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Alba Sotterranea… a tutto Vinum!

logo-vinum-albaAl via la 40a edizione di Vinum, la Fiera nazionale dei vini di Langhe e Roero che si svolgerà ad Alba il 23, 2425 e 30 aprile e il 1 maggio.

Quale migliore occasione per scoprire la città sepolta in compagnia di un archeologo professionista?

I tour di Alba Sotterranea per l’occasione si moltiplicano (per scoprire che cosa è Alba Sotterranea clicca qui).

Ricco è il calendario promosso dall’organizzazione per fare conoscere al grande pubblico i gusti e i sapori dei vini tipici delle nostre colline. Fra degustazioni guidate e assaggi di cibo tradizionale, la rassegna mette in mostra i tesori più preziosi del nostro territorio: i vini, spaziando fra i bianchi e i rossi di Langhe, del Roero e del Monferrato, senza dimenticare le bollicine di Asti.

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I resti del condotto fognario romano sotto il Palazzo Banca d’Alba

Ma i tesori del territorio non si limitano ai sapori fruttati dei vini: la ricchezza della storia di Alba  regala grandi sorprese nascoste nel sottosuolo della città e con Alba Sotterranea si può andare a scoprire ciò che è rimasto nel ventre della città. In compagnia di un archeologo professionista la terra mostrerà le bellezze delle città antiche coperte dal tempo: i fasti e gli splendori della città romana riprenderanno vita e l’abitato medievale farà rivere i suoi suoni e rumori in un viaggio alla scoperta del passato. Come sempre, gli itinerari di visita termineranno presso il museo civico “Federico Eusebio” di Alba.

Durante la manifestazione di Vinum –  il 23, 24, 25 e 30 aprile e poi il 1 maggio – sarà possibile partecipare alle visite guidate organizzate  per tutto il giorno a partire dalle ore 10,30 e fino alle ore 17,00, con turni di visita ad ogni ora.

Il Foro di Alba Pompeia nel disegno ricostruttivo di Francesco Corni

Il Foro di Alba Pompeia nel disegno ricostruttivo di Francesco Corni

Ricordiamo che per partecipare è necessaria la prenotazione, in anticipo (dal momento che ogni turno di visita ha un numero minimo ed un numero massimo di partecipanti).

Per prenotare e per tutti i dettagli scegli la data di tuo interesse:

 

La galleria dei Summi Viri e il busto dell'imperatore Pertinace presso il Complesso delle Antiche Mura

La galleria dei Summi Viri e il busto dell’imperatore Pertinace presso il Complesso delle Antiche Mura

Inoltre è possibile seguirci su nostri profili Facebook eTwitter per restare sempre informati sulle nostre iniziative in tempo reale!

 

La geologia e la nascita del paesaggio della Provincia di Cuneo

Corso di geologia e paleontologia del territorio a cura di Enrico Collo.

Un mare di colline, la storia geologica del territorio

Un mare di colline, la storia geologica del territorio

La Provincia di Cuneo come non l’avete mai vista: viaggio nell’Oceano delle Alpi, nei luoghi più caratteristici delle valli cuneesi; geologia delle Langhe e del Roero, ricche di fossili di un mare appena scomparso.

Come leggere nel territorio che ci circonda le tracce degli spettacolari eventi che hanno portato alla formazione del paesaggio cuneese, sia quello dei Parchi delle Alpi dominate dal Monviso, sia il patrimonio Unesco delle Langhe e del Roero.

Proviamo a fare un gioco? Pensa alle Alpi, chiudi gli occhi e immagina un luogo; pensa alleLanghe e al Roero, chiudi gli occhi e osserva l’immagine che hai in mente.

Avremmo anche potuto immagina un deserto, un vulcano, un fiume o una spiaggia tropicale: il nostro cervello ci proietta delle fotografie che rappresentano i nostri desideri ideali, la base di quello che chiamiamo turismo. Capire questo concetto fondamentale è quello che ci porta ad amare ancora più profondamente il territorio in cui viviamo, osservandolo con gli occhi meravigliati di un esploratore.

L'Oceano Ligure Piemontese

L’Oceano Ligure Piemontese

La geologia è la base di ogni panorama e degli ecosistemi che lo compongono: comprenderne la storia significa capire il paesaggio e la sua ricchezza sapientemente lavorata e modellata dall’uomo

Da venerdì 11 marzo a venerdì 22 aprile (si sospende per Venerdì Santo 25 marzo) 6 lezioni  in orario preserale  presso il museo Eusebio (più un’escursione a piedi sul territorio in data da concordarsi coi corsisti partecipanti), per un totale di sette incontri)

COSTI E CONDIZIONI DI INGRESSO

Il costo intero del corso (6 lezioni più l’escursione) è 90 euro.

Ridotto a 20 euro per gli under 14 accompagnati da un adulto corsista (età minima consigliata 12 anni)

Cumulativo ridotto per chi partecipasse sia a questo corso sia a quello di astronomia e mitologia celeste del venerdì sera (dalle 21.00 alle 23): tutti e due i corsi a 150 euro anziché 180 euro.
Possibilità di rimborso della spese per i docenti (bonus 500 euro docenti di ruolo)

OMAGGI E VANTAGGI

Il costo del corso è’ comprensivo di ingresso al museo civico Federico Eusebio e a tutte le sedi Sma (Sistema museale albese), visitabili autonomamente in date e orari diversi da quelli del corso (il museo Eusebio nelle sere del corso rimane aperto al pubblico dalle 20.30 alle 23.30), tessera associativa Ambiente & Cultura (dà diritto a riduzioni sulle altre attività, come Alba Sotterranea), una pubblicazione del museo in omaggio.

Per tutti i dettagli operativi, per la prenotazione di iscrizione e per conoscere tutte le altre attività in calendario (consigliata e con la preghiera che sia effettuata qualche giorno prima) clicca qui e cerca le date delle lezioni del corso.

Il costo del corso è rimborsabile per i docenti all’interno del bonus 500 euro previsto nella Buona Scuola.

A condurre il ciclo di seminari sarà Enrico Collo, geologo, accompagnatore naturalistico, astrofilo appassionato curatore dei siti www.naturaoccitana.it e www.stelleoccitane.it, scopritore delle orme del Ticinosuchus ferox al pian della Gardetta / Val Maira, 2083 m slm).

Gli strati geologici che compongono le nostre colline, ciascuno la pagina di un grande libro

Gli strati geologici che compongono le nostre colline, ciascuno la pagina di un grande libro

 

PER SCARICARE IL PIEGHEVOLE PROMEMORIA DEL CORSO CLICCA QUI

Prima lezione: Dal Big Bang alla nascita della Terra.

Seconda lezione: Dalla Pangea all’Oceano Ligure Piemontese

Terza lezione: Dall’Oceano al sollevamento delle Alpi

Quarta lezione: Guida sensoriale al riconoscimento delle rocce

Quinta lezione: Fossili nel mare delle Langhe e del Roero

Sesta lezione: Le ere glaciali e la cattura del Tanaro

Settima lezione: Escursione geologica: il mare delle Langhe e del Roero (data e luogo da concordarsi coi partecipanti corsisti)

… e di notte un tappeto di stelle: viaggio alla scoperta del cielo

Corso di astronomia e mitologia celeste, corso a cura di Enrico Collo.

stelleOgnuno di noi oggi percepisce l’Universo come un luogo immenso di cui la Terra rappresenta un piccolo granello di polvere perso fra miliardi di stelle. Il corso si propone di fissare una posizione ben precisa a  ciò che avviene intorno a noi ogni volta che alziamo lo sguardo al cielo.

Tutti i venerdì sera, dalle 21.00 alle 23.00 presso l’aula didattica del museo civico Federico Eusebio.

Da venerdì 11 marzo a venerdì 22 aprile (si sospende per cielostellatoVenerdì Santo 25 marzo) 6 lezioni serali  presso il museo Eusebio (più un’escursione notturna a caccia di stelle, per un totale di sette incontri)…e per l’occasione il cortile della Maddalena spegne le luci e diventa punto di osservazione della volta celeste in pieno centro storico.

COSTI E CONDIZIONI DI INGRESSO

Il costo intero dell’intero corso (6 lezioni più l’escursione più tutti gli omaggi & vantaggi) è 90 euro.

E’ comprensivo di ingresso al museo e alle sedi Sma, tessera associativa e pubblicazioni in omaggio e altri vantaggi.

Ridotto a 20 euro per gli under 14 accompagnati da un adulto corsista (età minima consigliata 12 anni)

Cumulativo ridotto per chi partecipasse sia a questo corso e a quello di geologia e fossili del territorio del venerdì sera (dalle 18.00 alle 19.30): tutti e due i corsi a 150 euro anziché 180.

Il costo del corso è rimborsabile per i docenti all’interno del bonus 500 euro previsto nella Buona Scuola.

OMAGGI E VANTAGGI

Il costo del corso è comprensivo di ingresso al museo civico Federico Eusebio e a tutte le sedi Sma (Sistema museale albese), visitabili autonomamente in date e orari diversi da quelli del corso (il museo Eusebio nelle sere del corso rimane aperto al pubblico dalle 20.30 alle 23.30), tessera associativa Ambiente & Cultura (dà diritto a riduzioni sulle altre attività, come Alba Sotterranea), una pubblicazione del museo in omaggio.
Per tutti i dettagli operativi, per la prenotazione di iscrizione e per scoprire tutte le altre attività in calendario  (consigliata e con la preghiera che sia effettuata qualche giorno prima) clicca qui e cerca le date delle lezioni del corso.

 

A condurre il ciclo di seminari sarà Enrico Collo, geologo, accompagnatore naturalistico, astrofilo appassionato

Al centro Enrico Collo

Al centro Enrico Collo

curatore dei siti www.naturaoccitana.it e www.stelleoccitane.it, scopritore delle orme del Ticinosuchus ferox al pian della Gardetta / Val Maira, 2083 m slm).

Obiettivo del corso sarà tornare nuovamente ad osservare il cielo, anche ad occhio nudo, scoprire come cambia settimana dopo settimana, come si muovono la Luna, il Sole e i pianeti, comprendere le meccaniche celesti che rispecchiano i movimenti della Terra nel Sistema Solare durante lo svolgimento del corso.

Una serie di lezioni multimediali ricche di consigli pratici, fotografie e filmati girati di notte dalle montagne cuneesi, brevi osservazioni del cielo al termine di ogni serata, giochi di astronomia di gruppo per meglio comprendere le meccaniche dei corpi celesti, racconto delle ultime news degli eventi astronomici del periodo.

Il corso non è rivolto a specialisti, ma a tutti coloro che vogliono provare l’emozione di tornare a vedere le stelle consapevoli di riscoprire il mistero dell’infinito che da sempre accompagna la storia dell’uomo.
Scopriremo il vero significato del calendario cosmico, gli scopi pratici e le storie della mitologia celeste, le feste religiose ad esso collegate.

PER SCARICARE IL PIEGHEVOLE PROMEMORIA DEL CORSO CLICCA QUI

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  • Prima lezione: I movimenti della volta celeste: stelle, pianeti, Via Lattea
  • Seconda lezione: Il grande orologio del cielo: il Sole, la Luna, lo Zodiaco
  • Terza lezione: Giochi di geografia astronomica, alla scoperta del nostro centro nell’Universo
  • Quarta lezione: Come cambia il cielo durante il corso: le feste astronomiche e il calendario religioso
  • Quinta lezione: Come si chiama quella stella? Guida al riconoscimento delle costellazioni
  • Sesta lezione: Una favola per ogni stagione: miti e leggende degli eroi del cielo.
  • Settima lezione (escursione notturna, in data da concordarsi coi corsisti partecipanti): Notte all’aperto per osservare le stelle con laser e telescopio.

 

Emanuele Buganza e i Lettori d’Assalto

“Oggi ascolta, parla, legge, ride”

Parlando di sé sul sito web de’ “I Lettori d’Assalto”, Emanuele Buganza riassume con questa semplice e chiara frase lo spirito con cui ha dato vita a quella che è oggi un’affermata e promettente (vista la giovane età…) carriera artistica.

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Emanuele Buganza

Sarà la sua voce di attore a guidare i partecipanti all’evento “Amore al tempo degli déi“, organizzato presso il museo civico “Federico Eusebio” per la notte di San Valentino.

In cosa consiste questo evento? 

Emanuele Buganza è il fondatore de’ “I lettori d’Assalto“, un gruppo di attori teatrali nato come gruppo artistico informale in occasione del Festival Collisoni 2009 con l’obiettivo di portare al pubblico le parole del festival in modo piacevole, efficace e diretto. Sul loro sito web, si dichiarano “un manipolo di attori scelti, performer, scrittori e musicisti corazzati, addestrati alla difesa e alla diffusione della letteratura”

Il loro fondatore e direttore artistico vi aspetta, insieme a noi, domenica 13 febbraio, presso il museo civico “Federico Eusebio” di Alba.

Volete contattarlo?

emanuele.buganza@gmail.com

 cell. +39 3282196821

sito web: http://lettoridassalto.wix.com/

Quattro domande a Luca Pellegrino… il nostro Naturalista dalla Sezione di antropologia fisica alle Antille!

DSC01140Il nostro socio dott. Luca Pellegrino, laureato in Scienze naturali, classe 1988, nel corso del mese di luglio 2014, ha messo le sue competenze a disposizione di Ambiente & Cultura, per portare a termine l’opera di riordino preliminare della sezione di antropologia fisica del museo, cospicua collezione che riunisce i resti di oltre trecento sepolture, a incinerazione o inumazioni, pertinenti ad un arco cronologico che va dalla Preistoria al Basso Medioevo e provenienti dal territorio di Alba e dal Piemonte meridionale.

La sezione di Antropologia fisica, finora mai aperta al pubblico, è merito del Conservatore onorario, il Prof. Fulcheri, Professore associato di Anatomia e istologia patologica presso l’Università degli Studi di Genova e la collezione, accresciutasi nel corso degli ultimi vent’anni, è ospitata nei depositi del Museo civico Federico Eusebio.

Forte della sua tesi a conclusione della Laurea triennale, un lavoro di ricerco su un nucleo di sepolture altomedievali, traDSC01127le molte rinvenute durante gli scavi archeologici che hanno interessato la cattedrale tra il 2007 e il 2011, Luca, sotto la direzione del prof. Fulcheri e con il supporto di  Marco Mozzone, referente operativo, ha completato rapidamente il riordino e l’ammodernamento dell’inventario dei reperti, segnalando i casi più significativi tra i trecento.

La conclusione lavori è giunta appena in tempo… infatti dal 26 agosto Luca pellegrino è di stanza alle Antille Francesi, dove si svolge il suo soggiorno di studi Erasmus. La collaborazione con Luca però sembra destinata a superare anche le miglia marine e i fusi orari, perché ci ha promesso di redigere un Diario del Naturalista alle Antille, che ci accompagnerà nei prossimi mesi.

Ecco le domande e le risposte (in attesa delle prime foto e delle prime impressioni scritte dei Caraibi..)

 

In che cosa è consistito il tuo lavoro presso la sezione di Antropologia del m.Eu? Che cosa ti ha colpito di più della collezione?

La mia attività è consistita nel riordino della collezione antropologica del Museo: un’esperienza molto formativa durante la quale ho avuto la possibilità di visionare alcuni campioni molto ben conservati, completi di gran parte dei loro distretti anatomici.

In sostanza, ho cercato di rendere più fruibile la collezione a chi in futuro se ne occuperà approfonditamente, DSC01124catalogando ciascuna sepoltura e inserendo tutto il materiale relativo allo stesso individuo (compresi eventuali residui del terreno di scavo, piccoli reperti archeologici ecc.) in apposite scatole. Ho poi impostato un archivio elettronico, che col tempo verrà implementato inserendo i risultati degli studi antropologici e paleopatologici.

Come accennavo all’inizio, molti dei reperti che ho riordinato si presentano in ottime condizioni di conservazione, e alcuni di questi mostrano patologie che lasciano veramente a bocca aperta: non può essere diversamente quando si osserva una fusione perfettamente ortogonale fra l’omero e l’ulna di una persona vissuta secoli prima di noi, in un periodo in cui le dinamiche sociali e tutto ciò che ne derivava (cure mediche, tradizioni alimentari ecc.) erano molto diverse da quelle attuali. In questi casi si inizia inevitabilmente a viaggiare con l’immaginazione…

Che potenzialità ha, per gli studiosi, per i turisti e per le scuole del territorio?

Per chi si occupa di antropologia fisica e paleopatologia c’è solo l’imbarazzo della scelta: ci si potrebbe concentrare sulle patologie articolari, alimentari (a questo argomento sono particolarmente “affezionato”), sulle relazioni di parentela fra gli inumati, sulle caratteristiche antropometriche dei vari soggetti (statura e indici di robustezza…), sul rapporto fra i sessi nella popolazione e sull’età dei soggetti al momento del decesso.

Lo studio sistematico della collezione, presupposto essenziale per qualsiasi futura attività didattico-divulgativa, restituirebbe un interessante spaccato della preistoria e della storia albese, contribuendo in maniera significativa alla comprensione del rapporto uomo-ambiente in questi territori nel corso dei secoli. Questa collezione ha le carte in regola per regalare agli studiosi, agli appassionati o ai semplici curiosi, dei bei momenti di confronto.

 

Perché hai scelto Scienze naturali? Qual è l’argomento della tua tesi triennale?

DSC01134Per tutelare l’ambiente, per difendere ed estendere gli ultimi “baluardi” di biodiversità, per evitare di soccombere noi stessi Homo sapiens al delirio antropocentrico, dobbiamo prima di tutto comprendere le dinamiche che operano nei sistemi naturali. Un semplice approccio “romantico” non basta, per quanto sia proprio il desiderio di vedere ancora un tiglio o un bagolaro lungo un grigio viale cittadino a spingere molti a intraprendere questo genere di studi…

La mia tesi triennale ha riguardato lo studio degli indicatori osteologici di stress alimentare su un campione di reperti altomedievali provenienti dalla Cattedrale di S. Lorenzo di Alba: ho così avuto modo di approfondire aspetti di fisiologia e biochimica nutrizionale (quali modifiche si verificano nello scheletro di un soggetto malnutrito? Quali meccanismi fisiologici e biochimici le determinano?), di archeobotanica e archeozoologia (cosa possono dirci i resti vegetali e animali sulla dieta delle popolazioni antiche?), di storia del territorio e della società (cosa poteva offrire nel periodo altomedievale il territorio albese? Quali categorie sociali accedevano a quali fonti alimentari?).

La preparazione della mia tesi si è svolta in laboratorio, sotto la supervisione della Dott.ssa Boano, del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi di Torino: le prime fasi di uno studio antropologico prevedono sempre la pulizia del materiale osteologico proveniente dallo scavo. È un lavoro fondamentale per mettere bene in evidenza tutti i possibili markers paleopatologici: talvolta, se si è fortunati e se agli archeologi è sfuggito qualcosa, ci si può imbattere in reperti non osteologici, come il vago di collana che mi capitò di individuare nel detrito che ostruiva il forame della vertebra cervicale di un bimbo (o di una bimba, è difficile determinare il sesso dei soggetti infantili) di 3-4 anni. Il vago in questione è molto particolare: le analisi chimiche fanno pensare a qualcosa di antico, ma la fattura è precisa, le incisioni troppo nette per una tecnologia preindustriale. Ma come ci finisce un vago di collana di fattura e composizione chimica “anomale” proprio nel forame di una vertebra cervicale di un reperto umano antico? Ancora non si è giunti a una conclusione definitiva: il dilemma resta aperto e ci esorta ad approfondire ulteriormente la questione. È il bello della ricerca!

E Il tuo futuro?DSC01146

Mi auguro quello che si augurano un po’ tutti gli studenti: spero di trasformare le mie passioni nel mio lavoro… Incrocio le dita!

 

Il tuo Erasmus nelle Antille francesi. Anticipaci qualcosa del blog del Naturalista alle Antille, che curerai nei prossimi mesi sul nostro sito

Ho avuto la fortuna di vincere una borsa di studio Erasmus per le Antille Francesi: sarò lì da fine agosto 2013 a giugno 2014. Spero di prendere confidenza con la fotografia naturalistica e di rendere i lettori del sito partecipi dei miei vagabondaggi in giro per queste bellissime isole. Non sarà come un servizio del National Geographic, ma prometto di impegnarmi, ho avuto un buon maestro…