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ERA GALLIZIO. Pinot Gallizio e la scoperta della preistoria: reperti, opere, collezionismo

Era Gallizio. Pinot Gallizio e la scoperta della preistoria: reperti, opere, collezionismo

a cura di Maria Teresa Roberto

12 aprile – 12 ottobre 2025

Museo civico archeologico e di scienze naturali Federico Eusebio, Alba

Inaugurazione sabato 12 aprile 2025 ore 17.30

Alle ore 10,30 ingresso riservato ai giornalisti

 

Dal 12 aprile al 12 ottobre 2025 il Museo civico Federico Eusebio di Alba accoglie il progetto espositivo Era Gallizio. Pinot Gallizio e la scoperta della preistoria: reperti, opere, collezionismo.

Collegandosi alle manifestazioni che in varie sedi sono state dedicate al sessantesimo anniversario della morte di Pinot Gallizio (Alba, 1902–1964), la Città di Alba ha realizzato la mostra in collaborazione con l’Archivio Gallizio di Torino e il Centro Studi Beppe Fenoglio e con il supporto della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, nell’ambito del progetto Esterno GAM.

La locandina del progetto espositivo

Si tratta di un focus espositivo inedito, dedicato all’interesse dell’artista nei confronti dell’archeologia e della preistoria. Curata da Maria Teresa Roberto, curatrice del Catalogo generale delle opere di Gallizio, la mostra è allestita negli spazi del Museo civico Federico Eusebio, che conserva i molti reperti da lui donati, frutto delle ricerche condotte tra il 1943 e il 1949 nei siti esplorati mezzo secolo prima dal mineralogista e paleontologo Giovanni Battista Traverso (Genova, 1843 – Alba, 1914). Testi d’epoca, fotografie e manoscritti inediti, tra cui un registro sul quale Gallizio prendeva nota degli esiti delle sue indagini, raccontano la storia di quei ritrovamenti, che hanno avuto il merito di risvegliare l’interesse per la stazione neolitica di Alba e di aprire la via a successivi cicli di scavi.

Una serie di interventi grafici, concepiti come parte integrante dell’allestimento, accompagna il visitatore lungo il percorso espositivo, evidenziando sia la presenza nella collezione permanente dei reperti donati da Gallizio, sia l’inserimento delle sue opere nelle sale. L’identità visiva della mostra si integra quindi nel museo stesso, allo scopo di far dialogare il patrimonio storico e le opere contemporanee.

A metà anni Cinquanta, l’incontro con l’artista danese Asger Jorn (Vejrum, 1914 – Aarhus, 1973), anch’egli appassionato di etnografia e archeologia e protagonista delle attività del gruppo CoBrA come di quelle del Movimento per una Bauhaus immaginista, impresse una nuova direzione alle riflessioni di Gallizio sulla preistoria, indagata da quel momento come punto di origine della creazione artistica. Gallizio lo dichiarava a Carla Lonzi nel documentario RAI del 1963 L’uomo di Alba, proiettato in mostra accanto a L’ansa dei pesci dolci, uno dei dipinti presenti alle sue spalle nel documentario.

Il confronto con temi iconografici arcaici caratterizza la grande testa in arenaria del 1957, qui esposta per la prima volta, alcuni monotipi e molte pagine del Diario emozionale, esem

Capo vichingo

pio unico di dipinto in forma di libro in cui Gallizio sperimentò, tra il 1956 e il 1960, tutte le possibilità espressive della pittura.

Nel 1956 Gallizio e Jorn organizzarono ad Alba insieme a Piero Simondo ed Elena Verrone il 1° Congresso mondiale degli Artisti liberi. In quell’occasione lo studio di Gallizio – divenuto «Laboratorio sperimentale del Movimento internazionale per una Bauhaus immaginista» – fu luogo di incontro e di sperimentazione per gli artisti convenuti ad Alba. Le ricerche condotte presso l’Archivio Gallizio hanno permesso di comprendere che Teste, il dipinto di Asger Jorn appartenente alle collezioni della GAM di Torino che arricchisce il percorso della mostra, fu realizzato dall’artista danese durante il congresso nel Laboratorio sperimentale di Alba, nel settembre del 1956.

L’amicizia con Jorn portò Gallizio a confrontarsi anche con simbologie e archetipi visivi nordeuropei, un tema approfondito nel 1961 durante un soggiorno in Danimarca di cui resta traccia nel quadro Capo vichingo, realizzato a Copenaghen e mai esposto prima d’ora in Italia.

Il lichene spregiudicato, una tela del 1961 di proprietà del Comune di Alba, aggiunge un riferimento alle competenze naturalistiche di Gallizio, che dedicò le sue ricerche anche alla botanica e a quella che egli definiva «chimica vegetale».

L’Anticamera

In omaggio alla molteplicità di queste passioni, il percorso si conclude con l’Anticamera della morte, realizzata da Gallizio nel suo studio negli ultimi mesi del 1963, e oggi di proprietà del Comune di Alba. Contenitori e scaffali di forme e dimensioni diverse accolgono un insieme eterogeneo di oggetti, strumenti e reperti connessi ai suoi interessi professionali e amatoriali nel campo della chimica, dell’erboristeria, dell’archeologia, dell’etnografia, della pittura. L’artista ricoprì l’insieme dei mobili e degli oggetti di pigmenti nero fumo, con una scelta monocromatica che caratterizzava anche la contemporanea produzione dei Neri, uno dei quali presente in mostra.

Completata pochi mesi prima della sua improvvisa scomparsa, avvenuta nel febbraio del 1964, l’Anticamera assume qui il valore di un museo nel museo, di una Wunderkammer che conserva una collezione di oggetti dalla forte valenza autobiografica, esempio precoce delle pratiche dell’assemblage e dell’installazione.

 

L’esposizione è stata resa possibile grazie al prezioso contributo di Fondazione CRC, Banca d’Alba, Mollo Noleggi e grazie al supporto di Fondazione Ferrero che da oltre venticinque anni promuove e collabora ad iniziative culturali ad ampio spettro per valorizzare Pinot Gallizio.

DOVE E QUANDO

Museo civico “Federico Eusebio”

via Vittorio Emanuele II, 19 – Alba, interno del Cortile della Maddalena.

Orari di apertura del Museo

dal martedì al venerdì: 15 – 18 / sabato, domenica e festivi: 10 – 13 e 15 – 19

 

L’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto del Museo

 

Maria Teresa Roberto ha insegnato Storia dell’arte contemporanea all’Accademia Albertina e all’Università di Torino. È autrice di volumi sulla scultura monumentale di Arturo Martini, sull’opera pittorica e sugli scritti di Pinot Gallizio, sull’attività performativa di Michelangelo Pistoletto, sulla storia delle gallerie Sperone e Notizie. Ha curato, tra le altre, le mostre Apollinaire e l’invenzione “surréaliste”. Il poeta e i suoi amici nella Parigi delle avanguardie, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2018; Surprise!!! – Aldo Mondino. A 160 cm da terra; Jim Dine@Sperone 1965 – 1973; Gianni Piacentino. Modellini sculture 1969; Giorgio Ciam. Gli uomini neri; DDP 1968. Alighiero Boetti, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2015; Surprise!! – Pinot Gallizio. Ultime notizie; Plinio Martelli. Opere prime; Piero Fogliati. Suono e luce per La città fantastica; Gianni Colosimo. Il grande sonno della trapezista, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2014; Surprise! –  Ugo Nespolo. Gli anni dell’avanguardia; Pietro Gallina. Ombre, profili, impronte; Fluxus alla GAM. 26 aprile 1967; Michela Pachner, “… una scultura chiamata casa”; Max Pellegrini. Ritratti femminili 1966-7, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2012-2013; Pinot Gallizio. ‘La Gibigianna’, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2007; Luigi Spazzapan tra figura e astrazione (con M. Bandini), Filatoio, Caraglio 2004; Luci in Galleria. Da Warhol al 2000. Gian Enzo Sperone 35 anni di mostre fra Europa e America hausarzt-roethenbach.de (con A. Minola, M. C.  Mundici, F. Poli), Palazzo Cavour, Torino 2000; Alighiero Boetti 1965-1994 (con J.-Ch. Ammann e A.-M. Sauzeau), GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 1996 – Musée d’Art Moderne, Villeneuve-d’-Ascq 1997 – Museum Moderner Kunst, Vienna 1997.

Gallizio e Ghedini. Suoni e immagini per un Antimondo

Sabato 16 novembre alle ore 18 ad Alba nella Chiesa di San Giuseppe, Alba Music Festival ha presentato lo spettacolo “Gallizio e Ghedini. Suoni e immagini per un Antimondo” a cura di Dino Bosco, con la partecipazione di Nicola Davico al pianoforte, evento collaterale della mostra: Gallizio. L’uomo di Alba, nei locali di Corso Torino 18.

Incontro fra parole, musica e arte figurativa con l’esposizione di opere di studenti del Liceo Artistico “Pinot Gallizio” di Alba.

In linea con il costante impegno nella produzione concertistica e nell’assiduo sviluppo di sinergie con i poli culturali e artistici del territorio, Alba Music Festival ha presentato il suo sguardo, tra parole e musica, nell’ambito della mostra “Gallizio. L’uomo di Alba“, dedicata a Pinot Gallizio e realizzata dall’Ordine dei Cavalieri delle Langhe negli spazi di CorsoTorino Professional Workshop in Corso Torino 18 ad Alba.

Dino Bosco, musicologo e divulgatore di Alba Music Festival sviluppa, con un particolare e suggestivo angolo prospettico, le relazioni tra Gallizio e la musica del suo tempo, fornendo un tassello aggiuntivo nell’esplorazione dell’epoca e della personalità così eclettica e sorprendente del nostro conterraneo.

Un percorso dialogico che mette in relazione l’esperienza dell’albese Pinot con quella del compositore cuneese Giorgio Federico Ghedini: due figure, per molti versi antitetiche, accomunati da una visione lucida e inquieta della realtà e parallelamente dal bisogno di individuare dimensioni proprie – l’Antimondo ne è un esempio – in cui ora sperimentare nuove formule, ora rielaborare l’eredità del passato.

L’incontro, strutturato con precise alternanze di parole e musica, è stato arricchito dai manoscritti inediti del compositore, conservati presso la Biblioteca del Conservatorio di Torino, eseguiti al pianoforte da Nicola Davico, musicista, studioso e direttore d’orchestra.

Ulteriore motivo di interesse saranno le opere degli studenti del Liceo Artistico “Pinot Gallizio” di Alba realizzate per il Palio di Alba 2024, che ha reso omaggio al pittore albese nel sessantesimo anniversario della morte. Nell’anno scolastico 2023/24 gli allievi della classe 5A dell’indirizzo figurativo, coordinati dall’insegnante Vilma Vola, hanno risposto all’invito del presidente della Giostra delle Cento Torri, Luca Sensibile, realizzando alcune tele dipinte in acrilico e un rotolo di pittura industriale, opere che sono state esposte nella Chiesa di San Giuseppe dal 13 al 24 novembre.

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Ufficio Stampa
Alba Music Festival

tel. 0173 362408
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Instagram: @albamusicfestival
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Tratti di pace. Linguaggi intermittenti

La chiesa di San Giuseppe ad Alba (CN) ospiterà la mostra collettiva di 15 artisti albesi Tratti di pace. Linguaggi intermittenti realizzata dall’associazione Albedo di Bra (Cn) e promossa dal Consiglio regionale del Piemonte.

La mostra collettiva rimarrà visitabile da domenica 20 novembre fino a domenica 18 dicembre, negli orari di apertura della chiesa. Il vernissage dell’esposizione avverrà sabato 19 novembre alle ore 17.00 con un denso programma di interventi, a partire da quello del critico d’arte Giorgio Gregorio Grasso, del vice presidente del Consiglio Regionale, Franco Graglia,e dello scrittore albese Mauro Rivetti. Non mancheranno le improvvisazioni musicali al pianoforte del Maestro Paolo Paglia

L’esposizione  rievoca sia il ‘tratto d’artista’ che anche le diverse forme espressive utilizzate dagli autori (pittura, scultura, poesia), ma soprattutto ci riporta alla ricerca della pace sia come motore di cambiamento personale che come strumento di impegno e rispetto per gli individui e per i popoli.

Si tratta dell’anteprima albese di una selezione di 15 opere della mostra complessiva che a gennaio 2023 vedrà invece esposte tutte le 50 opere che compongono la rassegna nelle sale espositive della Galleria Spagnuolo di Palazzo Lascaris (in via Alfieri 15 a Torino), sede del Consiglio Regionale del Piemonte.

I quindici artisti piemontesi che partecipano all’esposizione con i loro lavori intendono accompagnare i visitatori in un viaggio profondo, autentico e non banale, all’interno delle pieghe – anche scomode – di un tema complesso come è quello della Pace: ciascuno di noi è parte e motore del cambiamento, per e verso la Pace, anche nelle piccole scelte e azioni quotidiane, perché dalle piccole guerre nascono le grandi guerre ma da piccoli impegni può nascere il rispetto verso l’umanità e la pace.

Gli artisti presenti nell’esposizione, in ordine alfabetico: Maura Boccato, Paola Boccato, Giovanni Botta, Ivano Chiavarino, Manuela Fissore, Martina Gagliardi, Roberta Giacobbi, Franco Gotta, Giuseppe Greco, Maddalena Grosso, Francesco Marchino, Bernardo Negro, Feny Parasole, Francesca Semeraro, Riccardo Testa.
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Impariamo l’arte…ma NON mettiamola da parte

Primo incontro con le tecniche pittoriche per i più piccoli, ospiti del centro culturale della  splendida chiesa barocca di San Giuseppe ad Alba (CN).

 Prima sogno i miei dipinti, poi dipingo i miei sogni.

                                                                                                     Vincent Van Gogh

Un percorso di 3 incontri per i più piccoli alla scoperta della creazione artistica.

Partendo dalla spiegazione e dall’osservazione delle opere originali della Chiesa di San Giuseppe, usate come punto di partenza, verranno sperimentate di volta in volta tecniche artistiche differenti.

L’obiettivo è di partire dall’osservazione reale per poi creare un manufatto artistico personale, immergendosi nella scoperta di nuovi materiali…come dei veri artisti!

Per bambini dai 5 ai 13 anni. Attività in piccoli gruppi (minimo 5 bimbi, massimo 9).

La presenza dei genitori non è richiesta ma gli adulti possono partecipare all’attività se vogliono.

PROGRAMMA

Ecco il programma completo con il dettaglio dei singoli incontri e delle tecniche.

Conduce i laboratori Desirée Cordero, laureata all’Accademia delle Belle Arti di Torino e arteterapeuta in formazione.

29 agosto 15:00 – 17:30  LA LINEA: DISEGNIAMO L’ARTE Matita e sanguigna.

La linea e il disegno applicati al percorso archeologico della Chiesa di San Giuseppe. Realizzazione di ombre e sfumato.

30 agosto 15:00 – 17:30 PUNTO PER PUNTO, COLORE PER COLORE Puntinismo.

Introduzione sull’influenza reciproca dei colori e il loro accostamento tramite la tecnica del puntinismo.

31 agosto 15:00 – 17:30 IL COLORE DELLA LUCE Acquerello.

Dipingere en plein air sperimentando alcune tecniche della pittura ad acquerello.

COSTI

I materiali per il laboratorio sono forniti da noi. I bimbi porteranno a casa il disegno creato. Sarà offerta da noi la merenda degli Artisti… sana, biologica e locale!

  • 10 euro per un singolo incontro (8 euro per il fratellino o la sorellina, 5 euro per il genitore che voglia partecipare)
  • 25 euro per il percorso completo (20 euro per il fratellino o la sorellina, 12 euro per il genitore che voglia partecipare)

LOCANDINA

Per scaricare la locandina/promemoria in formato pdf locandina impariamo l’arte

 

PRENOTAZIONI

Sono obbligatorie in anticipo.

Per prenotazioni chiamare o mandare un messaggio SMS o whatsAPP al numero 3313305503.

Per il singolo ingresso le prenotazioni sono consentite fino al giorno prima del laboratorio.

Per l‘intero corso la prenotazione è consentita entro venerdì26 agosto.

 

AAA. Cercasi Angoli di Alba da Amare (e Riscoprire).

Con la campagna “Angoli di Alba da Amare (e Riscoprire)“, ti invitiamo a indicare un angolo nascosto, un dettaglio del centro storico di Alba (o delle immediate vicinanze),  carico di bellezza e significato storico per la città, ma di cui si rischia di perdere la memoria o la capacità di apprezzarne a pieno l’importanza.

Una targa commemorativa poco appariscente, il dettaglio di un’architettura, un’affresco che sta sbiadendo oppure lo scorcio di un vicolo defilato… ma anche un albero maestoso oppure un monumento solitario…

Segnalaci il tuo Angolo di Alba da Amare (e Riscoprire) con una foto e con le informazioni che richiediamo, compilando il modulo che trovi in fondo a questa pagina.
Con le segnalazioni raccolte costruiremo il nuovo itinerario della Caccia all’indizio per le vie della città, uno dei due moduli del Gioco della Città.
Il Gioco della Città dal 2019 è l’ormai tradizionale attività ludico-didattica alla scoperta della storia e dell’arte di Alba pensata per famiglie con bambini (per avere maggiori informazioni sul Gioco della Città  clicca qui; per il dettaglio sulla Caccia all’indizio clicca qui).

Dov’é  e qual è il significato del tuo Angolo di Alba da Amare (e riscoprire)? Clicca sul bottone sottostante per compilare il questionario ( è necessario un account Google per la compilazione). C’è tempo fino a domenica 19 giugno.

La campagna “A.A.A. Angoli di Alba da Amare (e Riscoprire”) è un’attività del progetto Famiglie insieme… tra gioco e cultura!, che si svolge con il sostegno di Fondazione CRC, bando Cultura da vivere ed. 2020, in partnership col centro culturale San Giuseppe e il patrocinio dell’associazione per il patrimonio UNESCO  dei paesaggi vitivinicoli di LRM.

 

 

ACQUERELLI D’AUTUNNO. En plein air i paesaggi vitivinicoli Patrimonio dell’Umanità

 

Workshop introduttivo alla pittura paesaggistica ad acquerello.

Quattro lezioni itineranti di cui tre en plein air in tre diversi belvedere del sito UNESCO dei paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato.

Tre splendidi punti panoramici da cui catturare, coi diafani acquerelli, il fascino fuggente del foliage autunnale dei vigneti Patrimonio dell’Umanità.

Scorcio autunnale dei paesaggi vitivinicoli. Sullo sfondo il Monviso, il Re di Pietra. Ph. Enzo Massa.

Il corso si intende introduttivo alla tecnica dell’acquerello e della pittura paesaggistica ed è adatto ad adulti e adolescenti (età minima 12 anni).

Il corso é  aperto a chiunque desideri godere della straordinaria tavolozza autunnale dei paesaggi vitivinicoli, ma é l’ideale per principianti e famiglie con genitori e figli adolescenti che condividano la passione per l’arte e il bello.

Numero minimo di partecipanti 8, massimo 16 (sono previste particolari agevolazioni per i genitori che partecipino coi figli over 12).

La docente è la prof.ssa Milena Racca, docente di lungo corso presso il Liceo Artistico Pinot Gallizio di Alba.

Per prenotare compila il modulo in fondo a questa pagina, dopo aver letto i dettagli del corso (è possibile prenotare l’intero corso o singole lezioni, eccetto la prima. Sarà data precedenza a chi prenota l’intero corso).

Alessandro Anastasio, acqurello dalla mostra “I colori dell’acqua”

IL CORSO

4 LEZIONI, LA CHIESA DI SAN GIUSEPPE  E  3 BELVEDERE UNESCO

Il corso é articolato in quattro lezioni, nei primi quattro sabato  del mese di ottobre, le lezioni si svolgono con moduli pomeridiani, per permettere a chi lo volesse di utilizzare le mattinate o la sera per scoprire le bellezze di quattro splendidi luoghi delle Langhe. Al momento della prenotazione, verranno suggeriti i luoghi da visitare e ove pranzare del Comune di svolgimento della lezione, per chi fosse interessato.

IL PROGRAMMA

Ecco il programma del corso, con gli argomenti affrontati di volta in volta (è possibile prenotare l’intero corso oppure singole lezioni):

  • Lezione 1 presso la chiesa di San Giuseppe ad Alba (CN), Città Creativa UNESCO per l’enogastronomia. Introduzione alla tecnica: breve storia, materiali, esempi di vari modi d’uso, primi esercizi pratici.
  • Lezione 2 presso il belvedere di piazza Castello – Comune di La Morra, componente “La Langa del Barolo”. Il disegno acquerellato: disegno dal vero in plein air, lavature di colore diluito e dettagli con tecniche grafiche.
  • Lezione 3 presso il belvedere presso la salita al Castello – Comune di Grinzane Cavour, componente “Castello di Grinzane Cavour”. Disegno di paesaggio in plein air. La prospettiva aerea e gli indizi di profondità ottenuti con la tecnica delle velature ad acquarello.
  • Lezione 4 presso il belvedere presso l’antica Torre dell’Orologio – Comune di Neive, componente “Le Colline del Barbaresco”. Da qui ci si sposterà per l’esercitazione nel giardino antistante la chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Disegno di paesaggio in plein air. Acquarello alla prima e prove di tecniche alternative.

N.B. Il programma è indicativo poiché andrà ad adattarsi alle capacità, all’esperienza e ai desideri dei partecipanti.

DATE E ORARI 

Le date previste sono quattro sabati, da sabato 2 ottobre a sabato 23 ottobre, con orario pomeridiano. La durata è di tre ore la prima lezione (dalle 14.00 alle 17.00), mentre la durata delle  tre lezioni en plein air ai belvedere è di circa tre-quattro ore, dalle 14 alle 17.30 circa). In caso di maltempo nella data en plei air si propone di recuperare, se le condizioni lo consentono, già il giorno successivo e quindi la domenica. Se questo non fosse possibile, sabato 30 ottobre é la data estrema per il recupero delle lezioni. La prima lezione invece si terrà comunque anche in caso di maltempo.

Per prenotare compila il modulo in fondo a questa pagina

LA DOCENTE

Milena Racca é docente presso il Liceo Artistico Pinot Gallizio di Alba. È nata e vive a Bra. Ha frequentato il Liceo Artistico Ego Bianchi di Cuneo e si è diplomata all’Accademia Albertina di Belle Arti a Torino. Dal 2004 ha iniziato la sua attività espositiva, partecipando a mostre personali e collettive organizzate a Cherasco, Manta, Bra, Dogliani, Vinovo, Costigliole Saluzzo, Alba, Savigliano, Pollenzo, Torino, Carmagnola e Busca. In particolare, è da segnalare la presenza dell’artista al Padiglione Italia a Torino della 54a Edizione della Biennale di Venezia e la partecipazione nel 2014 alla IX edizione de LA VIA DEL SALE. Arte contemporanea dalla Langa al mare, organizzata da Il Fondaco di Bra.

Per approfondire clicca qui

Per chi volesse contattare la Docente per informazioni ulteriori: solo sms o whatsApp 328 3876012

LONCADINA-PROMEMORIA

Per scaricare la locandina-promemoria clicca qui

MATERIALI OCCORRENTI

Per scaricare la lista di tutti i materiali necessari per il corso di Acquarelli d’Autunno clicca qui.

I materiali sono da acquistare o reperire a carico dei corsisti. Per chi volesse, l’organizzazione del corso ha individuato nello storico negozio di articoli per l’arte e il restauro La Bottegaccia di Alba  un luogo dove è possibile reperire diversi kit dei materiali strettamente necessari, specificando la richiesta nel modulo di prenotazione in fondo a questa pagina.

I kit hanno diversi prezzi. Nei kit de La Bottegaccia non sono inclusi : il cavalletto da campagna, la sedia pieghevole ,  e la plancia rigida (con bretelle o meno) per fissare il foglio.

La Bottegaccia è sita in via Pertinace 12, nel centro storico di Alba, a 350 metri e 5 minuti a piedi dalla chiesa di San Giuseppe (zona pedonale). I materiali saranno ritirabili  nei giorni precedenti all’interno del normale orario del negozio o anche sabato 2 ottobre, data della prima lezione, dalle 10.30 alle 13.45. Per info il numero della Bottegaccia è 0173 470094.

Per la posizione e l’itinerario a piedi clicca qui.

ITINERARI CONSIGLIATI (FACOLTATIVI)

Agli iscritti per ogni lezione del corso itinerante (che occupa la metà pomeridiana della giornata) saranno tramessi consigli di visita per ogni città o paese che ospitano le diverse lezioni

QUOTE DI PARTECIPAZIONE

E’ possibile prenotare l’intero corso oppure singole lezioni, compilando il modulo in fondo a questa pagina.

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  • INTERO CORSO

Per agevolare la partecipazione delle famiglie per ogni adulto partecipante è prevista UNA gratuità per un minore (14-17 anni) congiunto.

Adulti:

  • 80 euro (inclusa tessera socio Ambiente & Cultura per l’anno in corso).
  • 65 euro per i soci già tesserati Ambiente & Cultura per l’anno ini corso.

Per ogni adulto o  famiglia partecipante al corso intero, in omaggio l’eccezionale volume Alba. Itinerari di architettura storica e cultura figurativa dall’antichità romana al primo Novecento (clicca qui per info sul volume delle Edizioni Langhe Roero e Monferrato)

Minori (età minima 12 anni, figlia/o o nipote di un adulto partecipante):

  • Gratuito (paga solo il genitore o comunque l’adulto parente stretto), Agevolazione per le famiglie (una gratuità per ogni adulto partecipante).
  • 50 euro per ogni minore dal secondo in poi)

Non è consentita in ogni caso la partecipazione a un un minore di anni 18 se non collegata ad un adulto partecipante

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  • LEZIONE SINGOLA (si può partecipare singolarmente alle lezioni dalla 2 alla 4, ovvero nelle lezioni enplein air nei belvedere UNESCO)

Adulti:

  • 35 euro (inclusa tessera socio Ambiente & Cultura)
  • 30 euro per i soci già tesserati Ambiente & Cultura

 Minori (età minima 12 anni, figlia/o o nipote di un adulto partecipante)

  • 20 euro

Non è consentita in ogni caso la partecipazione a un un minore di anni 18 se non collegata ad un adulto partecipante

A carico dei partecipanti rimane ogni altra spesa inerente il corso (vedi MATERIALI OCCORRENTI) gli spostamenti alle singole sedi di lezione del corso a carico dei partecipanti.

Per prenotare compila il modulo in fondo a questa pagina

IL PROGETTO

Dopo questo primo corso, ne sono previsti altri tre, quindi in totale uno per ciascuna stagione, ruotando le lezioni su sei Belvedere UNESCO del sito dei paesaggi vitivinicoli di LRM: Autunno, Inverno, Primavera e Estate: un anno di Paesaggi UNESCO.

E’ un’attività del progetto Famiglie insieme.. tra gioco e cultura!, sostenuto dalla Fondazione CRC nell’ambito del bando Cultura da vivere. Vede la collaborazione in qualità di partner del Centro culturale San Giuseppe e del Centro studi sul paesaggio culturale di Langhe Roero e Monferrato e gode del patrocinio dell’Associazione per il patrimonio UNESCO dei paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato.

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Omaggio a Roberto Longhi e Pietro Chiodi.

Alba, chiesa di San Giuseppe.

17 e 24 settembre 2020 ore 17,30.

Nella città di Alba nel mese di settembre si celebra il ricordo di due eminenti studiosi, figure di spicco del Novecento italiano e non solo, che hanno legato le loro vicende in vario modo a quelle della capitale delle Langhe, in occasione del 50^ anniversario della scomparsa di entrambe le figure.

Si tratta dello storico d’arte, collezionista e critico Roberto Longhi ( Alba, 28 dicembre 1890 – Firenze, 3 giugno 1970), a cui è dedicata la giornata del 17 settembre, e del filosofo e partigiano Pietro Chiodi (Corteno Golgi, 2 luglio 1915 – Torino, 22 settembre 1970), a cui è dedicata la giornata del 24 settembre.

 

Roberto Longhi nasce ad Alba il 28 dicembre 1890

Roberto Longhi, forse il più grande storico dell’arte del Novecento, nacque ad Alba sul finire dell’Ottocento.

Stupì l’Italia e il mondo nella primavera del 1951 a Milano con una celeberrima mostra su Caravaggio. Rivolse i suoi poliedrici interessi in pressoché ogni campo della storia dell’arte, lasciando una sterminata produzione letteraria e una cospicua collezione d’arte su cui ora veglia la Fondazione che porta il suo nome.

Per approfondire la biografia di Longhi clicca qui.

Pietro Chiodi, filosofo e partigiano

Pietro Chiodi, filosofo e partigiano, fu maestro di Beppe Fenoglio, a cui insegnò in veste di professore di Filosofia al Liceo classico “G. Govone”, insieme a quel Leonardo Cocito, professore di Lettere, partigiano anch’egli, che cadde nel settembre del 1944 per mano fascista. Catturato insieme a Cocito, Chiodi stesso sfuggirà per un soffio al destino nel campo di lavoro di Innsbruck . Nel dopoguerra si dedicò all’insegnamento della filosofia fino ad ottenere la cattedra di Filosofia della storia all’Università di Torino; Chiodi fu il primo a tradurre e a commentare in italiano Essere e tempo di Martin Heidegger.

Per approfondire la figura di Chiodi, clicca qui.

LA TAVOLA ROTONDA

Un coro di interventi da parte di rappresentanti di numerose realtà culturali cittadine animerà la tavola rotonda del 17 settembre dedicata a Roberto Longhi e quella del 24 settembre dedicata a Pietro Chiodi; in entrambe le occasioni l’omaggio si terrà alle 17.30 nella chiesa di San Giuseppe.

Gli interventi saranno ripresi e rilanciati on line da LRM TV, la tv social di Langhe Roero e Monferrato.

Per chi lo desiderasse, sarà possibile richiedere l’attestato di partecipazione al seminario, in particolare per i docenti e gli alunni, valido ai fini del credito formativo.

PROGRAMMA:

17 settembre – Omaggio a Roberto Longhi

Chiesa di san Giuseppe ad Alba (piazza Giovanni Paolo II, angolo via Vernazza).

Lista degli interventi previsti:

Modera Carola Giacometti (Associazione per il Patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato)

  • Saluti delle Autorità
  • Piera Arata, FAI delegazione di Cuneo, intervento : Introduzione alla figura di Roberto Longhi
  • Sonia Fazio, Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, intervento: La prima formazione di Longhi, gli studi delle opere albesi: Macrino d’Alba e Mattia Preti.
  • Edoardo Borra, Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero, intervento: Roberto Longhi e Anna Banti, “due Fiorentini” per Beppe Fenoglio
  • Giulia Pelassa (Centro culturale San Giuseppe), intervento: Anna Banti e Mina Gregori, allieve e custodi della memoria longhiana.
  • Antonio Buccolo, intervento: Roberto Longhi e Giuseppe “Pinot” Gallizio

24 settembre ore 17,30 – Omaggio a Pietro Chiodi

Lista degli interventi previsti:

  • Saluti delle autorità
  • Elisa Destefanis, collaboratrice dell’Università di Torino e ricercatrice del centro studi Piero Gobetti, intervento: Pietro Chiodi filosofo, traduttore e professore di Filosofia della storia all’Università di Torino
  • Piercarlo Rovera, Presidente dell’associazione ex-allievi del Liceo classico “G. Govone”, intervento: Pietro Chiodi professore al Liceo classico di Alba
  • Edoardo Borra, Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero , intervento: Pietro Chiodi e Beppe Fenoglio.
  • Bianca Roagna, direttrice del centro studi Beppe Fenoglio,intervento: Pietro Chiodi partigiano: i “Banditi”.
  • Enzo Demaria, sindaco di Alba dal 1990 al 1999 e Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – sezione di Alba, intervento: Pietro Chiodi e la lotta partigiana nelle Langhe. Un inquadramento storico.
  • Renato Vai, dell’associazione Padre Girotti, intervento: Pietro Chiodi nella vita cittadina albese

PRENOTAZIONI

La  S.V. è invitata all’evento che è a ingresso libero. Posti limitati per via delle misure per il contenimento del covid-19. Durante l’evento vi ricordiamo che è obbligatorio l’uso della mascherina. La prenotazione non è obbligatoria, ma consigliata e gradita e può essere effettuata compilando il modulo in fondo a questa pagina.

ENTI E ASSOCIAZIONI PROMOTORI

Il Centro culturale San Giuseppe, l’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, l’associazione Padre Girotti e il Centro studi sul paesaggio culturale di Langhe-Roero e Monferrato promuovono la manifestazione in collaborazione con la Fondazione Piera, Pietro Giovanni Ferrero, il centro studi Beppe Fenoglio, ANPI – sezione di Alba, FAI – sezione di Alba, l’Associazione ex-allievi del liceo classico G. Govone, e l’Istituto Piero Gobetti di Torino.

L’evento si svolge con il patrocinio della città di Alba e dell’associazione per il patrimonio UNESCO dei paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato

Prenotazione - eventi & itinerari

ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. Compila questo modulo per prenotare un evento.

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  • Descrivere i partecipanti e suddividerne il numero secondo la tipologia di biglietto. Esempio: 2 adulti (biglietto intero) e 2 bimbi under 10 (omaggio)
  • Indicare ad esempio la presenza di un alunno disabile o altre eventualità specifiche.
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Inaugura la Pinacoteca San Giuseppe nel percorso archeologico sotterraneo

Giovedì 03 settembre 2020, alle ore 18.00, la chiesa di San Giuseppe ospiterà l’inaugurazione
della “Pinacoteca di San Giuseppe”, esposizione permanente nata dalla cultura del dono e della condivisione che andrà a impreziosire il percorso archeologico sotterraneo della chiesa, una delle tappe di Alba Sotterranea.

Questa iniziativa infatti  nasce dalla volontà del presidente del Centro Culturale San Giuseppe, Roberto Cerrato, di condividere con il pubblico albese, e non solo, alcune opere che negli anni sono state donate da artisti di fama nazionale al Centro Culturale, pittori e scultori che passando da Alba hanno voluto lasciare un ricordo della loro presenza.
La Pinacoteca troverà spazio nel percorso archeologico sottostante la chiesa, dove ad oggi permangono significativi resti romani e medievali.
Al primo nucleo di opere che dal 3 settembre occuperanno questo spazio musealizzato se ne aggiungeranno altre che negli anni a venire saranno donate da artisti ed amici volenterosi di sostenere quest’importante iniziativa.
Un grazie speciale va alla Presidente dell’associazione culturale Davide LajoloLaurana Lajolo , figlia dello scrittore e partigiano originario di Vinchio (AT).

Il cui contributo di Laurana Layolo, scrittrice, docente e personaggio di primo piano della scena culturale, è stato determinante per la realizzazione di questo progetto.

E’ sua infatti la donazione di un’opera molto importante per la Pinacoteca , una realizzazione dello scultore lucchese Massimo Bertolini, già esposta nella recente mostra Magma, il destino della forma, tenutasi al castello di Costigliole d’Asti nel 2019.

Per questo motivo Laurana Majolo sarà presente alla inaugurazione in veste di madrina dell’evento.
A quest’ultimo va ad aggiungersi il fondamentale sostegno delle Fondazioni Bancarie della Cassa di Risparmio di Torino e della Cassa di Risparmio di Cuneo.
La Pinacoteca sarà aperta al pubblico e visitabile, previo l’acquisto del biglietto del percorso archeologico sotterraneo, negli orari di apertura della chiesa.

Lo scultore Massimo Bertolini con l'opera nella collocazione precedente presso il castello Di Costigliole d'Astil castello

 

Storia dell’arte del Sei-Settecento. Il Barocco nel basso Piemonte

Il periodo artistico che caratterizza maggiormente il Piemonte è il Barocco, il momento di massimo splendore artistico, che contribuì a una maggiore unità culturale. Il periodo barocco è un’epoca ricca di sconvolgimenti, che si riflettono nell’arte

Dal generale al particolare, osservando l’evoluzione dell’arte tra il Seicento e il Settecento e il passaggio dal manierismo al gusto barocco attraverso i più significativi esempi pittorici, architettonici e scultorei del Piemonte meridionale…

Interno della chiesa dell’Annunziata, Guarene

Questo corso intende quindi raccordare i lineamenti generali dell’arte italiana e arrivare alle grandi testimonianze artistiche del Piemonte meridionale nate a cavallo nei secoli XVII e XVIII, nella fase di superamento dell’arte rinascimentale verso l’esasperazione del barocco inoltrato.

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

QUANDO

Chiesa di Santa Maria Maddalena, Alba

Martedì 5, 12, 19 e 26 novembre, dalle ore 20:00 alle ore 22:00.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro sabato 2 novembre (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

CARTOLINA PROMEMORIA

Per scaricare il flyer promemoria del corso in formato A6 con tutte le info clicca qui: arte sei-settecento-compresso

IL PROGRAMMA

Prima lezione: le origini dell’arte barocca – la nascita, i grandi esempi e il Barocco piemontese

Seconda lezione: il Barocco ad Alba (le chiese di San Giuseppe, di Santa Maria Maddalena e dei Santi Cosma e Damiano)

Terza lezione: testimonianze di Barocco nelle Langhe e nel Roero

Quarta lezione: il Barocco nel Cuneese (Bra, Fossano, Mondovì)

DOCENTE

A condurre il corso sarà Sonia Fazio, dottoressa in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici con percorso medievale-bizantino presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, con esperienza di guida presso la Cappella degli Scrovegni di Padova e Villa Arconati a Bollate. Oltre ad essere una dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto in precedenza i corsi di Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e Lombardia, Storia dell’arte del Basso Medioevo: Romanico e Gotico nel Piemonte meridionale e Storia dell’arte del Quattro-Cinquecento. Dal Tardogotico al Rinascimento nel basso Piemonte.

L’obiettivo del corso sarà quello di esaminare i più grandi esempi della storia dell’arte barocca e di cercare di passare dagli esempi più celebri alle testimonianze più significative della zona, in particolare dei territori di Alba, Langhe e Roero.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire la storia dell’arte del ‘600 e del ‘700 nel sud del territorio e lo stile barocco nella sua declinazione piemontese.

METODOLOGIE E MATERIALI

Chiesa di San Martino, La Morra

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

Un libro sulla chiesa di San Giuseppe e riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro sabato 2 novembre. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 389.4732040 (Sonia Fazio)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

Il cantiere nella chiesa di San Giuseppe e l’intervista alla dott.ssa Canova

Per venerdì 20 e sabato 21  settembre 2019 presso la chiesa di San Giuseppe di Alba è previsto un cantiere per una prima fase di lavori interni, durante i quali i visitatori potranno interagire con i tecnici all’opera. La chiesa infatti non chiuderà le porte ma osserverà il normale orario di apertura (venerdì dalle 14.30 alle 18.00, sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30)

Chiesa di San Giuseppe

Per saperne di più abbiamo intervistato la dottoressa Ivonne Canova, restauratrice savonese volontaria della Protezione Civile e Coordinatrice nazionale dei restauratori dei gruppi affiliati, che – con l’aiuto del dott. Renzo Coral che seguirà i lavori – presterà a titolo di volontariato la propria professionalità per questi interventi con Proteggere Insieme O.N.L.U.S., con cui collabora dal 2015.

Di quali operazioni si tratta?

I lavori che interesseranno il cantiere saranno esclusivamente di tipo conservativo e si prevedono tre interventi su:

  • Il Crocifisso ligneo della Cappella del Crocifisso (la prima a destra)
  • L’altare in legno della Cappella dei Santi Pietro e Paolo (la seconda a destra)
  • L’altare in legno della Cappella dell’Angelo custode (la seconda a sinistra)

Per l’esecuzione di questi lavori verranno montati dei ponteggi e/o trabattelli (più probabilmente

Cappella del Crocifisso, chiesa di San Giuseppe

un ponteggio per l’intervento sul Crocifisso ligneo e dei trabattelli per i due altari in legno dorati lavorati).

Le operazioni conservative consisteranno prevalentemente in attività di pulitura: verrà effettuata una pulitura leggera con pennelli morbidi per eliminare la polvere che col tempo si deposita sulle opere. Durante queste procedure, se si rivelerà necessario, si provvederà anche alla eventuale messa in sicurezza di agganci e/o di ancoraggi delle opere.

Se si riscontrasse la necessità di effettuare ulteriori lavori sarà necessario redigere una relazione da far pervenire alla Soprintendenza, che stabilirà poi come procedere.

Lei ha già svolto in passato interventi di restauro o manutenzione all’interno della chiesa di San Giuseppe?

Sì, ho partecipato in anni recenti a lavori di manutenzione all’interno della chiesa, ma non sono intervenuta sulle murature perché negli anni del recupero della chiesa di S. Giuseppe non collaboravo ancora con Proteggere Insieme.

Quali sono le operazioni da lei svolte?

Io sono intervenuta, in momenti diversi, su due fronti:

  • L’altare in stucco, che presentava gli angoli sbeccati, è stato oggetto di manutenzione due anni fa per consentire una corretta lettura d’insieme
  • La voltina della Cappella dei Santi Pietro e Paolo, danneggiata dalle infiltrazioni d’acqua a seguito della caduta di alcune tegole del tetto causato dal maltempo, è stata salvata un anno e mezzo fa dalle infiltrazioni saline che stavano sollevando la pellicola pittorica con l’asportazione dei sali e la stesura di un preparato per consolidare la pellicola pittorica stessa

Altare della chiesa di San Giuseppe