Omaggio a Pietro Chiodi

Pietro Chiodi, filosofo e partigiano

Si terrà giovedì 24 settembre, a partire dalle 17.30, presso la chiesa di San Giuseppe, ad Alba, all’interno dell’iniziativa Omaggio a Roberto Longhi e Pietro Chiodi, il ricordo del professore, filosofo e Partigiano Pietro Chiodi, in occasione del 50° anniversario dalla sua morte: a partire dalle 17:30 , diversi studiosi si alterneranno per ricordare quello che fu professore di filosofia e maestro di antifascismo del giovane Beppe Fenoglio

Per il programma completo e il dettaglio degli interventi, clicca qui.

Per maggiori informazioni sulla biografia di Pietro Chiodi clicca qui.

 

La prenotazione non è obbligatoria, ma consigliata e gradita, compilando il sottostante modulo in fondo a questa pagina:

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Omaggio a Roberto Longhi, storico e critico d’arte albese

Roberto Longhi, storico e critico d’arte

Si terrà giovedì 17 settembre, presso la chiesa di San Giuseppe, ad Alba, all’interno dell’iniziativa Omaggio a Roberto Longhi e Pietro Chiodi, il ricordo dello storico e critico d’arte Roberto Longhi, in occasione del 50° anniversario dalla sua morte: a partire dalle 17:30 , diversi studiosi si alterneranno per ricordare la vita e le opere dello storico dell’arte nato ad Alba il 28 dicembre 1890.

Per il programma completo e il dettaglio degli interventi, clicca qui.

Per maggiori informazione sulla vita dello storico e critico d’arte albese, clicca qui.

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Omaggio a Roberto Longhi e Pietro Chiodi.

Alba, chiesa di San Giuseppe.

17 e 24 settembre 2020 ore 17,30.

Nella città di Alba nel mese di settembre si celebra il ricordo di due eminenti studiosi, figure di spicco del Novecento italiano e non solo, che hanno legato le loro vicende in vario modo a quelle della capitale delle Langhe, in occasione del 50^ anniversario della scomparsa di entrambe le figure.

Si tratta dello storico d’arte, collezionista e critico Roberto Longhi ( Alba, 28 dicembre 1890 – Firenze, 3 giugno 1970), a cui è dedicata la giornata del 17 settembre, e del filosofo e partigiano Pietro Chiodi (Corteno Golgi, 2 luglio 1915 – Torino, 22 settembre 1970), a cui è dedicata la giornata del 24 settembre.

 

Roberto Longhi nasce ad Alba il 28 dicembre 1890

Roberto Longhi, forse il più grande storico dell’arte del Novecento, nacque ad Alba sul finire dell’Ottocento.

Stupì l’Italia e il mondo nella primavera del 1951 a Milano con una celeberrima mostra su Caravaggio. Rivolse i suoi poliedrici interessi in pressoché ogni campo della storia dell’arte, lasciando una sterminata produzione letteraria e una cospicua collezione d’arte su cui ora veglia la Fondazione che porta il suo nome.

Per approfondire la biografia di Longhi clicca qui.

Pietro Chiodi, filosofo e partigiano

Pietro Chiodi, filosofo e partigiano, fu maestro di Beppe Fenoglio, a cui insegnò in veste di professore di Filosofia al Liceo classico “G. Govone”, insieme a quel Leonardo Cocito, professore di Lettere, partigiano anch’egli, che cadde nel settembre del 1944 per mano fascista. Catturato insieme a Cocito, Chiodi stesso sfuggirà per un soffio al destino nel campo di lavoro di Innsbruck . Nel dopoguerra si dedicò all’insegnamento della filosofia fino ad ottenere la cattedra di Filosofia della storia all’Università di Torino; Chiodi fu il primo a tradurre e a commentare in italiano Essere e tempo di Martin Heidegger.

Per approfondire la figura di Chiodi, clicca qui.

LA TAVOLA ROTONDA

Un coro di interventi da parte di rappresentanti di numerose realtà culturali cittadine animerà la tavola rotonda del 17 settembre dedicata a Roberto Longhi e quella del 24 settembre dedicata a Pietro Chiodi; in entrambe le occasioni l’omaggio si terrà alle 17.30 nella chiesa di San Giuseppe.

Gli interventi saranno ripresi e rilanciati on line da LRM TV, la tv social di Langhe Roero e Monferrato.

Per chi lo desiderasse, sarà possibile richiedere l’attestato di partecipazione al seminario, in particolare per i docenti e gli alunni, valido ai fini del credito formativo.

PROGRAMMA:

17 settembre – Omaggio a Roberto Longhi

Chiesa di san Giuseppe ad Alba (piazza Giovanni Paolo II, angolo via Vernazza).

Lista degli interventi previsti:

Modera Carola Giacometti (Associazione per il Patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato)

  • Saluti delle Autorità
  • Piera Arata, FAI delegazione di Cuneo, intervento : Introduzione alla figura di Roberto Longhi
  • Sonia Fazio, Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, intervento: La prima formazione di Longhi, gli studi delle opere albesi: Macrino d’Alba e Mattia Preti.
  • Edoardo Borra, Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero, intervento: Roberto Longhi e Anna Banti, “due Fiorentini” per Beppe Fenoglio
  • Giulia Pelassa (Centro culturale San Giuseppe), intervento: Anna Banti e Mina Gregori, allieve e custodi della memoria longhiana.
  • Antonio Buccolo, intervento: Roberto Longhi e Giuseppe “Pinot” Gallizio

24 settembre ore 17,30 – Omaggio a Pietro Chiodi

Lista degli interventi previsti:

  • Saluti delle autorità
  • Elisa Destefanis, collaboratrice dell’Università di Torino e ricercatrice del centro studi Piero Gobetti, intervento: Pietro Chiodi filosofo, traduttore e professore di Filosofia della storia all’Università di Torino
  • Piercarlo Rovera, Presidente dell’associazione ex-allievi del Liceo classico “G. Govone”, intervento: Pietro Chiodi professore al Liceo classico di Alba
  • Edoardo Borra, Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero , intervento: Pietro Chiodi e Beppe Fenoglio.
  • Bianca Roagna, direttrice del centro studi Beppe Fenoglio,intervento: Pietro Chiodi partigiano: i “Banditi”.
  • Enzo Demaria, sindaco di Alba dal 1990 al 1999 e Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – sezione di Alba, intervento: Pietro Chiodi e la lotta partigiana nelle Langhe. Un inquadramento storico.
  • Renato Vai, dell’associazione Padre Girotti, intervento: Pietro Chiodi nella vita cittadina albese

PRENOTAZIONI

La  S.V. è invitata all’evento che è a ingresso libero. Posti limitati per via delle misure per il contenimento del covid-19. Durante l’evento vi ricordiamo che è obbligatorio l’uso della mascherina. La prenotazione non è obbligatoria, ma consigliata e gradita e può essere effettuata compilando il modulo in fondo a questa pagina.

ENTI E ASSOCIAZIONI PROMOTORI

Il Centro culturale San Giuseppe, l’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, l’associazione Padre Girotti e il Centro studi sul paesaggio culturale di Langhe-Roero e Monferrato promuovono la manifestazione in collaborazione con la Fondazione Piera, Pietro Giovanni Ferrero, il centro studi Beppe Fenoglio, ANPI – sezione di Alba, FAI – sezione di Alba, l’Associazione ex-allievi del liceo classico G. Govone, e l’Istituto Piero Gobetti di Torino.

L’evento si svolge con il patrocinio della città di Alba e dell’associazione per il patrimonio UNESCO dei paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato

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Inaugura la Pinacoteca San Giuseppe nel percorso archeologico sotterraneo

Giovedì 03 settembre 2020, alle ore 18.00, la chiesa di San Giuseppe ospiterà l’inaugurazione
della “Pinacoteca di San Giuseppe”, esposizione permanente nata dalla cultura del dono e della condivisione che andrà a impreziosire il percorso archeologico sotterraneo della chiesa, una delle tappe di Alba Sotterranea.

Questa iniziativa infatti  nasce dalla volontà del presidente del Centro Culturale San Giuseppe, Roberto Cerrato, di condividere con il pubblico albese, e non solo, alcune opere che negli anni sono state donate da artisti di fama nazionale al Centro Culturale, pittori e scultori che passando da Alba hanno voluto lasciare un ricordo della loro presenza.
La Pinacoteca troverà spazio nel percorso archeologico sottostante la chiesa, dove ad oggi permangono significativi resti romani e medievali.
Al primo nucleo di opere che dal 3 settembre occuperanno questo spazio musealizzato se ne aggiungeranno altre che negli anni a venire saranno donate da artisti ed amici volenterosi di sostenere quest’importante iniziativa.
Un grazie speciale va alla Presidente dell’associazione culturale Davide LajoloLaurana Lajolo , figlia dello scrittore e partigiano originario di Vinchio (AT).

Il cui contributo di Laurana Layolo, scrittrice, docente e personaggio di primo piano della scena culturale, è stato determinante per la realizzazione di questo progetto.

E’ sua infatti la donazione di un’opera molto importante per la Pinacoteca , una realizzazione dello scultore lucchese Massimo Bertolini, già esposta nella recente mostra Magma, il destino della forma, tenutasi al castello di Costigliole d’Asti nel 2019.

Per questo motivo Laurana Majolo sarà presente alla inaugurazione in veste di madrina dell’evento.
A quest’ultimo va ad aggiungersi il fondamentale sostegno delle Fondazioni Bancarie della Cassa di Risparmio di Torino e della Cassa di Risparmio di Cuneo.
La Pinacoteca sarà aperta al pubblico e visitabile, previo l’acquisto del biglietto del percorso archeologico sotterraneo, negli orari di apertura della chiesa.

Lo scultore Massimo Bertolini con l'opera nella collocazione precedente presso il castello Di Costigliole d'Astil castello

 

Bacco & Orfeo ad Alba

XV edizione di Bacco&Orfeo, i Concerti della domenica di Alba e Bra proseguono anche nel 2020: la grande musica in compagnia del grande vino.

I dodici concerti si svolgeranno per sei domeniche consecutive dal 30 agosto al 4 ottobre.

Un concerto al mattino (inizio ore 11.00) ad Alba, presso la chiesa di San Giuseppe, e  concerto del pomeriggio (inizio ore 16.30) a Bra nella chiesa di Santa Chiara.

Al termine di ogni concerto della durata di circa 50 minuti, sarà offerto un calice di vino: un’occasione conviviale d’incontro tra artisti e pubblico, per conoscersi e condividere il piacere dell’arte.

Le domeniche mattina in cui la chiesa di San Giuseppe ospiterà i concerti non sarà aperta al pubblico dei visitatori ma solo ai partecipanti ai concerti

Calendario

30 agosto
Alba, Chiesa di San Giuseppe ore 11
L’Invitation au château
Klaviol Trio
Giambattista Ciliberti clarinetto, Flavio Maddonni violino, Piero Rotolo pianoforte
Musiche di Poulenc, Rota, Piazzolla
Al termine del concerto un brindisi con Cuvage di Acqui Terme AL

Bra, Chiesa di Santa Chiara ore 16.30
Rapsodie
Giambattista Ciliberti clarinetto, Piero Rotolo pianoforte
Musiche di Gershwin, Debussy, Rota, Arnold
Al termine del concerto un brindisi con Cuvage di Acqui Terme AL

6 settembre
Alba, Chiesa di San Giuseppe ore 11
Jeau d’eaux e d’amour
Giuseppe Nova flauto, Marta Facchera arpa
Musiche di Corelli, Nadermann-Toulou, Debussy
Al termine del concerto un brindisi con Tenuta Conti Zecca di Leverano LE

Bra, Chiesa di Santa Chiara ore 16.30
Singing the Movie
Sang Eun Kim soprano, Luigi Giachino pianoforte
Musiche di Chaplin, Bernstein, Mancini, Lloyd Webber
Al termine del concerto un brindisi con Tenuta Conti Zecca di Leverano LE

13 settembre
Alba, Chiesa di San Giuseppe ore 11
Capolavori
Caterina Arzani pianoforte
Musiche di Liszt, Beethoven, Chopin
Al termine del concerto un brindisi con l’Azienda Agricola Podere Magia di San Polo D’Enza RE

Bra, Chiesa di Santa Chiara ore 16.30
L’Arciduca
Trio Pierre Louys
Igor Riva violino, Andrea Cavuoto violoncello, Lorena Portalupi pianoforte
Musiche di Ludwig van Beethoven
Al termine del concerto un brindisi con l’Azienda Agricola Podere Magia di San Polo D’Enza RE

20 settembre
Alba, Chiesa di San Giuseppe ore 11
Stili a confronto
Dino De Palma violino, Claudia D’Ippolito pianoforte
Musiche di Brahms, Grieg, Saint-Saëns
Al termine del concerto un brindisi con l’Azienda Agricola Romaldo Greco di Seclì LE

Bra, Chiesa di Santa Chiara ore 16.30
Tangueando
Giovanni Miszczyszyn flauto, Ezio Borghese bandoneon, Enrico Gianino pianoforte
Musiche di Astor Piazzolla
Al termine del concerto un brindisi con l’Azienda Agricola Romaldo Greco di Seclì LE

27 settembre
Alba, Chiesa di San Giuseppe ore 11
Ludwig e Amadé
Andrea Rucli pianoforte
I solisti dell’Orchestra Giovanile Filarmonici friulani
Sonia Venzo flauto, Pietro Savonitto oboe, Francesco Cristante clarinetto, Andrea Mancini corno, Alessandro Bressan fagotto
Musiche di Mozart, Beethoven
Al termine del concerto un brindisi con la Casa vinicola de Puppi di Moimacco UD

Bra, Chiesa di Santa Chiara ore 16.30
Zingaresca
Maristella Patuzzi violino, Andrea Bacchetti pianoforte
Musiche di Bartók, Saint-Saëns, Bizet, de Sarasate
Al termine del concerto un brindisi con la Casa vinicola de Puppi di Moimacco UD

4 ottobre
Alba, Chiesa di San Giuseppe ore 11
Da Bach a Aranjuez
Emiliano Castiglioni chitarra, Mariangela Marcone pianoforte
Musiche di Bach, Giuliani, Rodrigo
Al termine del concerto un brindisi con la Cantina di Casorzo AT

Bra, Chiesa di Santa Chiara ore 16.30
Histoire du Tango
Franco Mezzena violino, Stefano Giavazzi pianoforte
Musiche di Ginastera, Piazzolla, Villa-Lobos
Al termine del concerto un brindisi con la Cantina di Casorzo AT

Informazioni, costi e prenotazioni.

L’ingresso ai concerti segue le normative sanitarie vigenti.
Le prenotazioni devono essere effettuate inviando una mail a: simona.dellavalle@smcm.it indicando i propri dati e un numero di telefono di riferimento.
Pagamento diretto il giorno del concerto presso il tavolo di accoglienza all’entrata.

Per il dettaglio delle info e per i contatti diretti con l’organizzazione:

info@albamusicfestival.com
www.albamusicfestival.com
tel. +39.0173.362408

Ferragosto con Alba Sotterranea & il Gioco della Città.

Ferragosto 2020 nella capitale delle Langhe, la città di Alba.

Città creativa UNESCO per la gastronomia, mollemente adagiata tra i profili collinari dei paesaggi vitivinicoli Patrimonio dell’Umanità, Alba Pompeia in epoca romana,  in epoca medievale libero comune ornato da “cento” torri, perla della Resistenza nel Novecento. patria del pittore rinascimentale Macrino e del pittore situazionista del Novecento Pinot Gallizio… ogni angolo di Alba ha molto da offrire a chi cerca bellezza e cultura.

Per chi intende trascorrere il weekend di Ferragosto (sabato 15 e domenica 16 agosto) tra Langhe e Roero, non mancano le proposte culturali accattivanti e dinamiche, per scoprire in profondità la città di Alba.

In entrambe le giornate sarà possibile partecipare ai tour di Alba Sotterranea, oppure dare la Caccia all’indizio per le vie della Città (uno dei due moduli de Il Gioco della Città).

Cliccate sui link di approfondimento per scoprire le iniziative in dettaglio e per le prenotazioni:

Alba Sotterranea 15 agosto.

Alba Sotterranea 16 agosto.

Caccia all’indizio per le vie della città (sabato 15 e domenica 16 agosto)

 

Voglia di storia antica? Ecco alcuni romanzi storici

Un romanzo storico al posto di Alba Sotterranea ?

Nelle festività pasquali degli anni scorsi, abbiamo cercato di mostrarvi il passato che si nasconde sotto i nostri piedi coi nostri tour. Date le tragiche circostanze attuali, le nostre visite non saranno possibili ma abbiamo pensato ad alcuni romanzi storici ambientati nel passato romano e greco per farvi immergere nei meandri della storia antica.

Augustus. Il romanzo dell’imperatore

di John E. Williams

Augustus è un romanzo storico epistolare nelle cui parole riaffiorano le parole di persone che hanno incrociato le proprie vite con quella di Cesare Augusto: da Mecenate a Marco Agrippa, da Marco Antonio a Cicerone, da Nicola di Damasco alla figlia Giulia, le mogli, le amanti, fino ad Ottaviano. Sebbene la veridicità storica sia spesso sacrificata in nome della fiction, il dato che emerge è la totale immersione nei meccanismi e nella mentalità della politica dell’epoca.

Ma Augustus non è solo questo.

La sua forza risiede nella capacità di Williams di indagare e mostrare in tutti i suoi aspetti la psicologia del protagonista, Ottaviano Augusto, e dei personaggi.

Ne emerge quindi un romanzo corale, dalle cui voci non emergono solo punti di vista, eventi, pareri e polemiche, ma soprattutto la psicologia dei personaggi, il loro volto più intimo e umano che, molto spesso, quando si ha a che fare con la storia, si dimentica.

Col senno di poi, il più bel romanzo storico sull’età romana che abbia mai letto che, con una lente innovativa, indaga un periodo storico cruciale per la storia romana e non solo.

La galleria dei Summi Viri: prima del busto di Pertinace, la sagoma di Ottaviano Augusto

Memorie di Adriano

 di Marguerite Yourcenar

Forse, il più classico dei romanzi storici che incontrerete in questo articolo. L’autrice di Memorie di Adriano, la prima donna a essere accolta come membro dell’Académie française, dopo anni di ricerca, racconta in modo unico la figura dell’imperatore romano Adriano, successore di Traiano.

Ma perché può essere definito un classico?

Prendendo a prestito le parole della traduttrice Lidia Storoni Mazzolani, la profondità del pensiero, la disponibilità intellettuale, le intuizioni presaghe ne fanno non una ricostruzione erudita della mentalità di un uomo del mondo antico, ma un libro dei nostri giorni.

In effetti, in questo libro non emerge solo il volto di un uomo anziano del II sec. d.C. ma quello di un essere umano che, negli ultimi anni della sua vita, con le ali della ragione e del travaglio interiore, riflette su sé stesso, sul mondo e su molti aspetti che ne caratterizzavano il potere. In particolare, da questo punto di vista, fa riflettere la benigna brama di potere iniziale che emerge da queste parole per tentare i miei rimedi, per instaurare la pace  a cui segue, però, la constatazione secondo cui l’essenziale è che l’uomo, giunto comunque al potere, in seguito abbia dimostrato che meritava di esercitarlo.

Il tema ricorrente di questo romanzo storico, però, è la morte. La morte dei propri cari che ha inevitabilmente segnato la vita di Adriano e che ne ha segnato inevitabilmente la personalità. Un razionale riflessione che rimane, anche in questi giorni, tragicamente attuale.

Imperium

di Robert Harris

Primo capitolo della trilogia dedicata a Cicerone, Imperium è un grande romanzo storico che racconta la figura del celebre oratore attraverso le parole del fedele Tirone, il segretario sempre al suo fianco nei momenti più gloriosi e in quelli più complicati.

Sin dalle prime pagine si svela al lettore un’immagine del politico romano ben lontano da quella solenne e maestosa che emerge dalle opere o dalle versioni tradotte, amate e odiate da generazioni studenti.

Chi di noi, affrontando una versione di Cicerone, si sarebbe aspettato di associare a quelle parole una voce aspra e debole di un uomo infastidito da un’occasionale balbuzie?

Siamo in un periodo in cui Roma non è ancora il centro di un Impero ma il cuore pulsante di una Repubblica che, nonostante la crisi, dominava già gran parte del Mediterraneo. Uomo di umili origini, Cicerone si ritrova catapultato in un mondo in cui i rivali sono in perenne competizione per i frutti del potere – il cosidetto Imperium.

Qui si racconta la formazione di Cicerone, le sue prime cause e soprattutto quella contro Verre, corrotto governatore della Sicilia difeso da Ortensio, quello che allora era considerato il migliore avvocato di Roma.

Alèxandros

di Valerio Massimo Mandredi

Non potevo non menzionare questa trilogia che, in quarta superiore, mi aveva fatto amare quel grande personaggio storico che era stato Alessandro Magno.

Inutile dire che questo romanzo deforma in misura considerevole la realtà storica ma ritengo possa essere utile per avvicinarsi ad un altrove lontanissimo nel tempo e nello spazio.

Da adolescente, la lettura di questi romanzi mi aveva spinto ad interessarmi alla storia antica e ad approfondirla con altri romanzi e saggi, come Il mondo classico di Robin Lane Fox.

Un romanzo storico consigliato soprattutto agli studenti che in queste settimane sono costretti a casa e a tutti coloro che non ricercano nel romanzo storico l’assoluta fedeltà agli eventi ma che non vogliono comunque negarsi uno sguardo fugace rivolto ad uno dei più grandi personaggi della storia.

Gianmarco Gastone

“I traditori”: romanzo storico di De Cataldo

Romanzo storico sul Risorgimento italiano, “I traditori” di Giancarlo De Cataldo è in grado far tuffare il lettore in quel fiume di passioni, tradimenti, ombre, luci, illusioni, disillusioni e costruzioni che è stato il processo che ha portato, 159 anni fa, alla nascita del Regno d’Italia.Copertina del libro I Traditori di Giancarlo De Cataldo

“I traditori” è un romanzo che avevo letto nel 2011, al mio primo anno di università torinese, trascinato anch’io da quella serie di eventi, mostre e discussioni che si sono avvicendati in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia e di cui oggi si parla pochissimo. Di recente, però, rispolverando un’antica passione per il Risorgimento, ho deciso di riprenderlo in mano e, come vedrete, di consigliarvelo.

Il romanzo racconta le storie di una serie di personaggi immaginari e realmente esistiti che, abilmente intrecciate, ricostruiscono il quadro di un Risorgimento ben lontano dal poter essere definito un’epopea ma, al contrario, presentato come un intricato e appassionante coacervo di intrighi intessuti da personaggi come patrioti, cospiratori, idealisti, criminali e terroristi, i cui ruoli spesso si confondono.

Il romanzo – appunto – confonde ma, allo stesso tempo, con un ritmo torrentizio, trascina il lettore in una serie di vicende vorticose, da una cella cosentina alla grande Londra del XIX secolo, attraverso azioni e pensieri di verosimili personaggi immaginari, come il veneziano Lorenzo Vallelaura, il trafficante Lussardi o il fiero sardo Terra di Nessuno, raccontati con un periodare breve, con un italiano orale, a volte con alcune frasi in dialetto, consentendo al lettore di scendere tra le ripide di un torrente di parole dalla struttura complicata ma avvincente.

Il Castello di Grinzane Cavour ricostruito nel presepe di Angelo Proglio

Il Castello di Grinzane Cavour ricostruito nel presepe di Angelo Proglio nella chiesa di San Giuseppe

In questo percorso, però, ogni tanto il lettore può alzare la testa, riprendere il respiro e ripensare, anche solo per un secondo, a quegli scogli contro cui aveva dovuto sbattere la testa al tempo della scuola e che quotidianamente ricorda nel momento in cui legge nomi di vie o piazze cittadine. Uno dei primi scogli che si incontra si chiama Mazzini – “il più importante cospiratore europeo, l’incubo delle cancellerie, l’homme fatal della Santa Alleanza”, secondo lo storico Francesco Benigno – ma poi tanti altri, tra cui Cavour, Garibaldi e Vittorio Emanuele II.

Uno degli aspetti su cui questo romanzo più mi ha fatto riflettere è la bassa età dei protagonisti e, in particolare, il fatto che fossero proprio loro, i giovani, a far muovere le lancette della storia. In effetti, Mazzini ha cominciato a sedici anni, Garibaldi a venti, Pisacane era poco più grande. Cavour, che passa per il grande vecchio del Risorgimento, morì ad appena cinquant’ anni. Oltre a ciò, il romanzo ha il merito di restituirci quella dimensione europea in cui molti personaggi, nel romanzo come ormai quasi 160 anni fa, si trovarono ad agire.

Ma il Risorgimento fu davvero quindi una storia di soli intrighi, violenze ed errori di giovani idealisti?

No, fu “un movimento politico-culturale centrale nella vicenda dell’Italia contemporanea” che operò “avendo di fronte enormi handicap ambientali, di natura sociale, culturale o politica” ma che, alla fine, raggiunse “quell’obiettivo di uno stato per la nazione Italia”.

“I traditori”, però, è il titolo di un romanzo storico, non di un saggio e, quindi, io mi sento di consigliarlo a tutti coloro che vogliano tornare a tuffarsi dentro quel processo che è stato il Risorgimento, con la consapevolezza, però, che la Storia è stata anche e soprattutto tante altre cose.

Un saggio: Il Risorgimento italiano, Alberto Mario Banti, ed. Laterza

Un film: Noi credevamo

Un luogo: il museo nazionale del Risorgimento Italiano di Torino

Gianmarco Gastone

“Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento”: visita guidata gratuita presso la Cantina Sperimentale di Alba

 Sabato 11 gennaio, alle ore 11:00 si terrà una visita guidata gratuita alla mostra “Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento, allestita presso la Cantina sperimentale della Scuola enologica “Umberto I” di Alba.

La visita guidata è offerta in  occasione della giornata della Scuola Aperta, in cui le aule e i locali della Scuola Enologica saranno visitabili per le preiscrizioni al futuro anno scolastico.

L’esposizione si propone di presentare gli intrecci tra storia enoica e risorgimentale nel XIX secolo (per maggiori info sulla mostra clicca qui)ed è stata curata dall’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea e promossa dal Centro studi sul paesaggio culturale di Langhe e Roero in collaborazione con l’Istituto Enologico “Umberto I”.

 

In occasione del 5^ anniversario dell’inserimento dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato nella lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’UNESCO, la mostra itinerante “Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento” è ospitata nei locali della Cantina Sperimentale della Scuola Enologica di Alba, istituita nel 1881 da Umberto I Re d’Italia e voluta da Michele Coppino, albese divenuto Ministro dell’Istruzione.

Italia o Enotria

La vite e il vino da sempre definiscono l’identità italiana in maniera fondamentale: basti pensare che il destino di questo abbraccio è inscritto nell’origine stessa della parola Italia.

Narrano gli antichi Greci che, in un lontano passato mitologico, Italo fosse il re degli Enotri e che fosse stato il primo ad insegnare al proprio popolo l’arte della vite e del vino; gli Enotri allora smisero di vagare e scelsero una terra fertile in cui risiedere: gli antichi Greci dunque presero a chiamare Italia o Enotria questa terra che corrisponde all’odierna Calabria Meridionale.

Il termine “Enotrio” ha una comune radice col vocabolo greco “oinos” (vino) ed era indicativo del sia popolo che del territorio, da subito ricco di vigneti.

La vigna del Risorgimento

Non è casuale che la storia del vino italiano nell’800 sia indivisibile da quella nazionale: da un inizio secolo che vede la vitivinicoltura italiana raramente in grado di produrre vini all’altezza dei molti vitigni che prosperavano nella penisola alla fine dello stesso secolo quando, assieme all’unità nazionale, è compiuto anche il risorgimento dei vini italiani. La mostra è articolata in tre piccole sezioni:

I vini dei Patrioti

esplora il connubio tra le biografie dei protagonisti risorgimentali con la storia del vino: Garibaldi sotto il sole nella sua vigna a Caprera, un Cavour meditabondo in cantina, Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II che acquistano tenute e vigneti…e molti altri ancora.

Le viti del Regno

Esamina le dure difficoltà e i tre flagelli della vite che il giovane regno d’Italia dovette affrontare nel campo della viticoltura e i provvedimenti che adottò per porvi rimedio.

Il vino del Re

celebra la storia del vigneto Nebbiolo e del vino Barolo, ovvero del vitigno e del vino che più di ogni altri intrecciarono il proprio destino con la vita di Camillo Benso conte di Cavour e le vicende della dinastia dei Savoia Re d’Italia.

 

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Aureum e Purpureum. Il vino degli imperatori romani

Un vino bianco e uno rosso, Aureum e Purpureum, per avvicinarsi alla storia del vino e all’enologia dell’Impero romano, prodotti dall’archeologo sommelier Simone Tabusso, dopo 4 anni di ricerche tra fonti storiche latine e resti archeologici tra Piemonte, Francia e Pompei.

I due vini saranno presentati  dallo stesso Tabusso sabato 4 gennaio presso la chiesa di San Giuseppe , prima sotto le splendide volte barocche dell’aula sacra della chiesa per l’introduzione storica e poi nelle nuove sale degli Ipogei del Pellegrino, vani cantinati dell’edificio sacro attrezzati per la degustazione.

L’evento comincerà alle ore 18:00, in chiusura delle visite di Alba Sotterranea e dell’orario di apertura al pubblico della XX Mostra dei presepi, quest’anno impreziosita dal grande plastico di Angelo Proglio rappresentante uno scorcio del paesaggio vitivinicolo Unesco (Lavoro, fede e tradizioni della gente di Langa è l’icastico sottotitolo alla monumentale realizzazione).

I VINI

Il Purpureum è un vino rosso aromatizzato con miele, erbe e spezie, ottimo ad oggi abbinato a dessert e formaggi stagionati, ma che gli antichi romani utilizzavano per la gustatio, il nostro aperitivo.

L’Aureum è un vino bianco che viene aromatizzato da un pregiato defrutum (mosto cotto) e una miscela di erbe e spezie che ci fa tornare alla mente antichi profumi e all’atmosfera che si respirava durante un banchetto romano. Essendo l’Aureum un vino secco si abbina bene ad aperitivi, primi piatti aromatici, secondi di pesce e carni bianche.

L’ARCHELOGO SOMMELIER

Simone Tabusso nel 2017 ha condotto una tesi dal titolo “Dalla vigna alla cantina: alcuni aspetti della produzione vinicola in Gallia Narbonese”, analizzando le strutture produttive dell’antico vino romano nella Francia del sud e in particolare a Costigliole Saluzzo dove è stata rinvenuta una villa rustica datata al I sec. d.C. caratterizzata da una pars rustica dedicata alla produzione del vino.

In seguito alla tesi, Tabusso ha iniziato il progetto di riprodurre dopo 2000 anni l’antico vino romano tramite la traduzione e lo studio delle antiche fonti latine degli agronomi che davano indicazioni sulla produzione e sulla conservazione del vino attraverso l’aromatizzazione con mosto cotto, erbe, spezie miele.

Oggi dopo numerose prove di vinificazione, ha aperto a Novello un’impresa di produzione dell’antico vino romano declinato in due versioni: Purpureum e Aureum.

L’obiettivo del progetto è quello di sensibilizzare le persone all’archeologia e investire una parte dei fondi nelle attività di ricerca e valorizzazione del territorio.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

L’attività è proposta dal centro culturale San Giuseppe, dal Centro studi sul paesaggio culturale di Langhe e Roero e dall’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea in collaborazione con l’azienda agricola Tabusso (www.tabussovinum.it), premiata lo scorso 25 novembre a Cuneo come Migliore Impresa nell’ambito della manifestazione Voglia d’Impresa, promossa dalla Regione Piemonte.

L’evento è a prenotazione consigliata, essendo i posti limitati (25 posti). Il costo d’ingresso è 6 euro, ridotto a 4 euro per i partecipanti alle visite del giorno di Alba Sotterranea o per i possessori del biglietto al percorso archeologico e/o al campanile della chiesa di San Giuseppe.

Per prenotare utilizza il modulo sottostante:

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