Il Segreto di Annibale – visite introduttive alla rievocazione. Crissolo 2021

LA RIEVOCAZIONE

Sabato 11 e domenica 12 settembre, Roma e Cartagine alle sorgenti del Po.

Il paese di Crissolo (CN) in alta Valle Po vivrà una grande rievocazione storica alla scoperta del famoso passaggio alpino di Annibale, avvenuto sul colle delle Traversette, nel gruppo del Monviso, a quasi tremila metri slm, come documentano i risultati di recenti indagini archeologiche e studi scientifici del team guidato da William Mahaney, dell’Università di York.  .

Per maggiori informazioni e il programma completo di tutte le  attività della  rievocazione clicca qui.

LE VISITE GUIDATE INTRODUTTIVE ALLA RIEVOCAZIONE

A cura degli archeologi di Ambiente & Cultura e della sezione albese “Publio Elvio Pertinace” dell’IISL sono previste delle brevi visite guidate introduttive alla manifestazione.

Queste visite guidate, della durata di circa 45 – 50 minuti,  fungono da premessa alle attività didattiche dei rievocatori, con brevi approfondimenti sulle recenti scoperte archeologiche, cenni di storia antica sulle vicende annibaliche e  la panoramica degli spazi della rievocazione.

Al termine della viste guidata introduttiva i visitatori saranno liberi di assistere alle diverse didattiche dei rievocatori presenti, a loro piacimento.

Per prenotare le visite guidate usa il modulo in fondo a questa pagina.

Sono previsti due turni di visita guidata introduttiva

  • sabato 11 settembre , alle 15.00 e alle 17.00
  •  domenica 12 settembre, alle 11.00 alle 14.30,

La visita e l’ingresso alla rievocazione partiranno dal piazzale elisoccorso, dove comincia un breve sentiero immerso nei boschi, lungo poche centinaia di metri, attraverso il quale i partecipanti  raggiungeranno gli accampamenti e gli spazi della rievocazione, immersi nel verde.

Per prenotare le visite guidate usa il modulo in fondo a questa pagina.

La visita è gratuita, la prenotazione è consigliata ma non obbligatoria, si intende  per la visita guidata di introduzione, non per le altre didattiche o attività della rievocazione.

Numero massimo 25 partecipanti, l’attività è all’aperto ma il possesso della mascherina con sè durante la visita è obbligatorio e va indossata in caso di assembramenti.

PER ACCEDERE ALLE VISITE GUIDATE INTRODUTTIVE E’ NECESSARIO ESSERE IN POSSESSO DEL GREEN PASS.  IL CERTIFICATO E’ RICHIESTO PER I MAGGIORI DI ANNI 12 . Per maggiori info clicca qui.

ATTENZIONE I POSTI PER LA VISITE GUIDATE SONO ESAURITI

 

 

I misteri delle Langhe – incontro con l’Autore Maurizio Rosso

Venerdì 3 settembre alle 21:00, presso la chiesa di  San Giuseppe ad Alba, il prolifico autore Maurizio Rosso presenterà la sua ultima opera, I misteri delle Langhe, dialogando con Roberto Cerrato, direttore del sito UNESCO dei paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato, e Maria Gabriella Giamello.

La presentazione sarà allietata da esecuzioni al pianoforte di Lorenzo Tommaselli e Federico Romeo.

L’evento è a ingresso libero e si svolge nel rispetto della normativa vigente di contrasto alla crisi epidemiologica in atto. La prenotazione è facoltativa ed è effettuabile compilando il modulo in fondo a questa pagina.

L’AUTORE

Maurizio Rosso è nato ad Alba nel 1963. Ha studiato Lingue e Letterature Straniere all’Università di Venezia Ca’ Foscari e Letteratura Angloamericana alla University of California Santa Cruz..
Ha pubblicato il saggio Piemontesi nel Far-west. Studi e testimonianze sulla emigrazione piemontese in California (Gribaudo, Cavallermaggiore 1990) e Barolo: Personaggi e mito (Omega, Torino 2000).
Nel 2006 ha pubblicato L’amante di Socrate (Araba Fenice), romanzo ambientato nell’Antica Grecia.
La prima edizione de Il castello dei Catari, pubblicato nel 1996, vinse il Premio del Presidente del “Cesare Pavese” nel 1997 a Santo Stefano Belbo.

Maurizio Rosso è Direttore Marketing ed Export Manager dell’azienda di famiglia “Cantina Gigi Rosso” nell’area Barolo, in Piemonte, dal 1988. Le sue responsabilità includono la gestione delle relazioni d’affari in Europa, Nord America e Asia, nonché la promozione e la vendita diretta in cantina. Maurizio parla italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo ed è anche uno scrittore, con specifici interessi nella letteratura creativa e nel vino: fino ad oggi ha pubblicato sei libri. Dal 1985 è giornalista pubblicista e collabora con diverse testate locali e regionali (Gazzetta d’Alba, Il Nostro Tempo, AnViagi). Ha creato un sito internet dove spiega la sua teoria del vino e parla con i suoi lettori: gigirosso.wordpress.com

IL LIBRO

Le Langhe non esistono sulla carta geografica politica: sappiamo che sono in Piemonte, per la maggior parte in provincia di Cuneo con una parte più piccola in provincia di Asti (cosiddetta Langa astigiana) e che però con Cuneo e le sue montagne, distanti oltre 60 chilometri, hanno poco in comune. Le Langhe sono un’espressione geografica di natura geologica, identificabili solo come territorio. Il primo mistero irrisolto sta proprio nel nome, perché le spiegazioni proposte fino ad oggi non convincono. Parola di origine celtica? Probabile, ma che cosa significa? Se la radice è il germanico “land” allora ha senso la definizione di “deserta Langarum” cioè di terre desolate che troviamo nell’editto di Ottone I nell’anno 962.
Un libro che racconta in modo piacevole e divulgativo leggende e miti medievali e moderni, fino ai misteri contemporanei, come la leggenda del tesoro della IV armata durante la resistenza o la sparizione del malloppo accumulato da uno dei personaggi della cultura più controversi degli ultimi trent’anni: Giuliano Soria.

 

Prenotazione per presentazioni o conferenze nella chiesa di San Giuseppe

Compila questo modulo per prenotare un evento. ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. IL MODULO SEGNALA IN ROSSO LA SEZIONE MANCANTE O DA CORREGGERE

  • Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
  • I tuoi dati

  • Inserire il proprio nome e cognome in forma estesa e completa. Si comunica che a partire da venerdì 6 agosto è necessario essere in possesso del green pass. Il certificato è richiesto per i maggiori di anni 12. Per maggiori info: https://www.dgc.gov.it/web/
  • Es. numero di ingressi omaggio, eventuali soglie (under, over...)
  • Indicare ad esempio la presenza di un alunno disabile o altre eventualità specifiche.
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Roero Terra Ritrovata sulle note di Leucò

Giovedì 26 agosto alle ore 21.00, gli splendidi spazi barocchi della chiesa di San Giuseppe ad Alba hanno ospitato la presentazione dell’ultimo numero della rivista “Roero Terra Ritrovata”, notevole strumento di riscoperta e divulgazione dell’identità profonda delle colline a sinistra del fiume Tanaro, giunto alla quindicesima uscita, per un totale di oltre duemila pagine di storia, arte e cultura del territorio roerino.

A fare da intermezzo ai racconti degli autori degli articoli, sono state  le note e le parole  dei Leucò, un inedito ensemble roerino, che trova ispirazione per i propri pezzi dall’opera Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese.

I quattro pezzi interpretatati dal vivo per la prima volta, ad anteprima  quasi a sancire un abbraccio ideale tra le narrazioni delle Langhe e del Roero.

Dopo un’introduzione generale del direttore responsabile, Gian Mario Ricciardi e del coordinatore del comitato di redazione, Andrea Cane, prenderà parola anche il direttore dell’Associazione per il patrimonio UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero Monferrato, Roberto Cerrato.

L’evento è stato organizzato dalla Fondazione San Giuseppe e dall’associazione culturale Spirito Roero, in collaborazione con Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea.

 

GLI INTERVENTI E I TEMI

Gianmarco Gastone, autore dell’articolo Il Roero al tempo dei Romani.

Una panoramica sul  Roero in epoca romana, dai fatti politico-militari, alle città e alle campagne, senza dimenticare le vicende delle persone.

Paolo Destefanis, autore dell’articolo Con la spada e con la croce.

Un’indagine sui “santi combattenti della Legione Tebea nel Roero”, mistici con la spada, appartenenti a una legione composta esclusivamente da cristiani copti, il cui eco dalle sabbie d’Egitto del III secolo d.C. è giunto fino alle nostre colline e chiese.

Ettore Chiavassa, autore dell’articolo “O figlio di don Bosco o contadino”.

La storia di Antonio Giacone, classe 1897, riemersa dalle carte di famiglia, testimonia l’avvincente e dura vita di un uomo del Roero che trascorse tutta la sua vita di missionario salesiano in Amazzonia

Mario Deltetto, autore dell’articolo “Il Roero e la razza bovina piemontese”

Un approfondimento monografico su Alessandro Gioda, cattedratico ambulante del Comizio Agrario di mondovì, originario di Ceresole d’Alba, autore nei primissimi anni di studi determinanti per il futuro successo della Fassona, la razza bovina piemontese per eccellenza, oggi protagonista dell’offerta gastronomica.

Roberto Savoiardo, autore dell’articolo “Quei tipi che allora eravamo”.

Dai risvolti albesi e roerini del Sessantotto a una precisa disamina sulla storia del Gruppo spontaneo Insieme di Canale, che culminerà con il conflitto con la parrocchia e l’occupazione della C.C.A

Gian Mario Ricciardi, autore dell’articolo La Rosa d’Italia.

Con l’ausilio di nuove fonti e immagini d’epoca, si disvela la vita di Rosa Vercellana, più nota come la bela Rosin, contessa di Mirafiori e Fontanafrredda

LA RIVISTA ROERO TERRA RITROVATA

Roero Terra Ritrovata” è una sfida culturale ed editoriale tesa ad unire il territorio nel nome della salvaguardia della sua identità culturale e della diffusione delle sue vicende storiche.
La rivista fa parte di un ampio progetto di recupero della memoria locale attraverso studi, ricerche etnografiche, interviste, acquisizione di testimonianze e di documentazione fotografica riguardanti avvenimenti, personaggi e tradizioni legate ai ventitré Comuni del Roero.

La pubblicazione è curata dall’Associazione Culturale Spirito Roero, che opera in modo del tutto volontario e gratuito, sotto la direzione di Gian Mario Ricciardi, direttore responsabile. La redazione è composta da rappresentanti di quasi tutti comuni del Roero, da storici, da appassionati di storia locale e da giornalisti.

Particolare attenzione è data al coinvolgimento dei giovani: la redazione conta infatti un ampio numero di collaboratori tra i venti e i trent’anni, utili trait-d’union tra la Rivista e la popolazione locale, il cui apporto è di fondamentale importanza nel reperimento di fonti storiografiche non convenzionali quali fotografie, racconti orali e altre fonti di documentazione non ufficiali.

Le informazioni sono tratte dal sito della rivista, http://www.roeroterraritrovata.it/, per info e approfondimenti clicca qui.

LA MUSICA E LE PAROLE DEI LEUCO’

La presentazione è stata animata dall’inserimento di alcuni intermezzi musicali a cura del gruppo musicale “Leucò“, ensemble acustico costituito da musicisti dilettanti che hanno trovato nelle opere di Pavese uno spunto creativo per lo sviluppo del proprio progetto.

I brani sono un caleidoscopio e una commistione di generi e stili derivati dalla fusione artistica dei membri del gruppo. quasi tutti di provenienza roerina.

Alessandro Cristiano: Flauto Traverso

Luigi Allerino: voce

Massimiliano Fontana: voce

Valeriano Brero: chitarra

Mario Deltetto: chitarra

LOCANDINA

Per scaricare la locandina clicca qui.

Roero Terra Ritrovata… sulle note di Leucò

Giovedì 26 agosto alle ore 21.00, gli splendidi spazi barocchi della chiesa di San Giuseppe ad Alba ospiteranno la presentazione dell’ultimo numero della rivista “Roero Terra Ritrovata”, notevole strumento di riscoperta e divulgazione dell’identità profonda delle colline a sinistra del fiume Tanaro.

Saranno intermezzo ai racconti degli autori degli articoli, le note e le parole  dei Leucò, un inedito ensemble roerino, che trova ispirazione per i propri pezzi dall’opera Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese, quasi a sancire un abbraccio ideale tra le narrazioni delle Langhe e del Roero.

Dopo un’introduzione generale del direttore responsabile, Gian Mario Ricciardi e del coordinatore del comitato di redazione, Andrea Cane, prenderà parola anche il direttore dell’Associazione per il patrimonio UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero Monferrato, Roberto Cerrato.

L’evento è organizzato dalla Fondazione San Giuseppe e dall’associazione culturale Spirito Roero, in collaborazione con Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea.

L’ingresso è libero, si consiglia la prenotazione, utilizzando il modulo in fondo a questa pagina.

GLI INTERVENTI E I TEMI

Gianmarco Gastone, autore dell’articolo Il Roero al tempo dei Romani.

Una panoramica sul  Roero in epoca romana, dai fatti politico-militari, alle città e alle campagne, senza dimenticare le vicende delle persone.

Paolo Destefanis, autore dell’articolo Con la spada e con la croce.

Un’indagine sui “santi tebani”, mistici con la spada. il cui eco dalle sabbie d’Egitto è giunto fino alle nostre colline e centri storici.

Ettore Chiavassa, autore dell’articolo “O figlio di don Bosco o contadino”.

La storia di Antonio Giacone, classe 1897, riemersa dalle carte di famiglia, testimonia l’avvincente e dura vita di un uomo del Roero che trascorse tutta la sua vita di missionario salesiano in Amazzonia

Roberto Savoiardo, autore dell’articolo “Quei tipi che allora eravamo”.

Dai risvolti albesi e roerini del Sessantotto a una precisa disamina sulla storia del Gruppo spontaneo Insieme di Canale, che culminerà con il conflitto con la parrocchia e l’occupazione della C.C.A

Gian Mario Ricciardi, autore dell’articolo La Rosa d’Italia.

Con l’ausilio di nuove fonti e immagini d’epoca, si disvela la vita di Rosa Vercellana, più nota come la bela Rosin, contessa di Mirafiori e Fontanafrredda

LA RIVISTA ROERO TERRA RITROVATA

Roero Terra Ritrovata” è una sfida culturale ed editoriale tesa ad unire il territorio nel nome della salvaguardia della sua identità culturale e della diffusione delle sue vicende storiche.
La rivista fa parte di un ampio progetto di recupero della memoria locale attraverso studi, ricerche etnografiche, interviste, acquisizione di testimonianze e di documentazione fotografica riguardanti avvenimenti, personaggi e tradizioni legate ai ventitré Comuni del Roero.

La pubblicazione è curata dall’Associazione Culturale Spirito Roero, che opera in modo del tutto volontario e gratuito, sotto la direzione di Gian Mario Ricciardi, direttore responsabile. La redazione è composta da rappresentanti di quasi tutti comuni del Roero, da storici, da appassionati di storia locale e da giornalisti.

Particolare attenzione è data al coinvolgimento dei giovani: la redazione conta infatti un ampio numero di collaboratori tra i venti e i trent’anni, utili trait-d’union tra la Rivista e la popolazione locale, il cui apporto è di fondamentale importanza nel reperimento di fonti storiografiche non convenzionali quali fotografie, racconti orali e altre fonti di documentazione non ufficiali.

Le informazioni sono tratte dal sito della rivista, http://www.roeroterraritrovata.it/, per info e approfondimenti clicca qui.

LA MUSICA E LE PAROLE DEI LEUCO’

La presentazione vedrà l’inserimento di alcuni intermezzi musicali a cura del gruppo musicale “Leucò“, ensemble acustico costituito da musicisti dilettanti che hanno trovato nelle opere di Pavese uno spunto creativo per lo sviluppo del proprio progetto.

I brani sono un caleidoscopio e una commistione di generi e stili derivati dalla fusione artistica dei membri del gruppo. quasi tutti di provenienza roerina.

Alessandro Cristiano: Flauto Traverso

Luigi Allerino: voce

Massimiliano Fontana: voce

Valeriano Brero: chitarra

Mario Deltetto: chitarra

LOCANDINA E PRENOTAZIONI (CONSIGLIATE)

L’evento è a ingresso libero e a prenotazione consigliata.

Per scaricare la locandina clicca qui.

Per prenotare compilare il modulo sottostante.

Si ricorda che per accedere all’evento è necessario esibire il green pass.

Prenotazione - eventi & itinerari

ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. Compila questo modulo per prenotare un evento.

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  • Aiutaci! Dicci attraverso quale canale sei venuto a conoscenza dell'evento (pieghevole, locandina, sito, social, ricerca web...)
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“Riccardo Roberto. L’uomo che diede gli otto giorni al Re.” – giovedì 24 giugno

Presenta Fabio Bailo

Sulla figura dell’avvocato albese Riccardo Roberto, l’uomo che diede “gli otto giorni” al re, si è allungato nei decenni un cono d’ombra. Fu vittima di una sorta di damnatio memoriae, maledizione che ha colpito molti uomini della sua generazione vittime del disgregarsi della memoria individuale e collettiva. Definito “l’Achille del socialismo albese” era stato un infaticabile pioniere della sinistra cuneesse. Impegno che lo aveva portato ad essere eletto alla camera dei deputati prima nelle fila socialiste, poi in quelle del neonato partito comunista che aveva contribuito a fondare. Questa la storia di un indomito antifascista che si intreccia alla storia della sinistra albese, langhetta, roerina.

Per approfondimenti e per scoprire tutti gli altri appuntamenti: http://ambientecultura.it/19995/i-giovedi-del-centro-culturale/

“Pievi e chiese dell’antica Diocesi di Alba nel Registrum del 1438” – giovedì 17 giugno

Presenta Walter Accigliaro.

Si tratta di una meticolosa elaborazione derivata dal documento quattrocentesco “Registrum” conservato nell’archivio storico della Curia vescovile in una copia del XVII secolo,
Dal questo Registrum il prof. Accigliaro ha ricavato non solo la fedele trascrizione del documento ma pure varie disamine territoriali. Il volume presenta articolate considerazioni su pievi e chiese a quel tempo comprese nell’antico ambito giurisdizionale della Diocesi. Si tratta del territorio diocesano, molto diverso dall’attuale, cheviene annullato nel 1803. La ricostituzione del 1817 assegna all’ecclesiastica istituzione albese un mutato ambito giurisdizionale, rimasto tale fino ad oggi. Antiche chiese e luoghi di riferimento, nonché casi insoluti vengono attentamente esaminati nel volume in questione mediante analisi storiografiche, comparazioni, ragionamenti sui dati territoriali, ipotesi sostenibili.

Per approfondimenti e per scoprire tutti gli altri appuntamenti: http://ambientecultura.it/19995/i-giovedi-del-centro-culturale/

 

“Grinzane Cavour. L’evoluzione di un territorio di Langa” – giovedì 10 giugno

Luigi Cabutto presenta con Gino Anchisi e Cristina Gilardi.

Il Comune di Grinzane Cavour con il concentrico di Gallo Grinzane, il suo Castello, i suoi insediamenti rurali, il disegno delle sue colture, le industrie che hanno disegnato l’espandersi del borgo costituisce un buon esempio di quello che trasforma un territorio, come quello di Langa, in un paesaggio della storia, della cultura e dell’imprenditoria albese del Novecento. È questo un bacino di colline e di fondovalle che è stato interessato da precise evoluzioni sia storiche sia antropologiche, quelle che hanno poi caratterizzato tutta l’area albese. Il Comune di Grinzane si colloca come un classico esempio di questo progressivo svolgimento e ne disegna i contenuti, quelli che hanno poi reso famosa e unica, nei suoi prodotti e nel turismo odierno, tutta l’area della Langa dei grandi vini.

Per approfondimenti e per scoprire tutti gli altri appuntamenti: http://ambientecultura.it/19995/i-giovedi-del-centro-culturale/

I giovedì del Centro Culturale

Nel mese di giugno 2021 il Centro Culturale San Giuseppe di Alba ospiterà negli spazi dell’omonima chiesa una serie di incontri dedicati alla cultura: “I giovedì del San Giuseppe”. Questo il nome dell’iniziativa che avrà luogo ogni giovedì del mese alle ore 21.00 e vedrà la partecipazione di quattro scrittori locali, i quali dialogheranno con Roberto Cerrato, presidente del Centro Culturale. Qui di seguito l’elenco degli eventi:

GIOVEDÌ 3 GIUGNO h 21.00 – ROSANNA ROSSO presenta “STORIA DI AMADEA”

Attraverso un romanzo epistolare l’autrice restituisce il ritratto di un’Italia contadina del recente passato dove i personaggi scrivono di matrimoni obbligati tra le colline langarole, trincee sul Carso durante la Grande Guerra, il fronte Mediterraneo del secondo conflitto mondiale e la Torino borghese degli anni ’30. Tra le pagine di questo romanzo, in parte tratto da un carteggio vero, emergono voci di uomini e donne che riversano sulla carta i propri sentimenti, paure e frustrazioni.

GIOVEDÌ 10 GIUGNO h 21.00 – LUIGI CABUTTO presenta con GINO ANCHISI e CRISTINA GILARDI “GRINZANE CAVOUR. L’EVOLUZIONE DI UN TERRITORIO DI LANGA”

Il Comune di Grinzane Cavour con il concentrico di Gallo Grinzane, il suo Castello, i suoi insediamenti rurali, il disegno delle sue colture, le industrie che hanno disegnato l’espandersi del borgo costituisce un buon esempio di quello che trasforma un territorio, come quello di Langa, in un paesaggio della storia, della cultura e dell’imprenditoria albese del Novecento. È questo un bacino di colline e di fondovalle che è stato interessato da precise evoluzioni sia storiche sia antropologiche, quelle che hanno poi caratterizzato tutta l’area albese. Il Comune di Grinzane si colloca come un classico esempio di questo progressivo svolgimento e ne disegna i contenuti, quelli che hanno poi reso famosa e unica, nei suoi prodotti e nel turismo odierno, tutta l’area della Langa dei grandi vini.

GIOVEDÌ 17 GIUGNO h 21.00 – WALTER ACCIGLIARO presenta “PIEVI e CHIESE dell’ANTICA DIOCESI DI ALBA nel REGISTRUM del 1438”

Si tratta di una meticolosa elaborazione derivata dal documento quattrocentesco “Registrum” conservato nell’archivio storico della Curia vescovile in una copia del XVII secolo,
Dal questo Registrum il prof. Accigliaro ha ricavato non solo la fedele trascrizione del documento ma pure varie disamine territoriali. Il volume presenta articolate considerazioni su pievi e chiese a quel tempo comprese nell’antico ambito giurisdizionale della Diocesi. Si tratta del territorio diocesano, molto diverso dall’attuale, cheviene annullato nel 1803. La ricostituzione del 1817 assegna all’ecclesiastica istituzione albese un mutato ambito giurisdizionale, rimasto tale fino ad oggi. Antiche chiese e luoghi di riferimento, nonché casi insoluti vengono attentamente esaminati nel volume in questione mediante analisi storiografiche, comparazioni, ragionamenti sui dati territoriali, ipotesi sostenibili

GIOVEDÌ 24 GIUGNO h 21.00 – FABIO BAILO presenta “RICCARDO ROBERTO. L’UOMO CHE DIEDE GLI OTTO GIORNI AL RE”

Sulla figura dell’avvocato albese Riccardo Roberto, l’uomo che diede “gli otto giorni” al re, si è allungato nei decenni un cono d’ombra. Fu vittima di una sorta di damnatio memoriae, maledizione che ha colpito molti uomini della sua generazione vittime del disgregarsi della memoria individuale e collettiva. Definito “l’Achille del socialismo albese” era stato un infaticabile pioniere della sinistra cuneesse. Impegno che lo aveva portato ad essere eletto alla camera dei deputati prima nelle fila socialiste, poi in quelle del neonato partito comunista che aveva contribuito a fondare. Questa la storia di un indomito antifascista che si intreccia alla storia della sinistra albese, langhetta, roerina.

La partecipazione agli incontri è libera, ma a causa delle restrizioni in corso è consigliabile riservare il proprio posto scrivendo una mail a segreteria@centrosangiuseppe@gmail.com.

I Paesaggi del vino e del cielo. Presentazione del volume fotografico di Bruno Murialdo

La S.V. è invitata venerdì 13 maggio 2022 ore 18.00 nella Sala Beppe Fenoglio ad Alba (CN).
alla presentazione del nuovo volume fotografico di Bruno Murialdo dal titolo: “I Paesaggi del vino e del cielo
realizzato da “Edizioni Langhe Roero Monferrato

Vigne dalle mille diversità, luoghi del cuore e della mente, fantastica unicità, strade che si inerpicano tra cascine e grappoli d’uva. Langa che ha due facce meravigliose: quella alta, letteraria, scaldata dal vento del mare e quella bassa dove le botti si fanno uniche e speciali, dove oggi il mondo riconosce la sua bellezza e la sua interezza, fatta di profumi e di colori, dove il sole si fa più a picco che in altri luoghi.

Langa il canto antico di un gallo che sembra arrivare come un presagio a ricordare la voce dei nostri padri, padroni di queste fatiche che oggi ripagano i loro figli. Terra fatta di orti e di foglie, ad ogni collina corrisponde un tempo e un modo, ad ogni uomo una forma.

Langa dove il paesaggio non assomiglia poi troppo alla sua gente, un po’ gentile e un po’ sbruffona, infantile come una favola nel grande mare, dove navigano vigne e vigne e vigne fino all’infinito. Oggi questo riconoscimento dato al paesaggio, dovrà far crescere quella coscienza e quella cultura che gli uomini non hanno voluto ascoltare, che pesa come un macigno su ogni scelta e ogni novità fino a che non sorga il sole.

Interverranno all’incontro:

Bruno Murialdo
fotografo e autore del volume
Carlotta Boffa
Assessore alla Cultura del Comune di Alba
Roberto Cerrato
Direttore “Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli
di Langhe-Roero Monferrato”
Marcello Pasquero
Direttore “Fondazione Radici”

Per prenotazioni e informazioni:
edizioni.langheroeromonato@gmail.com

Il Libro della Catena e il Palazzo Comunale per il Palio degli asini 2020

Domenica 4 ottobre, in occasione del  Palio degli Asini di Alba, speciali visite guidate per vedere da vicino il celebre Libro della Catena, antico manoscritto che raccoglie gli statuti medievali della città di Alba nel suo periodo comunale.

Gli Statuti prendono le mosse  dal più antico “volumen capitulorum”, ossia la raccolta degli atti pubblici del comune databile tra il 1193 ed il 1225 e subirono aggiunte e  revisioni nei secoli successivi per giungere nel secolo XV alla stesura finale del Libro della Catena tra il 1483 e il 1494

Il Libro della Catena è l’autentica anima del libero comune medievale la cui storia fa da scenografico fondale per il folklore della Giostra delle Cento Torri, l’ente che riunisce i nove Borghi in cui Alba si divide per la Fiera del Tartufo e che si sfidano per la conquista del Palio, quest’anno dipinto dall’artista Valerio Berrutti e in piazza e nelle vie per la ricostruzione storica più bella e fedele al passato medievale.

Il Libro della Catena è un volume pergamenaceo, con una legatura in cuoio su tavolette di legno, rinforzata da lamine di ferro. Il nome del libro è dovuto alla catena con cui veniva legato al banco sul quale era esposto per la consultazione. Ne sono esistite in passato tre copie, di cui l’esposta è l’unica superstite. E’ redatto in lingua latina e in caratteri gotici,

Nell’introduzione e nel primo capitolo è scritto che il libro fu fatto compilare prima da Bonifacio III, marchese del Monferrato dal 1483 al 1494 (il predecessore Guglielmo regna fino al 1483), e poi dalla vedova Maria di Monferrato nel 1494, quando assunse la reggenza.

Il Codice è oggi conservato nell’archivio del Comune di Alba e sarà eccezionalmente reso visibile all’interno di queste specifiche visite guidate a orario fisso e posti limitati nel rispetto della norme di contenimento del Covid-19.

Il Libro della Catena sarà esposto presso la Sala del Consiglio del Municipio, nella giornata di domenica 4 ottobre, sarà possibile visitare una parte dell’edifico, la cui prima, incerta, citazione nelle fonti risale all’inizio del XIII secolo e che è sicuramente attestato alla fine del XV secolo.

Sarà possibile salire i gradini dello splendido scalone d’ingresso, ove verranno esposti i cimeli dei nove Borghi e il primo Palio, dipinto nel 1932 dall’artista albese Pinot Gallizio.

Si ammirerà il codice medievale nella Sala del Consiglio Comunale, che ospita anche opere d’arte di grande pregio come il “Lichene spregiudicato” dello stesso Pinot Gallizio e la Madonna col Bambino tra San Francesco d’Assisi, San Tommaso d’Aquino e due donatrici (1501) del pittore rinascimentale “Macrino d’Alba”.

Le visite si svolgono con turni alle ore 11.00, 12.00,  15.30 e 16.30, la durata della visita è circa 50 minuti. La visita sarà gratuita, con possibilità di offerta libera a favore dell’attività associativa.

Il programma di domenica 4 ottobre  prevede l’appuntamento principe del folclore albese, il Palio degli Asini, che quest’anno inevitabilmente  si correrà a porte chiuso ma in diretta on line nella mattina di domenica tra le ore 8.00 e le ore 10.00, seguirà sfilata storica per le vie del centro

In seguito la pista della corsa, tutte le scenografie e le ricostruzioni medievali dei nove Borghi cittadini e le loro proposte ludiche, folcloriche e didattiche animeranno piazza Risorgimento fino a tarda sera.

Per prenotare (prenotazioni obbligatorie entro) compila il modulo in fondo alla pagina.

 

Prenotazione - eventi & itinerari

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