Corso di storia e archeologia altomedievale: Longobardi e Bizantini tra Piemonte meridionale e Liguria

“Nel buio avvengono cose strane”

(Cipolla C.M., Allegro ma non troppo, p. 14)

L’obiettivo del corso è quello di mostrare il vero volto del Piemonte meridionale durante l’Alto Medioevo, un periodo che, come si vedrà, lungi dall’essere buio, costituisce un arco di tempo lungo grosso modo 500 anni che merita di essere indagato nelle sue trasformazioni e peculiarità. Dalla campagna alle città, da quelle dei vivi a quelle dei morti, che spesso nel Medioevo si confondono, un corso per porre luce su persone e paesaggi di un’epoca tanto lontana quanto degna di essere esplorata.

Il villaggio longobardo “Vicus Wallari” nel VI secolo. (Toscana) « Angelique Colté

A differenza del corso di storia dell’arte dell’alto medioevo, in questo corso ci si concentrerà sul paesaggio, da quello urbano a quello rurale, sulle trasformazioni subite da quest’area nell’Alto Medioevo, attraverso un itinerario che ci porterà ad esplorare ville, piazze, necropoli, villaggi abbandonati e fortificazioni.

 

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

IL PROGRAMMA

Prima lezione: inquadramento storico e archeologia della città altomedievale

Seconda lezione: archeologia delle campagne altomedievali

Terza lezione: archeologia dei cimiteri e delle necropoli altomedievali

Quarta lezione: uno sguardo sulla Liguria, la frontiera occidentale dell’Impero Bizantino

Escursione: visita alla sezione del museo civico di Cuneo e alla mostra presso la chiesa di Sant’Antonio da Padova di Sant’Albano Stura che ospitano i reperti della necropoli longobarda

QUANDO

Il ciclo si compone di quattro lezioni, tutti i martedì dalle 20.00 alle 22.00, dall’11 giugno al 2 luglio costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro martedì 11 giugno (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

Le lezioni si terranno presso il percorso archeologico musealizzato della chiesa di san Giuseppe ad Alba.

DOCENTE

A condurre il corso sarà Gianmarco Gastone, dottore in Archeologia e Storia Antica presso l’Università degli studi di Torino e laureato in archeologia medievale con una tesi intitolata “Costa campana e Siqilliyya: Status quaestionis“. Oltre ad essere uno dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto i due corsi di Archeologia preistorica del Piemonte meridionale e, in precedenza, quello di Archeologia e storia del Piemonte meridionale in età romana.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire il primo capitolo della storia dell’arte medievale, quella relativa al periodo dell’Alto Medioevo, spesso poco indagato.

METODOLOGIE E MATERIALI 

Ladro di ciliegie – miniatura dal Salterio di Luttrell, XIV secolo – Londra, British Library.

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.

CARTOLINA PROMEMORIA

Clicca qui per scaricare il flyer in formato A6 con tutte le info: flyer.corso-archeologia.altomedievale

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

Un tratto del fiume Tanaro: si parlerà molto di come l’uomo si relazionasse con la natura

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro lunedì 2 aprile. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 334.3769252 (Gianmarco Gastone)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

 

Corso di ornitologia e birdwatching (uccelli delle zone umide in provincia di Cuneo)

Alla zampa di ogni uccello che vola è legato il filo dell’infinito.

(Victor Hugo)

 

Il corso è composto da quattro lezioni in orario serale più un’escursione sul campo per un’esercitazione conclusiva e intende avvicinare nuove persone all’ornitologia e alla pratica del birdwatching, approfondendo le conoscenze basilari per affrontare in dettaglio la diversità ornitologica, gli aspetti biologici e il comportamento delle specie delle aree umide, in particolare del Piemonte e in provincia di Cuneo, tra Langhe e Roero.

Il corso è rivolto a tutti gli interessati all’ornitologia e ad approfondire la pratica delle osservazioni, soprattutto degli uccelli che vivono in ambienti umidi.

Il difficoltoso rapporto con l’uomo delle specie selvatiche ha provocato una diminuzione della consistenza di alcune popolazioni selvatiche a vari livelli di gravità accentuando l’importanza della legislazione a tutela della fauna selvatica delle aree umide e di questi importanti habitat. Su determinate specie vertono importanti progetti di conservazione, piani di monitoraggio e campi anti bracconaggio sparsi in lungo e in largo della penisola italiana. L’ultima lezione del corso sarà dedicata ai censimenti invernali delle specie acquatiche.

 

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro martedì 11 giugno (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

IL PROGRAMMA

Prima lezione: le zone umide: definizione e importanza. La legislazione a tutela di questi importanti habitat

Seconda lezione: le zone umide nel mondo. Principali aree italiane e piemontesi con particolare riguardo alle aree cuneesi

Terza lezione: gli uccelli acquatici: biologia e comportamento. Focus sugli adattamenti anatomici all’ambiente acquatico

Quarta lezione: gli uccelli acquatici osservabili in Langhe e Roero. Introduzione ai censimenti invernali degli uccelli acquatici

Escursione: al Lago dei Canapali dell’Oasi Lipu di Magliano Alfieri (CN).

QUANDO

Martedì 11, 19, 25 giugno e 2 luglio, dalle ore 20:00 alle ore 22:00.

A questi quattro appuntamenti si aggiungerà un’escursione all’Oasi dei Canapali a Magliano Alfieri, programmata per domenica 30 giugno, che verrà a coincidere con il Darwin day 2019 – L’Uomo di Neanderthal al fiume Tanaro!

I costi del trasporto e della partecipazione all’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro martedì 11 giugno (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

 

DOVE

Il castello di Magliano Alfieri

Le lezioni si terranno presso la Sala delle Aquile del Castello di Magliano Alfieri.

 

DOCENTE

A condurre il corso sarà Federico Pino, dottore in Scienze naturali ed ecologia e conservazione della natura. Docente nella scuola secondaria, appassionato bird watchers e partecipe di numerosi progetti di monitoraggio e conservazione per quanto riguarda anfibi e uccelli (clicca qui, qui oppure qui per leggere gli ultimi articoli di Federico Pino). Oltre ad essere socio dell’associazione Ambiente & Cultura è anche uno degli operatori nei laboratori e nelle escursioni di scienze naturali per le scuole e co-organizzatore del primo Darwin Day, nonché docente del corso di Ornitologia. Modulo base e di Ornitologia. Modulo avanzato.

Dopo basi ottenute nel primo corso (Ornitologia. Modulo base) e nel secondo (Ornitologia. Modulo avanzato) verranno affrontati in questa sede i temi dell’importanza della tutela delle zone umide, le principali aree del territorio regionale, la biologia e il comportamento degli uccelli acquatici e i loro adattamenti all’ambiente e saranno presentati alcuni censimenti di queste specie. Fattore fondamentale per lo studio di qualunque essere vivente è saperlo riconoscere, in vari contesti e situazioni climatiche.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a conoscere e approfondire il sorprendente mondo degli uccelli.

METODOLOGIE E MATERIALI

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno condivise e messe a disposizione dei corsisti.

CARTOLINA PROMEMORIA

Clicca qui per scaricare il flyer del corso: ornitologia.zoneumide

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa .
  • Per i soci Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni (ad esempio sul biglietto di Alba Sotterranea, a 8 euro anziché 10).

Moretta (Aythya fuligula)

 

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro martedì 11 giugno. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 333.3314452 (Federico Pino)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

La geologia nel bicchiere. Prima del vino la terra!

Una nuova attività didattica di “eno-geologia applicata” alla Scuola Enologica di Alba “Umberto I” proposta dall’Associazione Ambiente e Cultura e condotta dal geologo Matteo Calorio.

Terroir, dicono i cugini francesi… ovvero il rapporto che lega un vitigno al microclima e alle caratteristiche minerali del suolo in cui è coltivato.

Pare davvero si debbano soprattutto a “lui” il carattere e l’unicità dei vini di un determinato territorio.

Ma nasce prima il vino o la terra che lo esprime?

Per rispondere a questa domanda – peraltro fondamentale dalle nostre parti – l’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea ha avviato una nuova collaborazione con la Scuola Enologica Umberto I di Alba, portando gli studenti sul campo a scoprire lo stretto legame tra la geologia delle nostre colline e le eccellenze vitivinicole del territorio.

Entrata nel decimo anno di attività, l’associazione Ambiente e Cultura è nata proprio per divulgare “i saperi archeologici, storici e naturalistici del territorio”. E tra Langhe e Roero il mondo del vino con tutta evidenza è un po’ la sintesi di tutto questo, dalle vigne ai vini e alla cultura millenaria che ci sta dietro. Del tutto naturale quindi l’ideazione e organizzazione di questo seminario denominato “Geologia nel bicchiere”, svoltosi in parte in aula e in parte tra le colline e i vigneti così splendidi e unici da essere Patrimonio dell’Umanità, a detta dell’Unesco.

Quattro le classi coinvolte, la III A e III B nei giorni 5 e 6 dicembre dello scorso anno e ,quest’anno, le classi I B e IV D nelle giornate di giovedì 2 e 16 maggio 2019.

Il primo giorno è stato dedicato ad una lezione formativa teorica in classe alla quale ha partecipato anche un ospite d’eccezione, il professore e naturalista Oreste Cavallo, stimatissimo docente all’Enologica di Alba e fondatore della sezione di scienze naturali del Museo Eusebio.

Nel secondo giorno gli studenti sono stati impegnati in una vera e propria escursione “in campagna” – come diciamo noi geologi – dove hanno potuto osservare e sperimentare dal vivo le nozioni scientifiche acquisite in precedenza.

Grazie alle ottime condizioni climatiche – affatto scontate in un mese di Maggio che sembra Marzo – gli studenti in escursione hanno potuto toccare con mano le diverse tipologie di suoli con specifici esercizi di riconoscimento, e osservare in prima persona fenomeni geologici già discussi in classe.

Durante gli approfondimenti su articoli scientifici e cartografie tematiche, i ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscere la storia geologica del Piemonte, in particolare del Bacino Terziario piemontese, e la Successione Villafranchiana, l’evoluzione geomorfologica del territorio della provincia di Cuneo, la pedologia e la classificazione dei suoli del Piemonte, il rischio frane per il nostro territorio, in particolare in vigneto, e le differenze che intercorrono tra substrato, suolo e climatologia nei territori di produzione del Barolo, del Barbaresco e del Roero. L’attività sul terreno ha visto gli studenti impegnati in diversi esercizi pratici guidati per il riconoscimento e la classificazione degli orizzonti pedogenetici.

La lezione in campo ha preso avvio proprio dai vigneti della scuola dove sì è analizzato con gli studenti il substrato affiorante collinare su cui sorge la scuola stessa.

Di seguito il gruppo ha raggiunto le Rocche dei Sette Fratelli a Treiso facendo poi tappa alla Produttori di Barbaresco dove nei locali di invecchiamento è stato possibile osservare la Formazione di marne di S. Agata fossili.

Dopo una lauta sosta pranzo presso il centro storico di Barbaresco, l’escursione pedibus calcantibus è proseguita nel pomeriggio con l’arrivo a Guarene, dove gli studenti hanno potuto osservare gli effetti di una frana rotazionale in vigneto. Fine corsa alla Spiaggia dei Cristalli a Verduno dove ha avuto termine il nostro “viaggio eno-geologico”. Un’esperienza del tutto positiva e crediamo utile, senz’altro da ripetere. Non rimane che riflettere se non siano proprio le “frequenti infiltrazioni di sabbia e di fossili marini sullo scheletro marnoso” tipiche del variegato vigneto albese a determinare la straordinarietà universalmente riconosciuta dei nostri vini…

La Dirigente Scolastica Antonella Germini, I docenti promotori, Marco Reinotti e Letizia Lombardo, il geologo Matteo Calorio e l’associazione Ambiente & Cultura ringraziano in particolare la cantina sociale Produttori del Barbaresco e il suo presidente, Natale Vacca, per aver accolto il gruppo durante l’escursione.

L’Uomo di Neanderthal al fiume Tanaro! Darwin Day 2019 – Oasi dei Canapali

 

Domenica 19 maggio, anche tra Langhe e Roero, come in tante località sparse per il pianeta, si festeggerà il Darwin Day 2019, quest’anno presso il Lago dei Canapali, oasi naturalistica LIPU a Magliano Alfieri, proprio lungo il fiume Tanaro che divide le due zone collinari.

Sarà l’occasione per una breve passeggiata naturalistica fino al Tanaro a metà mattinata, seguita da un pranzo al sacco presso la splendida oasi a pochi metri dalle sponde del fiume. Al pomeriggio approfondimenti su Charles Darwin, osservazioni naturalistiche e ornitologiche ed infine l’incontro con un Uomo di Neanderthal in carne e ossa. La prenotazione in anticipo di almeno un giorno è obbligatoria. Per prenotare compila il modulo in fondo a questa pagina. Di seguito il programma dettagliato dell’evento.

DARWIN DAY 2019

Il Darwin Day è una celebrazione internazionale in onore di Charles Darwin che si tiene ogni anno a partire dell’anniversario della sua nascita, il 12 febbraio 1809 e si protrae fino ad aprile (lo scienziato padre della teoria dell’evoluzione naturale morì il 19 aprile 1882). Il sito di riferimento per l’edizione italiana è http://pikaia.eu/darwin-day-2019-in-tutta-italia/.

L’origine delle specie fu pubblicato da Charles Darwin nel 1859

Per il Darwin day 2019 è stato individuato come filo conduttore delle attività la riflessione sugli aspetti che destarono più clamore della teoria dell’evoluzione per quel che riguarda l’uomo moderno, ovvero la “scoperta” di essere un essere vivente al pari degli altri e non al di sopra, lezione in effetti purtroppo non del tutto appresa tuttora.

Parimenti l’Uomo di Neanderthal è forse il più affascinante e il più “scomodo” per noi tra le specie umane estinte, così simile a noi ma così diverso: di nuovo il pensiero di non essere gli “unici” ci disturba ma ci spinge a riflessioni più profonde su di noi e sul rapporto con la Natura.

Le attività della giornata permetteranno di riscoprire le tappe del pensiero di Charles Darwin, dal giovane studioso che sale a bordo della nave britannica Beagle in navigazione tra Australia, Capo Verde e isole Malvinas e che osservando la varietà dei fringuelli delle isole Galapagos inizia a intuire i concetti fondamentali dell’evoluzione, fino allo scienziato maturo che formula la teoria della selezione naturale nel libro L’origine delle specie del 1859, per poi pubblicare nel 1871 L’origine dell’uomo e la selezione sessuale.

PROGRAMMA

L’Oasi Lipu Lago dei Canapali è a pochi metri dal fiume Tanaro

Ci si ritrova tra le 10.30 e le 11.00 presso il parcheggio di piazza Morando nella fraz. S.Antonio di Magliano Alfieri (la frazione di pianura) di fronte al bar Caffè Sport per le iscrizioni.

Per chi non può aggregarsi al mattino e vuole raggiungere autonomamente l’oasi, è prevista una seconda sessione  di iscrizioni, tra le 13.30 e le 14.30 direttamente al cancello di ingresso dell’oasi, trovate le indicazioni per raggiungere autonomamente l’oasi in fondo a questo paragrafo.

Alle 11.00 dopo una breve presentazione del Darwin Day 2019 e del suo significato si parte per una breve passeggiata tra coltivi e zone naturali (circa 3 km) per raggiungere l’Oasi dei Canapali, durante la quale verranno approfonditi aspetti naturalistici e sulla storia geologica del paesaggio fluviale e sulle molteplici interazioni del fiume con la storia umana.

Attorno alle 12.45 è previsto l’arrivo al lago dei Canapali con la presentazione dell’oasi LIPU e della sua storia; seguirà la pausa pranzo presso il punto accoglienza dei Canapali (pranzo libero al sacco, non fornito e a carico dei partecipanti. Facciamo attenzione a non lasciare dietro di noi rifiuti!).

Alle 14.00 si riprende con l’introduzione alla teoria dell’evoluzione e osservazioni naturalistiche e ornitologiche presso il Lago dei Canapali e i capanni attrezzati per il birdwatching. I capanni d’osservazione della oasi LIPU saranno il collegamento con la biografia di Charles Darwin (la sua vita in breve, la storia, il viaggio giovanile con il Beagle, le prime osservazioni). Il momento è ideale per un approfondimento sullo studio dei fringuelli delle isole Galàpagos, una delle tappe iniziali della formulazione della teoria dell’evoluzione.

L’Uomo di Neanderthal

Alle 15.30 l’approfondimento si concentra sull’evoluzione umana in riferimento al rapporto con l’ambiente naturale e sulle diverse specie di ominidi e alle 16.00 l’emozionante incontro con l’Uomo di Neanderthal che ha allestito il suo bivacco temporaneo in una delle radure tra la vegetazione spontanea tra il lago e il fiume. L’uomo preistorico sarà sorpreso ma per nulla ostile agli “esemplari di Homo sapiens sapiens” con cui verrà a contatto, anzi sarà ben lieto di conversare descrivendo le sue abitudini di vita e l’evoluzione della sua specie fino all’estinzione, avvenuta dopo il contatto con le popolazioni di uomini sapiens arcaici.

Un tempo non eravamo gli unici uomini, l’unica specie del genere Homo, a calcare il suolo della Terra e dividevamo il cielo con altre specie umane; l’incontro sarà dunque occasione di approfondimento sull’Homo neanderthalensis e sul suo rapporto con l’Homo sapiens.

Alle 17.30 circa si ritorna al punto di partenza in piazza Morando con arrivo tra le 18.30 e le 19.00.

Per chi raggiunge autonomamente l’oasi per la seconda sessione di iscrizioni prevista tra le 13.30 e le 14.30, ricordiamo che l’oasi è raggiungibile sia a piedi che in bici che in auto (attenzione! si tratta di pochissimi chilometri ma su strade bianche di campagna, pianeggianti ma con buche). E’ possibile parcheggiare davanti all’oasi ma vi invitiamo ad organizzare macchinate comuni per minimizzare gli spostamenti in autovettura e relative emissioni.

Proponiamo due itinerari:

  1. il primo un po’ più lungo ma forse più facile (per queste indicazioni stradali clicca qui) per chi arriva dalle direzioni di Asti o di Govone, o dall’autostrada da direzione Alba.
  2. Il secondo un po’ più breve ma con qualche bivio malandrino in più (per queste indicazioni stradali clicca qui)

Clicca qui per vedere invece come si presenta il cancello di ingresso dell’oasi dei Canapali

QUOTE DI PARTECIPAZIONE

il bivacco dell’Uomo di Neanderthal

La quota di partecipazione è da versare a Ambiente & Cultura al momento dell’iscrizione al punto di ritrovo

  • Quota intera 8 euro
  • Gratuito per gli under 10 e disabili (l’attività non è adatta a disabili motori)
  • Quota ridotta a 5 euro per alcune categorie (ragazzi tra 10 e 18 anni, docenti, soci Ambiente & Cultura e Il Paese – Periodico Roerino, Lipu).

A carico dei partecipanti è il pranzo al sacco. Si consiglia di venire muniti di binocolo o cannocchiale, altrimenti non disponibili in loco. Si consigliano calzature e abbigliamenti adatti al trekking (che è facile e non impegnativo ma comunque all’aperto in zone naturali). Si ricorda che presso l’Oasi non sono disponibili punti con acqua potabili e servizi igienici. Si consiglia di avere con sé la borraccia.

L’attività è organizzata dall’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea in collaborazione con le associazioni: Amici del castello Alfieri, Il Paese – Periodico Roerino, Protezione civile maglianese, Biblioteca civica e la sezione torinese della LIPU Piemonte che gestisce l’oasi in accordo con il Comune di Magliano Alfieri e la Regione Piemonte.

Per le attività sono a disposizione gli esperti di Ambiente & Cultura, il dottor Luca Calcagno, responsabile della didattica del Centro recupero della fauna selvatica di Tigliole d’Asti, l’archeologo Marco Mozzone, l’accompagnatore naturalistico Guido Camia che per l’occasione interpreta dal vivo l’uomo di Neanderthal, come ha già fatto diverse volte in valle Maira e al Giardino di Archeologia Sperimentale di Alba.

 

Affiancheranno le guide gli esperti Giorgio Aimassi della LIPU di Torino, responsabile dell’oasi e il maglianese Cesare Giudice, che nel 2001 promosse la creazione dell’oasi durante il suo mandato di sindaco del comune roerino.

 

Per scaricare la locandina dell’evento clicca qui.

La prenotazione in anticipo di almeno un giorno è obbligatoria. Per prenotare compila il modulo sottostante.

Conferenza stampa di presentazione del progetto “Sentieri dei Frescanti”

Venerdì 17 maggio alle 16.30 presso il Castello degli Alfieri a Magliano Alfieri, al Salone degli Stemmi in Via Asilo Alfieri 1, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del progetto “Sentieri dei Frescanti” e degli obiettivi dell’iniziativa.

Il progetto di valorizzazione del territorio del Roero chiamato “Sentieri dei Frescanti” – finanziato dalla Fondazione CRC – coinvolge 8 comuni e si configura come un progetto di museo diffuso che abbraccia 4 secoli, forse unico nel suo genere nel panorama storico-culturale piemontese.

Affreschi della Cappella Gentilizia del SS. Crocifisso nel Castello di Magliano Alfieri

L’obiettivo è di far conoscere le ricchezze architettoniche ed artistiche del Roero attraverso la costruzione di una “rete” strutturata e funzionale che si interfacci con il patrimonio storico-artistico del territorio rappresentato, in particolare, da alcuni selezionati e significativi affreschi e dipinti tra il Quattrocento e il Settecento.

 

Il progetto nasce dalla sinergia di:
•   8 comuni del Roero: il capofila Magliano Alfieri, e poi Castagnito, Castellinaldo d’Alba, Ceresole d’Alba, Guarene, Vezza d’Alba, Santa Vittoria d’Alba, S. Stefano Roero.

“Italia Nostra – sezione di Alba” per la parte storica.

“Ecomuseo Delle Rocche”  con il “Roero Bike Tour” per la parte sentieristica.

Affreschi dell’Oratorio di San Francesco d’Assisi a Santa Vittoria d’Alba

Cicloturismo nelle aree Natura 2000

Lunedì 13 maggio alle ore 15, presso il Museo “Teatro del Paesaggio” del Castello di Magliano Alfieri, si terrà un evento aperto a tutti gli interessati, organizzato da ISPRA, Arpa Piemonte e GAL Langhe e Roero, nell’ambito del progetto Life Sic2Sic, sul cicloturismo nelle aree Natura 2000.

Dopo la presentazione del progetto LIFE Sic2Sic – in bici attraverso la Rete Natura 2000  italiana a cura dei responsabili di progetto, interverranno:
• Mauro Carbone, (ATL Langhe, Monferrato e Roero) “Sviluppi del cicloturismo nell’area collinare piemontese”
• Enrico Rivella (ARPA Piemonte): “Le aree Natura 2000 del territorio e presentazione del progetto nazionale “Mappe del paesaggio rurale” su Google Drive come strumento per la fruizione cicloturistica”. Esempi dal territorio collinare: valle Uzzone e Pascoli di Roccaverano
• Graziano Delmastro (Parco Paleontologico Astigiano e Museo dei Fossili): “Collegamenti escursionistici e aree protette tra Po e Tanaro” progetto di fruizione del territorio attraverso mobilità sostenibile del Parco Paleontologico Astigiano e del Parco del PO torinese
Dopo l’incontro sarà possibile una visita guidata all’Oasi naturalistica comunale “Lago dei Canapali”
del Comune di Magliano Alfieri nella ZPS “Fiume Tanaro e Stagni di Neive”

Per Vinum sette giornate straordinarie di visita ad Alba Sotterranea: 25, 26, 27 e 28 aprile, 1, 4 e 5 maggio 2019

Giovedì 25 aprile, venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 aprile e inoltre mercoledì 1 maggio, sabato 4 e domenica 5 maggio 2019: sono ben sette le giornate straordinarie di visita ad Alba Sotterranea in occasione di Vinum-2019, la Fiera Nazionale dei vini di Langhe, Roero e Monferrato, che trasformerà la città nella più grande enoteca a cielo aperto d’Italia.

Le visite di Alba Sotterranea in queste date speciali saranno sia al mattino che al pomeriggio, con turni in partenza a un’ora di distanza. Per informazioni generali sul tour e sul progetto Alba Sotterranea clicca qui.

Gli itinerari di visita cambiano di data in data e ogni itinerario comprende tre tappe tra le 32 del percorso archeologico monumentale cittadino e si conclude presso il Museo Eusebio, che ospita i fossili della Balenottera di Alba (di circa 8 milioni di anni fa, imponente testimonianza del mare che un tempo si estendeva dove ora si allungano le colline di Langhe e Roero) e del Mastodonte di Verduno (antenato dell’odierno elefante di 5,5 milioni di anni fa, parzialmente distrutto nell’estate del 2012 da scavi non autorizzati e restaurato nel 2014 con l’attivo di bilancio del progetto Alba Sotterranea anno 2013).

Non solo: in omaggio per i partecipanti l’archeomappa e l’ingresso libero al museo Eusebio, tappa conclusiva dei tour, una pubblicazione sul territorio e il biglietto ridotto (0,50 €) per salire sul campanile della chiesa di San Giuseppe, punto panoramico della città.

La prenotazione è obbligatoria entro il giorno precedente, clicca qui e scegli la data di tuo interesse.

Il passato è sotto ai tuoi piedi!

Per Pasqua tre giornate straordinarie di visita ad Alba Sotterranea: 20, 21 e 22 aprile 2019

Sabato Santo 20 aprile, Pasqua 21 aprile e Pasquetta 22 aprile 2019: tre giornate straordinarie di visita ad Alba Sotterranea, con visite sia al mattino che al pomeriggio con turni in partenza a un’ora di distanza. Per informazioni generali sul tour e sul progetto Alba Sotterranea clicca qui.

Gli itinerari di visita cambiano di data in data e ogni itinerario comprende tre tappe tra le 32 del percorso archeologico monumentale cittadino e si conclude presso il Museo Eusebio, che ospita i fossili della Balenottera di Alba (di circa 8 milioni di anni fa, imponente testimonianza del mare che un tempo si estendeva dove ora si allungano le colline di Langhe e Roero) e del Mastodonte di Verduno (antenato dell’odierno elefante di 5,5 milioni di anni fa, parzialmente distrutto nell’estate del 2012 da scavi non autorizzati e restaurato nel 2014 con l’attivo di bilancio del progetto Alba Sotterranea anno 2013).

Non solo: in omaggio per i partecipanti l’archeomappa e l’ingresso libero al museo Eusebio, tappa conclusiva dei tour, una pubblicazione sul territorio e il biglietto ridotto (0,50 €) per salire sul campanile della chiesa di San Giuseppe, punto panoramico della città.

La prenotazione è obbligatoria entro il giorno precedente, clicca qui e scegli la data di tuo interesse.

Il passato è sotto ai tuoi piedi!

Ricordo di Patrizio Porta – una vita da Maestro

Domenica 17 marzo a partire dalle ore 10.30 nei locali del Museo “F. Eusebio” verrà ricordata una figura estremamente significativa per il museo stesso: Patrizio Porta.
Maestro per una vita intera nelle scuole albesi, è stato Conservatore di Archeologia del Museo dal 1974 al 2006 e poi Ricercatore onorario, socio degli Amici del Museo Eusebio, socio anziano della sezione albese di Italia Nostra e socio benemerito dell’associazione Amici del Castello Alfieri.

Patrizio Porta, a sinistra, insieme a Vittore “Rino” Ventura al centro, Sergio Susenna a destra e Roberto Ghiglia, in basso a destra. Locali del museo civico F. Eusebio, 1974

Seguirà al momento di commemorazione una breve visita simbolica al museo, alla mostra Alba. Nuove luci sul passato e ad una tappa di Alba Sotterranea, perché il ricordo sia proiettato nel futuro dell’archeologia locale.

Patrizio Porta, insieme a Sergio Susenna, ritrovò il nastro d’oro per i capelli, rinvenuto nelle tombe romane della necropoli dell’attuale via Rossini, esposto in museo dal 2011 dopo la mostra Ornamenta femminili ad Alba e nel Cuneese in epoca antica )

Non omnis moriar (“Non morirò del tutto, molto rimarrà di me”, Ovidio)

La conclusione è prevista intorno alle 12.00. Sono invitati tutti coloro che vorranno portare il loro ricordo di Patrizio.

Le ecomafie: dalla repressione all’educazione

Nella serata di giovedì 13 dicembre, presso l’associazione Asso di Coppe, la libreria Milton ha organizzato un incontro in cui si è parlato di ambiente ed ecomofie.

Dopo la proiezione del film “Immondezza” curato da Roberto Cavallo, il vasto pubblico ha potuto assistere alla presentazione del libro di Antonio Pergolizzi “Emergenza Green Corruption” (Antonio Pacilli Editore 2018, 270 pp, 15 euro), durante la quale il saggista torinese ha dialogato con l’autore e con Bernardo Petralia, procuratore generale di Reggio Calabria.

Il docufilm Immondezza era nato nel 2017  dalla volontà di raccontare il “Keep Clean and Run”, un’eco-maratona di 350 km svoltasi nel Suditalia, in cui Roberto Cavallo e protagonisti del mondo dello sport si sono cimentati in una corsa contro l’abbandono dei rifiuti. Questa è stata l’occasione per raccogliere, mappare e fotografare i rifiuti lasciati in strada per sensibilizzare la popolazione e i media sul fenomeno del littering e del marine littering (abbandono dei rifiuti, in strada e in mare), ma anche per evidenziare le esperienze positive di riutilizzo dei rifiuti. Nel 2017, Immondezza è stato premiato anche all’Awareness Film Festival di Los Angeles. Colpisce nel film il contrasto tra la bellezza dei scenari paesaggistici visibili e la bruttezza dei rifiuti abbandonati sui cigli delle strade, in mezzo alla vegetazione o in mare.

Durante la successiva presentazione del libro, l’autore Antonio Pergolizzi, curatore del rapporto Ecomafie di Legambiente dal 2006, ha evidenziato come l’obiettivo del libro consista nell’individuare gli elementi alla base della  green corruption, gli ambienti e i soggetti coinvolti e non le singole responsabilità penali, che spettano ai tribunali. Infatti, sin dall’inizio, il ricercatore ha sottolineato di aver messo da parte una prospettiva e un linguaggio giudiziario per affrontare la tematica richiamandosi maggiormente ad aspetti sociologici, scientifici ed economici, senza dimenticare la carente comunicazione e la divulgazione di questi temi, a cui questo libro tenta di porre in parte rimedio.

L’incontro all’Asso di Coppe (dalla pagina fb della libreria Milton)

A quest’ultimo aspetto si sono spesso legate le parole di Bernardo Petralia, attuale procuratore generale di Reggio Calabria. Attraverso un brillante eloquio, Petralia – che da giovane ha potuto giovare dell’insegnamento di persone come Ciaccio Montalto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, descritti non come “eroi” ma come “persone che facevano bene il proprio lavoro” – ha sottolineato come la repressione giudiziaria, da sola, non sia sufficiente. Essa, favorita da un impianto giuridico all’avanguardia in grado di dotare i magistrati italiani di armi adeguate per fronteggiare le ecomafie, non sarebbe però affiancata da una comunicazione e da una divulgazione adeguate. In tutto ciò emergerebbe anche una carente “educazione alla bellezza”, presente attorno a noi sotto forma di arte e natura, come antidoto alle brutture che queste ecomafie alimentano.

Nel legame molto stretto tra Ambiente e Cultura risiede la mission della nostra associazione e, nonostante gli ultimi eventi, ad Alba Sotterranea, continueranno ad affiancarsi numerose iniziative e progetti per tutelare e valorizzare questo territorio e il suo patrimonio ambientale e culturale.

Congratulazioni alla libreria Milton per l’organizzazione dell’incontro e all’Asso di Coppe per l’ospitalità e il generoso rinfresco che ha anticipato l’evento.