
Dal 24 ottobre al 22 novembre 2026 nella Chiesa di San Giuseppe ad Alba è visitabile la mostra collettiva L’Origine. Il sacro tra padre e figlia nell’arte contemporanea, un’esposizione che intreccia memoria artistica, legami familiari e nuove interpretazioni del sacro.

Opera: Giardino della memoria. I tuoi giardini stanno già fiorendo dentro di me! Giardini d’Arte! Artista: Marzena Lukaszuk.
Un’origine che parla al presente
Il titolo della mostra contiene due idee strettamente collegate. “Origine” richiama ciò da cui nascono un percorso artistico, un’identità e una tradizione; “sacro” apre invece una domanda: quali immagini, gesti o materiali possono esprimere oggi ciò che sentiamo come prezioso, misterioso o trascendente? L’esposizione non propone una sola risposta, ma affida a sensibilità contemporanee un tema che attraversa secoli di storia dell’arte.
Il filo conduttore: Guglielmo e Orsola Caccia
L’iniziativa ricorda Orsola Maddalena Caccia (1596–1676), pittrice e religiosa, nel 350° anniversario della morte. Suo padre Guglielmo Caccia (1568–1625), detto il Moncalvo, fu una figura di rilievo della pittura religiosa piemontese tra Cinquecento e Seicento. Il rapporto tra i due suggerisce un tema che va oltre la biografia: il sapere ricevuto in famiglia può diventare il punto di partenza per una voce artistica autonoma. La vicenda di Orsola permette inoltre di riflettere sul lavoro delle donne artiste in un’epoca in cui la loro visibilità era molto più limitata.
Il 2025 ha segnato i quattrocento anni dalla morte di Guglielmo Caccia; il 2026 celebra i trecentocinquanta anni dalla morte di Orsola Maddalena. La vicinanza dei due anniversari rende particolarmente significativo il tema del dialogo fra generazioni: non si commemorano soltanto due personalità, ma anche un rapporto di formazione, eredità e trasformazione.
Arte Narrata: dal Monferrato alle Langhe
La mostra si colloca nel percorso di “Arte Narrata”, avviato nel 2025 per ricordare Guglielmo e Orsola Caccia. Il progetto si sposta dal Monferrato ad Alba, mantenendo al centro la relazione tra arte, spiritualità e memoria. Il trasferimento non è soltanto geografico: un nuovo contesto invita a osservare le opere e i temi della rassegna da un’altra prospettiva.
Linguaggi e artisti
Diciannove artisti in totale espongono le loro opere. Il percorso riunisce pratiche diverse: pittura, scultura, incisione, grafica, fotografia, foto-pittura, performance e sperimentazioni multidisciplinari. Questa varietà è parte del senso della mostra: il sacro può essere evocato da un’immagine riconoscibile, ma anche da un segno astratto, da una materia o da una traccia.
Benché l’ispirazione provenga dalla storia di Guglielmo e Orsola, “L’Origine” presenta interpretazioni di artisti contemporanei. Nella storia dell’arte occidentale il sacro è stato spesso raccontato attraverso figure e narrazioni riconoscibili. L’arte contemporanea può invece interrogare anche il silenzio, l’assenza, la fragilità, l’appartenenza e la memoria. La mostra invita a riconoscere questa pluralità di significati senza ridurre il sacro a un unico stile o linguaggio.
Un catalogo per approfondire
La rassegna è accompagnata da un catalogo con contributi che affrontano il sacro nell’arte moderna, il rapporto padre-figlia e il contesto storico della famiglia Caccia. Tra le prospettive proposte figurano la critica d’arte, la ricerca storica e la riflessione spirituale. Il catalogo consente di proseguire la visita anche attraverso la lettura.
Tre spunti per osservare le opere
Durante il percorso può essere interessante chiedersi: che cosa, in quest’opera, suggerisce l’idea di origine? In quale modo materiali e tecniche contribuiscono al significato? Il legame fra generazioni viene evocato come continuità, trasformazione oppure distanza? Sono domande aperte, utili per avvicinarsi alla mostra anche senza una preparazione specialistica.
Un progetto di collaborazione culturale
L’iniziativa è promossa dal Centro Culturale San Giuseppe e dall’associazione A.L.E.R.A.MO. di Moncalvo. L’associazione Ambiente – Cultura – Alba Sotterranea APS cura l’apertura al pubblico della mostra e degli spazi museali del centro culturale (percorso archeologico sotterraneo e campanile punto panoramico della città). La mostra è inserita nel programma culturale della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e testimonia la collaborazione tra realtà delle Langhe e del Monferrato.
Visite guidate e proposte ludico – didattiche per famiglie con bambini
Nella Chiesa di San Giuseppe, negli orari di apertura, è attivo l’info point delle visite di Alba Sotterranea ed è possibile ritirare/riconsegnare il kit della Caccia all’indizio per le vie della città. Inoltre si possono richiedere informazioni e acquistare la carta escursionistica con audioguida multimediale georeferenziata della Via dei Pellegrini di San Giuseppe.
Informazioni utili
Titolo: L’Origine: il Sacro tra padre e figlia nell’arte contemporanea
Date: 24 ottobre – 22 novembre 2026
Sede: Chiesa di San Giuseppe, Piazzetta Giovanni Paolo II, Alba (CN)
Ingresso: Gratuito per la mostra
Venerdì: 14:30–18:00
Sabato e domenica: 10:00–13:00 e 14:30–18:00
Lunedì: 10:00–13:00
