Un romanzo storico al posto di Alba Sotterranea ?
Nelle festività pasquali degli anni scorsi, abbiamo cercato di mostrarvi il passato che si nasconde sotto i nostri piedi coi nostri tour. Date le tragiche circostanze attuali, le nostre visite non saranno possibili ma abbiamo pensato ad alcuni romanzi storici ambientati nel passato romano e greco per farvi immergere nei meandri della storia antica.

Augustus. Il romanzo dell’imperatore
di John E. Williams
Augustus è un romanzo storico epistolare nelle cui parole riaffiorano le parole di persone che hanno incrociato le proprie vite con quella di Cesare Augusto: da Mecenate a Marco Agrippa, da Marco Antonio a Cicerone, da Nicola di Damasco alla figlia Giulia, le mogli, le amanti, fino ad Ottaviano. Sebbene la veridicità storica sia spesso sacrificata in nome della fiction, il dato che emerge è la totale immersione nei meccanismi e nella mentalità della politica dell’epoca.
Ma Augustus non è solo questo.
La sua forza risiede nella capacità di Williams di indagare e mostrare in tutti i suoi aspetti la psicologia del protagonista, Ottaviano Augusto, e dei personaggi.
Ne emerge quindi un romanzo corale, dalle cui voci non emergono solo punti di vista, eventi, pareri e polemiche, ma soprattutto la psicologia dei personaggi, il loro volto più intimo e umano che, molto spesso, quando si ha a che fare con la storia, si dimentica.
Col senno di poi, il più bel romanzo storico sull’età romana che abbia mai letto che, con una lente innovativa, indaga un periodo storico cruciale per la storia romana e non solo.

La galleria dei Summi Viri: prima del busto di Pertinace, la sagoma di Ottaviano Augusto
Memorie di Adriano
di Marguerite Yourcenar
Forse, il più classico dei romanzi storici che incontrerete in questo articolo. L’autrice di Memorie di Adriano, la prima donna a essere accolta come membro dell’Académie française, dopo anni di ricerca, racconta in modo unico la figura dell’imperatore romano Adriano, successore di Traiano.
Ma perché può essere definito un classico?
Prendendo a prestito le parole della traduttrice Lidia Storoni Mazzolani, la profondità del pensiero, la disponibilità intellettuale, le intuizioni presaghe ne fanno non una ricostruzione erudita della mentalità di un uomo del mondo antico, ma un libro dei nostri giorni.
In effetti, in questo libro non emerge solo il volto di un uomo anziano del II sec. d.C. ma quello di un essere umano che, negli ultimi anni della sua vita, con le ali della ragione e del travaglio interiore, riflette su sé stesso, sul mondo e su molti aspetti che ne caratterizzavano il potere. In particolare, da questo punto di vista, fa riflettere la benigna brama di potere iniziale che emerge da queste parole per tentare i miei rimedi, per instaurare la pace a cui segue, però, la constatazione secondo cui l’essenziale è che l’uomo, giunto comunque al potere, in seguito abbia dimostrato che meritava di esercitarlo.
Il tema ricorrente di questo romanzo storico, però, è la morte. La morte dei propri cari che ha inevitabilmente segnato la vita di Adriano e che ne ha segnato inevitabilmente la personalità. Un razionale riflessione che rimane, anche in questi giorni, tragicamente attuale.

Imperium
di Robert Harris
Primo capitolo della trilogia dedicata a Cicerone, Imperium è un grande romanzo storico che racconta la figura del celebre oratore attraverso le parole del fedele Tirone, il segretario sempre al suo fianco nei momenti più gloriosi e in quelli più complicati.
Sin dalle prime pagine si svela al lettore un’immagine del politico romano ben lontano da quella solenne e maestosa che emerge dalle opere o dalle versioni tradotte, amate e odiate da generazioni studenti.
Chi di noi, affrontando una versione di Cicerone, si sarebbe aspettato di associare a quelle parole una voce aspra e debole di un uomo infastidito da un’occasionale balbuzie?
Siamo in un periodo in cui Roma non è ancora il centro di un Impero ma il cuore pulsante di una Repubblica che, nonostante la crisi, dominava già gran parte del Mediterraneo. Uomo di umili origini, Cicerone si ritrova catapultato in un mondo in cui i rivali sono in perenne competizione per i frutti del potere – il cosidetto Imperium.
Qui si racconta la formazione di Cicerone, le sue prime cause e soprattutto quella contro Verre, corrotto governatore della Sicilia difeso da Ortensio, quello che allora era considerato il migliore avvocato di Roma.
Alèxandros
di Valerio Massimo Mandredi
Non potevo non menzionare questa trilogia che, in quarta superiore, mi aveva fatto amare quel grande personaggio storico che era stato Alessandro Magno.
Inutile dire che questo romanzo deforma in misura considerevole la realtà storica ma ritengo possa essere utile per avvicinarsi ad un altrove lontanissimo nel tempo e nello spazio.
Da adolescente, la lettura di questi romanzi mi aveva spinto ad interessarmi alla storia antica e ad approfondirla con altri romanzi e saggi, come Il mondo classico di Robin Lane Fox.
Un romanzo storico consigliato soprattutto agli studenti che in queste settimane sono costretti a casa e a tutti coloro che non ricercano nel romanzo storico l’assoluta fedeltà agli eventi ma che non vogliono comunque negarsi uno sguardo fugace rivolto ad uno dei più grandi personaggi della storia.
Gianmarco Gastone
I giovedì del Centro Culturale
/in Arte & LetteraturaNel mese di giugno 2021 il Centro Culturale San Giuseppe di Alba ospiterà negli spazi dell’omonima chiesa una serie di incontri dedicati alla cultura: “I giovedì del San Giuseppe”. Questo il nome dell’iniziativa che avrà luogo ogni giovedì del mese alle ore 21.00 e vedrà la partecipazione di quattro scrittori locali, i quali dialogheranno con Roberto Cerrato, presidente del Centro Culturale. Qui di seguito l’elenco degli eventi:
GIOVEDÌ 3 GIUGNO h 21.00 – ROSANNA ROSSO presenta “STORIA DI AMADEA”
Attraverso un romanzo epistolare l’autrice restituisce il ritratto di un’Italia contadina del recente passato dove i personaggi scrivono di matrimoni obbligati tra le colline langarole, trincee sul Carso durante la Grande Guerra, il fronte Mediterraneo del secondo conflitto mondiale e la Torino borghese degli anni ’30. Tra le pagine di questo romanzo, in parte tratto da un carteggio vero, emergono voci di uomini e donne che riversano sulla carta i propri sentimenti, paure e frustrazioni.
GIOVEDÌ 10 GIUGNO h 21.00 – LUIGI CABUTTO presenta con GINO ANCHISI e CRISTINA GILARDI “GRINZANE CAVOUR. L’EVOLUZIONE DI UN TERRITORIO DI LANGA”
Il Comune di Grinzane Cavour con il concentrico di Gallo Grinzane, il suo Castello, i suoi insediamenti rurali, il disegno delle sue colture, le industrie che hanno disegnato l’espandersi del borgo costituisce un buon esempio di quello che trasforma un territorio, come quello di Langa, in un paesaggio della storia, della cultura e dell’imprenditoria albese del Novecento. È questo un bacino di colline e di fondovalle che è stato interessato da precise evoluzioni sia storiche sia antropologiche, quelle che hanno poi caratterizzato tutta l’area albese. Il Comune di Grinzane si colloca come un classico esempio di questo progressivo svolgimento e ne disegna i contenuti, quelli che hanno poi reso famosa e unica, nei suoi prodotti e nel turismo odierno, tutta l’area della Langa dei grandi vini.
GIOVEDÌ 17 GIUGNO h 21.00 – WALTER ACCIGLIARO presenta “PIEVI e CHIESE dell’ANTICA DIOCESI DI ALBA nel REGISTRUM del 1438”
Si tratta di una meticolosa elaborazione derivata dal documento quattrocentesco “Registrum” conservato nell’archivio storico della Curia vescovile in una copia del XVII secolo,
Dal questo Registrum il prof. Accigliaro ha ricavato non solo la fedele trascrizione del documento ma pure varie disamine territoriali. Il volume presenta articolate considerazioni su pievi e chiese a quel tempo comprese nell’antico ambito giurisdizionale della Diocesi. Si tratta del territorio diocesano, molto diverso dall’attuale, cheviene annullato nel 1803. La ricostituzione del 1817 assegna all’ecclesiastica istituzione albese un mutato ambito giurisdizionale, rimasto tale fino ad oggi. Antiche chiese e luoghi di riferimento, nonché casi insoluti vengono attentamente esaminati nel volume in questione mediante analisi storiografiche, comparazioni, ragionamenti sui dati territoriali, ipotesi sostenibili
GIOVEDÌ 24 GIUGNO h 21.00 – FABIO BAILO presenta “RICCARDO ROBERTO. L’UOMO CHE DIEDE GLI OTTO GIORNI AL RE”
Sulla figura dell’avvocato albese Riccardo Roberto, l’uomo che diede “gli otto giorni” al re, si è allungato nei decenni un cono d’ombra. Fu vittima di una sorta di damnatio memoriae, maledizione che ha colpito molti uomini della sua generazione vittime del disgregarsi della memoria individuale e collettiva. Definito “l’Achille del socialismo albese” era stato un infaticabile pioniere della sinistra cuneesse. Impegno che lo aveva portato ad essere eletto alla camera dei deputati prima nelle fila socialiste, poi in quelle del neonato partito comunista che aveva contribuito a fondare. Questa la storia di un indomito antifascista che si intreccia alla storia della sinistra albese, langhetta, roerina.
La partecipazione agli incontri è libera, ma a causa delle restrizioni in corso è consigliabile riservare il proprio posto scrivendo una mail a segreteria@centrosangiuseppe@gmail.com.
I Paesaggi del vino e del cielo. Presentazione del volume fotografico di Bruno Murialdo
/in Arte & LetteraturaLa S.V. è invitata venerdì 13 maggio 2022 ore 18.00 nella Sala Beppe Fenoglio ad Alba (CN).
alla presentazione del nuovo volume fotografico di Bruno Murialdo dal titolo: “I Paesaggi del vino e del cielo”
realizzato da “Edizioni Langhe Roero Monferrato”
Interverranno all’incontro:
fotografo e autore del volume
Carlotta Boffa
Assessore alla Cultura del Comune di Alba
Roberto Cerrato
Direttore “Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli
di Langhe-Roero Monferrato”
Marcello Pasquero
Direttore “Fondazione Radici”
Per prenotazioni e informazioni:
edizioni.langheroeromonato@gmail.com
Il Libro della Catena e il Palazzo Comunale per il Palio degli asini 2020
/in Arte & LetteraturaDomenica 4 ottobre, in occasione del Palio degli Asini di Alba, speciali visite guidate per vedere da vicino il celebre Libro della Catena, antico manoscritto che raccoglie gli statuti medievali della città di Alba nel suo periodo comunale.
Gli Statuti prendono le mosse dal più antico “volumen capitulorum”, ossia la raccolta degli atti pubblici del comune databile tra il 1193 ed il 1225 e subirono aggiunte e revisioni nei secoli successivi per giungere nel secolo XV alla stesura finale del Libro della Catena tra il 1483 e il 1494
Il Libro della Catena è l’autentica anima del libero comune medievale la cui storia fa da scenografico fondale per il folklore della Giostra delle Cento Torri, l’ente che riunisce i nove Borghi in cui Alba si divide per la Fiera del Tartufo e che si sfidano per la conquista del Palio, quest’anno dipinto dall’artista Valerio Berrutti e in piazza e nelle vie per la ricostruzione storica più bella e fedele al passato medievale.
Il Libro della Catena è un volume pergamenaceo, con una legatura in cuoio su tavolette di legno, rinforzata da lamine di ferro. Il nome del libro è dovuto alla catena con cui veniva legato al banco sul quale era esposto per la consultazione. Ne sono esistite in passato tre copie, di cui l’esposta è l’unica superstite. E’ redatto in lingua latina e in caratteri gotici,
Nell’introduzione e nel primo capitolo è scritto che il libro fu fatto compilare prima da Bonifacio III, marchese del Monferrato dal 1483 al 1494 (il predecessore Guglielmo regna fino al 1483), e poi dalla vedova Maria di Monferrato nel 1494, quando assunse la reggenza.
Il Codice è oggi conservato nell’archivio del Comune di Alba e sarà eccezionalmente reso visibile all’interno di queste specifiche visite guidate a orario fisso e posti limitati nel rispetto della norme di contenimento del Covid-19.
Il Libro della Catena sarà esposto presso la Sala del Consiglio del Municipio, nella giornata di domenica 4 ottobre, sarà possibile visitare una parte dell’edifico, la cui prima, incerta, citazione nelle fonti risale all’inizio del XIII secolo e che è sicuramente attestato alla fine del XV secolo.
Sarà possibile salire i gradini dello splendido scalone d’ingresso, ove verranno esposti i cimeli dei nove Borghi e il primo Palio, dipinto nel 1932 dall’artista albese Pinot Gallizio.
Si ammirerà il
codice medievale nella Sala del Consiglio Comunale, che ospita anche opere d’arte di grande pregio come il “Lichene spregiudicato” dello stesso Pinot Gallizio e la Madonna col Bambino tra San Francesco d’Assisi, San Tommaso d’Aquino e due donatrici (1501) del pittore rinascimentale “Macrino d’Alba”.
Le visite si svolgono con turni alle ore 11.00, 12.00, 15.30 e 16.30, la durata della visita è circa 50 minuti. La visita sarà gratuita, con possibilità di offerta libera a favore dell’attività associativa.
Il programma di domenica 4 ottobre prevede l’appuntamento principe del folclore albese, il Palio degli Asini, che quest’anno inevitabilmente si correrà a porte chiuso ma in diretta on line nella mattina di domenica tra le ore 8.00 e le ore 10.00, seguirà sfilata storica per le vie del centro
In seguito la pista della corsa, tutte le scenografie e le ricostruzioni medievali dei nove Borghi cittadini e le loro proposte ludiche, folcloriche e didattiche animeranno piazza Risorgimento fino a tarda sera.
Per prenotare (prenotazioni obbligatorie entro) compila il modulo in fondo alla pagina.
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ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. Compila questo modulo per prenotare un evento.
Omaggio a Pietro Chiodi
/in Arte & LetteraturaPietro Chiodi, filosofo e partigiano
Si terrà giovedì 24 settembre, a partire dalle 17.30, presso la chiesa di San Giuseppe, ad Alba, all’interno dell’iniziativa Omaggio a Roberto Longhi e Pietro Chiodi, il ricordo del professore, filosofo e Partigiano Pietro Chiodi, in occasione del 50° anniversario dalla sua morte: a partire dalle 17:30 , diversi studiosi si alterneranno per ricordare quello che fu professore di filosofia e maestro di antifascismo del giovane Beppe Fenoglio
Per maggiori informazioni sulla biografia di Pietro Chiodi clicca qui.
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Omaggio a Roberto Longhi, storico e critico d’arte albese
/in Arte & LetteraturaRoberto Longhi, storico e critico d’arte
Si terrà giovedì 17 settembre, presso la chiesa di San Giuseppe, ad Alba, all’interno dell’iniziativa Omaggio a Roberto Longhi e Pietro Chiodi, il ricordo dello storico e critico d’arte Roberto Longhi, in occasione del 50° anniversario dalla sua morte: a partire dalle 17:30 , diversi studiosi si alterneranno per ricordare la vita e le opere dello storico dell’arte nato ad Alba il 28 dicembre 1890.
Per maggiori informazione sulla vita dello storico e critico d’arte albese, clicca qui.
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Omaggio a Roberto Longhi e Pietro Chiodi.
/in Archeologia & Storia, Arte & LetteraturaAlba, chiesa di San Giuseppe.
17 e 24 settembre 2020 ore 17,30.
Nella città di Alba nel mese di settembre si celebra il ricordo di due eminenti studiosi, figure di spicco del Novecento italiano e non solo, che hanno legato le loro vicende in vario modo a quelle della capitale delle Langhe, in occasione del 50^ anniversario della scomparsa di entrambe le figure.
Si tratta dello storico d’arte, collezionista e critico Roberto Longhi ( Alba, 28 dicembre 1890 – Firenze, 3 giugno 1970), a cui è dedicata la giornata del 17 settembre, e del filosofo e partigiano Pietro Chiodi (Corteno Golgi, 2 luglio 1915 – Torino, 22 settembre 1970), a cui è dedicata la giornata del 24 settembre.
Roberto Longhi nasce ad Alba il 28 dicembre 1890
Roberto Longhi, forse il più grande storico dell’arte del Novecento, nacque ad Alba sul finire dell’Ottocento.
Stupì l’Italia e il mondo nella primavera del 1951 a Milano con una celeberrima mostra su Caravaggio. Rivolse i suoi poliedrici interessi in pressoché ogni campo della storia dell’arte, lasciando una sterminata produzione letteraria e una cospicua collezione d’arte su cui ora veglia la Fondazione che porta il suo nome.
Per approfondire la biografia di Longhi clicca qui.
Pietro Chiodi, filosofo e partigiano
Pietro Chiodi, filosofo e partigiano, fu maestro di Beppe Fenoglio, a cui insegnò in veste di professore di Filosofia al Liceo classico “G. Govone”, insieme a quel Leonardo Cocito, professore di Lettere, partigiano anch’egli, che cadde nel settembre del 1944 per mano fascista. Catturato insieme a Cocito, Chiodi stesso sfuggirà per un soffio al destino nel campo di lavoro di Innsbruck . Nel dopoguerra si dedicò all’insegnamento della filosofia fino ad ottenere la cattedra di Filosofia della storia all’Università di Torino; Chiodi fu il primo a tradurre e a commentare in italiano Essere e tempo di Martin Heidegger.
Per approfondire la figura di Chiodi, clicca qui.
LA TAVOLA ROTONDA
Un coro di interventi da parte di rappresentanti di numerose realtà culturali cittadine animerà la tavola rotonda del 17 settembre dedicata a Roberto Longhi e quella del 24 settembre dedicata a Pietro Chiodi; in entrambe le occasioni l’omaggio si terrà alle 17.30 nella chiesa di San Giuseppe.
Gli interventi saranno ripresi e rilanciati on line da LRM TV, la tv social di Langhe Roero e Monferrato.
Per chi lo desiderasse, sarà possibile richiedere l’attestato di partecipazione al seminario, in particolare per i docenti e gli alunni, valido ai fini del credito formativo.
PROGRAMMA:
17 settembre – Omaggio a Roberto Longhi
Chiesa di san Giuseppe ad Alba (piazza Giovanni Paolo II, angolo via Vernazza).
Lista degli interventi previsti:
Modera Carola Giacometti (Associazione per il Patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato)
24 settembre ore 17,30 – Omaggio a Pietro Chiodi
Lista degli interventi previsti:
ENTI E ASSOCIAZIONI PROMOTORI
Il Centro culturale San Giuseppe, l’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, l’associazione Padre Girotti e il Centro studi sul paesaggio culturale di Langhe-Roero e Monferrato promuovono la manifestazione in collaborazione con la Fondazione Piera, Pietro Giovanni Ferrero, il centro studi Beppe Fenoglio, ANPI – sezione di Alba, FAI – sezione di Alba, l’Associazione ex-allievi del liceo classico G. Govone, e l’Istituto Piero Gobetti di Torino.
L’evento si svolge con il patrocinio della città di Alba e dell’associazione per il patrimonio UNESCO dei paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato
Prenotazione - eventi & itinerari
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Inaugura la Pinacoteca San Giuseppe nel percorso archeologico sotterraneo
/in Arte & Letteraturadella “Pinacoteca di San Giuseppe”, esposizione permanente nata dalla cultura del dono e della condivisione che andrà a impreziosire il percorso archeologico sotterraneo della chiesa, una delle tappe di Alba Sotterranea.
Questa iniziativa infatti nasce dalla volontà del presidente del Centro Culturale San Giuseppe, Roberto Cerrato, di condividere con il pubblico albese, e non solo, alcune opere che negli anni sono state donate da artisti di fama nazionale al Centro Culturale, pittori e scultori che passando da Alba hanno voluto lasciare un ricordo della loro presenza.
La Pinacoteca troverà spazio nel percorso archeologico sottostante la chiesa, dove ad oggi permangono significativi resti romani e medievali.
Un grazie speciale va alla Presidente dell’associazione culturale Davide Lajolo, Laurana Lajolo , figlia dello scrittore e partigiano originario di Vinchio (AT).
Al primo nucleo di opere che dal 3 settembre occuperanno questo spazio musealizzato se ne aggiungeranno altre che negli anni a venire saranno donate da artisti ed amici volenterosi di sostenere quest’importante iniziativa.
Il cui contributo di Laurana Layolo, scrittrice, docente e personaggio di primo piano della scena culturale, è stato determinante per la realizzazione di questo progetto.
E’ sua infatti la donazione di un’opera molto importante per la Pinacoteca , una realizzazione dello scultore lucchese Massimo Bertolini, già esposta nella recente mostra Magma, il destino della forma, tenutasi al castello di Costigliole d’Asti nel 2019.
Per questo motivo Laurana Majolo sarà presente alla inaugurazione in veste di madrina dell’evento.
A quest’ultimo va ad aggiungersi il fondamentale sostegno delle Fondazioni Bancarie della Cassa di Risparmio di Torino e della Cassa di Risparmio di Cuneo.
La Pinacoteca sarà aperta al pubblico e visitabile, previo l’acquisto del biglietto del percorso archeologico sotterraneo, negli orari di apertura della chiesa.
Bacco & Orfeo ad Alba
/in Arte & LetteraturaI dodici concerti si svolgeranno per sei domeniche consecutive dal 30 agosto al 4 ottobre.
Un concerto al mattino (inizio ore 11.00) ad Alba, presso la chiesa di San Giuseppe, e concerto del pomeriggio (inizio ore 16.30) a Bra nella chiesa di Santa Chiara.
Al termine di ogni concerto della durata di circa 50 minuti, sarà offerto un calice di vino: un’occasione conviviale d’incontro tra artisti e pubblico, per conoscersi e condividere il piacere dell’arte.
Le domeniche mattina in cui la chiesa di San Giuseppe ospiterà i concerti non sarà aperta al pubblico dei visitatori ma solo ai partecipanti ai concerti
Calendario
30 agosto
Alba, Chiesa di San Giuseppe ore 11
L’Invitation au château
Klaviol Trio
Giambattista Ciliberti clarinetto, Flavio Maddonni violino, Piero Rotolo pianoforte
Musiche di Poulenc, Rota, Piazzolla
Al termine del concerto un brindisi con Cuvage di Acqui Terme AL
Bra, Chiesa di Santa Chiara ore 16.30
Rapsodie
Giambattista Ciliberti clarinetto, Piero Rotolo pianoforte
Musiche di Gershwin, Debussy, Rota, Arnold
Al termine del concerto un brindisi con Cuvage di Acqui Terme AL
6 settembre
Alba, Chiesa di San Giuseppe ore 11
Jeau d’eaux e d’amour
Giuseppe Nova flauto, Marta Facchera arpa
Musiche di Corelli, Nadermann-Toulou, Debussy
Al termine del concerto un brindisi con Tenuta Conti Zecca di Leverano LE
Bra, Chiesa di Santa Chiara ore 16.30
Singing the Movie
Sang Eun Kim soprano, Luigi Giachino pianoforte
Musiche di Chaplin, Bernstein, Mancini, Lloyd Webber
Al termine del concerto un brindisi con Tenuta Conti Zecca di Leverano LE
13 settembre
Alba, Chiesa di San Giuseppe ore 11
Capolavori
Caterina Arzani pianoforte
Musiche di Liszt, Beethoven, Chopin
Al termine del concerto un brindisi con l’Azienda Agricola Podere Magia di San Polo D’Enza RE
Bra, Chiesa di Santa Chiara ore 16.30
L’Arciduca
Trio Pierre Louys
Igor Riva violino, Andrea Cavuoto violoncello, Lorena Portalupi pianoforte
Musiche di Ludwig van Beethoven
Al termine del concerto un brindisi con l’Azienda Agricola Podere Magia di San Polo D’Enza RE
20 settembre
Alba, Chiesa di San Giuseppe ore 11
Stili a confronto
Dino De Palma violino, Claudia D’Ippolito pianoforte
Musiche di Brahms, Grieg, Saint-Saëns
Al termine del concerto un brindisi con l’Azienda Agricola Romaldo Greco di Seclì LE
Bra, Chiesa di Santa Chiara ore 16.30
Tangueando
Giovanni Miszczyszyn flauto, Ezio Borghese bandoneon, Enrico Gianino pianoforte
Musiche di Astor Piazzolla
Al termine del concerto un brindisi con l’Azienda Agricola Romaldo Greco di Seclì LE
27 settembre
Alba, Chiesa di San Giuseppe ore 11
Ludwig e Amadé
Andrea Rucli pianoforte
I solisti dell’Orchestra Giovanile Filarmonici friulani
Sonia Venzo flauto, Pietro Savonitto oboe, Francesco Cristante clarinetto, Andrea Mancini corno, Alessandro Bressan fagotto
Musiche di Mozart, Beethoven
Al termine del concerto un brindisi con la Casa vinicola de Puppi di Moimacco UD
Bra, Chiesa di Santa Chiara ore 16.30
Zingaresca
Maristella Patuzzi violino, Andrea Bacchetti pianoforte
Musiche di Bartók, Saint-Saëns, Bizet, de Sarasate
Al termine del concerto un brindisi con la Casa vinicola de Puppi di Moimacco UD
4 ottobre
Alba, Chiesa di San Giuseppe ore 11
Da Bach a Aranjuez
Emiliano Castiglioni chitarra, Mariangela Marcone pianoforte
Musiche di Bach, Giuliani, Rodrigo
Al termine del concerto un brindisi con la Cantina di Casorzo AT
Bra, Chiesa di Santa Chiara ore 16.30
Histoire du Tango
Franco Mezzena violino, Stefano Giavazzi pianoforte
Musiche di Ginastera, Piazzolla, Villa-Lobos
Al termine del concerto un brindisi con la Cantina di Casorzo AT
Informazioni, costi e prenotazioni.
L’ingresso ai concerti segue le normative sanitarie vigenti.
Le prenotazioni devono essere effettuate inviando una mail a: simona.dellavalle@smcm.it indicando i propri dati e un numero di telefono di riferimento.
Pagamento diretto il giorno del concerto presso il tavolo di accoglienza all’entrata.
Per il dettaglio delle info e per i contatti diretti con l’organizzazione:
info@albamusicfestival.com
www.albamusicfestival.com
tel. +39.0173.362408
Ferragosto con Alba Sotterranea & il Gioco della Città.
/in Archeologia & StoriaFerragosto 2020 nella capitale delle Langhe, la città di Alba.
Per chi intende trascorrere il weekend di Ferragosto (sabato 15 e domenica 16 agosto) tra Langhe e Roero, non mancano le proposte culturali accattivanti e dinamiche, per scoprire in profondità la città di Alba.
Cliccate sui link di approfondimento per scoprire le iniziative in dettaglio e per le prenotazioni:
Alba Sotterranea 15 agosto.
Alba Sotterranea 16 agosto.
Caccia all’indizio per le vie della città (sabato 15 e domenica 16 agosto)
Voglia di storia antica? Ecco alcuni romanzi storici
/in Archeologia & Storia, Arte & LetteraturaUn romanzo storico al posto di Alba Sotterranea ?
Nelle festività pasquali degli anni scorsi, abbiamo cercato di mostrarvi il passato che si nasconde sotto i nostri piedi coi nostri tour. Date le tragiche circostanze attuali, le nostre visite non saranno possibili ma abbiamo pensato ad alcuni romanzi storici ambientati nel passato romano e greco per farvi immergere nei meandri della storia antica.
Augustus. Il romanzo dell’imperatore
di John E. Williams
Augustus è un romanzo storico epistolare nelle cui parole riaffiorano le parole di persone che hanno incrociato le proprie vite con quella di Cesare Augusto: da Mecenate a Marco Agrippa, da Marco Antonio a Cicerone, da Nicola di Damasco alla figlia Giulia, le mogli, le amanti, fino ad Ottaviano. Sebbene la veridicità storica sia spesso sacrificata in nome della fiction, il dato che emerge è la totale immersione nei meccanismi e nella mentalità della politica dell’epoca.
Ma Augustus non è solo questo.
La sua forza risiede nella capacità di Williams di indagare e mostrare in tutti i suoi aspetti la psicologia del protagonista, Ottaviano Augusto, e dei personaggi.
Ne emerge quindi un romanzo corale, dalle cui voci non emergono solo punti di vista, eventi, pareri e polemiche, ma soprattutto la psicologia dei personaggi, il loro volto più intimo e umano che, molto spesso, quando si ha a che fare con la storia, si dimentica.
Col senno di poi, il più bel romanzo storico sull’età romana che abbia mai letto che, con una lente innovativa, indaga un periodo storico cruciale per la storia romana e non solo.
La galleria dei Summi Viri: prima del busto di Pertinace, la sagoma di Ottaviano Augusto
Memorie di Adriano
di Marguerite Yourcenar
Forse, il più classico dei romanzi storici che incontrerete in questo articolo. L’autrice di Memorie di Adriano, la prima donna a essere accolta come membro dell’Académie française, dopo anni di ricerca, racconta in modo unico la figura dell’imperatore romano Adriano, successore di Traiano.
Ma perché può essere definito un classico?
Prendendo a prestito le parole della traduttrice Lidia Storoni Mazzolani, la profondità del pensiero, la disponibilità intellettuale, le intuizioni presaghe ne fanno non una ricostruzione erudita della mentalità di un uomo del mondo antico, ma un libro dei nostri giorni.
In effetti, in questo libro non emerge solo il volto di un uomo anziano del II sec. d.C. ma quello di un essere umano che, negli ultimi anni della sua vita, con le ali della ragione e del travaglio interiore, riflette su sé stesso, sul mondo e su molti aspetti che ne caratterizzavano il potere. In particolare, da questo punto di vista, fa riflettere la benigna brama di potere iniziale che emerge da queste parole per tentare i miei rimedi, per instaurare la pace a cui segue, però, la constatazione secondo cui l’essenziale è che l’uomo, giunto comunque al potere, in seguito abbia dimostrato che meritava di esercitarlo.
Il tema ricorrente di questo romanzo storico, però, è la morte. La morte dei propri cari che ha inevitabilmente segnato la vita di Adriano e che ne ha segnato inevitabilmente la personalità. Un razionale riflessione che rimane, anche in questi giorni, tragicamente attuale.
Imperium
di Robert Harris
Primo capitolo della trilogia dedicata a Cicerone, Imperium è un grande romanzo storico che racconta la figura del celebre oratore attraverso le parole del fedele Tirone, il segretario sempre al suo fianco nei momenti più gloriosi e in quelli più complicati.
Sin dalle prime pagine si svela al lettore un’immagine del politico romano ben lontano da quella solenne e maestosa che emerge dalle opere o dalle versioni tradotte, amate e odiate da generazioni studenti.
Chi di noi, affrontando una versione di Cicerone, si sarebbe aspettato di associare a quelle parole una voce aspra e debole di un uomo infastidito da un’occasionale balbuzie?
Siamo in un periodo in cui Roma non è ancora il centro di un Impero ma il cuore pulsante di una Repubblica che, nonostante la crisi, dominava già gran parte del Mediterraneo. Uomo di umili origini, Cicerone si ritrova catapultato in un mondo in cui i rivali sono in perenne competizione per i frutti del potere – il cosidetto Imperium.
Qui si racconta la formazione di Cicerone, le sue prime cause e soprattutto quella contro Verre, corrotto governatore della Sicilia difeso da Ortensio, quello che allora era considerato il migliore avvocato di Roma.
Alèxandros
di Valerio Massimo Mandredi
Non potevo non menzionare questa trilogia che, in quarta superiore, mi aveva fatto amare quel grande personaggio storico che era stato Alessandro Magno.
Inutile dire che questo romanzo deforma in misura considerevole la realtà storica ma ritengo possa essere utile per avvicinarsi ad un altrove lontanissimo nel tempo e nello spazio.
Da adolescente, la lettura di questi romanzi mi aveva spinto ad interessarmi alla storia antica e ad approfondirla con altri romanzi e saggi, come Il mondo classico di Robin Lane Fox.
Un romanzo storico consigliato soprattutto agli studenti che in queste settimane sono costretti a casa e a tutti coloro che non ricercano nel romanzo storico l’assoluta fedeltà agli eventi ma che non vogliono comunque negarsi uno sguardo fugace rivolto ad uno dei più grandi personaggi della storia.
Gianmarco Gastone