Il Grande Memory dell’Alta Langa a San Benedetto Belbo. Dal Monastero di Toio alla fattoria didattica di Bogion Cit

Domenica 6 luglio 2025 a San Benedetto Belbo si è svolto un evento gratuito per famiglie con bambini, docenti e altre figure educanti, e per gli appassionati dell’Alta Langa.

L’attività, sviluppata in seno al progetto Nessuno Resti Indietro, si è svolta tra il Monastero di Toio e la fattoria didattica dell’azienda agricola biologica Bogion Cit.


PROGRAMMA

Ai partecipanti è stato possibile partecipare ad entrambe le attività in programma oppure solo a una, aggregandosi per le ore 14.40 (Grande Memory dell’Alta Langa e passeggiata Tra capre e Api con Bogion Cit), oppure alle 16.20 (solo passeggiata).

  • Al mattino (facoltativo). Chi lo abbia desiderato, ha potuto godersi con calma i paesaggi di San Benedetto, percorrendo in autonomia il percorso fenogliano del paese – che culmina con la Censa di Placido (clicca qui per info) – o un tratto del Sentiero del Girasole che tocca il Monastero (clicca qui per info)
  • 13.00. Pranzo conviviale (facoltativo). Ai partecipanti è stata offerta la possibilità di pranzare presso il Monastero, con un contributo di 15 euro, prenotando a parte entro giovedì 3 luglio 2025
  • 14.45. Attività ludico didattica Il Grande Memory dell’Alta Langa presso il Monastero di Toio.
  • 16.15. Spostamento dal monastero a Piazza XX settembre (piazza della chiesa) di San Benedetto Belbo
  • 16.30. Inizio della passeggiata “Tra capre e api” con Bogion cit. Laboratorio didattico alla scoperta delle tracce di simbiosi nel paesaggio rurale terrazzato, nell’apicoltura e nella pastorizia: in una breve passeggiata per vedere le capre al pascolo e sostando nell’apiario didattico si è cercato di ripercorrere la storia ed i segreti delle nostre tradizioni agricole, per tornare a casa con più consapevolezza e passione per i valori del mondo rurale.
  • 18.00 (circa). Al termine dell’attività, possibilità di visita alla mostra fotografica “Biodiversità, nei pressi della fattoria didattica, e di acquisto dei prodotti dell’azienda agricola.

PUNTI DI RITROVO

  • Chi ha partecipato ad entrambe le attività si è ritrovato presso il Monastero (clicca qui per visualizzare il punto esatto su Google Maps), senza seguire le indicazioni di Google Maps, che fanno passare per una strada davvero accidentata, ma raggiungendo invece piazza XX settembre (la piazza della chiesa in centro paese) e scendendo per SP 31, dopo aver lasciato il paese e avendo sulla sinistra  i campi sportivi e lo sferisterio, imboccando quindi, all’interno della prima curva sulla SP 31, la prima traversa sulla destra “località Borgheretto“, girando a sinistra al primo incrocio e rimanendo sulla strada principale fino all’arrivo alla chiesetta della Santissima Trinità. Clicca qui per vedere le indicazioni di questo percorso.
  • Chi si è aggregato alla passeggiata “Tra capre e api” con Bogion Cit, si è ritrovato qualche minuto prima delle 16:30 nella piazza XX settembre di fronte darmparasitose.de alla chiesa (clicca qui per visualizzare il punto esatto su Google Maps)

IL GRANDE MEMORY DELL’ALTA LANGA

Il Memory dell’Alta Langa è un’attività ludico-didattica sviluppata all’interno del progetto Nessuno Resti Indietro.

Si tratta di un memory in formato gigante, in cui le tessere di gioco corrispondono a singoli elementi del paesaggio materiale o immateriale dell’Alta Langa (ad esempio il Castello di Prunetto, le Sorgenti del Belbo, il Pallone elastico, ecc.).

L’attività è a cura dell’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea e concerne le tre tematiche del progetto “Storia, archeologia e architettura di pietra”“Arte, Letteratura e Antropologia” e “Natura, Ambiente e Sviluppo Sostenibile”. 


I LUOGHI

San Benedetto Belbo è un piccolo paese dalla grande storia, situato nel cuore dell’Alta Langa. Le attività della giornata hanno toccato due suoi luoghi caratteristici

LA FATTORIA DIDATTICA DI BOGION CIT 

“Bôgiôn cit” è il soprannome di nonno Nando: Boggione è il cognome, mentre il “cit” si deve al fatto che fosse il più piccolo, l’undicesimo figlio di una famiglia contadina. Nel 2010, da Monforte d’Alba è cominciato il cammino che, nel 2013, ha condotto la famiglia Boggione a San Benedetto Belbo.

Ivo Boggione porta avanti l’attività agricola familiare insieme alla moglie Silvia e ai tre figli Letizia, Margherita e Piergiorgio. Attualmente, l’azienda agricola alleva in modo estensivo una sessantina di capre e conduce 150 alveari in modo biologico certificato. Dal 2022 è anche fattoria didattica iscritta nell’elenco regionale. Per approfondimenti su Bogion Cit, clicca qui.

Nell’apiario didattico è stata inoltre visitabile la mostra fotografica Biodiversità. Micro meraviglie vicino a noi.

IL MONASTERO DI TOIO

A San Benedetto Belbo è attestata da poco dopo l’anno Mille la presenza di un monastero benedettino di cui è rimasta traccia nella toponomastica della frazione Monastero, lungo il torrente Belbo. Poco a valle, si trova la foresteria del monastero,  recuperata negli anni Settanta da Don Vittorio del Piano, prete operaio che l’ha resa un luogo di comunità e incontro, lavoro e spiritualità.

Conosciuto come Toio (1947 – 2020), era una figura molto amata. Durante la sua vita si è dedicato alla costruzione e al restauro dei muretti a secco in pietra di Langa (a lui si deve anche la realizzazione di un ponte di pietra a secco su un rittano poco lontano dal monastero, ancora oggi carrabile). Si dedicava alla trasmissione degli antichi alle nuove generazioni con passione, dedicandosi anche all’arte delle icone e del mosaico e allo studio della natura dell’Alta Langa e alla produzione di miele.

Ha pubblicato diversi libri: La Convivialità (riflessioni sui Vangeli) (2011), Lettere agli amici di Roma (2013), Pietra a Secco in Alta Langa (2013), Grideranno le pietre – chiave biblica (2015) e La Fede di Gesù (fantasie sui Vangeli) (2017).  A lui è stato dedicato un libro, fortemente voluto dai suoi tanti amici dal titolo Toju… e la sua xiloteca. Raccolta delle specie legnose di Langa e Roero che racconta la sua ultima fatica, una grande esposizione.

 

 


LOCANDINA

Per scaricare la locandina in alta definizione in formato PDF clicca qui.

 

 


IL PROGETTO “Nessuno resti indietro. Mappa per un patto educativo d’Alta  Langa”

Nessuno Resti Indietro è un progetto che coordina figure impegnate nell’area dell’Alta Langa per formare una Comunità Educante. L’obiettivo è consentire ai bambini di riscoprire e riappropriarsi del proprio territorio. Questa iniziativa mira a promuovere una crescita culturale e sociale condivisa tra figure educanti, genitori e bambini.

Il progetto vede la partecipazione attiva di diverse enti e associazioni, tra cui il  Cinema Vekkio di Corneliano (nelle vesti di capofila) , insieme a diversi partner tra cui Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, Istituto scolastico di  di Bossolasco-Murazzano, l’Istituto scolastico di Cortemilia-Saliceto, Unione Montana Alta Langa, Consorzio Socio Assistenziale, ASL CN2 – SERD, Associazione Don Verri APS, Cooperativa Operatori Sociali COS, e l’Associazione culturale Sphaeristeryum.

La collaborazione di queste organizzazioni contribuirà a creare un ambiente educativo sinergico, promuovendo una visione condivisa del territorio e favorendo la crescita dei giovani attraverso la cultura e la socializzazione.

L’Oasi LIPU dei Canapali apre i suoi cancelli al pubblico

Domenica 22 giugno, sabato 28 giugno e domenica 6 giugno 2025, l’Oasi LIPU dei Canapali, una splendida area naturalistica protetta, a pochi metri dal fiume Tanaro, nata dalla rigenerazione ambientale di una cava di ghiaia, ha aperto i suoi cancelli ai visitatori.


PROGRAMMA (e prossime date)

Le visite, per cui non è stata necessaria prenotazione, hanno rappresentato per chi abbia desiderato prendervi parte, una vera immersione nella natura alla ricerca dell’equilibrio, tra passeggiate naturalistiche, visite in autonomia con audioguida georeferenziata e capanni per il birdwatching.

L’Oasi, raggiungibile in autonomia in auto o a piedi o in bici (con percorsi diversi, vedi paragrafo COME RAGGIUNGERE L’OASI), è rimasta aperta nelle mattinate delle date sopraelencate, tra le 10.00 e le 13.00.

PROSSIME DATE: Per rimanere aggiornato sulle attività iscriviti alla nostra newsletter.


COME RAGGIUNGERE L’OASI IN AUTONOMIA

Per raggiungere in autonomia l’Oasi dei Canapali, possono essere proposti due percorsi:

  • In auto o in bici (usare le nostre indicazioni non altre indicazioni da internet): è possibile parcheggiare davanti all’Oasi, ma i visitatori sono invitati ad organizzare macchinate comuni per minimizzare gli spostamenti in autovettura e relative emissioni di CO2. L’ultimo tratto del percorso è costituito da due chilometri su strade bianche di campagna, pianeggianti. Clicca qui per visionare le indicazioni stradali.
  • A piedi: chi volesse fare una passeggiata e arrivare all’Oasi a piedi, può parcheggiare in piazza Morando a Magliano e seguire questo percorso. Per queste indicazioni stradali clicca qui.


RACCOMANDAZIONI

Chi ha partecipato alle visite all’Oasi, ha ricevuto il consiglio di venire munito di binocolo o cannocchiale (altrimenti non disponibili in loco), di indossare calzature e abbigliamenti adatti al trekking e di avere con sé una borraccia con acqua, non essendo, presso l’Oasi, disponibili punti con acqua potabile. I visitatori sono inoltre stati avvisati del fatto che all’interno dell’Oasi è presente un wc ecologico di emergenza, ma non servizi igienici veri e propri e che i cani sono ammessi ma solo al guinzaglio e con museruola al seguito per l’occorrenza: in caso di disturbo, infatti, i proprietari possono essere invitati ad uscire dall’Oasi con i rispettivi animali per non interferire con le osservazioni ornitologiche.


L’AUDIOGUIDA DELL’OASI DEI CANAPALI

L’audioguida multimediale “All’interno dell’Oasi dei Canapali” è disponibile gratuitamente sull’App di izi.Travel.

Per scaricare l’audioguida clicca qui.

Se non hai ancora l’App di izi.Travel e vuoi scaricarla clicca qui (Android), oppure clicca qui (iOS).


IL PROGETTO E I RINGRAZIAMENTI

L’evento è un’attività del progetto L’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio 2025. Per scoprire il progetto nella sua interezza clicca qui.

Si ringrazia la Protezione civile di Magliano Alfieri per la grande opera di supporto alla manutenzione dell’area naturalistica e alla preparazione dell’evento.

 


COSTI E PRENOTAZIONI

Nelle date sopraelencate, l’ingresso all’Oasi è stato consentito senza necessità di prenotazione e gratuitamente, con possibilità di offerta libera a favore del progetto.


LOCANDINA

L’Oasi dello spirito. Yoga e poesia nella natura

Se poniamo a confronto il fiume e la roccia, il fiume vince sempre non grazie alla sua forza ma alla perseveranza.

BUDDHA

Domenica 8 giugno 2025, l’Oasi LIPU dei Canapali, una splendida area naturalistica protetta, a pochi metri dal fiume Tanaro, nata dalla rigenerazione ambientale di una cava di ghiaia, ha aperto i suoi cancelli per l’evento “L’Oasi dello spirito. Yoga e poesia nella natura”.

 


PROGRAMMA

La giornata si è rivelata una vera immersione nella natura alla ricerca dell’equilibrio, tra passeggiate naturalistiche e visite in autonomia all’Oasi con audioguida georeferenziata, birdwatching negli appositi capanni, sessioni di Hatha e Vinyasa Yoga e letture poetiche nel verde.

Eccone il programma dettagliato:

L’Oasi, raggiungibile in autonomia in auto o a piedi o in bici (con percorsi diversi, descritti nel paragrafo COME RAGGIUNGERE L’OASI), è rimasta aperta:

  • Tra le 10.00 e le 13.00 e tra le 16.00 e le 19.00, offrendo la possibilità di praticare birdwatching e di scoprire l’Oasi con un’audioguida multimediale gratuita.
  • Tra le 17.00 e le 18.30, orario nel quale si è svolta la sessione di yoga e letture poetiche a cura di Martina Aleksandrovska, poetessa e Insegnante di Hatha e Vinyasa Yoga, che si adopera con lo scopo di unire i due campi per portare un po’ di poesia anche nella pratica.
    Clicca qui per conoscerla meglio.

I partecipanti si sono ritrovati all’Oasi 15 minuti prima dell’avvio delle attività, rivolte a tutti ed adatte ai principianti.

Chi lo ha desiderato, ha potuto condividere con gli altri partecipanti una poesia sui temi della natura, propria o kardiologie-singen.de di un grande autore . Al termine della sessione di yoga è poi stato possibile lasciare un proprio pensiero poetico ai futuri visitatori dell’Oasi.


COME RAGGIUNGERE L’OASI IN AUTONOMIA

Ai partecipanti, sono stati proposti due percorsi per raggiungere l’Oasi:

  • In auto o in bici, con possibilità di parcheggio davanti all’Oasi, e l’invito ad organizzare macchinate comuni per minimizzare gli spostamenti in autovettura e le relative emissioni di CO2. L’ultimo tratto del percorso si è snodato su due chilometri di strade bianche di campagna, pianeggianti. Clicca qui per visionare le indicazioni stradali per raggiungere l’Oasi.
  • A piedi: chi lo avesse desiderato, ha potuto arrivare all’Oasi a piedi, con una passeggiata, dopo aver parcheggiato in Piazza Morando a Magliano e, seguendo il percorso riportato di seguito, per conoscere le indicazioni stradali del quale, clicca qui.


RACCOMANDAZIONI

Chi ha desiderato partecipare alla lezione di yoga è stato invitato ad arrivare presso l’Oasi munito del proprio tappetino.

Ai partecipanti è stato inoltre consigliato di arrivare provvisti di binocolo o cannocchiale – altrimenti non disponibili in loco -, di calzature ed abbigliamenti adatti al trekking (facile e non impegnativo, ma comunque all’aperto, in zone naturali), e di borraccia, dato che presso l’Oasi non sono disponibili punti con acqua potabile. L’Oasi, che presenta wc ecologico di emergenza, ma non servizi igienici veri e propri, ha consentito l’ingresso anche ai cani sono ammessi, purché al guinzaglio e con padroni muniti di  museruola da utilizzare all’occorrenza, e salvo gli animali rappresentassero un elemento di disturbo alle osservazioni ornitologiche. L’organizzazione ha declinato ogni responsabilità su infortuni, danni o smarrimenti durante lo svolgimento dell’escursione.


LOCANDINA

Clicca qui per scaricare la locandina in formato pdf (A4 stampabile) dell’evento.

 


L’AUDIOGUIDA DELL’OASI DEI CANAPALI

L’audioguida multimediale “All’interno dell’Oasi” è disponibile gratuitamente sull’App di izi.Travel.

Per scaricare l’audioguida clicca qui.

Se non hai ancora l’App di izi.Travel e vuoi scaricarla clicca qui (Android), oppure clicca qui (iOS).


IL PROGETTO E I RINGRAZIAMENTI

L’evento si è svolto in seno al progetto L’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio 2025. Per scoprire il progetto nella sua interezza clicca qui.

Per rimanere aggiornato sulle future attività e sui futuri eventi legati all’Oasi dei Canapali ed al relativo progetto, iscriviti alla nostra newsletter.

Si ringrazia la Protezione civile di Magliano Alfieri per la grande opera di supporto alla manutenzione dell’area naturalistica e alla preparazione dell’evento.

“Il Lupo, il Fiume e l’Oasi”. Darwin Day 2025

Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.

Charles Robert Darwin

Domenica 6 aprile 2025, anche Langhe e Roero, insieme a tante località sparse per il pianeta, hanno festeggiato il Darwin Day 2025! Il Lupo, il Fiume e l’Oasi sono stati i protagonisti di questa giornata di attività e riflessioni sulla natura e sull’ambiente locale.

Il Darwin Day è una celebrazione internazionale in onore di Charles Darwin che si tiene ogni anno nei giorni compresi tra gli anniversari della nascita e della morte del biologo padre della teoria dell’evoluzione naturale (12 febbraio 1809 – 19 aprile 1882).

Per l’occasione, ha aperto i suoi cancelli l’Oasi LIPU dei Canapali, una splendida area naturalistica nata dalla rigenerazione ambientale di un’ex cava a Magliano Alfieri, proprio a pochi metri dal fiume Tanaro che divide le colline del Roero da quelle delle Langhe.


PROGRAMMA

L’iniziativa si è svolta lungo l’intero arco della giornata e l’organizzazione delle attività ha consentito ai partecipanti di scegliere di partecipare per l’intera giornata o solo per mezza giornata. È stata infatti prevista la possibilità di iscriversi e raggiungere l’Oasi  a piedi con una passeggiata naturalistica in compagnia di  un esperto al mattino.

È stato inoltre possibile, in tarda mattinata e nel primo pomeriggio, raggiungere l’oasi in auto o in bici, iscrivendosi direttamente ai cancelli dell’Oasi.

Ecco il programma dettagliato che ha scandito l’evento:

  • Tra le 09.30 e le 10.00. Ritrovo e iscrizioni in Piazza C. Arione Morando per chi ha voluto raggiungere l’Oasi a piedi.

A seguito del ritrovo, tra le 09:30 e le 10:00, di fronte al bar Sport in Piazza Cecilia Arione Morando n.3 (frazione Sant’Antonio di Magliano  Alfieri), la passeggiata è partita alle ore 10:00 e ha richiesto circa 75-90 minuti, per un percorso in piano, su strade bianche di campagna di circa 3 km. La passeggiata è stata condotta da Ettore Chiavassa  che ha offerto spunti di riflessione e approfondimenti naturalistici lungo il percorso. Ettore Chiavassa è vicepresidente di Canale Ecologia e referente outdoor del museo naturalistico di Vezza d’Alba.

  • Tra le 11.00 e le 11.30. Sessione mattutina di iscrizioni presso i cancelli dell’Oasi.

Chi ha desiderato raggiungere autonomamente l’oasi in bici o in auto, ha avuto la possibilità di iscriversi tra le 11:00 e le 11:30 direttamente al cancello di ingresso dell’oasi.

  • Tra le 11:30 e le 13.00.  Il lupo sulle nostre colline.

Nel punto di ospitalità all’interno dell’Oasi Ettore Chiavassa ha proposto un approfondimento sulla presenza dei grandi mammiferi selvatici tra Langa e Roero, il lupo in primo luogo ma senza tralasciare il cinghiale e il capriolo.  Ettore Chiavassa, infatti, è stato anche  referente territoriale per il progetto Life Wolfalps EU, ora concluso ma di cui prosegue l’opera di monitoraggio della presenza del Canis lupus tra Langhe e Roero.

  • Tra le 13.00 e le 14.00. Pausa pranzo e osservazioni dai capanni di birdwatching.

La pausa pranzo presso il  punto di accoglienza dell’Oasi (munito di tettoia con panche e tavoli), con pranzo al sacco a cura dei partecipanti, ha offerto la possibilità di utilizzare i capanni di birdwatching.

  • Tra le 14.00 e le 14.30. Sessione pomeridiana di iscrizioni per chi ha desiderato raggiungere direttamente l’Oasi in bici o auto.

Seconda sessione di iscrizione all’evento con ritrovo di fronte al cancello principale dell’Oasi per chi ha voluto aggregarsi nel pomeriggio.

  • Tra le 14.30 e le 15.30. Momenti di approfondimento idrogeologico sul fiume Tanaro.

Approfondimenti sulla storia geologica del paesaggio, a partire da quella del fiume Tanaro, e sulle tematiche idrogeologiche dell’ambiente fluviale e del suo sfruttamento attraverso le cave, a cura del geologo montatese Matteo Calorio.

  • Tra le 15.30 e le 16.30. Il lupo sulle nostre colline.

Nel punto di ospitalità all’interno dell’Oasi è stato replicato l’ approfondimento di Ettore Chiavassa  sulla presenza dei grandi mammiferi selvatici tra Langa e Roero.

  • Tra le 15.00 e le 17.30. Possibilità di utilizzare i capanni per il birdwatching

La possibilità di utilizzare i capanni di birdwatching dell’Oasi per l’osservazione dell’avifauna è stata prevista dalle 11:00 fino alle 17:30 per tutti, e in particolare chi è arrivato nel pomeriggio.

  • Ore 17.30. Passeggiata di ritorno per chi lo desiderasse.

Alle 17:30 l’Oasi ha chiuso i suoi cancelli ed è ripartita la camminata di ritorno di gruppo per chi era arrivato a piedi.

Sono stati proposti due percorsi a chi ha desiderato raggiungere l’Oasi in autonomia:

  • In auto o in bici: è stato possibile parcheggiare davanti all’Oasi, organizzando macchinate comuni per minimizzare gli spostamenti in autovettura e relative emissioni di CO2. L’ultimo tratto sono, di due chilometri, ha previsto un percorso su strade bianche di campagna, pianeggianti.
  • A piedi: a chi ha voluto fare ritorno in piazza Morando in autonomia prima della conclusione della giornata, è stato proposto un percorso alternativo rispetto a quello della passeggiata guidata mattutina.

LOCANDINA

Clicca qui per scaricare la locandina in formato pdf.

 


IL PROGETTO E I RINGRAZIAMENTI

L’evento  è un’attività  del progetto L’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio 2025. Per scoprire il progetto nella sua interezza <a dr-mario-marx-senologe.de href=”http://ambientecultura.it/progetti-attivita-istituzionale/loasi-dei-canapali-e-il-teatro-del-paesaggio/” target=”_blank” rel=”noopener”>clicca qui.

Si ringrazia la Protezione civile di Magliano Alfieri per la grande opera di supporto alla manutenzione dell’area naturalistica e alla preparazione dell’evento.

Si ringraziano anche Alberto Chiarle per la foto della folaga e Federica Zuffi per la foto del lupo. 

L’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio 2025

IL PROGETTO

Nel 2025 il progetto L’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio prosegue grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (Bando Percorsi di Sostenibilità 2024), al contributo della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT (Bando +Risorse 2024) e soprattutto grazie agli Amici dell’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio, che hanno permesso con le loro donazioni di concludere con successo la campagna di crowdfunding reward-based sulla piattaforma Eppela nell’autunno del 2024.

Tra gli Amici dell’Oasi dei Canapali e del Teatro del Paesaggio  spiccano il Comune di Magliano Alfieri (sponsor SILVER ed ente proprietario dell’Oasi e del castello Alfieri), l’associazione Amici del Castello Alfieri (sponsor GOLD, associazione storica che si dedica al Castello Alfieri e alle sue sezioni museali e grande animatrice della campagna di crowdfunding) e l’Ecomuseo delle Rocche del Roero (sponsor BRONZE ed ente di riferimento per le attività naturalistiche outdoor del territorio roerino), insieme a 55 donatori privati che hanno voluto dimostrare il loro amore per le tematiche ambientali del territorio, in particolare l’asta fluviale del fiume Tanaro.

Per quel che riguarda Ambiente & Cultura nel suo ruolo di capofila in questa iniziativa, la decisione di proseguire nell’impegno in questo progetto, dedicandovi una parte dei proventi del sistema di tour a Alba Sotterranea, nasce dalla riflessione sul fatto che, seppure l’impronta ecologica della principale attività dell’Associazione, Alba Sotterranea, sia piuttosto ridotta in sé, trattandosi fondamentalmente di un tour a piedi, nondimeno sia determinate per i fini statutari individuare un progetto da sostenere nel medio-lungo periodo che rientri appieno nell’obiettivo 15 dell’Agenda 2030.

 

PRESENTAZIONE SINTETICA DELL’INIZIATIVA

L’Oasi dei Canapali è una rara e preziosa gemma di biodiversità a Magliano Alfieri (CN), a pochi metri dal fiume Tanaro.

Nata nel 2001 dall’intelligente rigenerazione ambientale di una vecchia cava per l’estrazione di ghiaia, è oggi un’oasi LIPU (Giorgio Aimassi della Sezione di Torino ne è il responsabile scientifico). Questa zona umida protetta offre rifugio a diverse specie di uccelli, mammiferi, anfibi, pesci e insetti e ospita una flora golenale spontanea in un’area di agricoltura fortemente intensiva, attraversata dall’autostrada A33.

L’Oasi si trova oggi all’interno della Zona di Protezione Speciale “Fiume Tanaro e stagni di Neive” (ZPS) della rete Natura 2000 della Regione Piemonte. 

Si tratta di un’area recintata di 5,3 ha, di cui 2,7 occupati dallo specchio di acqua dolce e offre rifugio a diverse specie protette della fauna selvatica.

L’Oasi costituisce un corridoio ecologico favorevole per gli uccelli migratori, in particolare acquatici, i quali nei loro spostamenti tendono a seguire gli assi fluviali e a usare le zone umide adiacenti come punti di sosta e ristoro.

Al suo interno un apiario scientifico gestito da Aspromiele Cuneo monitora gli indicatori ambientali dell’Oasi e delle campagne circostanti.

Il progetto prevede attività di gestione delle strutture, della fauna e della flora dell’oasi secondo le linee guida della Regione Piemonte per i siti della rete NATURA 2000.

Il progetto rende l’Oasi fruibile al pubblico attraverso attività didattiche gratuite per le scuole del territorio.

Le proposte didattiche collegano l’Oasi allo splendido Belvedere del Parco Alfieri adiacente al Catello, il quale offre una vista mozzafiato su Langhe, Roero e fiume Tanaro e consente di approfondire l’impatto dei cambiamenti climatici sui paesaggi vitivinicoli, e al Teatro del paesaggio, un allestimento multimediale di antropologia del mondo contadino delle colline di Langhe e Roero, all’interno del maestoso Castello Alfieri.

Sono inoltre previsti eventi divulgativi e riflessivi sul rapporto uomo-natura (il primo in programma è il Darwin Day 2025 il 6 aprile) e visite accessibili agli ospiti diversamente abili dei centri diurni del territorio (Oasi come giardino terapeutico). 

Sono previste azioni per rendere possibile la fruizione in autonomia ai singoli visitatori in alcune date.

Sono previsti il supporto all’attività scientifica, in particolare volto alla limitazione di specie alloctone invasive nella Black List della Regione Piemonte presenti nell’Oasi e di monitoraggio e azioni pilota di coordinamento con altre zone naturalistiche roerine, la verifica di fattibilità per replicare la stessa rigenerazione ambientale come vincolo per eventuali nuove cave in via di autorizzazione nel territorio maglianese, nonché la redazione di un piano di gestione dedicato al sito.

 

IL LUPO, IL FIUME E L’OASI. DARWIN DAY 2025

Domenica 6 aprile si festeggerà anche tra Langhe e Roero il Darwin Day 2025, insieme a tante località sparse per il pianeta! Il lupo, il fiume Tanaro e l’oasi saranno i protagonisti di questa giornata di attività e riflessioni sulla natura e sull’ambiente locale.

Il Darwin Day è una celebrazione internazionale in onore di Charles Darwin che si tiene ogni anno nei giorni compresi tra gli anniversari della nascita e della morte del biologo padre della teoria dell’evoluzione naturale (12 febbraio 1809 – 19 aprile 1882).

Per l’occasione, l’Oasi LIPU dei Canapali aprirà i suoi cancelli per una giornata nella natura, con due momenti di approfondimento in due repliche, una al mattino e una al pomeriggio, sulla presenza dei grandi mammiferi selvatici tra Langa e Roero, il lupo in primo luogo, ma anche il cinghiale e il capriolo, a cura di Ettore Chiavassa (vicepresidente di Canale Ecologia e referente outdoor del museo naturalistico di Vezza d’Alba, già referente territoriale per il progetto Life Wolfalps EU e impegnato nel monitoraggio della presenza del Canis lupus tra Langhe e Roero) e a seguire l’approfondimento sulla storia geologica del paesaggio, a partire da quella del fiume Tanaro, e sulle tematiche idrogeologiche dell’ambiente fluviale e del suo sfruttamento attraverso le cave, a cura del geologo montatese Matteo Calorio. Inoltre, la giornata offrirà la possibilità di utilizzare i capanni di birdwatching.

Per dettagli e prenotazioni (raccomandate entro il giorno precedente) consultare il sito www.ambientecultura.it, sezione EVENTI

 

Partenariato

Oltre all’organizzazione capofila “Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea”, altri tre enti sono coinvolti nella rete di partenariato operativo. Questa ampia collaborazione comprende il Comune di Magliano Alfieri, l’Associazione Amici Castello Alfieri, il Paese – Periodico roerino odv e la Protezione civile di Magliano Alfieri, mentre Giorgio Aimassi della LIPU è il referente scientifico per l’Oasi dei Canapali.

Il Comune ha patrocinato l’iniziativa e assicurato risorse proprie per la riparazione della recinzione dell’Oasi e la manutenzione della strada bianca d’accesso percorribile dai pullman scolastici. Inoltre, metterà a disposizione sia gli spazi dell’Oasi dei Canapali che del Castello per lo svolgimento delle attività. 

L’associazione “Amici del Castello Alfieri” si unirà alla sinergia di questa iniziativa, partecipando attivamente alle attività didattiche e agli eventi del fine settimana e ha destinato all’iniziativa risorse proprie. 

Infine, l’associazione “Periodico Roerino ODV” si occuperà della diffusione dei risultati ottenuti nel territorio, contribuendo a garantire che l’impatto del progetto si estenda ben oltre i confini del partenariato e la protezione civile maglianese supporterà le operazioni di gestione dell’Oasi.

 

Giulia Adriano, Sindaco di Magliano Alfieri, afferma: 

L’amministrazione comunale è contenta di aver contribuito a questo interessante e bel progetto, per far sì che l’Oasi Lago dei Canapali insieme ai due musei, Teatro del Paesaggio e Museo dei Gessi, e al nostro Castello, abbiano la giusta promozione che meritano, visto il lavoro fatto negli anni.

Come Sindaco, apprezzo le azioni che aumentano la fruibilità dell’Oasi per un pubblico più ampio possibile e come insegnante giudico eccellente l’integrazione dell’Oasi dei Canapali con il Belvedere del Parco Alfieri e con il museo del Teatro del Paesaggio nel Castello Alfieri, dando forma così a una proposta didattica davvero valida e interdisciplinare.

Ringraziamo la collaborazione con l’Associazione Amici del Castello e con l’associazione “Ambiente – Cultura”, che vede come presidente il prof. Marco Mozzone, per aver reso possibile questo progetto.

 

Carlo Sacchetto, Presidente dell’associazione Amici del Castello Alfieri e Cesare Giudice, Presidente dell’associazione culturale Il Paese – periodico roerino, entrambi ex-Sindaci di Magliano Alfieri, affermano: 

Dall’inaugurazione dell’Oasi Lago dei Canapali nel 2001, così come dall’apertura del Museo dei soffitti in gesso nel 1994 e del Museo del Paesaggio nel 2015, il periodico “Il paese” ha sempre cercato di promuovere e di pubblicizzare tutte le attività legate a questi tre fiori all’occhiello dell’immagine culturale di Magliano, voluti dalle amministrazioni comunali che si sono succedute dagli anni ’90. 

Le associazioni “Amici castello Alfieri” e “Il paese” si congratulano con l’associazione “Ambiente – Cultura”, e con il suo presidente Marco Mozzone, per essere riusciti a legare le tre entità in un unico armonico progetto di fruizione anche nel 2025, che “Il paese” racconterà con un inserto di 4 pagine sull’ultimo numero dell’anno, come già avvenuto a fine 2024.

 

Giorgio Aimassi, Responsabile scientifico dell’Oasi Canapali per conto dell’associazione LIPU, sezione di Torino, afferma: 

L’inaugurazione dell’Oasi è avvenuta quasi 25 anni fa, ma il primo progetto naturalistico, firmato da F. Colombo e R. Ferrari per conto della LIPU Torino, risale al 1990. Il progetto dell’Oasi dei Canapali si è quindi realizzato come una forma di “ricostruzione ambientale”, sfruttando un’area adibita a cava di inerti e lo specchio d’acqua che si stava creando.

La sensibilità dell’amministrazione comunale ha permesso di realizzare l’opera, adottando specifiche convenzioni con la LIPU e con la ditta appaltatrice della cava. Le benemerite associazioni che hanno redatto questo comunicato stampa, stanno promuovendo importanti iniziative per migliorare la fruibilità dell’Oasi.

Attualmente sono auspicabili interventi mirati, laddove praticabili, per indirizzare al meglio le caratteristiche naturali dell’area, favorendo le specie caratteristiche e limitando al massimo quelle invasive, provenienti dalle aree circostanti.

 

Andrea Cauda, Presidente dell’Ecomuseo delle Rocche del Roero, afferma: 

Come Ecomuseo siamo ben felici di sostenere l’Oasi dei Canapali, esempio virtuoso di come la rigenerazione ambientale possa restituire valore ecologico e culturale a un territorio. Grazie al progetto di valorizzazione ed animazione curato da Ambiente & Cultura insieme alle associazioni locali, l’Oasi, oltre ad essere un baluardo di biodiversità, è diventata un luogo aperto alla comunità nel segno della tutela ambientale, della ricerca scientifica e della didattica per le scuole.

 

Marco Mozzone, Presidente dell’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, afferma: 

La nostra associazione ha iniziato a collaborare con il contesto maglianese come seguendo le orme di un illustre maglianese d’adozione, Federico Eusebio, il fondatore del Museo civico di Alba che è il luogo in cui e per cui siamo nati, e imbattendoci nella figura di un altro grande maglianese, Antonio Adriano, la cui opera appassionata ha messo in moto tante iniziative e progetti che perdurano ancora. Qui abbiamo potuto collaborare con diverse Amministrazioni comunali che si sono succedute con l’identico spirito di collaborazione nell’interesse di Magliano Alfieri e che desideriamo ringraziare. Abbiamo poi trovato una grande vitalità e reti di collaborazioni attive e tenaci. Colgo l’occasione per ringraziare la Protezione civile maglianese e Pierluigi Somano per l’indispensabile supporto che danno al progetto e i 54 donatori privati della campagna di crowdfunding che con il loro amore per il proprio territorio e il proprio ambiente hanno consentito di prolungare il progetto nel 2025.

Memorie d’Acqua. 30 anni dalla grande alluvione del 1994.

Da mercoledì 30 ottobre a domenica 10 novembre 2024, gli spazi del Centro culturale San Giuseppe di Alba hanno ospitato la Mostra fotografica documentale realizzata dall’Associazione di Protezione Civile “Proteggere Insieme” dal titolo “MEMORIE D’ACQUA”, in occasione del trentennale dall’alluvione che colpì le Province di Cuneo, Asti, Alessandria e in particolare Alba e il suo territorio, il 4, 5,6 novembre 1994.
L’inaugurazione si è tenuta mercoledì 30 ottobre 2024 alle ore 17,00 presso la Chiesa di San Giuseppe in Alba, piazzetta San Giovanni Paolo II.
Durante il periodo di apertura della mostra, è stato proiettato il docufilm di Federico Moznich: “ACQUA E TERRA”.
La mostra è stata visitabile negli orari di apertura della chiesa:
  • lunedì, dalle 10.00 alle 13.00;
  • martedì-venerdì dalle 14.30 alle 17.30;
  • sabato e festivi, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30;
  • domenica dalle 14.30 alle 18.30.

“Metti una sera al parco”

“METTI UNA SERA AL PARCO”

Storia del vino, i vitigni resistenti e la produzione integrata

Archiviato il primo appuntamento venerdì 5 luglio, “Gli scacchi nei secoli: gli albori, Vida e l’intelligenza artificiale”, curato dal maestro scacchista Giorgio Degiorgis torna – con un secondo appuntamento/evento – “METTI UNA SERA AL PARCO…”

VENERDÌ 12 LUGLIO, nell’area verde Vera Martini Silvano, al fondo di Corso Enotria ad Alba, a partire dalle ore 21.00 si è assistito alla serata “Viticoltura ed Enologia sostenibile: storia del vino, i vitigni resistenti e la produzione integrata”.

Relatori della serata sono stati il prof. MARCO MOZZONE, presidente di Ambiente & Cultura-Alba Sotterranea, docente di Storia e Letteratura Italiana, curatore museologico per l’allestimento delle sale storiche del “Wine Museum” di Barolo e della mostra itinerante “Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento”, nonché dell’omonimo libro.

DANIELE SAVIO, fondatore della cantina “Le Strette”, tra i principali fautori della riscoperta del vitigno Nascetta, attento e attivo da sempre ai temi dell’ambiente e della sostenibilità nella viticoltura.

Il dott. MARIO DELTETTO, docente e coordinatore in ALBA ACCADEMIA ALBERGHIERA, impegnato sulle tematiche legate agli ambiti del turismo e agroalimentare, interessi questi che hanno trovato una coraggiosa e felice concretizzazione nell’impianto di un vigneto di viti resistenti in Valle Varaita.

È susseguita una piccola DEGUSTAZIONE (a offerta libera) con vini legati alle tematiche della serata.

I promotori di questo evento sono stati Giorgio Degiorgis, presidente dell’Associazione Culturale Luigi Parruzza (che da 7 anni gestisce la stessa Area Vera Martini) e Massimiliano “Max” Fontana, attivo nell’associazione FuturAlba e membro di Progetto Futura. “Vogliamo con queste ed altre serate – la prossima il 19 luglio sarà acquistare Cialis senza ricetta legata a Cesare Pavese e alla musica – rilanciare l’Area Vera Martini Silvano e renderlo un luogo importante per la cittadinanza albese e non solo: un luogo di cultura e divulgazione, di confronto e aggregazione…”

 

Darwin Day 2024. L’Uomo di Neanderthal al fiume Tanaro

Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.

Charles Robert Darwin

Sabato 23 marzo 2024, si  è celebrato  il Darwin Day 2024 anche tra Langhe e Roero, insieme a tante località sparse per il pianeta!

Il Darwin Day è una celebrazione internazionale in onore di Charles Darwin che si tiene ogni anno a partire dell’anniversario della sua nascita, il 12 febbraio 1809, e si protrae fino ad aprile (lo scienziato padre della teoria dell’evoluzione naturale morì il 19 aprile 1882).

 

Per l’occasione ha aperto i suoi cancelli l’Oasi LIPU dei Canapali,  una splendida area naturalistica nata dalla rigenerazione ambientale di un’ex cava a Magliano Alfieri , proprio a pochi metri dal fiume Tanaro che divide le colline del Roero da quelle delle Langhe.

All’interno  dell’oasi si sono susseguiti  approfondimenti sulla vita di Charles Darwin, osservazioni naturalistiche e ornitologiche presso i capanni attrezzati per il birdwatching e…  emozionanti incontri dal vivo con un Uomo di Neanderthal in carne e ossa!

 


PROGRAMMA

Le attività si sono svolte  lungo l’intero arco della giornata e l’organizzazione delle attività ha consentito ai partecipanti e alle famiglie di scegliere di partecipare per l’intera giornata o solo per mezza giornata.

E’ stata infatti prevista la possibilità di iscriversi e raggiungere l’Oasi con una passeggiata naturalistica guidata al mattino  oppure di raggiungere direttamente l’oasi in auto o in bici, in questo caso sono si sono previste due diverse sessioni di iscrizione, in tarda mattinata o nel primo pomeriggio.

Ecco il programma dettagliato:

  • Tra le 09.30 e le 10.00. Ritrovo e iscrizioni per chi vuole raggiungere l’Oasi a piedi.

Ci si è potuto iscrivere all’evento e raggiungere l’Oasi a piedi con una  breve camminata guidata con approfondimenti naturalistici. Il ritrovo  è stato tra le 09:30 e le 10:00 di fronte al bar Sport in Piazza Cecilia Arione Morando n.3 (frazione Sant’Antonio di Magliano  Alfieri). La passeggiata è partita alle ore 10:00 per circa un’ora e un quarto, un’ora e mezza (compresi gli approfondimenti naturalistici lungo il percorso). Il percorso è in piano e ha una lunghezza di circa 3 km.

  • Tra le 11.00 e le 11.30. Sessione mattutina di iscrizioni per chi vuole raggiungere direttamente l’Oasi in bici o auto.

In alternativa, per chi vuole raggiungere autonomamente l’oasi in bici o in auto, è stata prevista una seconda sessione  di iscrizioni, tra le 11:00 e le 11:30 direttamente al cancello di ingresso dell’oasi . Alle 11.30 le attività sono entrate nel vivo e il gruppo ha raggiunto il Lago dei Canapali al centro dell’Oasi che è completamente recintata.

  • Tra le 11:30 e le 13.00. Primo  incontro con l’Uomo di Neanderthal.

Prima apparizione dell’Uomo di Neanderthal che ha allestito il suo bivacco temporaneo in una delle radure tra la vegetazione spontanea tra il lago e il fiume. L’uomo preistorico è stato sorpreso ma per nulla ostile agli “esemplari di Homo sapiens sapiens” con cui è venuto a contatto, anzi è stato ben lieto di conversare descrivendo le sue abitudini di vita e l’evoluzione della sua specie fino all’estinzione, avvenuta dopo il contatto con le popolazioni di uomini sapiens arcaici. L’approfondimento si è concentrato sull’evoluzione umana in riferimento al rapporto con l’ambiente naturale e sulle diverse specie di ominidi. Un tempo non eravamo gli unici uomini, l’unica specie del genere Homo, a calcare il suolo della Terra e dividevamo il cielo con altre specie umane

  • Tra le 13.00 e le 14.00. Pausa pranzo

Pausa pranzo presso il  punto di accoglienza dell’Oasi (Tettoia con panche e tavoli). Pranzo al sacco a cura dei partecipanti. Possibilità di utilizzare i capanni di birdwatching.

  • Tra le 14.00 e le 14.30. Sessione pomeridiana di iscrizioni per chi vuole raggiungere direttamente l’Oasi in bici o auto.

Seconda sessione di iscrizione all’evento con ritrovo di fronte al cancello principale dell’oasi per chi ha voluto aggregarsi nel pomeriggio.

  • Tra le 14.30 e le 15.00. Momenti di approfondimento

Approfondimenti sulla creazione dell’Oasi nel 1994 grazie alla rigenerazione ambientale di una cava di estrazione di ghiaia e inerti, approfondimenti su Darwin, presentazione del progetto L’oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio

  • Tra le 15.00 e le 16.30. Secondo incontro con l’Uomo di Neanderthal. (replica del mattino).

Si è replicato l’incontro con l’Uomo di Neanderthal per chi è arrivato nel pomeriggio.

  • Tra le 15.00 e le 17.30. Possibilità di utilizzare i capanni per il birdwatching

La possibilità di utilizzare i capanni di birdwatching dell’Oasi per l’osservazione dell’avifauna è stata prevista fino alle ore 17:30 per tutti e in particolare chi è arrivato nel pomeriggio.

  • Ore 17.30. Passeggiata di ritorno.

Alle 17:30 l’Oasi ha chiuso i suoi cancelli. Ripartiva la camminata di ritorno di gruppo per chi era arrivato a piedi

 


 

PERCORSI: COME RAGGIUNGERE L’OASI

Sono stati proposti due percorsi

  • In auto o in bici: per chi raggiunge autonomamente l’oasi, ricordiamo che l’oasi è raggiungibile sia a piedi che in bici che in auto (attenzione! si tratta di meno di tre chilometri su strade bianche di campagna, pianeggianti ma con buche). E’ possibile parcheggiare davanti all’oasi ma vi invitiamo ad organizzare macchinate comuni per minimizzare gli spostamenti in autovettura e relative emissioni di CO2.

 

  • A piedi: per chi volesse fare ritorno in piazza Morando in autonomia prima della conclusione della giornata vi proponiamo questo percorso, per le  queste indicazioni stradali clicca qui. Non corrisponde al percorso della passeggiata guidata mattutina.

 


 

LOCANDINA

Per scaricare la locandina in formato pdf clicca qui.


IL PROGETTO E I RINGRAZIAMENTI

L’evento  è un’attività  del progetto L’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio, che si svolge con il contributo della Fondazione CRC bando EXPLORA 2023. Per scoprire il progetto nella sua interezza clicca qui.

Per le attività sono a disposizione gli esperti dell’associazione Amici del Castello Alfieri e di Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea e l’accompagnatore naturalistico G.uido Camia che per l’occasione interpreta dal vivo l’uomo di Neanderthal, come ha già fatto diverse volte in valle Maira e al Giardino di Archeologia Sperimentale di Alba.

Si ringrazia la Protezione civile di Magliano Alfieri per la grande opera di supporto alla manutenzione dell’area naturalistica e alla preparazione dell’evento


 

La torre e il paesaggio dell’Alta Langa

Domenica 17 marzo ad Albaretto della Torre i nuovi spazi del Micro Museo sensoriale in Torre (mMuSet) sono stati il punto di partenza dell’attività “La Torre e il Paesaggio”, un doppio appuntamento per docenti e per le altre figure educanti (al mattino) e per le famiglie con bambini (al pomeriggio).

Si è trattato del primo educational day previsto nell’ambito del progetto Nessuno resti indietro e concerneva la tematica “Storia, archeologia e architettura di pietra”. L’attività è stata a cura dell’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea in collaborazione con LoveLanghe Tour.

 


Il ritrovo è stato davanti alla torre di Albaretto della Torre (Via Castello, 8, Albaretto della Torre).

La giornata era così strutturata.

La mattina era dedicata alla formazione ai docenti, agli educatori  e in genere a tutte le figure educanti adulte della Comunità:

  • dalle 10.30 alle 11.30 salita sulla torre medievale e visita guidata al nuovissimo mMuSet – Micro Museo Sensoriale in Torre.
  • dalle 11.30 alle 12.30 breve approfondimento sull’architettura in pietra tenuto nella chiesa sconsacrata dell’Immacolata Concezione con piccola passeggiata finale nelle vie del paese.

Il pomeriggio era dedicato alle famiglie con bambini con giochi e attività ludicodidattiche:

  • dalle 15.00 alle 16.00 salita sulla torre medievale e visita guidata al nuovissimo mMuSet – Micro Museo Sensoriale in Torre.
  • dalle 16.00 alle 17.00 le famiglie si sono sfidate con il grande  gioco del “Memory dell’Alta Langa” presso il punto panoramico.

 

Agenda della Disabilità

Le nostre azioni giorno per giorno. Un impegno per l’inclusione che si intende riconoscere attraverso l’Agenda della Disabilità. Un modo per dire: noi ci siamo!

A giugno 2023 la nostra associazione. Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, ha aderito alla prima Agenda italiana della disabilità, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

La prima Agenda italiana della disabilità, promossa da Fondazione CRT e Consulta per le Persone in Difficoltà è  un modello di inclusione partecipato, frutto di un lungo percorso di ascolto e co-progettazione iniziato nel 2021 e durato circa un anno, con il coinvolgimento di circa 300 soggetti, tra organizzazioni non profit e “portavoce” della società civile.

Il documento, che guarda alla disabilità come opportunità e risorsa, raccoglie la sfida del “Leave no one behind” dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo Sviluppo sostenibile, ed è coerente con gli obiettivi della Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità.

L’Agenda è stata presentata il 3 dicembre 2021 con un convegno alle OGR di Torino nell’ambito della Giornata Internazionale per la Disabilità. Nel 2022 è diventata ufficialmente il luogo in cui vengono raccolti i progetti più innovativi attualmente prodotti rispetto al tema delle disabilità e delle fragilità.

L’Agenda è costruita attorno a sei temi strategici: abitare sociale, sostenere le famiglie, vivere il territorio, lavorare per crescere, imparare dentro e fuori la scuola, curare e curarsi. Sulla base di questi goal sono state definite le linee d’azione concrete per migliorare l’inclusione delle persone con disabilità, che sono oltre 3 milioni in Italia (il 5,14% della popolazione), di cui circa 225.000 in Piemonte e Valle d’Aosta (Dati Istat 2019).

Di questi sei temi, noi abbiamo aderito a: abitare sociale, vivere il territorio e imparare dentro e fuori la scuola!

L’abitare sociale è un ripensamento del territorio e della comunità in cui viviamo. Noi siamo sempre abitanti: lo siamo in casa, a scuola, al lavoro, in strada, in piazza. La finalità del garantire un dignitoso abitare per le persone con disabilità, per le persone anziane, significa creare le condizioni per assicurare la possibilità di avere rapporti con il vicinato, con la comunità, con il territorio. Eliminare non solo le barriere architettoniche ma porre i presupposti perché ci sia sostegno e non impedimento al benessere ambientale.

 

La parola territorio assume molti e differenti significati a seconda del contesto in cui la troviamo.Può indicare il rapporto tra l’uomo e il suo ambiente, può delimitare lo spazio entro il quale sono valide ed efficaci delle norme giuridiche, oppure spazi dove si favorisce l’apprendimento, il senso di appartenenza. Perché un territorio progredisca deve essere vissuto come bene comune, come opportunità, come accoglienza, luogo di relazioni qualificanti, accesso alle risorse culturali e del tempo libero ma anche dell’impegno civile e di volontariato.

 

 

La scuola è senza dubbio un contesto che, se ben strutturato, può divenire prezioso strumento per l’inclusione di alunne e alunni con disabilità. Organizzare un sistema verticale e orizzontale di collaborazioni, di condivisione, capace di rivolgersi ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle loro famiglie, pensandoli non solo come destinatari dei servizi, ma come protagonisti dell’offerta formativa significa raggiungere risultati importanti oltre le normative e le azioni finalizzate all’inclusività.

 

 

 

Per tutte le informazioni e per approfondire visita il sito agendadelladisabilita.it.