Il Segreto di Annibale – visite introduttive alla rievocazione. Crissolo 2021

LA RIEVOCAZIONE

Sabato 11 e domenica 12 settembre, Roma e Cartagine alle sorgenti del Po.

Il paese di Crissolo (CN) in alta Valle Po vivrà una grande rievocazione storica alla scoperta del famoso passaggio alpino di Annibale, avvenuto sul colle delle Traversette, nel gruppo del Monviso, a quasi tremila metri slm, come documentano i risultati di recenti indagini archeologiche e studi scientifici del team guidato da William Mahaney, dell’Università di York.  .

Per maggiori informazioni e il programma completo di tutte le  attività della  rievocazione clicca qui.

LE VISITE GUIDATE INTRODUTTIVE ALLA RIEVOCAZIONE

A cura degli archeologi di Ambiente & Cultura e della sezione albese “Publio Elvio Pertinace” dell’IISL sono previste delle brevi visite guidate introduttive alla manifestazione.

Queste visite guidate, della durata di circa 45 – 50 minuti,  fungono da premessa alle attività didattiche dei rievocatori, con brevi approfondimenti sulle recenti scoperte archeologiche, cenni di storia antica sulle vicende annibaliche e  la panoramica degli spazi della rievocazione.

Al termine della viste guidata introduttiva i visitatori saranno liberi di assistere alle diverse didattiche dei rievocatori presenti, a loro piacimento.

Per prenotare le visite guidate usa il modulo in fondo a questa pagina.

Sono previsti due turni di visita guidata introduttiva

  • sabato 11 settembre , alle 15.00 e alle 17.00
  •  domenica 12 settembre, alle 11.00 alle 14.30,

La visita e l’ingresso alla rievocazione partiranno dal piazzale elisoccorso, dove comincia un breve sentiero immerso nei boschi, lungo poche centinaia di metri, attraverso il quale i partecipanti  raggiungeranno gli accampamenti e gli spazi della rievocazione, immersi nel verde.

Per prenotare le visite guidate usa il modulo in fondo a questa pagina.

La visita è gratuita, la prenotazione è consigliata ma non obbligatoria, si intende  per la visita guidata di introduzione, non per le altre didattiche o attività della rievocazione.

Numero massimo 25 partecipanti, l’attività è all’aperto ma il possesso della mascherina con sè durante la visita è obbligatorio e va indossata in caso di assembramenti.

PER ACCEDERE ALLE VISITE GUIDATE INTRODUTTIVE E’ NECESSARIO ESSERE IN POSSESSO DEL GREEN PASS.  IL CERTIFICATO E’ RICHIESTO PER I MAGGIORI DI ANNI 12 . Per maggiori info clicca qui.

ATTENZIONE I POSTI PER LA VISITE GUIDATE SONO ESAURITI

 

 

Roero Terra Ritrovata sulle note di Leucò

Giovedì 26 agosto alle ore 21.00, gli splendidi spazi barocchi della chiesa di San Giuseppe ad Alba hanno ospitato la presentazione dell’ultimo numero della rivista “Roero Terra Ritrovata”, notevole strumento di riscoperta e divulgazione dell’identità profonda delle colline a sinistra del fiume Tanaro, giunto alla quindicesima uscita, per un totale di oltre duemila pagine di storia, arte e cultura del territorio roerino.

A fare da intermezzo ai racconti degli autori degli articoli, sono state  le note e le parole  dei Leucò, un inedito ensemble roerino, che trova ispirazione per i propri pezzi dall’opera Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese.

I quattro pezzi interpretatati dal vivo per la prima volta, ad anteprima  quasi a sancire un abbraccio ideale tra le narrazioni delle Langhe e del Roero.

Dopo un’introduzione generale del direttore responsabile, Gian Mario Ricciardi e del coordinatore del comitato di redazione, Andrea Cane, prenderà parola anche il direttore dell’Associazione per il patrimonio UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero Monferrato, Roberto Cerrato.

L’evento è stato organizzato dalla Fondazione San Giuseppe e dall’associazione culturale Spirito Roero, in collaborazione con Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea.

 

GLI INTERVENTI E I TEMI

Gianmarco Gastone, autore dell’articolo Il Roero al tempo dei Romani.

Una panoramica sul  Roero in epoca romana, dai fatti politico-militari, alle città e alle campagne, senza dimenticare le vicende delle persone.

Paolo Destefanis, autore dell’articolo Con la spada e con la croce.

Un’indagine sui “santi combattenti della Legione Tebea nel Roero”, mistici con la spada, appartenenti a una legione composta esclusivamente da cristiani copti, il cui eco dalle sabbie d’Egitto del III secolo d.C. è giunto fino alle nostre colline e chiese.

Ettore Chiavassa, autore dell’articolo “O figlio di don Bosco o contadino”.

La storia di Antonio Giacone, classe 1897, riemersa dalle carte di famiglia, testimonia l’avvincente e dura vita di un uomo del Roero che trascorse tutta la sua vita di missionario salesiano in Amazzonia

Mario Deltetto, autore dell’articolo “Il Roero e la razza bovina piemontese”

Un approfondimento monografico su Alessandro Gioda, cattedratico ambulante del Comizio Agrario di mondovì, originario di Ceresole d’Alba, autore nei primissimi anni di studi determinanti per il futuro successo della Fassona, la razza bovina piemontese per eccellenza, oggi protagonista dell’offerta gastronomica.

Roberto Savoiardo, autore dell’articolo “Quei tipi che allora eravamo”.

Dai risvolti albesi e roerini del Sessantotto a una precisa disamina sulla storia del Gruppo spontaneo Insieme di Canale, che culminerà con il conflitto con la parrocchia e l’occupazione della C.C.A

Gian Mario Ricciardi, autore dell’articolo La Rosa d’Italia.

Con l’ausilio di nuove fonti e immagini d’epoca, si disvela la vita di Rosa Vercellana, più nota come la bela Rosin, contessa di Mirafiori e Fontanafrredda

LA RIVISTA ROERO TERRA RITROVATA

Roero Terra Ritrovata” è una sfida culturale ed editoriale tesa ad unire il territorio nel nome della salvaguardia della sua identità culturale e della diffusione delle sue vicende storiche.
La rivista fa parte di un ampio progetto di recupero della memoria locale attraverso studi, ricerche etnografiche, interviste, acquisizione di testimonianze e di documentazione fotografica riguardanti avvenimenti, personaggi e tradizioni legate ai ventitré Comuni del Roero.

La pubblicazione è curata dall’Associazione Culturale Spirito Roero, che opera in modo del tutto volontario e gratuito, sotto la direzione di Gian Mario Ricciardi, direttore responsabile. La redazione è composta da rappresentanti di quasi tutti comuni del Roero, da storici, da appassionati di storia locale e da giornalisti.

Particolare attenzione è data al coinvolgimento dei giovani: la redazione conta infatti un ampio numero di collaboratori tra i venti e i trent’anni, utili trait-d’union tra la Rivista e la popolazione locale, il cui apporto è di fondamentale importanza nel reperimento di fonti storiografiche non convenzionali quali fotografie, racconti orali e altre fonti di documentazione non ufficiali.

Le informazioni sono tratte dal sito della rivista, http://www.roeroterraritrovata.it/, per info e approfondimenti clicca qui.

LA MUSICA E LE PAROLE DEI LEUCO’

La presentazione è stata animata dall’inserimento di alcuni intermezzi musicali a cura del gruppo musicale “Leucò“, ensemble acustico costituito da musicisti dilettanti che hanno trovato nelle opere di Pavese uno spunto creativo per lo sviluppo del proprio progetto.

I brani sono un caleidoscopio e una commistione di generi e stili derivati dalla fusione artistica dei membri del gruppo. quasi tutti di provenienza roerina.

Alessandro Cristiano: Flauto Traverso

Luigi Allerino: voce

Massimiliano Fontana: voce

Valeriano Brero: chitarra

Mario Deltetto: chitarra

LOCANDINA

Per scaricare la locandina clicca qui.

Roero Terra Ritrovata… sulle note di Leucò

Giovedì 26 agosto alle ore 21.00, gli splendidi spazi barocchi della chiesa di San Giuseppe ad Alba ospiteranno la presentazione dell’ultimo numero della rivista “Roero Terra Ritrovata”, notevole strumento di riscoperta e divulgazione dell’identità profonda delle colline a sinistra del fiume Tanaro.

Saranno intermezzo ai racconti degli autori degli articoli, le note e le parole  dei Leucò, un inedito ensemble roerino, che trova ispirazione per i propri pezzi dall’opera Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese, quasi a sancire un abbraccio ideale tra le narrazioni delle Langhe e del Roero.

Dopo un’introduzione generale del direttore responsabile, Gian Mario Ricciardi e del coordinatore del comitato di redazione, Andrea Cane, prenderà parola anche il direttore dell’Associazione per il patrimonio UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero Monferrato, Roberto Cerrato.

L’evento è organizzato dalla Fondazione San Giuseppe e dall’associazione culturale Spirito Roero, in collaborazione con Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea.

L’ingresso è libero, si consiglia la prenotazione, utilizzando il modulo in fondo a questa pagina.

GLI INTERVENTI E I TEMI

Gianmarco Gastone, autore dell’articolo Il Roero al tempo dei Romani.

Una panoramica sul  Roero in epoca romana, dai fatti politico-militari, alle città e alle campagne, senza dimenticare le vicende delle persone.

Paolo Destefanis, autore dell’articolo Con la spada e con la croce.

Un’indagine sui “santi tebani”, mistici con la spada. il cui eco dalle sabbie d’Egitto è giunto fino alle nostre colline e centri storici.

Ettore Chiavassa, autore dell’articolo “O figlio di don Bosco o contadino”.

La storia di Antonio Giacone, classe 1897, riemersa dalle carte di famiglia, testimonia l’avvincente e dura vita di un uomo del Roero che trascorse tutta la sua vita di missionario salesiano in Amazzonia

Roberto Savoiardo, autore dell’articolo “Quei tipi che allora eravamo”.

Dai risvolti albesi e roerini del Sessantotto a una precisa disamina sulla storia del Gruppo spontaneo Insieme di Canale, che culminerà con il conflitto con la parrocchia e l’occupazione della C.C.A

Gian Mario Ricciardi, autore dell’articolo La Rosa d’Italia.

Con l’ausilio di nuove fonti e immagini d’epoca, si disvela la vita di Rosa Vercellana, più nota come la bela Rosin, contessa di Mirafiori e Fontanafrredda

LA RIVISTA ROERO TERRA RITROVATA

Roero Terra Ritrovata” è una sfida culturale ed editoriale tesa ad unire il territorio nel nome della salvaguardia della sua identità culturale e della diffusione delle sue vicende storiche.
La rivista fa parte di un ampio progetto di recupero della memoria locale attraverso studi, ricerche etnografiche, interviste, acquisizione di testimonianze e di documentazione fotografica riguardanti avvenimenti, personaggi e tradizioni legate ai ventitré Comuni del Roero.

La pubblicazione è curata dall’Associazione Culturale Spirito Roero, che opera in modo del tutto volontario e gratuito, sotto la direzione di Gian Mario Ricciardi, direttore responsabile. La redazione è composta da rappresentanti di quasi tutti comuni del Roero, da storici, da appassionati di storia locale e da giornalisti.

Particolare attenzione è data al coinvolgimento dei giovani: la redazione conta infatti un ampio numero di collaboratori tra i venti e i trent’anni, utili trait-d’union tra la Rivista e la popolazione locale, il cui apporto è di fondamentale importanza nel reperimento di fonti storiografiche non convenzionali quali fotografie, racconti orali e altre fonti di documentazione non ufficiali.

Le informazioni sono tratte dal sito della rivista, http://www.roeroterraritrovata.it/, per info e approfondimenti clicca qui.

LA MUSICA E LE PAROLE DEI LEUCO’

La presentazione vedrà l’inserimento di alcuni intermezzi musicali a cura del gruppo musicale “Leucò“, ensemble acustico costituito da musicisti dilettanti che hanno trovato nelle opere di Pavese uno spunto creativo per lo sviluppo del proprio progetto.

I brani sono un caleidoscopio e una commistione di generi e stili derivati dalla fusione artistica dei membri del gruppo. quasi tutti di provenienza roerina.

Alessandro Cristiano: Flauto Traverso

Luigi Allerino: voce

Massimiliano Fontana: voce

Valeriano Brero: chitarra

Mario Deltetto: chitarra

LOCANDINA E PRENOTAZIONI (CONSIGLIATE)

L’evento è a ingresso libero e a prenotazione consigliata.

Per scaricare la locandina clicca qui.

Per prenotare compilare il modulo sottostante.

Si ricorda che per accedere all’evento è necessario esibire il green pass.

Prenotazione - eventi & itinerari

ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. Compila questo modulo per prenotare un evento.

  • Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
  • I tuoi dati

  • Inserire il proprio nome e cognome in forma estesa e completa.
  • Descrivere i partecipanti e suddividerne il numero secondo la tipologia di biglietto. Esempio: 2 adulti (biglietto intero) e 2 bimbi under 10 (omaggio)
  • Indicare ad esempio la presenza di un alunno disabile o altre eventualità specifiche.
  • Aiutaci! Dicci attraverso quale canale sei venuto a conoscenza dell'evento (pieghevole, locandina, sito, social, ricerca web...)
    Vuoi essere aggiornato sulle nostre proposte e sui nostri eventi, attività didattiche e progetti? Vuoi conoscere i risultati delle nostre attività istituzionali rivolte ai beni culturali e ambientali? Iscriviti alla nostra Newsletter. Inviamo una mail al mese con tutte le novità ed è comunque possibile disiscriversi in qualunque momento.
    Il trattamento dei dati forniti è finalizzato all'espletamento del servizio richiesto (eventi culturali, mondo della scuola, proposte itinerari). I dati non saranno comunicati e/o diffusi a terzi dalla nostra associazione. Il conferimento dei dati è facoltativo ma necessario per l'espletamento del servizio. La conservazione dei dati sarà effettuata dal titolare fino a revoca del servizio da parte dell'interessato o fino a conclusione del servizio stesso. L'interessato ha diritto di accesso ai dati, alla loro rettifica, cancellazione e limitazione al trattamento per motivi legittimi e che per l'esercizio di tali diritti ci si potrà rivolgere a info@ambientecultura.it.

“Riccardo Roberto. L’uomo che diede gli otto giorni al Re.” – giovedì 24 giugno

Presenta Fabio Bailo

Sulla figura dell’avvocato albese Riccardo Roberto, l’uomo che diede “gli otto giorni” al re, si è allungato nei decenni un cono d’ombra. Fu vittima di una sorta di damnatio memoriae, maledizione che ha colpito molti uomini della sua generazione vittime del disgregarsi della memoria individuale e collettiva. Definito “l’Achille del socialismo albese” era stato un infaticabile pioniere della sinistra cuneesse. Impegno che lo aveva portato ad essere eletto alla camera dei deputati prima nelle fila socialiste, poi in quelle del neonato partito comunista che aveva contribuito a fondare. Questa la storia di un indomito antifascista che si intreccia alla storia della sinistra albese, langhetta, roerina.

Per approfondimenti e per scoprire tutti gli altri appuntamenti: http://ambientecultura.it/19995/i-giovedi-del-centro-culturale/

“Pievi e chiese dell’antica Diocesi di Alba nel Registrum del 1438” – giovedì 17 giugno

Presenta Walter Accigliaro.

Si tratta di una meticolosa elaborazione derivata dal documento quattrocentesco “Registrum” conservato nell’archivio storico della Curia vescovile in una copia del XVII secolo,
Dal questo Registrum il prof. Accigliaro ha ricavato non solo la fedele trascrizione del documento ma pure varie disamine territoriali. Il volume presenta articolate considerazioni su pievi e chiese a quel tempo comprese nell’antico ambito giurisdizionale della Diocesi. Si tratta del territorio diocesano, molto diverso dall’attuale, cheviene annullato nel 1803. La ricostituzione del 1817 assegna all’ecclesiastica istituzione albese un mutato ambito giurisdizionale, rimasto tale fino ad oggi. Antiche chiese e luoghi di riferimento, nonché casi insoluti vengono attentamente esaminati nel volume in questione mediante analisi storiografiche, comparazioni, ragionamenti sui dati territoriali, ipotesi sostenibili.

Per approfondimenti e per scoprire tutti gli altri appuntamenti: http://ambientecultura.it/19995/i-giovedi-del-centro-culturale/

 

“Grinzane Cavour. L’evoluzione di un territorio di Langa” – giovedì 10 giugno

Luigi Cabutto presenta con Gino Anchisi e Cristina Gilardi.

Il Comune di Grinzane Cavour con il concentrico di Gallo Grinzane, il suo Castello, i suoi insediamenti rurali, il disegno delle sue colture, le industrie che hanno disegnato l’espandersi del borgo costituisce un buon esempio di quello che trasforma un territorio, come quello di Langa, in un paesaggio della storia, della cultura e dell’imprenditoria albese del Novecento. È questo un bacino di colline e di fondovalle che è stato interessato da precise evoluzioni sia storiche sia antropologiche, quelle che hanno poi caratterizzato tutta l’area albese. Il Comune di Grinzane si colloca come un classico esempio di questo progressivo svolgimento e ne disegna i contenuti, quelli che hanno poi reso famosa e unica, nei suoi prodotti e nel turismo odierno, tutta l’area della Langa dei grandi vini.

Per approfondimenti e per scoprire tutti gli altri appuntamenti: http://ambientecultura.it/19995/i-giovedi-del-centro-culturale/

Omaggio a Roberto Longhi e Pietro Chiodi.

Alba, chiesa di San Giuseppe.

17 e 24 settembre 2020 ore 17,30.

Nella città di Alba nel mese di settembre si celebra il ricordo di due eminenti studiosi, figure di spicco del Novecento italiano e non solo, che hanno legato le loro vicende in vario modo a quelle della capitale delle Langhe, in occasione del 50^ anniversario della scomparsa di entrambe le figure.

Si tratta dello storico d’arte, collezionista e critico Roberto Longhi ( Alba, 28 dicembre 1890 – Firenze, 3 giugno 1970), a cui è dedicata la giornata del 17 settembre, e del filosofo e partigiano Pietro Chiodi (Corteno Golgi, 2 luglio 1915 – Torino, 22 settembre 1970), a cui è dedicata la giornata del 24 settembre.

 

Roberto Longhi nasce ad Alba il 28 dicembre 1890

Roberto Longhi, forse il più grande storico dell’arte del Novecento, nacque ad Alba sul finire dell’Ottocento.

Stupì l’Italia e il mondo nella primavera del 1951 a Milano con una celeberrima mostra su Caravaggio. Rivolse i suoi poliedrici interessi in pressoché ogni campo della storia dell’arte, lasciando una sterminata produzione letteraria e una cospicua collezione d’arte su cui ora veglia la Fondazione che porta il suo nome.

Per approfondire la biografia di Longhi clicca qui.

Pietro Chiodi, filosofo e partigiano

Pietro Chiodi, filosofo e partigiano, fu maestro di Beppe Fenoglio, a cui insegnò in veste di professore di Filosofia al Liceo classico “G. Govone”, insieme a quel Leonardo Cocito, professore di Lettere, partigiano anch’egli, che cadde nel settembre del 1944 per mano fascista. Catturato insieme a Cocito, Chiodi stesso sfuggirà per un soffio al destino nel campo di lavoro di Innsbruck . Nel dopoguerra si dedicò all’insegnamento della filosofia fino ad ottenere la cattedra di Filosofia della storia all’Università di Torino; Chiodi fu il primo a tradurre e a commentare in italiano Essere e tempo di Martin Heidegger.

Per approfondire la figura di Chiodi, clicca qui.

LA TAVOLA ROTONDA

Un coro di interventi da parte di rappresentanti di numerose realtà culturali cittadine animerà la tavola rotonda del 17 settembre dedicata a Roberto Longhi e quella del 24 settembre dedicata a Pietro Chiodi; in entrambe le occasioni l’omaggio si terrà alle 17.30 nella chiesa di San Giuseppe.

Gli interventi saranno ripresi e rilanciati on line da LRM TV, la tv social di Langhe Roero e Monferrato.

Per chi lo desiderasse, sarà possibile richiedere l’attestato di partecipazione al seminario, in particolare per i docenti e gli alunni, valido ai fini del credito formativo.

PROGRAMMA:

17 settembre – Omaggio a Roberto Longhi

Chiesa di san Giuseppe ad Alba (piazza Giovanni Paolo II, angolo via Vernazza).

Lista degli interventi previsti:

Modera Carola Giacometti (Associazione per il Patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato)

  • Saluti delle Autorità
  • Piera Arata, FAI delegazione di Cuneo, intervento : Introduzione alla figura di Roberto Longhi
  • Sonia Fazio, Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, intervento: La prima formazione di Longhi, gli studi delle opere albesi: Macrino d’Alba e Mattia Preti.
  • Edoardo Borra, Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero, intervento: Roberto Longhi e Anna Banti, “due Fiorentini” per Beppe Fenoglio
  • Giulia Pelassa (Centro culturale San Giuseppe), intervento: Anna Banti e Mina Gregori, allieve e custodi della memoria longhiana.
  • Antonio Buccolo, intervento: Roberto Longhi e Giuseppe “Pinot” Gallizio

24 settembre ore 17,30 – Omaggio a Pietro Chiodi

Lista degli interventi previsti:

  • Saluti delle autorità
  • Elisa Destefanis, collaboratrice dell’Università di Torino e ricercatrice del centro studi Piero Gobetti, intervento: Pietro Chiodi filosofo, traduttore e professore di Filosofia della storia all’Università di Torino
  • Piercarlo Rovera, Presidente dell’associazione ex-allievi del Liceo classico “G. Govone”, intervento: Pietro Chiodi professore al Liceo classico di Alba
  • Edoardo Borra, Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero , intervento: Pietro Chiodi e Beppe Fenoglio.
  • Bianca Roagna, direttrice del centro studi Beppe Fenoglio,intervento: Pietro Chiodi partigiano: i “Banditi”.
  • Enzo Demaria, sindaco di Alba dal 1990 al 1999 e Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – sezione di Alba, intervento: Pietro Chiodi e la lotta partigiana nelle Langhe. Un inquadramento storico.
  • Renato Vai, dell’associazione Padre Girotti, intervento: Pietro Chiodi nella vita cittadina albese

PRENOTAZIONI

La  S.V. è invitata all’evento che è a ingresso libero. Posti limitati per via delle misure per il contenimento del covid-19. Durante l’evento vi ricordiamo che è obbligatorio l’uso della mascherina. La prenotazione non è obbligatoria, ma consigliata e gradita e può essere effettuata compilando il modulo in fondo a questa pagina.

ENTI E ASSOCIAZIONI PROMOTORI

Il Centro culturale San Giuseppe, l’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, l’associazione Padre Girotti e il Centro studi sul paesaggio culturale di Langhe-Roero e Monferrato promuovono la manifestazione in collaborazione con la Fondazione Piera, Pietro Giovanni Ferrero, il centro studi Beppe Fenoglio, ANPI – sezione di Alba, FAI – sezione di Alba, l’Associazione ex-allievi del liceo classico G. Govone, e l’Istituto Piero Gobetti di Torino.

L’evento si svolge con il patrocinio della città di Alba e dell’associazione per il patrimonio UNESCO dei paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato

Prenotazione - eventi & itinerari

ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. Compila questo modulo per prenotare un evento.

  • Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
  • I tuoi dati

  • Inserire il proprio nome e cognome in forma estesa e completa.
  • Descrivere i partecipanti e suddividerne il numero secondo la tipologia di biglietto. Esempio: 2 adulti (biglietto intero) e 2 bimbi under 10 (omaggio)
  • Indicare ad esempio la presenza di un alunno disabile o altre eventualità specifiche.
  • Aiutaci! Dicci attraverso quale canale sei venuto a conoscenza dell'evento (pieghevole, locandina, sito, social, ricerca web...)
    Vuoi essere aggiornato sulle nostre proposte e sui nostri eventi, attività didattiche e progetti? Vuoi conoscere i risultati delle nostre attività istituzionali rivolte ai beni culturali e ambientali? Iscriviti alla nostra Newsletter. Inviamo una mail al mese con tutte le novità ed è comunque possibile disiscriversi in qualunque momento.
    Il trattamento dei dati forniti è finalizzato all'espletamento del servizio richiesto (eventi culturali, mondo della scuola, proposte itinerari). I dati non saranno comunicati e/o diffusi a terzi dalla nostra associazione. Il conferimento dei dati è facoltativo ma necessario per l'espletamento del servizio. La conservazione dei dati sarà effettuata dal titolare fino a revoca del servizio da parte dell'interessato o fino a conclusione del servizio stesso. L'interessato ha diritto di accesso ai dati, alla loro rettifica, cancellazione e limitazione al trattamento per motivi legittimi e che per l'esercizio di tali diritti ci si potrà rivolgere a info@ambientecultura.it.

Ferragosto con Alba Sotterranea & il Gioco della Città.

Ferragosto 2020 nella capitale delle Langhe, la città di Alba.

Città creativa UNESCO per la gastronomia, mollemente adagiata tra i profili collinari dei paesaggi vitivinicoli Patrimonio dell’Umanità, Alba Pompeia in epoca romana,  in epoca medievale libero comune ornato da “cento” torri, perla della Resistenza nel Novecento. patria del pittore rinascimentale Macrino e del pittore situazionista del Novecento Pinot Gallizio… ogni angolo di Alba ha molto da offrire a chi cerca bellezza e cultura.

Per chi intende trascorrere il weekend di Ferragosto (sabato 15 e domenica 16 agosto) tra Langhe e Roero, non mancano le proposte culturali accattivanti e dinamiche, per scoprire in profondità la città di Alba.

In entrambe le giornate sarà possibile partecipare ai tour di Alba Sotterranea, oppure dare la Caccia all’indizio per le vie della Città (uno dei due moduli de Il Gioco della Città).

Cliccate sui link di approfondimento per scoprire le iniziative in dettaglio e per le prenotazioni:

Alba Sotterranea 15 agosto.

Alba Sotterranea 16 agosto.

Caccia all’indizio per le vie della città (sabato 15 e domenica 16 agosto)

 

Voglia di storia antica? Ecco alcuni romanzi storici

Un romanzo storico al posto di Alba Sotterranea ?

Nelle festività pasquali degli anni scorsi, abbiamo cercato di mostrarvi il passato che si nasconde sotto i nostri piedi coi nostri tour. Date le tragiche circostanze attuali, le nostre visite non saranno possibili ma abbiamo pensato ad alcuni romanzi storici ambientati nel passato romano e greco per farvi immergere nei meandri della storia antica.

Augustus. Il romanzo dell’imperatore

di John E. Williams

Augustus è un romanzo storico epistolare nelle cui parole riaffiorano le parole di persone che hanno incrociato le proprie vite con quella di Cesare Augusto: da Mecenate a Marco Agrippa, da Marco Antonio a Cicerone, da Nicola di Damasco alla figlia Giulia, le mogli, le amanti, fino ad Ottaviano. Sebbene la veridicità storica sia spesso sacrificata in nome della fiction, il dato che emerge è la totale immersione nei meccanismi e nella mentalità della politica dell’epoca.

Ma Augustus non è solo questo.

La sua forza risiede nella capacità di Williams di indagare e mostrare in tutti i suoi aspetti la psicologia del protagonista, Ottaviano Augusto, e dei personaggi.

Ne emerge quindi un romanzo corale, dalle cui voci non emergono solo punti di vista, eventi, pareri e polemiche, ma soprattutto la psicologia dei personaggi, il loro volto più intimo e umano che, molto spesso, quando si ha a che fare con la storia, si dimentica.

Col senno di poi, il più bel romanzo storico sull’età romana che abbia mai letto che, con una lente innovativa, indaga un periodo storico cruciale per la storia romana e non solo.

La galleria dei Summi Viri: prima del busto di Pertinace, la sagoma di Ottaviano Augusto

Memorie di Adriano

 di Marguerite Yourcenar

Forse, il più classico dei romanzi storici che incontrerete in questo articolo. L’autrice di Memorie di Adriano, la prima donna a essere accolta come membro dell’Académie française, dopo anni di ricerca, racconta in modo unico la figura dell’imperatore romano Adriano, successore di Traiano.

Ma perché può essere definito un classico?

Prendendo a prestito le parole della traduttrice Lidia Storoni Mazzolani, la profondità del pensiero, la disponibilità intellettuale, le intuizioni presaghe ne fanno non una ricostruzione erudita della mentalità di un uomo del mondo antico, ma un libro dei nostri giorni.

In effetti, in questo libro non emerge solo il volto di un uomo anziano del II sec. d.C. ma quello di un essere umano che, negli ultimi anni della sua vita, con le ali della ragione e del travaglio interiore, riflette su sé stesso, sul mondo e su molti aspetti che ne caratterizzavano il potere. In particolare, da questo punto di vista, fa riflettere la benigna brama di potere iniziale che emerge da queste parole per tentare i miei rimedi, per instaurare la pace  a cui segue, però, la constatazione secondo cui l’essenziale è che l’uomo, giunto comunque al potere, in seguito abbia dimostrato che meritava di esercitarlo.

Il tema ricorrente di questo romanzo storico, però, è la morte. La morte dei propri cari che ha inevitabilmente segnato la vita di Adriano e che ne ha segnato inevitabilmente la personalità. Un razionale riflessione che rimane, anche in questi giorni, tragicamente attuale.

Imperium

di Robert Harris

Primo capitolo della trilogia dedicata a Cicerone, Imperium è un grande romanzo storico che racconta la figura del celebre oratore attraverso le parole del fedele Tirone, il segretario sempre al suo fianco nei momenti più gloriosi e in quelli più complicati.

Sin dalle prime pagine si svela al lettore un’immagine del politico romano ben lontano da quella solenne e maestosa che emerge dalle opere o dalle versioni tradotte, amate e odiate da generazioni studenti.

Chi di noi, affrontando una versione di Cicerone, si sarebbe aspettato di associare a quelle parole una voce aspra e debole di un uomo infastidito da un’occasionale balbuzie?

Siamo in un periodo in cui Roma non è ancora il centro di un Impero ma il cuore pulsante di una Repubblica che, nonostante la crisi, dominava già gran parte del Mediterraneo. Uomo di umili origini, Cicerone si ritrova catapultato in un mondo in cui i rivali sono in perenne competizione per i frutti del potere – il cosidetto Imperium.

Qui si racconta la formazione di Cicerone, le sue prime cause e soprattutto quella contro Verre, corrotto governatore della Sicilia difeso da Ortensio, quello che allora era considerato il migliore avvocato di Roma.

Alèxandros

di Valerio Massimo Mandredi

Non potevo non menzionare questa trilogia che, in quarta superiore, mi aveva fatto amare quel grande personaggio storico che era stato Alessandro Magno.

Inutile dire che questo romanzo deforma in misura considerevole la realtà storica ma ritengo possa essere utile per avvicinarsi ad un altrove lontanissimo nel tempo e nello spazio.

Da adolescente, la lettura di questi romanzi mi aveva spinto ad interessarmi alla storia antica e ad approfondirla con altri romanzi e saggi, come Il mondo classico di Robin Lane Fox.

Un romanzo storico consigliato soprattutto agli studenti che in queste settimane sono costretti a casa e a tutti coloro che non ricercano nel romanzo storico l’assoluta fedeltà agli eventi ma che non vogliono comunque negarsi uno sguardo fugace rivolto ad uno dei più grandi personaggi della storia.

Gianmarco Gastone

“I traditori”: romanzo storico di De Cataldo

Romanzo storico sul Risorgimento italiano, “I traditori” di Giancarlo De Cataldo è in grado far tuffare il lettore in quel fiume di passioni, tradimenti, ombre, luci, illusioni, disillusioni e costruzioni che è stato il processo che ha portato, 159 anni fa, alla nascita del Regno d’Italia.Copertina del libro I Traditori di Giancarlo De Cataldo

“I traditori” è un romanzo che avevo letto nel 2011, al mio primo anno di università torinese, trascinato anch’io da quella serie di eventi, mostre e discussioni che si sono avvicendati in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia e di cui oggi si parla pochissimo. Di recente, però, rispolverando un’antica passione per il Risorgimento, ho deciso di riprenderlo in mano e, come vedrete, di consigliarvelo.

Il romanzo racconta le storie di una serie di personaggi immaginari e realmente esistiti che, abilmente intrecciate, ricostruiscono il quadro di un Risorgimento ben lontano dal poter essere definito un’epopea ma, al contrario, presentato come un intricato e appassionante coacervo di intrighi intessuti da personaggi come patrioti, cospiratori, idealisti, criminali e terroristi, i cui ruoli spesso si confondono.

Il romanzo – appunto – confonde ma, allo stesso tempo, con un ritmo torrentizio, trascina il lettore in una serie di vicende vorticose, da una cella cosentina alla grande Londra del XIX secolo, attraverso azioni e pensieri di verosimili personaggi immaginari, come il veneziano Lorenzo Vallelaura, il trafficante Lussardi o il fiero sardo Terra di Nessuno, raccontati con un periodare breve, con un italiano orale, a volte con alcune frasi in dialetto, consentendo al lettore di scendere tra le ripide di un torrente di parole dalla struttura complicata ma avvincente.

Il Castello di Grinzane Cavour ricostruito nel presepe di Angelo Proglio

Il Castello di Grinzane Cavour ricostruito nel presepe di Angelo Proglio nella chiesa di San Giuseppe

In questo percorso, però, ogni tanto il lettore può alzare la testa, riprendere il respiro e ripensare, anche solo per un secondo, a quegli scogli contro cui aveva dovuto sbattere la testa al tempo della scuola e che quotidianamente ricorda nel momento in cui legge nomi di vie o piazze cittadine. Uno dei primi scogli che si incontra si chiama Mazzini – “il più importante cospiratore europeo, l’incubo delle cancellerie, l’homme fatal della Santa Alleanza”, secondo lo storico Francesco Benigno – ma poi tanti altri, tra cui Cavour, Garibaldi e Vittorio Emanuele II.

Uno degli aspetti su cui questo romanzo più mi ha fatto riflettere è la bassa età dei protagonisti e, in particolare, il fatto che fossero proprio loro, i giovani, a far muovere le lancette della storia. In effetti, Mazzini ha cominciato a sedici anni, Garibaldi a venti, Pisacane era poco più grande. Cavour, che passa per il grande vecchio del Risorgimento, morì ad appena cinquant’ anni. Oltre a ciò, il romanzo ha il merito di restituirci quella dimensione europea in cui molti personaggi, nel romanzo come ormai quasi 160 anni fa, si trovarono ad agire.

Ma il Risorgimento fu davvero quindi una storia di soli intrighi, violenze ed errori di giovani idealisti?

No, fu “un movimento politico-culturale centrale nella vicenda dell’Italia contemporanea” che operò “avendo di fronte enormi handicap ambientali, di natura sociale, culturale o politica” ma che, alla fine, raggiunse “quell’obiettivo di uno stato per la nazione Italia”.

“I traditori”, però, è il titolo di un romanzo storico, non di un saggio e, quindi, io mi sento di consigliarlo a tutti coloro che vogliano tornare a tuffarsi dentro quel processo che è stato il Risorgimento, con la consapevolezza, però, che la Storia è stata anche e soprattutto tante altre cose.

Un saggio: Il Risorgimento italiano, Alberto Mario Banti, ed. Laterza

Un film: Noi credevamo

Un luogo: il museo nazionale del Risorgimento Italiano di Torino

Gianmarco Gastone