Storia dell’arte del Quattro-Cinquecento. Dal Tardogotico al Rinascimento nel basso Piemonte

I secoli Quattrocento e Cinquecento sono testimoni di uno dei cambiamenti più significativi della storia e l’arte manifesta questo passaggio nel superamento dell’impostazione medievale verso l’ingegno moderno

Dal generale al particolare, osservando l’evoluzione dell’arte tra il Quattrocento e il Cinquecento e il passaggio dal tardogotico al gusto rinascimentale attraverso i più significativi esempi pittorici, architettonici e scultorei del Piemonte meridionale…

Abside della Chiesa di San Rocco, Levice

Questo corso intende quindi raccordare i lineamenti generali dell’arte italiana e arrivare alle grandi testimonianze artistiche del Piemonte meridionale nate a cavallo tra il Quattrocento e il Cinquecento, nella fase di superamento dell’arte medievale verso l’arte moderna.

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

QUANDO

Chiesa di San Lorenzo, Saliceto

Martedì 1, 8, 15 e 22 ottobre, dalle ore 20:00 alle ore 22:00.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro sabato 28 settembre (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

CARTOLINA PROMEMORIA

Per scaricare il flyer promemoria del corso in formato A6 con tutte le info clicca qui: arte quattro-cinquecento-compresso

DOCENTE

A condurre il corso sarà Sonia Fazio, dottoressa in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici con percorso medievale-bizantino presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, con esperienza di guida presso la Cappella degli Scrovegni di Padova e Villa Arconati a Bollate. Oltre ad essere una dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto in precedenza lo stesso corso presso il Museo Eusebio e i corsi di Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e Lombardia e Storia dell’arte del Basso Medioevo: Romanico e Gotico nel Piemonte meridionale.

L’obiettivo del corso sarà quello di esaminare i più grandi esempi della storia dell’arte tardogotica e rinascimentale e di cercare di passare dai celebri grandi artisti di fama internazionale agli esempi maggiori della zona, in particolare dei territori di Alba, Langhe e Roero.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire la storia dell’arte del ‘400 e del ‘500 nel sud del Piemonte e uno dei più grandi maestri del Rinascimento della regione, Macrino d’Alba.

Affreschi della Sala baronale, Castello della Manta

METODOLOGIE E MATERIALI

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.

IL PROGRAMMA

Affreschi dell’Oratorio di San Francesco, Santa Vittoria d’Alba

Prima lezione: Il Tardogotico. Caratteri generali, nomi dei principali artisti, il tardogotico nel Piemonte meridionale: Giacomo Jaquerio e il Castello della Manta

Seconda lezione: Il Rinascimento. Aspetti generali, nomi dei principali artisti, l’arte rinascimentale nel Piemonte meridionale: i cicli di affreschi delle Langhe – prima parte (Levice, Monesiglio…)

Terza lezione: Il Rinascimento. I cicli di affreschi delle Langhe – seconda parte (Mombarcaro, Saliceto, Sale San Giovanni…) e del Roero (Ceresole, Castellinaldo…)

Quarta lezione: Macrino d’Alba. La riscoperta di uno tra i più grandi artisti del Rinascimento in Piemonte, le opere lontane e locali e il suo lavoro tra Roma, Pavia e la città natale

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

Un libro sulla chiesa di San Giuseppe e riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

Pala di Macrino d’Alba, Chiesa di San Giovanni, Alba

 

 

 

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro sabato 28 settembre. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 389.4732040 (Sonia Fazio)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

“Buon compleanno Unesco” – eventi e attività per celebrare i paesaggi vitivinicoli

 

Per il quinto anniversario dal riconoscimento dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato quali Patrimonio Unesco ricco è il programma di attività e di festeggiamenti:

 

 

  • 21/06 Cella Monte – Ecomuseo della Pietra da Cantoni

Convegno nazionale “5 anni dal riconoscimento UNESCO”

ore 15,00 Accoglienza partecipanti

ore 15,30 Inizio Convegno

Saluto delle Autorità:

– Maurizio Deevasis – Sindaco del Comune di Cella Monte

– Stefano Bisoffi – Presidente Eco Museo della Pietra da Cantoni

– Gianfranco Baldi – Presidente della Provincia di Alessandria

– On.le Alberto Cirio – Governatore della Regione Piemonte

 

Interventi:

“Cinque anni dal riconoscimento UNESCO: un traguardo importante per Langhe Roero Monferrato”

Gianfranco Comaschi – Presidente “Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato” ente per la gestione del sito UNESCO.

“Il percorso di valorizzazione del sito UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe – Roero e Monferrato”

Roberto Cerrato – Direttore – Site manager “Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato”

“Focus sui progetti realizzati relativi alla Legge 77/2006 dal 2015 a oggi”

Carola Giacometti – Ufficio tecnico “Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato”

“Il Monferrato degli Infernot come Componente del Sito UNESCO e la sua valorizzazione”

Chiara Natta – Direttore Ecomuseo della Pietra da Cantoni

“La Legge 77/2006: strumento efficace a favore dei siti UNESCO; i progetti di valorizzazione pubblicati nel Libro bianco dal MIBAC”

Angela Maria Ferroni – Segretariato Generale – Servizio I Coordinamento e Ufficio UNESCO – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Roma

Modera i lavori: Roberta Favrin – Ufficio Stampa Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

Al termine del Convegno verrà consegnato tutti i Soci Sostenitori presenti (Comuni Associazioni Culturali e Aziende) il volume Ufficiale realizzato dalla Associazione.

 

Seguirà un brindisi e aperitivo offerto dal Comune di Cella Monte e la Pro Loco.

 

  • 22/06 Grinzane Cavour – Castello di Grinzane Cavour

BUON COMPLEANNO UNESCO!!

 

Ore 22.00 – Anteprima – Suoni dalle Colline di Langhe e Roero Alba Music Festival sulle Colline dell’UNESCO XIII edizione – Direzione artistica Giuseppe Nova Antonio Vivaldi

Da Il cimento dell’armonia e dell’invenzione: “Le quattro stagioni” Orchestra Classica di Alessandria

Ore 23.00 – La Candela sul Castello Unesco

Si spegne il fascio luminoso che nel corso della settimana ha simbolicamente richiamato l’attenzione sul Castello di Grinzane Cavour e sui Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato ed ha anticipato la grande Festa Unesco

La Grande Torta Unesco

Si taglia la Torta dei Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato e si festeggia il Compleanno Unesco brindando con i magnum istituzionali Asti Dolce Docg

 

  • 22/06 Barolo – WIMU

Hall of Fame

ore 16.30 Il WiMu di Barolo accoglie le stelle del vino italiano. Nasce nell’avveniristico Museo ideato da François Confino e inaugurato nel più famoso borgo di Langa nel 2010 la Hall of Fame dedicata ai grandi nomi dell’enologia italiana. Così come per il mondo dello sport, la musica e ancora il cinema, anche il vino avrà la sua Galleria delle Glorie dedicata ai personaggi che con carisma e visione, attraverso la loro opera, hanno contribuito a fare dell’Italia un punto di riferimento nel mondo, promuovendo i prodotti e i paesaggi, anticipando spesso le tendenze del pubblico, accendendo i riflettori su vitigni e denominazioni.Allora non è un caso che la prima cerimonia di ingresso nella Hall of Fame del vino italiano sia in programma sabato 22 giugno, all’indomani del solstizio d’estate e nel quinto anniversario dell’Unesco dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. Alle 16.30 nel cortile del castello comunale Falletti di Barolo, sede del WiMu, la Barolo & Castles Foundation inaugurerà una nuova tradizione per far sì che – dopo l’attenzione e la narrazione giustamente dedicate ai padri fondatori dell’Ottocento come la marchesa Juliette Colbert e il conte Camillo Benso di Cavour, il maggiore generale Paolo Francesco Staglieno e l’enologo francese Louis Oudart –, anche il Novecento entri di diritto a far parte del percorso museale.

 

  • 22/06 Nizza Monferrato – Torre del Municipio

Brindisi e aperitivo sulla Torre

ore 18,30 – 20,30

Nizza Monferrato festeggia i 5 anni di iscrizione alla World Heritage List con un aperitivo sulla Torre del Municipio, detta la Torre del Campanon. Dalle 18.30 alle 20.30 in cima alla Torre brindisi e aperitivo offerto dal Comune in collaborazione con l’Enoteca Regionale di Nizza Monferrato. Ingresso libero.

 

  • 22/06 Barbaresco – Enoteca Regionale del Barbaresco

5 anni di Unesco

ore 17,30
Presso l’Enoteca per brindare insieme con il nostro Barbaresco istituzionale 2014 e celebrare i primi cinque anni del riconoscimento UNESCO.
Inoltre, a partire dalle 17.00, l’offerta dei Barbaresco in degustazione si comporrà esclusivamente di etichette dell’annata 2014 così da esaltare un anno fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio.

 

  • 22/06 Sala Monferrato – Via Roma 9

#ColazioneMonferrina
ore 9.00 #COLAZIONEMONFERRINA offerta dalla Proloco di Sala Monferrato

ore 11.00 Incontro con le Autorità e presentazione del Format #COLAZIONEMONFERRINA come modello di aggregazione per influire positivamente sui sani e sostenibili stili di vita e di lavoro in Monferrato

ore 12.30 Pranzo: la Proloco di Sala Monferrato proporrà #COLAZIONEMONFERRINA e altri piatti della nostra tradizione, accompagnati dai vini dei produttori locali

Dalle 15.00 alle 16.30 Passeggiata alla Big Bench, visita alla Chiesa di S. Grato, visite all’infernot e alla Chiesa di S.Francesco

ore 17.00 Presentazione del libro “Guida per il rapporto del BES (Benessere Equo e Sostenibile) organico per comuni”, che si svolgerà presso la piazza “Le Sale d’Italia” un’occasione per confrontarsi su una nuova strategia di sviluppo locale partecipato e sostenibile per una ospitalità diffusa

ore 20.00 Cena a lume di candela: la Proloco di Sala Monferrato proporrà #COLAZIONEMONFERRINA e altri piatti della nostra tradizione, accompagnati dai vini dei produttori locali

ore 21:00 Serata musicale con il gruppo “Piano C”: Blues in quantità, Funk quanto basta, tracce di Jazz!

 

  • 22/06 Torino – Palazzo Ceriana Mayneri – Circolo della Stampa

A Torino – Roero – Unesco: scene da un matrimonio

ore 9,00 – 12,00

Saluti:

Cav. Carlo Rista Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri di San Michele del Roero

Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio

Ordine dei giornalisti del Piemonte

Senatore Marco Perosino

Moderatore: Cav. Gian Mario Ricciardi – Giornalista

Relatori:

Cav. Paolo Chiavarino – Cavaliere del Roero dalle origini – Roerine e Torinesi

Amministratore ad honorem della Città di Torino e Giornalista

SINERGIE TRA DUE TERRITORI: IL TORINESE ED IL ROERO

Cav. Valerio Rosa Ingegnere-Architetto-Commissione territorio Unesco e Giornalista

PRESENTAZIONE ASSOCIAZIONE VALORIZZAZIONE ROERO

Cav. Dott. Roberto Cerrato – Associazione Paesaggi vitivinicoli Langhe Roero Monferrato

ROERO-UNESCO: PERCORSO CANDIDATURA E PROGETTI COLLATERALI

Prof. Giorgio Calabrese – Direttore Scientifico Roero Academy Wine &Food

VALORE NUTRIZIONALE DEI PRODOTTI TIPICI DEL ROERO

Interventi dei: Sindaci dei Comuni del Roero presenti; Presidenti Associazioni di valorizzazione dei prodotti tipici del Territorio Roero; Giornalisti presenti

Al termine del convegno:

Degustazione dei prodotti tipici del Roero – offerta dall’Ordine dei Cavalieri di San Michele del Roero

 

  •  22/06 Ozzano Monferrato – Ex Cementificio Giovanni Rossi

Festa di San Giovanni – 5° anniversario dal riconoscimento UNESCO “I Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte Langhe Roero e Monferrato”

ore 17,00 – Intervento del Sindaco e delle autorità

ore 17,30 – Vista guidata all’ ex stabilimento e alla mostra “Tracce di Cemento: Lo

sguardo dell’ artista viaggiatore sull’ archeologia industriale della calce e del

cemento nel Monferrato Casalese” a cura dell’ associazione culturale OperO

ore 18,30 – Aleph Duo : concerto per chitarra e contrabbasso

ore 20,00 – “ An s’ la trasa d’ la Cesa” cena a buffet a cura della Parrocchia di

S.Salvatore ( su prenotazione 338/6213776 – 0142/487088 )

 

  •  23/06 Cella Monte – Palazzo Volta

Apertura infernot e concerto del Casale Coro
ore 17,00 Concerto del Casale Coro “In canto tra cantine e cantoni”, brindisi musicale con arie di G. Verdi, G. Donizetti e L. Sinigaglia.

Corso di Storia dell’arte del Basso Medioevo: Romanico e Gotico nel Piemonte meridionale

…Dopo l’anno 1000 la progressiva ripresa economica e sociale permise la nascita e la diffusione in Europa di uno stile più “uniforme” che per l’ambito religioso guardava al passato, fissando come modello l’architettura romana e per questo successivamente definito romanico. Non più tardi di due secoli dopo questo stile si era già trasformato, si era allontanato dalla classicità in un percorso più indipendente che poneva la religione cristiana al centro di tutto: la luce diventa elemento imprescindibile della nuova arte e con essa il verticalismo. Nel gotico tutto tende a Dio…

Abbazia di San Costanzo al Monte, Villar San Costanzo

Dal generale al particolare, osservando l’evoluzione dell’arte medievale e il passaggio dal romanico al gotico attraverso i più importanti esempi architettonici, scultorei e pittorici del Piemonte meridionale…

Questo corso intende quindi raccordare i lineamenti generali dell’arte europea e arrivare alle grandi testimonianze artistiche del territorio piemontese meridionale nate dopo il fatidico anno Mille, dalla nascita del Romanico agli sviluppi del Gotico.

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

Affresco dalla cappella cimiteriale di San Ponzio, Monticello

QUANDO

Mercoledì 12, 19, 26 giugno e 3 luglio dalle ore 20:00 alle ore 22:00. A questi quattro appuntamenti si aggiungerà a fine corso un’escursione all’Abbazia di San Costanzo al Monte a Villar San Costanzo. I costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nella costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro mercoledì 12 giugno (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

Le lezioni si terranno presso la chiesa di San Giuseppe ad Alba (piazza Giovanni Paolo II).

DOCENTE

A condurre il corso sarà Sonia Fazio, dottoressa in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici con percorso medievale-bizantino presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, con esperienza di guida presso la Cappella degli Scrovegni di Padova e Villa Arconati a Bollate. Oltre ad essere una dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto i corsi di Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e Lombardia e di Storia dell’arte del Quattro-Cinquecento. Dal Tardogotico al Rinascimento nel basso Piemonte oltre allo stesso corso precedentemente.

L’obiettivo del corso sarà quello di esaminare i più grandi esempi della storia dell’arte bassomedievale, da quella romanica a quella gotica, e di cercare di passare dagli esempi più celebri del Piemonte a quelli più vicini alle nostre zone, in particolare dei territori di Alba, Langhe e Roero.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire il secondo capitolo della storia dell’arte medievale, quella relativa al periodo del Basso Medioevo.

Santa Maria, Cortemilia

METODOLOGIE E MATERIALI

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.

 

CARTOLINA PROMEMORIA

Clicca qui per scaricare il flyer in formato A6 con tutte le info:

IL PROGRAMMA

Prima lezione: le origini dell’arte bassomedievale – la nascita del Romanico e i secoli XI-XII nell’albese

Seconda lezione: le origini dell’arte bassomedievale – il Romanico e i secoli XI-XII nel Piemonte meridionale

Terza lezione: lo sviluppo dell’arte bassomedievale – la comparsa del Gotico e i secoli XIII-XIV nell’albese

Quarta lezione: lo sviluppo dell’arte bassomedievale – il Gotico e i secoli XIII-XIV nel Piemonte meridionale

Escursione: visita all’Abbazia di San Costanzo al Monte a Villar San Costanzo (CN)

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, per chi si iscrive a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto alla riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10) e ad altri vantaggi e riduzioni.

Santa Maria dell’Acqua Dolce, Monesiglio

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro mercoledì 12 giugno. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 389.4732040 (Sonia Fazio)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

 

 

Conferenza stampa di presentazione del progetto “Sentieri dei Frescanti”

Venerdì 17 maggio alle 16.30 presso il Castello degli Alfieri a Magliano Alfieri, al Salone degli Stemmi in Via Asilo Alfieri 1, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del progetto “Sentieri dei Frescanti” e degli obiettivi dell’iniziativa.

Il progetto di valorizzazione del territorio del Roero chiamato “Sentieri dei Frescanti” – finanziato dalla Fondazione CRC – coinvolge 8 comuni e si configura come un progetto di museo diffuso che abbraccia 4 secoli, forse unico nel suo genere nel panorama storico-culturale piemontese.

Affreschi della Cappella Gentilizia del SS. Crocifisso nel Castello di Magliano Alfieri

L’obiettivo è di far conoscere le ricchezze architettoniche ed artistiche del Roero attraverso la costruzione di una “rete” strutturata e funzionale che si interfacci con il patrimonio storico-artistico del territorio rappresentato, in particolare, da alcuni selezionati e significativi affreschi e dipinti tra il Quattrocento e il Settecento.

 

Il progetto nasce dalla sinergia di:
•   8 comuni del Roero: il capofila Magliano Alfieri, e poi Castagnito, Castellinaldo d’Alba, Ceresole d’Alba, Guarene, Vezza d’Alba, Santa Vittoria d’Alba, S. Stefano Roero.

“Italia Nostra – sezione di Alba” per la parte storica.

“Ecomuseo Delle Rocche”  con il “Roero Bike Tour” per la parte sentieristica.

Affreschi dell’Oratorio di San Francesco d’Assisi a Santa Vittoria d’Alba

DNA Roero sbarca all’Eusebio di Alba

Giovedì 15 novembre, presso il museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba, alle ore 18:30, inaugura la mostra “DNA Roero. Mostra fotografica per una terra amata”.

La nota istituzione museale albese, in collaborazione con l’associazione Ambiente & Cultura, ospiterà dal 15 novembre al 31 dicembre l’esposizione che, per alcuni mesi, porterà il Roero – coi suoi paesaggi, la sua storia, la sua cultura e i suoi sapori – nel cuore della capitale delle Langhe.

Da sinistra: Paolo Destefanis, Francesca Nervo e Umberto Allerino

L’inaugurazione comincerà alle ore 18:30, presso i locali del museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba. Dopo un’introduzione ad opera della direttrice del museo dott.ssa Albanese Luisa, seguirà la presentazione iniziale del progetto da parte dei curatori e la visita guidata alla mostra. In seguito ad una breve visita guidata offerta da Ambiente & Cultura ad una testimonianza archeologica particolarmente significativa proveniente dal Roero, un momento conviviale, con un rinfresco gentilmente offerto dai curatori stessi.

Scarica qui la locandina promemoria!

Che cos’è DNA Roero?

In attesa della mostra, affidiamoci alle parole degli ideatori. “Il progetto #DnaRoero, strutturato come un “circo per immagini”, era nato tra le nebbie dell’inverno roerino, tra un canté e un carvé, tra un’iperbole e un bicchiere, e dal desiderio di «vivere» la nostra terra filtrata nella linea immaginaria che dal cuore passa alla Nikon. Unendo le iniziali dei cognomi in ordine di età dei suoi autori, questa operazione si muove tra il desiderio di imparare, di ascoltare, di voler fermare l’attimo su colline che paiono come clessidre e specchi di ciò che tutti noi siamo. I suoi autori? Paolo Destefanis da Canale, Francesca Nervo da Sommariva Perno e Umberto Allerino da Castagnito, anime diverse della stessa Sinistra Tanaro, pronti a proporre questa mostra di volti, storie, scorci, frammenti e qualche piccola- grande emozione. Il desiderio di fondo? Che ognuno ci trovi un po’ di sé, in questo bottino da briganti di immagini.”

Tale mostra giunge all’interno di un museo che, pur nella sua essenza civica, si vuole aprire al territorio, ai suoi attori di oggi e di ieri che, nel succedersi dei secoli, lo hanno plasmato, avvicinando e modellando la natura alle esigenze degli uomini e delle donne che vi hanno abitato e vissuto. Questo millenario rapporto è quello che i roerini Paolo Destefanis, Francesca Nervo e Umberto Allerino hanno provato ad immortalare con successo nei loro scatti che, dopo essere stati esposti in location prestigiose come il centro culturale “San Bernardino” di Sommariva, il Salone del libro sul Roero a Montà e il palazzo della provincia di Cuneo, hanno fatto persino il loro ingresso al Senato di Roma.

Tale mostra resterà visitabile fino a fine anno, disponibile quindi anche per tutti coloro che parteciperanno alle visite guidate di Alba Sotterranea, nel cui biglietto è compreso l’ingresso libero al museo civico “Federico Eusebio” di Alba.

 

 

Alba Sotterranea & la mostra “Dal nulla al sogno”: Dada e Surrealismo alla Fondazione Ferrero

Dal 27 ottobre 2018 al 25 febbraio 2019, gli spazi espositivi della Fondazione Ferrero di Alba ospiteranno la grande mostra “Dal nulla al sogno. Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen”,  dedicata alle due avanguardie storiche.  Per l’occasione si moltiplicano le occasioni di visita ad Alba Sotterranea…

«Paesaggio con fanciulla che salta la corda», un’opera dipinta nel 1936 dall’artista spagnolo Salvador Dalí (1904-1989).

La mostra, organizzata dalla Fondazione FerreroLa sede della Fondazione Ferrero ad Alba. Nonostante il permanere del difficile contesto internazionale, il rallentamento nei consumi alimentari in alcuni mercati europei e l?aumento dei prezzi delle principali materie prime, l?industria piemontese ha chiuso il 2012 con un aumento delle vendite dell?8%, 10 luglio 2013. ANSA/UFFICIO STAMPA GRUPPO FERRERO +++NO SALE - EDITORIAL USE ONLY+++ vedrà esposti le grandi opere e una serie di documenti di più artisti, dada e surrealisti.

Sono molti i capolavori – dalla finora limitatissima circolazione – che varcano le frontiere per ritrovarsi nella nuova mostra “Dal nulla al sogno. Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen”, curata da Marco Vallora, a dialogare tra loro, in sintonia o contrappunto.

Il visitatore della mostra potrà scoprire, nell’arco della stessa giornata, anche il passato della città attraverso le sue radici archeologiche sotterranee, partecipando alle visite guidate dagli archeologi professionisti di Alba Sotterranea, che per l’occasione moltiplica le sue date di calendario (tutte le domeniche fino al 25 febbraio, oltre ogni terzo sabato mattina del mese – clicca qui per visualizzare l’elenco completo -; per gruppi, scolaresche o visite private su prenotazione in qualunque data). Si tratta infatti dell’ideale completamento della visita alla città: dalle avanguardie artistiche novecentesche ai resti della città sepolta medievale e romana.

Ecco quanto recita il comunicato stampa della Fondazione Ferrero:

La mostra “Dal nulla al sogno. Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen”, immaginata da Marco Vallora secondo una logica espositiva che riflette le suggestioni surrealiste, nel modo di presentare le opere e di concepire un’arte non più soltanto museale e assopita, si svolgerà alla Fondazione Ferrero di Alba, dal 27 ottobre 2018 al 25 febbraio 2019.

Impressioni d’Africa – Salvador Dalì

In una decina di sezioni, dai titoli avvincenti, come Il grado zero dell’arte Dada; Il Sogno, Eros, amour fou, trasgressione erotica; L’inconscio, il doppio, il perturbante; Arte e natura, la reinvenzione dell’uomo; Sade, Freud, Marx, muse inquietanti del vivere surreale; Esiste un’architettura surrealista? e così via… s’inseguono, in una sorta di corridoio-fantasma dell’immaginario fantastico d’avanguardia, opere di grandissimo livello ed impatto. Alcune anche ben riconoscibili, perché son diventate copertine di volumi, che abbiamo tutti cari, nelle nostre librerie (di Man Ray, Magritte, Dalí, Max Ernst, ecc.). I lavori dialogano tra loro, in sintonia o contrappunto, e seguono una progressione prevalentemente tematica con attenzione alla diacronia degli eventi. Rispecchiando alcune problematiche e alcuni temi che concorrono a distinguere la poetica nichilista del Dadaismo da quella più propositiva del Surrealismo: il caso, il brutto estetico, il sogno, l’inconscio, il rapporto con l’antico, il legame tra arte e ideologia.

Per chi ama davvero l’arte e predilige le sorprese raffinate, il promettente e ben conosciuto museo olandese Boijmans Van Beuningen di Rotterdam è una vera perla di museo collezionistico che espone vetri preziosi e pezzi rari di design, disegni antichi Dürer stampe di Goya, e prototipi di moda; rare opere italiane, gotiche, rinascimentali, settecentesche, da Beato Angelico a Jacopo del Sellaio, da Butinone a Francia, da Veronese e Tiziano, a Guardi e Piranesi. Ma anche, ovviamente, maestri fiamminghi, del valore di Van Eyck o Rembrandt, Bosch e Brueghel, Rubens e Van Dyck, la scuola dell’Aja, con Van Gogh e Toorop, e poi francesi, da Fragonard e Boucher a Monet, Degas, Cézanne, e ancora Picasso, Mondrian e Rothko, senza contare i contemporanei, da Nauman a Cattelan.

Assai importante la collezione di artisti dell’area delle avanguardie storiche, non soltanto cubisti e costruttivisti olandesi, ma soprattutto dadaisti e surrealisti, molti provenienti dalla selettiva collezione di Edward James (1907-1984), stravagante mecenate-collezionista, poeta e viaggiatore, che si divise tra la passione di Magritte e Dalí, diventando di quest’ultimo eccentrico mercante. Ad Alba vedremo La reproduction interdite (1937), suo celebre ritratto sdoppiato allo specchio, firmato da René Magritte, che si augurava potesse diventare suo mercante cosmopolita.

Sono molti, dunque, i capolavori che, avendo avuto finora una circolazione limitatissima, varcano oggi le frontiere e si danno appuntamento alla Fondazione Ferrero. Come spiega il curatore Marco Vallora: «In un meditato e articolato percorso, la Fondazione propone, per il suo biennale appuntamento con la grande arte, ad ottobre, una nuova mostra di ambito internazionale, originale e diversa dalle precedenti. Perché coinvolgerà libri, poesie, riviste, pamphlets di furente polemica reciproca, spezzoni di film, frammenti di musica, legati tutti ai due movimenti, lettere e manifesti, affiancati a tele e sculture innovative e spesso di rottura, di grande suggestione e rilevanza storica».

A differenza delle precedenti rassegne della Fondazione Ferrero, con capolavori di grande fascino spettacolare ma d’impianto monografico (di Casorati, Carrà, Morandi e Balla), questa mostra non si avvale soltanto di opere scenografiche come il trittico di grandi dimensioni (Paesaggio con fanciulla che salta la corda, 1936), o la bocca-divano di Mae West (conosciuta anche in repliche di design, ma qui presente in un singolare originale vintage d’epoca) di Salvador Dalí, o ancora le inquietanti ma suggestive tele misteriose di Magritte, ma anche di documenti rarissimi, provenienti dai caveaux insondati della biblioteca del Museo.

Divano-labbra di Mae West, Salvador Dalì

Per accompagnare il percorso della mostra, con discrezione, eppure con una forza dirompente, utile a spiegare alcuni esiti estetici dei vari movimenti e dei sotto-gruppi, sottilmente in conflitto tra loro. Breton come è noto, è stato l’ inflessibile Pontefice autoritario del movimento surrealista, che a varie epoche, ha scomunicato i suoi pupilli e colleghi, da De Chirico a Cocteau, da Bataille ad Aragon, da Dalí a Queneau. Molti dei documenti provengono dalla sua stessa biblioteca, andata clamorosamente all’asta qualche anno fa. Talvolta ancora con le buste di invio, dediche o sottolineature d’autore. Fotografie, dunque, calendari, cartoline, volumi illustrati, riviste storiche con copertine di grande impatto grafico, firmate da artisti come Duchamp, Masson, Picasso, Ernst, ad esempio per l’originalissima rivista «Minotaure». A cui collaborano anche, con testi anticipatori e profetici, pensatori come Bataille, Lacan, l’etnologo e critico d’arte Michel Leiris, lo studioso dell’immaginario e del sogno Roger Caillois, politici come Naville, storici del cinema come Sadoul. In questo contesto, uno degli elementi più spettacolari in mostra sarà infatti la presenza di spezzoni o fotogrammi di film sperimentali ed anticipatori, di firme come Desnos, Dulac, Buñuel, René Clair, Eggeling, Richter. Senza dimenticare il fatto che Dalí realizzò delle sequenze esplicitamente richiestegli da Alfred Hitchcock e da Walt Disney.
Il titolo, che mette in gioco la parola-shock del “Nulla”, in realtà deve non solo stupire e intrigare, ma anche rispettare una delle convinzioni più radicali del Dadaismo. Che non soltanto punta tutto sul Caso e sul rifiuto dell’artista onnipotente e padrone della propria opera, ma si assoggetta alle leggi dell’azzardo e del gioco, e vuole in particolare perorare la causa della negazione dell’arte, il rifiuto del Bello museale, con i ready-made, il diniego dell’arte decorativa e rassicurante. L’opera d’arte, che quasi non è più opera e non è più nemmeno artistica, deve proporre inquietudini, malesseri e soprattutto interrogativi.

Dopo un tunnel introduttivo che accoglie e protegge i visitatori all’entrata (e che deve simulare una sorta di viaggio dentro il corpo umano e i meandri dell’inconscio, ma essere anche, non soltanto per i bambini, un treno-fantasma, in uno di quei luna park così cari agli artisti d’avanguardia, con luci, pubblicità, affiches, graffiti e fotografie di ricercati dalla giustizia, opera di Duchamp), ecco le opere dadaiste, che aprono la mostra. Sono quelle di Man Ray, fotografo alla moda e di moda, che spesso collabora a due mani con Duchamp. Collages astratti di Schwitters e sculture di Arp, oppure teleri bislacchi e provocatori del dandy spagnolo pariginizzato Picabia. Tele dai titoli spiazzanti come Vieni con me laggiù, Egoismo o Radio concerts. Che non sono belle in sé o ruffiane, come altre opere classiche e persino delle avanguardie, ma son giochi sfrontati con l’immaginario, esercizi di non-pittura e di anti-arte, e quindi in questo senso non vanno spiegate, ma vanno inquadrate in un contesto di rifiuto, sovversione e anarchia. Perché non si può dimenticare che Dadaismo e Surrealismo, pur diversi nei loro assunti, hanno matrici e influenze comuni, che vanno dalle idee politiche di Sade e Marx, a poeti come Rimbaud, Mallarmé, Poe, e il folle antagonista di Proust, Raymond Roussel, dandy, omosessuale, drogato anche di medicine, che muore, forse suicida, a Palermo, come evocato da un bel racconto-indagine di Leonardo Sciascia. Convinto di poter diventare famoso almeno quanto Verne, scrivendo folli pièces teatrali in rime arzigogolatissime, e romanzi-rebus, dalle chiavi cifrate, amatissimo da Perec e dal Nouveau Roman, da Duchamp e Giulio Paolini.

In mostra disegni preparatori e una tela spettacolare di Dalí, ispirata al libro di Roussel Nuove impressioni d’Africa. Altra opera assai significativa è invece il ritratto immaginario di Lautréamont di Man Ray. Immaginario, perché l’autore ottocentesco degli Chants de Maldoror, illustrati sia da Dalí che da Magritte, è un personaggio misterioso, che non si sa se sia nato a Montevideo, con il nome nobiliare di Isidore Ducasse, se sia realmente esistito, se non si tratti di un autore più celebre, sotto mentite spoglie. Infatti, sotto un mollettone da stiro (impacchettato come se fosse già un’opera di Christo), telone da inaugurazione di monumento, che non permette di capire quale personaggio sia omaggiato al di sotto, Man Ray ha occultato in realtà una macchina da cucire Singer (forse in onore a Winnaretta Singer, grande mecenate del movimento e dei film in mostra). Certo in ossequio a una ormai celebre affermazione di Lautréamont: «Bello come l’incontro fortuito di una macchina da cucire e un ombrello, su un tavolo da dissezione». Mentre di Marcel Duchamp, grazie ai prestiti del Boijmans, c’è la possibilità assai rara di poter esporre insieme tre diverse Boîtes (La boîte verte, La boîte-en-valise, À l’infinitif) in cui a partire dagli anni Trenta Duchamp, che ha smesso di fare l’artista, ed è apparentemente diventato soltanto scacchista, rinchiude scandalosamente tutta la propria opera omnia, con l’intenzione polemica e sarcastica di distruggere l’idea dell’artista genio, sostituendo alla sede pomposa del Museo una semplice valigetta, pronta a seguire il suo nomadismo costituzionale e la sua caustica ironia corrosiva.

Nella sezione della mostra che si riferisce al Sogno c’è una sorta di ripartenza, dopo l’azzeramento e il rifiuto radicale dell’arte da parte dei dadaisti. Per questo la parola Sogno (che soprattutto con Dalí diventa anche incubo, privato e storico, dal momento che l’artista spagnolo, a differenza di Picasso e degli altri personaggi legati al partito e all’ideologia comunista, è assai compromesso con la dittatura franchista) significa libertà, levità aerea, ma anche introspezione e penetrazione nell’inconscio. Tutto questo si riflette nei quadri subacquei di Tanguy, nelle invenzioni visionarie di Brauner, nelle bambole sadomasochiste di Bellmer, nelle fotografie di Claude Cahun, nelle scatole delle ombre d’un poeta-artigiano liricissimo, come Joseph Cornell. Ma non è tutto.

Storia dell’arte del Quattro-Cinquecento. Dal Tardogotico al Rinascimento nel basso Piemonte – terza lezione

Terza lezione del corso di Storia dell’arte del Quattro-Cinquecento. Dal Tardogotico al Rinascimento nel basso Piemonte: Il Rinascimento. I cicli di affreschi delle Langhe – seconda parte (Saliceto) e del Roero.

Le iscrizioni sono obbligatorie in anticipo.

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Chiesa di San Lorenzo, Saliceto

Storia dell’arte del Quattro-Cinquecento. Dal Tardogotico al Rinascimento nel basso Piemonte – seconda lezione

Seconda lezione del corso di Storia dell’arte del Quattro-Cinquecento. Dal Tardogotico al Rinascimento nel basso Piemonte: Il Rinascimento. Aspetti generali, nomi dei principali artisti, l’arte rinascimentale nel Piemonte meridionale: i cicli di affreschi delle Langhe – prima parte (Levice, Monesiglio, Mombarcaro).

Le iscrizioni sono obbligatorie in anticipo.

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Abside della Chiesa di San Rocco, Levice

Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e Lombardia – seconda lezione

Seconda lezione del corso di Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e Lombardia: lo splendore di un periodo “buio” – L’arte bizantina.

Le iscrizioni sono obbligatorie in anticipo.

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Mosaico di Giustiniano e corte dalla Chiesa di San Vitale, Ravenna