Mostra “Musica su tela” di Vania Pillepich nella chiesa di San Giuseppe

Allestita presso la chiesa di San Giuseppe di Alba dal 14 al 24 maggio 2022, la mostra “Musica su tela” unisce le due grandi passioni dell’artista, Vania Pillepich, la musica e l’arte.

Punto di partenza delle opere di questa personale sono alcune canzoni, in cui l’attore è il personaggio creato dall’artista stessa, Micio Minchio, un simpatico gatto che reinterpreta su tela le storie raccontate nelle canzoni stesse.

Vania Pillepich si è avvicinata al mondo dell’arte durante il suo percorso formativo, ha studiato infatti illustrazione allo IED e pittura all’Accademia di Belle Arti, ma disegna da sempre e l’arte ha fatto anche parte della sua vita professionale, che l’ha vista sia grafica che illustratrice. L’arte le permette di poter viaggiare in mondi diversi e trasmettere le sue emozioni.

Il linguaggio della mostra è tipico del disegno per l’infanzia, ma le tematiche trattate – se pur adatte anche ai bambini – si rivolgono prevalentemente agli adulti.

Le tele, dipinte ad acrilico, arricchiscono di colore lo spazio della Cappella del Crocifisso (prima cappella sulla destra) della chiesa di San Giuseppe.

L’inaugurazione della mostra si svolge sabato 14 maggio alle 18.30, a chiusura del Kid Pass Day 2022.

 

 

Clicca sul link per vedere la video-intervista a Vania Pillepich:

https://www.facebook.com/1011214502/videos/719937872677754/

Convegno “Michele Coppino. 1822 – 2022”


A 200 anni dalla nascita, il 18 aprile 1822, la Città di Alba attraverso l’assessorato alla Cultura con l’organizzazione del centro culturale San Giuseppe, ricorda l’albese Michele Coppino, ministro della pubblica istruzione tra il 1867 ed il 1888 con brevi periodi d’interruzione in cui fu presidente della Camera dei Deputati.

Il ministro albese fautore della legge sull’istruzione obbligatoria nel biennio inferiore della scuola elementare, sarà ricordato con l’evento “Michele Coppino nel 200esimo anniversario dalla nascita”, giovedì 5 maggio alle 18 nella chiesa di San Giuseppe ad Alba.

All’evento interverranno Carlotta Boffa, assessore alla cultura del Comune di Alba, il presidente del centro culturale San Giuseppe Roberto Cerrato con alcune riflessioni sul contesto storico dell’epoca e Luigi Cabutto che traccerà il profilo di Michele Coppino come politico, accademico, ministro, ricordando le leggi da lui emanate.

Coppino fu anche Consigliere comunale ad Alba. Nella sua città si impegnò per l’istituzione della scuola superiore di viticoltura (Scuola agraria enologica), dell’Istituto magistrale, del Liceo ginnasio e per assicurare all’Amministrazione gli immobili provenienti dai disciolti ordini religiosi.

Per scaricare l’invito clicca sull’immagine sottostante.

Percorsi didattici per Vivolibro 2022. Tra lettura, scoperta dell’individualità e patrimonio UNESCO

Vivolibro è il principale progetto della Fondazione Bottari Lattes dedicato alle scuole e al territorio, che unisce in uno scenario immersivo e partecipato, con letture, video e animazioni, il mondo della formazione e gli operatori culturali nella comprensione di un grande classico della letteratura per ragazzi.

All’interno del progetto VIVOLIBRO della Fondazione Bottari Lattes, la nostra associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, sotto la direzione  dell’Associazione dei paesaggi vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato, interviene nei laboratori didattici rivolti alle classi della scuola primaria nelle zone della Langa del Barolo e della Provincia di Torino, con 3 moduli incardinati sulle parole chiave: IDENTITÀ – PATRIMONIO MONDIALE – CAMBIAMENTO CLIMATICO.

Per l’anno scolastico 2021/2022 i laboratori didattici del progetto si basano sulla lettura di libri per l’infanzia. il testo di riferimento che è stato scelto per la lettura, tra la rosa dei molti proposti, è Pezzettino, di Leo Lionni, incentrato sui temi della scoperta della propria specificità individuale.

 

La comprensione del Patrimonio Mondiale può aiutarci a prendere maggiormente coscienza
delle nostre radici e della nostra identità culturale e sociale. Un esame più attento dei siti
della Lista del Patrimonio Mondiale ci permette di scoprire le credenze, i valori e le
conoscenze dei popoli e delle civiltà che li hanno creati (patrimonio culturale) o che hanno
esercitato influenze reciproche (siti naturali e misti, e paesaggi culturali) e ci offre l’occasione
per cominciare ad apprezzare il patrimonio materiale e immateriale. La Convenzione per il
Patrimonio Mondiale stabilisce una sorta di vincolo tra la conservazione del patrimonio
culturale e quella del patrimonio naturale, come testimonia il logo del Patrimonio Mondiale.
Questo logo simboleggia l’interdipendenza dei luoghi culturali e naturali: il quadrato
centrale è una forma creata dall’uomo, mentre il cerchio rappresenta la natura: le due figure
sono intimamente legate. L’emblema è rotondo come la terra e, nello stesso tempo, è simbolo
di protezione.

 

Immagini ed emozioni in uno scatto

ALBA –  Chiesa di San Giuseppe, Piazzetta san Giovanni Paolo II, dal 23 aprile al 24 maggio 2022

 

Yaroslava Klym, nasce in Ucraina nel 2002 in un piccolo paese di campagna nella regione di Ternopil. Fin da piccola appassionata di fotografia, complice anche un clima familiare a stretto contatto con la natura, comincia ad avvicinarsi alla fotografia di paesaggio a soli 10 anni.

Osserva l’avvicendarsi delle stagioni e l’incessante lavoro dell’uomo e degli animali nei campi, frutto di una tradizione secolare fortemente radicata.

Con il passare del tempo approfondisce la ricerca dei dettagli più nascosti nella realtà che ritrae. Il suo stile fotografico fatto di chiaroscuri con giochi di ombre e colori, evoca emozioni in grado di far emergere un lato delle cose profondo e sconosciuto ai più.

 

Per scaricare la locandina completa in formato pdf clicca qui.

 

Help for Ukraine – concerto

Giovedì 14 aprile alle ore 21.00 nella suggestiva  cornice  di San Giuseppe in Alba avrà luogo il concerto Help for Ukraine organizzato dall’Associazione San Giuseppe, Proteggere insieme, e dall’ orchestra cameristica “Ensemble Romeo Paglia.”

Saranno di scena Daniela Pellerino, soprano e Daniele Gatto al pianoforte.
Verranno eseguite una sonata e  la Fantasia in re minore di  W.A.Mozart , quindi lo Stabat Mater e I tre pezzi sacri “ Ave Maria”, “Piè Jesu”, e “Ave verum” del compositore albese Paolo Paglia edite da Armelin di Padova e registrate dalla Nota record di Udine.

Spiega il Maestro .” Nulla come il testo dello “Stabat Mater” può sottolineare il dolore di un popolo, ma non solo quello ucraino, che si deve confrontare con il dolore più grande, quale la morte di un figlio. Il testo, comunque ci conduce alla speranza di una nuova vita al termine del nostro esilio terreno”. .. continua : “ La stesura è per pianoforte o organo e voce di soprano, ricercando proprio nella semplicità il valore più alto per sottolineare le la valenza di un testo atto alla narrazione di uno dei più importanti momenti della storia dell’uomo”.

L’evento benefico è organizzato per la raccolta fondi a sostegno della popolazione ucraina.

Per informazioni e prenotazioni a cura del centro culturale San Giuseppe:

  • 0173293163
  • segreteria.centrosangiuseppe@gmail.com

Benedizione della statua di Nostra Signora di Dachau

Sabato 2 aprile alle 21.00 nella Chiesa di San Giuseppe di Alba si svolgerà la benedizione della scultura che rappresenta la Madonna di Dachau – una copia della statua venerata presso questo primo campo di concentramento -, da parte del vescovo della diocesi albese, Sua Eccellenza Marco Brunetti.

La cerimonia sarà accompagnata dal coro della Stella Alpina e da letture che narreranno la vicenda della statua così venerata.

Verrà inoltre presentato il libro “La Madonna di Dachau e Padre Girotti”.

“Sono passati due anni dal 6 marzo 2020, data a partire dalla quale come Associazione Beato Giuseppe Girotti abbiamo cercato di approfondire la conoscenza delle sofferenze patite nei lager nazisti e di come i superstiti hanno portato a conoscenza le sofferenze patite. La nostra attenzione è stata attirata da una statua della

Vergine Maria nella baracca 26 del campo di sterminio di Dachau dove morì il giorno di Pasqua, primo aprile 1945, il nostro padre Giuseppe Girotti.

La statua era giunta nel capo di Dachau in maniera fortunosa, subito protetta nelle braccia dei preti, dove era venerata per il suo sguardo dolce che “disarma l’odio”. La copia di questa statua ha per noi lo scopo di non dimenticare quanto accaduto e di amare, non odiare.

Letsdialogue: Le croci di Dachau

Ancora si ricordano i superstiti dei campi di sterminio nazisti che, durante i loro raduni ad Alba negli anni ’80 e ’90 del secolo scorso, raccontavano con voce calma i loro ricordi sull’applicazione del verbo “odiare” in tutte le sue varianti in quell’orribile luogo di dolore. Sulla loro pelle avevano sentito applicare le regole della scuola del genocidio dove sulla base di presunte scoperte scientifiche interi popoli furono condannati al martirio.
In questo scenario dove l’uomo veniva visitato e catalogato come un oggetto prima di essere ritenuto degno di vivere, si avvaloravano teorie economiche che portarono alla divisione e all’odio tra le classi sociali aizzate in una competizione che portò al conflitto della Seconda guerra mondiale.
Negli anni ’80 e ’90 del secolo scorso si ricordano i commenti e i fasti che causavano questi raduni: “Ora c’è benessere diffuso, non ci sono tensioni sociali quindi tutto questo non succederà mai più…è superfluo ricordare il dolore, fa solo stare male!”. Invece i fatti odierni testimoniano che questo sta di nuovo accadendo.
La mente umana continua a odiare, anche senza il pretesto della razza. L’odio viene anche ripescato da una non lettura della storia, quindi gli sbagli passati non sono condivisi, si usano i media per divulgare nuovi pregiudizi e nuovi pretesti per odiare.

Ricordiamo il motto Né odio, né oblio”.

Renato Vai, Presidente dell’Associazione Beato Giuseppe Girotti

Ludoteca per un giorno!

Ludoteca per un giorno! Ecco la prima delle tre date programmate nel corso del 2023.

Sabato 25 marzo – sabato 13 maggio – sabato 26 agosto la chiesa di San Giuseppe ad Alba dalle 14:30 alle 18:00 si riempirà  di giochi educativi e laboratori ludico-didattici, rivolti alle famiglie con bambini di ogni età.

Tra le tante proposte ludico-didattiche:

  • i giochi in legno e giochi di educazione scientifica, nella navata della chiesa barocca.
  • I giochi degli Antichi Romani “Il tempo delle noci” (Cursus bigarum, Triota e Nuces castellata) nel  percorso archeologico sotterraneo della chiesa.
  • I giochi della vite e del vino  nel Coro dei Diorami UNESCO  e nella Sala dei Giusti fra le Nazioni.
  • Il percorso di Realtà Aumentata Narrante “I Racconti dei Folletti del luogo”.
  • Sarà possibile salire sul campanile di San Giuseppe, punto panoramico della città.

Per informazioni approfondite e per le  prenotazioni (non obbligatorie ma consigliate) clicca qui e  e compila il modulo in fondo alla pagina che sia aprirà.

La chiesa di San Giuseppe si trova in via Vernazza 6, a 100 mt a piedi da Piazza Risorgimento, la piazza principale dove si trovano il Municipio, la Cattedrale e l’Ufficio turistico di Alba: clicca qui per la mappa del luogo.


Per scaricare il depliant promemoria in formato A5: flyer a5 ludoteca per un giorno!

Qui sotto la locandina in A3 in .jpg per le condivisioni.

 


INFORMAZIONI DI DETTAGLIO, COSTI DI PARTECIPAZIONE E PRENOTAZIONI

Gli eventi sono gratuiti per gli under 12 mentre è previsto un contributo di 4 euro per i genitori e gli over 12  che comprende l’accesso al percorso archeologico sotterraneo della chiesa e al campanile, punto panoramico della città.

Per informazioni approfondite e per le  prenotazioni (non obbligatorie ma consigliate) clicca qui e  e compila il modulo in fondo alla pagina che sia aprirà.

Proteggere insieme per l’Ucraina

 Se dire NO ALLA GUERRA è importante, fare qualcosa di concreto per le persone colpite da questa calamità è ancor più necessario. L’associazione Proteggere insieme lancia una raccolta urgente per rispondere alle enormi necessità del popolo ucraino.

Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea riprende e rilancia l’avviso di PROTEGGERE INSIEME per l’emergenza umanitaria in corso in Ucraina.

Dopo la conclusione della prima missione umanitaria, con la consegna all’HUB 10, ultimo presidio in Polonia prima dell’Ucraina. dei materiali raccolti (soprattutto farmaci, prodotti per bambini, indumenti termici e alimenti non deperibili)) e il rientro oggi in Italia, portando con sé donne e bambini in fuga della guerra, continua l’impegno dei volontari dell’organizzazione di protezione civile a cui ci lega la comune sede nella chiesa di San Giuseppe ad Alba.

Si riporta sotto l’elenco di farmaci urgenti, la seconda missione è in preparazione.

La consegna è presso il magazzino di Proteggere Insieme ad Alba (CN) in corso Bra, piazzale V. Robaldo ( area del centro collaudi).

Per maggiori informazioni clicca qui

Per i contatti di PROTEGGERE INSIEME clicca qui

L’iniziativa si svolge in sinergia con l’associazione giovanile albese FUTUR ALBA, le associazioni affiliate della rete nazionale,  in particolare i gruppi di Acqui Terme e Busto Arsizio, le istituzioni cittadine e la Diocesi di Alba

 

 

Didattica UNESCO “Paesaggi vitivinicoli vs cambiamenti climatici”, tra tecnologia e tradizione, mitigazione e resilienza.

L’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato è da diversi mesi impegnata nello sviluppo del progetto “Innovazione tecnologica a supporto della tradizione versus il cambiamento climatico nel sito UNESCO”, finanziato dal Ministero della Cultura, sulla sensibilizzazione della comunità di Langhe-Roero e Monferrato al cambiamento climatico.

Il progetto  è entrato nel vivo con la realizzazione di percorsi didattici nelle scuole del territorio e con la prevista installazione di  nuovi sensori di rilevamento nei vigneti in punti strategici quali:

  •  il vigneto sperimentale della Scuola Enologica Umberto I di Alba, alle pendici del Castello di Grinzane Cavour, per la provincia di Cuneo. Qui i sensori si vanno affiancare alla stazione di monitoraggio dei dati classici già esistente nel Vigneto Urbano di Alba nei pressi dell’Ampelion.
  • Il vigneto dell’Istituto agrario “G. Penna” ad Asti.
  • Il vigneto dell’Istituto agrario “V. Luparia” a Rosignano Monferrato, per la provincia di Alessandria.

Un attento censimento dei sensori già esistenti sul territorio ha permesso di identificare i nuovi parametri di interesse da rilevare per valutare lo stato di coltivazione vitivinicola, ovvero: l’umidità del terreno, l’accrescimento fogliare e la temperatura dell’acino.

I PERCORSI DIDATTICI “PAESAGGI VITIVINICOLI E CAMBIAMENTI CLIMATICI, TRA TECNOLOGIA E TRADIZIONE, MITIGAZIONE E ADATTAMENTO”

Sono stati progettati, per classi di istituti scolastici di ogni ordine e grado, specifici percorsi didattici articolati su 5 moduli.

Il primo e l’ultimo modulo avviene  in aula nell’Istituto scolastico di provenienza della classe coinvolta, mentre il secondo il terzo e il quarto modulo si svolge direttamente nei vigneti delle tre Scuole ospitanti i sensori di rilevamento già citati. Sono infatti coinvolte nove classi delle elementari, delle medie e delle superiori, provenienti da istituti scolastici uniformemente distribuiti tra le tre province coinvolte

Per la provincia di Cuneo e la zona delle Langhe, gli Istituti di provenienza delle classi convolte sono l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore P. Cillario Ferrero, la Scuola Secondaria di I grado del Quartiere Moretta e la Scuola Primaria Umberto Sacco. Dai più piccoli agli studenti più grandi, l’Associazione, in collaborazione con l’associazione Ambiente & Cultura, dedica e rivolge ai giovani una formazione in maniera capillare il cui scopo è, nella prima parte – appoggiandosi al concetto di identità, intrinsecamente legato a quello di Patrimonio Mondiale – la costruzione della comprensione della scienza del cambiamento climatico e degli impatti che ha e avrà sulle prospettive di sviluppo sostenibile in relazione al territorio agricolo stesso.

L’Associazione si propone infatti, attraverso l’esperienza didattica, di riflettere e di sviluppare la capacità e la disposizione al cambiamento delle giovani generazioni in modo che possano contribuire a limitare l’emergenza climatica (mitigazione, adattamento e riduzione del rischio), esplorando aspetti come il futuro e la vulnerabilità degli ecosistemi. Nella seconda parte dei laboratori vi sarà un’attività di analisi dei dati rilevati dai sensori installati nei vigneti, che fornirà agli studenti conoscenza e strumenti con cui affrontare le conseguenze del riscaldamento globale.

LA PARTNERSHIP
I laboratori didattici vengono parallelamente sviluppati anche all’Istituto Penna di Asti e all’Istituto Luparia di Rosignano Monferrato (AL), nei cui vigneti sperimentali verranno altresì installati i sensori, al fine di coprire un raggio di azione sull’intero territorio di Langhe-Roero e Monferrato. Il progetto è coordinato in sinergia con il Centro Studi per lo Sviluppo Rurale della Collina (CSC), afferente al Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università di Torino e Links Foundation.
L’Associazione esprime soddisfazione per le attività implementate nel contesto del progetto “L’innovazione a supporto della tradizione per contrastare il cambiamento climatico nel sito UNESCO”.
La Preside della Scuola Enologica Umberto I Antonella Germini: “Il nostro Istituto si è sempre occupato di formare dei tecnici di settore attenti ad un’agricoltura che coniughi la necessaria sostenibilità economica con l’indispensabile sostenibilità ambientale. Siamo pertanto contenti che parte di questa sperimentazione possa svolgersi nei vigneti delle nostre aziende agrarie, consolidando il rapporto tra scuola, ricerca, tessuto produttivo”.

Il Premio San Giuseppe 2021 a Caterina Bottari della Fondazione Bottari Lattes

Sabato 4 dicembre, nella splendida cornice della chiesa di San Giuseppe ad Alba, Il Premio San Giuseppe 2021 sarà assegnato a Caterina Bottari Presidente e fondatrice della Fondazione Bottari Lattes.

Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di consegnare il Premio San Giuseppe , giunto alla XXIII edizione, alla Presidente della Fondazione Bottari Lattes in virtu’ della sua personalità e capacità a fronte del grande e costante impegno nella promozione della cultura e dell’arte.

In particolare si sottolinea l’azione di ampliamento della conoscenza del nome di Mario Lattes nella sua multiforme attività di pittore, scultore, editore e animatore di proposte culturali, divenuto elemento di riferimento culturale per il territorio di Langhe Roero Monferrato e nel panorama nazionale e internazionale, in particolare attraverso l’iniziativa del Premio letterario Grinzane Cavour.

IL PROGRAMMA

La prima parte della Cerimonia sarà dedicata alla consegna dei contributi di solidarietà da parte della FONDAZIONE CAGNASSO, e la seconda parte alla consegna del PREMIO SAN GIUSEPPE 2021, e infine  avverrà la consegna del Riconoscimento Speciale alla Professoressa Laurana Lajolo , presidente della Associazione Culturale Davide Lajolo, preceduti da interventi musicali grazie alla collaborazione con l’Alba Music Festival.

LA FONDAZIONE CAGNASSO… UN IMPEGNO CHE CONTINUA

Anche quest’anno la Fondazione Cagnasso rappresentata dal suo presidente il dott. Renato Cagnasso, che dall’origine ha sede ad Alba, presso la Chiesa di San Giuseppe, in concomitanza con la consegna del Premio San Giuseppe, assegnerà i notevoli contributi di solidarietà a favore di associazioni, organizzazioni e situazioni di particolare bisogno ed emergenza legati al territorio cuneese. La Fondazione sorta nel 2007 per volontà dei figli del Senatore Osvaldo Cagnasso, già Sindaco della Città di Alba negli anni 50, oggi ricorda non solo la sorella Miriam, prima deceduta della famiglia, ma anche gli altri fratelli nel frattempo deceduti: Leonarda, Piergiorgio e Contardo che l’ha presieduta con tanto impegno nei primi anni di attività. I contributi saranno consegnati dal presidente dott. Renato Cagnasso. La Fondazione è attenta alle situazioni economiche che hanno colpito anche i nostri territori. Una mission di alto profilo, mai sbandierata dalla stessa Famiglia Cagnasso, ma che da alcuni anni è divenuta un punto di riferimento positivo nel sociale delle nostre zone.

UN RICONOSCIMENTO SPECIALE DEL XXIII PREMIO SAN GIUSEPPE A LAURANA LAJOLO

Inoltre , eccezionalmente in questa edizione , dopo alcuni anni , verra’ nuovamente consegnato un riconoscimento speciale all’interno del Premio San Giuseppe alla prof. Ssa LAURANA LAJOLO , presidente della Associazione Culturale “ Davide Lajolo” di Vinchio d’Asti, per il suo inesauribile impegno costante a favore della cultura di territorio del Monferrato e delle Langhe , in particolare per l’ideazione del Festival sul Paesaggio Rurale ed Agrario che quest’ anno e’ giunto alla sua XIII° Edizione.

INFO E CONTATTI:

“PREMIO SAN GIUSEPPE” – XXIIª Edizione

Organizzato da Fondazione Centro Culturale San Giuseppe O.D.V. e Fondazione Cagnasso.

Per informazioni e/o comunicazioni: tel. 0173 293163 (orari ufficio).