Inaugurazione della mostra “Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento”

Venerdì 20 dicembre, alle ore 12:00, presso la cantina sperimentale della Scuola Enologica di Alba, si terrà l’inaugurazione della mostra “Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento”, in occasione del quinto anniversario dell’inserimento dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato nel Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco.

La mostra – organizzata dalla nostra associazione e dal Centro studi sul paesaggio culturale di Langhe e Roero, in collaborazione con l’Istituto Umberto I di Alba – ripropone nella storica istituzione scolastica albese la mostra che, nel 2011, presso il castello di Grinzane Cavour, aveva unito il tema Risorgimento italiano al mondo del vino in modo innovativo.

L’allestimento della mostra “Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento” del 2011

 

In occasione del 5^ anniversario dell’inserimento dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato nel Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco, la mostra itinerante “Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento” sarà allestita alla Cantina sperimentale della Scuola enologica Umberto I di Alba tra il 6 dicembre 2019 e il 31 marzo 2020.

L’esposizione narra degli intrecci tra la storia enoica e quella risorgimentale nell’arco del XIX secolo, in tutto il territorio nazionale ma con un focus particolare sul territorio piemontese e sulle colline di Langhe e Roero.

Particolarmente suggestiva è la cornice in cui l’esposizione si inserisce: la cantina sperimentale della Scuola enologica è infatti fulcro degli avvenimenti ricordati, essendo datato al 2 gennaio 1881 il regio decreto che istituì la Scuola Enologica di Alba, fortemente voluta dall’allora ministro della pubblica istruzione albese Michele Coppino e dalla città di Alba, per via dell’importanza della ricerca scientifica e dell’istruzione nel campo viticolo enologico, fondamentale per l’economia della zona.

La mostra sarà il perno attorno al quale ruoteranno numerose attività didattiche rivolte agli allievi dell’I.I.S.S. Umberto I ma anche alle classi degli istituti scolastici di ogni ordine e grado del territorio e inerenti le tematiche generali UNESCO (archeologia, storia e geologia, letteratura, ambiente e paesaggio), strettamente riportate al territorio locale.

L’iniziativa è promossa dal Centro studi sul paesaggio culturale di Langhe e Roero in collaborazione con l’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, si avvale dell’indispensabile sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e del patrocinio dell’Associazione del Patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.

L’inaugurazione della mostra “Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento” si terrà presso la cantina sperimentale della Scuola Enologica di Alba venerdì 20 dicembre, alle ore 12:00

Aureum e Purpureum. Il vino degli imperatori romani

Un vino bianco e uno rosso, Aureum e Purpureum, per avvicinarsi alla storia del vino e all’enologia dell’Impero romano, prodotti dall’archeologo sommelier Simone Tabusso, dopo 4 anni di ricerche tra fonti storiche latine e resti archeologici tra Piemonte, Francia e Pompei.

I due vini saranno presentati  dallo stesso Tabusso sabato 14 dicembre presso la chiesa di San Giuseppe , prima sotto le splendide volte barocche dell’aula sacra della chiesa per l’introduzione storica e poi nelle nuove sale degli Ipogei del Pellegrino, vani cantinati dell’edificio sacro attrezzati per la degustazione.

L’evento comincerà alle ore 18:00, in chiusura delle visite di Alba Sotterranea e dell’orario di apertura al pubblico della XX Mostra dei presepi, quest’anno impreziosita dal grande plastico di Angelo Proglio rappresentante uno scorcio del paesaggio vitivinicolo Unesco (Lavoro, fede e tradizioni della gente di Langa è l’icastico sottotitolo alla monumentale realizzazione).

I VINI

Il Purpureum è un vino rosso aromatizzato con miele, erbe e spezie, ottimo ad oggi abbinato a dessert e formaggi stagionati, ma che gli antichi romani utilizzavano per la gustatio, il nostro aperitivo.

L’Aureum è un vino bianco che viene aromatizzato da un pregiato defrutum (mosto cotto) e una miscela di erbe e spezie che ci fa tornare alla mente antichi profumi e all’atmosfera che si respirava durante un banchetto romano. Essendo l’Aureum un vino secco si abbina bene ad aperitivi, primi piatti aromatici, secondi di pesce e carni bianche.

L’ARCHELOGO SOMMELIER

Simone Tabusso nel 2017 ha condotto una tesi dal titolo “Dalla vigna alla cantina: alcuni aspetti della produzione vinicola in Gallia Narbonese”, analizzando le strutture produttive dell’antico vino romano nella Francia del sud e in particolare a Costigliole Saluzzo dove è stata rinvenuta una villa rustica datata al I sec. d.C. caratterizzata da una pars rustica dedicata alla produzione del vino.

In seguito alla tesi, Tabusso ha iniziato il progetto di riprodurre dopo 2000 anni l’antico vino romano tramite la traduzione e lo studio delle antiche fonti latine degli agronomi che davano indicazioni sulla produzione e sulla conservazione del vino attraverso l’aromatizzazione con mosto cotto, erbe, spezie miele.

Oggi dopo numerose prove di vinificazione, ha aperto a Novello un’impresa di produzione dell’antico vino romano declinato in due versioni: Purpureum e Aureum.

L’obiettivo del progetto è quello di sensibilizzare le persone all’archeologia e investire una parte dei fondi nelle attività di ricerca e valorizzazione del territorio.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

L’attività è proposta dal centro culturale San Giuseppe, dal Centro studi sul paesaggio culturale di Langhe e Roero e dall’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea in collaborazione con l’azienda agricola Tabusso (www.tabussovinum.it), premiata lo scorso 25 novembre a Cuneo come Migliore Impresa nell’ambito della manifestazione Voglia d’Impresa, promossa dalla Regione Piemonte.

L’evento è a prenotazione consigliata, essendo i posti limitati (25 posti). Il costo d’ingresso è 6 euro, ridotto a 4 euro per i partecipanti alle visite del giorno di Alba Sotterranea o per i possessori del biglietto al percorso archeologico e/o al campanile della chiesa di San Giuseppe.

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Inaugurazione della XX Mostra dei presepi

Una delle precedenti edizioni

Verrà inaugurata domenica 8 dicembre alle ore 17 nella chiesa di San Giuseppe la Mostra dei presepi, tradizionale appuntamento del periodo natalizio, giunta alla sua XX edizione. I visitatori potranno ammirare le installazioni di scuole, associazioni, borghi e privati cittadini tutti i giorni dalle ore 14.30 alle 18.30.

Sarà inoltre presente l’opera creata da Angelo Proglio riguardante il paesaggio delle Langhe, patrimonio Unesco.

Per ulteriori informazioni sulla mostra e per partecipare con l’esposizione della propria realizzazione clicca qui.

Omaggio a Leonardo da Vinci. L’improbabile melodia.

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Alba propone nella chiesa di San Giuseppe, lunedì 2 dicembre 2019 alle ore 21, un incontro sul grande genio Leonardo da Vinci, di cui ricorrono quest’anno i 500 anni dalla scomparsa.

Alla serata parteciperanno il maestro Paolo Paglia e la professoressa Piera Arata, autori del volume “Il cenacolo, l’improbabile melodia”. Compositore e direttore di orchestra, il maestro di origini albesi Paolo Paglia ha collaborato in qualità di esecutore con i maggiori solisti al mondo, dirigendo centinaia di concerti in Italia e in Europa; ha registrato per la Rai Radiotelevisione Italiana (Rai stereo 3) ed è stato oggetto di molteplici registrazioni e trasmissioni per la televisione italiana (1-2-3 canale), svizzera, francese, moldava e ucraina; è inoltre stato docente di storia della musica presso l’Istituto Musicale “L. Rocca” di Alba e tiene regolarmente conferenze inerenti il mondo della musica. Ha al suo attivo l’incisione di sette cd per importanti case discografiche, oltre alla pubblicazione di opere in materia di arte e musica.

I racconti saranno coordinati dall’Assessore alla Cultura Carlotta Boffa, con i preziosi contributi musicali del maestro Silvio Orlandi, ghirondista di fama internazionale.

Il dipinto, oltre cinquecento anni dopo la sua realizzazione, pone ancora numerosi interrogativi: l’opera si propone di dare una nuova visione circa l’ipotesi già nota di una melodia celata tra le mani di Gesù e degli Apostoli, avulsa da quei tratti esoterici e bizzarri che altri autori hanno cercato di assegnargli.

L’iniziativa è un omaggio all’esposizione del celebre autoritratto di Leonardo esposto grazie alla Fondazione CRC nella chiesa di San Domenico, visitabile a ingresso libero tutti i giorni fino a giovedì 5 dicembre, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

 

Il maestro Paolo Paglia

4 domande a… Angelo Proglio. 40 anni dedicati alla propria passione, tra diorami religiosi e paesaggi UNESCO

Il centro culturale della chiesa di San Giuseppe è da sempre attivo in campo culturale ed artistico: ha ospitato numerose mostre ed eventi, ed è in quest’ambito che s’inseriscono la tradizionale mostra dei presepi tra dicembre e gennaio e una nuova installazione permanente  dedicata ai paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato, patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2014.

L’installazione, un grande plastico che riassume le componenti essenziali del sito UNESCO è stata creata da Angelo Proglio, ed è visibile da dicembre 2019 nel coro della chiesa di San Giuseppe ad Alba, ove era già visibile una serie di splendidi diorama dello stesso autore, dedicata alle scene della vita di Gesù. Insieme compongono il Coro dei Diorami, una delle tante sorprese di questa splendida chiesa barocca, recuperata dal degrado che l’aveva devastata fino agli anni Novanta

L’artista albese,  già autore dei diorami riguardanti la vita di Gesù che sono esposti nel coro del presbiterio della chiesa, si è reso disponibile per una breve intervista

Angelo, innanzitutto vorrei che ci parlassi di com’è nata questa passione.

Quella per i presepi è una passione radicata da tempo: mi sono interessato a quest’ambito circa quarant’anni fa, e da allora mi sono occupato soprattutto di presepi; circa dieci anni fa ho iniziato a lavorare sui diorami esposti in chiesa, i quali mi hanno tenuto impegnato per circa sei anni.

Com’è nata invece l’idea di allestire questa installazione riguardante un paesaggio UNESCO?

Il tutto nasce da un’iniziativa individuale: l’idea di base ha origine dalle generazioni di viticoltori che con il sudore della fronte hanno modellato il paesaggio collinare, ed infatti è a loro che dedico il mio lavoro.

Parliamo di tempistica: quanto tempo richiede un’opera come questa?

Come ho già detto prima, quello dei diorami è stato un lavoro molto impegnativo, che ha richiesto sei anni; quest’opera, la cui estensione è di circa 3 metri per 4, ha invece occupato gli ultimi 3 anni, con un lavoro di 6-7 ore giornaliere.

A questo punto le chiederei una piccola anticipazione: cosa potremo vedere?

Come già detto, l’allestimento riguarda le Langhe, patrimonio dell’UNESCO, e dunque si potranno ammirare alcuni paesaggi vitivinicoli unitamente a bellezze storiche del panorama langarolo.

Angelo ha voluto concludere ringraziando Roberto Cerrato, presidente del Centro Culturale San Giuseppe e direttore del sito UNESCO dei paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato per aver messo a disposizione gli spazi per l’allestimento.

 

 

Corso di archelogia preistorica: IV lezione

Quarta lezione del corso Archeologia preistorica tra Piemonte e Liguria. Dall’età dall’età del Bronzo all’età del Ferro (modulo B)

 

Argomento della lezione: i Liguri

Per ulteriori informazioni clicca qui (iscrizione obbligatoria in anticipo).

Corso di Storia dell’arte del Sei-Settecento – IV lezione

Quarta lezione del corso Storia dell’arte del Sei-Settecento. Il Barocco nel basso Piemonte.

Per ulteriori informazioni clicca qui (iscrizione obbligatoria in anticipo).

Premio San Giuseppe 2019: “Carlin” Petrini erede di una tradizione di grandi nomi

Sabato 30 novembre 2019 – Chiesa San Giuseppe – Alba

 

Il “Premio San Giuseppe 2019” quest’anno viene assegnato al fondatore di Slow Food

CARLIN PETRINI

 “Consegna contributi di solidarietà 2019”da parte della Fondazione Cagnasso Onlus

Ingresso libero fino ad esaurimento posti a sedere

 

Il Premio San Giuseppe

Il “Centro Culturale San Giuseppe onlus” di Alba, dall’anno 2000, ha istituito il PREMIO SAN GIUSEPPE, assegnato a personalità di spicco del panorama nazionale e internazionale ma anche a personaggi locali, o che comunque abbiano dimostrato con le loro capacità intellettive, sociali, lavorative, culturali ed in varia forma di realizzare importanti progetti a favore delle comunità e dei giovani, o contribuendo a valorizzare attività di pubblica o sociale utilità. Un premio che nel corso degli anni, ha assunto grande rilevanza. Nel 2012 veniva assegnato al dottor Gianni Letta come ambasciatore e sostenitore presso il Governo Italiano e Internazionale a favore del progetto di candidatura a Patrimonio dell’Umanità dei “Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte di Langhe-Roero e Monferrato”; nel 2013 è stata la volta del dottor Andrea Agnelli, presidente della Juventus F.C., per il costituendo Centro sportivo e studi legato al progetto Juventus rivolto ai giovani, talenti futuri nel calcio e nello sport; nel 2014 il Premio è stato assegnato allo scultore Albese Francesco Girotti, nel 2015 la Commissione ha assegnato il Premio alla “Corale Stella Alpina” di Alba; nel 2016 è stata premiata la “Fanfara della Brigata Alpina Taurinense”, nel 2017 il Premio è stato conferito al Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, dott. Angelo Borrelli e nel 2018 al giornalista e scrittore Bruno Vespa.

 

Motivazioni del “Premio San Giuseppe 2019”

Il “Premio San Giuseppe 2019” viene assegnato al fondatore del movimento internazionale “Slow Food” Carlin Petrini. Nella sua attività ha dimostrato l’insostenibilità della maggior parte delle produzioni agro-alimentari, indicando nel cibo buono, pulito e giusto l’obiettivo da raggiungere. Carlo Petrini ha al suo attivo studi di sociologia e un costante impegno nella politica e nell’associazionismo. Negli anni Ottanta fonda Arcigola, divenuta nel 1989 Slow Food, di cui è tuttora presidente. Tra le tante altre attività di Slow Food, ha ideato il Salone Internazionale del Gusto di Torino, la rete di Terra Madre e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Nel 2004 la rivista Time Magazine gli attribuisce il titolo di Eroe Europeo del nostro tempo nella categoria “Innovator”. Nel gennaio 2008 compare, unico italiano, tra le «50 persone che potrebbero salvare il mondo», elenco redatto dal quotidiano inglese The Guardian, mentre nel settembre 2013 gli viene conferito dal Programma Ambiente delle Nazioni Unite (Unep) il premio Campione della Terra, «per aver reso più efficienti e più sostenibili l’alimentazione e l’offerta di cibo in numerosi paesi del mondo». Editorialista de La Repubblica e collaboratore del gruppo Espresso, ha pubblicato l’Atlante delle grandi vigne di Langa (Arcigola Slow Food 1990), Le ragioni del gusto (Laterza 2001), Buono, pulito e giusto. Principî di nuova gastronomia (Einaudi 2005), Terra Madre. Come non farci mangiare dal cibo (Giunti/Slow Food Editore 2009), Cibo e libertà (Giunti/Slow Food Editore 2013), Voler bene alla terra – Dialoghi sul futuro del pianeta (Giunti/Slow Food Editore 2013).

 

Albo d’Oro del Premio San Giuseppe

 2000 – Ai Volontari di “Proteggere Insieme” che hanno operato al recupero della Chiesa di San Giuseppe

2001 – Giacomo Oddero – Giuseppe Rossetto – Giovanni Quaglia.

2002 – Istituto Pedagogico “Soleri” di Saluzzo; Istituto Professionale Velso Mucci di Bra – Operazione “Mato Grosso”

2003 – Domenico Agasso, giornalista di Famiglia Cristiana.

2004 – Franca Benedusi, scrittrice – Katia Lunardon, scrittrice.

2005 – Giulio Parusso, scrittore.

2006 – Stefania Belmondo, campionessa olimpica di sci di fondo.

2007 – Associazione “Sportabili” onlus.

2008 – Congregazione “Suore della carità di Santa Giovanna Antida” di Alba.

2009 – Guido Bertolaso, Capo del Dipartimento Protezione Civile di Roma – Emergenza “Abruzzo 2009”.

2010 – Don Antonio Mazzi, fondatore Comunità Exodus, Milano

2011 – Associazione VIP Arcobaleno Alba-Bra Clown di corsia

2012 – Gianni Letta, politico

Premio Piatto d’Argento 2012: Fabrizio Frizzi, presentatore Rai

2013 – Andrea Agnelli, presidente Juventus F.C.

            Premio Piatto d’Argento 2013: Antonio Azzolini, responsabile intrattenimento di Raiuno.

2014 – Francesco Girotti, scultore.

2015 – Coro Stella Alpina di Alba.

2016 – Fanfara della Brigata Alpina Taurinense.

2017 – Angelo Borrelli, Capo Dipartimento Protezione Civile Nazionale.

2018 – Bruno Vespa, giornalista, scrittore e conduttore televisivo.

 

 La Fondazione Cagnasso Onlus, un impegno che continua

Anche quest’anno la Fondazione Cagnasso Onlus, che dall’origine ha sede ad Alba, presso la Chiesa di San Giuseppe, in concomitanza con la consegna del Premio San Giuseppe, assegnerà nel corso della cerimonia i notevoli contributi di solidarietà a favore di associazioni, organizzazioni e situazioni di particolare bisogno ed emergenza legati al territorio cuneese. La Fondazione sorta nel 2007 per volontà dei figli del Senatore Osvaldo Cagnasso, già Sindaco della Città di Alba negli anni 50, oggi ricorda non solo la sorella Miriam, prima deceduta della famiglia, ma anche gli altri fratelli nel frattempo deceduti: Leonarda, Piergiorgio e Contardo che l’ha presieduta con tanto impegno nei primi anni di attività.

I contributi saranno consegnati dalle mani dell’attuale presidente dott. Renato Cagnasso, unica persona rimasta degli iniziatori della Fondazione, e dai figli dei fratelli scomparsi. La Fondazione è attenta alle situazioni economiche che hanno colpito anche i nostri territori. Una mission di alto profilo, mai sbandierata dalla stessa Famiglia Cagnasso, ma che da alcuni anni è divenuta un punto di riferimento positivo nel sociale delle nostre zone.

 

Programma della cerimonia

Introduzione musicale offerta da Alba Music Festival

– Saluto delle autorità presenti.

Prima parte. Presentazione delle attività della “Fondazione Cagnasso”.

– Intervento dell’On. Ettore Paganelli

– Intervento del presidente dott. Renato Cagnasso e consegna contributi di solidarietà

– Secondo momento musicale

Seconda parte. Lettura della motivazione del Premio da parte del presidente della Fondazione Centro Culturale San Giuseppe, Roberto Cerrato.

– Cerimonia di consegna del “Premio San Giuseppe 2019”.

– Intervento di Carlin Petrini.

Chiusura cerimonia con ultimo intervento musicale.

 

 

“PREMIO SAN GIUSEPPE” – XXa Edizione

Organizzato da Fondazione Centro Culturale San Giuseppe e Fondazione Cagnasso Onlus.

Per informazioni e/o comunicazioni: tel. 0173 293163 (orari ufficio).

 

Corso di archeologia preistorica – III lezione

Terza lezione del corso Archeologia preistorica tra Piemonte e Liguria. Dall’età dall’età del Bronzo all’età del Ferro (modulo B)

 

Argomento della lezione: l’età del ferro in Piemonte, nelle Langhe e nel Roero.

Per ulteriori informazioni clicca qui (iscrizione obbligatoria in anticipo).

Corso di Storia dell’arte del Sei-Settecento – III lezione

Terza lezione del corso Storia dell’arte del Sei-Settecento. Il Barocco nel basso Piemonte.

Per ulteriori informazioni clicca qui (iscrizione obbligatoria in anticipo).