In Piemonte il XIX Convegno italiano di Ornitologia


Il Convegno italiano di Ornitologia è in corso a Torino e a Racconigi (CN) fino al prossimo 1 ottobre. Per la terza volta (dopo Torino – 1991 e Varallo Sesia – 2005) la nostra Regione ha l’onore di accogliere, grazie anche all’indispensabile collaborazione fra il GPSO (Gruppo Piemontese Studi Ornitologici “F.A. Bonelli” Onlus) e il CISO (Centro Italiano Studi Ornitologici Onlus), questo importante meeting scientifico che è in svolgimento a Torino e a Racconigi (CN) dal 27 settembre e terminerà domenica 1 ottobre 2017.

Sono passati ormai ben 36 anni dalla prima edizione tenutasi ad Aulla nel 1981 ma oggi, più che mai, il convegno è un evento che rappresenta un’occasione unica per fare il punto sulla ricerca ornitologica in Italia e, al contempo, un’opportunità per scambi di opinioni e avvio di discussioni e collaborazioni.

L’Italia può vantare una lunga tradizione di studi naturalistici e, nei secoli scorsi, era all’avanguardia proprio in quelli ornitologici. In Piemonte fu Franco Andrea Bonelli, nativo di Cuneo che, nell”800, gettò le basi dell’ornitologia regionale con le prime raccolte ornitologiche universitarie torinesi. Per questo è a lui che è intitolato il GPSO.

L’IMPORTANZA DELLA RICERCA PER LA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ

Per i non addetti ai lavori, molti degli argomenti affrontati durante questo convegno scientifico potranno forse apparire troppo teorici, ma bisogna sottolineare che proprio tali conoscenze sono fondamentali per la conservazione della nostra avifauna e della natura e sono tra quelle che permettono di giustificare la protezione di nuove aree naturali, di particolare interesse naturalistico.

La stessa politica regionale per la tutela della biodiversità ha tratto grande ispirazione da queste ricerche; basti pensare alla protezione delle colonie di aironi (garzaie), ai progetti di reintroduzione della cicogna bianca, primo e fondamentale esempio a livello italiano, del gipeto, e in generale alle aree protette, alle ZPS e ai SIC della Regione, per i quali le conoscenze ornitologiche sono state una prima ed importante guida per definirne collocazione e confini. Ma per poter esser certi che le varie attività di conservazione siano efficaci, è necessario un continuo monitoraggio delle situazioni, che tenga conto anche dei cambiamenti ambientali e climatici in atto. Per questo, accanto agli ornitologi professionisti, è particolarmente confortante vedere una crescita continua di appassionati della materia e semplici cittadini, che mettono a disposizione con entusiasmo il loro tempo libero per progetti di ricerca sempre più estesi e qualificati.

Nel link di seguito il programma completo del convegno:

http://www.gpso.it/xix-convegno-italiano-di-ornitologia/programma-scientifico/

Articolo edito da Piemonte Parchi il 26/09/17.

 

 

Nuova proposta didattica collegata alla mostra “Omaggio a Carlo Bertero: botanico albese”

Risultati immagini per myosotisIn occasione della Mostra temporanea “Omaggio a Carlo Bertero: botanico albese” esposta al Museo Civico “F. Eusebio” dal 6 Maggio al 27 Agosto, la nostra proposta didattica  si arricchisce ulteriormente con la nuova attività didattica “Le chiavi della botanica” riguardante la sezione di Botanica e la presente mostra.

La nuova attività didattica presenta due tipologie differenti: la prima, della durata di due ore comprenderà la visita alla mostra e il successivo laboratorio; la seconda, della durata di tre ore, approfondirà la visita a tutta la sezione di Scienze Naturali e alla mostra con annesso il laboratorio finale.

L’attività di laboratorio verterà quindi sul riconoscimento di alcune piante erbacee (es. Myosotis sp.) tramite l’utilizzo di chiavi dicotomiche (clicca qui per saperne di più) adattate ai più piccoli per una facile identificazione della specie osservando i vari elementi caratteristici di ogni pianta. Risultati immagini per fiori estivi

 

Per prenotare la didattica consulta la pagina relativa cliccando qui e compilando il form di prenotazione a fondo pagina. (N.B. la nuova attività non possiede ancora un codice numerico, per la prenotazione scrivere “mostra bertero”);

Per saperne di più sulla mostra temporanea dedicata al botanico albese clicca qui. Per seguire tutti i nostri eventi consulta la sezione EVENTI.

OMAGGIO A CARLO BERTERO: BOTANICO ALBESE. dal 6 maggio la nuova mostra al museo Eusebio.

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Carlo Bertero, botanico albese

Dal 6 Maggio 2017 al 10 novembre 2017, la sala Maccario del Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali “F. Eusebio” di Alba ospiterà “Omaggio a Carlo Bertero: botanico albese“, la mostra temporanea dedicata ad uno dei più famosi botanici della nostra zona.

La mostra illustrerà la vita e l’opera di questo scienziato nato a S. Vittoria d’Alba e famoso in tutto il mondo, che all’inizio dell’800 compì ricerche floristiche dapprima in Piemonte e poi nell’America centro-meridionale, ove ebbe modo di scoprire molte specie vegetali nuove per la scienza. Saranno esposte anche un centinaio di fotografie, che illustrano tutte le specie floristiche a protezione assoluta per la legge regionale n. 32/1982, delle quali è stata accertata la presenza in Langhe e Roero.

Inoltre, saranno esposti vari fogli rappresentativi dell’Erbario del Museo Eusebio composto da oltre 11.000 fogli di piante essiccate la cui importanza è stata riconosciuta anche nellIndex Herbariorum, una delle più autorevoli voci in questo campo.

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Carlo Giuseppe Luigi Bertero (1789-1831) nacque a Santa Vittoria d’Alba, compì gli studi di filosofia sotto la guida di F. G. Gardini ad Alba e fu avviato alle ricerche botaniche da G. Camisola, medico e botanico, nipote del Gardini. Si iscrisse, poi, alla facoltà di medicina dell’università di Torino, dove divenne amico del botanico G. B. Balbis, e nel 1811 si laureò con una tesi sulle specie medicinali indigene del Piemonte. Nell’estate del 1816 Bertero decise di intraprendere un viaggio in un paese la cui vegetazione fosse sconosciuta in Europa. Studiò la vegetazione locale di Porto Rico, Haiti, Santo Domingo, si recò inoltre in Cile, dove raccolse duemila esemplari di trecento specie, tra le quali una nuova composita Cichoriacea a cui diede il proprio nome. Nel 1831, viaggiando da Tahiti verso Valparaiso, scomparve in un naufragio con gran parte delle sue collezioni.

Sono migliaia le specie che Bertero raccolse e fece pervenire agli studiosi e alle collezioni più importanti dei suoi tempi in Europa, fu così che rapidamente il suo nome si affermò nel segno del rispetto e dell’autorevolezza.

 

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Aconitum napellus – specie protetta

In oocasione della mostra su Bertero, la nostra proposta didattica si arricchisce di una nuova attività riguardante la botanica e prenotabile per tutto il mese di maggio. Per prenotare è sufficiente visitare la pagina dedicata al laboratorio e compilare il form in fondo alla pagina (l’attività non possiede un codice, quindi digitare “Bertero”).

 

 

 

 

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Anemone baldensis – specie protetta

 

Arborea. I monumenti vegetali di Federica Galli & Beth Moon

Ha inaugurato ieri, venerdì 16 dicembre 2016, la mostra Arborea. I monumenti vegetali di Federica Galli & Beth Moon al MUSE di Trento.

Pannelli introduttivi

Pannelli introduttivi

Due artiste e due mezzi espressivi diversi: l’uso del bianco e nero nella fotografia e il tratto delle acqueforti descrivono la bellezza formale e la potenza degli alberi “monumentali”.

Pannelli e opere esplicativi delle tecniche dell'acquaforte e della stampa al platino-palladio

Pannelli e opere esplicativi delle tecniche dell’acquaforte e della stampa al platino-palladio

Questa la doppia personale di Federica Galli e Beth Moon che il Museo delle Scienze di Trento (progettato dall’architetto genovese Renzo Piano) accoglie dal 16 dicembre 2016 al 12 febbraio 2017.

La mostra nasce da un progetto della Fondazione Federica Galli di Milano – istituzione nata per volere testamentario dell’artista cremonese, esponente di spicco dell’arte incisoria italiana che ha fatto del segno e della natura i suoi tratti distintivi – e vede dialogare i monumentali alberi incisi ad acquaforte dalla Galli (Soresina, 1932-Milano, febbraio 2009) con i colossi naturali fotografati dalla Moon (Neenah, 1956), che li eterna attraverso la particolare tecnica della stampa al platino palladio.
Tempo, memoria e natura sono i temi centrali delle loro opere, un poetico filo conduttore che unisce tutti i più importanti “monumenti verdi” esistenti al mondo testimoniandone l’incredibile ricchezza naturale.
Chiome scheletriche o rigogliose, rami lunghissimi e tentacolari, fusti esili o possenti, cortecce lisce o rugose catturano lo sguardo di grandi e piccini per raccontare, silenziosamente, aneddoti, folklori e storie secolari.

A guidare il visitatore nell’affascinante e labirintico allestimento realizzato dall’architetto Michele Piva un percorso obbligato all’interno di una sorta di bosco che, come una madre, lo avvolge e lo abbraccia ricordandogli il proprio posto nell’universo.
Suggellano l’esposizione un ritratto di Federica Galli realizzato dal grande maestro Gianni Berengo Gardin e un testo critico di Tiziano Fratus, poeta e scrittore bergamasco, inventore dell’“alberografia”, un processo di mappatura ideale delle specie arboree che lo ha portato a pubblicare una serie di opere legate alla natura, all’identità e agli alberi monumentali. Nel suo excursus narrativo, Fratus ci conduce alla scoperta dei grandi polmoni verdi dell’arco alpino, ripercorrendo, regione per regione, le foreste “scolpite dal gelo, segnate e incise dal dio dei fulmini”, e identificando l’albero con “la macchina che Madre Natura ha progettato per superare i secoli e i limiti che mammiferi, rettili e altri abitanti mobili e migranti del pianeta non possono varcare”.

Allestimento della mostra

Allestimento della mostra

Allestimento a cura dell’architetto Michele Piva

Con la collaborazione della Galleria PH Neutro di Pietrasanta e il coordinamento della dottoressa Giulia Grassi.
Brochure con testo di Tiziano Fratus

MUSE – Museo delle Scienze di Trento, Corso del Lavoro e della Scienza 3, 38122 Trento
Aperto da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 18.00, sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00.
Ingresso (compreso nel costo del biglietto): intero € 10,00, ridotto € 8,00
Tel. +39.0461.270311
museinfo@muse.it
www.muse.it

I MINERALI DELLA PROVINCIA DI CUNEO

pyrope_jaspe-vert-bresilIl presidente dell’Associazione “Amici del Museo F. Eusebio” di Alba, Luciano Giri, invita alla mostra temporanea Minerali della Provincia di Cuneo che si terrà dal 18 novembre 2016 al 17 aprile 2017 presso il Museo civico “Federico Eusebio” nella sala “Luciano Maccario”.

La vetrina mineralogia della collezione Giampaolo Piccoli

La vetrina mineralogia della collezione Giampaolo Piccoli

La mostra vuole offrire un contributo alla conoscenza della mineralogia non soltanto rivolto a specialisti, ma presentato con intenti divulgativi pur mantenendo un rigore scientifico.

Sarà un’occasione per ripercorrere la storia dell’associazione “Amici del Museo F. Eusebio” nel campo della mineralogia locale e il suo contributo attraverso la pubblicazione di volumi dedicati.

 

L’esposizione, realizzata grazie ad un gruppo qualificato di ricercatori locali, vuole ricordare il ventennale dalla scomparsa di Gian Paolo Piccoli, membro dell’associazione fin dalla sua fondazione.

I minerali, i fiori delle miniere

I minerali, i fiori delle miniere

La mostra verterà su quattro tematiche principali, ciascuna delle quali avrà uno spazio fisico definito ed identificabile:

1) Come si presentano nella nostra Provincia, sotto forma di minerali, i principali elementi chimici che costituiscono il territorio in cui viviamo.

Nelle vetrine centrali saranno disposti i campioni raggruppati per elemento chimico: calcio, carbonio, silicio, ferro, rame, piombo, arsenico, magnesio, alluminio, manganese, sodio, cloro, potassio, ecc., con la possibilità di dare più spazio a quelli più rappresentati.

A titolo di esempio, al manganese potrebbe essere dedicata un’intera vetrina, per la diffusione in provincia di specie contenenti tale elemento.

2) In un lato della sala saranno collocate su tavolini le quattro vetrine “a tema”:

  • uraniol’uranio, con l’illustrazione delle ricerche di Madame Curie a Lurisia e con le conseguenti applicazioni. Si esporranno campioni dei minerali (autunite, torbernite, ecc.) dell’area monregalese contenenti uranio.
  • pyrope_i granati piropi di Brossasco e Martiniana Po, che rappresentano un ritrovamento che negli anni ’80 ha portato alla revisione delle teorie sull’orogenesi alpina, elaborate da studiosi francesi sulla base dell’analisi dei minerali inclusi in questi granati.
  • jaspe-vert-bresilla pietra verde, che rappresenta un’importante testimonianza antropologica di un materiale che, proveniente dalla Valle Po, veniva lavorato anche in una fornace scoperta nella zona di Corso Langhe, per essere poi diffuso in tutta Europa, come dimostrano i ritrovamenti avvenuti in località distribuite su tutto il continente.
  • Grandaite

    Grandaite

    i “minerali tipo” della provincia di Cuneo. Si tratta delle nuove specie mineralogiche trovate in provincia, a cominciare dalla grandaite, il cui nome fa riferimento alla “provincia granda”, frutto del lavoro di ricerca di Gian Carlo Piccoli. Negli ultimi 30 anni sono una decina ed altre sono in corso di studio (alcune con una procedura di riconocimento avanzata).

3) Sezione dedicata alla cartellonistica che illustrerà, con schede ma soprattutto con immagini, il mondo mineralogico del nostro territorio. In questo settore sarà inserito il ricordo di Gian Paolo Piccoli ed il percorso degli “Amici del Museo Eusebio”.

4) Allestimento di un tipico giacimento, composto da una grande fotografia e da reperti.

La mostra che sarà allestita interamente con materiale non esposto in Museo, in modo da lasciare intatta la collezione “Gian Paolo Piccoli” ospitata dalle vetrine site al primo piano, che pure contiene importanti reperti che rientrano in pieno nel tema della mostra.

La mostra sarà allestita nella Sala Maccario, con i seguenti obiettivi:

– offrire un contributo alla conoscenza di un aspetto naturalistico, la mineralogia, non rivolto agli specialisti, ma presentato con intenti divulgativi e didattici presentati con rigore scientifico

– ricordare la figura di Gian Paolo Piccoli, uno dei promotori del gruppo di appassionati che ha contribuito alla realizzazione del Museo e alla nascita della nostra associazione, nel ventesimo anniversario della scomparsa

– rappresentare il percorso dell’associazione nel campo della mineralogia locale (provinciale e regionale), svolto soprattutto grazie al lavoro di ricerca di Gian Carlo Piccoli, iniziato 15 anni fa con la pubblicazione del volume “Minerali delle Alpi Marittime e Cozie – Provincia di Cuneo”, che ha portato ad una serie di apprezzate iniziative editoriali.

Parallelamente all’esposizione, saranno organizzate iniziative complementari in collaborazione con la direzione del Museo e l’Associazione “Ambiente & Cultura” quali serate sul tema e visite scolastiche corredate da laboratori didattici.  Per scoprire l’offerta didattica per le scuole clicca qui, per conoscere tutti gli eventi programmati consulta questa sezione; invece se vuoi essere aggiornato periodicamente sulle attività in agenda, iscriviti alla nostra newsletter

A spasso tra la Geologia delle Langhe e del Roero!

I ragazzi delle classi terze del liceo scientifico di fronte al fiume Tanaro dalla collina di Altavilla

I ragazzi delle classi terze del liceo scientifico di fronte al fiume Tanaro dalla collina di Altavilla

Quest’anno la nostra associazione ha avuto l’occasione di organizzare e condurre un intervento didattico strettamente legato alla geologia del nostro territorio, “Le Colline di Langhe e Roero” richiesto dai docenti del Liceo Scientifico Statale “L. Cocito” di Alba.

L’attività,  denominata “A spasso nella storia geologica di Langhe e Roero” è articolata in due fasi: il primo giorno si è svolto un incontro a scuola di circa un’ora e mezza; il secondo giorno i ragazzi sono stati impegnati in una escursione giornaliera dove hanno avuto modo di toccare dal vivo le tematiche presentate il giorno precedente.

Le classi terze sono state impegnate nelle giornate di lunedì 17 e martedì 18 Ottobre in una nuova attività didattica proposta dall’Associazione “Ambiente&Cultura” per approfondire la conoscenza geologica del nostro territorio di Langhe e Roero.

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Tra vigneti e capezzagne, il miracolo del foliage

La lezione introduttiva del 17 ottobre tenuta dal geologo Matteo Calorio

La lezione introduttiva del 17 ottobre tenuta dal geologo Matteo Calorio

Nell’incontro nell’Aula Magna del Liceo, con l’utilizzo di una presentazione power point, i ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscere meglio la storia geologica del territorio. Nel dettaglio sono state toccate le seguenti tematiche: la teoria delle placche, la storia geologica di Alpi e Appennini, per poi parlare in dettaglio del Bacino terziario piemontese, la storia geologica degli ultimi 3 mln di anni, la cattura del Tanaro, il rischio idrogeologico e le frane, concludendo con un accenno allo stretto legame che sussiste tra geologia e vino nel contesto del Sito Unesco di Langhe-Roero e Monferrato.

L’escursione del secondo giorno, martedì 18 ottobre, è stata divisa in due momenti, al mattino i 144 ragazzi coinvolti sono stati divisi in 4 gruppi e percorrendo il sentiero BarToBar da Alba a Barbaresco si è discusso delle tematiche in parte già presentate a lezione, in particolare della geomorfologia di Langhe e Roero e del ruolo chiave che ha rivestito il Tanaro nella storia geologica anche recente dell’albese, senza escludere altre componenti naturalistiche quali botanica e zoologia locali.

Il percorso è terminato nella piazza centrale di Barbaresco, proprio sotto la Torre, dove i ragazzi hanno potuto sostare all’aperto per la pausa pranzo grazie alle perfette condizioni climatiche della giornata.

Lezione alla Spiaggia dei Cristalli, Verduno.

Il pomeriggio ha riservato ai ragazzi altre sorprese. Ci siamo trasferiti in bus presso la Spiaggia dei Cristalli a Verduno, un geosito di rilevanza internazionale in cui è possibile osservare il catastrofico evento noto come Crisi di Salinità Messiniana. In tale località si può osservare in circa 500 m la storia geologica che va dai 6 ai 3 mln di anni fa.

Transitando con il pullman dal Monte Capriolo verso la tappa successiva si è osservata l’ultima testimonianza geologica della paleo valle Tanaro presso Bra.

L’ultima fermata ci ha portato nel cuore del Roero, a Vezza d’Alba, dove il sindaco Carla Bonino ha aperto per l’occasione il piccolo “Museo Naturalistico del Roero” e ha tenuto una breve guida sul fossile di Mastodonte ritrovato in Val Sanche. Qui si è concluso anche il nostro percorso geologico parlando delle Rocche del Roero, fenomeno più recente del nostro territorio.

Al termine dell'escursione la vista al museo naturalistico del Roero a Vezza d'Alba

Al termine dell’escursione la vista al museo naturalistico del Roero a Vezza d’Alba

L’escursione è terminata alle 17.30 con il ritorno in pullman davanti alla sede del Liceo Scientifico albese.

Per vedere la fotogallery completa, con tutte le immagini della due giorni clicca qui

L’attività didattica al termine di questo primo progetto pilota è stata inserita stabilmente nel catalogo dell’offerta didattica IL MUSEO PER LA SCUOLA, con il titolo “Geoescursione tra le colline di Langhe e Roero e il fiume Tanaro” codice 242.

Per prenotare questa attività o per avere informazioni in genere sul MUSEO PER LA SCUOLA clicca qui

La geologia e la nascita del paesaggio della Provincia di Cuneo

Corso di geologia e paleontologia del territorio a cura di Enrico Collo.

Un mare di colline, la storia geologica del territorio

Un mare di colline, la storia geologica del territorio

La Provincia di Cuneo come non l’avete mai vista: viaggio nell’Oceano delle Alpi, nei luoghi più caratteristici delle valli cuneesi; geologia delle Langhe e del Roero, ricche di fossili di un mare appena scomparso.

Come leggere nel territorio che ci circonda le tracce degli spettacolari eventi che hanno portato alla formazione del paesaggio cuneese, sia quello dei Parchi delle Alpi dominate dal Monviso, sia il patrimonio Unesco delle Langhe e del Roero.

Proviamo a fare un gioco? Pensa alle Alpi, chiudi gli occhi e immagina un luogo; pensa alleLanghe e al Roero, chiudi gli occhi e osserva l’immagine che hai in mente.

Avremmo anche potuto immagina un deserto, un vulcano, un fiume o una spiaggia tropicale: il nostro cervello ci proietta delle fotografie che rappresentano i nostri desideri ideali, la base di quello che chiamiamo turismo. Capire questo concetto fondamentale è quello che ci porta ad amare ancora più profondamente il territorio in cui viviamo, osservandolo con gli occhi meravigliati di un esploratore.

L'Oceano Ligure Piemontese

L’Oceano Ligure Piemontese

La geologia è la base di ogni panorama e degli ecosistemi che lo compongono: comprenderne la storia significa capire il paesaggio e la sua ricchezza sapientemente lavorata e modellata dall’uomo

Da venerdì 11 marzo a venerdì 22 aprile (si sospende per Venerdì Santo 25 marzo) 6 lezioni  in orario preserale  presso il museo Eusebio (più un’escursione a piedi sul territorio in data da concordarsi coi corsisti partecipanti), per un totale di sette incontri)

COSTI E CONDIZIONI DI INGRESSO

Il costo intero del corso (6 lezioni più l’escursione) è 90 euro.

Ridotto a 20 euro per gli under 14 accompagnati da un adulto corsista (età minima consigliata 12 anni)

Cumulativo ridotto per chi partecipasse sia a questo corso sia a quello di astronomia e mitologia celeste del venerdì sera (dalle 21.00 alle 23): tutti e due i corsi a 150 euro anziché 180 euro.
Possibilità di rimborso della spese per i docenti (bonus 500 euro docenti di ruolo)

OMAGGI E VANTAGGI

Il costo del corso è’ comprensivo di ingresso al museo civico Federico Eusebio e a tutte le sedi Sma (Sistema museale albese), visitabili autonomamente in date e orari diversi da quelli del corso (il museo Eusebio nelle sere del corso rimane aperto al pubblico dalle 20.30 alle 23.30), tessera associativa Ambiente & Cultura (dà diritto a riduzioni sulle altre attività, come Alba Sotterranea), una pubblicazione del museo in omaggio.

Per tutti i dettagli operativi, per la prenotazione di iscrizione e per conoscere tutte le altre attività in calendario (consigliata e con la preghiera che sia effettuata qualche giorno prima) clicca qui e cerca le date delle lezioni del corso.

Il costo del corso è rimborsabile per i docenti all’interno del bonus 500 euro previsto nella Buona Scuola.

A condurre il ciclo di seminari sarà Enrico Collo, geologo, accompagnatore naturalistico, astrofilo appassionato curatore dei siti www.naturaoccitana.it e www.stelleoccitane.it, scopritore delle orme del Ticinosuchus ferox al pian della Gardetta / Val Maira, 2083 m slm).

Gli strati geologici che compongono le nostre colline, ciascuno la pagina di un grande libro

Gli strati geologici che compongono le nostre colline, ciascuno la pagina di un grande libro

 

PER SCARICARE IL PIEGHEVOLE PROMEMORIA DEL CORSO CLICCA QUI

Prima lezione: Dal Big Bang alla nascita della Terra.

Seconda lezione: Dalla Pangea all’Oceano Ligure Piemontese

Terza lezione: Dall’Oceano al sollevamento delle Alpi

Quarta lezione: Guida sensoriale al riconoscimento delle rocce

Quinta lezione: Fossili nel mare delle Langhe e del Roero

Sesta lezione: Le ere glaciali e la cattura del Tanaro

Settima lezione: Escursione geologica: il mare delle Langhe e del Roero (data e luogo da concordarsi coi partecipanti corsisti)

… e di notte un tappeto di stelle: viaggio alla scoperta del cielo

Corso di astronomia e mitologia celeste, corso a cura di Enrico Collo.

stelleOgnuno di noi oggi percepisce l’Universo come un luogo immenso di cui la Terra rappresenta un piccolo granello di polvere perso fra miliardi di stelle. Il corso si propone di fissare una posizione ben precisa a  ciò che avviene intorno a noi ogni volta che alziamo lo sguardo al cielo.

Tutti i venerdì sera, dalle 21.00 alle 23.00 presso l’aula didattica del museo civico Federico Eusebio.

Da venerdì 11 marzo a venerdì 22 aprile (si sospende per cielostellatoVenerdì Santo 25 marzo) 6 lezioni serali  presso il museo Eusebio (più un’escursione notturna a caccia di stelle, per un totale di sette incontri)…e per l’occasione il cortile della Maddalena spegne le luci e diventa punto di osservazione della volta celeste in pieno centro storico.

COSTI E CONDIZIONI DI INGRESSO

Il costo intero dell’intero corso (6 lezioni più l’escursione più tutti gli omaggi & vantaggi) è 90 euro.

E’ comprensivo di ingresso al museo e alle sedi Sma, tessera associativa e pubblicazioni in omaggio e altri vantaggi.

Ridotto a 20 euro per gli under 14 accompagnati da un adulto corsista (età minima consigliata 12 anni)

Cumulativo ridotto per chi partecipasse sia a questo corso e a quello di geologia e fossili del territorio del venerdì sera (dalle 18.00 alle 19.30): tutti e due i corsi a 150 euro anziché 180.

Il costo del corso è rimborsabile per i docenti all’interno del bonus 500 euro previsto nella Buona Scuola.

OMAGGI E VANTAGGI

Il costo del corso è comprensivo di ingresso al museo civico Federico Eusebio e a tutte le sedi Sma (Sistema museale albese), visitabili autonomamente in date e orari diversi da quelli del corso (il museo Eusebio nelle sere del corso rimane aperto al pubblico dalle 20.30 alle 23.30), tessera associativa Ambiente & Cultura (dà diritto a riduzioni sulle altre attività, come Alba Sotterranea), una pubblicazione del museo in omaggio.
Per tutti i dettagli operativi, per la prenotazione di iscrizione e per scoprire tutte le altre attività in calendario  (consigliata e con la preghiera che sia effettuata qualche giorno prima) clicca qui e cerca le date delle lezioni del corso.

 

A condurre il ciclo di seminari sarà Enrico Collo, geologo, accompagnatore naturalistico, astrofilo appassionato

Al centro Enrico Collo

Al centro Enrico Collo

curatore dei siti www.naturaoccitana.it e www.stelleoccitane.it, scopritore delle orme del Ticinosuchus ferox al pian della Gardetta / Val Maira, 2083 m slm).

Obiettivo del corso sarà tornare nuovamente ad osservare il cielo, anche ad occhio nudo, scoprire come cambia settimana dopo settimana, come si muovono la Luna, il Sole e i pianeti, comprendere le meccaniche celesti che rispecchiano i movimenti della Terra nel Sistema Solare durante lo svolgimento del corso.

Una serie di lezioni multimediali ricche di consigli pratici, fotografie e filmati girati di notte dalle montagne cuneesi, brevi osservazioni del cielo al termine di ogni serata, giochi di astronomia di gruppo per meglio comprendere le meccaniche dei corpi celesti, racconto delle ultime news degli eventi astronomici del periodo.

Il corso non è rivolto a specialisti, ma a tutti coloro che vogliono provare l’emozione di tornare a vedere le stelle consapevoli di riscoprire il mistero dell’infinito che da sempre accompagna la storia dell’uomo.
Scopriremo il vero significato del calendario cosmico, gli scopi pratici e le storie della mitologia celeste, le feste religiose ad esso collegate.

PER SCARICARE IL PIEGHEVOLE PROMEMORIA DEL CORSO CLICCA QUI

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  • Prima lezione: I movimenti della volta celeste: stelle, pianeti, Via Lattea
  • Seconda lezione: Il grande orologio del cielo: il Sole, la Luna, lo Zodiaco
  • Terza lezione: Giochi di geografia astronomica, alla scoperta del nostro centro nell’Universo
  • Quarta lezione: Come cambia il cielo durante il corso: le feste astronomiche e il calendario religioso
  • Quinta lezione: Come si chiama quella stella? Guida al riconoscimento delle costellazioni
  • Sesta lezione: Una favola per ogni stagione: miti e leggende degli eroi del cielo.
  • Settima lezione (escursione notturna, in data da concordarsi coi corsisti partecipanti): Notte all’aperto per osservare le stelle con laser e telescopio.

 

Questionario sulla didattica: la tua opinione conta!

DSC00661Cari Insegnanti,

sapete quanto è importante per noi avere un riscontro da parte vostra riguardo alla nostra attività didattica. Il costante contatto con voi ci ha aiutato a realizzare nuovi progetti maggiormente inerenti ai programmi scolastici, a costruire percorsi che permettessero di approfondire in maniera esaustiva determinati argomenti e a migliorare le nostre modalità di rapporto con i vostri studenti.

Per questo motivo vi chiediamo gentilmente di compilare il modulo sottostante per farci avere le vostre opinioni sul lavoro che abbiamo svolto nell’anno scolastico che si è appena concluso. Questo ci permette di migliorare dove siamo più carenti, portare avanti proposte nuove e mantenere alta la qualità degli interventi che vi proponiamo.

Il modulo è molto semplice, vi chiediamo di assegnare un punteggio alle seguenti categorie:

  • PRENOTAZIONI:

    le modalità di prenotazione sono spiegate chiaramente? il modulo da compilare on-line è intuitivo e di facile utilizzo? Per le scuole in convenzione, la raccolta delle prenotazioni in un unico modulo si è rivelata una soluzione efficace?

  • CONTATTI:

    siamo facilmente raggiungibili? le informazioni necessarie vi sono state fornite tempestivamente e in maniera completa? vi sentite liberi di contattarci se avete bisogno di ulteriori chiarimenti?

  • PROPOSTE:

    la nostra offerta risponde alle vostre esigenze? le attività sono attinenti ai programmi scolastici? ritenete che alcuni argomenti che vi possono interessare non abbiano il giusto spazio? la varietà delle proposte permette di spaziare fra i diversi campi  del sapere? la nostra offerta è modulare, ritenete utile la possibilità di poter assemblare i vari tipi di interventi da noi proposti (es. visita + laboratorio pratico, visita + escursione, visita + approfondimento etc…)?

  • CONTENUTI E CAPACITÀ ESPOSITIVA:

    ritenete che i nostri interventi abbiano rappresentato un fonte di arricchimento per le conoscenze degli studenti? Il nostro lavoro si è dimostrato un valido supporto per il programma svolto in classe? I contenuti sono stati esposti in maniera chiara ed adeguata all’età dei partecipanti?

  • MATERIALI:

    durante le esperienze pratiche (laboratori creativi, esperimenti, visite giocate), il materiale a disposizione era adeguato all’età  e sufficiente per tutti i partecipanti? l’attività si è svolta in un ambiente sicuro? se non si ha partecipato ad un attività pratica, il materiale di approfondimento fornito (dispense, documenti…) è stato un valido supporto?

  • RAPPORTO CON GLI STUDENTI:

    l’operatore è stato in grado di creare un clima favorevole dove tutti gli alunni si sono sentiti liberi di partecipare? gli studenti si sono sentiti coinvolti ed interessati? É stato lasciato sufficiente spazio alle domande e agli interventi dei partecipanti? I tempi sono stati rispettati?

Per rispondere è necessario inserire un punteggio di valutazione che va da 1 a 5 con i seguenti valori:

  1. pessimo
  2. scarso
  3. sufficiente
  4. buono
  5. molto buono.

colombinoInoltre, al fondo del modulo, troverete uno spazio  dove  potrete lasciare i vostri commenti e le vostre riflessioni. Vi invitiamo calorosamente a sfruttare questo spazio per esprimere suggerimenti, proposte e tutto ciò che vi piacerebbe affrontare con gli studenti il prossimo anno scolastico, usufruendo del nostro aiuto.

Il questionario è anonimo, vi chiediamo però di inserire il tipo di scuola che rappresentate e l’età della classe che ha partecipato (senza indicare la sezione o il nome dell’istituto). Questi dati ci servono per capire se abbiamo bisogno di migliorare o  di modificare le nostre proposte rivolte ad una determinata fascia di età.

Vi ringraziamo per la preziosa collaborazione!

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Eclissi 20 marzo 2015: il sole si oscura

Il 20 marzo 2015, in mattinata, anche ad Alba, nel bel mezzo delle colline di Langhe & Roero, sarà possibile osservare un evento che da sempre affascina l’uomo: è prevista infatti un’eclissi solare, un’occasione rarissima per studiare il sole ( la prossima eclissi di sole visibile in italia sarà il 20 giugno 2020)

Alle nostre latitudini  sarà parziale, ma comunque generosa (circa il 65% del disco solare sarà oscurato). La nostra associazione, insieme al museo civico F. Eusebio e il Gruppo Astrofili Monferrini ha organizzato uno speciale evento pubblico per la visione assistita del fenomeno, in compagnia di esperti, con l’ausilio di telescopi con appositi filtri e le dovute precauzioni di sicurezza (nonché la possibilità di foto ricordo dell’evento): per il dettaglio delle info clicca qui

Eclissi solare sarà totale alle latitudini più boreali

Eclissi solare sarà totale alle latitudini più boreali

La luna si frappone tra Terra e sole; getta il suo cono d'ombra sull'Europa, parte dell'Africa e dell'Asia

La luna si frappone tra Terra e sole; getta il suo cono d’ombra sull’Europa, parte dell’Africa e dell’Asia

L’evento inizierà alle ore 9.20, si protrarrà fino alle 11.40, con culmine alle 10.30 circa.

 L’evento sarà osservabile anche dalle nostre zone: un’occasione irripetibile per lasciarsi conquistare dalla meraviglia per la natura.

L’eclissi di questo mese è la 61esima nella serie Saros 120: la prima è avvenuta l’11 agosto 1069, quasi mille anni fa.

Si tratta di una “famiglia” di eventi astronomici in cui ogni evento è separato dal precedente (e successivo, naturalmente) da 6.585,3 giorni, pari a 18 anni, 10 giorni e 8 ore (o 18 anni, 11 giorni e 8 ore, a seconda di quanti anni bisestili cadono nell’intervallo temporale). Proprio le 8 ore in più rispetto al numero intero di giorni di 24 ore che il nostro pianeta impiega nel compiere il suo moto di rivoluzione intorno al sole ( e che recuperiamo ogni 4 anni con l’inserimento in calendario del 366^ giorno) fanno sì che l’evento successivo sia visibile in una zona del pianeta diversa dalla precedente, andandosi a collocare circa 120° più ad ovest (corrispondenti a un terzo di rotazione della Terra, ovvero quanta si compie nel periodo delle 8 ore eccedenti).

Bisognerà aspettare a lungo prima di contemplare un fenomeno celeste analogo, quindi. Per essere precisi la prossima eclissi Saros 120 avverrà  il 30 marzo 2033 e non sarà visibile in talia ( bisognerà mettere in conto un viaggio di qualche migliaia di chilometri per ammirarla).

Sarà dunque un’occasione imperdibile per ammirare il solenne spettacolo delle volte celesti.

Per permettere di passarlo in compagnia di esperti astrofili, con l’ausilio di telescopi e con le dovute protezioni e precauzioni, la nostra associazione insieme al museo Eusebio ha organizzato un’osservazione assistita del fenomeno (venerdì 20 marzo, dalle 9.00 alle 12.00, cortile della Maddalena, via Vittorio Emanuele 19)

Tutte le eclissi che appartengono alla famiglia Saros sono molto simili tra loro, dal momento che la Luna si trova pressappoco nella stessa posizione rispetto al proprio nodo (il punto, cioè, dove l’orbita del nostro satellite interseca quella terrestre) e alla stessa distanza dalla Terra.

Anche gli antichi rimasero stupiti di fronte a questo fenomeno: i Babilonesi hanno meticolosamente annotato ogni volta in cui l’eclissi solare è avvenuta, si racconta che il filosofo greco Talete sia stato il primo a studiare scientificamente questo avvenimento, le maghe tessale conoscevano i riti per provocare le eclissi, in particolar modo quelle lunari.

Eccezionale è il risultato di un’eclissi solare raccontato da Erodoto: il comportamento dei protagonisti ci fa apprezzare appieno quanto i fenomeni astronomici influenzassero la vita degli uomini antichi.

Nel sesto anno ebbe luogo una battaglia in cui accadde l’eclissi; quando il combattimento era ormai iniziato, improvvisamente il

Galileo presenta il telescopio (L. Sabatelli, Museo di storia naturali di Firenze)

Galileo presenta il telescopio (L. Sabatelli, Museo di storia naturali di Firenze)

giorno divenne notte. E questo mutamento del giorno, Talete di Mileto lo aveva predetto agli Ioni fornendo anche l’anno dell’evento. I Lidi e i Medi, tuttavia, quando in pieno giorno si videro sovrastati dalla notte, cessarono il combattimento e furono entrambi molto interessati a fare la pace fra loro. (Storie 1.74)

Impegnati in una lunga guerra, i Medi e i Lidi si affrontano in uno scontro campale quando, improvvisamente, il sole si oscura e la notte prende il posto del giorno: l’ira degli dei si è manifestata, bisogna porvi rimedio. Ed è così che, dopo impegnative battaglie, la pace fra i due popoli fu frettolosamente siglata. L’eclissi solare diventa così un mezzo tramite il quale la voce degli dei si esprime e a cui bisogna dare ascolto.

Esempio di eclissi solare

Esempio di eclissi solare

Questo evento, anche se ormai privo dei significati simbolici di cui un tempo era carico, rimane comunque un fenomeno suggestivo che stimola la nostra fantasia: il 20 marzo sarà una buona occasione per godere dei coinvolgenti moti celesti, ricordandosi sempre di proteggere il proprio sguardo e non assistere ad occhio nudo alla scomparsa del sole.