).
  • A seguire e fino alle 18.00/18.30 attività laboratoriale in piccoli gruppi guidata da Fabrizio Gallo, introdotta da un breve cappello illustrativo sulle concrete fasi di scrittura di un progetto. Il workshop si è focalizzato sui già citati quattro temi intercettati dall’inchiesta dal basso:
    • l’esigenza di un centro educativo/culturale di riferimento per l’Alta Langa, se è vero che in ogni Comune ci sono spazi disponibili, è mersa la possibilità di rendere operativo un plesso scolastico per farlo diventare un polo educativo e culturale a 360 gradi (progetto aula multifunzionale a Bossolasco)
    • il Taxi di Langa e la tematica delle distanze e della difficoltà di movimento,
    • esigenza di conoscere meglio l’ambiente naturale e di esperienze all’aperto,
    • Fare con le mani – laboratori artigianali.

Contemporaneamente al workshop, attività per i bambini sono state proposte a cura dei volontari di “Vagamondo”.

 

Al termine dell’attività, alle 18.30, è stato possibile partecipare al Workshop a cura del musicoterapeuta Diego Pangolino, un momento di partecipazione, ritmo e connessione, in cui la musica diventa ponte tra culture ed emozioni. Per continuare a leggere clicca qui.

Clicca qui per scaricare la locandina.


LOCANDINA

Per scaricare la locandina/promemoria in PDF clicca qui.

 


GLI ENTI COINVOLTI

 

  • L’associazione Vagamondo, ha sede a Bergolo  ed è una delle realtà italiane più attive nel campo della mobilità europea, dell’educazione non formale e dello sviluppo locale. L’associazione si caratterizza per una forte leadership giovanile (la maggioranza del board è under 30) e per un approccio basato su viaggio, scoperta ed evoluzione come strumenti di crescita personale e sociale. Dal 2013 ha partecipato a oltre 220 progetti Erasmus+ come partner o capofila. Dal 2018 è accreditata come EVS, dal 2020 con Quality Label ESC per funzioni di Hosting, Supporto e Coordinamento. E’ attiva nel volontariato europeo e locale,  nello sviluppo locale (ha implementato progetti come Bergolo Digitale e Sentieri dell’Alta Langa) e nell’inclusione sociale. Ha definito come target prioritari giovani con ostacoli geografici e “nuovi europei” (migranti, rifugiati, giovani con background multiculturale), sviluppando strategie di inclusione radicate nel territorio. Gestisce numerosi eventi culturali, turistici, sociali e ambientali in Alta Langa in collaborazione con gli Enti Locali.
  • Parco Culturale Alta Langa, con sede a Monesiglio, si impegna a diffondere e valorizzare la conoscenza del territorio in ogni suo aspetto: dalla storia alla letteratura, dall’architettura all’enogastronomia. L’associazione ha come obiettivo quello di contrastare la crescente marginalizzazione dei paesi e delle comunità dell’Alta Langa, creando eventi ed esperienze che incentivino il turismo e promuovendo attività di formazione legate alle tradizioni e risorse locali.
  • New Wellness Education APS è un’associazione senza scopo di lucro fondata nel 2020, con sede legale a Lecce e sede operativa a Bergolo (CN), attiva nei settori dell’educazione giovanile, della formazione e del benessere personale e comunitario. Gestisce il Community Educational Garden a Bergolo: sviluppato con tecniche di permacultura e riconosciuto come “Slow Food Garden”, comprende serra didattica, sistema agroforestale, raccolta acqua piovana e spazi laboratoriali. E’ impegnata nell’organizzazione annuale dell’EcoFestival di Bergolo, giunto alla 4ª edizione nel 2025, come strumento di educazione ambientale e coinvolgimento comunitario.

IL PROGETTO

Questo è il quarto ed ultimo educational day previsto nell’ambito del progetto Nessuno resti indietro  e tratta la tematica “Idee, progetti e metodi”. L’attività è a cura dell’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea.

Nessuno Resti Indietro. Mappa per un patto educativo in Alta Langa è un progetto che coordina figure impegnate nell’area dell’Alta Langa per formare una Comunità Educante. L’obiettivo è consentire ai bambini di riscoprire e riappropriarsi del proprio territorio. Questa iniziativa mira a promuovere una crescita culturale e sociale condivisa tra figure educanti, genitori e bambini.

Il progetto vede la partecipazione attiva di diverse enti e associazioni, tra cui il  Cinema Vekkio di Corneliano (nelle vesti di capofila) , insieme a diversi partner tra cui Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, Istituto scolastico di  di Bossolasco-Murazzano, l’Istituto scolastico di Cortemilia-Saliceto, Unione Montana Alta Langa, Consorzio Socio Assistenziale, ASL CN2 – SERD, Associazione Don Verri APS, Cooperativa Operatori Sociali COS, e l’Associazione culturale Sphaeristeryum.

La collaborazione di queste organizzazioni contribuirà a creare un ambiente educativo sinergico, promuovendo una visione condivisa del territorio e favorendo la crescita dei giovani attraverso la cultura e la socializzazione.

Alba Sotterranea ad Agosto

Agosto è il mese delle Ferie d’Augusto… ma le visite ad Alba Sotterranea non si fermano, anzi si moltiplicano!

Vieni a scoprire le radici sotterranee della città. Il passato è sotto ai tuoi piedi!

Il biglietto di Alba Sotterranea include l’accesso alle 23 sale del Museo civico archeologico e di scienze naturali  F. Eusebio, lo sconto a un euro per salire sul campanile di San Giuseppe, punto panoramico della città, l’archeomappa e un libro sul territorio in omaggio.


Date di visita con tour in italiano (con traduzioni scritte in inglese per gli allofoni):

  •  sabato 2, domenica 3, sabato 9, domenica 10 (festa patronale di San Lorenzo), venerdì 15 (Ferragosto), sabato 16, domenica 17, sabato 23, domenica 24, sabato 30, domenica 31 (con punto di ritrovo in piazza Risorgimento)
  • mercoledì 13, giovedì 14, martedì 19 e mercoledì 20 agosto sono previste visite infrasettimanali (con punto di ritrovo all’interno della chiesa di San Giuseppe).

Clicca qui per scegliere la data di tuo interesse, per le informazioni di dettaglio e per le prenotazioni (obbligatorie)


Date di visita con tour in inglese:

  • tutti i lunedì mattina di agosto (con ritrovo all’interno della chiesa di San Giuseppe).

Clicca qui per scegliere la data di tuo interesse, per le informazioni di dettaglio e per le prenotazioni (obbligatorie)


Visite in qualunque data in italiano, inglese o francese.

La visita è possibile  in qualunque data se si è un gruppo o se si vuole una visita privata, con prenotazione in anticipo di almeno due giorni. Per prenotare questa modalità invia una mail a info@ambientecultura.it  indicando: nominativo e cellulare del referente, numero di persone, lingua richiesta, data e fascia oraria desiderata.

“Enzo Bianchi, I Salmi: preghiera, grido o bestemmia”

Mercoledì 30 aprile, in occasione del Festival Biblico, la Chiesa di San Giuseppe ha ospitato, alle ore 18, un incontro aperto alla comunità dal titolo “Enzo Bianchi, i Salmi: preghiera, grido o bestemmia”.

Enzo Bianchi, fondatore della Comunità di Bose, non ha bisogno di presentazioni. «Il Salterio è il mio canto, la mia gioia, la mia pena, la mia fatica. Fin dall’infanzia esso ha quotidianamente accompagnato la mia preghiera, al mattino e alla sera, di notte e di giorno. Più volte l’ho tradotto dall’ebraico confrontandone il testo con le versioni antiche (greche, latine, siriaca…) e con quelle moderne e contemporanee, sicché è un testo sempre rinnovato, sempre animato da nuova vita e sempre capace di rinnovare chi lo prega.» Così Enzo Bianchi descrive il suo rapporto con il libro dei Salmi e introduce all’originalità e al senso dell’importanza dei Salmi per il patrimonio spirituale, culturale e artistico dell’umanità occidentale.

L’arte del riciclo: i mosaici di Franco Pagliano

Da venerdì 18 aprile a domenica 11 Maggio 2025, gli spazi della chiesa di San Giuseppe ad Alba (CN) hanno ospitato la mostra “L’arte del riciclo: i mosaici di Franco Pagliano”.

Il Centro Culturale San Giuseppe di Alba ha organizzato e presentato l’iniziativa, in collaborazione con il Centro Studi sul Paesaggio Culturale di Langhe Roero Monferrato e L’Istituto Italiano per la Salvaguardia del Paesaggio culturale Vitivinicolo.

Franco Pagliano è un artista che ha saputo trasformare un semplice passatempo in una passione travolgente, dando nuova vita a un materiale di scarto: i tappi di sughero. Attraverso un processo paziente e meticoloso, Franco progetta, ritaglia, calibra e assembla migliaia di tappi, creando opere uniche che reinterpretano l’arte musiva in chiave contemporanea.
Le sue creazioni si ispirano ai mosaici dell’epoca romana, celtica e romanica, fondendo tradizione e innovazione in un linguaggio artistico inedito.

Per ottenere una vasta gamma cromatica, i tappi vengono tinti nel vino e decolorati, poi tagliati e ricomposti con precisione, dando vita a effetti grafi ci suggestivi e sempre diversi. I mosaici di Franco Pagliano si distinguono per le loro grandi dimensioni e per la varietà dei supporti utilizzati.
Ogni opera nasce dall’incontro tra la creatività dell’artista e oggetti della tradizione rurale e contadina.

Attraverso questa mostra, il visitatore ha potuto immergersi in un viaggio tra arte, storia e tradizione, scoprendo come un semplice tappo di sughero possa trasformarsi in un’opera d’arte.

La famiglia di Franco Pagliano ha dato inoltre vita a un museo privato, la Cantina Museo, un’affascinante eno-museo situato nella Frazione Crava, nel Comune di Rocca de’ Baldi.

Il museo raccoglie, restaura ed espone antichi strumenti utilizzati nella viticoltura e nella vinificazione, offrendo un suggestivo percorso museale all’interno di una storica cascina, una delle più antiche della Frazione.

Il percorso, che segue il ciclo di produzione del vino, accompagna i visitatori in un viaggio nella storia dei vigneti, delle cantine e dei mestieri ad essi connessi. Il museo ospita al suo interno strumenti e attrezzi originali dei secoli passati, collocati all’interno di ambienti che hanno conservato il fascino e la patina di quel tempo.

Il Grande Memory dell’Alta Langa ad Albaretto della Torre

Domenica 20 luglio ad Albaretto della Torre, è stata proposta l’attività gratuita per famiglie con bambini del Grande Memory dell’Alta Langa, ospitati dal LoveLanghe Tour in collaborazione con il Comune di Albaretto della Torre. 

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Il Grande Memory dell’Alta Langa è una versione in grande formato del celebre gioco omonimo, sviluppato per permettere a grandi e piccoli di riprendere possesso delle piazze e dei portici come spazio pubblico e condiviso per trascorrere tempo di qualità insieme.

Genitori e figli giocano insieme e non metteranno alla prova solo le loro capacità di memoria… ma anche la conoscenza del proprio territorio!

Infatti,  le 60 tessere rappresentano altrettanti elementi del paesaggio dell’Alta Langa, che si tratti del paesaggio materiale (castelli, torri, …) o immateriale (tradizioni, personaggi…).

 


QUANDO E DOVE

 

I partecipanti si sono ritrovati alle 16.50 alla base della Torre Medievale in Via Castello 8.

L’attività del Memory ha poi preso avvio alle ore 17.00 circa, dopo una breve salita in torre.

Al termine delle attività LoveLanghe Tour ha proposto un aperitivo su prenotazione adatto sia ai genitori che ai bambini, al costo di 8€ a persona, comprendente salumi e formaggi locali con focaccia, popcorn, un calice di Alta Langa/cocktail analcolico a base di frutta e acqua aromatizzata.

 


LOCANDINA 

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IL GRANDE MEMORY DELL’ALTA LANGA

Si tratta di un’attività ludico-didattica sviluppata nell’ambito del progetto Nessuno Resti Indietro e concerne le tre tematiche del progetto “Storia, archeologia e architettura di pietra”, “Arte, Letteratura e Antropologia” e “Natura, Ambiente e Sviluppo Sostenibile”. L’attività è  a cura dell’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea. 

 

IL PROGETTO “Nessuno resti indietro. Mappa per un patto educativo d’Alta  Langa”

Nessuno Resti Indietro è un progetto che coordina figure impegnate nell’area dell’Alta Langa per formare una Comunità Educante. L’obiettivo è consentire ai bambini di riscoprire e riappropriarsi del proprio territorio. Questa iniziativa mira a promuovere una crescita culturale e sociale condivisa tra figure educanti, genitori e bambini.

Il progetto vede la partecipazione attiva di diverse enti e associazioni, tra cui il  Cinema Vekkio di Corneliano (nelle vesti di capofila), insieme a diversi partner tra cui Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, Istituto scolastico di  di Bossolasco-Murazzano, l’Istituto scolastico di Cortemilia-Saliceto, Unione Montana Alta Langa, Consorzio Socio Assistenziale, ASL CN2 – SERD, Associazione Don Verri APS, Cooperativa Operatori Sociali COS, e l’Associazione culturale Sphaeristeryum.

La collaborazione di queste organizzazioni contribuirà a creare un ambiente educativo sinergico, promuovendo una visione condivisa del territorio e favorendo la crescita dei giovani attraverso la cultura e la socializzazione.

Il Grande Memory dell’Alta Langa a Camerana

Sabato 19 luglio a Camerana – Loc. Villa, è stata proposta l’attività gratuita per famiglie con bambini del Grande Memory dell’Alta Langa, in occasione della festa SubTurrim 2025 organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune di Camerana e giunta alla sua terza edizione. 

Il Grande Memory dell’Alta Langa è una versione in grande formato del celebre gioco omonimo, sviluppato per permettere a grandi e piccoli di riprendere possesso delle piazze e dei portici come spazio pubblico e condiviso per trascorrere tempo di qualità insieme.

Genitori e figli giocano insieme e non metteranno alla prova solo le loro capacità di memoria… ma anche la conoscenza del proprio territorio!

Infatti,  le 60 tessere rappresentano altrettanti elementi del paesaggio dell’Alta Langa, che si tratti del paesaggio materiale (castelli, torri, …) o immateriale (tradizioni, personaggi…).

 

 


QUANDO E DOVE

 

I partecipanti si sono ritrovati alle 17.50 nella piazza del Municipio, situato in via Piave 4.

L’attività del Memory ha successivamente preso avvio alle ore 18.00 circa.


LOCANDINA 

Per scaricare la locandina in PDF clicca qui.

 


IL GRANDE MEMORY DELL’ALTA LANGA

Si tratta di un’attività ludico-didattica sviluppata nell’ambito del progetto Nessuno Resti Indietro e concerne le tre tematiche del progetto “Storia, archeologia e architettura di pietra”, “Arte, Letteratura e Antropologia” e “Natura, Ambiente e Sviluppo Sostenibile”. L’attività è  a cura dell’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea. 

 

IL PROGETTO “Nessuno resti indietro. Mappa per un patto educativo d’Alta  Langa”

Nessuno Resti Indietro è un progetto che coordina figure impegnate nell’area dell’Alta Langa per formare una Comunità Educante. L’obiettivo è consentire ai bambini di riscoprire e riappropriarsi del proprio territorio. Questa iniziativa mira a promuovere una crescita culturale e sociale condivisa tra figure educanti, genitori e bambini.

Il progetto vede la partecipazione attiva di diverse enti e associazioni, tra cui il  Cinema Vekkio di Corneliano (nelle vesti di capofila) , insieme a diversi partner tra cui Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, Istituto scolastico di  di Bossolasco-Murazzano, l’Istituto scolastico di Cortemilia-Saliceto, Unione Montana Alta Langa, Consorzio Socio Assistenziale, ASL CN2 – darmparasitose.de SERD, Associazione Don Verri APS, Cooperativa Operatori Sociali COS, e l’Associazione culturale Sphaeristeryum.

La collaborazione di queste organizzazioni contribuirà a creare un ambiente educativo sinergico, promuovendo una visione condivisa del territorio e favorendo la crescita dei giovani attraverso la cultura e la socializzazione.

Il Grande Memory dell’Alta Langa a San Benedetto Belbo. Dal Monastero di Toio alla fattoria didattica di Bogion Cit

Domenica 6 luglio 2025 a San Benedetto Belbo si è svolto un evento gratuito per famiglie con bambini, docenti e altre figure educanti, e per gli appassionati dell’Alta Langa.

L’attività, sviluppata in seno al progetto Nessuno Resti Indietro, si è svolta tra il Monastero di Toio e la fattoria didattica dell’azienda agricola biologica Bogion Cit.


PROGRAMMA

Ai partecipanti è stato possibile partecipare ad entrambe le attività in programma oppure solo a una, aggregandosi per le ore 14.40 (Grande Memory dell’Alta Langa e passeggiata Tra capre e Api con Bogion Cit), oppure alle 16.20 (solo passeggiata).

  • Al mattino (facoltativo). Chi lo abbia desiderato, ha potuto godersi con calma i paesaggi di San Benedetto, percorrendo in autonomia il percorso fenogliano del paese – che culmina con la Censa di Placido (clicca qui per info) – o un tratto del Sentiero del Girasole che tocca il Monastero (clicca qui per info)
  • 13.00. Pranzo conviviale (facoltativo). Ai partecipanti è stata offerta la possibilità di pranzare presso il Monastero, con un contributo di 15 euro, prenotando a parte entro giovedì 3 luglio 2025
  • 14.45. Attività ludico didattica Il Grande Memory dell’Alta Langa presso il Monastero di Toio.
  • 16.15. Spostamento dal monastero a Piazza XX settembre (piazza della chiesa) di San Benedetto Belbo
  • 16.30. Inizio della passeggiata “Tra capre e api” con Bogion cit. Laboratorio didattico alla scoperta delle tracce di simbiosi nel paesaggio rurale terrazzato, nell’apicoltura e nella pastorizia: in una breve passeggiata per vedere le capre al pascolo e sostando nell’apiario didattico si è cercato di ripercorrere la storia ed i segreti delle nostre tradizioni agricole, per tornare a casa con più consapevolezza e passione per i valori del mondo rurale.
  • 18.00 (circa). Al termine dell’attività, possibilità di visita alla mostra fotografica “Biodiversità, nei pressi della fattoria didattica, e di acquisto dei prodotti dell’azienda agricola.

PUNTI DI RITROVO

  • Chi ha partecipato ad entrambe le attività si è ritrovato presso il Monastero (clicca qui per visualizzare il punto esatto su Google Maps), senza seguire le indicazioni di Google Maps, che fanno passare per una strada davvero accidentata, ma raggiungendo invece piazza XX settembre (la piazza della chiesa in centro paese) e scendendo per SP 31, dopo aver lasciato il paese e avendo sulla sinistra  i campi sportivi e lo sferisterio, imboccando quindi, all’interno della prima curva sulla SP 31, la prima traversa sulla destra “località Borgheretto“, girando a sinistra al primo incrocio e rimanendo sulla strada principale fino all’arrivo alla chiesetta della Santissima Trinità. Clicca qui per vedere le indicazioni di questo percorso.
  • Chi si è aggregato alla passeggiata “Tra capre e api” con Bogion Cit, si è ritrovato qualche minuto prima delle 16:30 nella piazza XX settembre di fronte darmparasitose.de alla chiesa (clicca qui per visualizzare il punto esatto su Google Maps)

IL GRANDE MEMORY DELL’ALTA LANGA

Il Memory dell’Alta Langa è un’attività ludico-didattica sviluppata all’interno del progetto Nessuno Resti Indietro.

Si tratta di un memory in formato gigante, in cui le tessere di gioco corrispondono a singoli elementi del paesaggio materiale o immateriale dell’Alta Langa (ad esempio il Castello di Prunetto, le Sorgenti del Belbo, il Pallone elastico, ecc.).

L’attività è a cura dell’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea e concerne le tre tematiche del progetto “Storia, archeologia e architettura di pietra”“Arte, Letteratura e Antropologia” e “Natura, Ambiente e Sviluppo Sostenibile”. 


I LUOGHI

San Benedetto Belbo è un piccolo paese dalla grande storia, situato nel cuore dell’Alta Langa. Le attività della giornata hanno toccato due suoi luoghi caratteristici

LA FATTORIA DIDATTICA DI BOGION CIT 

“Bôgiôn cit” è il soprannome di nonno Nando: Boggione è il cognome, mentre il “cit” si deve al fatto che fosse il più piccolo, l’undicesimo figlio di una famiglia contadina. Nel 2010, da Monforte d’Alba è cominciato il cammino che, nel 2013, ha condotto la famiglia Boggione a San Benedetto Belbo.

Ivo Boggione porta avanti l’attività agricola familiare insieme alla moglie Silvia e ai tre figli Letizia, Margherita e Piergiorgio. Attualmente, l’azienda agricola alleva in modo estensivo una sessantina di capre e conduce 150 alveari in modo biologico certificato. Dal 2022 è anche fattoria didattica iscritta nell’elenco regionale. Per approfondimenti su Bogion Cit, clicca qui.

Nell’apiario didattico è stata inoltre visitabile la mostra fotografica Biodiversità. Micro meraviglie vicino a noi.

IL MONASTERO DI TOIO

A San Benedetto Belbo è attestata da poco dopo l’anno Mille la presenza di un monastero benedettino di cui è rimasta traccia nella toponomastica della frazione Monastero, lungo il torrente Belbo. Poco a valle, si trova la foresteria del monastero,  recuperata negli anni Settanta da Don Vittorio del Piano, prete operaio che l’ha resa un luogo di comunità e incontro, lavoro e spiritualità.

Conosciuto come Toio (1947 – 2020), era una figura molto amata. Durante la sua vita si è dedicato alla costruzione e al restauro dei muretti a secco in pietra di Langa (a lui si deve anche la realizzazione di un ponte di pietra a secco su un rittano poco lontano dal monastero, ancora oggi carrabile). Si dedicava alla trasmissione degli antichi alle nuove generazioni con passione, dedicandosi anche all’arte delle icone e del mosaico e allo studio della natura dell’Alta Langa e alla produzione di miele.

Ha pubblicato diversi libri: La Convivialità (riflessioni sui Vangeli) (2011), Lettere agli amici di Roma (2013), Pietra a Secco in Alta Langa (2013), Grideranno le pietre – chiave biblica (2015) e La Fede di Gesù (fantasie sui Vangeli) (2017).  A lui è stato dedicato un libro, fortemente voluto dai suoi tanti amici dal titolo Toju… e la sua xiloteca. Raccolta delle specie legnose di Langa e Roero che racconta la sua ultima fatica, una grande esposizione.

 

 


LOCANDINA

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IL PROGETTO “Nessuno resti indietro. Mappa per un patto educativo d’Alta  Langa”

Nessuno Resti Indietro è un progetto che coordina figure impegnate nell’area dell’Alta Langa per formare una Comunità Educante. L’obiettivo è consentire ai bambini di riscoprire e riappropriarsi del proprio territorio. Questa iniziativa mira a promuovere una crescita culturale e sociale condivisa tra figure educanti, genitori e bambini.

Il progetto vede la partecipazione attiva di diverse enti e associazioni, tra cui il  Cinema Vekkio di Corneliano (nelle vesti di capofila) , insieme a diversi partner tra cui Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, Istituto scolastico di  di Bossolasco-Murazzano, l’Istituto scolastico di Cortemilia-Saliceto, Unione Montana Alta Langa, Consorzio Socio Assistenziale, ASL CN2 – SERD, Associazione Don Verri APS, Cooperativa Operatori Sociali COS, e l’Associazione culturale Sphaeristeryum.

La collaborazione di queste organizzazioni contribuirà a creare un ambiente educativo sinergico, promuovendo una visione condivisa del territorio e favorendo la crescita dei giovani attraverso la cultura e la socializzazione.