La Censa di Placido e il Monastero di Toio

Domenica 23 marzo 2025, due luoghi assai significativi di San Benedetto Belbo (CN) hanno ospitato  il terzo educational day del progetto Nessuno resti indietro, dedicato all’arte, alla letteratura e alle tradizioni in Alta Langa..

Questo appuntamento, gratuito e rivolto ad appassionati dell’Alta Langa, famiglie con bambini, docenti e altre figure educanti, si è snodato in due repliche – una al mattino ed una al pomeriggio – rivolte ad un massimo di 25 partecipanti (tra adulti e bambini) intervallate dalla possibilità di pranzo conviviale presso il Monastero di Toiu, per chi ne abbia avuto il desiderio.


I LUOGHI E LE FIGURE

San Benedetto Belbo è un piccolo paese dalla grande storia, situato nel cuore dell’Alta Langa, area abitata nell’antichità dagli Antichi Liguri ed in seguito conquistata dai Romani. L’imperatore Augusto la comprese nella XI Regio, la Liguria.

LA CENSA DI PLACIDO

Il paese è strettamente legato allo scrittore e partigiano Beppe Fenoglio, che durante l’infanzia vi trascorreva le vacanze estive e che vi ha ambientato molte delle sue opere, immortalando alcuni sanbenedettesi, come il suo amico Placido Canonica, proprietario della Censa che era il vecchio emporio, osteria e bar del paese. L’edificio è  stato recentemente restaurato all’interno del progetto “La Langa del Sole” con un allestimento che coniuga tradizione e multimedialità. La Censa è compresa nel percorso fenogliano ad anello che si snoda in paese (per info clicca qui).

IL MONASTERO DI TOIO

A San Benedetto Belbo è attestata da poco dopo l’anno Mille la presenza di un monastero benedettino di cui è rimasta traccia nella toponomastica della frazione Monastero, lungo il torrente Belbo. Poco a valle, si trova la foresteria del monastero,  recuperata negli anni Settanta da Don Vittorio del Piano, prete operaio che l’ha resa un luogo di comunità e incontro, lavoro e spiritualità.

Conosciuto come Toio (1947 – 2020),  era una figura molto amata. Durante la sua vita, si è dedicato alla costruzione ed al restauro dei muretti a secco in pietra di Langa (a lui si deve anche la realizzazione di un ponte in pietra a secco su un rittano poco lontano dal monastero, ancora oggi carrabile). Si dedicava alla trasmissione degli antichi alle nuove generazioni con passione, dedicandosi anche all’arte delle icone e del mosaico e allo studio della natura dell’Alta Langa e alla produzione di miele.

Ha pubblicato diversi libri: La Convivialità (riflessioni sui Vangeli) (2011), Lettere agli amici di Roma (2013), Pietra a Secco in Alta Langa (2013), Grideranno le pietre – chiave biblica (2015) e La Fede di Gesù (fantasie sui Vangeli) (2017).  A lui è stato dedicato un libro, fortemente voluto dai suoi tanti amici dal titolo Toju… e la sua xiloteca. Raccolta delle specie legnose di Langa e Roero, che racconta la sua ultima fatica, una grande esposizione.


QUANDO E DOVE

I partecipanti all’evento si sono ritrovati in Piazza XX settembre a San Benedetto Belbo (clicca qui per la mappa), 10/15 minuti prima dell’orario di inizio replica per la registrazione.

La giornata è stata divisa in due repliche distinte ed è stata così strutturata.

REPLICA DEL MATTINO

  • qualche minuto prima delle 10.00, ritrovo dei partecipanti in Piazza XX settembre, adiacente alla Censa di Placido, per la registrazione
  • dalle 10.00 alle 10.30 visita all’allestimento multimediale della Censa di Placido e introduzione ai percorsi fenogliani di San Benedetto Belbo
  • Alle 10.30  organizzazione delle auto comuni e partenza per il Monastero di Toio (che si trova ad 1,5 km ma è difficilmente raggiungibile e ha poco posto per il parcheggio, rendendo necessaria l’ottimizzazione dello spostamento)
  • dalle 10.45. alle 12.45
    • con i bambini: presentazione del popolo degli Antichi Liguri e attività laboratoriale
    • con gli adulti: visita agli spazi del Monastero e ricordo di Toio a cura di Maria Ferrari con conclusione all’interno della splendida Xiloteca; a seguire intervento scientifico di approfondimento a cura di Donatella Murtas, Ecomuseo dei Terrazzamenti e della Vite di Cortemilia

PAUSA PRANZO

Chi lo desiderasse, ha potuto pranzare presso il Monastero, con un contributo di 15 euro, prenotando a parte entro domenica 16 marzo 2025

Chi ha partecipato alla replica del mattino, ha poi potuto camminare in autonomia lungo il percorso fenogliano in paese oppure nella natura lungo un tratto del sentiero del Girasole che tocca il Monastero (clicca qui per info).

REPLICA DEL POMERIGGIO

  • qualche minuto prima delle 14.20, ritrovo dei partecipanti in Piazza XX settembre, adiacente alla Censa di Placido, per la registrazione
  • dalle 14.30 alle 15.00 visita all’allestimento multimediale della Censa di Placido e introduzione ai percorsi fenogliani di San Benedetto Belbo,
  • alle 15.00 organizzazione delle auto comuni e partenza per il Monastero di Toio (che si trova a 1,5 km ma è difficilmente raggiungibile e ha poco posto per il parcheggio, quindi è necessario ottimizzare lo spostamento).
  • dalle 15.15 alle 17.15:
      • con i bambini: presentazione del popolo degli Antichi Liguri e attività laboratoriale
      • con gli adulti: visita agli spazi del Monastero e ricordo della figura legata al luogo, visita agli spazi del Monastero e ricordo di Toio a cura di Maria Ferrari con conclusione all’interno della splendida Xiloteca; a seguire intervento scientifico a cura di Donatella Murtas, Ecomuseo dei Terrazzamenti e della Vite di Cortemilia.

LOCANDINA

Per scaricare la locandina/promemoria in PDF clicca qui.

 


IL PROGETTO

L’evento costituisce è il terzo educational day previsto nell’ambito del progetto Nessuno resti indietro  e tratta la tematica “Arte, letteratura e tradizioni in Alta Langa”. L’attività è a cura dell’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea.

Nessuno Resti Indietro. Mappa per un patto educativo in Alta Langa è un progetto che coordina figure impegnate nell’area dell’Alta Langa per formare una Comunità Educante. L’obiettivo è consentire ai bambini di riscoprire e riappropriarsi del proprio territorio. Questa iniziativa mira a promuovere una crescita culturale e sociale condivisa tra figure educanti, genitori e bambini.

Il progetto vede la partecipazione attiva di diverse https://naturheilpraxis-hauri.ch/ enti e associazioni, tra cui il  Cinema Vekkio di Corneliano (nelle vesti di capofila) , insieme a diversi partner tra cui Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, Istituto scolastico di  di Bossolasco-Murazzano, l’Istituto scolastico di Cortemilia-Saliceto, Unione Montana Alta Langa, Consorzio Socio Assistenziale, ASL CN2 – SERD, Associazione Don Verri APS, Cooperativa Operatori Sociali COS, e l’Associazione culturale Sphaeristeryum.

La collaborazione di queste organizzazioni contribuirà a creare un ambiente educativo sinergico, promuovendo una visione condivisa del territorio e favorendo la crescita dei giovani attraverso la cultura e la socializzazione.

Firma del Patto Educativo di Comunità del Progetto “Nessuno Resti Indietro – Mappa per un Patto Educativo in Alta Langa”.

Martedì 20 maggio 2025, presso Cortemilia, si è svolto il grande evento della Firma del Patto Educativo di Comunità del Progetto “Nessuno Resti Indietro – Mappa per un Patto Educativo in Alta Langa”.
Il Progetto “Nessuno Resti Indietro”, chiude così il suo secondo anno di attività con la condivisione di un PATTO EDUCATIVO DI COMUNITA’.

Grazie al lavoro incrociato tra didattica curricolare e pedagogia sociale, sono emersi “dal basso”, cioè dagli alunni e dalle alunne dell’Alta Langa, la loro immagine del territorio ed i loro bisogni profondi per non “sentirsi indietro” rispetto a ragazzi e ragazze di comunità più popolose e meno frammentate.
I due anni di lavoro hanno costruito e rinforzato legami, con l’incontro di genitori e sindaci, volontari e operatori sociali, e consolidato la Comunità Educante. Il risultato è stato un grande Patto di Comunità, frutto della condivisione di idee, visioni, aspettative e progetti.
Per approfondire, ecco il link alla chiusura:
Di seguito, una piccola fotogallery dell’evento.

Il Grande Memory dell’Alta Langa a Monteoliveto

Domenica 18 maggio a Cortemilia, un evento gratuito per famiglie con bambini, docenti e altre figure educanti, e per gli appassionati dell’Alta Langa si è svolto nella splendida cornice di Monteoliveto e della sua Cascina, che domina dall’alto la collina interamente terrazzata a secco.

Si è trattato di un’attività del progetto Nessuno Resti Indietro, svolta in collaborazione con il Comune di Cortemilia, l’Ecomuseo dei Terrazzamenti e della vite e l’associazione Langa Silvatica.


PROGRAMMA.

Ecco il programma dettagliato dell’evento: i partecipanti hanno potuto scegliere se partecipare a tutte le attività previste, oppure se prendere parte solo ad alcune di esse, aggregandosi per le ore 16.00 (per il Grande Memory dell’Alta Langa e la passeggiata naturalistica) oppure per le 17.30 (per la sola passeggiata naturalistica):

  • 15.25. I partecipanti si sono ritrovati nello spiazzo di fronte al cancello di legno di Monteoliveto (clicca qui per visualizzare il punto esatto su Google Maps).
  • 15.30 – 16.00. Si è svolta una breve passeggiata guidata lungo la sternia, il sentiero lastricato a spirale che giunge fino alla Cascina di Monteoliveto, in posizione panoramica sulla sommità dell’altura interamente terrazzata, in compagnia di Donatella Murtas (Ecomuseo dei Terrazzamenti e della Vite).
  • 16.00-17.30 (chi si è aggregato in questo secondo momento, ha incontrato il resto del gruppo alle 15.55, nello spiazzo di fronte al cancello). Ha preso avvio a questo punto l’attività ludico didattica Il Grande Memory dell’Alta Langa presso Cascina Monteoliveto.
  • 17.30 – 19.00 (chi si è aggregato in questo terzo momento, ha incontrato il resto del gruppo alle 17.25, nello spiazzo di fronte al cancello). A cura della guida naturalistica Daniela Boglione, si è tenuta una breve presentazione dell’Associazione Langa Silvatica e dei suoi obiettivi di salvaguardia dei boschi e della biodiversitá in Langa. I partecipanti sono poi partiti a piedi per un facile giro ad anello di circa 4 km durante il quale si è data lettura del paesaggio terrazzato, descrivendo anche la tipologia di bosco incontrato con le varie declinazioni di bosco gestito, bosco abbandonato e bosco di ritorno, con le loro essenze principali e funzioni.

IL GRANDE MEMORY DELL’ALTA LANGA

Il Memory dell’Alta Langa è un’attività ludico-didattica sviluppata all’interno del progetto Nessuno Resti Indietro.

Si tratta di un memory in formato gigante, in cui le tessere di gioco corrispondono a singoli elementi del paesaggio materiale o immateriale dell’Alta Langa (ad esempio il Castello di Prunetto, le Sorgenti del Belbo, il Pallone elastico, ecc.).

L’attività è a cura dell’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea e concerne le tre tematiche del progetto “Storia, archeologia e architettura di pietra”“Arte, Letteratura e Antropologia” e “Natura, Ambiente e Sviluppo Sostenibile”. 


SINERGIE 

L’evento è stato realizzato in sinergia con il Comune di Cortemilia, l’ Ecomuseo dei terrazzamenti e della vite  e l’Associazione Langa Silvatica.

 

 

 

 

 

 

 


LOCANDINA

Per scaricare la locandina dell’evento, in alta definizione ed in formato PDF clicca qui.

 


IL PROGETTO “Nessuno resti indietro. Mappa per un patto educativo d’Alta  Langa”

Nessuno Resti Indietro è un progetto che coordina figure impegnate nell’area dell’Alta Langa per formare una Comunità Educante. L’obiettivo è consentire ai bambini di riscoprire e riappropriarsi del proprio territorio. Questa iniziativa mira a promuovere una crescita culturale e sociale condivisa tra figure educanti, genitori e bambini.

Il progetto vede la partecipazione attiva di diverse enti e associazioni, tra cui il  Cinema Vekkio di Corneliano (nelle vesti di capofila) , insieme a diversi partner tra cui Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, Istituto scolastico di  di Bossolasco-Murazzano, l’Istituto scolastico di Cortemilia-Saliceto, Unione Montana Alta Langa, Consorzio Socio Assistenziale, ASL CN2 – SERD, Associazione Don Verri APS, Cooperativa Operatori Sociali COS, e l’Associazione culturale Sphaeristeryum.

La collaborazione di queste organizzazioni contribuirà a creare un ambiente educativo sinergico, promuovendo una visione condivisa del territorio e favorendo la crescita dei giovani attraverso la cultura e la socializzazione.

In proposito, martedì 20 maggio 2025, presso Cortemilia, si è svolto il grande evento della Firma del Patto Educativo di Comunità del Progetto “Nessuno Resti Indietro – Mappa per un Patto Educativo in Alta Langa”, con il quale il Progetto “Nessuno Resti Indietro” ha concluso il suo secondo anno di attività, con la condivisione di un PATTO EDUCATIVO DI COMUNITA’.

L’Oasi dello spirito. Yoga e poesia nella natura

Se poniamo a confronto il fiume e la roccia, il fiume vince sempre non grazie alla sua forza ma alla perseveranza.

BUDDHA

Domenica 8 giugno 2025, l’Oasi LIPU dei Canapali, una splendida area naturalistica protetta, a pochi metri dal fiume Tanaro, nata dalla rigenerazione ambientale di una cava di ghiaia, ha aperto i suoi cancelli per l’evento “L’Oasi dello spirito. Yoga e poesia nella natura”.

 


PROGRAMMA

La giornata si è rivelata una vera immersione nella natura alla ricerca dell’equilibrio, tra passeggiate naturalistiche e visite in autonomia all’Oasi con audioguida georeferenziata, birdwatching negli appositi capanni, sessioni di Hatha e Vinyasa Yoga e letture poetiche nel verde.

Eccone il programma dettagliato:

L’Oasi, raggiungibile in autonomia in auto o a piedi o in bici (con percorsi diversi, descritti nel paragrafo COME RAGGIUNGERE L’OASI), è rimasta aperta:

  • Tra le 10.00 e le 13.00 e tra le 16.00 e le 19.00, offrendo la possibilità di praticare birdwatching e di scoprire l’Oasi con un’audioguida multimediale gratuita.
  • Tra le 17.00 e le 18.30, orario nel quale si è svolta la sessione di yoga e letture poetiche a cura di Martina Aleksandrovska, poetessa e Insegnante di Hatha e Vinyasa Yoga, che si adopera con lo scopo di unire i due campi per portare un po’ di poesia anche nella pratica.
    Clicca qui per conoscerla meglio.

I partecipanti si sono ritrovati all’Oasi 15 minuti prima dell’avvio delle attività, rivolte a tutti ed adatte ai principianti.

Chi lo ha desiderato, ha potuto condividere con gli altri partecipanti una poesia sui temi della natura, propria o kardiologie-singen.de di un grande autore . Al termine della sessione di yoga è poi stato possibile lasciare un proprio pensiero poetico ai futuri visitatori dell’Oasi.


COME RAGGIUNGERE L’OASI IN AUTONOMIA

Ai partecipanti, sono stati proposti due percorsi per raggiungere l’Oasi:

  • In auto o in bici, con possibilità di parcheggio davanti all’Oasi, e l’invito ad organizzare macchinate comuni per minimizzare gli spostamenti in autovettura e le relative emissioni di CO2. L’ultimo tratto del percorso si è snodato su due chilometri di strade bianche di campagna, pianeggianti. Clicca qui per visionare le indicazioni stradali per raggiungere l’Oasi.
  • A piedi: chi lo avesse desiderato, ha potuto arrivare all’Oasi a piedi, con una passeggiata, dopo aver parcheggiato in Piazza Morando a Magliano e, seguendo il percorso riportato di seguito, per conoscere le indicazioni stradali del quale, clicca qui.


RACCOMANDAZIONI

Chi ha desiderato partecipare alla lezione di yoga è stato invitato ad arrivare presso l’Oasi munito del proprio tappetino.

Ai partecipanti è stato inoltre consigliato di arrivare provvisti di binocolo o cannocchiale – altrimenti non disponibili in loco -, di calzature ed abbigliamenti adatti al trekking (facile e non impegnativo, ma comunque all’aperto, in zone naturali), e di borraccia, dato che presso l’Oasi non sono disponibili punti con acqua potabile. L’Oasi, che presenta wc ecologico di emergenza, ma non servizi igienici veri e propri, ha consentito l’ingresso anche ai cani sono ammessi, purché al guinzaglio e con padroni muniti di  museruola da utilizzare all’occorrenza, e salvo gli animali rappresentassero un elemento di disturbo alle osservazioni ornitologiche. L’organizzazione ha declinato ogni responsabilità su infortuni, danni o smarrimenti durante lo svolgimento dell’escursione.


LOCANDINA

Clicca qui per scaricare la locandina in formato pdf (A4 stampabile) dell’evento.

 


L’AUDIOGUIDA DELL’OASI DEI CANAPALI

L’audioguida multimediale “All’interno dell’Oasi” è disponibile gratuitamente sull’App di izi.Travel.

Per scaricare l’audioguida clicca qui.

Se non hai ancora l’App di izi.Travel e vuoi scaricarla clicca qui (Android), oppure clicca qui (iOS).


IL PROGETTO E I RINGRAZIAMENTI

L’evento si è svolto in seno al progetto L’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio 2025. Per scoprire il progetto nella sua interezza clicca qui.

Per rimanere aggiornato sulle future attività e sui futuri eventi legati all’Oasi dei Canapali ed al relativo progetto, iscriviti alla nostra newsletter.

Si ringrazia la Protezione civile di Magliano Alfieri per la grande opera di supporto alla manutenzione dell’area naturalistica e alla preparazione dell’evento.

Tour tematici in occasione di Olimpia, la prima Biennale d’arte contemporanea dell’Alta Langa

A rendere ancora più immersiva Olimpia, la nuova Biennale d’arte contemporanea in Alta Langa, ci saranno i tour tematici e sensoriali di Olimpia Outdoor, a cura di Love Langhe Tour e InLanga Tours; ogni weekend dal 5 al 27 luglio si terranno esperienze guidate, alcune più meditative e lente, altre legate al gusto e alla convivialità, tra arte, natura, cultura materiale e ritualità locali, pensate per valorizzare l’anima più autentica e dinamica dell’Alta Langa.

Ogni tappa del festival sarà accompagnata da itinerari dedicati, capaci di coniugare l’esplorazione artistica con il piacere del cammino e della scoperta: colazioni nei crutin, ovvero le piccole cantine scavate nel tufo tipiche delle Langhe, camminate tra noccioleti e vigneti, degustazioni creative, sessioni di yoga all’alba e tappe nei luoghi simbolici del territorio. Saranno previsti anche percorsi in modalità trekking e biking, per vivere a pieno l’elemento outdoor, cifra distintiva del turismo contemporaneo in Alta Langa.

L’ideazione dei percorsi turistici è stata appositamente pensata per coinvolgere in maniera armonica e diffusa l’intero territorio dell’Unione Montana Alta Langa, composta da 38 Comuni, valorizzandone la rete di paesaggi, tradizioni e presìdi culturali.

Per informazioni e costi:

tour@lovelanghe.com

+39 0173 216026
+39 393 5762060

Clicca qui per scaricare la locandina.

 

Quattro domande a… Martina Aleksandrovska

Rivolgiamo qualche domanda a Martina Aleksandrovska, giovane poetessa e insegnante di Hatha e Vinyasa Yoga, per conoscere meglio l’istruttrice che condurrà le sessioni di yoga e letture all’Oasi dei Canapali, nelle date degli eventi dell’Oasi dello Spirito (la prima è domenica 8 giugno).

Iniziamo, Martina vuoi presentarti e dire qualcosa di te?

mi chiamo Martina e insegno Hatha e Vinyasa Yoga. “Insegno” è un termine che non amo molto utilizzare considerando che lo Yoga è una disciplina così immensa e ci guida verso un viaggio così introspettivo nel quale, inevitabilmente, siamo sempre un po’ tutti principianti, in quanto, la scoperta di noi stessi è un viaggio senza fine perché siamo in continua evoluzione. Preferisco piuttosto dire che diffondo alcuni insegnamenti appresi dai miei maestri affinché ognuno possa un po’ ritrovarsi e prendere consapevolezza del proprio essere. Mi avvicinai al mondo dello Yoga molto casualmente. Mio fratello mi mandò un video online di una decina di minuti. Evidentemente, ha sentito che avevo bisogno proprio di quello in quell’esatto momento, d’altronde, siamo gemelli. Era nel periodo poco prima del Covid ma era, soprattutto, nel periodo di una fase della mia vita di quasi smarrimento della mia identità. Lo Yoga è stato una vera e propria ancora di salvezza, tant’è che, ora, non oso immaginare la mia vita in assenza di questa disciplina.

Come ti sei addentrata nel mondo dello Yoga?

Non è stato semplice, inizialmente, mantenere la costanza perché anche lo Yoga, come tutte le altre attività, richiede sforzo ed energie ma, nonostante la fatica e il sudore, alla fine di ogni pratica avvertivo un senso di leggerezza così piacevole per il mio animo un po’ malinconico che, mi ha portata spontaneamente a voler approfondire questa disciplina, a partecipare a ritiri ed eventi, circondarmi di persone che fanno parte di questo mondo, formarmi, lavorare nei villaggi portando le mie pratiche, fino ad arrivare, poi, in India, dove lo Yoga nasce.
L’India è stata un’esperienza meravigliosa, ma di questo potremmo parlarne, magari, in un altro momento.

L’Oasi dello Spirito è un invito a riconnettersi con la natura attraverso lo Yoga e la sua pratica (o alla sua scoperta, poiché le attività si rivolgono anche a principianti assoluti). Cosa diresti a chi si sta avvicinando, o desidera farlo, a questo mondo?

Spesso mi viene detto: “Vorrei fare Yoga, ma non ho pazienza”, “Mi annoio a stare seduta” oppure “Non sono abbastanza elastico”… Ciò che dico sempre io, è che bisognerebbe eliminare alcuni stereotipi e immergersi nella pratica a cuore aperto. Lo Yoga non è solo stare seduto a gambe incrociate e cantare l’Om per un’ora, ma non è nemmeno “Hanumasana” ovvero, fare la spaccata e, la flessibilità non è un requisito dello Yoga, bensì un beneficio che lo Yoga ci dona con la pratica costante. Non devo necessariamente essere flessibile per praticare, ma più pratico più diventerò flessibile, e non solo a livello fisico, influisce molto anche sul livello mentale.

Istruttrice  di Yoga… ma anche poetessa (alcune info su questo link)? Come si combinano questi aspetti nelle sessioni dell’Oasi dello Spirito? E cosa si devono aspettare i partecipanti?

Tuttavia, il mio scopo non è solo quello di portare dei benefici fisici attraverso alcuni movimenti sul tappetino. Penso che il modo migliore in cui io riesca ad esprimermi sia attraverso la scrittura.
Le mie poesie, però, sono un po’ come i romanzi russi, appesantiscono facendoti sentire vivo attraverso il dolore. Scrivo di getto, ma scrivo solo quando sono triste perché, quando sono felice penso a vivere, anzi, non penso proprio.
Ho avuto qualche collaborazione con una casa editrice ma, ora, sto lavorando sulla mia prima raccolta individuale. Spero presto possa prendere una propria forma. Il titolo: Il rifugio dei pensieri.
Come avrete notato, non amo definirmi in termini precisi, perciò, mi viene anche difficile definirmi “poetessa”. È quasi come se, nel momento in cui lo dichiarassi, cessassi anche di esserlo.
Una cosa, però, è certa. La poesia mi abita, mi vive dentro e, sono sicura che trova spazio in ognuno di noi.

Penso che sia anche per questo motivo che io ami così tanto lo Yoga, che al contrario della poesia, mi alleggerisce e mi fa assaporare il vero senso di spensieratezza quando mi focalizzo al coordinamento tra respiro e movimento, connettendomi così al momento presente, colmando la mia mente.
Quindi, ecco, adopero con lo scopo di unire i due campi (Poesia e Yoga) per portare un po’ di poesia anche nella pratica e lasciare qualche riflessione per praticare anche fuori dal tappettino, durante le attività quotidiane.
I benefici si sedimentano in noi con lentezza, con costanza, ricordandoci di respirare anche nel momento in cui avvertiamo un’emozione di rabbia o di paura, appunto, anche fuori dal tappetino.
Ecco perché la pratica non finisce mai con la pratica.
Ecco perché dico sempre che lo Yoga non è una semplice attività ma, uno stile di vita.

PRESENTAZIONE INTRODUTTIVA DELLA PRATICA

 La pratica che porto è una pratica adatta a tutti.

Inizieremo con una breve visuale introspettiva per portarci al momento presente, continuando con qualche tecnica di respirazione per entrare, poi, nelle “asana” che sono, appunto, le posizioni di Yoga.

Qui la pratica richiederà più energia, chiedo dunque, ad ognuno di voi, di ascoltare il proprio corpo, fermarsi se necessario, respirare e ricominciare con i propri tempi e le proprie forze fino a che non torneremo in una fase meditativa con qualche lettura di riflessione.

Siccome sono convinta che lo Yoga e la poesia siano così clementi da trovare spazio in ognuno di noi, lascerò una scatolina nel prato verde, dove chi desidera, potrà, a sua volta, lasciare in anonimo un pezzettino di carta su cui ci potrà essere una propria poesia, un pensiero, una frase o anche solo una parola che gli risuoni dal cuore. A fine pratica pescheremo tutti un biglietto e, chissà mai, forse le parole che ci stanno cercando troveranno un modo per raggiungerci.

Basta un tappetino e il desiderio di esplorare questo mondo immenso.

Io vi aspetto con tanto amore.

 

“Il Lupo, il Fiume e l’Oasi”. Darwin Day 2025

Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.

Charles Robert Darwin

Domenica 6 aprile 2025, anche Langhe e Roero, insieme a tante località sparse per il pianeta, hanno festeggiato il Darwin Day 2025! Il Lupo, il Fiume e l’Oasi sono stati i protagonisti di questa giornata di attività e riflessioni sulla natura e sull’ambiente locale.

Il Darwin Day è una celebrazione internazionale in onore di Charles Darwin che si tiene ogni anno nei giorni compresi tra gli anniversari della nascita e della morte del biologo padre della teoria dell’evoluzione naturale (12 febbraio 1809 – 19 aprile 1882).

Per l’occasione, ha aperto i suoi cancelli l’Oasi LIPU dei Canapali, una splendida area naturalistica nata dalla rigenerazione ambientale di un’ex cava a Magliano Alfieri, proprio a pochi metri dal fiume Tanaro che divide le colline del Roero da quelle delle Langhe.


PROGRAMMA

L’iniziativa si è svolta lungo l’intero arco della giornata e l’organizzazione delle attività ha consentito ai partecipanti di scegliere di partecipare per l’intera giornata o solo per mezza giornata. È stata infatti prevista la possibilità di iscriversi e raggiungere l’Oasi  a piedi con una passeggiata naturalistica in compagnia di  un esperto al mattino.

È stato inoltre possibile, in tarda mattinata e nel primo pomeriggio, raggiungere l’oasi in auto o in bici, iscrivendosi direttamente ai cancelli dell’Oasi.

Ecco il programma dettagliato che ha scandito l’evento:

  • Tra le 09.30 e le 10.00. Ritrovo e iscrizioni in Piazza C. Arione Morando per chi ha voluto raggiungere l’Oasi a piedi.

A seguito del ritrovo, tra le 09:30 e le 10:00, di fronte al bar Sport in Piazza Cecilia Arione Morando n.3 (frazione Sant’Antonio di Magliano  Alfieri), la passeggiata è partita alle ore 10:00 e ha richiesto circa 75-90 minuti, per un percorso in piano, su strade bianche di campagna di circa 3 km. La passeggiata è stata condotta da Ettore Chiavassa  che ha offerto spunti di riflessione e approfondimenti naturalistici lungo il percorso. Ettore Chiavassa è vicepresidente di Canale Ecologia e referente outdoor del museo naturalistico di Vezza d’Alba.

  • Tra le 11.00 e le 11.30. Sessione mattutina di iscrizioni presso i cancelli dell’Oasi.

Chi ha desiderato raggiungere autonomamente l’oasi in bici o in auto, ha avuto la possibilità di iscriversi tra le 11:00 e le 11:30 direttamente al cancello di ingresso dell’oasi.

  • Tra le 11:30 e le 13.00.  Il lupo sulle nostre colline.

Nel punto di ospitalità all’interno dell’Oasi Ettore Chiavassa ha proposto un approfondimento sulla presenza dei grandi mammiferi selvatici tra Langa e Roero, il lupo in primo luogo ma senza tralasciare il cinghiale e il capriolo.  Ettore Chiavassa, infatti, è stato anche  referente territoriale per il progetto Life Wolfalps EU, ora concluso ma di cui prosegue l’opera di monitoraggio della presenza del Canis lupus tra Langhe e Roero.

  • Tra le 13.00 e le 14.00. Pausa pranzo e osservazioni dai capanni di birdwatching.

La pausa pranzo presso il  punto di accoglienza dell’Oasi (munito di tettoia con panche e tavoli), con pranzo al sacco a cura dei partecipanti, ha offerto la possibilità di utilizzare i capanni di birdwatching.

  • Tra le 14.00 e le 14.30. Sessione pomeridiana di iscrizioni per chi ha desiderato raggiungere direttamente l’Oasi in bici o auto.

Seconda sessione di iscrizione all’evento con ritrovo di fronte al cancello principale dell’Oasi per chi ha voluto aggregarsi nel pomeriggio.

  • Tra le 14.30 e le 15.30. Momenti di approfondimento idrogeologico sul fiume Tanaro.

Approfondimenti sulla storia geologica del paesaggio, a partire da quella del fiume Tanaro, e sulle tematiche idrogeologiche dell’ambiente fluviale e del suo sfruttamento attraverso le cave, a cura del geologo montatese Matteo Calorio.

  • Tra le 15.30 e le 16.30. Il lupo sulle nostre colline.

Nel punto di ospitalità all’interno dell’Oasi è stato replicato l’ approfondimento di Ettore Chiavassa  sulla presenza dei grandi mammiferi selvatici tra Langa e Roero.

  • Tra le 15.00 e le 17.30. Possibilità di utilizzare i capanni per il birdwatching

La possibilità di utilizzare i capanni di birdwatching dell’Oasi per l’osservazione dell’avifauna è stata prevista dalle 11:00 fino alle 17:30 per tutti, e in particolare chi è arrivato nel pomeriggio.

  • Ore 17.30. Passeggiata di ritorno per chi lo desiderasse.

Alle 17:30 l’Oasi ha chiuso i suoi cancelli ed è ripartita la camminata di ritorno di gruppo per chi era arrivato a piedi.

Sono stati proposti due percorsi a chi ha desiderato raggiungere l’Oasi in autonomia:

  • In auto o in bici: è stato possibile parcheggiare davanti all’Oasi, organizzando macchinate comuni per minimizzare gli spostamenti in autovettura e relative emissioni di CO2. L’ultimo tratto sono, di due chilometri, ha previsto un percorso su strade bianche di campagna, pianeggianti.
  • A piedi: a chi ha voluto fare ritorno in piazza Morando in autonomia prima della conclusione della giornata, è stato proposto un percorso alternativo rispetto a quello della passeggiata guidata mattutina.

LOCANDINA

Clicca qui per scaricare la locandina in formato pdf.

 


IL PROGETTO E I RINGRAZIAMENTI

L’evento  è un’attività  del progetto L’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio 2025. Per scoprire il progetto nella sua interezza <a dr-mario-marx-senologe.de href=”http://ambientecultura.it/progetti-attivita-istituzionale/loasi-dei-canapali-e-il-teatro-del-paesaggio/” target=”_blank” rel=”noopener”>clicca qui.

Si ringrazia la Protezione civile di Magliano Alfieri per la grande opera di supporto alla manutenzione dell’area naturalistica e alla preparazione dell’evento.

Si ringraziano anche Alberto Chiarle per la foto della folaga e Federica Zuffi per la foto del lupo. 

ERA GALLIZIO. Pinot Gallizio e la scoperta della preistoria: reperti, opere, collezionismo

Era Gallizio. Pinot Gallizio e la scoperta della preistoria: reperti, opere, collezionismo

a cura di Maria Teresa Roberto

12 aprile – 12 ottobre 2025

Museo civico archeologico e di scienze naturali Federico Eusebio, Alba

Inaugurazione sabato 12 aprile 2025 ore 17.30

Alle ore 10,30 ingresso riservato ai giornalisti

 

Dal 12 aprile al 12 ottobre 2025 il Museo civico Federico Eusebio di Alba accoglie il progetto espositivo Era Gallizio. Pinot Gallizio e la scoperta della preistoria: reperti, opere, collezionismo.

Collegandosi alle manifestazioni che in varie sedi sono state dedicate al sessantesimo anniversario della morte di Pinot Gallizio (Alba, 1902–1964), la Città di Alba ha realizzato la mostra in collaborazione con l’Archivio Gallizio di Torino e il Centro Studi Beppe Fenoglio e con il supporto della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, nell’ambito del progetto Esterno GAM.

La locandina del progetto espositivo

Si tratta di un focus espositivo inedito, dedicato all’interesse dell’artista nei confronti dell’archeologia e della preistoria. Curata da Maria Teresa Roberto, curatrice del Catalogo generale delle opere di Gallizio, la mostra è allestita negli spazi del Museo civico Federico Eusebio, che conserva i molti reperti da lui donati, frutto delle ricerche condotte tra il 1943 e il 1949 nei siti esplorati mezzo secolo prima dal mineralogista e paleontologo Giovanni Battista Traverso (Genova, 1843 – Alba, 1914). Testi d’epoca, fotografie e manoscritti inediti, tra cui un registro sul quale Gallizio prendeva nota degli esiti delle sue indagini, raccontano la storia di quei ritrovamenti, che hanno avuto il merito di risvegliare l’interesse per la stazione neolitica di Alba e di aprire la via a successivi cicli di scavi.

Una serie di interventi grafici, concepiti come parte integrante dell’allestimento, accompagna il visitatore lungo il percorso espositivo, evidenziando sia la presenza nella collezione permanente dei reperti donati da Gallizio, sia l’inserimento delle sue opere nelle sale. L’identità visiva della mostra si integra quindi nel museo stesso, allo scopo di far dialogare il patrimonio storico e le opere contemporanee.

A metà anni Cinquanta, l’incontro con l’artista danese Asger Jorn (Vejrum, 1914 – Aarhus, 1973), anch’egli appassionato di etnografia e archeologia e protagonista delle attività del gruppo CoBrA come di quelle del Movimento per una Bauhaus immaginista, impresse una nuova direzione alle riflessioni di Gallizio sulla preistoria, indagata da quel momento come punto di origine della creazione artistica. Gallizio lo dichiarava a Carla Lonzi nel documentario RAI del 1963 L’uomo di Alba, proiettato in mostra accanto a L’ansa dei pesci dolci, uno dei dipinti presenti alle sue spalle nel documentario.

Il confronto con temi iconografici arcaici caratterizza la grande testa in arenaria del 1957, qui esposta per la prima volta, alcuni monotipi e molte pagine del Diario emozionale, esem

Capo vichingo

pio unico di dipinto in forma di libro in cui Gallizio sperimentò, tra il 1956 e il 1960, tutte le possibilità espressive della pittura.

Nel 1956 Gallizio e Jorn organizzarono ad Alba insieme a Piero Simondo ed Elena Verrone il 1° Congresso mondiale degli Artisti liberi. In quell’occasione lo studio di Gallizio – divenuto «Laboratorio sperimentale del Movimento internazionale per una Bauhaus immaginista» – fu luogo di incontro e di sperimentazione per gli artisti convenuti ad Alba. Le ricerche condotte presso l’Archivio Gallizio hanno permesso di comprendere che Teste, il dipinto di Asger Jorn appartenente alle collezioni della GAM di Torino che arricchisce il percorso della mostra, fu realizzato dall’artista danese durante il congresso nel Laboratorio sperimentale di Alba, nel settembre del 1956.

L’amicizia con Jorn portò Gallizio a confrontarsi anche con simbologie e archetipi visivi nordeuropei, un tema approfondito nel 1961 durante un soggiorno in Danimarca di cui resta traccia nel quadro Capo vichingo, realizzato a Copenaghen e mai esposto prima d’ora in Italia.

Il lichene spregiudicato, una tela del 1961 di proprietà del Comune di Alba, aggiunge un riferimento alle competenze naturalistiche di Gallizio, che dedicò le sue ricerche anche alla botanica e a quella che egli definiva «chimica vegetale».

L’Anticamera

In omaggio alla molteplicità di queste passioni, il percorso si conclude con l’Anticamera della morte, realizzata da Gallizio nel suo studio negli ultimi mesi del 1963, e oggi di proprietà del Comune di Alba. Contenitori e scaffali di forme e dimensioni diverse accolgono un insieme eterogeneo di oggetti, strumenti e reperti connessi ai suoi interessi professionali e amatoriali nel campo della chimica, dell’erboristeria, dell’archeologia, dell’etnografia, della pittura. L’artista ricoprì l’insieme dei mobili e degli oggetti di pigmenti nero fumo, con una scelta monocromatica che caratterizzava anche la contemporanea produzione dei Neri, uno dei quali presente in mostra.

Completata pochi mesi prima della sua improvvisa scomparsa, avvenuta nel febbraio del 1964, l’Anticamera assume qui il valore di un museo nel museo, di una Wunderkammer che conserva una collezione di oggetti dalla forte valenza autobiografica, esempio precoce delle pratiche dell’assemblage e dell’installazione.

 

L’esposizione è stata resa possibile grazie al prezioso contributo di Fondazione CRC, Banca d’Alba, Mollo Noleggi e grazie al supporto di Fondazione Ferrero che da oltre venticinque anni promuove e collabora ad iniziative culturali ad ampio spettro per valorizzare Pinot Gallizio.

DOVE E QUANDO

Museo civico “Federico Eusebio”

via Vittorio Emanuele II, 19 – Alba, interno del Cortile della Maddalena.

Orari di apertura del Museo

dal martedì al venerdì: 15 – 18 / sabato, domenica e festivi: 10 – 13 e 15 – 19

 

L’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto del Museo

 

Maria Teresa Roberto ha insegnato Storia dell’arte contemporanea all’Accademia Albertina e all’Università di Torino. È autrice di volumi sulla scultura monumentale di Arturo Martini, sull’opera pittorica e sugli scritti di Pinot Gallizio, sull’attività performativa di Michelangelo Pistoletto, sulla storia delle gallerie Sperone e Notizie. Ha curato, tra le altre, le mostre Apollinaire e l’invenzione “surréaliste”. Il poeta e i suoi amici nella Parigi delle avanguardie, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2018; Surprise!!! – Aldo Mondino. A 160 cm da terra; Jim Dine@Sperone 1965 – 1973; Gianni Piacentino. Modellini sculture 1969; Giorgio Ciam. Gli uomini neri; DDP 1968. Alighiero Boetti, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2015; Surprise!! – Pinot Gallizio. Ultime notizie; Plinio Martelli. Opere prime; Piero Fogliati. Suono e luce per La città fantastica; Gianni Colosimo. Il grande sonno della trapezista, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2014; Surprise! –  Ugo Nespolo. Gli anni dell’avanguardia; Pietro Gallina. Ombre, profili, impronte; Fluxus alla GAM. 26 aprile 1967; Michela Pachner, “… una scultura chiamata casa”; Max Pellegrini. Ritratti femminili 1966-7, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2012-2013; Pinot Gallizio. ‘La Gibigianna’, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2007; Luigi Spazzapan tra figura e astrazione (con M. Bandini), Filatoio, Caraglio 2004; Luci in Galleria. Da Warhol al 2000. Gian Enzo Sperone 35 anni di mostre fra Europa e America hausarzt-roethenbach.de (con A. Minola, M. C.  Mundici, F. Poli), Palazzo Cavour, Torino 2000; Alighiero Boetti 1965-1994 (con J.-Ch. Ammann e A.-M. Sauzeau), GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 1996 – Musée d’Art Moderne, Villeneuve-d’-Ascq 1997 – Museum Moderner Kunst, Vienna 1997.

L’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio 2025

IL PROGETTO

Nel 2025 il progetto L’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio prosegue grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (Bando Percorsi di Sostenibilità 2024), al contributo della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT (Bando +Risorse 2024) e soprattutto grazie agli Amici dell’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio, che hanno permesso con le loro donazioni di concludere con successo la campagna di crowdfunding reward-based sulla piattaforma Eppela nell’autunno del 2024.

Tra gli Amici dell’Oasi dei Canapali e del Teatro del Paesaggio  spiccano il Comune di Magliano Alfieri (sponsor SILVER ed ente proprietario dell’Oasi e del castello Alfieri), l’associazione Amici del Castello Alfieri (sponsor GOLD, associazione storica che si dedica al Castello Alfieri e alle sue sezioni museali e grande animatrice della campagna di crowdfunding) e l’Ecomuseo delle Rocche del Roero (sponsor BRONZE ed ente di riferimento per le attività naturalistiche outdoor del territorio roerino), insieme a 55 donatori privati che hanno voluto dimostrare il loro amore per le tematiche ambientali del territorio, in particolare l’asta fluviale del fiume Tanaro.

Per quel che riguarda Ambiente & Cultura nel suo ruolo di capofila in questa iniziativa, la decisione di proseguire nell’impegno in questo progetto, dedicandovi una parte dei proventi del sistema di tour a Alba Sotterranea, nasce dalla riflessione sul fatto che, seppure l’impronta ecologica della principale attività dell’Associazione, Alba Sotterranea, sia piuttosto ridotta in sé, trattandosi fondamentalmente di un tour a piedi, nondimeno sia determinate per i fini statutari individuare un progetto da sostenere nel medio-lungo periodo che rientri appieno nell’obiettivo 15 dell’Agenda 2030.

 

PRESENTAZIONE SINTETICA DELL’INIZIATIVA

L’Oasi dei Canapali è una rara e preziosa gemma di biodiversità a Magliano Alfieri (CN), a pochi metri dal fiume Tanaro.

Nata nel 2001 dall’intelligente rigenerazione ambientale di una vecchia cava per l’estrazione di ghiaia, è oggi un’oasi LIPU (Giorgio Aimassi della Sezione di Torino ne è il responsabile scientifico). Questa zona umida protetta offre rifugio a diverse specie di uccelli, mammiferi, anfibi, pesci e insetti e ospita una flora golenale spontanea in un’area di agricoltura fortemente intensiva, attraversata dall’autostrada A33.

L’Oasi si trova oggi all’interno della Zona di Protezione Speciale “Fiume Tanaro e stagni di Neive” (ZPS) della rete Natura 2000 della Regione Piemonte. 

Si tratta di un’area recintata di 5,3 ha, di cui 2,7 occupati dallo specchio di acqua dolce e offre rifugio a diverse specie protette della fauna selvatica.

L’Oasi costituisce un corridoio ecologico favorevole per gli uccelli migratori, in particolare acquatici, i quali nei loro spostamenti tendono a seguire gli assi fluviali e a usare le zone umide adiacenti come punti di sosta e ristoro.

Al suo interno un apiario scientifico gestito da Aspromiele Cuneo monitora gli indicatori ambientali dell’Oasi e delle campagne circostanti.

Il progetto prevede attività di gestione delle strutture, della fauna e della flora dell’oasi secondo le linee guida della Regione Piemonte per i siti della rete NATURA 2000.

Il progetto rende l’Oasi fruibile al pubblico attraverso attività didattiche gratuite per le scuole del territorio.

Le proposte didattiche collegano l’Oasi allo splendido Belvedere del Parco Alfieri adiacente al Catello, il quale offre una vista mozzafiato su Langhe, Roero e fiume Tanaro e consente di approfondire l’impatto dei cambiamenti climatici sui paesaggi vitivinicoli, e al Teatro del paesaggio, un allestimento multimediale di antropologia del mondo contadino delle colline di Langhe e Roero, all’interno del maestoso Castello Alfieri.

Sono inoltre previsti eventi divulgativi e riflessivi sul rapporto uomo-natura (il primo in programma è il Darwin Day 2025 il 6 aprile) e visite accessibili agli ospiti diversamente abili dei centri diurni del territorio (Oasi come giardino terapeutico). 

Sono previste azioni per rendere possibile la fruizione in autonomia ai singoli visitatori in alcune date.

Sono previsti il supporto all’attività scientifica, in particolare volto alla limitazione di specie alloctone invasive nella Black List della Regione Piemonte presenti nell’Oasi e di monitoraggio e azioni pilota di coordinamento con altre zone naturalistiche roerine, la verifica di fattibilità per replicare la stessa rigenerazione ambientale come vincolo per eventuali nuove cave in via di autorizzazione nel territorio maglianese, nonché la redazione di un piano di gestione dedicato al sito.

 

IL LUPO, IL FIUME E L’OASI. DARWIN DAY 2025

Domenica 6 aprile si festeggerà anche tra Langhe e Roero il Darwin Day 2025, insieme a tante località sparse per il pianeta! Il lupo, il fiume Tanaro e l’oasi saranno i protagonisti di questa giornata di attività e riflessioni sulla natura e sull’ambiente locale.

Il Darwin Day è una celebrazione internazionale in onore di Charles Darwin che si tiene ogni anno nei giorni compresi tra gli anniversari della nascita e della morte del biologo padre della teoria dell’evoluzione naturale (12 febbraio 1809 – 19 aprile 1882).

Per l’occasione, l’Oasi LIPU dei Canapali aprirà i suoi cancelli per una giornata nella natura, con due momenti di approfondimento in due repliche, una al mattino e una al pomeriggio, sulla presenza dei grandi mammiferi selvatici tra Langa e Roero, il lupo in primo luogo, ma anche il cinghiale e il capriolo, a cura di Ettore Chiavassa (vicepresidente di Canale Ecologia e referente outdoor del museo naturalistico di Vezza d’Alba, già referente territoriale per il progetto Life Wolfalps EU e impegnato nel monitoraggio della presenza del Canis lupus tra Langhe e Roero) e a seguire l’approfondimento sulla storia geologica del paesaggio, a partire da quella del fiume Tanaro, e sulle tematiche idrogeologiche dell’ambiente fluviale e del suo sfruttamento attraverso le cave, a cura del geologo montatese Matteo Calorio. Inoltre, la giornata offrirà la possibilità di utilizzare i capanni di birdwatching.

Per dettagli e prenotazioni (raccomandate entro il giorno precedente) consultare il sito www.ambientecultura.it, sezione EVENTI

 

Partenariato

Oltre all’organizzazione capofila “Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea”, altri tre enti sono coinvolti nella rete di partenariato operativo. Questa ampia collaborazione comprende il Comune di Magliano Alfieri, l’Associazione Amici Castello Alfieri, il Paese – Periodico roerino odv e la Protezione civile di Magliano Alfieri, mentre Giorgio Aimassi della LIPU è il referente scientifico per l’Oasi dei Canapali.

Il Comune ha patrocinato l’iniziativa e assicurato risorse proprie per la riparazione della recinzione dell’Oasi e la manutenzione della strada bianca d’accesso percorribile dai pullman scolastici. Inoltre, metterà a disposizione sia gli spazi dell’Oasi dei Canapali che del Castello per lo svolgimento delle attività. 

L’associazione “Amici del Castello Alfieri” si unirà alla sinergia di questa iniziativa, partecipando attivamente alle attività didattiche e agli eventi del fine settimana e ha destinato all’iniziativa risorse proprie. 

Infine, l’associazione “Periodico Roerino ODV” si occuperà della diffusione dei risultati ottenuti nel territorio, contribuendo a garantire che l’impatto del progetto si estenda ben oltre i confini del partenariato e la protezione civile maglianese supporterà le operazioni di gestione dell’Oasi.

 

Giulia Adriano, Sindaco di Magliano Alfieri, afferma: 

L’amministrazione comunale è contenta di aver contribuito a questo interessante e bel progetto, per far sì che l’Oasi Lago dei Canapali insieme ai due musei, Teatro del Paesaggio e Museo dei Gessi, e al nostro Castello, abbiano la giusta promozione che meritano, visto il lavoro fatto negli anni.

Come Sindaco, apprezzo le azioni che aumentano la fruibilità dell’Oasi per un pubblico più ampio possibile e come insegnante giudico eccellente l’integrazione dell’Oasi dei Canapali con il Belvedere del Parco Alfieri e con il museo del Teatro del Paesaggio nel Castello Alfieri, dando forma così a una proposta didattica davvero valida e interdisciplinare.

Ringraziamo la collaborazione con l’Associazione Amici del Castello e con l’associazione “Ambiente – Cultura”, che vede come presidente il prof. Marco Mozzone, per aver reso possibile questo progetto.

 

Carlo Sacchetto, Presidente dell’associazione Amici del Castello Alfieri e Cesare Giudice, Presidente dell’associazione culturale Il Paese – periodico roerino, entrambi ex-Sindaci di Magliano Alfieri, affermano: 

Dall’inaugurazione dell’Oasi Lago dei Canapali nel 2001, così come dall’apertura del Museo dei soffitti in gesso nel 1994 e del Museo del Paesaggio nel 2015, il periodico “Il paese” ha sempre cercato di promuovere e di pubblicizzare tutte le attività legate a questi tre fiori all’occhiello dell’immagine culturale di Magliano, voluti dalle amministrazioni comunali che si sono succedute dagli anni ’90. 

Le associazioni “Amici castello Alfieri” e “Il paese” si congratulano con l’associazione “Ambiente – Cultura”, e con il suo presidente Marco Mozzone, per essere riusciti a legare le tre entità in un unico armonico progetto di fruizione anche nel 2025, che “Il paese” racconterà con un inserto di 4 pagine sull’ultimo numero dell’anno, come già avvenuto a fine 2024.

 

Giorgio Aimassi, Responsabile scientifico dell’Oasi Canapali per conto dell’associazione LIPU, sezione di Torino, afferma: 

L’inaugurazione dell’Oasi è avvenuta quasi 25 anni fa, ma il primo progetto naturalistico, firmato da F. Colombo e R. Ferrari per conto della LIPU Torino, risale al 1990. Il progetto dell’Oasi dei Canapali si è quindi realizzato come una forma di “ricostruzione ambientale”, sfruttando un’area adibita a cava di inerti e lo specchio d’acqua che si stava creando.

La sensibilità dell’amministrazione comunale ha permesso di realizzare l’opera, adottando specifiche convenzioni con la LIPU e con la ditta appaltatrice della cava. Le benemerite associazioni che hanno redatto questo comunicato stampa, stanno promuovendo importanti iniziative per migliorare la fruibilità dell’Oasi.

Attualmente sono auspicabili interventi mirati, laddove praticabili, per indirizzare al meglio le caratteristiche naturali dell’area, favorendo le specie caratteristiche e limitando al massimo quelle invasive, provenienti dalle aree circostanti.

 

Andrea Cauda, Presidente dell’Ecomuseo delle Rocche del Roero, afferma: 

Come Ecomuseo siamo ben felici di sostenere l’Oasi dei Canapali, esempio virtuoso di come la rigenerazione ambientale possa restituire valore ecologico e culturale a un territorio. Grazie al progetto di valorizzazione ed animazione curato da Ambiente & Cultura insieme alle associazioni locali, l’Oasi, oltre ad essere un baluardo di biodiversità, è diventata un luogo aperto alla comunità nel segno della tutela ambientale, della ricerca scientifica e della didattica per le scuole.

 

Marco Mozzone, Presidente dell’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, afferma: 

La nostra associazione ha iniziato a collaborare con il contesto maglianese come seguendo le orme di un illustre maglianese d’adozione, Federico Eusebio, il fondatore del Museo civico di Alba che è il luogo in cui e per cui siamo nati, e imbattendoci nella figura di un altro grande maglianese, Antonio Adriano, la cui opera appassionata ha messo in moto tante iniziative e progetti che perdurano ancora. Qui abbiamo potuto collaborare con diverse Amministrazioni comunali che si sono succedute con l’identico spirito di collaborazione nell’interesse di Magliano Alfieri e che desideriamo ringraziare. Abbiamo poi trovato una grande vitalità e reti di collaborazioni attive e tenaci. Colgo l’occasione per ringraziare la Protezione civile maglianese e Pierluigi Somano per l’indispensabile supporto che danno al progetto e i 54 donatori privati della campagna di crowdfunding che con il loro amore per il proprio territorio e il proprio ambiente hanno consentito di prolungare il progetto nel 2025.

Assemblea Nazionale dell’Associazione Italia Sotterranea – Colleferro 2025

Anche i rappresentanti di Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea hanno partecipato ai lavori dell’Assemblea Nazionale dei soci di Italia Sotterranea sabato 29 e domenica 30 marzo 2025 a Colleferro (ROMA).

Come ogni inizio primavera, i vari gruppi sparsi nel territorio nazionale facenti parte di Italia Sotterranea si ritrovano per la consueta plenaria dell’importante associazione consortile, giunta quest’anno alla quarta edizione.

Dopo gli incontri ospitati da I Sotterranei di Roma, la Grotta delle Meraviglie di Zogno (Bergamo) e nell’itinerario dello scorso anno organizzato congiuntamente da Materasum di Matera, dagli Amici delle Gravine di Castellaneta e da Gravina Sotterranea, l’incontro del 2025 si è tenuto sabato 29 e domenica 30 marzo, ospitato dall’amministrazione Comunale di Colleferro, appositamente inserito nel programma delle celebrazioni organizzate in occasione del 90° anniversario della Fondazione del Comune di Colleferro.

Un’occasione per visitare i Rifugi Antiaerei di Colleferro, importanti testimonianze della nostra storia nazionale e per sviluppare il programma delle prossime attività formative offerte dall’associazione. Durante la riunione generale del pomeriggio di sabato 29 marzo, inoltre, a partire dalle 18.00, presso la Sala Consiliare cittadina – ex Direzione BPD – in Corso Garibaldi 22, si è svolto il Congresso dell’Associazione Nazionale Italia Sotterranea aperto alla cittadinanza. Il Congresso è il momento per illustrare le attività svolte dalle varie associazioni nel proprio territorio di competenza e per definire le strategie finalizzate alla valorizzazione dell’offerta culturale.

Ecco il programma completo.

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