Sulla tavola degli albesi 3000 anni fa.

"Sulla tavola degli albesi 3000 anni fa"

“Sulla tavola degli albesi 3000 anni fa”

In occasione di Expo 2015, dedicata all’affascinante quanto complesso tema dell’alimentazione, Il Civico Museo “Eusebio”, in collaborazione con la Sovraintendenza per i beni archeologici del Piemonte, inaugura la mostra “Sulla tavola degli Albesi 3000 anni fa. Modalità di conservazione e preparazione del cibo nell’età del Bronzo” che permette di approfondire la storia dell’alimentazione locale.

La mostra mette in luce i recenti ritrovamenti archeologici risalenti proprio all’età del Bronzo, durante la quale la vita del villaggio preistorico albese era nel pieno del suo sviluppo. I vasi e recipienti esposti permettono di approfondire la conoscenza delle abitudini culinarie dei nostri antenati, aggiungendo informazioni utili per ampliare le notizie relative al periodo preistorico nell’albese il cui antico passato è già ben testimoniato dalla sezione di archeologia preistorica del  museo cittadino.

L’esposizione di reperti archeologici nella mostra “Sulla tavola degli albesi 3000 anni fa” è corredata da un apparato informativo che analizza il tipo di  alimentazione caratterizzante gli abitanti del villaggio albese e che si sofferma a riflettere sulla grande rivoluzione alimentare che è avvenuta, secoli dopo, come conseguenza della scoperta dell’America dal cui territorio vengono importati nuovi tipi di alimenti.

L'aratro di Lavagnone, conservato presso il Museo archeologico "Rambotti" di Desenzano del Garda

L’aratro di Lavagnone, conservato presso il Museo archeologico “Rambotti” di Desenzano del Garda

Infine grande interesse desta la riproduzione a grandezza naturale dell’ aratro di Lavagnone, il più antico a noi pervenuto, risale infatti a circa 4000 anni fa, e che eccezionalmente si è conservato in maniera tale da permetterci di cogliere appieno il funzionamento di questo strumento. Un video introduttivo mette in mostra proprio la sua realizzazione eseguita con gli stessi metodi e strumenti dell’età preistorica e il suo utilizzo durante l’aratura e si dimostra essere un bell’esempio di come l’archeologia sperimentale si un supporto fondamentale per la comprensione di ciò che è avvenuto in un passato così lontano.

Visite guidate gratuite a cura della nostra associazione ogni Sabato pomeriggio, a partire dal 30 maggio e fino all’11 luglio.
Due turni di visita alle ore 15,00 e alle ore 16,30.
Per maggiori informazioni e prenotazioni (consigliate) clicca qui.  

 

La mostra “Sulla tavola degli albesi 3000 anni fa” è visitabile dal 23 maggio al 31 dicembre negli orari di apertura del Civico Museo Eusebio ed è compresa nel biglietto di ingresso allo stesso.
Per maggiori informazioni clicca qui.

Palazzo Govone Caratti: nei sotterranei il mosaico di una domus signorile di Alba Pompeia!

palazzo govone 2L’area archeologica di palazzo Govone Caratti, tappa n° 10 del percorso archeologico cittadino, offre una piacevole sorpresa a chi volesse visitarla: infatti facendosi guidare dalle parole di chi accompagna è possibile ritrovarsi in una lussuosa domus del I secolo d.C.

Le prime date in cui sarà possibile effettuare la visita al sito sono il 23 agosto e il 27 settembre 

Ciò che rimane di questa abitazione sono tre ambienti particolari che ci fanno rivivere i momenti più importanti della vita domestica in epoca romana: il cubiculum, assimilabile alla nostra camera da letto, il triclinio, una delle stanze più importanti della casa in quanto spazio di rappresentanza e infine una vano presumibilmente dotato di ipocausto, un particolare sistema di riscaldamento.

Quello che colpisce di questa area sono le testimonianze archeologiche che ci permettono di cogliere la ricchezza delle decorazioni. Di notevole importanza è il ritrovamento di parte di una pavimentazione del triclinio decorata a mosaico. Tale decorazione si rivela di particolare pregio in quanto il motivo decorativo non era ancora stato documentato ad Alba Pompeia fino al 2007, anno in cui sono partiti gli scavi proprio presso questo palazzo.

piazza marconiLa porzione di mosaico rimasta riporta un motivo a scacchiera con tessere bianche e nere e questo accostamento di colori non risulta nuovo agli archeologici che hanno indagato le vestigia della città antica albese. Agli inizi degli anni ’90 del secolo scorso, infatti, durante gli scavi in piazza Marconi, è stato riportato alla luce un prezioso mosaico il cui motivo decorativo giocava ancora su questa bicromia. Dal momento che il pavimento della domus di piazza Marconi non è accessibile al pubblico, ancora più importante è il ritrovamento del mosaico di palazzo Govone Caratti e l’inserimento di questa area archeologica all’interno degli itinerari di Alba Sotterranea. Le prime date in cui sarà possibile effettuare la visita al sito sono il 23 agosto e il 27 settembre 

 

La festa di San Lorenzo 2014

sanlorenzo

San Lorenzo martire, patrono della città di Alba (latino: Laurentius; Huesca, 225 – Roma, 10 agosto 258)

La città di Alba celebra il patrono San Lorenzo, domenica 10 agosto, con un ricco programma di eventi.

Dal pomeriggio fino a sera sono previsti tour guidati ad “Alba sotterranea”, alla “Città invisibile” e al percorso sotterraneo della Cattedrale ( per info e prenotazioni clicca  qui).

Si rinnova inoltre la salita al campanile per ammirare la città dall’alto e l’osservazione guidata delle stelle in piazza Risorgimento, curata dal Gruppo Astrofili Monferrini.

Alle ore 22, in piazza Risorigimento, concerto del pianista Nikolay Bogdanov e, al termine, il brindisi con un calice di moscato.

I ristoranti e i bar di piazza Rossetti e Risorgimento proporranno per l’occasione piatti unici e menu a prezzi speciali.

Il momento principale della festa sarà la Messa Solenne delle ore 20:30, presieduta dal Vescovo e dai Sacerdoti della Diocesi.

Quest’anno verrà inoltre ricordato un altro copatrono, San Teobaldo Roggeri.

La Città e la Diocesi festeggiano infatti il ritorno del suo reliquario, un busto argento del Santo del XV secolo, trafugato nel 1983. Recuperato dall’Arma dei Carabinieri negli Stati Uniti, verrà portato in corteo verso la Cattedrale da piazza Garibaldi, alle ore 19.

 

PROGRAMMA

In piazza Risorgimento, ore 16.00, 17.00 e 18.00
Percorso archeologico Alba sotterranea (prenotazioni Museo Eusebio 0173 292473 – Ambiente e Cultura 339 7349949)

Nella Cattedrale di San Lorenzo, dalle 19 alle 23
Visita al Museo del Tesoro della Cattedrale e al campanile

La Città e la Diocesi accolgono il reliquario di San Teobaldo recuperato dall’Arma dei Carabinieri. Corteo verso la Cattedrale, in partenza da piazza Garibaldi alle 19.00, accompagnato dagli stendardi della Giostra delle Cento Torri.

Ore 20, canonica del Duomo per Piazza Rossetti e verso la Cattedrale:
Processione con il reliquario di San Lorenzo.

santeobaldo

Il reliquiario “ritrovato” del santo Teobaldo Roggeri, copatrono della città di Alba

Ore 20.30, cattedrale di San Lorenzo:
Messa Solenne in onore del Santo Patrono concelebrata dal Vescovo Mons. Giacomo Lanzetti e dai parroci della Diocesi.

Dalle 21 alle 23, in piazza Risorgimento:
Tour alla Città invisibile (prenotazioni Museo Eusebio 0173 292473 – Ambiente e Cultura 339 7349949)

Osservazione delle stelle a cura del Gruppo Astrofili Monferrini.

Ore 22, in piazza Risorgimento:
“Rapsodia per le stelle

Alba Music Festival presenta Nikolay Bogdanov, pianoforte.

Musiche di Beethoven, Chopin, Listz – Direzione artistica Giuseppe Nova

Al termine, brindisi con un calice di Moscato offerto dai volontari del Borgo di San Lorenzo.

mappa-perseidiNel corso della giornata i ristoranti e i bar di piazza Risorgimento e piazza Rossetti proporranno “piatti unici” e menù dedicati a prezzi speciali.

Alba sotterranea e i Notturni nelle Rocche: premi per gli appassionati!

come riconoscere gli animali dalle tracce

L’associazione Ambiente&Cultura, il museo civico archeologico e di scienze naturali F. Eusebio di Alba e l’Ecomuseo delle Rocche del Roero offrono numerosi momenti di incontro per chi vuole sfruttare al meglio il tempo delle proprie vacanze: “Alba Sotterranea” e i “Notturni nelle Rocche” uniscono le forze e premiano i veri appassionati che decidono di partecipare ad entrambe le manifestazioni!

Infatti, a chi dimostra il proprio entusiasmo, prendendo parte sia alla visita guidata ai resti sotterranei della città romana e medievale sia alle passeggiate serali alla scoperta dei boschi roerini, verrà regalata l’intera collana “I quaderni del giovane naturalista”, preziosi libretti che permettono di conoscere in maniera più approfondita il nostro territorio.

La collana ha come obiettivo quello di avvicinare ragazzi e principianti di tutte le età al multiforme mondo della natura: ogni quaderno, con un linguaggio semplice, ma preciso nello stesso tempo, racconta un aspetto particolare del lavoro del naturalista. Vengono fornite così informazioni utili per poter apprezzare con maggiore consapevolezza l’ambiente che ci circonda: grazie alla guida di questi quaderni finalmente si ha l’occasione per allenare l’occhio alla ricerca delle tracce di animali schivi di cui non si sospetta l’esistenza, fare a gara a chi riconosce per primo un uccello che sfreccia nel cielo, imparare i trucchi del mestiere per collezionare insetti poco conosciuti…

I volumi della collana sono cinque in tutto, ognuno dei quali incentrato su un tema particolare (cliccando sul titolo, puoi visualizzare la scheda tecnica):

  1. Come collezionare gli insetti a cura di Oreste Cavallo.
  2. Come preparare un erbario a cura di Oreste Cavallo.
  3. Come osservare gli uccelli a cura di Giorgio Aimassi.
  4. Come conoscere a montagna a cura di Roberto Cavallo.
  5. Come riconoscere gli animali dalle tracce  a cura di Roberto Ghiglia.

 

come conoscere la montagnaI libri potranno essere ritirati presso il Civico Museo “Eusebio” di Alba, previa la presentazione dei biglietti di partecipazione sia ad Alba Sotterranea sia ai Notturni nelle rocche.

Per maggiori info su “Alba Sotterranea” e sul calendario, i costi  e le modalità di prenotazione clicca qui.

Per maggiori info sui “Notturni nelle rocche” clicca qui.

 

 

 

 

21 marzo: inaugura la mostra Il vino nell’Antico Egitto. Il passato nel bicchiere.

Una mostra esclusiva di carattere archeologico dal titolo “Il vino nell’Antico Egitto. Il passato nel bicchiere” approfondisce un tema inedito: l’uso e la diffusione del vino nell’Antico Egitto, tema che unisce la cultura egizia a quella della nostra penisola.

L’esposizione, ideata e curata da Sabina Malgora – archeologa ed egittologa – è ospitata presso la chiesa di S. caliceDomenico ad Alba e offre al pubblico un percorso articolato in cui si ammirano reperti archeologici dal 2686 a.C., la riproduzione in scala reale di una tomba con pitture parietali, un sarcofago con una mummia e la ricostruzione tridimensionale del suo volto, oltre a documenti fotografici.

La rassegna è organizzata dall’Associazione Culturale Mummy Project in collaborazione con il Comune di Alba Assessorato alla Cultura, patrocinata da Regione Piemonte e Provincia di Cuneo e sostenuta da Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero, Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco, Consorzio Turistico Langhe e Roero, ACA.

I 50 reperti archeologici esposti risalgono al periodo compreso tra l’Antico Regno e il periodo Romano, e uniti alla documentazione fotografica, descrivono le tematiche della mostra: l’alimentazione, la viticoltura, la vinificazione, l’uso del vino nella mummificazione e la correlazione con il misticismo e le divinità.

Due sezioni speciali approfondiscono la storia e la cultura nell’Antico Egitto.

– La prima è dedicata allo studio della mummia di Epoca Tarda e al suo sarcofago, entrambi provenienti dal osirideMuseo di Merano ed esposti al pubblico per la prima volta. In esclusiva è inoltre presente la ricostruzione forense, ossia la testa a tutto tondo della mummia esposta, di cui si individuano i caratteri somatici grazie al complesso lavoro condotto in questi mesi dall’équipe multidisciplinare italiana Mummy Project. I loro studi, presso i laboratori americani della Pennsylvania, sono stati rivolti all’esame dei dati della tomografia computerizzata e a microanalisi effettuate sulla pelle.

– La seconda sezione avvicina alla vita degli antichi egizi tramite la ricostruzione in scala reale della tomba TT290 di Irynefer con volta a botte (m. 5,10×2,20×2,10), il cui originale si trova a Deir el Medina nel villaggio dove vivevano coloro che costruivano le tombe nella valle dei Re e delle Regine.

All’entrata è raffigurato il dio Anubi in forma di sciacallo che protegge l’ingresso e sulle pareti si osservano diverse scene didascaliche tra cui “la confessione negativa” fatta dal defunto alla presenza di 42 divinità, che formano il tribunale divino presieduto da Osiride, per poter essere ammesso nell’aldilà.

Significative sono le fotografie scattate in Egitto appositamente per l’esposizione, alcune delle quali ritraggono le rappresentazioni parietali della tomba di Nakht, TT52 della necropoli tebana di Sheikh Abd el-Qurna e raffigurano in modo dettagliato momenti di vita legati alla lavorazione della terra; in particolare la raccolta dell’uva e la spremitura, la conservazione del vino nelle anfore e la preparazione di un banchetto con grappoli offerti al defunto. Il vino, elemento simbolico in ambito religioso, era annoverato fra i doni nei corredi funerari, come viene illustrato nella Stele di Senbi (Medio Regno, XII dinastia) presente in mostra.

Tra gli oggetti legati al vino come simbolo di rinascita è esposta la statuetta in bronzo del dio Osiride che rinasce dopo la morte. Inoltre l’imponente scultura di tre metri in quarzo-diorite raffigurante la dea Sekhmet con la testa di leonessa, il cui nome significa “la potente”, ricorda un antico mito dove la dea si ubriacò e si dimenticò di distruggere il genere umano.

Curiosi sono, inoltre, gli elementi per collare usekh in fayence, che, portati da uomini e donne, erano tra gli Parete ovest_Tomba di Nakht_ TT52_Necropoli tebana_di_Sheikh Abd el-Qurna_lancioornamenti personali più diffusi in Egitto; la loro forma a “grappolo d’uva” si ritrova anche in lunghe file di inserti parietali di palazzi e templi, come motivo decorativo a simboleggiare la rigenerazione. In mostra spiccano inoltre una serie di anfore rivestite internamente da materiale impermeabilizzante per conservare il vino, con forme diverse a seconda delle fasi di fermentazione e di invecchiamento.

 

I reperti esposti provengono da tre importanti musei italiani, il Museo Egizio di Torino, secondo di importanzachiesa mondiale dopo il Museo Egizio del Cairo, il Museo di Merano e il Museo Archeologico Nazionale di Firenze.

La mostra, con aperture anche serali, si inserisce nel ricco calendario di eventi che caratterizzeranno la primavera di Alba ed è arricchita da eventi collaterali, degustazioni, conferenze, serate di poesia, performance di teatro danza e concerti. Per tutte le info clicca qui

Accompagna l’evento un corposo catalogo edito da Ananke edizioni con testo critico di Sabina Malgora e saggi di importanti studiosi internazionali: Federico Bottigliengo, Alida Dell’Anna, Jonathan Elias, Alessia Fassone, Maria Rosa Guasch-Jané, Maria Cristina Guidotti, Edoardo Guzzon, Patrick McGovern, Gilberto Modonesi, Marco Mozzone, Poo Mu-Chou, Dominic Rathbone.

Il presidente del Comitato d’Onore coinvolto è la Dott.ssa Evelina Christillin. L’esposizione coordinata da Alida Dell’Anna, è stata curata nell’allestimento da Alessandra Chiti con il progetto illuminotecnico di Marco Palandella e Roberto Corradini.

Hanno contributo alla realizzazione gli sponsor: Barolo & Castles Foundation, Pio Cesare, Baratti & Milano, Cassa di Risparmio di Bra, Egea, Labirinto, Accedis.

Coordinate mostra

Titolo: Il vino nell’Antico Egitto. Il passato nel bicchiere

A cura: Sabina Malgora

Sede: Chiesa di S. Domenico, Alba – Cuneo

Date: 22 marzo – 19 maggio 2014

Inaugurazione: venerdì 21 marzo, ore 17.30

Catalogo Ananke edizioni con testi di Sabina Malgora e AA. VV.

Orari di apertura

da martedì a venerdì: 14.30 – 18.30 (mattina e lunedì su prenotazione)

sabato: 10 – 22 / domenica: 10 – 19

Ingresso mostra

Intero € 5

Scuole elementari e medie € 2 – scuole superiori € 4

Over 70, under 14 € 4 – under 6 gratuito

Soci Touring – con biglietto Castello del Buonconsiglio (TN) € 4

Visita guidata in gruppo su prenotazione € 15

Comulativi con riduzioni:

Museo Eusebio (1 euro anziché 3) per chi presenta il biglietto della mostra

Alba Sotterranea (8 euro anziché 10) per chi presenta il biglietto della mostra

Museo del Vino di Barolo (6 euro) per chi presenta il biglietto della mostra

Castello del Buonconsiglio di Trento per chi presenta il biglietto della mostra

Biglietto ridotto alla mostra per chi presenta il biglietto di: Museo Eusebio, Alba Sotterranea, Museo del Vino di Barolo, Castello del Buonconsiglio di Trento

Info pubblico

per informazioni, prenotazioni e visite guidate (su richiesta con il curatore)

tel. 017335833 – info@ambientecultura.it, mummyproject@libero.it

www.mummyproject.wix.com/eventi

 

per percorsi didattici per bambini, studenti, famiglie e richieste speciali

info@ambientecultura.it, www. ambientecultura.it

 

Ufficio stampa

Irma Bianchi Comunicazione

tel. 02 8940 4694 – cel. 328 5910857

info@irmabianchi.it – skype: irmabianchicomunicazione1

testi e immagini scaricabili da www.irmabianchi.it

Notturno al museo!

NOTTURNO AL MUSEO EUSEBIOeusebiopimopiano

Visita narrata® per tutta la famiglia!

Le collezioni preistoriche e la figura di Federico Eusebio

L’Associazione Turismo in Langa – in collaborazione con l’Associazione Ambiente e Cultura ed il Comune di Alba – propone sabato 1 marzo 2014, l’iniziativa “NOTTURNO AL MUSEO EUSEBIO”, evento che ricalca un format già sperimentato dall’Associazione con grande successo presso i più bei castelli e beni culturali di Langa e Roero e presso lo stesso museo in più occasioni.

NOTTURNO AL MUSEO EUSEBIO” è un percorso guidato e animato tra le collezioni preistoriche del Museo Civico di Alba, che si terrà durante la serata di sabato 1 marzo 2014 alle ore 21. Una visita accattivante e inconsueta per scoprire la storia della città di Alba, dei suoi reperti archeologici e dei suoi personaggi storici più noti, resa ancora più misteriosa dalla presenza di figure che ritornano a sorpresa dal passato!

Tutti i bimbi, inoltre, sono invitati a venire vestiti in costume da carnevale!

notte museo eusebio

Il programma completo e tutte le informazioni in www.turismoinlanga.it.

Ma di sera, a luci spente, solo con l’ausilio delle torce a batteria, proprio come nel film “Notte al museo”, grazie al fascino misterioso che deriva dalle opere che si svelano nel chiaro-scuro, la storia riprenderà vita e la visita diventerà una vera e propria avventura divertente e suggestiva, adatta a tutte le età.

I partecipanti dovranno darsi appuntamento direttamente presso il Museo, nel Cortile della Maddalena di Alba, alle ore 20,45: la visita partirà non appena le campane avranno suonato le 21,00 (termine visita ore 22,10 circa).

Da qui avrà inizio l’avventura, la visita guidata: il pubblico, munito di torcia, scoprirà con la guida turistica le opere più significative esposte, si farà riferimento ai filoni tematici del Museo, alla nascita della collezione e naturalmente ai principali reperti.

Ma la guida della mostra non sarà la sola comparsa della serata, infatti d’improvviso appariranno dei personaggi alquanto bizzarri: dall’uscio della capanna neolitica farà capolino una donna preistorica, mentre in cima alle scale pare proprio che si sporga lo stesso Eusebio!

Prenotazioni (obbligatorie): 0173-364030 oppure per la prenotazione on line clicca qui

A spasso nel tempo con Proprò

Questo racconto è stato ideato e scritto dagli alunni della classe III a nell’a.s. 2012/2013, nell’ambito del concorso scolastico legato alla mostra I tesori del Tanaro. Ha ricevuto la menzione speciale dalla giuria scientifica

Un  piccolo maschio di  Anancus  arvernensis   viveva nella pianura di Alba con la sua mamma, in  un branco composto  anche da  femmine adulte e cuccioli, maschi e femmine.

Si chiamava Proprò. Gli piaceva mangiare l’ erba fresca dei prati e le  tenere foglioline delle piante che abitavano le pianure paludose, ma non sopportava per nulla fare il bagno.

Questo era  proprio un po’  strano per un proboscidato , ma a lui non piaceva  proprio andare in acqua perchè, durante il bagno, sua mamma lo torturava  quando gli puliva le  grandi orecchie  e gli  strofinava sempre troppo forte il corpo.

In compenso gli piaceva  molto dormire e fare dei bei sogni, accucciato vicino alla sua mamma, e, prima di addormentarsi, adorava ascoltare i  racconti che si tramandano da sempre da madre in figlio. Sognava spesso di diventare  da grande  un papà forte e coraggioso come il suo.

Odiava anche camminare e, quando doveva farlo per andare  in giro con il suo branco alla ricerca di cibo , si faceva prendere in groppa dalla sua mamma. Povera donna! Pur essendo piccolo , Proprò era comunque già bello pesante e portarlo in groppa era proprio una faticaccia.

La sua mamma cercava  sempre di proteggerlo e  di difenderlo e   gli rivolgeva anche mille raccomandazioni quando si allontanava da solo.

Lui però desiderava far vedere a tutti che era  coraggioso e così rischiava  spesso di cadere in situazioni pericolose.

Nel branco  viveva  anche un’elefantina di nome Priprì . A lei piaceva  fare il bagno e camminare, era amica di Proprò che, secondo lei, era però troppo pigro.

Proprò invece  era molto innamorato di lei e cercava in tutti i modi  di dimostrarsi coraggioso per piacerle almeno un po’.

Il branco viveva felice  in mezzo ai prati   e alle paludi dove potersi bagnare la pella secca e bere a volontà nei fiumi e nei laghetti.

Nello stesso posto vivevano però anche i grandi nemici degli elefanti: iene, ghepardi, rinoceronti e la terribile tigre dai denti a sciabola!

 

Un mattino d’ estate Proprò si svegliò e, affamato, chiese alla mamma se poteva andare a cercarsi qualcosa da mangiare, da solo.

La mamma rispose : -Sì, ma sta’ attento e non allontanarti troppo,  perchè ci sono grandi nemici che  sono sempre alla ricerca di cibo e tu sei un ottimo bocconcino!

-Sì , sì va bene starò attento.- promise Proprò e partì .

Prima si mangiò  un po’  di erbetta, poi andò  da Priprì a chiedere se voleva  andare con lui allo stagno.

Lei disse  di no perchè sapeva  che era troppo pericoloso avventurarsi da soli.

Proprò allora partì  allora da solo e raggiunse lo stagno.

Faceva molto caldo e lui aveva tanta voglia di bere, così ando vicino all’acqua  e rimase un po’  fermo a pensare se entrare o no perché, come sappiamo, lui non amava tanto bagnarsi.

Priprì, nel frattempo, l’aveva seguito perche non si fidava di lui e  lo vide mentre  si domandava:-Mi butto o non mi butto? Mi  bagno  o non mi bagno?

Priprì  gli arrivò  dietro quatta quatta e non resistette  alla tentazione di fargli un bello scherzetto così  lo spinse in acqua senza che lui quasi se ne  accorgesse.

SPASH ! Proprò cadde  con un gran tonfo  e Priprì scoppiò  in una grande risata.

Svegliata da questi rumori, una tigre dai denti a sciabola , che giaceva dietro un cespuglio, si svegliò  dal suo sonno.

Anche lei era  molto affamata, vide i due proboscidati e già si pregustava  un bel pranzetto.

Proprò  intanto uscì dall’acqua e cominciò  a scrollarsi l’acqua di dosso spargendo schizzi dappertutto e soprattutto contro Priprì, che comunque rideva a crepapelle, rotolandosi nel prato.

Priprì a un tratto, però, si accorse di due luci gialle dietro il cespuglio e capì che erano in pericolo : una tigre era pronta a mangiarli!

–         Scappiamo via! – urlò  a gran voce Priprì – C’è un tigre!

Proprò, all’inizio, non  ci credeva  perche pensava  che fosse uno dei  suoi soliti   scherzetti.

Nel frattempo, alla tigre scappò  un ruggito e così Proprò si convinse della sua presenza e capì  anche dove si trovava.

Per dimostrare all’ amica di essere coraggioso  andò  verso il cespuglio, ma la tigre  se ne era già andata  alla ricerca dei suoi amici, la iena e il ghepardo, per farsi aiutare nella cattura dei due proboscidati.

Proprò  rassicurò Priprì che si dimostrò  molto contenta del coraggio dimostrato dal suo amico e , insieme, tornarono verso il branco.

Raccontarono l’avventura  alle mamme che si precipitarono subito a controllare anche loro dietro il cespuglio.

Ovviamente non trovarono nulla e sgridarono i due piccoli perchè le avevano  fatte spaventare inutilmente e perdere tempo.

Proprò pensò  :-  Magari ho sentito male!

E Priprì pensò tra sè e sè :-  Forse ho scambiato due foglie illuminate dal sole per gli occhi della tigre!

La tigre intanto, con  il ghepardo e la iena, saltarono fuori all’improvviso da dietro un albero per attaccare gli  elefanti indifesi.

Proprò e Priprì corsero  in picchiata a cercare riparo dentro al cerchio formato  dalle femmine adulte.

Le mamme affrontarono con grande forza i predatori e li  scacciarono via.

Propro e Priprì tremavano  e stavano stretti stretti, zitti zitti e avevano anche paura che alle loro mamme  potesse succedere qualcosa di brutto.

E tutto per colpa loro!

Quando i predatori se ne furono andati , le mamme  riaprirono il cerchio e cominciarono a “cantare” una bella romanzina  ai loro cuccioli per la loro imprudenza.

Stanchi morti, i due cuccioli, dopo la sgridata, andarono a riposarsi.

Proprò chiese alla mamma di accucciarsi vicino a lui e poi:

–         Mamma mi racconti una storia?

–         Quale storia vuoi, cucciolo mio?

–         Mi piace tanto quella di quando ad  Alba c’era il mare.

–         Ma sempre quella?!? Te l’ho già raccontata mille volte.

–         Ma a me piace tanto! Dai mamma, me la racconti?

–         Ok, ma è l’ultima volta!

 

Tanto tempo fa ad Alba, proprio dove abitiamo noi c’era il mare.

Era un mare…..  dove viveva una  Balenoptera  acutorostrata  Cuvierii    chiamata da tutti Tersilla…..

 

–         La storia è  finita, Proprò, adesso dormi : si è  fatto molto  tardi!

Proprò, soddisfatto, si accucciò ancora più vicino alla sua  mamma e cadde in un sonno profondo, pieno di sogni e di mille avventure.

Mai più però si sarebbe immaginato che tanti cuccioli umani, vissuti tanti anni dopo di lui, sarebbero addirittura andati in un museo a vedere i suoi resti fossili!

Eh sì, perché, come tutti , anche per lui arrivò la vecchiaia e un bel giorno, finì  la sua vita,  accanto alle acque di un fiume che da piccolo lui odiava,  ma che  poi ha custodito le sue ossa fino ad oggi : il fiume Tanaro.

 

E quei cuccioli umani  siamo noi:

GLI   ALUNNI   DELLA   3° A   DELLA   SCUOLA PRIMARIA   MICHELE   COPPINO   DI   ALBA:

SARA  AGNESE

AYA  AZOUI

BIANCA  BOVONE

EDDI  COJACAR

MARTINA  DACASTELLO

GIULIA  GRASSO

VERONICA IACONO

ALAADIN  LALHOU

RAZVAN  MEIU

GIORGIA  PRICINA

ALFREDO  TENINO

DAVIDE  TIBALDI

PAOLO TOMASELLO

PIETRO TOPPINO

ISAAC OKU

REBECCA  VAIRA

EDOARDO  VISCA

STIVEN  ZIZOLLI

 

AL VOTO! Per la Balenottera di Alba e il Mastodonte di Verduno

VOTA PER DARE UN NOME, UN VOLTO E UNA STORIA AI GIGANTI DEL NOSTRO PASSATO

(utilizza il modulo in fondo a questa pagina)

In occasione della mostra “I tesori del Tanaro” l’Associazione Ambiente & Cultura ha ideato e organizzato, in accordoBalenottera con la direzione del Museo e i Conservatori, un concorso scolastico rivolto alle classi degli istituti di ogni ordine e grado per dare un volto, un nome e una storia alla balenottera di Piana Biglini e al proboscidato di Verduno, i cui resti fossili sono ammirabili presso il Museo.

Hanno partecipato con entusiasmo al concorso le classi terze e quarte della scuola elementare “Michele Coppino” di Alba e della scuola elementare di Guarene e le classi seconde, terze e quinte del Liceo artistico “Pinot Gallizio”.

Gli elaborati pervenuti nelle diverse categorie del concorso sono stati esaminati da una apposita giuria composta dai conservatori del Museo (Oreste Cavallo, Gianni Repetto e Luisa Albanese), dall’esperto in storia dell’arte Antonio Buccolo, dal presidente dell’Associazione Ambiente & Cultura, la quale ha ideato e condotta l’attività didattica del Museo (Marco Mozzone) e dai giornalisti Paolo Rastelli di Gazzetta d’Alba e Beppe Malò del Corriere di Alba Bra Langhe e Roero.

mastodonLa giuria ha selezionato gli elaborati finalisti che rimarranno esposti in Museo fino al 31 agosto. La giuria popolare, costituita dai visitatori, potrà votare le opere preferite e  designare così i vincitori per ogni categoria.Alla fine dell’anno scolastico in corso avverrà la proclamazione dei vincitori e dei finalisti per ogni categoria del concorso.Gli elaborati, vincitori e finalisti saranno oggetto di una pubblicazione a cura del museo civico e del centro studi Beppe Fenoglio nell’autunno del 2013.

Una particolare menzione per il racconto “A spasso nel tempo con Proprò”, ideato, scritto e illustrato dagli alunni della classe III A della scuola primaria Michele Coppino di Alba (per leggere il racconto, clicca qui)

dal 27 maggio è possibile votare anche on line, compilando il sottostante form

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“Diamo un volto, un nome e una storia ai giganti del nostro passato”: il voto dei visitatori per il concorso scolastico.

DSC00672Per il mese di maggio, la mostra “I tesori del Tanaro”  regala una nuova ed intrigante emozione: l’esposizione degli elaborati degli alunni che hanno partecipato al concorso scolastico “Diamo un volto, un nome e una storia ai giganti del nostro passato”.  Accanto ai clamorosi reperti paleontologici, infatti, sarà possibile ammirare anche i lavori dei bambini e dei ragazzi che per tutto l’anno scolastico sono venuti in visita al museo per approfondire la storia del nostro territorio. Il visitatore sarà piacevolmente colpito dalla capacità degli alunni di immaginare un passato lontano e dalla bravura che essi hanno dimostrato nel rielaborare le nozioni apprese.  Partendo dalle riproduzioni scientifiche del Proboscidato di Verduno e della Balenottera d’Alba curate dagli studenti del liceo artistico per arrivare  al racconto di fantasia scritto dagli alunni della scuola primaria, il visitatore avrà l’opportunità di apprezzare come la mostra abbia preso vita grazie alle infaticabili mani e alle menti sveglie di questi giovani studenti.

Ma il visitatore non si limiterà ad osservare. Sarà infatti chiamato a far parte della giuria popolare e ad esprimere la sua preferenza unica per ciascuna categoria del concorso (scelta del nome,  disegno libero, racconto soggettivo e rappresentazione pittorica o plastico-scultorea).  Si potrà scegliere fra una rosa di lavori finalisti selezionati dalla giuria del concorso (per avere maggiori informazioni su come è costituita la giuria clicca qui).

Il voto popolare decreterà i vincitori, i quali vedranno le loro opere  entrare a far parte di una pubblicazione edita a cura del museo nell’autunno del 2013.

Per visionare gli elaborati e votare clicca qui

Nominata la giuria del concorso scolastico – proroga consegna elaborati

La giuria del concorso scolastico Diamo un nome, un volto e una storia ai giganti del nostro passato, bandita in occasione della mostra I Tesori del Tanaro. Dalle acque del fume riemerge la storia del territorio è stata nominata e si riunirà in prima seduta martedì pomeriggio 23 aprile.balena carmine

Molti elaborati sono già prevenuti presso la sede del museo Eusebio: è stata decisa una proroga dei termini per chi si sta dedicando agli ultimi ritocchi, sarà possibile consegnare gli elaborati delle varie categorie anche martedì 23 aprile fino alle ore 12.00 e in generale fino a venerdì 26 aprile, alle ore 12.00 (termine improrogabile)

La giuria è costituita da:

Paolo Rastelli ( Gazzetta d’Alba)

Beppe malò ( Corriere delle Langhe e del Roero)

Oreste Cavallo (conservatore di Botanica del museo Eusebio)

Gianni repetto (conservatore di geologia del museo Eusebio)

Antonio Buccolo (storico e naturalista)

Luisa Albanese (direttrice museo Eusebio)

Annalisa Salati e Luca Berlinghieri (biblioteca civica G. Ferrero)

gli operatori didattici di Ambiente & Cultura.

La giuria selezionerà la rosa di elaborati finalisti, che saranno oggetto di un’esposizione presso il museo Eusebio durante il mese di maggio; il voto dei visitatori decreterà i vincitori per ogni categoria.

Affrettatevi a consegnare i vostri lavori! :)