Il feroce coccodrillo del Ticino… in Val Maira 250 milioni di anni fa!

Il 22 settembre per il secondo aperitivo col fossile in museo, il geologo e guida naturalistica Enrico Collo (per maggiori informazioni: www.naturacoccitana.it) ci parlerà dell’importante ritrovamento sull’Altopiano della Gardetta delle orme fossili di un Ticinusuchus ferox (letteralmente “il feroce coccodrillo del Ticino“), presso il comune di Canosio in Val Maira. Sebbene il nome porti in inganno, questo rettile di quasi 250 milioni di anni fa è un progenitori dei dinosauri, e non degli attuali coccodrilli.

Ticinosuchus ferox – illustrazione National Geographic

Posti limitati. Per prenotare clicca qui

Il rettile, già attestato per il varesotto (per approfondire clicca qui) ha calcato quello che milioni di anni dopo sarebbe diventato il duro manto di roccia alpina.

E’ stato proprio Enrico Collo, durante una passsegiata nel 2008 a imbattersi per primo nelle impronte fossili del rettile: all’importanza della scoperta ha fatto seguito una rapida identificazione della specie animale e l’inizio di un’intensa opera di valorizzazione.

Tutto l’altopiano infatti  parla nei suoi diversi tipi di roccia, di tutte le epoche geologiche trascorse: la catena alpina, infatti, per chi sa leggerla con gli occhi dell’esperto di storia geologica è un libro aperto sulle epoche trascorse.

Aperitivi col fossile in museo

In attesa dell’inaugurazione della mostra I tesori del Tanaro, il 29 settembre presso il museo F. Eusebio di Alba, alcuni eventi ad essa dedicati nell’attesa  punteggieranno il mese di settembre:Sabato 15  e sabato 22 settembre, Aperitivi col fossile in museo: Alle ore 17.00 visite guidate gratuite alla sezione di Scienze naturali del museo; alle 18.30 aperitivi-divulgativi in compagnia degli autori di scoperte paleontologiche altrettanto importanti.

Per l’ospite del 15 settembre clicca qui

Per l’ospite del 22 settembre clicca qui

Domenica 9 settembre, Sulle orme del mastodonte: passeggiate  guidate in orario pomeridiano sul sentiero del tasso, percorso palinato del comune di Vezza della rete dell’Ecomuseo delle rocche del Roero, suggestivo itinerario che tocca il punto ove vide la luce un’altro importante rinvenimento paleontologico, il femore di un mastodonte, ora ammirabile al museo naturalistico di Vezza d’Alba. per maggiori informazioni sul sentiero clicca qui

 

A breve i dettagli dei due eventi, per aggiornamenti visita la sezione EVENTI e ITINERARI oppure iscriviti alla nostra NEWSLETTER

Le attività citate fanno parte del progetto MUSEO SENZA PARETI realizzato con il contributo della fondazione CRC

Per visualizzare l’opuscolo e la cartolina pubblicitari clicca qui: opuscolo e cartolina

OCCHI SU SATURNO. Da G. D. Cassini 300 anni di osservazione di Saturno.

Il 2012 è l’anno del 300° anniversario della morte di Gian Domenico Cassini (Perinaldo 1625-Parigi 1812) e l’associazione “Stellaria” che gestisce l’Osservatorio astronomico  comunale “G. D. Cassini” di Perinaldo (Imperia), in collaborazione con l’istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziale, l’Unione Astrofili Italiana e L’ European Astrosky  Network promuove l’iniziativa “Occhi su Saturno”, invitando tutti gli Italiani ad alzare gli occhi al cielo ed osservare l’affascinante pianeta di cui Gian Domenico Cassini fu grande studioso. Numerose infatti sono le iniziative in programma per il 26 maggio 2012, alle quali partecipa anche  il Museo civico “Federico Eusebio” di Alba e Ambiente & Cultura che organizzano, insieme all’associazione Astrofili Bisalta di Chiusa Pesio,  e all’associazione Amici del Museo “F. Eusebio”  una serata astronomica per scoprire i segreti dell’universo.

  • Alle ore 20,30 in sala “Beppe Fenoglio” esperti astrofili presenteranno una video proiezione di spettacolari immagini dell’universo illustrato attraverso software planetari: il sistema solare e la meccanica celeste, le costellazioni, gli oggetti del profondo cielo.
  • Alle ore 21,30 nell’adiacente cortile della Maddalena: possibilità di effettuare osservazioni di Saturno e di altri corpi del sistema solare attraverso alcuni telescopi messi a disposizione dall’ associazione Astrofili Bisalta in varie configurazioni ottiche (Newtoniani, Schmidt Cassegrain). Sarà presente il più grande telescopio Dobson mobile esistente in Italia: 76 centimetri di diametro e 3,2 metri di lunghezza focale.

L’ingresso è gratuito.

La prenotazione è consigliata: per effettuarla clicca qui

Il museo F. Eusebio e le sue sezioni archeologiche e naturalistiche saranno aperti al pubblico fino alle ore 23:00

Le attività si svolgo presso la sala comunale “Beppe Fenoglio”, via Vittorio Emanuele II, 19, 12051, Alba Cn (cortlie della Maddalena, in fondo a destra, vicino al Museo civico).

 

IL VINO DEGLI ANTICHI. ” Frammenti di storia del vino. Dall’età del Ferro all’età della Botte: tremila anni di storia.”

In occasione della “Notte bianca delle enoteche”, l’associazione Ambiente&Cultura propone per il giorno 28 aprile 2012, dalle ore 15 alle ore 18 e dalle ore 20 alle ore 22, ( con partenze ad ogni ora : 15,16.17 e ore 20 e 21) una visita tematica nelle sale del Civico Museo Eusebio in cui verranno presentati reperti inerenti la storia del bere, dal Neolitico all’età romana, in compagnia dell’archeologo esperto di storia del vino, dott. Marco Mozzone, curatore della mostra e della pubblicazione Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento, tappa concluiva della visita UNESCO per il vaglio della candidatura del paesaggio vitivinicolo di Langhe-Roero e Monferrato a Patrimonio dell’Umanità. Lungo il percorso di visita saranno allestiti più punti d’assaggio, sostando ai quali il visitatore potrà assaporare tre differenti vini: degustazione commentata sotto il profilo enologico dell’antico Idromele, il “vino di miele”, la più antica bevanda alcolica conosciuta dall’uomo nella preistoria. Si continuerà poi con la Retsina, vino greco aromatizzato con l’aggiunta di resina del Pino di Aleppo, e infine si degusterà l’ Ippocrasso, vino speziato in auge sulle tavole di signori e principi tra tardo Medioevo e Rinascimento.

Ingresso soggetto a quota contributiva. Per le condizioni cliccare qui.

Tutte le attività sono soggette a prenotazione. Per la registrazione cliccare qui.

Tutte le attività si svolgono presso il Museo Civico archeologico e di scienze naturali “F.Eusebio”, via Vittorio Emanuele II 19, 12051, Alba Cn (Cortile interno della Maddalena, in fondo a destra).

ORNAMENTA: LA BOTTEGA DEL GIOIELLIERE ROMANO

In occasione del rientro al Civico Museo Federico Eusebio di un nastro d’oro ritrovato in una sepoltura romana albese, è stata allestita nelle sale del museo una mostra temporanea che espone alcuni esemplari significativi di monili e gioielli, che testimoniano la sensibilità artistica e l’interesse per gli oggetti di ornamento personale   già a partire dall’età del Bronzo. Il percorso ripercorre poi l’epoca romana per arrivare infine al periodo longobardo.

Proprio sull’arte romana si concentrerà l’incontro che si terrà Domenica 4 marzo 2012 a partire dalle ore 15,30 al museo Eusebio.

I visitatori verranno, innanzitutto, accompagnati nella visita della mostra “Ornamenta femminili ad Alba e nel Cuneese in età antica”  in cui sono esposte ricche parures romane e il preziosissimo nastro d’oro.A seguire un esperto del settore ci racconterà i mille segreti dell’arte degli orafi e dei gioiellieri antichi. Infine tutto ciò che è stato appreso durante l’incontro verrà messo in pratica in un laboratorio didattico in cui si riprodurrà un monile di epoca romana.

L’ingresso è gratuito.La prenotazione è obbligatoria per un massimo di 25 partecipanti. Per la registrazione cliccare qui oppure mandare una mail all’indirizzo info@ambientecultura.it

Tutte le attività si svolgono presso il “Museo Civico archeologico e di scienze naturali F. Eusebio”, via Vittorio Emanuele II 19, 12051, Alba, Cn. (Cortile della Maddalena, in fondo a destra.)

Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento

PER INFO SU IL VINO DEGLI ANTICHI. IL FAVOLOSO VIAGGIO DI DIONISO clicca qui

In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia il Castello di Grinzane Cavour ospita, fino a al 30 dicembre 2011, l’allestimento temporaneo Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento.

La vite e il vino occupano un’importanza centrale nell’identità italiana da sempre. Basti pensare che il destino di questo abbraccio è inscritto nell’origine stessa della parola Italia.

Narrano gli antichi Greci che Italo fosse il re degli Enotri e che fosse stato il primo ad insegnare al proprio popolo le tecniche dell’allevamento e dell’agricoltura e, prima fra queste, l’arte della vite e del vino.

Con Italo gli enotri smisero di vagare da nomadi e scelsero una terra fertile in cui risiedere e vivere del frutto del lavoro.

Gli antichi Greci dunque presero a chiamare Italia o Enotria questa terra, che corrisponde all’odierna Calabria meridionale.

Anche la storia del vino italiano nell’800 s’intreccia a quella nazionale: da un inizio secolo che vede la vitivinicoltura italiana raramente in grado di produrre vini all’altezza dei molti vitigni che prosperavano nella penisola, alla fine dello stesso secolo, quando, assieme all’unità nazionale, è compiuto anche il Risorgimento dei vini italiani.

La mostra è articolata in tre sezioni:

  • la prima, I vini dei patrioti, esplora gli intrecci tra le biografie dei protagonisti risorgimentali con la storia del vino italiano nell’800.
  • la seconda, Le viti del Regno, esamina le dure difficoltà che il giovane Regno d’Italia dovette affrontare nel campo della viticoltura e i provvedimenti che adottò. La vite è protagonista e si ricordano immensi vigneti-collezione oramai scomparsi.
  • la terza, Il vino del Re, celebra la storia del vitigno Nebbiolo e del vino Barolo, ovvero del vitigno e del vino che più di ogni altro intrecciò la propria storia con la vita di Camillo Benso conte di Cavour e le vicende della dinastia dei Savoia Re d’Italia.

La mostra ha avuto oltre 25.000 visitatori e nell’ottobre del 2011 è stata scelta dal Siti (istituto superiore dei sitemi territoriali per l’innovazione) del Politecnico di Torino come tappa conclusiva dell’itinerario di visita del delegato Icomos, importante tappa dell’iter di candidatura presso l’Unesco dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato a Patrimonio dell’Umanità, ricevendo grandi apprezzamenti da parte del delegato stesso.

La mostra è itinerante, ne è stata prorogata l’installazione presso il comune di Grinzane fino al 22 aprile 2012, in occasione della presentazione dell’omonimo libro del curatore Marco Mozzone il 10 marzo 2012.

Il 15 luglio è stata ospitata nei locali vinari dalla Cantina del Nebbiolo di Vezza d’Alba, in concomitanza con l’evento VINO. storia, tradizione e cooperazione  del 15 luglio 2012.

Chi volesse ricevere ulteriori informazioni sulla mostra e sul catalogo può inviare una mail a info@ambientecultura.it indicando in oggetto ITALIA O ENOTRIA.