Federico Pino

Nato a Torino, si forma come naturalista prima nel corso di Laurea in Scienze naturali nel capoluogo piemontese incentrando le sue attenzioni verso la paleontologia e la botanica, in seguito termina gli studi presso l’Università degli Studi di Parma dedicando la sua tesi allo studio di rare piante acquatiche, i cui risultati sono in parte pubblicati e in fase di pubblicazione su rinomate riviste scientifiche.

Contemporaneamente nasce la passione per l’ornitologia: volontario e attivista della Lipu, consegue l’abilitazione all’ISPRA per lo svolgimento dei censimenti annuali degli uccelli svernanti.

Negli anni 2015 e 2016 ricopre l’incarico di guida naturalistica nel delta del Danubio in Romania, luogo nel quale potenzia le sue abilità naturalistiche in campo faunistico e botanico.

“E’ stato come vivere in un bellissimo documentario” racconta Federico.

Poi il legame con il proprio territorio prevale e dal 2017 lavora stabilmente nell’Astigiano.

Attualmente docente della scuola secondaria superiore si presta a collaborazioni professionali e al volontariato su vari fronti scientifici.

Ricerche condotte e articoli pubblicati:

  • Studio dell’associazione fossile a molluschi del Pliocene inferiore di fraz. San Pietro, San Damiano d’Asti (2012).
  • Potenziale reintroduzione di specie vegetali di interesse conservazionistico come Hippuris vulgaris e Marsilea quadrifolia e valutazione della qualità chimico-fisica delle acque e dei sedimenti campionati (2015).
  • Bolpagni, Pino, 2017, Sediment nutrient drivers of the growth dynamics of the rare fern Marsilea quadrifolia. Hydrobiologia 792:303-314
    DOI 10.1007/s10750-016-3064-4.
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