Assemblea Nazionale dell’Associazione Italia Sotterranea – Colleferro 2025

Anche i rappresentanti di Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea hanno partecipato ai lavori dell’Assemblea Nazionale dei soci di Italia Sotterranea sabato 29 e domenica 30 marzo 2025 a Colleferro (ROMA).

Come ogni inizio primavera, i vari gruppi sparsi nel territorio nazionale facenti parte di Italia Sotterranea si ritrovano per la consueta plenaria dell’importante associazione consortile, giunta quest’anno alla quarta edizione.

Dopo gli incontri ospitati da I Sotterranei di Roma, la Grotta delle Meraviglie di Zogno (Bergamo) e nell’itinerario dello scorso anno organizzato congiuntamente da Materasum di Matera, dagli Amici delle Gravine di Castellaneta e da Gravina Sotterranea, l’incontro del 2025 si è tenuto sabato 29 e domenica 30 marzo, ospitato dall’amministrazione Comunale di Colleferro, appositamente inserito nel programma delle celebrazioni organizzate in occasione del 90° anniversario della Fondazione del Comune di Colleferro.

Un’occasione per visitare i Rifugi Antiaerei di Colleferro, importanti testimonianze della nostra storia nazionale e per sviluppare il programma delle prossime attività formative offerte dall’associazione. Durante la riunione generale del pomeriggio di sabato 29 marzo, inoltre, a partire dalle 18.00, presso la Sala Consiliare cittadina – ex Direzione BPD – in Corso Garibaldi 22, si è svolto il Congresso dell’Associazione Nazionale Italia Sotterranea aperto alla cittadinanza. Il Congresso è il momento per illustrare le attività svolte dalle varie associazioni nel proprio territorio di competenza e per definire le strategie finalizzate alla valorizzazione dell’offerta culturale.

Ecco il programma completo.

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Tra arte, storia ed archeologia: mostre & “Alba Sotterranea” nell’inverno cittadino 2024/2025.

Nel corso della stagione invernale 2024/2025, la Città di Alba (Città creativa UNESCO) ospita due prestigiose mostre.
La Fondazione Ferrero è infatti teatro, fino a febbraio 2025, della mostra “Giuseppe PenoneImpronte di luce” (maggiori informazioni sulla mostra a questo link: http://ambientecultura.it/31955/giuseppe-penone-impronte-di-luce-alba-sotterranea-la-mostra-alla-fondazione-ferrero-di-alba/).
Palazzo Banca d’Alba è invece la sede, fino al 23 marzo 2025, dell’esposizione dell’opera “Madonna della Bocciata” di Pietro Cavallini, che lascerà le Grotte Vaticane per sostare ad Alba (maggiori informazioni sull’esposizione dell’opera a questo link: http://ambientecultura.it/31963/la-madonna-della-bocciata-alba-sotterranea-la-mostra-a-palazzo-banca-dalba/).
Cogliendo l’occasione della visita ad una o ad entrambe le mostre, i turisti interessati hanno, inoltre, l’opportunità di abbinare, a queste due iniziative di alto respiro artistico, la partecipazione al tour di Alba Sotterranea, di sicuro interesse, alla scoperta delle radici archeologiche sotterranee della città di Alba, la Capitale delle Langhe, immersa tra le colline dei paesaggi vitivinicoli Patrimonio dell’Umanità.
“Alba sotterranea. Il passato è sotto ai tuoi piedi!” è una visita guidata condotta da un archeologo professionista, che nel 2011 ha ottenuto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Maggiori dettagli ed informazioni generali sul progetto sono disponibili al seguente link: http://ambientecultura.it/territorio/alba/musei/eusebio/alba-sotterranea-viaggio-al-centro-della-citta/.
Per partecipare ad uno dei tours proposti da “Alba Sotterranea”, occorre iscriversi online ad uno dei turni di visita programmati per specifiche date di calendario, compilando l’apposito modulo in calce all’evento proposto per la data di interesse. L’elenco completo delle date di calendario, nel corso delle quali siano già previsti turni di visita ad Alba Sotterranea, è consultabile al seguente link: http://ambientecultura.it/events/categories/alba-sotterranea/.
In alternativa, è possibile prenotare tours “Alba Sotterranea” per gruppi e scolaresche o visite private anche in qualsiasi altra data, concordando i dettagli della visita e ricevendo ogni informazione necessaria, tramite l’invio di una una mail all’indirizzo: info@ambientecultura.it.

Non perdete l’occasione di immergervi nell’arte, nella storia e nell’archeologia!

Il Premio San Giuseppe 2024 a Aldo Cazzullo

Mercoledì 27 novembre alle ore 17.00 nei superbi spazi affrescati della chiesa di San Giuseppe di Alba si è svolta la cerimonia di consegna del Premio San Giuseppe-2024, quest’anno conferito allo scrittore e giornalista Aldo Cazzullo.

Il Centro Culturale San Giuseppe, unitamente alla Fondazione Cagnasso, ha organizzato la XXV edizione del “Premio San Giuseppe” e la consegna dei contributi di solidarietà per il 2024 alle associazioni di volontariato e a progetti sociali della zona di Alba e di Cuneo.

Il Premio San Giuseppe quest’anno è stato conferito al noto scrittore e albese Aldo Cazzullo per la sua straordinaria capacità di narrazione con pubblicazioni e, nell’ultimo periodo, con la trasmissione televisiva di alto valore storico e culturale “Una giornata particolare’’, di grande successo a livello nazionale ed internazionale, mai dimenticando le sue radici native di Alba ove spesso ritorna, regalando momenti culturali molto partecipati.

 

“Cosa ci stanno chiedendo ragazze e ragazzi?” Incontro con Stefano Laffi

Nessuno resti indietro!
Venerdì 22 novembre, alle ore 20:30, presso le scuole di Bossolasco (Piazza Caduti per la Patria num. 1) la Comunità Educante dell’Alta Langa si è ritrovata per uno stimolante momento di formazione e riflessione.
Stefano Laffi, ricercatore dell’Agenzia di ricerca sociale CODICI di Milano, ha messo al centro del cerchio una domanda, tanto semplice quanto cruciale: “Cosa ci stanno chiedendo ragazze e ragazzi?”
Se vuoi rimanere aggiornato sulle attività del progetto Nessuno resti indietro. Mappa per un patto educativo in Alta Langa” iscriviti alla newsletter cliccando su questo link: http://eepurl.com/iA070Y
Il progetto è sostenuto dall’Impresa sociale Con i Bambini – Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Gallizio e Ghedini. Suoni e immagini per un Antimondo

Sabato 16 novembre alle ore 18 ad Alba nella Chiesa di San Giuseppe, Alba Music Festival ha presentato lo spettacolo “Gallizio e Ghedini. Suoni e immagini per un Antimondo” a cura di Dino Bosco, con la partecipazione di Nicola Davico al pianoforte, evento collaterale della mostra: Gallizio. L’uomo di Alba, nei locali di Corso Torino 18.

Incontro fra parole, musica e arte figurativa con l’esposizione di opere di studenti del Liceo Artistico “Pinot Gallizio” di Alba.

In linea con il costante impegno nella produzione concertistica e nell’assiduo sviluppo di sinergie con i poli culturali e artistici del territorio, Alba Music Festival ha presentato il suo sguardo, tra parole e musica, nell’ambito della mostra “Gallizio. L’uomo di Alba“, dedicata a Pinot Gallizio e realizzata dall’Ordine dei Cavalieri delle Langhe negli spazi di CorsoTorino Professional Workshop in Corso Torino 18 ad Alba.

Dino Bosco, musicologo e divulgatore di Alba Music Festival sviluppa, con un particolare e suggestivo angolo prospettico, le relazioni tra Gallizio e la musica del suo tempo, fornendo un tassello aggiuntivo nell’esplorazione dell’epoca e della personalità così eclettica e sorprendente del nostro conterraneo.

Un percorso dialogico che mette in relazione l’esperienza dell’albese Pinot con quella del compositore cuneese Giorgio Federico Ghedini: due figure, per molti versi antitetiche, accomunati da una visione lucida e inquieta della realtà e parallelamente dal bisogno di individuare dimensioni proprie – l’Antimondo ne è un esempio – in cui ora sperimentare nuove formule, ora rielaborare l’eredità del passato.

L’incontro, strutturato con precise alternanze di parole e musica, è stato arricchito dai manoscritti inediti del compositore, conservati presso la Biblioteca del Conservatorio di Torino, eseguiti al pianoforte da Nicola Davico, musicista, studioso e direttore d’orchestra.

Ulteriore motivo di interesse saranno le opere degli studenti del Liceo Artistico “Pinot Gallizio” di Alba realizzate per il Palio di Alba 2024, che ha reso omaggio al pittore albese nel sessantesimo anniversario della morte. Nell’anno scolastico 2023/24 gli allievi della classe 5A dell’indirizzo figurativo, coordinati dall’insegnante Vilma Vola, hanno risposto all’invito del presidente della Giostra delle Cento Torri, Luca Sensibile, realizzando alcune tele dipinte in acrilico e un rotolo di pittura industriale, opere che sono state esposte nella Chiesa di San Giuseppe dal 13 al 24 novembre.

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Ufficio Stampa
Alba Music Festival

tel. 0173 362408
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La Madonna della Bocciata & Alba Sotterranea: la mostra a Palazzo Banca d’Alba

Per la prima volta la Madonna della Bocciata di Pietro Cavallini lascia le sacre Grotte Vaticane per essere ammirata dal pubblico. Dal 23 novembre 2024 al 23 marzo 2025 si potrà contemplare, a Palazzo Banca d’Alba, questo prezioso affresco appena restaurato grazie al contributo di Banca d’Alba.

Con l’occasione, il visitatore della mostra potrà scoprire in giornata anche le radici sotterranee più antiche della città, partecipando in una delle date di calendario alle visite guidate dagli archeologi di Alba Sotterranea (clicca qui per scoprire tutte le date). Altrimenti, se siete un piccolo gruppo oppure volete richiedere una visita privata, potete scrivere a info@ambientecultura.it.

L’operazione culturale voluta da Fondazione Banca d’Alba ha il patrocinio della Fabbrica di San Pietro e dalla Diocesi di Alba.

Il fulcro dell’esposizione è la celebre immagine della Madonna col Bambino, risalente al XVI secolo e rinomata per la sua storia miracolosa. Un tesoro di rara bellezza che ha affascinato generazioni di fedeli e amanti dell’arte.

Inoltre è possibile ammirare i busti degli apostoli Pietro e Paolo, capolavori medievali datati tra il 1277 e il 1280. Questi rari frammenti, provenienti da un ciclo di affreschi commissionato da papa Niccolò III Orsini, trasportano i visitatori in un viaggio nel tempo e nell’iconografia paleocristiana.

Orari:

  • venerdì dalle ore 15 alle ore 19
  • sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19

Aperture straordinarie: giovedì 26 dicembre e lunedì 6 gennaio dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19

Ingresso gratuito aperto al pubblico

Per visite guidate prenotare qui (sono disponibili i pomeriggi dal martedì al giovedì dalle ore 15 alle ore 19. Consigliamo un preavviso di 5 giorni lavorativi per poter garantire la presenza della guida turistica)

Per le scuole sono previste visite guidate gratuite nelle mattine dal martedì al venerdì .Per prenotazioni scrivere a info@turismoinlanga.it o contattare lo 0173 264030. Consigliamo un preavviso di 5 giorni lavorativi per poter garantire la presenza della guida turistica.

Per le famiglie è stato realizzato, in collaborazione con il Museo Diocesano, un percorso ad hoc per incuriosire e affascinare i più piccoli a questo “misterioso caso” che è stato tramandato dalla storia.

L’invito è quello di venire a scoprire questo importante esemplare di arte trecentesca che abbiamo reso fruibile a tutti con un percorso di immagini e parole che accompagneranno la visita.

“Giuseppe Penone. Impronte di Luce” & Alba Sotterranea: la mostra alla Fondazione Ferrero di Alba

La Fondazione Ferrero di Alba presenta, da sabato 26 ottobre 2024 a domenica 16 febbraio 2025, la mostra Giuseppe PenoneImpronte di luce, ampia antologica dedicata al lavoro di uno dei più grandi protagonisti dell’arte contemporanea internazionale, pensata appositamente per gli spazi della Fondazione.
Con l’occasione, il visitatore della mostra potrà scoprire in giornata anche le radici sotterranee più antiche della città, partecipando in una delle date di calendario alle visite guidate dagli archeologi di Alba Sotterranea (per scoprire tutte le date clicca qui). Altrimenti, se siete un piccolo gruppo oppure volete richiedere una visita privata, potete scrivere a info@ambientecultura.it.

L’esposizione, a cura di Jonas Storsve, in collaborazione con l’artista, riunisce oltre cento opere, dando forma a un racconto visivo della ricca produzione artistica di Giuseppe Penone (Garessio, 1947) che si estende dagli anni Sessanta sino a oggi.
Filo rosso della mostra è il tema dell’impronta, soggetto privilegiato nella ricerca dell’artista, che si ritrova in tutto l’arco temporale della sua produzione: dall’opera Alpi Marittime del 1968, prima sperimentazione del contatto diretto tra corpo e bosco, fino alla serie Impronte di luce (2022 – 2023) che viene presentata per la prima volta in Italia proprio in questo contesto.

Il percorso espositivo approfondisce il tema dell’impronta spaziando dal disegno alla fotografia, dalla modellazione all’intaglio in un compendio accurato della vasta selezione di generi e tecniche affrontati dall’artista. Il motivo dell’impronta diviene nella visione di Giuseppe Penone sinonimo di contatto tra superfici differenti e trova una propria manifestazione ideale nella natura, intesa come ecosistema globale di cui ogni elemento è parte integrante, dall’essere umano alle foglie, dagli alberi alla terra.

Completa il progetto espositivo il catalogo illustrato edito da Skira, che riunisce le immagini di tutte le opere in mostra e vi affianca i saggi a firma dell’artista e del curatore, assieme ai contributi di Jean-Christophe Bailly, Olivier Cinqualbre, Carlo Ossola e Francesco Guzzetti, responsabile del coordinamento scientifico della mostra.

Per tutta la durata della mostra, nell’auditorium della Fondazione sarà visibile il documentario La memoria dei fluidi. Giuseppe Penone scultore di Giampaolo Penco (Italia, 2012). Il film, della durata di 60’, sarà proiettato dal mercoledì alla domenica alle ore 16 e alle ore 17. La proiezione è gratuita.
Il pubblico può accedere all’auditorium direttamente dalle sale espositive.

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Giuseppe Penone
Nato a Garessio nel 1947, Giuseppe Penone vive e lavora a Torino, dove tiene le sue prime mostre tra il 1968 e il 1969, rivelandosi tra i protagonisti dell’Arte Povera. Nella sua arte, il processo di attuazione è parte integrante dell’opera e sono le azioni compiute dall’artista in rapporto dialettico con quelle naturali, che danno forma alla materia. L’albero, “idea prima e più semplice di vitalità, di cultura, di scultura”, è un elemento centrale nel suo lavoro. Penone ha rappresentato l’Italia alla 52° Biennale di Venezia del 2007 e ha tenuto mostre personali in importanti istituzioni italiane ed estere, tra cui Stedelijk Museum (1980), National Gallery of Canada di Ottawa (1983), Castello di Rivoli (1991), Toyota Municipal Museum of Art (1997), Centre Georges Pompidou (2004, 2022), Château de Versailles (2013), MART di Rovereto (2016), Rijksmuseum (2016), Galleria degli Uffizi (2021), Philadelphia Museum of Art (2022), Galleria Borghese (2023).

Jonas Storsve
Jonas Storsve è nato a Copenaghen nel 1956. Ha studiato storia dell’arte a Parigi, presso l’Ecole du Louvre e l’università La Sorbonne. Ha ricoperto la carica di curatore presso diverse istituzioni museali francesi, quali il Musées de la Ville de Strasbourg (1988-91) e il Musée des Beaux-Arts de Nantes (1991-95). Dal 1996 al 2006, è stato curatore presso il Cabinet d’art graphique del Musée National d’art moderne, Centre Georges Pompidou di Parigi. Nello stesso museo, è diventato curatore capo del dipartimento di arte grafica, dal 2009 al 2023. Ha curato numerose mostre e pubblicazioni su artisti moderni e contemporanei. Nel 1991 ha organizzato, insieme a Michèle Lavallée, la prima grande antologica dedicata al lavoro su carta di Giuseppe Penone (Giuseppe Penone. L’espace de la main, Strasburgo, Ancienne Douane, 26 ottobre 1991 – 19 gennaio 1992). Più di recente, è stato il curatore, in collaborazione con Laetitia Pesenti, della mostra Giuseppe Penone. Dessins (19 ottobre 2022-6 marzo 2023) presso il Musée national d’art moderne, Centre Georges Pompidou, con la quale è stata celebrata la donazione dell’artista al museo francese di più di trecento opere su carta, realizzate nel corso di tutta la sua attività.

Memorie d’Acqua. 30 anni dalla grande alluvione del 1994.

Da mercoledì 30 ottobre a domenica 10 novembre 2024, gli spazi del Centro culturale San Giuseppe di Alba hanno ospitato la Mostra fotografica documentale realizzata dall’Associazione di Protezione Civile “Proteggere Insieme” dal titolo “MEMORIE D’ACQUA”, in occasione del trentennale dall’alluvione che colpì le Province di Cuneo, Asti, Alessandria e in particolare Alba e il suo territorio, il 4, 5,6 novembre 1994.
L’inaugurazione si è tenuta mercoledì 30 ottobre 2024 alle ore 17,00 presso la Chiesa di San Giuseppe in Alba, piazzetta San Giovanni Paolo II.
Durante il periodo di apertura della mostra, è stato proiettato il docufilm di Federico Moznich: “ACQUA E TERRA”.
La mostra è stata visitabile negli orari di apertura della chiesa:
  • lunedì, dalle 10.00 alle 13.00;
  • martedì-venerdì dalle 14.30 alle 17.30;
  • sabato e festivi, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30;
  • domenica dalle 14.30 alle 18.30.

“Armonia di Forme” di Sergio Unia

Giovedì 12 settembre 2024 negli spazi del Centro culturale San Giuseppe ad Alba è stata inaugurata la mostra “Armonia di forme, sculture e disegni. Segni di un tempo” di Sergio Ùnia, che è rimasta esposta fino a domenica 27 ottobre 2024.

LA MOSTRA

L’esposizione personale ha proposto una serie di sculture, in gesso e in bronzo, e di disegni inediti, dedicati al dolore e alla sofferenza causati dalla guerra. Un tema, quello dei conflitti, purtroppo sempre presente e oggi sentito particolarmente vicino, sapientemente espresso nei capolavori di Sergio Ùnia che qui si concretizzano in un inno alla bellezza artistica che porta alla riflessione.

Dopo i diversi progetti che hanno visto l’artista lasciare segni importanti nel territorio e nella città di Alba, collaborando per la realizzazione della fusione della scultura dedicata al Generale Govone e della scultura del campione di pallapugno Augusto Manzo, alcune sue significative opere hanno trovato esposizione temporanea nella mostra “ARMONIA di FORME, sculture e disegni. Segni di un tempo”, presso il Centro culturale San Giuseppe di Alba.

L’ARTISTA

Sergio Ùnia nasce a Roccaforte di Mondovì (CN). Si trasferisce giovanissimo a Torino dove entra in contatto con gli ambienti artistici della città, nei quali avviene la sua formazione; nel 1970 segue i liberi corsi di nudo all’Accademia Albertina. Nel 1971 realizza la sua prima mostra personale a Torino. Da quel momento il suo lavoro si intensifica e si perfeziona privilegiando la scultura, che diviene il centro dei suoi interessi. Seguiranno più di 160 mostre personali in Italia e all’estero. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche delle regioni Piemonte e Valle d’Aosta, delle province di Cuneo e di Alessandria. Negli anni sono stati dedicati numerosi servizi su televisioni pubbliche e private e altrettanti articoli su riviste e quotidiani. Ad oggi risultano pubblicate due monografie dei suoi lavori: “Sergio ÙNIA sculture e disegni”, 1978 e “Sergio Ùnia, biografia per immagini”, 1994. È inoltre presente nella videoteca della Galleria d’Arte Moderna di Torino con numerosi video e interviste. Numerose sue opere sono state consegnate a personaggi del mondo dello sport, del giornalismo, della politica e dello spettacolo (Presidenti della Repubblica, cantanti, attori).

Il Grande Memory dell’Alta Langa a Monesiglio

Domenica 1 settembre a Monesiglio, è stata proposta l’attività per famiglie con bambini del Grande Memory dell’Alta Langa, in occasione della festa patronale di San Biagio, organizzata dalla Pro Loco di Monesiglio. 

Il Grande Memory dell’Alta Langa è stata una versione in grande formato del celebre gioco omonimo, sviluppato per permettere a grandi e piccoli di riprendere possesso delle piazze e dei portici come spazio pubblico e condiviso per trascorrere tempo di qualità insieme.

Genitori e figli hanno giocato insieme fisioscar.it e non non hanno messo alla prova solo le loro capacità di memoria.. ma anche la conoscenza del proprio territorio!

Infatti,  le 60 tessere rappresentavano altrettanti elementi del paesaggio dell’Alta Langa, che si fosse trattato del paesaggio materiale (castelli, torri, ..) o immateriale (tradizioni, personaggi, …).

 

 


QUANDO E DOVE

Il ritrovo è stato al di sotto dei portici di Piazza Camillo Benso Conte di  Cavour 10 (Monesiglio, CN), circa 15 minuti prima dell’inizio dell’attività.

L’inizio del Memory era previsto per le ore 20:30. 

 


LOCANDINA 

Per scaricare la locandina in PDF clicca qui.

 


IL GRANDE MEMORY DELL’ALTA LANGA

Si è trattato di un’attività ludico-didattica sviluppata nell’ambito del progetto Nessuno Resti Indietro e concerneva le tre tematiche del progetto “Storia, archeologia e architettura di pietra”, “Arte, Letteratura e Antropologia” e “Natura, Ambiente e Sviluppo Sostenibile”. L’attività era  a cura dell’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea. 

 

IL PROGETTO “Nessuno resti indietro. Mappa per un patto educativo d’Alta  Langa”

Nessuno Resti Indietro è un progetto che coordina figure impegnate nell’area dell’Alta Langa per formare una Comunità Educante. L’obiettivo è consentire ai bambini di riscoprire e riappropriarsi del proprio territorio. Questa iniziativa mira a promuovere una crescita culturale e sociale condivisa tra figure educanti, genitori e bambini.

Il progetto vede la partecipazione attiva di diverse enti e associazioni, tra cui il  Cinema Vekkio di Corneliano (nelle vesti di capofila) , insieme a diversi partner tra cui Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, Istituto scolastico di  di Bossolasco-Murazzano, l’Istituto scolastico di Cortemilia-Saliceto, Unione Montana Alta Langa, Consorzio Socio Assistenziale, ASL CN2 – SERD, Associazione Don Verri APS, Cooperativa Operatori Sociali COS, e l’Associazione culturale Sphaeristeryum.

La collaborazione di queste organizzazioni contribuirà a creare un ambiente educativo sinergico, promuovendo una visione condivisa del territorio e favorendo la crescita dei giovani attraverso la cultura e la socializzazione.