Rivolgiamo qualche domanda a Martina Aleksandrovska, giovane poetessa e insegnante di Hatha e Vinyasa Yoga, per conoscere meglio l’istruttrice che condurrà le sessioni di yoga e letture all’Oasi dei Canapali, nelle date degli eventi dell’Oasi dello Spirito (la prima è domenica 8 giugno).
Iniziamo, Martina vuoi presentarti e dire qualcosa di te?
mi chiamo Martina e insegno Hatha e Vinyasa Yoga. “Insegno” è un termine che non amo molto utilizzare considerando che lo Yoga è una disciplina così immensa e ci guida verso un viaggio così introspettivo nel quale, inevitabilmente, siamo sempre un po’ tutti principianti, in quanto, la scoperta di noi stessi è un viaggio senza fine perché siamo in continua evoluzione. Preferisco piuttosto dire che diffondo alcuni insegnamenti appresi dai miei maestri affinché ognuno possa un po’ ritrovarsi e prendere consapevolezza del proprio essere. Mi avvicinai al mondo dello Yoga molto casualmente. Mio fratello mi mandò un video online di una decina di minuti. Evidentemente, ha sentito che avevo bisogno proprio di quello in quell’esatto momento, d’altronde, siamo gemelli. Era nel periodo poco prima del Covid ma era, soprattutto, nel periodo di una fase della mia vita di quasi smarrimento della mia identità. Lo Yoga è stato una vera e propria ancora di salvezza, tant’è che, ora, non oso immaginare la mia vita in assenza di questa disciplina.
Come ti sei addentrata nel mondo dello Yoga?
Non è stato semplice, inizialmente, mantenere la costanza perché anche lo Yoga, come tutte le altre attività, richiede sforzo ed energie ma, nonostante la fatica e il sudore, alla fine di ogni pratica avvertivo un senso di leggerezza così piacevole per il mio animo un po’ malinconico che, mi ha portata spontaneamente a voler approfondire questa disciplina, a partecipare a ritiri ed eventi, circondarmi di persone che fanno parte di questo mondo, formarmi, lavorare nei villaggi portando le mie pratiche, fino ad arrivare, poi, in India, dove lo Yoga nasce.
L’India è stata un’esperienza meravigliosa, ma di questo potremmo parlarne, magari, in un altro momento.
L’Oasi dello Spirito è un invito a riconnettersi con la natura attraverso lo Yoga e la sua pratica (o alla sua scoperta, poiché le attività si rivolgono anche a principianti assoluti). Cosa diresti a chi si sta avvicinando, o desidera farlo, a questo mondo?
Spesso mi viene detto: “Vorrei fare Yoga, ma non ho pazienza”, “Mi annoio a stare seduta” oppure “Non sono abbastanza elastico”… Ciò che dico sempre io, è che bisognerebbe eliminare alcuni stereotipi e immergersi nella pratica a cuore aperto. Lo Yoga non è solo stare seduto a gambe incrociate e cantare l’Om per un’ora, ma non è nemmeno “Hanumasana” ovvero, fare la spaccata e, la flessibilità non è un requisito dello Yoga, bensì un beneficio che lo Yoga ci dona con la pratica costante. Non devo necessariamente essere flessibile per praticare, ma più pratico più diventerò flessibile, e non solo a livello fisico, influisce molto anche sul livello mentale.
Istruttrice di Yoga… ma anche poetessa (alcune info su questo link)? Come si combinano questi aspetti nelle sessioni dell’Oasi dello Spirito? E cosa si devono aspettare i partecipanti?
Tuttavia, il mio scopo non è solo quello di portare dei benefici fisici attraverso alcuni movimenti sul tappetino. Penso che il modo migliore in cui io riesca ad esprimermi sia attraverso la scrittura.
Le mie poesie, però, sono un po’ come i romanzi russi, appesantiscono facendoti sentire vivo attraverso il dolore. Scrivo di getto, ma scrivo solo quando sono triste perché, quando sono felice penso a vivere, anzi, non penso proprio.
Ho avuto qualche collaborazione con una casa editrice ma, ora, sto lavorando sulla mia prima raccolta individuale. Spero presto possa prendere una propria forma. Il titolo: Il rifugio dei pensieri.
Come avrete notato, non amo definirmi in termini precisi, perciò, mi viene anche difficile definirmi “poetessa”. È quasi come se, nel momento in cui lo dichiarassi, cessassi anche di esserlo.
Una cosa, però, è certa. La poesia mi abita, mi vive dentro e, sono sicura che trova spazio in ognuno di noi.
Penso che sia anche per questo motivo che io ami così tanto lo Yoga, che al contrario della poesia, mi alleggerisce e mi fa assaporare il vero senso di spensieratezza quando mi focalizzo al coordinamento tra respiro e movimento, connettendomi così al momento presente, colmando la mia mente.
Quindi, ecco, adopero con lo scopo di unire i due campi (Poesia e Yoga) per portare un po’ di poesia anche nella pratica e lasciare qualche riflessione per praticare anche fuori dal tappettino, durante le attività quotidiane.
I benefici si sedimentano in noi con lentezza, con costanza, ricordandoci di respirare anche nel momento in cui avvertiamo un’emozione di rabbia o di paura, appunto, anche fuori dal tappetino.
Ecco perché la pratica non finisce mai con la pratica.
Ecco perché dico sempre che lo Yoga non è una semplice attività ma, uno stile di vita.
PRESENTAZIONE INTRODUTTIVA DELLA PRATICA
La pratica che porto è una pratica adatta a tutti.
Inizieremo con una breve visuale introspettiva per portarci al momento presente, continuando con qualche tecnica di respirazione per entrare, poi, nelle “asana” che sono, appunto, le posizioni di Yoga.
Qui la pratica richiederà più energia, chiedo dunque, ad ognuno di voi, di ascoltare il proprio corpo, fermarsi se necessario, respirare e ricominciare con i propri tempi e le proprie forze fino a che non torneremo in una fase meditativa con qualche lettura di riflessione.
Siccome sono convinta che lo Yoga e la poesia siano così clementi da trovare spazio in ognuno di noi, lascerò una scatolina nel prato verde, dove chi desidera, potrà, a sua volta, lasciare in anonimo un pezzettino di carta su cui ci potrà essere una propria poesia, un pensiero, una frase o anche solo una parola che gli risuoni dal cuore. A fine pratica pescheremo tutti un biglietto e, chissà mai, forse le parole che ci stanno cercando troveranno un modo per raggiungerci.
Basta un tappetino e il desiderio di esplorare questo mondo immenso.
Io vi aspetto con tanto amore.

Il Grande Memory dell’Alta Langa a Camerana
/in Genitori & BambiniSabato 19 luglio a Camerana – Loc. Villa, è stata proposta l’attività gratuita per famiglie con bambini del Grande Memory dell’Alta Langa, in occasione della festa SubTurrim 2025 organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune di Camerana e giunta alla sua terza edizione.
Genitori e figli giocano insieme e non metteranno alla prova solo le loro capacità di memoria… ma anche la conoscenza del proprio territorio!
Infatti, le 60 tessere rappresentano altrettanti elementi del paesaggio dell’Alta Langa, che si tratti del paesaggio materiale (castelli, torri, …) o immateriale (tradizioni, personaggi…).
QUANDO E DOVE
L’attività del Memory ha successivamente preso avvio alle ore 18.00 circa.
LOCANDINA
Per scaricare la locandina in PDF clicca qui.
IL GRANDE MEMORY DELL’ALTA LANGA
Si tratta di un’attività ludico-didattica sviluppata nell’ambito del progetto Nessuno Resti Indietro e concerne le tre tematiche del progetto “Storia, archeologia e architettura di pietra”, “Arte, Letteratura e Antropologia” e “Natura, Ambiente e Sviluppo Sostenibile”. L’attività è a cura dell’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea.
IL PROGETTO “Nessuno resti indietro. Mappa per un patto educativo d’Alta Langa”
Il progetto vede la partecipazione attiva di diverse enti e associazioni, tra cui il Cinema Vekkio di Corneliano (nelle vesti di capofila) , insieme a diversi partner tra cui Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, Istituto scolastico di di Bossolasco-Murazzano, l’Istituto scolastico di Cortemilia-Saliceto, Unione Montana Alta Langa, Consorzio Socio Assistenziale, ASL CN2 – darmparasitose.de SERD, Associazione Don Verri APS, Cooperativa Operatori Sociali COS, e l’Associazione culturale Sphaeristeryum.
La collaborazione di queste organizzazioni contribuirà a creare un ambiente educativo sinergico, promuovendo una visione condivisa del territorio e favorendo la crescita dei giovani attraverso la cultura e la socializzazione.
Il Grande Memory dell’Alta Langa a San Benedetto Belbo. Dal Monastero di Toio alla fattoria didattica di Bogion Cit
/in AmbienteDomenica 6 luglio 2025 a San Benedetto Belbo si è svolto un evento gratuito per famiglie con bambini, docenti e altre figure educanti, e per gli appassionati dell’Alta Langa.
L’attività, sviluppata in seno al progetto Nessuno Resti Indietro, si è svolta tra il Monastero di Toio e la fattoria didattica dell’azienda agricola biologica Bogion Cit.
PROGRAMMA
Ai partecipanti è stato possibile partecipare ad entrambe le attività in programma oppure solo a una, aggregandosi per le ore 14.40 (Grande Memory dell’Alta Langa e passeggiata Tra capre e Api con Bogion Cit), oppure alle 16.20 (solo passeggiata).
PUNTI DI RITROVO
IL GRANDE MEMORY DELL’ALTA LANGA
Il Memory dell’Alta Langa è un’attività ludico-didattica sviluppata all’interno del progetto Nessuno Resti Indietro.
Si tratta di un memory in formato gigante, in cui le tessere di gioco corrispondono a singoli elementi del paesaggio materiale o immateriale dell’Alta Langa (ad esempio il Castello di Prunetto, le Sorgenti del Belbo, il Pallone elastico, ecc.).
L’attività è a cura dell’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea e concerne le tre tematiche del progetto “Storia, archeologia e architettura di pietra”, “Arte, Letteratura e Antropologia” e “Natura, Ambiente e Sviluppo Sostenibile”.
I LUOGHI
San Benedetto Belbo è un piccolo paese dalla grande storia, situato nel cuore dell’Alta Langa. Le attività della giornata hanno toccato due suoi luoghi caratteristici
“Bôgiôn cit” è il soprannome di nonno Nando: Boggione è il cognome, mentre il “cit” si deve al fatto che fosse il più piccolo, l’undicesimo figlio di una famiglia contadina. Nel 2010, da Monforte d’Alba è cominciato il cammino che, nel 2013, ha condotto la famiglia Boggione a San Benedetto Belbo.
Ivo Boggione porta avanti l’attività agricola familiare insieme alla moglie Silvia e ai tre figli Letizia, Margherita e Piergiorgio. Attualmente, l’azienda agricola alleva in modo estensivo una sessantina di capre e conduce 150 alveari in modo biologico certificato. Dal 2022 è anche fattoria didattica iscritta nell’elenco regionale. Per approfondimenti su Bogion Cit, clicca qui.
Nell’apiario didattico è stata inoltre visitabile la mostra fotografica Biodiversità. Micro meraviglie vicino a noi.
A San Benedetto Belbo è attestata da poco dopo l’anno Mille la presenza di un monastero benedettino di cui è rimasta traccia nella toponomastica della frazione Monastero, lungo il torrente Belbo. Poco a valle, si trova la foresteria del monastero, recuperata negli anni Settanta da Don Vittorio del Piano, prete operaio che l’ha resa un luogo di comunità e incontro, lavoro e spiritualità.
Conosciuto come Toio (1947 – 2020), era una figura molto amata. Durante la sua vita si è dedicato alla costruzione e al restauro dei muretti a secco in pietra di Langa (a lui si deve anche la realizzazione di un ponte di pietra a secco su un rittano poco lontano dal monastero, ancora oggi carrabile). Si dedicava alla trasmissione degli antichi alle nuove generazioni con passione, dedicandosi anche all’arte delle icone e del mosaico e allo studio della natura dell’Alta Langa e alla produzione di miele.
LOCANDINA
Per scaricare la locandina in alta definizione in formato PDF clicca qui.
IL PROGETTO “Nessuno resti indietro. Mappa per un patto educativo d’Alta Langa”
Il progetto vede la partecipazione attiva di diverse enti e associazioni, tra cui il Cinema Vekkio di Corneliano (nelle vesti di capofila) , insieme a diversi partner tra cui Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, Istituto scolastico di di Bossolasco-Murazzano, l’Istituto scolastico di Cortemilia-Saliceto, Unione Montana Alta Langa, Consorzio Socio Assistenziale, ASL CN2 – SERD, Associazione Don Verri APS, Cooperativa Operatori Sociali COS, e l’Associazione culturale Sphaeristeryum.
La collaborazione di queste organizzazioni contribuirà a creare un ambiente educativo sinergico, promuovendo una visione condivisa del territorio e favorendo la crescita dei giovani attraverso la cultura e la socializzazione.
L’Oasi LIPU dei Canapali apre i suoi cancelli al pubblico
/in AmbienteDomenica 22 giugno, sabato 28 giugno e domenica 6 giugno 2025, l’Oasi LIPU dei Canapali, una splendida area naturalistica protetta, a pochi metri dal fiume Tanaro, nata dalla rigenerazione ambientale di una cava di ghiaia, ha aperto i suoi cancelli ai visitatori.
PROGRAMMA (e prossime date)
Le visite, per cui non è stata necessaria prenotazione, hanno rappresentato per chi abbia desiderato prendervi parte, una vera immersione nella natura alla ricerca dell’equilibrio, tra passeggiate naturalistiche, visite in autonomia con audioguida georeferenziata e capanni per il birdwatching.
L’Oasi, raggiungibile in autonomia in auto o a piedi o in bici (con percorsi diversi, vedi paragrafo COME RAGGIUNGERE L’OASI), è rimasta aperta nelle mattinate delle date sopraelencate, tra le 10.00 e le 13.00.
PROSSIME DATE: Per rimanere aggiornato sulle attività iscriviti alla nostra newsletter.
COME RAGGIUNGERE L’OASI IN AUTONOMIA
Per raggiungere in autonomia l’Oasi dei Canapali, possono essere proposti due percorsi:
RACCOMANDAZIONI
Chi ha partecipato alle visite all’Oasi, ha ricevuto il consiglio di venire munito di binocolo o cannocchiale (altrimenti non disponibili in loco), di indossare calzature e abbigliamenti adatti al trekking e di avere con sé una borraccia con acqua, non essendo, presso l’Oasi, disponibili punti con acqua potabile. I visitatori sono inoltre stati avvisati del fatto che all’interno dell’Oasi è presente un wc ecologico di emergenza, ma non servizi igienici veri e propri e che i cani sono ammessi ma solo al guinzaglio e con museruola al seguito per l’occorrenza: in caso di disturbo, infatti, i proprietari possono essere invitati ad uscire dall’Oasi con i rispettivi animali per non interferire con le osservazioni ornitologiche.
L’AUDIOGUIDA DELL’OASI DEI CANAPALI
L’audioguida multimediale “All’interno dell’Oasi dei Canapali” è disponibile gratuitamente sull’App di izi.Travel.
Per scaricare l’audioguida clicca qui.
Se non hai ancora l’App di izi.Travel e vuoi scaricarla clicca qui (Android), oppure clicca qui (iOS).
IL PROGETTO E I RINGRAZIAMENTI
L’evento è un’attività del progetto L’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio 2025. Per scoprire il progetto nella sua interezza clicca qui.
Si ringrazia la Protezione civile di Magliano Alfieri per la grande opera di supporto alla manutenzione dell’area naturalistica e alla preparazione dell’evento.
COSTI E PRENOTAZIONI
Nelle date sopraelencate, l’ingresso all’Oasi è stato consentito senza necessità di prenotazione e gratuitamente, con possibilità di offerta libera a favore del progetto.
LOCANDINA
La Censa di Placido e il Monastero di Toio
/in Arte & LetteraturaDomenica 23 marzo 2025, due luoghi assai significativi di San Benedetto Belbo (CN) hanno ospitato il terzo educational day del progetto Nessuno resti indietro, dedicato all’arte, alla letteratura e alle tradizioni in Alta Langa..
Questo appuntamento, gratuito e rivolto ad appassionati dell’Alta Langa, famiglie con bambini, docenti e altre figure educanti, si è snodato in due repliche – una al mattino ed una al pomeriggio – rivolte ad un massimo di 25 partecipanti (tra adulti e bambini) intervallate dalla possibilità di pranzo conviviale presso il Monastero di Toiu, per chi ne abbia avuto il desiderio.
I LUOGHI E LE FIGURE
San Benedetto Belbo è un piccolo paese dalla grande storia, situato nel cuore dell’Alta Langa, area abitata nell’antichità dagli Antichi Liguri ed in seguito conquistata dai Romani. L’imperatore Augusto la comprese nella XI Regio, la Liguria.
LA CENSA DI PLACIDO
Il paese è strettamente legato allo scrittore e partigiano Beppe Fenoglio, che durante l’infanzia vi trascorreva le vacanze estive e che vi ha ambientato molte delle sue opere, immortalando alcuni sanbenedettesi, come il suo amico Placido Canonica, proprietario della Censa che era il vecchio emporio, osteria e bar del paese. L’edificio è stato recentemente restaurato all’interno del progetto “La Langa del Sole” con un allestimento che coniuga tradizione e multimedialità. La Censa è compresa nel percorso fenogliano ad anello che si snoda in paese (per info clicca qui).
A San Benedetto Belbo è attestata da poco dopo l’anno Mille la presenza di un monastero benedettino di cui è rimasta traccia nella toponomastica della frazione Monastero, lungo il torrente Belbo. Poco a valle, si trova la foresteria del monastero, recuperata negli anni Settanta da Don Vittorio del Piano, prete operaio che l’ha resa un luogo di comunità e incontro, lavoro e spiritualità.
Conosciuto come Toio (1947 – 2020), era una figura molto amata. Durante la sua vita, si è dedicato alla costruzione ed al restauro dei muretti a secco in pietra di Langa (a lui si deve anche la realizzazione di un ponte in pietra a secco su un rittano poco lontano dal monastero, ancora oggi carrabile). Si dedicava alla trasmissione degli antichi alle nuove generazioni con passione, dedicandosi anche all’arte delle icone e del mosaico e allo studio della natura dell’Alta Langa e alla produzione di miele.
QUANDO E DOVE
I partecipanti all’evento si sono ritrovati in Piazza XX settembre a San Benedetto Belbo (clicca qui per la mappa), 10/15 minuti prima dell’orario di inizio replica per la registrazione.
La giornata è stata divisa in due repliche distinte ed è stata così strutturata.
REPLICA DEL MATTINO
PAUSA PRANZO
Chi lo desiderasse, ha potuto pranzare presso il Monastero, con un contributo di 15 euro, prenotando a parte entro domenica 16 marzo 2025
Chi ha partecipato alla replica del mattino, ha poi potuto camminare in autonomia lungo il percorso fenogliano in paese oppure nella natura lungo un tratto del sentiero del Girasole che tocca il Monastero (clicca qui per info).
REPLICA DEL POMERIGGIO
LOCANDINA
Per scaricare la locandina/promemoria in PDF clicca qui.
IL PROGETTO
L’evento costituisce è il terzo educational day previsto nell’ambito del progetto Nessuno resti indietro e tratta la tematica “Arte, letteratura e tradizioni in Alta Langa”. L’attività è a cura dell’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea.
Il progetto vede la partecipazione attiva di diverse https://naturheilpraxis-hauri.ch/ enti e associazioni, tra cui il Cinema Vekkio di Corneliano (nelle vesti di capofila) , insieme a diversi partner tra cui Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, Istituto scolastico di di Bossolasco-Murazzano, l’Istituto scolastico di Cortemilia-Saliceto, Unione Montana Alta Langa, Consorzio Socio Assistenziale, ASL CN2 – SERD, Associazione Don Verri APS, Cooperativa Operatori Sociali COS, e l’Associazione culturale Sphaeristeryum.
La collaborazione di queste organizzazioni contribuirà a creare un ambiente educativo sinergico, promuovendo una visione condivisa del territorio e favorendo la crescita dei giovani attraverso la cultura e la socializzazione.
Firma del Patto Educativo di Comunità del Progetto “Nessuno Resti Indietro – Mappa per un Patto Educativo in Alta Langa”.
/in Archivio EventiIl Grande Memory dell’Alta Langa a Monteoliveto
/in Archivio EventiDomenica 18 maggio a Cortemilia, un evento gratuito per famiglie con bambini, docenti e altre figure educanti, e per gli appassionati dell’Alta Langa si è svolto nella splendida cornice di Monteoliveto e della sua Cascina, che domina dall’alto la collina interamente terrazzata a secco.
Si è trattato di un’attività del progetto Nessuno Resti Indietro, svolta in collaborazione con il Comune di Cortemilia, l’Ecomuseo dei Terrazzamenti e della vite e l’associazione Langa Silvatica.
PROGRAMMA.
Ecco il programma dettagliato dell’evento: i partecipanti hanno potuto scegliere se partecipare a tutte le attività previste, oppure se prendere parte solo ad alcune di esse, aggregandosi per le ore 16.00 (per il Grande Memory dell’Alta Langa e la passeggiata naturalistica) oppure per le 17.30 (per la sola passeggiata naturalistica):
IL GRANDE MEMORY DELL’ALTA LANGA
Il Memory dell’Alta Langa è un’attività ludico-didattica sviluppata all’interno del progetto Nessuno Resti Indietro.
Si tratta di un memory in formato gigante, in cui le tessere di gioco corrispondono a singoli elementi del paesaggio materiale o immateriale dell’Alta Langa (ad esempio il Castello di Prunetto, le Sorgenti del Belbo, il Pallone elastico, ecc.).
L’attività è a cura dell’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea e concerne le tre tematiche del progetto “Storia, archeologia e architettura di pietra”, “Arte, Letteratura e Antropologia” e “Natura, Ambiente e Sviluppo Sostenibile”.
SINERGIE
L’evento è stato realizzato in sinergia con il Comune di Cortemilia, l’ Ecomuseo dei terrazzamenti e della vite e l’Associazione Langa Silvatica.
LOCANDINA
Per scaricare la locandina dell’evento, in alta definizione ed in formato PDF clicca qui.
IL PROGETTO “Nessuno resti indietro. Mappa per un patto educativo d’Alta Langa”
Il progetto vede la partecipazione attiva di diverse enti e associazioni, tra cui il Cinema Vekkio di Corneliano (nelle vesti di capofila) , insieme a diversi partner tra cui Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, Istituto scolastico di di Bossolasco-Murazzano, l’Istituto scolastico di Cortemilia-Saliceto, Unione Montana Alta Langa, Consorzio Socio Assistenziale, ASL CN2 – SERD, Associazione Don Verri APS, Cooperativa Operatori Sociali COS, e l’Associazione culturale Sphaeristeryum.
La collaborazione di queste organizzazioni contribuirà a creare un ambiente educativo sinergico, promuovendo una visione condivisa del territorio e favorendo la crescita dei giovani attraverso la cultura e la socializzazione.
L’Oasi dello spirito. Yoga e poesia nella natura
/in AmbientePROGRAMMA
La giornata si è rivelata una vera immersione nella natura alla ricerca dell’equilibrio, tra passeggiate naturalistiche e visite in autonomia all’Oasi con audioguida georeferenziata, birdwatching negli appositi capanni, sessioni di Hatha e Vinyasa Yoga e letture poetiche nel verde.
Eccone il programma dettagliato:
L’Oasi, raggiungibile in autonomia in auto o a piedi o in bici (con percorsi diversi, descritti nel paragrafo COME RAGGIUNGERE L’OASI), è rimasta aperta:
Clicca qui per conoscerla meglio.
I partecipanti si sono ritrovati all’Oasi 15 minuti prima dell’avvio delle attività, rivolte a tutti ed adatte ai principianti.
Chi lo ha desiderato, ha potuto condividere con gli altri partecipanti una poesia sui temi della natura, propria o kardiologie-singen.de di un grande autore . Al termine della sessione di yoga è poi stato possibile lasciare un proprio pensiero poetico ai futuri visitatori dell’Oasi.
COME RAGGIUNGERE L’OASI IN AUTONOMIA
Ai partecipanti, sono stati proposti due percorsi per raggiungere l’Oasi:
RACCOMANDAZIONI
Chi ha desiderato partecipare alla lezione di yoga è stato invitato ad arrivare presso l’Oasi munito del proprio tappetino.
Ai partecipanti è stato inoltre consigliato di arrivare provvisti di binocolo o cannocchiale – altrimenti non disponibili in loco -, di calzature ed abbigliamenti adatti al trekking (facile e non impegnativo, ma comunque all’aperto, in zone naturali), e di borraccia, dato che presso l’Oasi non sono disponibili punti con acqua potabile. L’Oasi, che presenta wc ecologico di emergenza, ma non servizi igienici veri e propri, ha consentito l’ingresso anche ai cani sono ammessi, purché al guinzaglio e con padroni muniti di museruola da utilizzare all’occorrenza, e salvo gli animali rappresentassero un elemento di disturbo alle osservazioni ornitologiche. L’organizzazione ha declinato ogni responsabilità su infortuni, danni o smarrimenti durante lo svolgimento dell’escursione.
LOCANDINA
Clicca qui per scaricare la locandina in formato pdf (A4 stampabile) dell’evento.
L’AUDIOGUIDA DELL’OASI DEI CANAPALI
L’audioguida multimediale “All’interno dell’Oasi” è disponibile gratuitamente sull’App di izi.Travel.
Per scaricare l’audioguida clicca qui.
Se non hai ancora l’App di izi.Travel e vuoi scaricarla clicca qui (Android), oppure clicca qui (iOS).
IL PROGETTO E I RINGRAZIAMENTI
L’evento si è svolto in seno al progetto L’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio 2025. Per scoprire il progetto nella sua interezza clicca qui.
Per rimanere aggiornato sulle future attività e sui futuri eventi legati all’Oasi dei Canapali ed al relativo progetto, iscriviti alla nostra newsletter.
Si ringrazia la Protezione civile di Magliano Alfieri per la grande opera di supporto alla manutenzione dell’area naturalistica e alla preparazione dell’evento.
Tour tematici in occasione di Olimpia, la prima Biennale d’arte contemporanea dell’Alta Langa
/in Arte & LetteraturaA rendere ancora più immersiva Olimpia, la nuova Biennale d’arte contemporanea in Alta Langa, ci saranno i tour tematici e sensoriali di Olimpia Outdoor, a cura di Love Langhe Tour e InLanga Tours; ogni weekend dal 5 al 27 luglio si terranno esperienze guidate, alcune più meditative e lente, altre legate al gusto e alla convivialità, tra arte, natura, cultura materiale e ritualità locali, pensate per valorizzare l’anima più autentica e dinamica dell’Alta Langa.
Ogni tappa del festival sarà accompagnata da itinerari dedicati, capaci di coniugare l’esplorazione artistica con il piacere del cammino e della scoperta: colazioni nei crutin, ovvero le piccole cantine scavate nel tufo tipiche delle Langhe, camminate tra noccioleti e vigneti, degustazioni creative, sessioni di yoga all’alba e tappe nei luoghi simbolici del territorio. Saranno previsti anche percorsi in modalità trekking e biking, per vivere a pieno l’elemento outdoor, cifra distintiva del turismo contemporaneo in Alta Langa.
L’ideazione dei percorsi turistici è stata appositamente pensata per coinvolgere in maniera armonica e diffusa l’intero territorio dell’Unione Montana Alta Langa, composta da 38 Comuni, valorizzandone la rete di paesaggi, tradizioni e presìdi culturali.
Per informazioni e costi:
tour@lovelanghe.com
+39 0173 216026
+39 393 5762060
Clicca qui per scaricare la locandina.
Quattro domande a… Martina Aleksandrovska
/in Viaggi & MiraggiIniziamo, Martina vuoi presentarti e dire qualcosa di te?
mi chiamo Martina e insegno Hatha e Vinyasa Yoga. “Insegno” è un termine che non amo molto utilizzare considerando che lo Yoga è una disciplina così immensa e ci guida verso un viaggio così introspettivo nel quale, inevitabilmente, siamo sempre un po’ tutti principianti, in quanto, la scoperta di noi stessi è un viaggio senza fine perché siamo in continua evoluzione. Preferisco piuttosto dire che diffondo alcuni insegnamenti appresi dai miei maestri affinché ognuno possa un po’ ritrovarsi e prendere consapevolezza del proprio essere. Mi avvicinai al mondo dello Yoga molto casualmente. Mio fratello mi mandò un video online di una decina di minuti. Evidentemente, ha sentito che avevo bisogno proprio di quello in quell’esatto momento, d’altronde, siamo gemelli. Era nel periodo poco prima del Covid ma era, soprattutto, nel periodo di una fase della mia vita di quasi smarrimento della mia identità. Lo Yoga è stato una vera e propria ancora di salvezza, tant’è che, ora, non oso immaginare la mia vita in assenza di questa disciplina.
Non è stato semplice, inizialmente, mantenere la costanza perché anche lo Yoga, come tutte le altre attività, richiede sforzo ed energie ma, nonostante la fatica e il sudore, alla fine di ogni pratica avvertivo un senso di leggerezza così piacevole per il mio animo un po’ malinconico che, mi ha portata spontaneamente a voler approfondire questa disciplina, a partecipare a ritiri ed eventi, circondarmi di persone che fanno parte di questo mondo, formarmi, lavorare nei villaggi portando le mie pratiche, fino ad arrivare, poi, in India, dove lo Yoga nasce.
L’India è stata un’esperienza meravigliosa, ma di questo potremmo parlarne, magari, in un altro momento.
Spesso mi viene detto: “Vorrei fare Yoga, ma non ho pazienza”, “Mi annoio a stare seduta” oppure “Non sono abbastanza elastico”… Ciò che dico sempre io, è che bisognerebbe eliminare alcuni stereotipi e immergersi nella pratica a cuore aperto. Lo Yoga non è solo stare seduto a gambe incrociate e cantare l’Om per un’ora, ma non è nemmeno “Hanumasana” ovvero, fare la spaccata e, la flessibilità non è un requisito dello Yoga, bensì un beneficio che lo Yoga ci dona con la pratica costante. Non devo necessariamente essere flessibile per praticare, ma più pratico più diventerò flessibile, e non solo a livello fisico, influisce molto anche sul livello mentale.
Istruttrice di Yoga… ma anche poetessa (alcune info su questo link)? Come si combinano questi aspetti nelle sessioni dell’Oasi dello Spirito? E cosa si devono aspettare i partecipanti?
Tuttavia, il mio scopo non è solo quello di portare dei benefici fisici attraverso alcuni movimenti sul tappetino. Penso che il modo migliore in cui io riesca ad esprimermi sia attraverso la scrittura.
Le mie poesie, però, sono un po’ come i romanzi russi, appesantiscono facendoti sentire vivo attraverso il dolore. Scrivo di getto, ma scrivo solo quando sono triste perché, quando sono felice penso a vivere, anzi, non penso proprio.
Ho avuto qualche collaborazione con una casa editrice ma, ora, sto lavorando sulla mia prima raccolta individuale. Spero presto possa prendere una propria forma. Il titolo: Il rifugio dei pensieri.
Come avrete notato, non amo definirmi in termini precisi, perciò, mi viene anche difficile definirmi “poetessa”. È quasi come se, nel momento in cui lo dichiarassi, cessassi anche di esserlo.
Una cosa, però, è certa. La poesia mi abita, mi vive dentro e, sono sicura che trova spazio in ognuno di noi.
Penso che sia anche per questo motivo che io ami così tanto lo Yoga, che al contrario della poesia, mi alleggerisce e mi fa assaporare il vero senso di spensieratezza quando mi focalizzo al coordinamento tra respiro e movimento, connettendomi così al momento presente, colmando la mia mente.
Quindi, ecco, adopero con lo scopo di unire i due campi (Poesia e Yoga) per portare un po’ di poesia anche nella pratica e lasciare qualche riflessione per praticare anche fuori dal tappettino, durante le attività quotidiane.
I benefici si sedimentano in noi con lentezza, con costanza, ricordandoci di respirare anche nel momento in cui avvertiamo un’emozione di rabbia o di paura, appunto, anche fuori dal tappetino.
Ecco perché la pratica non finisce mai con la pratica.
Ecco perché dico sempre che lo Yoga non è una semplice attività ma, uno stile di vita.
PRESENTAZIONE INTRODUTTIVA DELLA PRATICA
La pratica che porto è una pratica adatta a tutti.
Inizieremo con una breve visuale introspettiva per portarci al momento presente, continuando con qualche tecnica di respirazione per entrare, poi, nelle “asana” che sono, appunto, le posizioni di Yoga.
Qui la pratica richiederà più energia, chiedo dunque, ad ognuno di voi, di ascoltare il proprio corpo, fermarsi se necessario, respirare e ricominciare con i propri tempi e le proprie forze fino a che non torneremo in una fase meditativa con qualche lettura di riflessione.
Siccome sono convinta che lo Yoga e la poesia siano così clementi da trovare spazio in ognuno di noi, lascerò una scatolina nel prato verde, dove chi desidera, potrà, a sua volta, lasciare in anonimo un pezzettino di carta su cui ci potrà essere una propria poesia, un pensiero, una frase o anche solo una parola che gli risuoni dal cuore. A fine pratica pescheremo tutti un biglietto e, chissà mai, forse le parole che ci stanno cercando troveranno un modo per raggiungerci.
Basta un tappetino e il desiderio di esplorare questo mondo immenso.
Io vi aspetto con tanto amore.
“Il Lupo, il Fiume e l’Oasi”. Darwin Day 2025
/in AmbienteDomenica 6 aprile 2025, anche Langhe e Roero, insieme a tante località sparse per il pianeta, hanno festeggiato il Darwin Day 2025! Il Lupo, il Fiume e l’Oasi sono stati i protagonisti di questa giornata di attività e riflessioni sulla natura e sull’ambiente locale.
Il Darwin Day è una celebrazione internazionale in onore di Charles Darwin che si tiene ogni anno nei giorni compresi tra gli anniversari della nascita e della morte del biologo padre della teoria dell’evoluzione naturale (12 febbraio 1809 – 19 aprile 1882).
Per l’occasione, ha aperto i suoi cancelli l’Oasi LIPU dei Canapali, una splendida area naturalistica nata dalla rigenerazione ambientale di un’ex cava a Magliano Alfieri, proprio a pochi metri dal fiume Tanaro che divide le colline del Roero da quelle delle Langhe.
PROGRAMMA
L’iniziativa si è svolta lungo l’intero arco della giornata e l’organizzazione delle attività ha consentito ai partecipanti di scegliere di partecipare per l’intera giornata o solo per mezza giornata. È stata infatti prevista la possibilità di iscriversi e raggiungere l’Oasi a piedi con una passeggiata naturalistica in compagnia di un esperto al mattino.
È stato inoltre possibile, in tarda mattinata e nel primo pomeriggio, raggiungere l’oasi in auto o in bici, iscrivendosi direttamente ai cancelli dell’Oasi.
Ecco il programma dettagliato che ha scandito l’evento:
A seguito del ritrovo, tra le 09:30 e le 10:00, di fronte al bar Sport in Piazza Cecilia Arione Morando n.3 (frazione Sant’Antonio di Magliano Alfieri), la passeggiata è partita alle ore 10:00 e ha richiesto circa 75-90 minuti, per un percorso in piano, su strade bianche di campagna di circa 3 km. La passeggiata è stata condotta da Ettore Chiavassa che ha offerto spunti di riflessione e approfondimenti naturalistici lungo il percorso. Ettore Chiavassa è vicepresidente di Canale Ecologia e referente outdoor del museo naturalistico di Vezza d’Alba.
Chi ha desiderato raggiungere autonomamente l’oasi in bici o in auto, ha avuto la possibilità di iscriversi tra le 11:00 e le 11:30 direttamente al cancello di ingresso dell’oasi.
Nel punto di ospitalità all’interno dell’Oasi Ettore Chiavassa ha proposto un approfondimento sulla presenza dei grandi mammiferi selvatici tra Langa e Roero, il lupo in primo luogo ma senza tralasciare il cinghiale e il capriolo. Ettore Chiavassa, infatti, è stato anche referente territoriale per il progetto Life Wolfalps EU, ora concluso ma di cui prosegue l’opera di monitoraggio della presenza del Canis lupus tra Langhe e Roero.
La pausa pranzo presso il punto di accoglienza dell’Oasi (munito di tettoia con panche e tavoli), con pranzo al sacco a cura dei partecipanti, ha offerto la possibilità di utilizzare i capanni di birdwatching.
Seconda sessione di iscrizione all’evento con ritrovo di fronte al cancello principale dell’Oasi per chi ha voluto aggregarsi nel pomeriggio.
Approfondimenti sulla storia geologica del paesaggio, a partire da quella del fiume Tanaro, e sulle tematiche idrogeologiche dell’ambiente fluviale e del suo sfruttamento attraverso le cave, a cura del geologo montatese Matteo Calorio.
Nel punto di ospitalità all’interno dell’Oasi è stato replicato l’ approfondimento di Ettore Chiavassa sulla presenza dei grandi mammiferi selvatici tra Langa e Roero.
La possibilità di utilizzare i capanni di birdwatching dell’Oasi per l’osservazione dell’avifauna è stata prevista dalle 11:00 fino alle 17:30 per tutti, e in particolare chi è arrivato nel pomeriggio.
Alle 17:30 l’Oasi ha chiuso i suoi cancelli ed è ripartita la camminata di ritorno di gruppo per chi era arrivato a piedi.
Sono stati proposti due percorsi a chi ha desiderato raggiungere l’Oasi in autonomia:
LOCANDINA
Clicca qui per scaricare la locandina in formato pdf.
IL PROGETTO E I RINGRAZIAMENTI
L’evento è un’attività del progetto L’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio 2025. Per scoprire il progetto nella sua interezza <a dr-mario-marx-senologe.de href=”http://ambientecultura.it/progetti-attivita-istituzionale/loasi-dei-canapali-e-il-teatro-del-paesaggio/” target=”_blank” rel=”noopener”>clicca qui.
Si ringrazia la Protezione civile di Magliano Alfieri per la grande opera di supporto alla manutenzione dell’area naturalistica e alla preparazione dell’evento.
Si ringraziano anche Alberto Chiarle per la foto della folaga e Federica Zuffi per la foto del lupo.