IL PROGETTO
Nel 2025 il progetto L’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio prosegue grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (Bando Percorsi di Sostenibilità 2024), al contributo della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT (Bando +Risorse 2024) e soprattutto grazie agli Amici dell’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio, che hanno permesso con le loro donazioni di concludere con successo la campagna di crowdfunding reward-based sulla piattaforma Eppela nell’autunno del 2024.
Tra gli Amici dell’Oasi dei Canapali e del Teatro del Paesaggio spiccano il Comune di Magliano Alfieri (sponsor SILVER ed ente proprietario dell’Oasi e del castello Alfieri), l’associazione Amici del Castello Alfieri (sponsor GOLD, associazione storica che si dedica al Castello Alfieri e alle sue sezioni museali e grande animatrice della campagna di crowdfunding) e l’Ecomuseo delle Rocche del Roero (sponsor BRONZE ed ente di riferimento per le attività naturalistiche outdoor del territorio roerino), insieme a 55 donatori privati che hanno voluto dimostrare il loro amore per le tematiche ambientali del territorio, in particolare l’asta fluviale del fiume Tanaro.
Per quel che riguarda Ambiente & Cultura nel suo ruolo di capofila in questa iniziativa, la decisione di proseguire nell’impegno in questo progetto, dedicandovi una parte dei proventi del sistema di tour a Alba Sotterranea, nasce dalla riflessione sul fatto che, seppure l’impronta ecologica della principale attività dell’Associazione, Alba Sotterranea, sia piuttosto ridotta in sé, trattandosi fondamentalmente di un tour a piedi, nondimeno sia determinate per i fini statutari individuare un progetto da sostenere nel medio-lungo periodo che rientri appieno nell’obiettivo 15 dell’Agenda 2030.
PRESENTAZIONE SINTETICA DELL’INIZIATIVA
L’Oasi dei Canapali è una rara e preziosa gemma di biodiversità a Magliano Alfieri (CN), a pochi metri dal fiume Tanaro.
Nata nel 2001 dall’intelligente rigenerazione ambientale di una vecchia cava per l’estrazione di ghiaia, è oggi un’oasi LIPU (Giorgio Aimassi della Sezione di Torino ne è il responsabile scientifico). Questa zona umida protetta offre rifugio a diverse specie di uccelli, mammiferi, anfibi, pesci e insetti e ospita una flora golenale spontanea in un’area di agricoltura fortemente intensiva, attraversata dall’autostrada A33.
L’Oasi si trova oggi all’interno della Zona di Protezione Speciale “Fiume Tanaro e stagni di Neive” (ZPS) della rete Natura 2000 della Regione Piemonte.
Si tratta di un’area recintata di 5,3 ha, di cui 2,7 occupati dallo specchio di acqua dolce e offre rifugio a diverse specie protette della fauna selvatica.
L’Oasi costituisce un corridoio ecologico favorevole per gli uccelli migratori, in particolare acquatici, i quali nei loro spostamenti tendono a seguire gli assi fluviali e a usare le zone umide adiacenti come punti di sosta e ristoro.
Al suo interno un apiario scientifico gestito da Aspromiele Cuneo monitora gli indicatori ambientali dell’Oasi e delle campagne circostanti.
Il progetto prevede attività di gestione delle strutture, della fauna e della flora dell’oasi secondo le linee guida della Regione Piemonte per i siti della rete NATURA 2000.
Il progetto rende l’Oasi fruibile al pubblico attraverso attività didattiche gratuite per le scuole del territorio.
Le proposte didattiche collegano l’Oasi allo splendido Belvedere del Parco Alfieri adiacente al Catello, il quale offre una vista mozzafiato su Langhe, Roero e fiume Tanaro e consente di approfondire l’impatto dei cambiamenti climatici sui paesaggi vitivinicoli, e al Teatro del paesaggio, un allestimento multimediale di antropologia del mondo contadino delle colline di Langhe e Roero, all’interno del maestoso Castello Alfieri.
Sono inoltre previsti eventi divulgativi e riflessivi sul rapporto uomo-natura (il primo in programma è il Darwin Day 2025 il 6 aprile) e visite accessibili agli ospiti diversamente abili dei centri diurni del territorio (Oasi come giardino terapeutico).
Sono previste azioni per rendere possibile la fruizione in autonomia ai singoli visitatori in alcune date.
Sono previsti il supporto all’attività scientifica, in particolare volto alla limitazione di specie alloctone invasive nella Black List della Regione Piemonte presenti nell’Oasi e di monitoraggio e azioni pilota di coordinamento con altre zone naturalistiche roerine, la verifica di fattibilità per replicare la stessa rigenerazione ambientale come vincolo per eventuali nuove cave in via di autorizzazione nel territorio maglianese, nonché la redazione di un piano di gestione dedicato al sito.
IL LUPO, IL FIUME E L’OASI. DARWIN DAY 2025
Domenica 6 aprile si festeggerà anche tra Langhe e Roero il Darwin Day 2025, insieme a tante località sparse per il pianeta! Il lupo, il fiume Tanaro e l’oasi saranno i protagonisti di questa giornata di attività e riflessioni sulla natura e sull’ambiente locale.
Il Darwin Day è una celebrazione internazionale in onore di Charles Darwin che si tiene ogni anno nei giorni compresi tra gli anniversari della nascita e della morte del biologo padre della teoria dell’evoluzione naturale (12 febbraio 1809 – 19 aprile 1882).
Per l’occasione, l’Oasi LIPU dei Canapali aprirà i suoi cancelli per una giornata nella natura, con due momenti di approfondimento in due repliche, una al mattino e una al pomeriggio, sulla presenza dei grandi mammiferi selvatici tra Langa e Roero, il lupo in primo luogo, ma anche il cinghiale e il capriolo, a cura di Ettore Chiavassa (vicepresidente di Canale Ecologia e referente outdoor del museo naturalistico di Vezza d’Alba, già referente territoriale per il progetto Life Wolfalps EU e impegnato nel monitoraggio della presenza del Canis lupus tra Langhe e Roero) e a seguire l’approfondimento sulla storia geologica del paesaggio, a partire da quella del fiume Tanaro, e sulle tematiche idrogeologiche dell’ambiente fluviale e del suo sfruttamento attraverso le cave, a cura del geologo montatese Matteo Calorio. Inoltre, la giornata offrirà la possibilità di utilizzare i capanni di birdwatching.
Per dettagli e prenotazioni (raccomandate entro il giorno precedente) consultare il sito www.ambientecultura.it, sezione EVENTI.
Partenariato
Oltre all’organizzazione capofila “Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea”, altri tre enti sono coinvolti nella rete di partenariato operativo. Questa ampia collaborazione comprende il Comune di Magliano Alfieri, l’Associazione Amici Castello Alfieri, il Paese – Periodico roerino odv e la Protezione civile di Magliano Alfieri, mentre Giorgio Aimassi della LIPU è il referente scientifico per l’Oasi dei Canapali.
Il Comune ha patrocinato l’iniziativa e assicurato risorse proprie per la riparazione della recinzione dell’Oasi e la manutenzione della strada bianca d’accesso percorribile dai pullman scolastici. Inoltre, metterà a disposizione sia gli spazi dell’Oasi dei Canapali che del Castello per lo svolgimento delle attività.
L’associazione “Amici del Castello Alfieri” si unirà alla sinergia di questa iniziativa, partecipando attivamente alle attività didattiche e agli eventi del fine settimana e ha destinato all’iniziativa risorse proprie.
Infine, l’associazione “Periodico Roerino ODV” si occuperà della diffusione dei risultati ottenuti nel territorio, contribuendo a garantire che l’impatto del progetto si estenda ben oltre i confini del partenariato e la protezione civile maglianese supporterà le operazioni di gestione dell’Oasi.
Giulia Adriano, Sindaco di Magliano Alfieri, afferma:
L’amministrazione comunale è contenta di aver contribuito a questo interessante e bel progetto, per far sì che l’Oasi Lago dei Canapali insieme ai due musei, Teatro del Paesaggio e Museo dei Gessi, e al nostro Castello, abbiano la giusta promozione che meritano, visto il lavoro fatto negli anni.
Come Sindaco, apprezzo le azioni che aumentano la fruibilità dell’Oasi per un pubblico più ampio possibile e come insegnante giudico eccellente l’integrazione dell’Oasi dei Canapali con il Belvedere del Parco Alfieri e con il museo del Teatro del Paesaggio nel Castello Alfieri, dando forma così a una proposta didattica davvero valida e interdisciplinare.
Ringraziamo la collaborazione con l’Associazione Amici del Castello e con l’associazione “Ambiente – Cultura”, che vede come presidente il prof. Marco Mozzone, per aver reso possibile questo progetto.
Carlo Sacchetto, Presidente dell’associazione Amici del Castello Alfieri e Cesare Giudice, Presidente dell’associazione culturale Il Paese – periodico roerino, entrambi ex-Sindaci di Magliano Alfieri, affermano:
Dall’inaugurazione dell’Oasi Lago dei Canapali nel 2001, così come dall’apertura del Museo dei soffitti in gesso nel 1994 e del Museo del Paesaggio nel 2015, il periodico “Il paese” ha sempre cercato di promuovere e di pubblicizzare tutte le attività legate a questi tre fiori all’occhiello dell’immagine culturale di Magliano, voluti dalle amministrazioni comunali che si sono succedute dagli anni ’90.
Le associazioni “Amici castello Alfieri” e “Il paese” si congratulano con l’associazione “Ambiente – Cultura”, e con il suo presidente Marco Mozzone, per essere riusciti a legare le tre entità in un unico armonico progetto di fruizione anche nel 2025, che “Il paese” racconterà con un inserto di 4 pagine sull’ultimo numero dell’anno, come già avvenuto a fine 2024.
Giorgio Aimassi, Responsabile scientifico dell’Oasi Canapali per conto dell’associazione LIPU, sezione di Torino, afferma:
L’inaugurazione dell’Oasi è avvenuta quasi 25 anni fa, ma il primo progetto naturalistico, firmato da F. Colombo e R. Ferrari per conto della LIPU Torino, risale al 1990. Il progetto dell’Oasi dei Canapali si è quindi realizzato come una forma di “ricostruzione ambientale”, sfruttando un’area adibita a cava di inerti e lo specchio d’acqua che si stava creando.
La sensibilità dell’amministrazione comunale ha permesso di realizzare l’opera, adottando specifiche convenzioni con la LIPU e con la ditta appaltatrice della cava. Le benemerite associazioni che hanno redatto questo comunicato stampa, stanno promuovendo importanti iniziative per migliorare la fruibilità dell’Oasi.
Attualmente sono auspicabili interventi mirati, laddove praticabili, per indirizzare al meglio le caratteristiche naturali dell’area, favorendo le specie caratteristiche e limitando al massimo quelle invasive, provenienti dalle aree circostanti.
Andrea Cauda, Presidente dell’Ecomuseo delle Rocche del Roero, afferma:
Come Ecomuseo siamo ben felici di sostenere l’Oasi dei Canapali, esempio virtuoso di come la rigenerazione ambientale possa restituire valore ecologico e culturale a un territorio. Grazie al progetto di valorizzazione ed animazione curato da Ambiente & Cultura insieme alle associazioni locali, l’Oasi, oltre ad essere un baluardo di biodiversità, è diventata un luogo aperto alla comunità nel segno della tutela ambientale, della ricerca scientifica e della didattica per le scuole.
Marco Mozzone, Presidente dell’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, afferma:
La nostra associazione ha iniziato a collaborare con il contesto maglianese come seguendo le orme di un illustre maglianese d’adozione, Federico Eusebio, il fondatore del Museo civico di Alba che è il luogo in cui e per cui siamo nati, e imbattendoci nella figura di un altro grande maglianese, Antonio Adriano, la cui opera appassionata ha messo in moto tante iniziative e progetti che perdurano ancora. Qui abbiamo potuto collaborare con diverse Amministrazioni comunali che si sono succedute con l’identico spirito di collaborazione nell’interesse di Magliano Alfieri e che desideriamo ringraziare. Abbiamo poi trovato una grande vitalità e reti di collaborazioni attive e tenaci. Colgo l’occasione per ringraziare la Protezione civile maglianese e Pierluigi Somano per l’indispensabile supporto che danno al progetto e i 54 donatori privati della campagna di crowdfunding che con il loro amore per il proprio territorio e il proprio ambiente hanno consentito di prolungare il progetto nel 2025.
ERA GALLIZIO. Pinot Gallizio e la scoperta della preistoria: reperti, opere, collezionismo
/in Arte & Letteratura, museo F. Eusebio di AlbaEra Gallizio. Pinot Gallizio e la scoperta della preistoria: reperti, opere, collezionismo
a cura di Maria Teresa Roberto
12 aprile – 12 ottobre 2025
Museo civico archeologico e di scienze naturali Federico Eusebio, Alba
Inaugurazione sabato 12 aprile 2025 ore 17.30
Alle ore 10,30 ingresso riservato ai giornalisti
Dal 12 aprile al 12 ottobre 2025 il Museo civico Federico Eusebio di Alba accoglie il progetto espositivo Era Gallizio. Pinot Gallizio e la scoperta della preistoria: reperti, opere, collezionismo.
Collegandosi alle manifestazioni che in varie sedi sono state dedicate al sessantesimo anniversario della morte di Pinot Gallizio (Alba, 1902–1964), la Città di Alba ha realizzato la mostra in collaborazione con l’Archivio Gallizio di Torino e il Centro Studi Beppe Fenoglio e con il supporto della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, nell’ambito del progetto Esterno GAM.
La locandina del progetto espositivo
Si tratta di un focus espositivo inedito, dedicato all’interesse dell’artista nei confronti dell’archeologia e della preistoria. Curata da Maria Teresa Roberto, curatrice del Catalogo generale delle opere di Gallizio, la mostra è allestita negli spazi del Museo civico Federico Eusebio, che conserva i molti reperti da lui donati, frutto delle ricerche condotte tra il 1943 e il 1949 nei siti esplorati mezzo secolo prima dal mineralogista e paleontologo Giovanni Battista Traverso (Genova, 1843 – Alba, 1914). Testi d’epoca, fotografie e manoscritti inediti, tra cui un registro sul quale Gallizio prendeva nota degli esiti delle sue indagini, raccontano la storia di quei ritrovamenti, che hanno avuto il merito di risvegliare l’interesse per la stazione neolitica di Alba e di aprire la via a successivi cicli di scavi.
Una serie di interventi grafici, concepiti come parte integrante dell’allestimento, accompagna il visitatore lungo il percorso espositivo, evidenziando sia la presenza nella collezione permanente dei reperti donati da Gallizio, sia l’inserimento delle sue opere nelle sale. L’identità visiva della mostra si integra quindi nel museo stesso, allo scopo di far dialogare il patrimonio storico e le opere contemporanee.
A metà anni Cinquanta, l’incontro con l’artista danese Asger Jorn (Vejrum, 1914 – Aarhus, 1973), anch’egli appassionato di etnografia e archeologia e protagonista delle attività del gruppo CoBrA come di quelle del Movimento per una Bauhaus immaginista, impresse una nuova direzione alle riflessioni di Gallizio sulla preistoria, indagata da quel momento come punto di origine della creazione artistica. Gallizio lo dichiarava a Carla Lonzi nel documentario RAI del 1963 L’uomo di Alba, proiettato in mostra accanto a L’ansa dei pesci dolci, uno dei dipinti presenti alle sue spalle nel documentario.
Il confronto con temi iconografici arcaici caratterizza la grande testa in arenaria del 1957, qui esposta per la prima volta, alcuni monotipi e molte pagine del Diario emozionale, esem
Capo vichingo
pio unico di dipinto in forma di libro in cui Gallizio sperimentò, tra il 1956 e il 1960, tutte le possibilità espressive della pittura.
Nel 1956 Gallizio e Jorn organizzarono ad Alba insieme a Piero Simondo ed Elena Verrone il 1° Congresso mondiale degli Artisti liberi. In quell’occasione lo studio di Gallizio – divenuto «Laboratorio sperimentale del Movimento internazionale per una Bauhaus immaginista» – fu luogo di incontro e di sperimentazione per gli artisti convenuti ad Alba. Le ricerche condotte presso l’Archivio Gallizio hanno permesso di comprendere che Teste, il dipinto di Asger Jorn appartenente alle collezioni della GAM di Torino che arricchisce il percorso della mostra, fu realizzato dall’artista danese durante il congresso nel Laboratorio sperimentale di Alba, nel settembre del 1956.
L’amicizia con Jorn portò Gallizio a confrontarsi anche con simbologie e archetipi visivi nordeuropei, un tema approfondito nel 1961 durante un soggiorno in Danimarca di cui resta traccia nel quadro Capo vichingo, realizzato a Copenaghen e mai esposto prima d’ora in Italia.
Il lichene spregiudicato, una tela del 1961 di proprietà del Comune di Alba, aggiunge un riferimento alle competenze naturalistiche di Gallizio, che dedicò le sue ricerche anche alla botanica e a quella che egli definiva «chimica vegetale».
L’Anticamera
In omaggio alla molteplicità di queste passioni, il percorso si conclude con l’Anticamera della morte, realizzata da Gallizio nel suo studio negli ultimi mesi del 1963, e oggi di proprietà del Comune di Alba. Contenitori e scaffali di forme e dimensioni diverse accolgono un insieme eterogeneo di oggetti, strumenti e reperti connessi ai suoi interessi professionali e amatoriali nel campo della chimica, dell’erboristeria, dell’archeologia, dell’etnografia, della pittura. L’artista ricoprì l’insieme dei mobili e degli oggetti di pigmenti nero fumo, con una scelta monocromatica che caratterizzava anche la contemporanea produzione dei Neri, uno dei quali presente in mostra.
Completata pochi mesi prima della sua improvvisa scomparsa, avvenuta nel febbraio del 1964, l’Anticamera assume qui il valore di un museo nel museo, di una Wunderkammer che conserva una collezione di oggetti dalla forte valenza autobiografica, esempio precoce delle pratiche dell’assemblage e dell’installazione.
L’esposizione è stata resa possibile grazie al prezioso contributo di Fondazione CRC, Banca d’Alba, Mollo Noleggi e grazie al supporto di Fondazione Ferrero che da oltre venticinque anni promuove e collabora ad iniziative culturali ad ampio spettro per valorizzare Pinot Gallizio.
DOVE E QUANDO
Museo civico “Federico Eusebio”
via Vittorio Emanuele II, 19 – Alba, interno del Cortile della Maddalena.
Orari di apertura del Museo
dal martedì al venerdì: 15 – 18 / sabato, domenica e festivi: 10 – 13 e 15 – 19
L’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto del Museo
Maria Teresa Roberto ha insegnato Storia dell’arte contemporanea all’Accademia Albertina e all’Università di Torino. È autrice di volumi sulla scultura monumentale di Arturo Martini, sull’opera pittorica e sugli scritti di Pinot Gallizio, sull’attività performativa di Michelangelo Pistoletto, sulla storia delle gallerie Sperone e Notizie. Ha curato, tra le altre, le mostre Apollinaire e l’invenzione “surréaliste”. Il poeta e i suoi amici nella Parigi delle avanguardie, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2018; Surprise!!! – Aldo Mondino. A 160 cm da terra; Jim Dine@Sperone 1965 – 1973; Gianni Piacentino. Modellini sculture 1969; Giorgio Ciam. Gli uomini neri; DDP 1968. Alighiero Boetti, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2015; Surprise!! – Pinot Gallizio. Ultime notizie; Plinio Martelli. Opere prime; Piero Fogliati. Suono e luce per La città fantastica; Gianni Colosimo. Il grande sonno della trapezista, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2014; Surprise! – Ugo Nespolo. Gli anni dell’avanguardia; Pietro Gallina. Ombre, profili, impronte; Fluxus alla GAM. 26 aprile 1967; Michela Pachner, “… una scultura chiamata casa”; Max Pellegrini. Ritratti femminili 1966-7, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2012-2013; Pinot Gallizio. ‘La Gibigianna’, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2007; Luigi Spazzapan tra figura e astrazione (con M. Bandini), Filatoio, Caraglio 2004; Luci in Galleria. Da Warhol al 2000. Gian Enzo Sperone 35 anni di mostre fra Europa e America hausarzt-roethenbach.de (con A. Minola, M. C. Mundici, F. Poli), Palazzo Cavour, Torino 2000; Alighiero Boetti 1965-1994 (con J.-Ch. Ammann e A.-M. Sauzeau), GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 1996 – Musée d’Art Moderne, Villeneuve-d’-Ascq 1997 – Museum Moderner Kunst, Vienna 1997.
L’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio 2025
/in AmbienteIL PROGETTO
Nel 2025 il progetto L’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio prosegue grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (Bando Percorsi di Sostenibilità 2024), al contributo della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT (Bando +Risorse 2024) e soprattutto grazie agli Amici dell’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio, che hanno permesso con le loro donazioni di concludere con successo la campagna di crowdfunding reward-based sulla piattaforma Eppela nell’autunno del 2024.
Tra gli Amici dell’Oasi dei Canapali e del Teatro del Paesaggio spiccano il Comune di Magliano Alfieri (sponsor SILVER ed ente proprietario dell’Oasi e del castello Alfieri), l’associazione Amici del Castello Alfieri (sponsor GOLD, associazione storica che si dedica al Castello Alfieri e alle sue sezioni museali e grande animatrice della campagna di crowdfunding) e l’Ecomuseo delle Rocche del Roero (sponsor BRONZE ed ente di riferimento per le attività naturalistiche outdoor del territorio roerino), insieme a 55 donatori privati che hanno voluto dimostrare il loro amore per le tematiche ambientali del territorio, in particolare l’asta fluviale del fiume Tanaro.
Per quel che riguarda Ambiente & Cultura nel suo ruolo di capofila in questa iniziativa, la decisione di proseguire nell’impegno in questo progetto, dedicandovi una parte dei proventi del sistema di tour a Alba Sotterranea, nasce dalla riflessione sul fatto che, seppure l’impronta ecologica della principale attività dell’Associazione, Alba Sotterranea, sia piuttosto ridotta in sé, trattandosi fondamentalmente di un tour a piedi, nondimeno sia determinate per i fini statutari individuare un progetto da sostenere nel medio-lungo periodo che rientri appieno nell’obiettivo 15 dell’Agenda 2030.
PRESENTAZIONE SINTETICA DELL’INIZIATIVA
L’Oasi dei Canapali è una rara e preziosa gemma di biodiversità a Magliano Alfieri (CN), a pochi metri dal fiume Tanaro.
Nata nel 2001 dall’intelligente rigenerazione ambientale di una vecchia cava per l’estrazione di ghiaia, è oggi un’oasi LIPU (Giorgio Aimassi della Sezione di Torino ne è il responsabile scientifico). Questa zona umida protetta offre rifugio a diverse specie di uccelli, mammiferi, anfibi, pesci e insetti e ospita una flora golenale spontanea in un’area di agricoltura fortemente intensiva, attraversata dall’autostrada A33.
L’Oasi si trova oggi all’interno della Zona di Protezione Speciale “Fiume Tanaro e stagni di Neive” (ZPS) della rete Natura 2000 della Regione Piemonte.
Si tratta di un’area recintata di 5,3 ha, di cui 2,7 occupati dallo specchio di acqua dolce e offre rifugio a diverse specie protette della fauna selvatica.
L’Oasi costituisce un corridoio ecologico favorevole per gli uccelli migratori, in particolare acquatici, i quali nei loro spostamenti tendono a seguire gli assi fluviali e a usare le zone umide adiacenti come punti di sosta e ristoro.
Al suo interno un apiario scientifico gestito da Aspromiele Cuneo monitora gli indicatori ambientali dell’Oasi e delle campagne circostanti.
Il progetto prevede attività di gestione delle strutture, della fauna e della flora dell’oasi secondo le linee guida della Regione Piemonte per i siti della rete NATURA 2000.
Il progetto rende l’Oasi fruibile al pubblico attraverso attività didattiche gratuite per le scuole del territorio.
Le proposte didattiche collegano l’Oasi allo splendido Belvedere del Parco Alfieri adiacente al Catello, il quale offre una vista mozzafiato su Langhe, Roero e fiume Tanaro e consente di approfondire l’impatto dei cambiamenti climatici sui paesaggi vitivinicoli, e al Teatro del paesaggio, un allestimento multimediale di antropologia del mondo contadino delle colline di Langhe e Roero, all’interno del maestoso Castello Alfieri.
Sono inoltre previsti eventi divulgativi e riflessivi sul rapporto uomo-natura (il primo in programma è il Darwin Day 2025 il 6 aprile) e visite accessibili agli ospiti diversamente abili dei centri diurni del territorio (Oasi come giardino terapeutico).
Sono previste azioni per rendere possibile la fruizione in autonomia ai singoli visitatori in alcune date.
Sono previsti il supporto all’attività scientifica, in particolare volto alla limitazione di specie alloctone invasive nella Black List della Regione Piemonte presenti nell’Oasi e di monitoraggio e azioni pilota di coordinamento con altre zone naturalistiche roerine, la verifica di fattibilità per replicare la stessa rigenerazione ambientale come vincolo per eventuali nuove cave in via di autorizzazione nel territorio maglianese, nonché la redazione di un piano di gestione dedicato al sito.
IL LUPO, IL FIUME E L’OASI. DARWIN DAY 2025
Domenica 6 aprile si festeggerà anche tra Langhe e Roero il Darwin Day 2025, insieme a tante località sparse per il pianeta! Il lupo, il fiume Tanaro e l’oasi saranno i protagonisti di questa giornata di attività e riflessioni sulla natura e sull’ambiente locale.
Il Darwin Day è una celebrazione internazionale in onore di Charles Darwin che si tiene ogni anno nei giorni compresi tra gli anniversari della nascita e della morte del biologo padre della teoria dell’evoluzione naturale (12 febbraio 1809 – 19 aprile 1882).
Per l’occasione, l’Oasi LIPU dei Canapali aprirà i suoi cancelli per una giornata nella natura, con due momenti di approfondimento in due repliche, una al mattino e una al pomeriggio, sulla presenza dei grandi mammiferi selvatici tra Langa e Roero, il lupo in primo luogo, ma anche il cinghiale e il capriolo, a cura di Ettore Chiavassa (vicepresidente di Canale Ecologia e referente outdoor del museo naturalistico di Vezza d’Alba, già referente territoriale per il progetto Life Wolfalps EU e impegnato nel monitoraggio della presenza del Canis lupus tra Langhe e Roero) e a seguire l’approfondimento sulla storia geologica del paesaggio, a partire da quella del fiume Tanaro, e sulle tematiche idrogeologiche dell’ambiente fluviale e del suo sfruttamento attraverso le cave, a cura del geologo montatese Matteo Calorio. Inoltre, la giornata offrirà la possibilità di utilizzare i capanni di birdwatching.
Per dettagli e prenotazioni (raccomandate entro il giorno precedente) consultare il sito www.ambientecultura.it, sezione EVENTI.
Partenariato
Oltre all’organizzazione capofila “Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea”, altri tre enti sono coinvolti nella rete di partenariato operativo. Questa ampia collaborazione comprende il Comune di Magliano Alfieri, l’Associazione Amici Castello Alfieri, il Paese – Periodico roerino odv e la Protezione civile di Magliano Alfieri, mentre Giorgio Aimassi della LIPU è il referente scientifico per l’Oasi dei Canapali.
Il Comune ha patrocinato l’iniziativa e assicurato risorse proprie per la riparazione della recinzione dell’Oasi e la manutenzione della strada bianca d’accesso percorribile dai pullman scolastici. Inoltre, metterà a disposizione sia gli spazi dell’Oasi dei Canapali che del Castello per lo svolgimento delle attività.
L’associazione “Amici del Castello Alfieri” si unirà alla sinergia di questa iniziativa, partecipando attivamente alle attività didattiche e agli eventi del fine settimana e ha destinato all’iniziativa risorse proprie.
Infine, l’associazione “Periodico Roerino ODV” si occuperà della diffusione dei risultati ottenuti nel territorio, contribuendo a garantire che l’impatto del progetto si estenda ben oltre i confini del partenariato e la protezione civile maglianese supporterà le operazioni di gestione dell’Oasi.
Giulia Adriano, Sindaco di Magliano Alfieri, afferma:
L’amministrazione comunale è contenta di aver contribuito a questo interessante e bel progetto, per far sì che l’Oasi Lago dei Canapali insieme ai due musei, Teatro del Paesaggio e Museo dei Gessi, e al nostro Castello, abbiano la giusta promozione che meritano, visto il lavoro fatto negli anni.
Come Sindaco, apprezzo le azioni che aumentano la fruibilità dell’Oasi per un pubblico più ampio possibile e come insegnante giudico eccellente l’integrazione dell’Oasi dei Canapali con il Belvedere del Parco Alfieri e con il museo del Teatro del Paesaggio nel Castello Alfieri, dando forma così a una proposta didattica davvero valida e interdisciplinare.
Ringraziamo la collaborazione con l’Associazione Amici del Castello e con l’associazione “Ambiente – Cultura”, che vede come presidente il prof. Marco Mozzone, per aver reso possibile questo progetto.
Carlo Sacchetto, Presidente dell’associazione Amici del Castello Alfieri e Cesare Giudice, Presidente dell’associazione culturale Il Paese – periodico roerino, entrambi ex-Sindaci di Magliano Alfieri, affermano:
Dall’inaugurazione dell’Oasi Lago dei Canapali nel 2001, così come dall’apertura del Museo dei soffitti in gesso nel 1994 e del Museo del Paesaggio nel 2015, il periodico “Il paese” ha sempre cercato di promuovere e di pubblicizzare tutte le attività legate a questi tre fiori all’occhiello dell’immagine culturale di Magliano, voluti dalle amministrazioni comunali che si sono succedute dagli anni ’90.
Le associazioni “Amici castello Alfieri” e “Il paese” si congratulano con l’associazione “Ambiente – Cultura”, e con il suo presidente Marco Mozzone, per essere riusciti a legare le tre entità in un unico armonico progetto di fruizione anche nel 2025, che “Il paese” racconterà con un inserto di 4 pagine sull’ultimo numero dell’anno, come già avvenuto a fine 2024.
Giorgio Aimassi, Responsabile scientifico dell’Oasi Canapali per conto dell’associazione LIPU, sezione di Torino, afferma:
L’inaugurazione dell’Oasi è avvenuta quasi 25 anni fa, ma il primo progetto naturalistico, firmato da F. Colombo e R. Ferrari per conto della LIPU Torino, risale al 1990. Il progetto dell’Oasi dei Canapali si è quindi realizzato come una forma di “ricostruzione ambientale”, sfruttando un’area adibita a cava di inerti e lo specchio d’acqua che si stava creando.
La sensibilità dell’amministrazione comunale ha permesso di realizzare l’opera, adottando specifiche convenzioni con la LIPU e con la ditta appaltatrice della cava. Le benemerite associazioni che hanno redatto questo comunicato stampa, stanno promuovendo importanti iniziative per migliorare la fruibilità dell’Oasi.
Attualmente sono auspicabili interventi mirati, laddove praticabili, per indirizzare al meglio le caratteristiche naturali dell’area, favorendo le specie caratteristiche e limitando al massimo quelle invasive, provenienti dalle aree circostanti.
Andrea Cauda, Presidente dell’Ecomuseo delle Rocche del Roero, afferma:
Come Ecomuseo siamo ben felici di sostenere l’Oasi dei Canapali, esempio virtuoso di come la rigenerazione ambientale possa restituire valore ecologico e culturale a un territorio. Grazie al progetto di valorizzazione ed animazione curato da Ambiente & Cultura insieme alle associazioni locali, l’Oasi, oltre ad essere un baluardo di biodiversità, è diventata un luogo aperto alla comunità nel segno della tutela ambientale, della ricerca scientifica e della didattica per le scuole.
Marco Mozzone, Presidente dell’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, afferma:
La nostra associazione ha iniziato a collaborare con il contesto maglianese come seguendo le orme di un illustre maglianese d’adozione, Federico Eusebio, il fondatore del Museo civico di Alba che è il luogo in cui e per cui siamo nati, e imbattendoci nella figura di un altro grande maglianese, Antonio Adriano, la cui opera appassionata ha messo in moto tante iniziative e progetti che perdurano ancora. Qui abbiamo potuto collaborare con diverse Amministrazioni comunali che si sono succedute con l’identico spirito di collaborazione nell’interesse di Magliano Alfieri e che desideriamo ringraziare. Abbiamo poi trovato una grande vitalità e reti di collaborazioni attive e tenaci. Colgo l’occasione per ringraziare la Protezione civile maglianese e Pierluigi Somano per l’indispensabile supporto che danno al progetto e i 54 donatori privati della campagna di crowdfunding che con il loro amore per il proprio territorio e il proprio ambiente hanno consentito di prolungare il progetto nel 2025.
Assemblea Nazionale dell’Associazione Italia Sotterranea – Colleferro 2025
/in Archeologia & StoriaAnche i rappresentanti di Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea hanno partecipato ai lavori dell’Assemblea Nazionale dei soci di Italia Sotterranea sabato 29 e domenica 30 marzo 2025 a Colleferro (ROMA).
Come ogni inizio primavera, i vari gruppi sparsi nel territorio nazionale facenti parte di Italia Sotterranea si ritrovano per la consueta plenaria dell’importante associazione consortile, giunta quest’anno alla quarta edizione.
Dopo gli incontri ospitati da I Sotterranei di Roma, la Grotta delle Meraviglie di Zogno (Bergamo) e nell’itinerario dello scorso anno organizzato congiuntamente da Materasum di Matera, dagli Amici delle Gravine di Castellaneta e da Gravina Sotterranea, l’incontro del 2025 si è tenuto sabato 29 e domenica 30 marzo, ospitato dall’amministrazione Comunale di Colleferro, appositamente inserito nel programma delle celebrazioni organizzate in occasione del 90° anniversario della Fondazione del Comune di Colleferro.
Un’occasione per visitare i Rifugi Antiaerei di Colleferro, importanti testimonianze della nostra storia nazionale e per sviluppare il programma delle prossime attività formative offerte dall’associazione. Durante la riunione generale del pomeriggio di sabato 29 marzo, inoltre, a partire dalle 18.00, presso la Sala Consiliare cittadina – ex Direzione BPD – in Corso Garibaldi 22, si è svolto il Congresso dell’Associazione Nazionale Italia Sotterranea aperto alla cittadinanza. Il Congresso è il momento per illustrare le attività svolte dalle varie associazioni nel proprio territorio di competenza e per definire le strategie finalizzate alla valorizzazione dell’offerta culturale.
Ecco il programma completo.
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Tra arte, storia ed archeologia: mostre & “Alba Sotterranea” nell’inverno cittadino 2024/2025.
/in Arte & LetteraturaIl Premio San Giuseppe 2024 a Aldo Cazzullo
/in Archivio EventiMercoledì 27 novembre alle ore 17.00 nei superbi spazi affrescati della chiesa di San Giuseppe di Alba si è svolta la cerimonia di consegna del Premio San Giuseppe-2024, quest’anno conferito allo scrittore e giornalista Aldo Cazzullo.
Il Centro Culturale San Giuseppe, unitamente alla Fondazione Cagnasso, ha organizzato la XXV edizione del “Premio San Giuseppe” e la consegna dei contributi di solidarietà per il 2024 alle associazioni di volontariato e a progetti sociali della zona di Alba e di Cuneo.
Il Premio San Giuseppe quest’anno è stato conferito al noto scrittore e albese Aldo Cazzullo per la sua straordinaria capacità di narrazione con pubblicazioni e, nell’ultimo periodo, con la trasmissione televisiva di alto valore storico e culturale “Una giornata particolare’’, di grande successo a livello nazionale ed internazionale, mai dimenticando le sue radici native di Alba ove spesso ritorna, regalando momenti culturali molto partecipati.
“Cosa ci stanno chiedendo ragazze e ragazzi?” Incontro con Stefano Laffi
/in Genitori & Bambini, News per le scuoleGallizio e Ghedini. Suoni e immagini per un Antimondo
/in Arte & LetteraturaSabato 16 novembre alle ore 18 ad Alba nella Chiesa di San Giuseppe, Alba Music Festival ha presentato lo spettacolo “Gallizio e Ghedini. Suoni e immagini per un Antimondo” a cura di Dino Bosco, con la partecipazione di Nicola Davico al pianoforte, evento collaterale della mostra: Gallizio. L’uomo di Alba, nei locali di Corso Torino 18.
Incontro fra parole, musica e arte figurativa con l’esposizione di opere di studenti del Liceo Artistico “Pinot Gallizio” di Alba.
In linea con il costante impegno nella produzione concertistica e nell’assiduo sviluppo di sinergie con i poli culturali e artistici del territorio, Alba Music Festival ha presentato il suo sguardo, tra parole e musica, nell’ambito della mostra “Gallizio. L’uomo di Alba“, dedicata a Pinot Gallizio e realizzata dall’Ordine dei Cavalieri delle Langhe negli spazi di CorsoTorino Professional Workshop in Corso Torino 18 ad Alba.
Dino Bosco, musicologo e divulgatore di Alba Music Festival sviluppa, con un particolare e suggestivo angolo prospettico, le relazioni tra Gallizio e la musica del suo tempo, fornendo un tassello aggiuntivo nell’esplorazione dell’epoca e della personalità così eclettica e sorprendente del nostro conterraneo.
Un percorso dialogico che mette in relazione l’esperienza dell’albese Pinot con quella del compositore cuneese Giorgio Federico Ghedini: due figure, per molti versi antitetiche, accomunati da una visione lucida e inquieta della realtà e parallelamente dal bisogno di individuare dimensioni proprie – l’Antimondo ne è un esempio – in cui ora sperimentare nuove formule, ora rielaborare l’eredità del passato.
L’incontro, strutturato con precise alternanze di parole e musica, è stato arricchito dai manoscritti inediti del compositore, conservati presso la Biblioteca del Conservatorio di Torino, eseguiti al pianoforte da Nicola Davico, musicista, studioso e direttore d’orchestra.
Ulteriore motivo di interesse saranno le opere degli studenti del Liceo Artistico “Pinot Gallizio” di Alba realizzate per il Palio di Alba 2024, che ha reso omaggio al pittore albese nel sessantesimo anniversario della morte. Nell’anno scolastico 2023/24 gli allievi della classe 5A dell’indirizzo figurativo, coordinati dall’insegnante Vilma Vola, hanno risposto all’invito del presidente della Giostra delle Cento Torri, Luca Sensibile, realizzando alcune tele dipinte in acrilico e un rotolo di pittura industriale, opere che sono state esposte nella Chiesa di San Giuseppe dal 13 al 24 novembre.
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Ufficio Stampa
Alba Music Festival
tel. 0173 362408
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La Madonna della Bocciata & Alba Sotterranea: la mostra a Palazzo Banca d’Alba
/in Arte & LetteraturaPer la prima volta la Madonna della Bocciata di Pietro Cavallini lascia le sacre Grotte Vaticane per essere ammirata dal pubblico. Dal 23 novembre 2024 al 23 marzo 2025 si potrà contemplare, a Palazzo Banca d’Alba, questo prezioso affresco appena restaurato grazie al contributo di Banca d’Alba.
Con l’occasione, il visitatore della mostra potrà scoprire in giornata anche le radici sotterranee più antiche della città, partecipando in una delle date di calendario alle visite guidate dagli archeologi di Alba Sotterranea (clicca qui per scoprire tutte le date). Altrimenti, se siete un piccolo gruppo oppure volete richiedere una visita privata, potete scrivere a info@ambientecultura.it.
L’operazione culturale voluta da Fondazione Banca d’Alba ha il patrocinio della Fabbrica di San Pietro e dalla Diocesi di Alba.
Il fulcro dell’esposizione è la celebre immagine della Madonna col Bambino, risalente al XVI secolo e rinomata per la sua storia miracolosa. Un tesoro di rara bellezza che ha affascinato generazioni di fedeli e amanti dell’arte.
Inoltre è possibile ammirare i busti degli apostoli Pietro e Paolo, capolavori medievali datati tra il 1277 e il 1280. Questi rari frammenti, provenienti da un ciclo di affreschi commissionato da papa Niccolò III Orsini, trasportano i visitatori in un viaggio nel tempo e nell’iconografia paleocristiana.
Orari:
Aperture straordinarie: giovedì 26 dicembre e lunedì 6 gennaio dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19
Ingresso gratuito aperto al pubblico
Per visite guidate prenotare qui (sono disponibili i pomeriggi dal martedì al giovedì dalle ore 15 alle ore 19. Consigliamo un preavviso di 5 giorni lavorativi per poter garantire la presenza della guida turistica)
Per le scuole sono previste visite guidate gratuite nelle mattine dal martedì al venerdì .Per prenotazioni scrivere a info@turismoinlanga.it o contattare lo 0173 264030. Consigliamo un preavviso di 5 giorni lavorativi per poter garantire la presenza della guida turistica.
Per le famiglie è stato realizzato, in collaborazione con il Museo Diocesano, un percorso ad hoc per incuriosire e affascinare i più piccoli a questo “misterioso caso” che è stato tramandato dalla storia.
L’invito è quello di venire a scoprire questo importante esemplare di arte trecentesca che abbiamo reso fruibile a tutti con un percorso di immagini e parole che accompagneranno la visita.
“Giuseppe Penone. Impronte di Luce” & Alba Sotterranea: la mostra alla Fondazione Ferrero di Alba
/in Arte & LetteraturaL’esposizione, a cura di Jonas Storsve, in collaborazione con l’artista, riunisce oltre cento opere, dando forma a un racconto visivo della ricca produzione artistica di Giuseppe Penone (Garessio, 1947) che si estende dagli anni Sessanta sino a oggi.
Filo rosso della mostra è il tema dell’impronta, soggetto privilegiato nella ricerca dell’artista, che si ritrova in tutto l’arco temporale della sua produzione: dall’opera Alpi Marittime del 1968, prima sperimentazione del contatto diretto tra corpo e bosco, fino alla serie Impronte di luce (2022 – 2023) che viene presentata per la prima volta in Italia proprio in questo contesto.
Il percorso espositivo approfondisce il tema dell’impronta spaziando dal disegno alla fotografia, dalla modellazione all’intaglio in un compendio accurato della vasta selezione di generi e tecniche affrontati dall’artista. Il motivo dell’impronta diviene nella visione di Giuseppe Penone sinonimo di contatto tra superfici differenti e trova una propria manifestazione ideale nella natura, intesa come ecosistema globale di cui ogni elemento è parte integrante, dall’essere umano alle foglie, dagli alberi alla terra.
Completa il progetto espositivo il catalogo illustrato edito da Skira, che riunisce le immagini di tutte le opere in mostra e vi affianca i saggi a firma dell’artista e del curatore, assieme ai contributi di Jean-Christophe Bailly, Olivier Cinqualbre, Carlo Ossola e Francesco Guzzetti, responsabile del coordinamento scientifico della mostra.
Per tutta la durata della mostra, nell’auditorium della Fondazione sarà visibile il documentario La memoria dei fluidi. Giuseppe Penone scultore di Giampaolo Penco (Italia, 2012). Il film, della durata di 60’, sarà proiettato dal mercoledì alla domenica alle ore 16 e alle ore 17. La proiezione è gratuita.
Il pubblico può accedere all’auditorium direttamente dalle sale espositive.
Giuseppe Penone
Nato a Garessio nel 1947, Giuseppe Penone vive e lavora a Torino, dove tiene le sue prime mostre tra il 1968 e il 1969, rivelandosi tra i protagonisti dell’Arte Povera. Nella sua arte, il processo di attuazione è parte integrante dell’opera e sono le azioni compiute dall’artista in rapporto dialettico con quelle naturali, che danno forma alla materia. L’albero, “idea prima e più semplice di vitalità, di cultura, di scultura”, è un elemento centrale nel suo lavoro. Penone ha rappresentato l’Italia alla 52° Biennale di Venezia del 2007 e ha tenuto mostre personali in importanti istituzioni italiane ed estere, tra cui Stedelijk Museum (1980), National Gallery of Canada di Ottawa (1983), Castello di Rivoli (1991), Toyota Municipal Museum of Art (1997), Centre Georges Pompidou (2004, 2022), Château de Versailles (2013), MART di Rovereto (2016), Rijksmuseum (2016), Galleria degli Uffizi (2021), Philadelphia Museum of Art (2022), Galleria Borghese (2023).
Jonas Storsve
Jonas Storsve è nato a Copenaghen nel 1956. Ha studiato storia dell’arte a Parigi, presso l’Ecole du Louvre e l’università La Sorbonne. Ha ricoperto la carica di curatore presso diverse istituzioni museali francesi, quali il Musées de la Ville de Strasbourg (1988-91) e il Musée des Beaux-Arts de Nantes (1991-95). Dal 1996 al 2006, è stato curatore presso il Cabinet d’art graphique del Musée National d’art moderne, Centre Georges Pompidou di Parigi. Nello stesso museo, è diventato curatore capo del dipartimento di arte grafica, dal 2009 al 2023. Ha curato numerose mostre e pubblicazioni su artisti moderni e contemporanei. Nel 1991 ha organizzato, insieme a Michèle Lavallée, la prima grande antologica dedicata al lavoro su carta di Giuseppe Penone (Giuseppe Penone. L’espace de la main, Strasburgo, Ancienne Douane, 26 ottobre 1991 – 19 gennaio 1992). Più di recente, è stato il curatore, in collaborazione con Laetitia Pesenti, della mostra Giuseppe Penone. Dessins (19 ottobre 2022-6 marzo 2023) presso il Musée national d’art moderne, Centre Georges Pompidou, con la quale è stata celebrata la donazione dell’artista al museo francese di più di trecento opere su carta, realizzate nel corso di tutta la sua attività.
Memorie d’Acqua. 30 anni dalla grande alluvione del 1994.
/in Ambiente