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DARWIN DAY 2026. Api e tartufi. Sentinelle dell’ambiente.

Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.

Charles Robert Darwin

Domenica 19 aprile si è festeggiato il Darwin Day 2026,  tra  Langhe e Roero, insieme a tante località sparse per il pianeta!

Api e Tartufi. Sentinelle dell’ambiente: ecco il tema di questa giornata in onore del biologo inglese e padre della teoria dell’evoluzione  scomparso proprio il 19 aprile 1882 a Londra, dopo una vita di viaggi, studi e scoperte.

Abbiamo scoperto come i tartufi e le api con il loro miele non solo deliziano i nostri palati ma sono importanti bioindicatori: la loro biologia è di per sé affascinante da apprendere, ma loro presenza, e il loro stato di salute rivelano il livello di qualità dell’ecosistema e del territorio circostante.

Per l’occasione ha aperto i suoi cancelli l’Oasi LIPU dei Canapali, una splendida area naturalistica nata dalla rigenerazione ambientale di un’ex cava a Magliano Alfieri, a pochi metri dal fiume Tanaro.


PROGRAMMA

L’iniziativa si è svolta lungo l’intero arco della giornata e il programma ha consentito ai partecipanti di scegliere di partecipare per l’intera giornata o solo per mezza giornata.

È stata infatti prevista la possibilità di iscriversi e raggiungere l’Oasi  a piedi con una passeggiata naturalistica in compagnia di un naturalista al mattino.

È stato possibile inoltre raggiungere l’oasi in auto o in bici. In questo caso sono state previste due diverse sessioni di iscrizione direttamente ai cancelli dell’Oasi, in tarda mattinata e nel primo pomeriggio.

Ecco il programma dettagliato:

  • Tra le 10.00 e le 10.30 (per chi vuole raggiungere l’Oasi a piedi). Il ritrovo per chi opta per la passeggiata didattica è stata di fronte al bar Sport in Piazza Cecilia Arione Morando n.3 (frazione Sant’Antonio di Magliano Alfieri). La passeggiata è partita alle ore 10:30 puntuali e ha avuto una durata di circa 75 minuti, comprese le pause per le spiegazioni. Il percorso è in piano, su strade bianche di campagna e ha una lunghezza di circa 3 km. E’ stata condotta da Luca Borio, che ha offerto spunti di riflessione e approfondimenti naturalistici lungo il percorso. Luca Borio è un giovane naturalista e guida escursionistica, esperto in Aracnologia, membro dell’Associazione Amici del Museo Eusebio, la cui sezione di scienze naturali è stata aperta nel 1972 e da allora è un importante riferimento per il territorio di Langhe e Roero.
  • Tra le 11.00 e le 11.45 (per chi vuole raggiungere l’Oasi in auto o in bici). Sessione mattutina di iscrizioni presso i cancelli dell’Oasi. è prevista una seconda sessione mattutina di iscrizioni, direttamente al cancello di ingresso dell’oasi. (vedi paragrafo successivo COME RAGGIUNGERE L’OASI).
  • Tra le 12.00 e le 13.00, i tartufi come bioindicatori. Dopo l’arrivo dei camminatori e una breve pausa nel punto di ospitalità all’interno dell’Oasi,  Luca Borio ha proposto nell’emiciclo nel verde un approfondimento sulla straordinaria  biologia del tartufo, il suo valore come bioindicatore e il rapporto con la flora dell’ oasi e dell’Oasi

  • Tra le 13.00 e le 14.30. Pausa pranzo presso il  punto di accoglienza dell’Oasi (tettoia con panche e tavoli). Pranzo al sacco a cura dei partecipanti. Possibilità di utilizzare in autonomia  i capanni di birdwatching.
  • Tra le 14.30 e le 15.00. Sessione pomeridiana di iscrizione all’evento con ritrovo di fronte al cancello principale dell’oasi per chi vuole aggregarsi nel pomeriggio.
  • Tra le 15.00 e le 16.30, l’apiario scientifico dell’Oasi e il Prato delle Api. E’ stato l’appassionato e competente apicoltore Luca Bosco, tra le altre cose collaboratore della rivista apistica nazionale L’apis a relazionare sull’apiario scientifico di Aspromiele Cuneo all’interno dell’Oasi e sui risultati delle ricerche sugli inquinanti e lo stato ecologico dell’Oasi e del territorio circostante. Infine una breve visita al futuro Prato delle Api. Nell’Oasi è iniziata l’opera di contenimento delle specie invasive aliene in black list della Rete Natura2000 Piemonte, tra cui il famigerato Falso Indaco (Fruticosa amorpha). Una porzione dell’oasi è stata liberata dall’invadente arbusto e sistemata a prato con specie mellifere adatte all’Oasi ( come Aneto, Erba medica, Ginestrino, Lupinella sgusciata, Medica lupolina, Meliloto bianco e giallo, Sulla sgusciata, Trifoglio incarnato, resupinato e violetto, Senape bianca e Achillea).
  • Tra le 15.00 e le 17.30. Possibilità di utilizzare i capanni per il birdwatching

La possibilità di utilizzare i capanni di birdwatching dell’Oasi per l’osservazione dell’avifauna è stata prevista dalle 11:00 fino alle 17:30 per tutti e in particolare chi è arrivato nel pomeriggio.

  • Ore 17.30. Passeggiata di ritorno. Questa volta si è svolta in autonomia con un itinerario più semplice ( vedi paragrafo successivo COME RAGGIUNGERE E LASCIARE L’OASI IN AUTONOMIA

COME RAGGIUNGERE E LASCIARE L’OASI IN AUTONOMIA

Sono proposti due percorsi:

  • In auto o in bici: è stato possibile parcheggiare davanti all’oasi ma è stato indicato di organizzare macchinate comuni per minimizzare gli spostamenti in autovettura e relative emissioni di CO2. L’ultimo tratto sono stati due chilometri su strade bianche di campagna, pianeggianti. Clicca qui per visionare le indicazioni stradali in auto o in bici
  • A piedi: per fare ritorno in piazza Morando in autonomia prima della conclusione o al termine  della giornata vi abbiamo proposto questo percorso, per le indicazioni stradali a piedi clicca qui. Non corrisponde al percorso della passeggiata guidata mattutina.

RACCOMANDAZIONI

E’ stato consigliato di venire muniti di binocolo o cannocchiale, altrimenti non disponibili in loco. Sono state consigliate calzature e abbigliamenti adatti al trekking (che è facile e non impegnativo, ma comunque all’aperto in zone naturali). E’ stato ricordato che presso l’Oasi non sono disponibili punti con acqua potabile. E’ stato consigliato di avere con sé la borraccia.

All’interno dell’Oasi è presente wc ecologico di emergenza, non sono presenti servizi igienici veri e propri. I cani sono stati ammessi ma solo al guinzaglio e con museruola al seguito per l’occorrenza. In caso di disturbo vi inviteremo a uscire con i vostri animali dell’oasi per non interferire con le osservazioni ornitologiche.

L’organizzazione non si è assunta responsabilità su infortuni, danni o smarrimenti durante lo svolgimento dell’escursione.


LOCANDINA

Clicca qui per scaricare la locandina in formato pdf.

 


IL PROGETTO E I RINGRAZIAMENTI

L’evento è stata un’attività del progetto L’Oasi dei Canapali e il Teatro del Paesaggio 2025. Per scoprire il progetto nella sua interezza clicca qui.

Si è ringraziata la Protezione civile di Magliano Alfieri per la grande opera di supporto alla manutenzione dell’area naturalistica e alla preparazione dell’evento.


COSTI E PRENOTAZIONI

  • intero: 5 euro
  • omaggio: gratuito per i residenti a Magliano Alfieri, soci Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea APS, volontari della Protezione civile maglianese e loro famigliari,  bambini sotto i 14 anni di età (ovunque residenti)

 

 

Ornitologia. Modulo avanzato

 

Poiana (Buteo buteo)

Dopo basi ottenute nel primo corso (Ornitologia. Modulo base) verranno affrontati in questa sede i temi della sistematica degli uccelli, focalizzandosi sulle specie più e meno comuni  del territorio albese e regionale.  Fattore fondamentale per lo studio di qualunque essere vivente è saperlo riconoscere, in vari contesti e situazioni climatiche.

Il difficoltoso rapporto con l’uomo delle specie selvatiche ha provocato una diminuzione della consistenza di alcune popolazioni selvatiche a vari livelli di gravità accentuando l’importanza della legislazione a tutela della fauna selvatica in campo comunitario e regionale. Su determinate specie vertono importanti progetti di conservazione, piani di monitoraggio e campi anti bracconaggio sparsi in lungo e in largo della penisola italiana. L’ultima lezione del corso sarà dedicata alla descrizione di alcuni fra i numerosi esempi presenti di monitoraggi e censimenti aperti al pubblico, più o meno esperto, ma comunque sempre disposto ad imparare e donare una parte del proprio tempo alla studio e alla conservazione dell’ornitofauna.

Questo corso intende approfondire la cultura ornitologica dei corsisti, introdurli alla pratica delle osservazioni ornitologiche e informarli sulle molteplici attività di volontariato e citizen science presenti a livello locale e regionale.

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

Airone bianco maggiore (Egretta alba)

QUANDO

Giovedì 17, 24, 31 maggio e 7 giugno, dalle ore 20:00 alle ore 22:00. A questi quattro appuntamenti si aggiungerà a fine corso un’escursione al Centro cicogne e anatidi di Racconigi (CN) programmata per il pomeriggio di sabato 9 giugno. I costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro lunedì 14 maggio (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

Le lezioni si terranno presso la biblioteca attrezzata del Museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba.

CARTOLINA PROMEMORIA

Clicca qui per scaricare il flyer del corso in formato A6 con tutte le info e le altre iniziative:

DOCENTE

A condurre il corso sarà Federico Pino, dottore in Scienze naturali ed ecologia e conservazione della natura. Docente nella scuola secondaria, appassionato bird watchers e partecipe di numerosi progetti di monitoraggio e conservazione per quanto riguarda anfibi e uccelli (clicca qui, qui oppure qui per leggere gli ultimi articoli di Federico Pino). Oltre ad essere socio dell’associazione Ambiente & Cultura è anche uno degli operatori museali nei laboratori di scienze naturali per le scuole e co-organizzatore del primo Darwin Day albese, nonché docente del corso di Ornitologia. Modulo base.

L’obiettivo del corso è quello di avvicinare nuove persone all’ornitologia, fornendo le conoscenze basilari, ecologiche e strumentali per la partecipazione al secondo corso che vedrà affrontare in dettaglio la diversità ornitologica in Langhe e Roero e in provincia di Cuneo, la legislazione a tutela degli uccelli e alcuni progetti di conservazione e monitoraggio degli uccelli selvatici presenti a livello regionale e nazionale.

Tuffetto (Tachybaptus ruficollis)

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a conoscere e approfondire il sorprendente mondo degli uccelli.

METODOLOGIE E MATERIALI

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno condivise e messe a disposizione dei corsisti.

IL PROGRAMMA

Prima lezione: gli uccelli di Langhe e Roero

Seconda lezione: gli uccelli di Langhe e Roero

Terza lezione: la legislazione a tutela degli uccelli selvatici

Quarta lezione: progetti di conservazione e piani di monitoraggio

Escursione: visita al Centro cicogne e anatidi di Racconigi (CN)

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

Un libro edito dal museo.
Biglietto di ingresso del Museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” e riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

Moretta (Aythya fuligula)

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro lunedì 14 maggio. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 333.3314452 (Federico Pino)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

Ornitologia. Modulo base. Da giovedì 5 aprile.

 

Alzavole (Anas crecca) in volo

Il ciclo di incontri (quattro lezioni con un’escursione conclusiva) intende offrire ai partecipanti  le conoscenze fondamentali per approcciarsi all’ornitologia e al birdwatching. E’ premessa ad un secondo ciclo di incontri, Ornitologia. Modulo avanzato, che approfondisce la materia in riferimento al territorio locale.

Gli uccelli, comparsi nel mesozoico, hanno condiviso i loro albori con i grandi rettili dominatori del pianeta nell’era secondaria. Dai dinosauri volatori alla diversificazione degli uccelli moderni, ripercorreremo insieme le scoperte che hanno scritto la storia della classe AVES. Nel corso di milioni di anni gli uccelli si sono adattati a vivere nei più disparati ambienti colonizzando i cieli ma anche le terre emerse di tutti i continenti. Non solo animali stanziali ma grandi viaggiatori, le migrazioni destano sempre grande interesse e rappresentano dei fondamentali eventi in cui molte persone nel mondo si concentrano nella loro osservazione e cominciano a contare…

Fra la vastità del tema trattato in questo modulo base del corso verranno messi in luce dei casi specifici, contestualizzando ove possibile al territorio regionale, in particolare di Langhe e Roero.

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

Pettirosso (Erithacus rubecula) in canto

QUANDO

Giovedì 5, 12, 19, 26 aprile, dalle ore 20:00 alle ore 22:00. A questi quattro appuntamenti si aggiungerà a fine corso un’escursione al Centro di recupero della fauna selvatica di Tigliole (AT) programmata per il pomeriggio di sabato 5 maggio.  I costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro lunedì 2 aprile (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

Le lezioni si terranno presso l’aula didattica del Museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba.

 CARTOLINA PROMEMORIA

Per scaricare il flyer del corso in formato A6 con tutte le info clicca quiFRONTE corso ornitologia

Per informazioni su tutti gli eventi del primo semestre in Museo clicca qui!

DOCENTE

Airone rosso (Ardea purpurea)

Marangone dal ciuffo (Phalacrocorax aristotelis)

A condurre il corso sarà Federico Pino, dottore in Scienze naturali ed ecologia e conservazione della natura. Docente nella scuola secondaria, appassionato bird watchers e partecipe di numerosi progetti di monitoraggio e conservazione per quanto riguarda anfibi e uccelli (clicca qui, qui oppure qui per leggere gli ultimi articoli di Federico Pino). Oltre ad essere socio dell’associazione Ambiente & Cultura è anche uno degli operatori museali nei laboratori di scienze naturali per le scuole e co-organizzatore del primo Darwin Day albese, nonché docente del corso di Ornitologia. Modulo avanzato.

L’obiettivo del corso è quello di avvicinare nuove persone all’ornitologia, fornendo le conoscenze basilari, ecologiche e strumentali per la partecipazione  al secondo corso che vedrà a

Pellicano (Pelecanus onocrotalus)

ffrontare in dettaglio la diversità ornitologica in Langhe e Roero e in provincia di Cuneo, la legislazione a tutela degli uccelli e alcuni progetti di conservazione e monitoraggio degli uccelli selvatici presenti a livello regionale e nazionale.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a conoscere e approfondire il sorprendente mondo degli uccelli.

METODOLOGIE E MATERIALI 

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno condivise e messe a disposizione dei corsisti.

IL PROGRAMMA

Beccacino (Gallinago gallinago)

Prima lezione: l’evoluzione degli uccelli

Seconda lezione: il volo: anatomia e adattamento all’ambiente di vita

Terza lezione: la migrazione

Quarta lezione:  osservare e contare gli uccelli: il birdwatching!

Escursione: visita al Centro di recupero della fauna selvatica di Tigliole (AT)

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

Un libro edito dal museo.
Biglietto di ingresso del  Museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” e riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

Volpoche (Tadorna tadorna)

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro lunedì 2 aprile. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 333.3314452 (Federico Pino)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

Federico Pino

Nato a Torino, si forma come naturalista prima nel corso di Laurea in Scienze naturali nel capoluogo piemontese incentrando le sue attenzioni verso la paleontologia e la botanica, in seguito termina gli studi presso l’Università degli Studi di Parma dedicando la sua tesi allo studio di rare piante acquatiche, i cui risultati sono in parte pubblicati e in fase di pubblicazione su rinomate riviste scientifiche.

Contemporaneamente nasce la passione per l’ornitologia: volontario e attivista della Lipu, consegue l’abilitazione all’ISPRA per lo svolgimento dei censimenti annuali degli uccelli svernanti.

Negli anni 2015 e 2016 ricopre l’incarico di guida naturalistica nel delta del Danubio in Romania, luogo nel quale potenzia le sue abilità naturalistiche in campo faunistico e botanico.

“E’ stato come vivere in un bellissimo documentario” racconta Federico.

Poi il legame con il proprio territorio prevale e dal 2017 lavora stabilmente nell’Astigiano.

Attualmente docente della scuola secondaria superiore si presta a collaborazioni professionali e al volontariato su vari fronti scientifici.

Ricerche condotte e articoli pubblicati:

  • Studio dell’associazione fossile a molluschi del Pliocene inferiore di fraz. San Pietro, San Damiano d’Asti (2012).
  • Potenziale reintroduzione di specie vegetali di interesse conservazionistico come Hippuris vulgaris e Marsilea quadrifolia e valutazione della qualità chimico-fisica delle acque e dei sedimenti campionati (2015).
  • Bolpagni, Pino, 2017, Sediment nutrient drivers of the growth dynamics of the rare fern Marsilea quadrifolia. Hydrobiologia 792:303-314
    DOI 10.1007/s10750-016-3064-4.

Giuseppe Mirlocca

 

Giuseppe Mirlocca

Mi chiamo Giuseppe Mirlocca, ho 30 anni e sono un laureato magistrale in Biologia ed Ecologia dell’Ambiente Marino costiero. Sono un appassionato delle scienze della vita e ho condotto numerose ricerche sia in ambito terrestre che marino, sia macroscopiche che microscopiche. Allevo da diversi anni psittaciformi e galliformi. Sono un appassionato di birdwatching e mi impegno per la conservazione delle risorse naturali e delle tradizioni territoriali.

Da alcuni anni mi occupo anche di riprese aeree sia in ambito naturalistico che urbano attraverso l’utilizzo di droni.

Marco Meneguz

Marco Meneguz

Appassionato di natura fin da piccolo ha ereditato dal padre la passione per la pesca e per la caccia di selezione.

Laureato in Scienze Naturali a Torino nel 2011 e poi in Biodiversità e Conservazione della Natura a Siena nel 2013, da sempre ha focalizzato i suoi studi e la sua passione per gli insetti e i loro “parenti”.

Naturalista dalla cultura e dal profilo internazionali ha varcato i confini nazionali ed europei in numerose esperienze, fra i paesi in cui ha lavorato e studiato si citano la Spagna e gli Stati Uniti presso la Texas University.

In una delle numerose ricerche scientifiche condotte in campo entomologico ha avuto l’onore di scoprire una nuova specie di collembolo (Isotomodes tyrrhenicus) durante la realizzazione della sua tesi di laurea.

Attualmente dottorando presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali ed Alimentari dell’Università di Torino si occupa ad oggi di utilizzare le larve di alcuni insetti (mosca soldato, tarma della farina e mosca domestica) come bio-convertitori di scarti vegetali per la produzione di farine proteiche e grassi per il comparto zootecnico.

Pubblicazioni:

  • E Garcia-Barros, M Meneguz (2012), Structure of the wing ventral scales of Coenonympha Hubner,[1819] with special reference to C. pamphilus (L., 1758) and its morphotype lyllus (Esper, 1805)(Lepidoptera: Nymphalidae); SHILAP Revta. Lepid., 40 (159).
  • Pietro Paolo Fanciulli, Romano Dallai & Marco Meneguz, (2015) A new littoral interstitial species of the genus Isotomodes (Collembola, Isotomidae) from Italy. Zootaxa 3931 (2): 293–297
  • Schiavone, A., Cullere, M., De Marco, M., Meneguz, M., Biasato, I., Bergagna, S., Dezzutto, D., Gai F., Dabbou S., Gasco L., & Dalle Zotte, A. (2017). Partial or total replacement of soybean oil by black soldier fly larvae (Hermetia illucens L.) fat in broiler diets: effect on growth performances, feed-choice, blood traits, carcass characteristics and meat quality. Italian Journal of Animal Science, 16(1), 93-100.