Alba Sotterranea restaura il Mastodonte di Verduno e prepara i Guardiani del Tanaro

Il progetto Alba Sotterranea riparte nel 2014 con nuove date e con l’attivo di bilancio dell’anno 2013 contribuisce a restaurare il Mastodonte di Verduno, l’importante fossile di 5 milioni di anni fa rinvenuto nel 2010 sulle rive del fiume Tanaro e  semi – distrutto nell’estate del 2012 da scavi illegali, prima che fosse possibile completare le operazioni di recupero del più importante ritrovamento paleontologico degli ultimi decenni.

I VISITATORI DI ALBA SOTTERRANEA RENDONO POSSIBILE IL RESTAURO DEL MASTODONTE DI VERDUNO

 Alba sotterranea. Scoprire le radici sotterranee della città in compagnia di un archeologo professionista. Il passato è sotto ai tuoi piedi!”

Alba Sotterranea è un progetto proposto e gestito dalla primavera del 2011 da Ambiente mastodon& Cultura, coordinato dal Museo civico F. Eusebio, con il patrocinio del MIBACT, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e MAE.

Alcune migliaia di visitatori hanno così contribuito a rendere possibili due azioni di tutela del patrimonio geo.paleontologico del fiume Tanaro, come preannunciato dal pieghevole 2013 dell’iniziativa.

Con l’attivo di bilancio dell’edizione 2013 di Alba Sotterranea, messo a disposizione dall’associazione Ambiente & Cultura saranno rese possibili due distinte azioni di conservazione e tutela:

  1. Il restauro, il consolidamento e      l’esposizione al pubblico della parte recuperata del 2Mastodonte di      Verduno, fossile semidistrutto nell’estate del 2012 (la vicenda è riportata nel paragrafo      seguente). Unendo le forze con le risorse economiche proprie del museo      civico è stato possibile ottenere la copertura economica dell’intervento,      affidato alla ditta locale La Bottegaccia, che si è impegnata a      concluderli entro giugno 2014.
  2. Una serie di ricognizioni condotte      nell’estate del 2014 da professionisti, giovani laureati debitamente      formati e in accordo con le istituzioni scientifiche per mappare con esattezza la consistenza      del patrimonio geopaleontologico del tratto del fiume Tanaro tra Cherasco      e Barbaresco per successive attività di tutela e valorizzazione.

IL MASTODONTE DI VERDUNO: IL RITROVAMENTO E LA DISTRUZIONE

Il pieghevole dell’edizione 2012 dell’iniziativa Alba sotterranea recitava: “L’attivo di bilancio del progetto sarà3 destinato a progetti di salvaguardia del patrimonio geo-paleontologico del Tanaro, oltraggiato nell’estate 2012 dall’incuria degli uomini”.

I riferimento era al triste e noto episodio della semi-distruzione  del cosiddetto Mastodonte di Verduno, ovvero un grosso mammifero proboscidato, simile all’attuale elefante, che cinque milioni e mezzo di anni fa, nel Messiniano superiore, calcava le pianure litoranee che milioni di anni dopo avrebbero assunto i morbidi profili collinari a cui siamo abituati .

Nel luglio del 2010 i resti del Mastodonte erano letteralmente emersi, affiorando in un banco di marne normalmente coperto dalle acque del Tanaro che un periodo di particolare secca del fiume aveva messo in luce.

Gli scavi dell’estate del 2010, condotti da volontari coordinati dall’Università di Torino nella persona del prof. Giulio Pavia e autorizzati dalla Soprintendenza per i beni archeologici del Piemonte,  non erano stati in grado di recuperare l’intero fossile rinvenuto prima dell’interruzione delle operazioni, sopravvenuta dopo alcune settimane di scavi e il recupero di numerose ossa fossili.3 (2)

Nell’estate del 2011 le condizioni idrografiche del fiume non avevano permesso il completamento delle operazioni di recupero, attese con trepidazione: nell’estate del 2012 finalmente le condizioni per il proseguo dei lavori si erano verificate.

Sciaguratamente, però, all’ultimo sopralluogo prima dell’avvio del cantiere, una scena desolante si offrì agli occhi dei ricercatori: una voragine di parecchie decine di metri di lunghezza e larghezza e alcuni di profondità aveva cancellato per sempre il geosito e la parte rimanente del tesoro che custodiva; i mezzi meccanici della ditta Somoter s.r.l. di Borgo San Dalmazzo, aggiudicatrice dei lavori pertinenti al vicino sbarramento artificiale, avevano prelevato nel corso di una escavazione non autorizzata centinaia di metri cubi di argilla all’interno del letto del fiume, ambito nel quale l’operazione è di per sé vietata.4

IL  CONCORSO SCOLASTCO DIAMO UN VOLTO UN NOME E UNA STORIA AI GIGANTI DEL NOSTRO PASSATO

Nel corso dell’anno scolastico 2012/2013 gli istituti scolastici dell’albese sono stati coinvolti in un concorso per dare un nome, un volto e una storia ai giganti del nostro passato. Gli elaborati sono stati sottoposti al voto dei visitatori della mostra I Tesori del Tanaro; il nome scelto per il Mastodonte di Verduno è Propro, dal nome del protagonista del racconto vincitore della sezione.

per leggere la storia di “A spasso nel tempo con Propro”, clicca qui

Per visionare i disegni e gli elaborati clicca qui

 

 ALBA SOTTERRANEA 2014: LE DATE FINO A GIUGNO 2014

Le visite si attivano con il num. minimo di 12 partecipanti (num. massimo 35). Prenotazione obbligatoria.5

Domeniche 9 e 23 marzo 13 e 21 aprile 11 e 25 maggio e 8 giugno  e  ogni seconda domenica del mese con visite  dalle ore 15.00.

ü5 aprile e 1 maggio, domeniche 27 aprile e 4 maggio con visite a partire dalle ore 10 fino alle 17.00

A seconda delle richieste si attivano più turni di visita, a distanza di un’ora. Per prenotare clicca qui

Per gruppi su prenotazione in qualunque data. Contattataci.

Il ritrovo è di fronte all’ufficio turistico in Piazza Risorgimento (detta “del Duomo”) n.2, Alba (CN) negli orari indicati Si pregano i partecipanti di presentarsi un quarto d’ora prima per la registrazione.

Notturno al museo!

NOTTURNO AL MUSEO EUSEBIOeusebiopimopiano

Visita narrata® per tutta la famiglia!

Le collezioni preistoriche e la figura di Federico Eusebio

L’Associazione Turismo in Langa – in collaborazione con l’Associazione Ambiente e Cultura ed il Comune di Alba – propone sabato 1 marzo 2014, l’iniziativa “NOTTURNO AL MUSEO EUSEBIO”, evento che ricalca un format già sperimentato dall’Associazione con grande successo presso i più bei castelli e beni culturali di Langa e Roero e presso lo stesso museo in più occasioni.

NOTTURNO AL MUSEO EUSEBIO” è un percorso guidato e animato tra le collezioni preistoriche del Museo Civico di Alba, che si terrà durante la serata di sabato 1 marzo 2014 alle ore 21. Una visita accattivante e inconsueta per scoprire la storia della città di Alba, dei suoi reperti archeologici e dei suoi personaggi storici più noti, resa ancora più misteriosa dalla presenza di figure che ritornano a sorpresa dal passato!

Tutti i bimbi, inoltre, sono invitati a venire vestiti in costume da carnevale!

notte museo eusebio

Il programma completo e tutte le informazioni in www.turismoinlanga.it.

Ma di sera, a luci spente, solo con l’ausilio delle torce a batteria, proprio come nel film “Notte al museo”, grazie al fascino misterioso che deriva dalle opere che si svelano nel chiaro-scuro, la storia riprenderà vita e la visita diventerà una vera e propria avventura divertente e suggestiva, adatta a tutte le età.

I partecipanti dovranno darsi appuntamento direttamente presso il Museo, nel Cortile della Maddalena di Alba, alle ore 20,45: la visita partirà non appena le campane avranno suonato le 21,00 (termine visita ore 22,10 circa).

Da qui avrà inizio l’avventura, la visita guidata: il pubblico, munito di torcia, scoprirà con la guida turistica le opere più significative esposte, si farà riferimento ai filoni tematici del Museo, alla nascita della collezione e naturalmente ai principali reperti.

Ma la guida della mostra non sarà la sola comparsa della serata, infatti d’improvviso appariranno dei personaggi alquanto bizzarri: dall’uscio della capanna neolitica farà capolino una donna preistorica, mentre in cima alle scale pare proprio che si sporga lo stesso Eusebio!

Prenotazioni (obbligatorie): 0173-364030 oppure per la prenotazione on line clicca qui

Diario della città sepolta. Mostra prorogata fino al 9 marzo. Visite guidate gratuite il 16 e il 23 marzo

E’ stata prorogata fino al 9 marzo la mostra “Diario della città sepolta. Federico Eusebio e i protagonisti precolombianodell’archeologia albese”, che celebra la figura del fondatore del museo civico attraverso oggetti personali, reperti e documenti d’archivio, e offre una panoramica sui i personaggi che ne hanno anticipato e proseguito l’opera: il conte Vernazza, Pinot Gallizio, Nino Lamboglia, il gruppo di volontari albese, fino all’intervento della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte.

La mostra è divisa in tre sezioni: Diario del museo, Diario della Città e  Le collezioni.

Per chi volesse approfondire la storia dell’archeologia cittadina in un viaggio che inizia con la fondazione del Museo nel 1897 e si conclude con gli scavi più recenti, domenica 16 e 23 febbraio alle ore 16:00 è possibile partecipare gratuitamente alla visita guidata alla mostra. E’ gradita la prenotazione: per effettuarla manda una email con nomintivo e numero di partecipanti a info@ambientecultura.it

LA MOSTRA

Era infatti il 25 luglio 1913 quando morì Federico Eusebio, all’ infaticabile opera del quale si deve la nascita del eusebio-40museo storico-archeologicoo e degli studi sistematici sulle antichità albesi e del territorio circostante.

La mostra, organizzata dal Museo e dall’Associazione Ambiente & Cultura, permetterà di conoscere in modo approfondito la figura di Eusebio, un personaggio  colto e poliedrico, un professore universitario fortemente attaccato alle sue origini, un uomo schivo e riservato che però ha saputo coinvolgere i suoi concittadini nelle ricerche che hanno portato alla ricostruzione della storia antica della sua città, fondando un Museo, una Rivista e una Società di studi storici e artistici.

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Quattro domande a Luca Pellegrino… il nostro Naturalista dalla Sezione di antropologia fisica alle Antille!

DSC01140Il nostro socio dott. Luca Pellegrino, laureato in Scienze naturali, classe 1988, nel corso del mese di luglio 2014, ha messo le sue competenze a disposizione di Ambiente & Cultura, per portare a termine l’opera di riordino preliminare della sezione di antropologia fisica del museo, cospicua collezione che riunisce i resti di oltre trecento sepolture, a incinerazione o inumazioni, pertinenti ad un arco cronologico che va dalla Preistoria al Basso Medioevo e provenienti dal territorio di Alba e dal Piemonte meridionale.

La sezione di Antropologia fisica, finora mai aperta al pubblico, è merito del Conservatore onorario, il Prof. Fulcheri, Professore associato di Anatomia e istologia patologica presso l’Università degli Studi di Genova e la collezione, accresciutasi nel corso degli ultimi vent’anni, è ospitata nei depositi del Museo civico Federico Eusebio.

Forte della sua tesi a conclusione della Laurea triennale, un lavoro di ricerco su un nucleo di sepolture altomedievali, traDSC01127le molte rinvenute durante gli scavi archeologici che hanno interessato la cattedrale tra il 2007 e il 2011, Luca, sotto la direzione del prof. Fulcheri e con il supporto di  Marco Mozzone, referente operativo, ha completato rapidamente il riordino e l’ammodernamento dell’inventario dei reperti, segnalando i casi più significativi tra i trecento.

La conclusione lavori è giunta appena in tempo… infatti dal 26 agosto Luca pellegrino è di stanza alle Antille Francesi, dove si svolge il suo soggiorno di studi Erasmus. La collaborazione con Luca però sembra destinata a superare anche le miglia marine e i fusi orari, perché ci ha promesso di redigere un Diario del Naturalista alle Antille, che ci accompagnerà nei prossimi mesi.

Ecco le domande e le risposte (in attesa delle prime foto e delle prime impressioni scritte dei Caraibi..)

 

In che cosa è consistito il tuo lavoro presso la sezione di Antropologia del m.Eu? Che cosa ti ha colpito di più della collezione?

La mia attività è consistita nel riordino della collezione antropologica del Museo: un’esperienza molto formativa durante la quale ho avuto la possibilità di visionare alcuni campioni molto ben conservati, completi di gran parte dei loro distretti anatomici.

In sostanza, ho cercato di rendere più fruibile la collezione a chi in futuro se ne occuperà approfonditamente, DSC01124catalogando ciascuna sepoltura e inserendo tutto il materiale relativo allo stesso individuo (compresi eventuali residui del terreno di scavo, piccoli reperti archeologici ecc.) in apposite scatole. Ho poi impostato un archivio elettronico, che col tempo verrà implementato inserendo i risultati degli studi antropologici e paleopatologici.

Come accennavo all’inizio, molti dei reperti che ho riordinato si presentano in ottime condizioni di conservazione, e alcuni di questi mostrano patologie che lasciano veramente a bocca aperta: non può essere diversamente quando si osserva una fusione perfettamente ortogonale fra l’omero e l’ulna di una persona vissuta secoli prima di noi, in un periodo in cui le dinamiche sociali e tutto ciò che ne derivava (cure mediche, tradizioni alimentari ecc.) erano molto diverse da quelle attuali. In questi casi si inizia inevitabilmente a viaggiare con l’immaginazione…

Che potenzialità ha, per gli studiosi, per i turisti e per le scuole del territorio?

Per chi si occupa di antropologia fisica e paleopatologia c’è solo l’imbarazzo della scelta: ci si potrebbe concentrare sulle patologie articolari, alimentari (a questo argomento sono particolarmente “affezionato”), sulle relazioni di parentela fra gli inumati, sulle caratteristiche antropometriche dei vari soggetti (statura e indici di robustezza…), sul rapporto fra i sessi nella popolazione e sull’età dei soggetti al momento del decesso.

Lo studio sistematico della collezione, presupposto essenziale per qualsiasi futura attività didattico-divulgativa, restituirebbe un interessante spaccato della preistoria e della storia albese, contribuendo in maniera significativa alla comprensione del rapporto uomo-ambiente in questi territori nel corso dei secoli. Questa collezione ha le carte in regola per regalare agli studiosi, agli appassionati o ai semplici curiosi, dei bei momenti di confronto.

 

Perché hai scelto Scienze naturali? Qual è l’argomento della tua tesi triennale?

DSC01134Per tutelare l’ambiente, per difendere ed estendere gli ultimi “baluardi” di biodiversità, per evitare di soccombere noi stessi Homo sapiens al delirio antropocentrico, dobbiamo prima di tutto comprendere le dinamiche che operano nei sistemi naturali. Un semplice approccio “romantico” non basta, per quanto sia proprio il desiderio di vedere ancora un tiglio o un bagolaro lungo un grigio viale cittadino a spingere molti a intraprendere questo genere di studi…

La mia tesi triennale ha riguardato lo studio degli indicatori osteologici di stress alimentare su un campione di reperti altomedievali provenienti dalla Cattedrale di S. Lorenzo di Alba: ho così avuto modo di approfondire aspetti di fisiologia e biochimica nutrizionale (quali modifiche si verificano nello scheletro di un soggetto malnutrito? Quali meccanismi fisiologici e biochimici le determinano?), di archeobotanica e archeozoologia (cosa possono dirci i resti vegetali e animali sulla dieta delle popolazioni antiche?), di storia del territorio e della società (cosa poteva offrire nel periodo altomedievale il territorio albese? Quali categorie sociali accedevano a quali fonti alimentari?).

La preparazione della mia tesi si è svolta in laboratorio, sotto la supervisione della Dott.ssa Boano, del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi di Torino: le prime fasi di uno studio antropologico prevedono sempre la pulizia del materiale osteologico proveniente dallo scavo. È un lavoro fondamentale per mettere bene in evidenza tutti i possibili markers paleopatologici: talvolta, se si è fortunati e se agli archeologi è sfuggito qualcosa, ci si può imbattere in reperti non osteologici, come il vago di collana che mi capitò di individuare nel detrito che ostruiva il forame della vertebra cervicale di un bimbo (o di una bimba, è difficile determinare il sesso dei soggetti infantili) di 3-4 anni. Il vago in questione è molto particolare: le analisi chimiche fanno pensare a qualcosa di antico, ma la fattura è precisa, le incisioni troppo nette per una tecnologia preindustriale. Ma come ci finisce un vago di collana di fattura e composizione chimica “anomale” proprio nel forame di una vertebra cervicale di un reperto umano antico? Ancora non si è giunti a una conclusione definitiva: il dilemma resta aperto e ci esorta ad approfondire ulteriormente la questione. È il bello della ricerca!

E Il tuo futuro?DSC01146

Mi auguro quello che si augurano un po’ tutti gli studenti: spero di trasformare le mie passioni nel mio lavoro… Incrocio le dita!

 

Il tuo Erasmus nelle Antille francesi. Anticipaci qualcosa del blog del Naturalista alle Antille, che curerai nei prossimi mesi sul nostro sito

Ho avuto la fortuna di vincere una borsa di studio Erasmus per le Antille Francesi: sarò lì da fine agosto 2013 a giugno 2014. Spero di prendere confidenza con la fotografia naturalistica e di rendere i lettori del sito partecipi dei miei vagabondaggi in giro per queste bellissime isole. Non sarà come un servizio del National Geographic, ma prometto di impegnarmi, ho avuto un buon maestro…

 

La cattedrale di Alba. Archeologia di un cantiere.Libro e dvd a soli 24 euro.

la cattedrale di Alba2Recentissima è la pubblicazione, da parte delle Edizioni All’Insegna del Giglio di Firenze, del libro “La cattedrale di Alba.  Archeologia di un cantiere “, a cura di Egle Micheletto, Soprintendente per i beni archeologici  del Piemonte e del Museo antichità egizie, e con il contributo di numerosi studiosi. Tale volume, lungo ben 324 pagine,  rappresenta   una raccolta di saggi che permette a chi è interessato di approfondire in modo esaustivo le complicate vicende architettoniche del principale edificio di culto  della città di Alba. La pubblicazione è corredata da numerose planimetrie che mettono in risalto le diverse fasi costruttive dell’edificio e di un DVD che, grazie alla ricostruzione tridimensionale delle fasi romaniche, permette al fruitore di comprendere come doveva apparire la cattedrale ad un cittadino durante il periodo medievale. Il valore di tale pubblicazione è dato principalmente dal tentativo  di organizzare in maniera organica le numerosissime informazioni che sono state reperite durante gli scavi archeologici per regalare al lettore una visione globale dello sviluppo e della crescita nel tempo di tale chiesa. Si parte perciò dall’epoca romana, con l’analisi del foro, per arrivare fino ai giorni nostri con la nascita del MuDi, il Museo Diocesano e il percorso archeologico attrezzato.Vengono analizzati così i diversi aspetti del millenario edificio: dall’archeologia all’architettura, dall’antropologia all’epigrafia, dalle decorazioni pittoriche alla scultura, senza dimenticare alcune particolarità quali lo studio approfondito dei resti di mortai reimpiegati per la realizzazione di un muro o la descrizione delle monete ritrovate.

É possibile acquistare la pubblicazione presso la reception del Civico Museo Eusebio al prezzo di 24,00€ (anzichè i 48 euro del prezzo di copertina originale).

Inoltre è possibile per chi partecipa ai tour di Alba Sotterranea  godere di uno sconto ulteriore, pagando il volume e il dvd allegato soli 20 euro.

É possibile, inoltre, prenotarne una copia mandandone richiesta scritta all’indirizzo mail info@ambientecultura.it.

AL VOTO! Per la Balenottera di Alba e il Mastodonte di Verduno

VOTA PER DARE UN NOME, UN VOLTO E UNA STORIA AI GIGANTI DEL NOSTRO PASSATO

(utilizza il modulo in fondo a questa pagina)

In occasione della mostra “I tesori del Tanaro” l’Associazione Ambiente & Cultura ha ideato e organizzato, in accordoBalenottera con la direzione del Museo e i Conservatori, un concorso scolastico rivolto alle classi degli istituti di ogni ordine e grado per dare un volto, un nome e una storia alla balenottera di Piana Biglini e al proboscidato di Verduno, i cui resti fossili sono ammirabili presso il Museo.

Hanno partecipato con entusiasmo al concorso le classi terze e quarte della scuola elementare “Michele Coppino” di Alba e della scuola elementare di Guarene e le classi seconde, terze e quinte del Liceo artistico “Pinot Gallizio”.

Gli elaborati pervenuti nelle diverse categorie del concorso sono stati esaminati da una apposita giuria composta dai conservatori del Museo (Oreste Cavallo, Gianni Repetto e Luisa Albanese), dall’esperto in storia dell’arte Antonio Buccolo, dal presidente dell’Associazione Ambiente & Cultura, la quale ha ideato e condotta l’attività didattica del Museo (Marco Mozzone) e dai giornalisti Paolo Rastelli di Gazzetta d’Alba e Beppe Malò del Corriere di Alba Bra Langhe e Roero.

mastodonLa giuria ha selezionato gli elaborati finalisti che rimarranno esposti in Museo fino al 31 agosto. La giuria popolare, costituita dai visitatori, potrà votare le opere preferite e  designare così i vincitori per ogni categoria.Alla fine dell’anno scolastico in corso avverrà la proclamazione dei vincitori e dei finalisti per ogni categoria del concorso.Gli elaborati, vincitori e finalisti saranno oggetto di una pubblicazione a cura del museo civico e del centro studi Beppe Fenoglio nell’autunno del 2013.

Una particolare menzione per il racconto “A spasso nel tempo con Proprò”, ideato, scritto e illustrato dagli alunni della classe III A della scuola primaria Michele Coppino di Alba (per leggere il racconto, clicca qui)

dal 27 maggio è possibile votare anche on line, compilando il sottostante form

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corso base di ceramica

A cura dell’archeologa e arteterapeuta Laura Boffa

Il corso base di ceramica si rivolge a tutti coloro che si avvicinano per la prima volta all’arte della ceramica. La maggior parte di noi associa la ceramica al tornio, ma in realtà esistono molte altre tecniche per realizzare oggetti in argilla. Questo corso vuole essere un primo approccio alla conoscenza e all’utilizzo delle antiche tecniche di foggiatura dell’argilla, dal colombino alla costruzione a lastre. Tali tecniche, delle quali abbiamo testimonianza a partire dall’età preistorica, offrono un modo eccellente di avvicinarsi a quest’arte. La sede del corso, il Museo Eusebio di Alba, offre inoltre ai partecipanti la possibilità di ispirarsi direttamente alle antiche forme ceramiche e alle loro decorazioni.

PROGRAMMA

  • Sperimentazione di argille diverse: terra rossa e semirefrattario biancocolombino
  • Realizzazione di ciotole e vasi con la tecnica a colombino e la modellazione a lastre
  • Levigatura della superficie con sasso e con metallo
  • Decorazioni a crudo: engobbi e graffiti
  • Asciugatura del manufatto
  • Cottura in forno elettrico
  • Rifinitura del manufatto a cera
  • Rifinitura del manufatto con cristallina e seconda cottura

 

 

 

Visita in notturna al Museo Eusebio!

notturnomuseoUna visita accattivante e inconsueta per scoprire la storia della città di Alba, dei suoi reperti archeologici e dei suoi personaggi storici più noti, resa ancora più misteriosa dalla presenza di figure che ritornano a sorpresa dal passato!

 

 La  sera del 24 aprile 2013 dalle ore 20,45 alle ore 24,00, a luci spente, solo con l’ausilio delle torce a batteria, proprio come nel film “Notte al museo”, grazie al fascino misterioso che deriva dalle opere che si svelano nel chiaro-scuro, la storia riprenderà vita e la visita diventerà una vera e propria avventura divertente e suggestiva, adatta a tutte le età.

In collaborazione con l’associazione “Turismo in Langa”, verrà proposta una visita guidata affascinante ed intrigante: il pubblico scoprirà con la guida turistica le opere più significative esposte, si farà riferimento ai filoni tematici del Museo, alla nascita della collezione e naturalmente ai principali reperti.

Ma la guida della mostra non sarà la sola comparsa della serata, infatti d’improvviso appariranno dei personaggi alquanto bizzarri: un mercante romano di vino, abitante di Pollenzo, coglierà l’occasione per lamentarsi dei suoi affari;  Flavia Taziana, la moglie dell’Imperatore Pertinace, si scoprirà una “first lady” con tanto da dire; e, in fine, una “magica” e divina apparizione

DOVE E QUANDO

I partecipanti dovranno darsi appuntamento direttamente presso il Civico Museo “F.Eusebio” di Alba, in via Vittorio Emanuele II, 19,Alba (cortile interno della Maddalena, in fondo a destra) alle ore 20,45 per il primo turno di visita (termine visita ore 22,00 circa), alle ore 21,45 per il secondo turno (termine visita ore 23,00 circa).

QUOTE PARTECIPATIVE

Le visite in notturna sono soggette a prenotazione e richiedono un contributo a persona di € 10,00. I partecipanti sono invitati a portare con sé una torcia a batteria.

INFO E PRENOTAZIONI

Associazione Turismo in Langa

 0173364030

info@turismoinlanga.it

www.turismoinlanga.it

La bottega del ceramista

Ecco alcune creazioni dell’archeologa e arteterapeuta Laura Boffa, che condurrà il workshop La bottega del ceramista e del ceramografo, domeniche 17 e 24 marzo presso i locali del museo F. Eusebio di Alba (CN).

Tutte le creazioni sono ottenute dalla semplice manipolazione dell’argilla, senza l’ausilio del tornio

IL MUSEO DEI PICCOLI: aspettando La Befana…in museo!

befanaIl 4 e 5 gennaio 2013 torna  la fortuna edizione natalizia de “Il museo dei piccoli” che consente ai genitori di usufruire del servizio di baby-parking messo a disposizione dal Civico Museo “F. Eusebio”, regalando, nello stesso tempo, ai propri figli un pomeriggio diverso dal solito.  Infatti i bambini saranno sorpresi ed incuriositi da ciò che vedranno esposto in museo e potranno cimentarsi in attività ludico-didattiche pensate appositamente per piccoli visitatori, con età compresa fra i 5 e i 10 anni.

La formula è quella consueta: i bimbi verranno accompagnati nella visita giocata ad una delle sezioni del Museo Civico “F. Eusebio”, durante la quale, attraverso il gioco, apprenderanno curiose notizie sui nostri antenati preistorici o su come si comportano gli animali del bosco o, ancora, su come vivevano gli antichi Romani. Dopo la visita non può mancare il momento della meranda: gustosa e sana, con prodotti biologici e del commercio equo e solidale. Infine, durante un laboratorio pratico, i bambini potranno creare con le proprie mani un piccolo ricordo della giornata da portare a casa.

I genitori sono invitati a indicare eventuali intolleranze alimentari o allergie.

Si consiglia di indossare abiti adatti al gioco.

Per maggiori informazioni su orari, costi e prenotazioni:clicca qui.

Per maggiori informazioni sul civico Museo “F. Eusebio”: clicca qui.