Articoli

Archeologia e storia antica del Piemonte meridionale in età romana

…Tra II e I secolo a.C. Roma, quando ancora non era il centro di un Impero ma una Repubblica che man mano stava avanzando nel Mediterraneo, si accorse delle potenzialità militari ed economiche di una terra, ai piedi delle Alpi, ricca di fiumi e non lontana dalla costa, che oggi equivale al Piemonte Meridionale. Una terra abitata da una popolazione – i Liguri – che molto filo da torcere diede alle legioni romane ma che, successivamente, divenne parte integrante del mondo romano.

Con questo corso esploreremo insieme le imponenti tracce che la Romanità ha lasciato in questo territorio.

Di seguito, tutte le informazioni utili:

QUANDO: 2, 9, 16 e 23 ottobre dalle ore 20.00 alle ore 22.00

DOVE: Chiesa di San Giuseppe ad Alba (piazza Giovanni Paolo II).

CARTOLINA PROMEMORIA:

Per scaricare il flyer promemoria del corso in formato A6 con tutte le info clicca qui: archeologia romana-compresso

COSTI E CONDIZIONI

Il costo intero dell’intero corso è pari a 70,00 euro

Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.

35 euro ridotto per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante

120 euro cumulativo, anziché 140,00, per chi partecipasse anche a un altro corso.

Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

INCLUSO

Un libro in omaggio ad ogni partecipante.
Riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa “Ambiente & Cultura” che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

A condurre il corso sarà il prof. Gianmarco Gastone, dottore in Archeologia e Storia Antica presso l’Università degli Studi di Torino. Oltre ad essere uno dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura, è anche una delle guide di Alba Sotterranea. Ha tenuto i due corsi di Archeologia preistorica del Piemonte meridionale e, successivamente, di Archeologia e Storia altomedievale nel Piemonte meridionale

L’obiettivo del corso sarà quello di guardare questa regione da un punto di vista diverso, quello del suo passato romano, navigando tra le notizie storiche e le imponenti testimonianze materiali sopravvissute all’incedere del tempo, anche per questo degne di essere scoperte.

Non è un corso riservato agli specialisti: è un corso che si rivolge a tutti coloro che fossero interessati a scoprire il capitolo romano della lunga storia del Piemonte, a sud del Po.

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.

Tra storia e archeologia, seguendo le antiche strade, attraverseremo le campagne e le città romane del Piemonte meridionale, esplorandone poi al loro interno gli edifici, di cui ancora oggi si possono ammirare le vestigia…

Augusta Taurinorum, l’attuale Torino. Disegno ricostruttivo ad opera di Francesco Corni

IL PROGRAMMA

Prima lezione: la conquista ed occupazione romana del Piemonte meridionale e le vicende locali al tramonto dell’Impero

Seconda lezione: un viaggio nelle campagne, tra strade, ponti, acquedotti, santuari, ville e altre infrastrutture romane

Terza lezione: alcune città, da Dertona ad Augusta Taurinorum, passando per Alba Pompeia

Quarta lezione: nella pianura braidese, Pollentia e Augusta Bagennorum

Prenotazioni obbligatorie entro sabato 28 settembre. Numero di partecipanti minimo 8, massimo 15.

Per info 334.3769252

 

PER PRENOTARTI, COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

 

PRAEFECTURA FABRUM. Associazione di rievocazione storica

Praefectura Fabrum è un’associazione di rievocazione storica dell’evo romano; partecipa a LA STORIA IN AZIONE. Lampi dal passato! la due giorni di archeologia sperimentale presso il Giardino di Archeologia Sperimentale del museo civico Federico Eusebio, in programma il 16 e 17 settembre 2017. Alcuni tecnici in veste di agrimensori dell’associazione sarà a disposizione di appassionati e curiosi per spiegare gli aspetti tecnici della gromatica e dell’agrimensura, ovvero dell’utilizzo dell’antico strumento ottico della groma per tracciare allineamenti ortogonali tra di loro, indispensabile per la fondazione di insediamenti urbani e per la centuriazione dell’agro, ovvero la suddivisione delle terre coltivabili in lotti regolari

L’attività divulgativa principale dell’associazione è imperniata sulla rievocazione dell’attività svolta dagli agrimensori e dai tecnici dell’antica Roma, la cui missione fu quella di contribuire in prima linea alla costituzione della più  importante civiltà dell’evo antico.

Tuttavia gli interessi del gruppo toccano anche aspetti della quotidianità della società romana, dalla religione alla vita di tutti i giorni nella domus. Nel corso dell’anno passato ha curato tre attività didattiche e manifestazioni presso il sito archeologico di Libarna.

Il Praefectus fabrum era un ufficiale di campo dell’esercito romano, presente fino all’età tardo repubblicana e primo imperiale esclusivamente nelle legioni (non quindi nelle truppe ausiliarie), il cui compito era di comandare e coordinare il genio militare, ovvero l’insieme di fabri, tignarii, structores, carpentarii ferrari, costruttori di edifici e macchine d’assedio, gromatici (“geometri” con il compito di stabilire la pendenza del campo da costruire), metatores (coloro che precedevano l’esercito e ne tracciavano i confini dell’accampamento), a supporto delle truppe combattenti.

 

 

LEGIO VIII AVGVSTA. Associazione di rievocazione storica

La Legio VIII Avgvsta è un’associazione di rievocazione storica militare dell’evo romano; partecipa  a LA STORIA IN AZIONE. Lampi dal passato! la due giorni di archeologia sperimentale presso il Giardino di Archeologia Sperimentale del museo civico Federico Eusebio, in programma il 16 e 17 settembre 2017. Una piccola delegazione in armi della legione sarà a disposizione di appassionati e curiosi per spiegare gli aspetti di vita militare tra età tardorepubblicana e prima età imperiale.

Ecco la storia della Legio VIII Avgvsta che l’associazione di Lugano (Svizzera) si onora di rievocare.


L’VIII Legione fu costituita da Giulio Cesare nel I secolo a.C. e, con la VII, IX e X, fu tra le legioni più vecchie dell’esercito imperiale romano.
Il suo simbolo era il toro.
Tra i suoi comandanti più importanti ci fu appunto Giulio Cesare ed Augusto, il primo imperatore di Roma.
Con Giulio Cesare invase la Gallia nel 58 a.C. e fu menzionata dallo stesso Cesare nel suo “De Bello Gallico” relativamente alla battaglia contro i Nervi, la tribù più potente della Gallia Belgica.
Durante le guerre civili combattè con Cesare contro Pompeo Magno nelle attuali Italia, Albania ed Africa settentrionale. Dopo la vittoria, i legionari furono congedati ed ottennero in premio terre da coltivare.
Nel 44 a.C. l’ VIII Legione fu ricostituita dal nipote di Cesare, Ottaviano, per combattere a Filippi contro gli assassini di Cesare. Successivamente Ottaviano guido’ vittoriosamente la legione, che all’epoca si chiamava ancora VIII Gallica, in Sicilia contro Sesto Pompeo e ad Azio contro Marco Antonio.
Alla fine delle guerre civili, Ottaviano, ora noto come Augusto, primo imperatore di Roma, trasferì l’ VIII Gallica nei Balcani. Qui la Legione si distinse in combattimento e si guadagno’ il nome di Avgvsta.
Nel 6 d.C. l’imperatore Tiberio, utilizza l’ VIII Avgvsta contro i Marcomanni nell’attuale Cechia, e in Pannonia (parte dell’Ungheria, Austria, Croazia e Slovenia) per sedare una rivolta.
Sotto l’imperatore Claudio, un’unità dell’ VIII Avgvsta partecipa alla conquista della Britannia. E ancora partecipa alla conquista della Tracia, odierna Bulgaria.
Con Nerone combatte valorosamente sul confine danubiano guadagnandosi il titolo di “Bis Avgvsta”.
Dopo aver supportato Vespasiano, la Legio VIII Avgvsta staziona ad Argentorate, l’odierna Strasburgo in Francia.
Successivamente la Legione partecipo’ con Traiano alla conquista della Dacia, l’attuale Romania. Più tardi sedo’ una rivolta e per questo si guadagno’ il titolo di “Pia Fidelis” cioè “leale e fedele” all’imperatore Marco Aurelio.
Per Settimio Severo, primo imperatore di colore, combattè vittoriosamente contro i Parti in Oriente.
Durante le invasioni barbariche del III secolo, l’ VIII Avgvsta combatte sul confine renano-danubiano contro i Germani.
Successivamente fu coinvolta nelle guerre civili schierandosi sempre contro gli usurpatori, restando fedele all’imperatore Gallieno. E’ in questo periodo che alla Legio VIII Avgvsta vengono assegnati i titoli onorifici come V, VI VII Pia Fidelis (5 6 e 7 volte leale e fedele).
Un iscrizione trovata a Zurzach nel canton Argovia e datata 371, prova che nel IV secolo la Legio stazionava in Svizzera dove rimase fino all’inizio del V secolo.
Dopo di cio’, il comandante in capo delle forze romane Stilicone, sposta l’ VIII Avgvsta nel nord Italia per difendere la penisola dalle invasioni Visigote.
Con la caduta dell’impero romano d’occidente nel 476 d.C., le legioni si dissolsero. Forse i legionari tornarono alle famiglie, alcuni disertarono passando alle file dei barbari, ma questo non lo sapremo mai.
Quel che è certo, è che quegli stessi legionari che hanno conquistato tre dei continenti che oggi conosciamo, sono gli stessi uomini che hanno costruito le strade che oggi percorriamo, gli acquedotti alcuni dei quali ancora funzionanti, le terme da cui derivano le nostre piscine.
Per non dimenticare il diritto su cui oggi tante nazioni moderne fondano le proprie leggi.


CONTATTI:
– Legio.ottava.augustagmail.com
– FACEBOOK: Legio VIII Avgvsta

La Romanità in Piemonte

…Tra II e I secolo a.C., Roma, quando ancora non era il centro di un Impero ma una Repubblica che man mano stava avanzando nel Mediterraneo, si accorse delle potenzialità militari ed economiche di una terra, ai piedi delle Alpi, ricca di fiumi e non lontana dalla costa, che oggi equivale al Piemonte Meridionale. Una terra abitata da una popolazione – i Liguri – che molto filo da torcere diede alle legioni romani ma che, successivamente, divenne parte integrante del mondo romano.

 

Con questo corso, esploreremo insieme le imponenti tracce che la Romanità ha lasciato in questo territorio.

Di seguito, tutte le informazioni utili:

QUANDO: 26 maggio, 1, 8, 16 giugno, dalle ore 21:00 alle ore 23:00

DOVE: aula didattica del museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba.

A questi quattro appuntamenti, si aggiungerà un’escursione a fine corso in data da concordare coi partecipanti.

COSTI E CONDIZIONI

Il costo intero dell’intero corso è pari a 70,00 euro.

35 euro ridotto per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante

120 euro cumulativo, anziché 140,00, per chi partecipasse anche al corso “Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e Lombardia. Dalle testimonianze piemontesi a Pavia, capitale dell’Italia longobarda

INCLUSO

Un libro edito dal museo “Marmi romani dal museo civico Federico Eusebio di Alba” in omaggio ad ogni partecipante.
Ingresso al Museo civico Federico Eusebio e riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa “Ambiente & Cultura” che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

A condurre il corso sarà Gianmarco Gastone, dottore in Archeologia e Storia Antica, presso l’Università degli Studi di Torino. Oltre ad essere uno dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura, è anche una delle guide di Alba Sotterranea.

L’obiettivo del corso sarà quello di guardare questa regione da un punto di vista diverso, quello del suo passato romano, navigando tra le notizie storiche e le imponenti testimonianze materiali sopravvissute all’incedere del tempo, anche per questo degne di essere scoperte.

Non è un corso riservato agli specialisti o alle scuole: è un corso che si rivolge a tutti coloro che fossero interessati a scoprire il capitolo romano della lunga storia del Piemonte, a sud del Po.

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni power point.

Tra storia e archeologia, seguendo le antiche strade, attraverseremo le campagne e le città romane del Piemonte meridionale, esplorandone poi al loro interno gli edifici, di cui ancora oggi si possono ammirare le vestigia…

Augusta Taurinorum, l’attuale Torino. Disegno ricostruttivo ad opera di Francesco Corni

IL PROGRAMMA

Prima lezione: la conquista ed occupazione romana del Piemonte meridionale e le vicende locali al tramonto dell’Impero

Seconda lezione: un viaggio nelle campagne, tra strade, ponti, acquedotti, santuari, ville e altre infrastrutture romane

Terza lezione: alcune città, da Dertona ad Augusta Taurinorum, passando per Alba Pompeia

Quarta lezione: nella pianura braidese, Pollentia e Augusta Bagennorum

Escursione all’area archeologica di Augusta Bagennorum, al borgo Coliseo di Pollenzo e all’area archeologica di Santa Vittoria d’Alba

Prenotazioni obbligatorie entro giovedì 25 maggio. Numero di partecipanti minimo 8, massimo 15.

Per info 334.3769252

Per scaricare la locandina sui corsi clicca qui.

PER PRENOTARTI, COMPILA IL SEGUENTE MODULO: