Federico Pino

Nato a Torino, si forma come naturalista prima nel corso di Laurea in Scienze naturali nel capoluogo piemontese incentrando le sue attenzioni verso la paleontologia e la botanica, in seguito termina gli studi presso l’Università degli Studi di Parma dedicando la sua tesi allo studio di rare piante acquatiche, i cui risultati sono in parte pubblicati e in fase di pubblicazione su rinomate riviste scientifiche.

Contemporaneamente nasce la passione per l’ornitologia: volontario e attivista della Lipu, consegue l’abilitazione all’ISPRA per lo svolgimento dei censimenti annuali degli uccelli svernanti.

Negli anni 2015 e 2016 ricopre l’incarico di guida naturalistica nel delta del Danubio in Romania, luogo nel quale potenzia le sue abilità naturalistiche in campo faunistico e botanico.

“E’ stato come vivere in un bellissimo documentario” racconta Federico.

Poi il legame con il proprio territorio prevale e dal 2017 lavora stabilmente nell’Astigiano.

Attualmente docente della scuola secondaria superiore si presta a collaborazioni professionali e al volontariato su vari fronti scientifici.

Ricerche condotte e articoli pubblicati:

  • Studio dell’associazione fossile a molluschi del Pliocene inferiore di fraz. San Pietro, San Damiano d’Asti (2012).
  • Potenziale reintroduzione di specie vegetali di interesse conservazionistico come Hippuris vulgaris e Marsilea quadrifolia e valutazione della qualità chimico-fisica delle acque e dei sedimenti campionati (2015).
  • Bolpagni, Pino, 2017, Sediment nutrient drivers of the growth dynamics of the rare fern Marsilea quadrifolia. Hydrobiologia 792:303-314
    DOI 10.1007/s10750-016-3064-4.

Giuseppe Mirlocca

 

Giuseppe Mirlocca

Mi chiamo Giuseppe Mirlocca, ho 30 anni e sono un laureato magistrale in Biologia ed Ecologia dell’Ambiente Marino costiero. Sono un appassionato delle scienze della vita e ho condotto numerose ricerche sia in ambito terrestre che marino, sia macroscopiche che microscopiche. Allevo da diversi anni psittaciformi e galliformi. Sono un appassionato di birdwatching e mi impegno per la conservazione delle risorse naturali e delle tradizioni territoriali.

Da alcuni anni mi occupo anche di riprese aeree sia in ambito naturalistico che urbano attraverso l’utilizzo di droni.

Marco Meneguz

Marco Meneguz

Appassionato di natura fin da piccolo ha ereditato dal padre la passione per la pesca e per la caccia di selezione.

Laureato in Scienze Naturali a Torino nel 2011 e poi in Biodiversità e Conservazione della Natura a Siena nel 2013, da sempre ha focalizzato i suoi studi e la sua passione per gli insetti e i loro “parenti”.

Naturalista dalla cultura e dal profilo internazionali ha varcato i confini nazionali ed europei in numerose esperienze, fra i paesi in cui ha lavorato e studiato si citano la Spagna e gli Stati Uniti presso la Texas University.

In una delle numerose ricerche scientifiche condotte in campo entomologico ha avuto l’onore di scoprire una nuova specie di collembolo (Isotomodes tyrrhenicus) durante la realizzazione della sua tesi di laurea.

Attualmente dottorando presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali ed Alimentari dell’Università di Torino si occupa ad oggi di utilizzare le larve di alcuni insetti (mosca soldato, tarma della farina e mosca domestica) come bio-convertitori di scarti vegetali per la produzione di farine proteiche e grassi per il comparto zootecnico.

Pubblicazioni:

  • E Garcia-Barros, M Meneguz (2012), Structure of the wing ventral scales of Coenonympha Hubner,[1819] with special reference to C. pamphilus (L., 1758) and its morphotype lyllus (Esper, 1805)(Lepidoptera: Nymphalidae); SHILAP Revta. Lepid., 40 (159).
  • Pietro Paolo Fanciulli, Romano Dallai & Marco Meneguz, (2015) A new littoral interstitial species of the genus Isotomodes (Collembola, Isotomidae) from Italy. Zootaxa 3931 (2): 293–297
  • Schiavone, A., Cullere, M., De Marco, M., Meneguz, M., Biasato, I., Bergagna, S., Dezzutto, D., Gai F., Dabbou S., Gasco L., & Dalle Zotte, A. (2017). Partial or total replacement of soybean oil by black soldier fly larvae (Hermetia illucens L.) fat in broiler diets: effect on growth performances, feed-choice, blood traits, carcass characteristics and meat quality. Italian Journal of Animal Science, 16(1), 93-100.

 

Museo dei piccoli 28 dicembre – Vacanze di Natale

Il 28 dicembre 2017 dalle ore 15.30 alle ore 18.00 torna “Il museo dei piccoli” che consente ai genitori di usufruire del servizio di baby-parking ludico-didattico messo a disposizione dal Civico Museo “F. Eusebio”, regalando nello stesso tempo ai propri figli un pomeriggio diverso dal solito. Infatti i bambini, accompagnati o meno dai genitori, saranno sorpresi ed incuriositi da ciò che vedranno esposto in museo e potranno cimentarsi in attività ludico-didattiche pensate appositamente per i piccoli visitatori, con età compresa fra i 5 e i 10 anni. La prenotazione obbligatoria, si può effettuare compilando il modulo in fondo a questa pagina.

La formula è quella consueta:

  • i bimbi verranno accompagnati nella visita giocata ad una delle sezioni del Museo Civico “F. Eusebio”, durante la quale, attraverso il gioco, apprenderanno curiose notizie sui nostri antenati preistorici o su come si comportano gli animali del bosco o, ancora, su come vivevano gli antichi Romani;
  • dopo la visita non può mancare il momento della merenda del museo: gustosa e sana, con prodotti locali, biologici, di stagione oppure del commercio equo e solidale;
  • infine, durante un laboratorio pratico-creativo, i bambini potranno creare con le proprie mani un piccolo ricordo della giornata da portare a casa.

Questa è la quarta di quattro date. Le precedenti sono: domenica 17, sabato 23 e mercoledì 27 dicembre; per accedere alla lista di tutti gli eventi e scegliere la data desiderata clicca qui.

I genitori sono invitati a indicare eventuali intolleranze alimentari o allergie. Si consiglia di indossare abiti adatti al gioco.

L’attività è soggetta a prenotazione obbligatoria e comporta il versamento di una quota partecipativa corrispondente a 6,00€ (comprensiva di merenda). Sono previsti sconti per i fratellini e le sorelline (4,00€ a testa) e la possibilità di abbonamenti a più giornate (4,00€ al giorno per chi si iscrive a più date). Per i genitori che volessero partecipare alle attività, viene chiesto il contributo di 1,00 € per l’ingresso al museo.

Per conoscere i temi delle varie giornate clicca qui.

L’attività verrà attivata al raggiungimento del numero minimo di 8 partecipanti, fino ad un massimo di 12.

Le attività si svolgo presso il Civico Museo “F. Eusebio” in via Vittorio Emanuele II n.19 ad Alba (Cortile della Maddalena, in fondo a destra).

Per scaricare il promemoria clicca qui.

Per registrarsi, compilare il modulo seguente.

Per info mandare una mail all’indirizzo info@ambientecultura.it oppure contattare via sms il numero 342.6433395.

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Progetto Orgéres: intervista alla docente Lebole Chiara Maria

Dal 20 ottobre, è allestita presso il museo civico archeologico “Federico Eusebio” la mostra “Archeologia ad Orgéres”, un esempio di archeologia pubblica che concorre allo studio e alla valorizzazione dell’archeologia medievale e della tradizione gastronomica, grazie al lavoro di esperti docenti universitari, di volenterosi e capaci studenti e ai mezzi messi a disposizione da soggetti pubblici e privati.

La docente Lebole C.M, durante la conferenza di presentazione, in sala Vittorio Riolfo

Tale esposizione è stata prorogata fino a domenica 25 febbraio. Di seguito, un’intervista alla responsabile del progetto, Lebole Chiara Maria, docente di archeologia medievale e metodologie della ricerca archeologica presso l’Università di Torino

Perché il progetto “Archeologia ad Orgéres” può essere definito un progetto di archeologia pubblica?

Il Progetto Orgères è un progetto di ricerca (nasce da una convenzione tra il Dipartimento di Studi Storici-UniTO, C.M. Lebole e G. Di Gangi e la Soprintendenza Archeologica della Regione Valle d’Aosta,G. Sartorio e A. Sergi) e di didattica, parte integrante del programma di formazione degli studenti del Corso di Laurea in Beni Culturali, nei quali è prevista una parte dedicata alla divulgazione dei dati di scavo. Questo avviene attraverso molte iniziative – concordate con il Comune di La Thuile ed il Consorzio Operatori Turistici – che coinvolgono un pubblico estremamente eterogeneo con particolare attenzione per i bambini di età scolare: visita ed attività pratiche sul cantiere archeologico, archeologia sperimentale, aperitivi con gli archeologi, conferenze etc. Inoltre, è stata allestita la mostra “Archeologia ad Orgères. La Thuile (Valle d’Aosta) esposta, nell’autunno 2017, al Museo Traversa di Bra (grazie alla direttrice dott.ssa G. Cravero) in occasione di Cheese ed al Museo F.Eusebio di Alba (grazie alla direttrice dott.ssa L. Albanese e all’associazione Ambiente & Cultura) nel periodo della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. All’esposizione è stata abbinata una conferenza sulle abitudini alimentari nel medioevo seguita da una degustazione del Bleu d’Aosta selezione Cave d’Orgères.

Quali sono stati gli ostacoli principali che ha dovuto fronteggiare per realizzare questo progetto?

Il progetto di archeologia pubblica è iniziato nel 2016, quando lo scavo ha iniziato a prendere forma. Orgères si trova presso La Thuile e nelle vicinanze della strada che porta al valico del Piccolo San Bernardo con scenari naturali di rara bellezza che rappresentano una indiscutibile attrattiva turistica. Il problema principale è stato quello legato alla comunicazione cioè a far comprendere al pubblico quali erano i nostri intenti e, soprattutto, metterci “in concorrenza” con le escursioni in montagna. Il risultato è stato soddisfacente e, nell’estate del 2017, le iscrizioni alle attività archeologiche sono aumentate dimostrando il reale interesse per un turismo culturale di buona qualità.

Alcuni visitatori dell’esposizione

Come siete riusciti a sopperire alla mancanza di fondi pubblici per la realizzazione del progetto?

Tutte le attività sono state sostenute economicamente da tre attori: il Comune di La Thuile ha sempre contribuito al mantenimento, durante le tre settimane di scavo archeologico, del gruppo di ricerca, un supporto fondamentale per poter gestire sia l’attività sul campo sia quella legata alla divulgazione; altri fondi sono stati reperiti grazie a due campagne di crowdfunding realizzate dagli studenti del Progetto Orgères ed alla vendita, ad offerta libera, di gadget durante le varie attività di archeologia pubblica; nel 2017 abbiamo avuto il sostegno della Centrale Laitière de la Vallée d’Aoste che ha prodotto il Bleu d’Aoste selezione Cave d’Orgères legando questo prodotto caseario all’economia di valle ben attestata attraverso le fonti documentarie ed i dati di scavo quali un ambiente datato al XIV-XV sec. adibito a ricovero per animali ed i risultati delle analisi archeozoologiche.

Nell’immaginario collettivo, l’archeologia viene spesso accostata al passato greco-romano o al mondo egizio. Per quali ragioni, secondo lei, l’archeologia medievale meriterebbe maggiore considerazione e attenzione?

Per poter comprendere meglio il nostro presente, perché il medioevo è un periodo storico tangibilmente visibile sul nostro territorio: il paesaggio archeologico in cui sono inseriti i castelli, i monasteri, le chiese, le città è parte integrante della nostra quotidianità. Non solo. Il medioevo ci ha trasmesso abitudini produttive, artigianali, musicali, linguistiche e molte situazioni politiche che oggi leggiamo sulle cronache dei quotidiani hanno origine nel medioevo. Infine, non dimentichiamo le tradizioni alimentari ed il piacere del convivio

Museo dei piccoli 27 dicembre – Vacanze di Natale

Il 27 dicembre 2017 dalle ore 15.30 alle ore 18.00 torna “Il museo dei piccoli” che consente ai genitori di usufruire del servizio di baby-parking ludico-didattico messo a disposizione dal Civico Museo “F. Eusebio”, regalando nello stesso tempo ai propri figli un pomeriggio diverso dal solito. Infatti i bambini, accompagnati o meno dai genitori, saranno sorpresi ed incuriositi da ciò che vedranno esposto in museo e potranno cimentarsi in attività ludico-didattiche pensate appositamente per i piccoli visitatori, con età compresa fra i 5 e i 10 anni. La prenotazione obbligatoria, si può effettuare compilando il modulo in fondo a questa pagina.

La formula è quella consueta:

  • i bimbi verranno accompagnati nella visita giocata ad una delle sezioni del Museo Civico “F. Eusebio”, durante la quale, attraverso il gioco, apprenderanno curiose notizie sui nostri antenati preistorici o su come si comportano gli animali del bosco o, ancora, su come vivevano gli antichi Romani;
  • dopo la visita non può mancare il momento della merenda del museo: gustosa e sana, con prodotti locali, biologici, di stagione oppure del commercio equo e solidale;
  • infine, durante un laboratorio pratico-creativo, i bambini potranno creare con le proprie mani un piccolo ricordo della giornata da portare a casa.

Questa è la terza di quattro date. Le altre sono: domenica 17, sabato 23 e giovedì 28 dicembre; per accedere alla lista di tutti gli eventi e scegliere la data desiderata clicca qui.

I genitori sono invitati a indicare eventuali intolleranze alimentari o allergie. Si consiglia di indossare abiti adatti al gioco.

L’attività è soggetta a prenotazione obbligatoria e comporta il versamento di una quota partecipativa corrispondente a 6,00€ (comprensiva di merenda). Sono previsti sconti per i fratellini e le sorelline (4,00€ a testa) e la possibilità di abbonamenti a più giornate (4,00€ al giorno per chi si iscrive a più date). Per i genitori che volessero partecipare alle attività, viene chiesto il contributo di 1,00 € per l’ingresso al museo.

Per conoscere i temi delle varie giornate clicca qui.

L’attività verrà attivata al raggiungimento del numero minimo di 8 partecipanti, fino ad un massimo di 12.

Le attività si svolgo presso il Civico Museo “F. Eusebio” in via Vittorio Emanuele II n.19 ad Alba (Cortile della Maddalena, in fondo a destra).

Per scaricare il promemoria clicca qui.

Per registrarsi, compilare il modulo seguente.

Per info mandare una mail all’indirizzo info@ambientecultura.it oppure contattare via sms il numero 342.6433395.

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Museo dei piccoli 23 dicembre – Aspettando Babbo Natale… in museo!

Il 23 dicembre 2017 dalle ore 15.30 alle ore 18.00 torna “Il museo dei piccoli. Aspettando Babbo Natale… in museo!”.

I genitori impegnati con gli ultimi acquisti natalizi potranno usufruire del servizio di baby-parking ludico-didattico messo a disposizione dal Civico Museo “F. Eusebio”, regalando nello stesso tempo ai propri figli un pomeriggio diverso dal solito. Infatti i bambini, accompagnati o meno dai genitori, saranno sorpresi ed incuriositi da ciò che vedranno esposto in museo e potranno cimentarsi in attività ludico-didattiche pensate appositamente per i piccoli visitatori, con età compresa fra i 5 e i 10 anni. La prenotazione obbligatoria, si può effettuare compilando il modulo in fondo a questa pagina.

La formula è quella consueta:

  • i bimbi verranno accompagnati nella visita giocata ad una delle sezioni del Museo Civico “F. Eusebio”, durante la quale, attraverso il gioco, apprenderanno curiose notizie sui nostri antenati preistorici o su come si comportano gli animali del bosco o, ancora, su come vivevano gli antichi Romani;
  • dopo la visita non può mancare il momento della merenda del museo: gustosa e sana, con prodotti locali, biologici, di stagione oppure del commercio equo e solidale;
  • infine, durante un laboratorio pratico-creativo, i bambini potranno creare con le proprie mani un piccolo ricordo della giornata da portare a casa.

Questa è la seconda di quattro date. Le altre sono: domenica 17, mercoledì 27 e giovedì 28 dicembre; per accedere alla lista di tutti gli eventi e scegliere la data desiderata clicca qui.

I genitori sono invitati a indicare eventuali intolleranze alimentari o allergie. Si consiglia di indossare abiti adatti al gioco.

L’attività è soggetta a prenotazione obbligatoria e comporta il versamento di una quota partecipativa corrispondente a 6,00€ (comprensiva di merenda). Sono previsti sconti per i fratellini e le sorelline (4,00€ a testa) e la possibilità di abbonamenti a più giornate (4,00€ al giorno per chi si iscrive a più date). Per i genitori che volessero partecipare alle attività, viene chiesto il contributo di 1,00 € per l’ingresso al museo.

Per conoscere i temi delle varie giornate clicca qui.

L’attività verrà attivata al raggiungimento del numero minimo di 8 partecipanti, fino ad un massimo di 12.

Le attività si svolgo presso il Civico Museo “F. Eusebio” in via Vittorio Emanuele II n.19 ad Alba (Cortile della Maddalena, in fondo a destra).

Per scaricare il promemoria clicca qui.

Per registrarsi, compilare il modulo seguente.

Per info mandare una mail all’indirizzo info@ambientecultura.it oppure contattare via sms il numero 342.6433395.

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Museo dei piccoli 17 dicembre – Aspettando Babbo Natale… in museo!

Il 17 dicembre 2017 dalle ore 15.30 alle ore 18.00 torna “Il museo dei piccoli. Aspettando Babbo Natale… in museo!”.

I genitori impegnati con gli ultimi acquisti natalizi potranno usufruire del servizio di baby-parking ludico-didattico messo a disposizione dal Civico Museo “F. Eusebio”, regalando nello stesso tempo ai propri figli un pomeriggio diverso dal solito. Infatti i bambini, accompagnati o meno dai genitori, saranno sorpresi ed incuriositi da ciò che vedranno esposto in museo e potranno cimentarsi in attività ludico-didattiche pensate appositamente per i piccoli visitatori, con età compresa fra i 5 e i 10 anni. La prenotazione obbligatoria, si può effettuare compilando il modulo in fondo a questa pagina.

La formula è quella consueta:

  • i bimbi verranno accompagnati nella visita giocata ad una delle sezioni del Museo Civico “F. Eusebio”, durante la quale, attraverso il gioco, apprenderanno curiose notizie sui nostri antenati preistorici o su come si comportano gli animali del bosco o, ancora, su come vivevano gli antichi Romani;
  • dopo la visita non può mancare il momento della merenda del museo: gustosa e sana, con prodotti locali, biologici, di stagione oppure del commercio equo e solidale;
  • infine, durante un laboratorio pratico-creativo, i bambini potranno creare con le proprie mani un piccolo ricordo della giornata da portare a casa.

Questa è la prima di quattro date. Le prossime sono: sabato 23, mercoledì 27 e giovedì 28 dicembre; per accedere alla lista di tutti gli eventi e scegliere la data desiderata clicca qui.

I genitori sono invitati a indicare eventuali intolleranze alimentari o allergie. Si consiglia di indossare abiti adatti al gioco.

L’attività è soggetta a prenotazione obbligatoria e comporta il versamento di una quota partecipativa corrispondente a 6,00€ (comprensiva di merenda). Sono previsti sconti per i fratellini e le sorelline (4,00€ a testa) e la possibilità di abbonamenti a più giornate (4,00€ al giorno per chi si iscrive a più date). Per i genitori che volessero partecipare alle attività, viene chiesto il contributo di 1,00 € per l’ingresso al museo.

Per conoscere i temi delle varie giornate clicca qui.

L’attività verrà attivata al raggiungimento del numero minimo di 8 partecipanti, fino ad un massimo di 12.

Le attività si svolgo presso il Civico Museo “F. Eusebio” in via Vittorio Emanuele II n.19 ad Alba (Cortile della Maddalena, in fondo a destra).

Per scaricare il promemoria clicca qui.

Per registrarsi, compilare il modulo seguente.

Per info mandare una mail all’indirizzo info@ambientecultura.it oppure contattare via sms il numero 342.6433395.

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Gita fuoriporta all’Abbazia di Santa Maria di Vezzolano (AT)

L’abbazia di Vezzolano, nel comune di Albugnao (AT), dista circa 60 km da Alba (CN).

Scopriamo i gioielli d’arte del territorio! Domenica 17 dicembre è organizzata per gli innamorati del proprio territorio un’escursione pomeridiana all’abbazia di Santa Maria di Vezzolano; la gita fuoriporta rappresenta la lezione conclusiva del corso di Storia dell’arte del basso medioevo: Romanico e Gotico nel Piemonte meridionale, non è aperta non solo ai corsisti, ma anche ai soci Ambiente & Cultura e a chiunque si voglia aggregare (la prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata entro il 15 dicembre, utilizzando il modulo che si trova in fondo  questa pagina).

L’abbazia di Vezzolano è situata nel comune di Albugnano (AT), immersa tra boschi e campi coltivati, e costituisce uno dei massimi esempi di arte romanica e gotica in Piemonte.

L’abbazia fu fondata secondo la leggenda da Carlo Magno, ed già citata con certezza in un documento storico del 1095 come facente parte di un importante complesso monastico. In questo atto i signori feudali della zona investono Teodulo ed Egidio del ruolo di officiales (funzionari) della chiesa di Vezzolano, nel rispetto dei precetti condivisi della regola canonica, probabilmente agostiniana.

La storia documenta del complesso abbaziale comincia dunque nel secolo XI e trova il primo momento culminate nel secolo successivo, intorno al 1189, al tempo di Federico I di Svevia, il famoso Barbarossa, autentico protettore della chiesa, e del prevosto Vibone, come risulta dall’iscrizione che presenta il pregiato pontile all’interno della chiesa.

Chiostro dell’Abbazia di Vezzolano

Raggiunge il massimo splendore tra il XII e il XIII secolo, interrotto nel 1405, anno in cui la canonica fu concessa in commenda ad abati non più residenti sul posto: è l’inizio di un lento declino, conclusosi nell’anno 1800 quando l’amministrazione napoleonica decise di espropriarla, trasformando la chiesa in cappella campestre e in granaio il chiostro affrescato.

L’edifico sacro rappresenta uno dei più pregevoli esempi di architettura romanico-lombarda in Piemonte, in particolar modo la facciata in mattoni e fasce di arenaria locale, mentre all’interno sfoggia elementi appartenenti sia al gotico primitivo che al gotico più maturo.

All’interno l’elemento che desta maggiore interesse  è però il grande jubé, o pontile, un tramezzo con figure scolpite in bassorilievo, che ancora presentano tracce della coloritura originaria. Il pontile attraversa l’interno della navata centrale delimitando l’area riservata ai membri della comunità monastica, detta propriamente “coro”, che è separata da quella destinata ai semplici fedeli.

Il bassorilievo policromo a due registri sovrapposti raffigura i Patriarchi e le Storie della Vergine, ed è riferibile alla terza decade del Duecento anche se reca la data 1189.

Nel Chiostro, invece, si trovano capitelli scolpiti e un importante ciclo di affreschi del trecento.

Il ritrovo per la partenza è alle 13.30 al parcheggio del cimitero di Alba, per il trasporto consigliamo di organizzare viaggi comuni con le macchine per un risparmio economico ed ecologico. Arrivati a Vezzolano ci si ritrova poi alle 14.45 al parcheggio vicino all’Abbazia (Località Vezzolano 35).

Il pomeriggio non  prevede solo la visita guidata al complesso canonicale dell’Abbazia di Vezzolano ma anche la visita libera ai vecchi ambienti privati dell’abate, annessi al chiostro e solitamente chiusi al pubblico, che dall’8 dicembre ospiteranno i presepi della restauratrice Anna Rosa Nicola del celeberrimo Laboratorio di restauro Nicola, nel vicino comune di Aramengo. La mostra nell’abbazia fa parte di Oro, incenso e mirra. Presepi nel Monferrato, con esposizioni tra Vezzolano, Albugnano, Aramengo e Cocconato.

Abbazia di Vezzolano

Ecco il dettaglio del programma del pomeriggio:

  • ORE 13.30 ritrovo presso parcheggio davanti cimitero di Alba
  • ORE 13.45 partenza con propri mezzi (ci si può organizzare con le macchine per risparmio economico ed ecologico)
  • ORE 14.45 circa ritrovo al parcheggio vicino all’Abbazia (Località Vezzolano 35)
  • ORE 15.00-16.30 visita guidata alla chiesa e al chiostro annesso
  • ORE 16.30-17.00 possibilità di visita libera alla stanza che espone il presepe della restauratrice Anna Rosa Nicola (appartamenti dell’abate, solitamente chiusi)
  • ORE 17.00-17.30 conclusione, per chi vuole, con un momento conviviale al Bar Ristoro dell’Abbazia
  • ORE 17.30 circa partenza per il ritorno
  • ORE 18.30 circa arrivo previsto ad Alba

Costi:

L’escursione si propone come visita conclusiva del secondo modulo del corso di Storia dell’arte medievale tenutosi al Museo civico di Alba, quindi parte integrante di lezione per i corsisti.

8 euro per tesserati Ambiente & Cultura

10 euro per non tesserati di

Alla quota di partecipazione è necessario aggiungere un’offerta libera per l’ingresso alla chiesa, che consigliamo di minimo 3 euro, e che sarà devoluta all’associazione di volontari “Turismo in Collina” che cura l’apertura al pubblico della chiesa.

L’abbazia, infatti, richiede ai gruppi di versare un’offerta libera per sostenere le spese di rimborso per i volontari che tengono aperto il complesso e per le operazioni di tutela del sito.

I costi non comprendono il trasporto (ci si può organizzare con le auto per un risparmio economico ed ecologico, al punto di ritrovo presso il parcheggio del cimitero di Alba).

I punti di raccolta delle iscrizioni/quote sono o il parcheggio del cimitero di Alba o davanti al Museo. Per chi volesse raggiungere la meta autonomamente e trovarsi direttamente lì è possibile, basta che lo segnali nel box per apposito del modulo di prenotazione.

N.B. si fa presente che la chiesa non è provvista di riscaldamento, pertanto si consiglia un abbigliamento adeguato.

Per partecipare all’escursione è necessaria la prenotazione entro venerdì 15 dicembre.

Per prenotare compila il modulo sottostante.

Prenotazione - eventi & itinerari

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Escursione al museo archeologico del Finale Ligure e alle grotte di Toirano

Non vi è nulla di più emozionante che ritrovare le proprie più lontane radici.

Per la conclusione del corso Le origini della storia del territorio: dalla comparsa dell’uomo ai primi villaggi  tra Piemonte e Liguriasabato 2 dicembre è organizzata un’escursione giornaliera aperta a tutti alla scoperta delle più antiche testimonianze della presenza umana sul nostro territorio.

Alla visita guidata del mattino al museo archeologico del Finale  (Finale Ligure, SV) condotta dalle esperte guide interne del museo, farà seguito nel primo pomeriggio un’esperienza autenticamente inedita alle grotte di Toirano, dove a condurre la visita sarà una guida d’eccezione: sarà infatti la nuova direttrice scientifica del sito, la dott.ssa Marta Zunino, a prendere per mano i partecipanti ed accompagnarli per una visita speciale, appositamente incentrata sui reperti paleoantropologici del sito e non ancora proposto al largo pubblico.

PARTECIPAZIONI E PRENOTAZIONI

L’attività è aperta non solo ai corsisti, ma anche ai soci Ambiente & Cultura e a chiunque si voglia aggregare (la prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata entro il venerdì  1 dicembre, utilizzando il modulo che si trova in fondo  questa pagina).

I LUOGHI VISITATI

L’itinerario permette di toccare tutti gli aspetti salienti della più antica preistoria umana nell’area del Ponente Ligure. La locale Pietra di Finale e i fenomeni carsici che interessarono gli affioramenti calcarei della zona portarono alla formazione di numerose grotte e caverne, che favorirono l’inse­diamento umano fin dalle epoche più remote. Il percorso museale in dieci sale del Museo archeologico del Finale sviscera in particolar modo le tematiche inerenti il Paleolitico inferiore e superiore (da 350mila a 10mila anni fa), il Neolitico (5800 – 3600 a.C.) e le età dei metalli comprendenti l’età del Rame (3.600-2.200 a.C.), del Bronzo (2.200-900 a.C.) e del Ferro (900-180 a.C.), per toccare nelle ultime tre sale le vicende della conquista e dominio romano e i primi secoli medioevali.

I materiali delle culture paleolitiche coprono un arco di tempo molto ampio, da circa 400mila a 10mila anni fa, ed è possibile percorrere per intero la lenta evoluzione della tecnica di scheggiatura della pietra.

I bifacciali provenienti da siti all’aperto dell’Altopiano delle Mànie e dalla Caverna delle Fate, costituiscono eccezionali reperti dell’Homo heidelbergensis del Paleolitico inferiore (350mila-120mila anni fa).

Dagli stessi siti provengono anche importanti testimonianze della specie umana successiva, l’Uomo di Neandertal con la sua cultura musteriana, vissuto nel corso del Paleolitico medio (120mila-38mila anni fa). Preziose tracce di questo nostro antenato sono state restituite dall’Arma delle Mànie e dalla Caverna delle Fate, che ha conservato i resti ossei di almeno cinque individui, sia bambini che adulti. Tali resti sono esempi finora unici nel panorama archeologico dell’Italia settentrionale.

Il Neolitico, invece, si sviluppò in Liguria dal 5800 a.C. circa e le prime evidenze di questa “rivoluzione”, dovuta a nuove popolazioni, forse giunte dal mare dall’Italia centro-meridionale, compaiono proprio nel Finalese. La maggior parte delle testimonianze di questo periodo si sono conservate in caverne, alcune note a livello internazionale per il loro valore scientifico, quali la Caverna delle Arene Candide e la Grotta Pollera.
Nelle sale sono esposti numerosi esempi della produzione ceramica, sia della Cultura della Ceramica Impressa, sia della Cultura dei Vasi a Bocca Quadrata, oltre ad utensili in pietra scheggiata realizzati in selce o in ossidiana.

Nel pomeriggio l’itinerario prosegue con la visita speciale alle grotte di Toirano a cura della nuova direttrice scientifica del sito, la dott.ssa Marta Zunino, con approfondimenti ancora inediti per il largo pubblico. Le grotte di Toirano, in provincia di Savona a pochi chilometri da Finale Ligure, sono un complesso di cavità carsiche di rilevanza turistica, note per la varietà di forme di stalattiti e stalagmiti, per la loro estensione, per il ritrovamento di tracce dell'”Homo Sapiens Sapiens” di oltre 12.000 anni fa e resti di Ursus spelaeus di circa 25.000 anni di età. Il percorso è di circa 1200 metri, all’interno della grotta la temperatura è costante a circa 16°C e si consigliano calzature adeguate per il percorso che in certi punti può essere scivoloso.

PROGRAMMA

Ecco il dettaglio del programma dell’escursione giornaliera:

All’interno di una delle sale del museo archeologico del Finale

Il ritrovo per la partenza è alle 8.15 al parcheggio del cimitero di Alba; per il trasporto ci si può organizzare con le macchine per viaggi comuni, con un risparmio economico ed ecologico.

I punti di raccolta delle iscrizioni/quote sono o il parcheggio del cimitero di Alba o davanti al Museo (per chi volesse raggiungere la meta autonomamente e trovarsi direttamente lì, basta che lo segnali nel box del modulo di prenotazione).

8.15 RITROVO PARCHEGGIO CIMITERO E RACCOLTA ISCRIZIONI e organizzazione viaggi in comune

8.30 PARTENZA

10.15 RITROVO A FINALE PRESSO IL MUSEO DEL FINALE

10.30 INIZIO VISTA GUIDATA (durata circa 90 minuti)

12.00 TERMINE VISITA GUIDATA

PAUSA: PRANZO LIBERO (il museo è nel centro storico cittadino)

13.45 PARTENZA DA FINALE LIGURE ALLA VOLTA DI TOIRANO

14.15 ARRIVO presso le GROTTE DI TOIRANO

14.30 INIZIO VISITA GUIDATA SPECIALE CON LA DIRETTRICE MARTA ZUNINO (90 minuti)

16.00 TERMINE VISITA

DALLE 16 ALLE 17 MOMENTO CONVIALE FINALE (per chi desidera partecipare)

17.30 circa PARTENZA PER IL RITORNO AD ALBA

19.OO circa ARRIVO AD ALBA

COSTI

I costi sono comprensivi di biglietti di ingresso e visite guidate:

All’interno delle grotte di Toirano

– 16 euro per tesserati Ambiente & Cultura

– 20 euro per non tesserati

I costi non comprendono il trasporto (ci si può organizzare con le auto per risparmio economico ed ecologico).

Per partecipare all’escursione è necessaria la prenotazione entro venerdì 1 dicembre.

Per prenotare compila il modulo sottostante.

Prenotazione - eventi & itinerari

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