La geologia nel bicchiere. Prima del vino la terra!

Una nuova attività didattica di “eno-geologia applicata” alla Scuola Enologica di Alba “Umberto I” proposta dall’Associazione Ambiente e Cultura e condotta dal geologo Matteo Calorio.

Terroir, dicono i cugini francesi… ovvero il rapporto che lega un vitigno al microclima e alle caratteristiche minerali del suolo in cui è coltivato.

Pare davvero si debbano soprattutto a “lui” il carattere e l’unicità dei vini di un determinato territorio.

Ma nasce prima il vino o la terra che lo esprime?

Per rispondere a questa domanda – peraltro fondamentale dalle nostre parti – l’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea ha avviato una nuova collaborazione con la Scuola Enologica Umberto I di Alba, portando gli studenti sul campo a scoprire lo stretto legame tra la geologia delle nostre colline e le eccellenze vitivinicole del territorio.

Entrata nel decimo anno di attività, l’associazione Ambiente e Cultura è nata proprio per divulgare “i saperi archeologici, storici e naturalistici del territorio”. E tra Langhe e Roero il mondo del vino con tutta evidenza è un po’ la sintesi di tutto questo, dalle vigne ai vini e alla cultura millenaria che ci sta dietro. Del tutto naturale quindi l’ideazione e organizzazione di questo seminario denominato “Geologia nel bicchiere”, svoltosi in parte in aula e in parte tra le colline e i vigneti così splendidi e unici da essere Patrimonio dell’Umanità, a detta dell’Unesco.

Quattro le classi coinvolte, la III A e III B nei giorni 5 e 6 dicembre dello scorso anno e ,quest’anno, le classi I B e IV D nelle giornate di giovedì 2 e 16 maggio 2019.

Il primo giorno è stato dedicato ad una lezione formativa teorica in classe alla quale ha partecipato anche un ospite d’eccezione, il professore e naturalista Oreste Cavallo, stimatissimo docente all’Enologica di Alba e fondatore della sezione di scienze naturali del Museo Eusebio.

Nel secondo giorno gli studenti sono stati impegnati in una vera e propria escursione “in campagna” – come diciamo noi geologi – dove hanno potuto osservare e sperimentare dal vivo le nozioni scientifiche acquisite in precedenza.

Grazie alle ottime condizioni climatiche – affatto scontate in un mese di Maggio che sembra Marzo – gli studenti in escursione hanno potuto toccare con mano le diverse tipologie di suoli con specifici esercizi di riconoscimento, e osservare in prima persona fenomeni geologici già discussi in classe.

Durante gli approfondimenti su articoli scientifici e cartografie tematiche, i ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscere la storia geologica del Piemonte, in particolare del Bacino Terziario piemontese, e la Successione Villafranchiana, l’evoluzione geomorfologica del territorio della provincia di Cuneo, la pedologia e la classificazione dei suoli del Piemonte, il rischio frane per il nostro territorio, in particolare in vigneto, e le differenze che intercorrono tra substrato, suolo e climatologia nei territori di produzione del Barolo, del Barbaresco e del Roero. L’attività sul terreno ha visto gli studenti impegnati in diversi esercizi pratici guidati per il riconoscimento e la classificazione degli orizzonti pedogenetici.

La lezione in campo ha preso avvio proprio dai vigneti della scuola dove sì è analizzato con gli studenti il substrato affiorante collinare su cui sorge la scuola stessa.

Di seguito il gruppo ha raggiunto le Rocche dei Sette Fratelli a Treiso facendo poi tappa alla Produttori di Barbaresco dove nei locali di invecchiamento è stato possibile osservare la Formazione di marne di S. Agata fossili.

Dopo una lauta sosta pranzo presso il centro storico di Barbaresco, l’escursione pedibus calcantibus è proseguita nel pomeriggio con l’arrivo a Guarene, dove gli studenti hanno potuto osservare gli effetti di una frana rotazionale in vigneto. Fine corsa alla Spiaggia dei Cristalli a Verduno dove ha avuto termine il nostro “viaggio eno-geologico”. Un’esperienza del tutto positiva e crediamo utile, senz’altro da ripetere. Non rimane che riflettere se non siano proprio le “frequenti infiltrazioni di sabbia e di fossili marini sullo scheletro marnoso” tipiche del variegato vigneto albese a determinare la straordinarietà universalmente riconosciuta dei nostri vini…

La Dirigente Scolastica Antonella Germini, I docenti promotori, Marco Reinotti e Letizia Lombardo, il geologo Matteo Calorio e l’associazione Ambiente & Cultura ringraziano in particolare la cantina sociale Produttori del Barbaresco e il suo presidente, Natale Vacca, per aver accolto il gruppo durante l’escursione.

L’Uomo di Neanderthal al fiume Tanaro! Darwin Day 2019 – Oasi dei Canapali

 

Domenica 19 maggio, anche tra Langhe e Roero, come in tante località sparse per il pianeta, si festeggerà il Darwin Day 2019, quest’anno presso il Lago dei Canapali, oasi naturalistica LIPU a Magliano Alfieri, proprio lungo il fiume Tanaro che divide le due zone collinari.

Sarà l’occasione per una breve passeggiata naturalistica fino al Tanaro a metà mattinata, seguita da un pranzo al sacco presso la splendida oasi a pochi metri dalle sponde del fiume. Al pomeriggio approfondimenti su Charles Darwin, osservazioni naturalistiche e ornitologiche ed infine l’incontro con un Uomo di Neanderthal in carne e ossa. La prenotazione in anticipo di almeno un giorno è obbligatoria. Per prenotare compila il modulo in fondo a questa pagina. Di seguito il programma dettagliato dell’evento.

DARWIN DAY 2019

Il Darwin Day è una celebrazione internazionale in onore di Charles Darwin che si tiene ogni anno a partire dell’anniversario della sua nascita, il 12 febbraio 1809 e si protrae fino ad aprile (lo scienziato padre della teoria dell’evoluzione naturale morì il 19 aprile 1882). Il sito di riferimento per l’edizione italiana è http://pikaia.eu/darwin-day-2019-in-tutta-italia/.

L’origine delle specie fu pubblicato da Charles Darwin nel 1859

Per il Darwin day 2019 è stato individuato come filo conduttore delle attività la riflessione sugli aspetti che destarono più clamore della teoria dell’evoluzione per quel che riguarda l’uomo moderno, ovvero la “scoperta” di essere un essere vivente al pari degli altri e non al di sopra, lezione in effetti purtroppo non del tutto appresa tuttora.

Parimenti l’Uomo di Neanderthal è forse il più affascinante e il più “scomodo” per noi tra le specie umane estinte, così simile a noi ma così diverso: di nuovo il pensiero di non essere gli “unici” ci disturba ma ci spinge a riflessioni più profonde su di noi e sul rapporto con la Natura.

Le attività della giornata permetteranno di riscoprire le tappe del pensiero di Charles Darwin, dal giovane studioso che sale a bordo della nave britannica Beagle in navigazione tra Australia, Capo Verde e isole Malvinas e che osservando la varietà dei fringuelli delle isole Galapagos inizia a intuire i concetti fondamentali dell’evoluzione, fino allo scienziato maturo che formula la teoria della selezione naturale nel libro L’origine delle specie del 1859, per poi pubblicare nel 1871 L’origine dell’uomo e la selezione sessuale.

PROGRAMMA

L’Oasi Lipu Lago dei Canapali è a pochi metri dal fiume Tanaro

Ci si ritrova tra le 10.30 e le 11.00 presso il parcheggio di piazza Morando nella fraz. S.Antonio di Magliano Alfieri (la frazione di pianura) di fronte al bar Caffè Sport per le iscrizioni.

Per chi non può aggregarsi al mattino e vuole raggiungere autonomamente l’oasi, è prevista una seconda sessione  di iscrizioni, tra le 13.30 e le 14.30 direttamente al cancello di ingresso dell’oasi, trovate le indicazioni per raggiungere autonomamente l’oasi in fondo a questo paragrafo.

Alle 11.00 dopo una breve presentazione del Darwin Day 2019 e del suo significato si parte per una breve passeggiata tra coltivi e zone naturali (circa 3 km) per raggiungere l’Oasi dei Canapali, durante la quale verranno approfonditi aspetti naturalistici e sulla storia geologica del paesaggio fluviale e sulle molteplici interazioni del fiume con la storia umana.

Attorno alle 12.45 è previsto l’arrivo al lago dei Canapali con la presentazione dell’oasi LIPU e della sua storia; seguirà la pausa pranzo presso il punto accoglienza dei Canapali (pranzo libero al sacco, non fornito e a carico dei partecipanti. Facciamo attenzione a non lasciare dietro di noi rifiuti!).

Alle 14.00 si riprende con l’introduzione alla teoria dell’evoluzione e osservazioni naturalistiche e ornitologiche presso il Lago dei Canapali e i capanni attrezzati per il birdwatching. I capanni d’osservazione della oasi LIPU saranno il collegamento con la biografia di Charles Darwin (la sua vita in breve, la storia, il viaggio giovanile con il Beagle, le prime osservazioni). Il momento è ideale per un approfondimento sullo studio dei fringuelli delle isole Galàpagos, una delle tappe iniziali della formulazione della teoria dell’evoluzione.

L’Uomo di Neanderthal

Alle 15.30 l’approfondimento si concentra sull’evoluzione umana in riferimento al rapporto con l’ambiente naturale e sulle diverse specie di ominidi e alle 16.00 l’emozionante incontro con l’Uomo di Neanderthal che ha allestito il suo bivacco temporaneo in una delle radure tra la vegetazione spontanea tra il lago e il fiume. L’uomo preistorico sarà sorpreso ma per nulla ostile agli “esemplari di Homo sapiens sapiens” con cui verrà a contatto, anzi sarà ben lieto di conversare descrivendo le sue abitudini di vita e l’evoluzione della sua specie fino all’estinzione, avvenuta dopo il contatto con le popolazioni di uomini sapiens arcaici.

Un tempo non eravamo gli unici uomini, l’unica specie del genere Homo, a calcare il suolo della Terra e dividevamo il cielo con altre specie umane; l’incontro sarà dunque occasione di approfondimento sull’Homo neanderthalensis e sul suo rapporto con l’Homo sapiens.

Alle 17.30 circa si ritorna al punto di partenza in piazza Morando con arrivo tra le 18.30 e le 19.00.

Per chi raggiunge autonomamente l’oasi per la seconda sessione di iscrizioni prevista tra le 13.30 e le 14.30, ricordiamo che l’oasi è raggiungibile sia a piedi che in bici che in auto (attenzione! si tratta di pochissimi chilometri ma su strade bianche di campagna, pianeggianti ma con buche). E’ possibile parcheggiare davanti all’oasi ma vi invitiamo ad organizzare macchinate comuni per minimizzare gli spostamenti in autovettura e relative emissioni.

Proponiamo due itinerari:

  1. il primo un po’ più lungo ma forse più facile (per queste indicazioni stradali clicca qui) per chi arriva dalle direzioni di Asti o di Govone, o dall’autostrada da direzione Alba.
  2. Il secondo un po’ più breve ma con qualche bivio malandrino in più (per queste indicazioni stradali clicca qui)

Clicca qui per vedere invece come si presenta il cancello di ingresso dell’oasi dei Canapali

QUOTE DI PARTECIPAZIONE

il bivacco dell’Uomo di Neanderthal

La quota di partecipazione è da versare a Ambiente & Cultura al momento dell’iscrizione al punto di ritrovo

  • Quota intera 8 euro
  • Gratuito per gli under 10 e disabili (l’attività non è adatta a disabili motori)
  • Quota ridotta a 5 euro per alcune categorie (ragazzi tra 10 e 18 anni, docenti, soci Ambiente & Cultura e Il Paese – Periodico Roerino, Lipu).

A carico dei partecipanti è il pranzo al sacco. Si consiglia di venire muniti di binocolo o cannocchiale, altrimenti non disponibili in loco. Si consigliano calzature e abbigliamenti adatti al trekking (che è facile e non impegnativo ma comunque all’aperto in zone naturali). Si ricorda che presso l’Oasi non sono disponibili punti con acqua potabili e servizi igienici. Si consiglia di avere con sé la borraccia.

L’attività è organizzata dall’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea in collaborazione con le associazioni: Amici del castello Alfieri, Il Paese – Periodico Roerino, Protezione civile maglianese, Biblioteca civica e la sezione torinese della LIPU Piemonte che gestisce l’oasi in accordo con il Comune di Magliano Alfieri e la Regione Piemonte.

Per le attività sono a disposizione gli esperti di Ambiente & Cultura, il dottor Luca Calcagno, responsabile della didattica del Centro recupero della fauna selvatica di Tigliole d’Asti, l’archeologo Marco Mozzone, l’accompagnatore naturalistico Guido Camia che per l’occasione interpreta dal vivo l’uomo di Neanderthal, come ha già fatto diverse volte in valle Maira e al Giardino di Archeologia Sperimentale di Alba.

 

Affiancheranno le guide gli esperti Giorgio Aimassi della LIPU di Torino, responsabile dell’oasi e il maglianese Cesare Giudice, che nel 2001 promosse la creazione dell’oasi durante il suo mandato di sindaco del comune roerino.

 

Per scaricare la locandina dell’evento clicca qui.

La prenotazione in anticipo di almeno un giorno è obbligatoria. Per prenotare compila il modulo sottostante.

Cicloturismo nelle aree Natura 2000

Lunedì 13 maggio alle ore 15, presso il Museo “Teatro del Paesaggio” del Castello di Magliano Alfieri, si terrà un evento aperto a tutti gli interessati, organizzato da ISPRA, Arpa Piemonte e GAL Langhe e Roero, nell’ambito del progetto Life Sic2Sic, sul cicloturismo nelle aree Natura 2000.

Dopo la presentazione del progetto LIFE Sic2Sic – in bici attraverso la Rete Natura 2000  italiana a cura dei responsabili di progetto, interverranno:
• Mauro Carbone, (ATL Langhe, Monferrato e Roero) “Sviluppi del cicloturismo nell’area collinare piemontese”
• Enrico Rivella (ARPA Piemonte): “Le aree Natura 2000 del territorio e presentazione del progetto nazionale “Mappe del paesaggio rurale” su Google Drive come strumento per la fruizione cicloturistica”. Esempi dal territorio collinare: valle Uzzone e Pascoli di Roccaverano
• Graziano Delmastro (Parco Paleontologico Astigiano e Museo dei Fossili): “Collegamenti escursionistici e aree protette tra Po e Tanaro” progetto di fruizione del territorio attraverso mobilità sostenibile del Parco Paleontologico Astigiano e del Parco del PO torinese
Dopo l’incontro sarà possibile una visita guidata all’Oasi naturalistica comunale “Lago dei Canapali”
del Comune di Magliano Alfieri nella ZPS “Fiume Tanaro e Stagni di Neive”

Le ecomafie: dalla repressione all’educazione

Nella serata di giovedì 13 dicembre, presso l’associazione Asso di Coppe, la libreria Milton ha organizzato un incontro in cui si è parlato di ambiente ed ecomofie.

Dopo la proiezione del film “Immondezza” curato da Roberto Cavallo, il vasto pubblico ha potuto assistere alla presentazione del libro di Antonio Pergolizzi “Emergenza Green Corruption” (Antonio Pacilli Editore 2018, 270 pp, 15 euro), durante la quale il saggista torinese ha dialogato con l’autore e con Bernardo Petralia, procuratore generale di Reggio Calabria.

Il docufilm Immondezza era nato nel 2017  dalla volontà di raccontare il “Keep Clean and Run”, un’eco-maratona di 350 km svoltasi nel Suditalia, in cui Roberto Cavallo e protagonisti del mondo dello sport si sono cimentati in una corsa contro l’abbandono dei rifiuti. Questa è stata l’occasione per raccogliere, mappare e fotografare i rifiuti lasciati in strada per sensibilizzare la popolazione e i media sul fenomeno del littering e del marine littering (abbandono dei rifiuti, in strada e in mare), ma anche per evidenziare le esperienze positive di riutilizzo dei rifiuti. Nel 2017, Immondezza è stato premiato anche all’Awareness Film Festival di Los Angeles. Colpisce nel film il contrasto tra la bellezza dei scenari paesaggistici visibili e la bruttezza dei rifiuti abbandonati sui cigli delle strade, in mezzo alla vegetazione o in mare.

Durante la successiva presentazione del libro, l’autore Antonio Pergolizzi, curatore del rapporto Ecomafie di Legambiente dal 2006, ha evidenziato come l’obiettivo del libro consista nell’individuare gli elementi alla base della  green corruption, gli ambienti e i soggetti coinvolti e non le singole responsabilità penali, che spettano ai tribunali. Infatti, sin dall’inizio, il ricercatore ha sottolineato di aver messo da parte una prospettiva e un linguaggio giudiziario per affrontare la tematica richiamandosi maggiormente ad aspetti sociologici, scientifici ed economici, senza dimenticare la carente comunicazione e la divulgazione di questi temi, a cui questo libro tenta di porre in parte rimedio.

L’incontro all’Asso di Coppe (dalla pagina fb della libreria Milton)

A quest’ultimo aspetto si sono spesso legate le parole di Bernardo Petralia, attuale procuratore generale di Reggio Calabria. Attraverso un brillante eloquio, Petralia – che da giovane ha potuto giovare dell’insegnamento di persone come Ciaccio Montalto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, descritti non come “eroi” ma come “persone che facevano bene il proprio lavoro” – ha sottolineato come la repressione giudiziaria, da sola, non sia sufficiente. Essa, favorita da un impianto giuridico all’avanguardia in grado di dotare i magistrati italiani di armi adeguate per fronteggiare le ecomafie, non sarebbe però affiancata da una comunicazione e da una divulgazione adeguate. In tutto ciò emergerebbe anche una carente “educazione alla bellezza”, presente attorno a noi sotto forma di arte e natura, come antidoto alle brutture che queste ecomafie alimentano.

Nel legame molto stretto tra Ambiente e Cultura risiede la mission della nostra associazione e, nonostante gli ultimi eventi, ad Alba Sotterranea, continueranno ad affiancarsi numerose iniziative e progetti per tutelare e valorizzare questo territorio e il suo patrimonio ambientale e culturale.

Congratulazioni alla libreria Milton per l’organizzazione dell’incontro e all’Asso di Coppe per l’ospitalità e il generoso rinfresco che ha anticipato l’evento.

Incontro con il Ministro Costa a Milano: Rete Natura 2000

Lunedì 5 novembre presso le sale milanesi del centro congressi della Fondazione Cariplo si è svolto un convegno interamente dedicato alla Rete Natura 2000 che ha visto la presenza di numerose personalità, tra le quali, l’apprezzata presenza del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa con una buona cornice di pubblico che ha assistito alle esposizioni susseguite durante la mattinata.

Per  scaricare il programma completo della giornata clicca qui.

Il convegno è stato indetto come atto conclusivo e di divulgazione dei risultati del progetto “Life Net pro Net – Una rete di volontari per contribuire alla gestione attiva della Rete Natura 2000” e moderato dal direttore generale della Lipu Danilo Selvaggi.

Per saperne di più http://www.minambiente.it/pagina/rete-natura-2000

Il Life è uno strumento finanziario dell’Unione Europea il cui obiettivo è quello di contribuire all’implementazione, all’aggiornamento e allo sviluppo della politica e della legislazione ambientale dell’Unione Europea attraverso il co-finanziamento di progetti di valore e rilevanza comunitari.

Il benvenuto ai numerosi ospiti è stato dato dall’Assessore all’ambiente della regione Lombardia Raffaele Cattaneo a cui è succeduto l’intervento dei “padroni” di casa, Giuseppe Guzzetti presidente della Fondazione Cariplo e Sonia Cantoni consigliere della fondazione con delega all’ambiente. Cariplo partecipa attivamente a progetti di conservazione della natura tramite fondi specifici vantando finora 90 milioni di euro dedicati al sostegno di progetti presentati da enti no-profit tramite i principali programmi europei in ambito ambientale (es. Life, Interreg, Alpine Space, etc). Proprio grazie al progetto Life Net pro net la Lipu (Lega italiana protezione uccelli), nei primi interventi rappresentata dal suo presidente Fulvio Marmone Capria e dal direttore generale Danilo Selvaggi, è venuta a contatto con la fondazione instaurando proficui rapporti che si auspica permetteranno di unire le forze con l’unico obiettivo di conservare e gestire la biodiversità esistente, favorendo, cosa più importante, un cambio di marcia a favore di una pianificazione e programmazione sostenibile.
Di cambio di marcia e vera svolta parla il presidente della Lipu Marmone Capria, chiedendo espressamente al Ministro Costa discontinuità con le politiche dei passati governi.

Da sinistra verso destra: Sonia Cantoni, Danilo Selvaggi, Sergio Costa, Maria Carmela Giarratano

Giorgia Gaibani attuale responsabile della rete Natura 2000 per la Lipu ribadisce i concetti espressi dal presidente Capria e dal direttore Selvaggi riguardanti la generale cattiva gestione nel nostro paese da parte degli enti gestori, e in alcuni casi, di degrado delle aree a protezione comunitaria. Gli italiani non sono gli unici ad essersi accorti delle gravi carenze gestionali dei siti comunitari, in anni recenti il ministero dell’ambiente è stato sollecitato dalla commissione europea, su segnalazione della Lipu, a rimediare a tali carenze gestionali e normative. L’intervento di Giorgia Gaibani prosegue citando i risultati conseguiti del Life net pro Net e della sua fase realizzativa TeamNatura. L’obiettivo principe era quello di creare una rete di volontari che si occupassero della conservazione dei siti della Rete Natura 2000 come supporto e non in sostituzione degli enti competenti; per un totale di 190 volontari selezionati creando 18 gruppi locali di conservazione, GLC per l’appunto, condotti da personale di comprovata esperienza in campo naturalistico e ornitologico. Le attività dei GLC, costituti da volontari debitamente formati, sono varie e tra le più significative vi è il monitoraggio su campo delle specie a priorità di conservazione nel territorio di competenza.

Per sapere di più del Life Net pro Net con mappa dei GLC in Italia clicca qui.

Il convegno vede nelle sue battute finali, non certo per importanza, il gradito e passionale intervento del ministro Sergio Costa, il quale ricorda e condivide con il pubblico i suoi trascorsi, i suoi legami con la Lipu e le numerose battaglie condivise. Dice parole giuste il ministro, parole dette da una personalità importante che speriamo ci facciano fare un bel salto nella giusta direzione, quella della conservazione e gestione sostenibile della biodiversità e delle risorse naturali.

HERPEIN. Anfibi e rettili del Piemonte

Natrice dal collare

Da Sabato 29 settembre a domenica 4 novembre il Museo Civico “Federico Eusebio” ospiterà la nuova mostra fotografica “Herpein. Anfibi e rettili del Piemonte”, curata dal fotografo naturalista Paolo Rizzola. 

L’incontro con l’autore Paolo Rizzola che inaugurerà ufficialmente la mostra sarà invece venerdì 28 settembre alle ore 17.00, sempre in museo.

Il fotografo naturalista, inoltre, sarà a disposizione degli interessati per approfondire i contenuti dell’esposizione anche sabato 13 e sabato 20 ottobre, dalle 16.00 alle 19.00.

LA MOSTRA FOTOGRAFICA

L’idea di questa mostra nasce da un recente progetto di ricerca sulle specie erpetologiche presenti sul nostro territorio. L’erpetologia è la scienza che studia rettili e anfibi (dal greco antico “herpein” che significa “strisciare”).

Questi animali risultano spesso di difficile osservazione, schivi e abili nel mimetismo sono un tassello fondamentale del nostro ecosistema, indicatori dello stato di salute del suolo e delle acque, per tradizione soggetti a pregiudizi e superstizioni. La finalità della mostra non è quello di rappresentare il “Nuovo Atlante illustrato della fauna erpetologica Piemontese”, ma bensì valorizzare questo esteso patrimonio biologico-culturale fornendo l’opportunità al grande pubblico di osservare le specie fotografate da Paolo, carpirne i dettagli anatomici e di poterne apprezzare le diversità.

Raganella italiana

Le fotografie immortalano 23 specie di anfibi e rettili nel loro habitat naturale, tra le quali specie molto localizzate e di difficile osservazione, come la Vipera dei Walser scoperta agli inizi del 2016, sopravvissuta alle glaciazioni, che ha trovato rifugio e isolamento geografico in una vallata delle Alpi piemontesi nord-orientali; la Salamandra di Lanza endemica (esclusiva) delle Alpi Cozie o come il Geotritone di Strinati anfibio che vive principalmente in habitat ipogei (grotte).

Le specie che si potranno osservare, visibili nelle fotografie a fianco sono:

Rospo smeraldino italiano

ANFIBI:

Salamandra di Lanza Salamandra lanzai  Nascetti, Andreone, Capula & Bullini, 1988

Salamandra pezzata –Salamandra salamandra (Linnaeus, 1758

Salamandrina di Savi – Salamandra perspicillata (Savi, 1821)

Tritone alpestre – Ichthyosaura alpestris (Laurenti, 1768)

Tritone crestato italiano –Triturus carnifex (Laurenti, 1768)

Geotritone di Strinati – Speleomantes strinatii (Aellen, 1958)

Pelobate fosco italiano – Pelobates fuscus insubricus Cornalia, 1873

Rospo comune – Bufo bufo (Linnaeus, 1758)

Rospo smeraldino italiano – Bufo balearicus (Boettger, 1881)

Raganella italiana – Hyla intermedia Boulenger, 1882

Rana Verde – Pelophylax spp.

Rana agile – Rana dalmatina Bonaparte, 1838

Rana temporaria  – Rana temporaria Linnaeus, 1758

Vipera comune

  • RETTILI:

Orbettino – Anguis veronensis (Linneo, 1758)

Lucertola muraiola – Podarcis muralis (Laurenti 1768)

Ramarro occidentaleLacerta bilineata (Daudin, 1802)

Colubro di Riccioli Coronella Girondica (Daudin, 1803)

Natrice dal Collare – Natrix natrix (Linnaeus, 1758)

Natrice Tassellata – Natrix tessellata (Laurenti, 1768)

Biacco – Hierophis viridiflavus (Lacépède, 1789)

Saettone – Zamenis longissimus (Laurenti, 1768)

Vipera ComuneVipera Aspis (Linnaeus, 1758)

Vipera dei Walser – Vipera walser (Ghielmi, Menegon, Marsden, Laddaga, Ursenbacher, 2016).

Il visitatore potrà integrare la visita alla mostra fotografica con la visita alla sezione di scienze naturali del museo civico F. Eusebio.

IL FOTOGRAFO

Paolo Rizzola, classe 1982, è un fotografo naturalista con diverse mostre naturalistiche all’attivo, alcune pubblicazioni su riviste del settore, più volte finalista in alcuni dei più prestigiosi concorsi fotografici europei e 3° posto al concorso naturalistico francese Festival de l’Oiseau et de la Nature 2018. Sposato, padre di due figli con i quali condivide la passione per la natura,  si è avvicinato alla fotografia naturalistica circa otto anni fa, potendo così unire alla sua passione per la fotografia, quella per la natura, coltivata fin da bambino. Paolo ci spiega: “Sto cercando di trasmettere il rispetto per ogni forma di vita ai miei figli, che mi rendono orgoglioso ogni volta che riconoscono una specie di animale o fiore senza chiamarlo genericamente “rana” o “fiorellino”, o durante le uscite domenicali, capita che mio figlio maggiore voglia fotografare al posto mio e sorreggendo la pesante attrezzatura, tutto tremante cerchi di scattare qualche immagine“.

Negli ultimi due anni ha partecipato a progetti di ricerca e salvaguardia delle specie anfibie nell’Astigiano e nel Cuneese, studiando la ricca biodiversità del territorio nell’intento di sensibilizzare le persone sull’importanza di custodire al meglio questo patrimonio di vita. Nella fotografia naturalistica vede un modo per accrescere le proprie conoscenze e per migliorarsi: da autodidatta ha studiato ogni singola specie che si apprestava a fotografare per poterla ritrarre al meglio nel suo habitat.

<La fotografia mi aiuta anche a combattere lo stress: per me non c’è nulla di meglio dell’istante in cui inquadro nel mirino della reflex il soggetto tanto agognato e mi rendo conto che sarà un’ottima immagine, magari dopo aver affrontato una levataccia e qualche chilometro di camminata in zone impervie>.

La mostra sarà visitabile, inclusa nel biglietto di ingresso, durante l’orario di apertura del Museo: dal Martedì al Venerdì 15.00-18.00; Sabato, Domenica e festivi 10.00-13.00 e 15.00-19.00.

Il Museo Civico è anche tappa conclusiva dei tour archeologici di Alba Sotterranea, il cui biglietto include quello del museo civico.

Durante la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba (dal 6 ottobre al 25 novembre) le possibilità di visita si moltiplicano, ogni week end con turni al mattino e al pomeriggio (per info e prenotazioni clicca qui e scegli la data di tuo interesse).

Escursione al centro cicogne e anatidi di Racconigi

Cicogna bianca (Ciconia ciconia)

Come d’abitudine, anche il corso di Ornitologia. Modulo avanzato avrà la sua escursione finale, prevista per sabato 9 giugno. In questo caso, abbiamo scelto di visitare il Centro cicogne e anatidi di Racconigi, in provincia di Cuneo.

Dopo aver studiato, durante il secondo corso di ornitologia, gli uccelli che vivono nei territori di Langa e Roero e aver affrontato aspetti di legislazione a tutela degli uccelli selvatici e progetti di conservazione e monitoraggio, si è ritenuto fondamentale organizzare un’uscita in un’oasi che si propone come punto di sosta di numerosi migratori e importante sito di nidificazione per alcune specie di limicoli e passeriformi.

Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus)

Il Centro di Racconigi è nato nel 1985 per la reintroduzione della cicogna bianca (specie estinta dall’Italia come nidificante dal Settecento), grazie alla collaborazione tra la Lega Italiana Protezione Uccelli e l’appassionato ornitologo Bruno Vaschetti. Pochi anni dopo, a seguito dei risultati positivi ottenuti, il Centro ha intrapreso il progetto Anatidi, mirato alla protezione di specie di anatre, oche e cigni in difficoltà e in pericolo di estinzione; inoltre dal 1995 ha promosso una serie di interventi rivolti al ripristino di aree umide, finalizzate alla sosta degli uccelli migratori e, in particolare, dei limicoli, i piccoli trampolieri che frequentano le paludi.

Martin pescatore (Alcedo atthis)

Guidati dalle persone che, quotidianamente, dedicano il proprio tempo e il proprio lavoro a queste tematiche, i partecipanti potranno scoprire le storie che si nascondono dietro queste specie che, grazie al corso, alcuni hanno avuto la possibilità di conoscere.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Prenotazione obbligatoria entro venerdì 8 giugno. Per prenotare compila il modulo in fondo.

L’escursione è aperta anche a coloro che non hanno frequentato il corso.

COSTI

8,00 euro per i soci Ambiente & Cultura

12,00 euro per i non tesserati

E’ possibile fare richiesta di tesseramento in loco.

Nel prezzo è compresa la visita guidata al centro e tutte le attività.

Trasporto autonomo con eventuale organizzazione delle macchine per un generale risparmio economico ed energetico.

PROGRAMMA

14:00: ritrovo al piazzale del Cimitero di Alba per raccolta iscrizioni oppure alle 15:15 al Centro (via Stramiano 30, Racconigi)

14:15: partenza (si possono organizzare macchinate per un risparmio economico ed ecologico)

15:15: arrivo al centro di Racconigi e ritrovo per chi arriva direttamente lì

15:30: visita guidata al centro

18:00: partenza dal centro

19:00: arrivo al piazzale del Cimitero di Alba

Il modulo di prenotazione è in fondo alla pagina

Prenotazione - eventi & itinerari

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Escursione al centro recupero della fauna selvatica di Tigliole d’Asti

Come d’abitudine, anche il corso di Ornitologia. Modulo base avrà la sua escursione finale, prevista per sabato 5 maggio. In questo caso, abbiamo scelto di visitare il Centro di recupero della fauna selvatica di Tigliole, in provincia di Asti.

Perché abbiamo scelto questa meta?

Dopo che, nel corso delle lezioni, si sono affrontati i più svariati temi legati all’ornitologia – dagli aspetti evolutivi alle migrazioni degli uccelli – e aspettando che inizi il secondo modulo del corso, Ornitologia. Modulo avanzato (sono aperte le iscrizioni, obbligatorie entro il 14 maggio), si è ritenuto necessario volgere lo sguardo a soggetti che, nella loro mission, hanno la difesa e la cura degli animali e della biodiversità.

Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus).
Foto di Federico Pino

Tra essi, un posto rilevante è occupato dal centro di recupero della fauna selvatica di Tigliole. Esso infatti costituisce il punto di riferimento, dal 1997, per tutta l’attività di soccorso e riabilitazione della fauna selvatica proveniente dalla città di Asti e provincia, oltreché dal territorio della provincia di Alessandria e dalle aree centrali e sud occidentali del Piemonte. Il Centro è attrezzato con voliere di varia tipologia, di appositi tunnel per la riabilitazione al volo, un comparto per il primo soccorso infermieristico e una zona destinata al pubblico e dotata di pannelli didattici e materiale informativo.

Tuffetto (Tachybaptus ruficollis)

Guidati dalle persone che, quotidianamente, dedicano il proprio tempo e il proprio lavoro a queste tematiche, i partecipanti potranno scoprire le storie che si nascondono dietro questo lavoro e dietro questi animali che, grazie al corso, alcuni di voi hanno avuto la possibilità di conoscere.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Prenotazione obbligatoria entro venerdì 18 maggio. Per prenotare compila il modulo in fondo.

L’escursione è aperta anche a coloro che non hanno frequentato il corso.

COSTI

8,00 euro per i soci Ambiente & Cultura

12,00 euro per i non tesserati

E’ possibile fare richiesta di tesserazione in loco.

Nel prezzo è compresa la visita guidata al centro e tutte le attività.

Trasporto autonomo con eventuale organizzazione delle macchine per un generale risparmio economico ed energetico.

PROGRAMMA

14:00: ritrovo al piazzale del Cimitero di Alba per raccolta iscrizioni oppure alle 15:15 al Centro di recupero (via Stazione 48, Tigliole d’Asti)

14:15: partenza (si possono organizzare macchinate per un risparmio economico ed ecologico)

15:15: arrivo al centro di Tigliole d’Asti e ritrovo per chi arriva direttamente a Tigliole

15:30: visita al centro condotta dal responsabile della didattica, il dottor Luca Calcagno, e dal professor Federico Pino

18:00: partenza dal centro

18:50: arrivo al piazzale del Cimitero di Alba

Il modulo di prenotazione è in fondo alla pagina

Prenotazione - eventi & itinerari

ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. Compila questo modulo per prenotare un evento.

  • Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
  • I tuoi dati

  • Inserire il proprio nome e cognome in forma estesa e completa.
  • Descrivere i partecipanti e suddividerne il numero secondo la tipologia di biglietto. Esempio: 2 adulti (biglietto intero) e 2 bimbi under 10 (omaggio)
  • Indicare ad esempio la presenza di un alunno disabile o altre eventualità specifiche.
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Ornitologia. Modulo avanzato – prima lezione

Prima lezione del corso di Ornitologia. Modulo avanzato: gli uccelli di Langhe e Roero.

Le iscrizioni sono obbligatorie in anticipo.

Per prenotare e per ulteriori informazioni clicca qui.

Moretta (Aythya fuligula)

Escursione all’Oratorio di San Francesco a Santa Vittoria d’Alba

Come d’abitudine, anche il corso di Storia dell’arte del Quattrocento e del Cinquecento in Piemonte avrà la sua escursione finale. In questo caso, abbiamo scelto di proporvi la Chiesa di San Giovanni ad Alba e l’Oratorio di San Francesco a Santa Vittoria d’Alba.

Pala di Macrino d’Alba, Chiesa di San Giovanni, Alba

Perchè abbiamo scelto queste mete?

La chiesa di San Giovanni di Alba, in piazzetta S. Giovanni, oltre ad essere una delle più antiche della città, si contraddistingue come piccola pinacoteca di arte sacra che ospita – tra le opere – nella terza navata sinistra, una tavola del Macrino d’Alba, uno dei più grandi artisti rinascimentali piemontesi nato nella capitale delle Langhe. La pala, datata al 1508, rappresenta la Madonna in adorazione del Bambino con i santi Giuseppe, Nicola da Tolentino, Agostino e Gerolamo. A condurre la visita sarà il prof. Silvio Rolando, nell’ambito del progetto di valorizzazione della parrocchiale di San Giovanni Battista.

A seguire ci si sposta a Santa Vittoria d’Alba per visitare l’Oratorio di San Francesco, che ospita invece un importante ciclo di affreschi suddivisi in 19 riquadri e aventi come tema la Passione di Cristo; secondo l’ipotesi dello storico dell’arte piemontese Giovanni Romano i dipinti sarebbero databili all’ultimo decennio del Quattrocento.

Guidati dalle parole dei membri dell’Associazione Anforianus, verrà visitata anche la vicina Gipsoteca.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Prenotazione obbligatoria entro venerdì 11 maggio. Per prenotare compila il modulo in fondo.

Crocifissione, affresco dall’Oratorio di San Francesco, Santa Vittoria d’Alba

L’escursione è aperta anche a coloro che non hanno frequentato il corso.

COSTI

5,00 euro per i soci Ambiente & Cultura

8,00 euro per i non tesserati

E’ possibile tesserarsi in loco

Nel prezzo è compresa la visita guidata.

Trasporto autonomo con eventuale organizzazione delle macchine per un generale risparmio economico ed energetico.

PROGRAMMA

15:00: ritrovo in piazzetta S. Giovanni ad Alba davanti alla chiesa per raccolta iscrizioni

15:15: visita della chiesa

15:45: partenza da Alba (parcheggi di piazza Prunotto)

16:15: arrivo a Santa Vittoria d’Alba e visita all’Oratorio e alla Gipsoteca

18:00: fine della visita guidata

18:30: arrivo ad Alba

Prenotazione - eventi & itinerari

ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. Compila questo modulo per prenotare un evento.

  • Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
  • I tuoi dati

  • Inserire il proprio nome e cognome in forma estesa e completa.
  • Descrivere i partecipanti e suddividerne il numero secondo la tipologia di biglietto. Esempio: 2 adulti (biglietto intero) e 2 bimbi under 10 (omaggio)
  • Indicare ad esempio la presenza di un alunno disabile o altre eventualità specifiche.
  • Aiutaci! Dicci attraverso quale canale sei venuto a conoscenza dell'evento (pieghevole, locandina, sito, social, ricerca web...)
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