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Kid Pass Days! 2023

KID PASS DAYS, FAMIGLIE ALLA SCOPERTA DEL PATRIMONIO CULTURALE ITALIANO

Sabato 13 e domenica 14 maggio torna, con la 9^ edizione, la più importante maratona italiana di attività ed eventi family friendly dedicati ai bambini da 0 a 12 in oltre 100 musei e spazi culturali in tutta Italia.

I KID PASS DAYS sono diventati l’appuntamento fisso di maggio che connette musei, associazioni e spazi di cultura da tutta Italia con migliaia di famiglie ogni anno da ormai nove edizioni!

Il grande evento  è dedicato alle famiglie per scoprire il patrimonio culturale, storico, artistico e scientifico di tutta Italia. Una maratona di eventi in presenza organizzati in simultanea, in collaborazione con musei, spazi culturali, castelli, planetari, parchi archeologici e associazioni da nord a sud.

IL PROGRAMMA E’ STATO CREATO INSIEME A MUSEI E LUOGHI DI CULTURA IN TUTTA ITALIA E ANCHE NOI PARTECIPEREMO CON DUE EVENTI, SABATO 13 E DOMENICA 14 MAGGIO!

Ludoteca per un giorno

Sabato 13 maggio la chiesa di San Giuseppe ad Alba dalle 14:30 alle 18:00 si riempirà di giochi educativi e laboratori ludico-didattici, rivolti alle famiglie con bambini di ogni età.
Tra le proposte ludico-didattiche:
– i giochi in legno e giochi di educazione scientifica, nella navata della chiesa barocca.
– I giochi degli Antichi Romani “Il tempo delle noci” (Cursus bigarum, Triota e Nuces castellata) nel percorso archeologico sotterraneo della chiesa.
– I giochi della vite e del vino nel Coro dei Diorami UNESCO e nella Sala dei Giusti fra le Nazioni.
– Il percorso di Realtà Aumentata Narrante “I Racconti dei Folletti del luogo”.
– Sarà possibile salire sul campanile di San Giuseppe, punto panoramico della città.

Per tutte le informazioni clicca qui.

Alba Sotterranea

Domenica 14 maggio invece ci sarà  “Alba sotterranea”, un tour guidato da un archeologo professionista, per un itinerario che comprende una selezione di tre tappe tra le 32 complessive del percorso archeologico cittadino, più una conclusiva presso il museo civico F. Eusebio.
Un modo differente per scoprire la città sotterranea di Alba, stando in compagnia, divertendosi e imparando!

Per tutte le informazioni clicca qui.

GULP! SPLASH! BANG! Disegna al Museo!

Scopri la storia di Alba e disegnala insieme a Boban Pesov, il fumettista e YouTuber!

Esplora i musei di Alba in un modo del tutto nuovo e scopri tanti racconti della città divertendoti, in un workshop pensato per tutte le età!

I Musei di Alba invitano le famiglie al workshop “Gulp! Splash! Bang! Disegna al Museo!”

Attraverso i “Racconti digitali a fumetti”, brevi video illustrati, potrai fare un viaggio nella storia, vedere com’era fatta l’antica città di Alba Pompeia, immaginare antichi edifici che non ci sono più…
Abbiamo stuzzicato la tua fantasia? Al termine della visita, potrai disegnare anche tu un’architettura gotica, l’antica cattedrale di Alba o il teatro romano, antichi affreschi o due soldati longobardi, insieme al fumettista Boban Pesov.

I laboratori sono rivolti alle famiglie, ai bambini e agli adolescenti, agli appassionati di arte, storia e disegno. I prossimi incontri nei musei albesi si svolgeranno nelle seguenti date:

15 ottobre h. 15.00 e 16.30 – Museo civico F. Eusebio

22 ottobre h. 15.00 e 16.30 – Chiesa di San Domenico

28 ottobre h. 16.30 – Mudi Museo Diocesano

20 novembre h. 16.30 – Mudi Museo Diocesano

4 dicembre h. 15.00 e 16.30 – Chiesa di San Giuseppe

Partecipazione gratuita.

Durata delle attività: 1 ora circa

(età consigliata: dai 5/6 anni in su)

Prenotazione obbligatoria: tel. 345.7642123 – mudialba14@gmail.com

LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

I workshop sono parte del progetto Gulp! Splash! Bang! Racconti digitali a fumetti del Sistema Museale Albese, con capofila il Mudi – Museo Diocesano, pensato per aiutare il pubblico dei musei di Alba a comprendere i contenuti, l’arte e la storia in modo divertente ed innovativo e per far conoscere queste realtà ad un numero di visitatori sempre più ampio.

Venerdì 28 ottobre al Museo Diocesano, alle ore 18.00, si terrà la presentazione del progetto Gulp! Splash! Bang! Racconti digitali a fumetti.

Sarà l’occasione per mostrare il risultato raggiunto, grazie al sostegno Fondazione CRC all’interno del bando “Fuori Orario 2021”: 26 “Racconti digitali a fumetti”, ovvero video pillole, che raccontano i musei di Alba e le opere in essi conservate grazie alla voce e all’abilità creativa di Boban Pesov, per avvicinare bambini e ragazzi ai luoghi della cultura albese.

Per info clicca qui 

 

AAA. Cercasi Angoli di Alba da Amare (e Riscoprire).

Con la campagna “Angoli di Alba da Amare (e Riscoprire)“, ti invitiamo a indicare un angolo nascosto, un dettaglio del centro storico di Alba (o delle immediate vicinanze),  carico di bellezza e significato storico per la città, ma di cui si rischia di perdere la memoria o la capacità di apprezzarne a pieno l’importanza.

Una targa commemorativa poco appariscente, il dettaglio di un’architettura, un’affresco che sta sbiadendo oppure lo scorcio di un vicolo defilato… ma anche un albero maestoso oppure un monumento solitario…

Segnalaci il tuo Angolo di Alba da Amare (e Riscoprire) con una foto e con le informazioni che richiediamo, compilando il modulo che trovi in fondo a questa pagina.
Con le segnalazioni raccolte costruiremo il nuovo itinerario della Caccia all’indizio per le vie della città, uno dei due moduli del Gioco della Città.
Il Gioco della Città dal 2019 è l’ormai tradizionale attività ludico-didattica alla scoperta della storia e dell’arte di Alba pensata per famiglie con bambini (per avere maggiori informazioni sul Gioco della Città  clicca qui; per il dettaglio sulla Caccia all’indizio clicca qui).

Dov’é  e qual è il significato del tuo Angolo di Alba da Amare (e riscoprire)? Clicca sul bottone sottostante per compilare il questionario ( è necessario un account Google per la compilazione). C’è tempo fino a domenica 19 giugno.

La campagna “A.A.A. Angoli di Alba da Amare (e Riscoprire”) è un’attività del progetto Famiglie insieme… tra gioco e cultura!, che si svolge con il sostegno di Fondazione CRC, bando Cultura da vivere ed. 2020, in partnership col centro culturale San Giuseppe e il patrocinio dell’associazione per il patrimonio UNESCO  dei paesaggi vitivinicoli di LRM.

 

 

Percorsi didattici per Vivolibro 2022. Tra lettura, scoperta dell’individualità e patrimonio UNESCO

Vivolibro è il principale progetto della Fondazione Bottari Lattes dedicato alle scuole e al territorio, che unisce in uno scenario immersivo e partecipato, con letture, video e animazioni, il mondo della formazione e gli operatori culturali nella comprensione di un grande classico della letteratura per ragazzi.

All’interno del progetto VIVOLIBRO della Fondazione Bottari Lattes, la nostra associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, sotto la direzione  dell’Associazione dei paesaggi vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato, interviene nei laboratori didattici rivolti alle classi della scuola primaria nelle zone della Langa del Barolo e della Provincia di Torino, con 3 moduli incardinati sulle parole chiave: IDENTITÀ – PATRIMONIO MONDIALE – CAMBIAMENTO CLIMATICO.

Per l’anno scolastico 2021/2022 i laboratori didattici del progetto si basano sulla lettura di libri per l’infanzia. il testo di riferimento che è stato scelto per la lettura, tra la rosa dei molti proposti, è Pezzettino, di Leo Lionni, incentrato sui temi della scoperta della propria specificità individuale.

 

La comprensione del Patrimonio Mondiale può aiutarci a prendere maggiormente coscienza
delle nostre radici e della nostra identità culturale e sociale. Un esame più attento dei siti
della Lista del Patrimonio Mondiale ci permette di scoprire le credenze, i valori e le
conoscenze dei popoli e delle civiltà che li hanno creati (patrimonio culturale) o che hanno
esercitato influenze reciproche (siti naturali e misti, e paesaggi culturali) e ci offre l’occasione
per cominciare ad apprezzare il patrimonio materiale e immateriale. La Convenzione per il
Patrimonio Mondiale stabilisce una sorta di vincolo tra la conservazione del patrimonio
culturale e quella del patrimonio naturale, come testimonia il logo del Patrimonio Mondiale.
Questo logo simboleggia l’interdipendenza dei luoghi culturali e naturali: il quadrato
centrale è una forma creata dall’uomo, mentre il cerchio rappresenta la natura: le due figure
sono intimamente legate. L’emblema è rotondo come la terra e, nello stesso tempo, è simbolo
di protezione.

 

Didattica UNESCO “Paesaggi vitivinicoli vs cambiamenti climatici”, tra tecnologia e tradizione, mitigazione e resilienza.

L’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato è da diversi mesi impegnata nello sviluppo del progetto “Innovazione tecnologica a supporto della tradizione versus il cambiamento climatico nel sito UNESCO”, finanziato dal Ministero della Cultura, sulla sensibilizzazione della comunità di Langhe-Roero e Monferrato al cambiamento climatico.

Il progetto  è entrato nel vivo con la realizzazione di percorsi didattici nelle scuole del territorio e con la prevista installazione di  nuovi sensori di rilevamento nei vigneti in punti strategici quali:

  •  il vigneto sperimentale della Scuola Enologica Umberto I di Alba, alle pendici del Castello di Grinzane Cavour, per la provincia di Cuneo. Qui i sensori si vanno affiancare alla stazione di monitoraggio dei dati classici già esistente nel Vigneto Urbano di Alba nei pressi dell’Ampelion.
  • Il vigneto dell’Istituto agrario “G. Penna” ad Asti.
  • Il vigneto dell’Istituto agrario “V. Luparia” a Rosignano Monferrato, per la provincia di Alessandria.

Un attento censimento dei sensori già esistenti sul territorio ha permesso di identificare i nuovi parametri di interesse da rilevare per valutare lo stato di coltivazione vitivinicola, ovvero: l’umidità del terreno, l’accrescimento fogliare e la temperatura dell’acino.

I PERCORSI DIDATTICI “PAESAGGI VITIVINICOLI E CAMBIAMENTI CLIMATICI, TRA TECNOLOGIA E TRADIZIONE, MITIGAZIONE E ADATTAMENTO”

Sono stati progettati, per classi di istituti scolastici di ogni ordine e grado, specifici percorsi didattici articolati su 5 moduli.

Il primo e l’ultimo modulo avviene  in aula nell’Istituto scolastico di provenienza della classe coinvolta, mentre il secondo il terzo e il quarto modulo si svolge direttamente nei vigneti delle tre Scuole ospitanti i sensori di rilevamento già citati. Sono infatti coinvolte nove classi delle elementari, delle medie e delle superiori, provenienti da istituti scolastici uniformemente distribuiti tra le tre province coinvolte

Per la provincia di Cuneo e la zona delle Langhe, gli Istituti di provenienza delle classi convolte sono l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore P. Cillario Ferrero, la Scuola Secondaria di I grado del Quartiere Moretta e la Scuola Primaria Umberto Sacco. Dai più piccoli agli studenti più grandi, l’Associazione, in collaborazione con l’associazione Ambiente & Cultura, dedica e rivolge ai giovani una formazione in maniera capillare il cui scopo è, nella prima parte – appoggiandosi al concetto di identità, intrinsecamente legato a quello di Patrimonio Mondiale – la costruzione della comprensione della scienza del cambiamento climatico e degli impatti che ha e avrà sulle prospettive di sviluppo sostenibile in relazione al territorio agricolo stesso.

L’Associazione si propone infatti, attraverso l’esperienza didattica, di riflettere e di sviluppare la capacità e la disposizione al cambiamento delle giovani generazioni in modo che possano contribuire a limitare l’emergenza climatica (mitigazione, adattamento e riduzione del rischio), esplorando aspetti come il futuro e la vulnerabilità degli ecosistemi. Nella seconda parte dei laboratori vi sarà un’attività di analisi dei dati rilevati dai sensori installati nei vigneti, che fornirà agli studenti conoscenza e strumenti con cui affrontare le conseguenze del riscaldamento globale.

LA PARTNERSHIP
I laboratori didattici vengono parallelamente sviluppati anche all’Istituto Penna di Asti e all’Istituto Luparia di Rosignano Monferrato (AL), nei cui vigneti sperimentali verranno altresì installati i sensori, al fine di coprire un raggio di azione sull’intero territorio di Langhe-Roero e Monferrato. Il progetto è coordinato in sinergia con il Centro Studi per lo Sviluppo Rurale della Collina (CSC), afferente al Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università di Torino e Links Foundation.
L’Associazione esprime soddisfazione per le attività implementate nel contesto del progetto “L’innovazione a supporto della tradizione per contrastare il cambiamento climatico nel sito UNESCO”.
La Preside della Scuola Enologica Umberto I Antonella Germini: “Il nostro Istituto si è sempre occupato di formare dei tecnici di settore attenti ad un’agricoltura che coniughi la necessaria sostenibilità economica con l’indispensabile sostenibilità ambientale. Siamo pertanto contenti che parte di questa sperimentazione possa svolgersi nei vigneti delle nostre aziende agrarie, consolidando il rapporto tra scuola, ricerca, tessuto produttivo”.

La geologia nel bicchiere. Prima del vino la terra!

Una nuova attività didattica di “eno-geologia applicata” alla Scuola Enologica di Alba “Umberto I” proposta dall’Associazione Ambiente e Cultura e condotta dal geologo Matteo Calorio.

Terroir, dicono i cugini francesi… ovvero il rapporto che lega un vitigno al microclima e alle caratteristiche minerali del suolo in cui è coltivato.

Pare davvero si debbano soprattutto a “lui” il carattere e l’unicità dei vini di un determinato territorio.

Ma nasce prima il vino o la terra che lo esprime?

Per rispondere a questa domanda – peraltro fondamentale dalle nostre parti – l’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea ha avviato una nuova collaborazione con la Scuola Enologica Umberto I di Alba, portando gli studenti sul campo a scoprire lo stretto legame tra la geologia delle nostre colline e le eccellenze vitivinicole del territorio.

Entrata nel decimo anno di attività, l’associazione Ambiente e Cultura è nata proprio per divulgare “i saperi archeologici, storici e naturalistici del territorio”. E tra Langhe e Roero il mondo del vino con tutta evidenza è un po’ la sintesi di tutto questo, dalle vigne ai vini e alla cultura millenaria che ci sta dietro. Del tutto naturale quindi l’ideazione e organizzazione di questo seminario denominato “Geologia nel bicchiere”, svoltosi in parte in aula e in parte tra le colline e i vigneti così splendidi e unici da essere Patrimonio dell’Umanità, a detta dell’Unesco.

Quattro le classi coinvolte, la III A e III B nei giorni 5 e 6 dicembre dello scorso anno e ,quest’anno, le classi I B e IV D nelle giornate di giovedì 2 e 16 maggio 2019.

Il primo giorno è stato dedicato ad una lezione formativa teorica in classe alla quale ha partecipato anche un ospite d’eccezione, il professore e naturalista Oreste Cavallo, stimatissimo docente all’Enologica di Alba e fondatore della sezione di scienze naturali del Museo Eusebio.

Nel secondo giorno gli studenti sono stati impegnati in una vera e propria escursione “in campagna” – come diciamo noi geologi – dove hanno potuto osservare e sperimentare dal vivo le nozioni scientifiche acquisite in precedenza.

Grazie alle ottime condizioni climatiche – affatto scontate in un mese di Maggio che sembra Marzo – gli studenti in escursione hanno potuto toccare con mano le diverse tipologie di suoli con specifici esercizi di riconoscimento, e osservare in prima persona fenomeni geologici già discussi in classe.

Durante gli approfondimenti su articoli scientifici e cartografie tematiche, i ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscere la storia geologica del Piemonte, in particolare del Bacino Terziario piemontese, e la Successione Villafranchiana, l’evoluzione geomorfologica del territorio della provincia di Cuneo, la pedologia e la classificazione dei suoli del Piemonte, il rischio frane per il nostro territorio, in particolare in vigneto, e le differenze che intercorrono tra substrato, suolo e climatologia nei territori di produzione del Barolo, del Barbaresco e del Roero. L’attività sul terreno ha visto gli studenti impegnati in diversi esercizi pratici guidati per il riconoscimento e la classificazione degli orizzonti pedogenetici.

La lezione in campo ha preso avvio proprio dai vigneti della scuola dove sì è analizzato con gli studenti il substrato affiorante collinare su cui sorge la scuola stessa.

Di seguito il gruppo ha raggiunto le Rocche dei Sette Fratelli a Treiso facendo poi tappa alla Produttori di Barbaresco dove nei locali di invecchiamento è stato possibile osservare la Formazione di marne di S. Agata fossili.

Dopo una lauta sosta pranzo presso il centro storico di Barbaresco, l’escursione pedibus calcantibus è proseguita nel pomeriggio con l’arrivo a Guarene, dove gli studenti hanno potuto osservare gli effetti di una frana rotazionale in vigneto. Fine corsa alla Spiaggia dei Cristalli a Verduno dove ha avuto termine il nostro “viaggio eno-geologico”. Un’esperienza del tutto positiva e crediamo utile, senz’altro da ripetere. Non rimane che riflettere se non siano proprio le “frequenti infiltrazioni di sabbia e di fossili marini sullo scheletro marnoso” tipiche del variegato vigneto albese a determinare la straordinarietà universalmente riconosciuta dei nostri vini…

La Dirigente Scolastica Antonella Germini, I docenti promotori, Marco Reinotti e Letizia Lombardo, il geologo Matteo Calorio e l’associazione Ambiente & Cultura ringraziano in particolare la cantina sociale Produttori del Barbaresco e il suo presidente, Natale Vacca, per aver accolto il gruppo durante l’escursione.

OPEN DAY – il Museo Eusebio per la Scuola! – Alba (CN), sabato 30 settembre 2017

Sabato 30 settembre, a partire dalle ore 15:00 l’associazione Ambiente & Cultura e il museo civico archeologico e di scienze naturali Federico Eusebio di Alba organizzano un OPEN DAY riservato ai docenti che vogliano scoprire le potenzialità didattiche delle diverse sezioni, interne e esterne, in cui è articolato il museo civico e che sono alla base del ricco catalogo di offerte didattiche rivolte a insegnanti di istituto di ogni ordine e grado, sia per l’area umanistica o storico-artistica che scientifica (clicca qui per scoprire l’offerta didattica).

L’attività è gratuita e  riservata ai docenti.

E’ gradita la prenotazione che si può effettuare cliccando qui. Nel corso del pomeriggio una visita guidata sintetica passerà in rassegna l’intero percorso museale e le sezioni esterne. Al termine possibilità di confronto e un piccolo rinfresco.

Ecco il programma dell’open day:

  • ore 15:00 ritrovo presso il museo civico Federico Eusebio, che è dotato di una doppia aula didattica.
  • breve visita guidata alla mostra Omaggio a Carlo Bertero, botanico albese e alle nuove sale geo paleontologiche del Mastodonte di Verduno e della Balenottera di Alba
  • Visita sintetica  al percorso tattile del museo, recentemente inaugurato
  • visita sintetica  alle sezioni di archeologia preistorica e romana
  • visita alla sezione di scienze naturali (geologia e paleontologia, botanica, zoologia e antropologia fisica).
  • ore 16,00. Si esce dal museo e si vedono le sedi esterne del museo, distanti poche centinaia di metri.
  • Visita alla Città Invisibile, tappa di Alba Sotterranea, di interesse medievale
  • visita al Complesso delle Antiche Mura, tappa di Alba Sotterranea, di interesse romano.
  • visita al Giardino di Archeologia Sperimentale, con la riproduzione a grandezza naturale della capanna neolitica di Corso Langhe 65 e il saggio 8metri per 4 per lo scavo archeologico simulato, con reperti e strutture dalla preistoria all’alto medioevo
  • ore 17:00 circa. Conclusione della visite guidate

Per chi vuole è possibile poi tornare in museo per una chiacchierata di approfondimento sulle diverse proposte didattiche e un piccolo rinfresco.

Per segnalare in anticipo la propria presenza (la prenotazione è consigliata) clicca qui

 

Nuova proposta didattica collegata alla mostra “Omaggio a Carlo Bertero: botanico albese”

Risultati immagini per myosotisIn occasione della Mostra temporanea “Omaggio a Carlo Bertero: botanico albese” esposta al Museo Civico “F. Eusebio” dal 6 Maggio al 27 Agosto, la nostra proposta didattica  si arricchisce ulteriormente con la nuova attività didattica “Le chiavi della botanica” riguardante la sezione di Botanica e la presente mostra.

La nuova attività didattica presenta due tipologie differenti: la prima, della durata di due ore comprenderà la visita alla mostra e il successivo laboratorio; la seconda, della durata di tre ore, approfondirà la visita a tutta la sezione di Scienze Naturali e alla mostra con annesso il laboratorio finale.

L’attività di laboratorio verterà quindi sul riconoscimento di alcune piante erbacee (es. Myosotis sp.) tramite l’utilizzo di chiavi dicotomiche (clicca qui per saperne di più) adattate ai più piccoli per una facile identificazione della specie osservando i vari elementi caratteristici di ogni pianta. Risultati immagini per fiori estivi

 

Per prenotare la didattica consulta la pagina relativa cliccando qui e compilando il form di prenotazione a fondo pagina. (N.B. la nuova attività non possiede ancora un codice numerico, per la prenotazione scrivere “mostra bertero”);

Per saperne di più sulla mostra temporanea dedicata al botanico albese clicca qui. Per seguire tutti i nostri eventi consulta la sezione EVENTI.

E’ uscito il nuovo catalogo dell’offerta didattica per il prossimo anno scolastico 2016/2017!

Caro docente,

abbiamo pubblicato sul nostro sito il nuovo catalogo dell’offerta didattica per l’anno scolastico che sta per iniziare. Puoi consultarlo, scaricarlo e stamparlo cliccando su questo link. Le copie cartacee saranno distribuite nelle scuole dell’albese entro il mese di settembre, ma saranno disponibili anche presso il museo Eusebio.

Anche quest’anno il nostro catalogo dell’offerta didattica offre oltre 150 attività tra cui scegliere, rivolte ad istituti di ogni ordine e grado e pertinenti a quasi ogni materia d’insegnamento, articolate per ambito: Storia, archeologia e antropologia; Ambiente, natura e scienza e Arte, letteratura ed educazione civica. Inoltre si arricchisce di numerose novità, tra cui le attività didattiche legate alle mostre autunnali e quelle collegate al nascente Giardino di Archeologia sperimentale.

Il Giardino di Archeologia sperimentale, situato nell’area verde della scuola media Vida, ospiterà una ricostruzione in dimensioni reali di una Capanna neolitica e uno Scavo simulato con situazioni di epoca preistorica, romana e altomedievale. A questo si collegano alcune delle nuove proposte didattiche con la possibilità della simulazione di scavo limitata al solo periodo preistorico o romano-altomedievale, oppure dell’area completa.

Altre nuove attività si legano alle mostre in programma quest’autunno. Futur Balla dal 29 ottobre alla Fondazione Ferrero (che ha in programma una serie di propri laboratori gratuiti incardinati sulle parole-chiave Luce, Movimento, Colore ed Energia, ma che ha proposto ai musei cittadini di collaborare con delle attività abbinabili) prevede didattiche riconducibili alle parole-chiave Movimento, Colore e Luce. Per la parola “movimento” si andrà alla scoperta di Alba Sotterranea, legata alla parola luce sarà l’arte del Neolitico, mentre novità assoluta sarà la visita tattile al museo grazie alle stampe tridimensionali appena realizzate! Legati alla mostra I minerali della provincia di Cuneo che si terrà presso il Museo civico saranno i laboratori di analisi sensoriale sui minerali e di produzione di pigmenti a partire questi.

Grande novità di quest’anno per il Museo sono le riproduzioni tattili. Grazie ai contributi della Regione Piemonte sono stati scansionati e stampati con le più moderne tecniche di stampa tridimensionale quindici reperti appartenenti alle raccolte sia archeologiche che di scienze naturali. Questi oggetti agevoleranno la visita del museo ai visitatori ipovedenti e non-vedenti, ma saranno d’aiuto anche per le persone normodotate che potranno così cogliere meglio alcuni dettagli dei pezzi in vetrina.

L’offerta didattica è articolata in maniera da abbinare la visita a uno dei singoli luoghi riuniti nel Sistema Museale Albese (Museo civico “F. Eusebio”, Museo Diocesano, Centro studi “B. Fenoglio”, Centro culturale “S. Giuseppe”, Chiesa di San Domenico, Palazzo del Comune) a un laboratorio, o una sperimentazione o un approfondimento (in loco o in aula), ma è possibile anche combinare diversamente le proposte in base alla necessità.

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