Premio Friuli Storia: recensioni dei libri

Come vi raccontavamo in un articolo di inizio estate, uno dei nostri soci è stato selezionato tra i trecento lettori nell’ambito del Premio Friuli Storia. Nei mesi precedenti una giuria accademica aveva selezionato tre saggi di storia contemporanea usciti quest’anno che, successivamente, sono stati inviati ad una giuria di trecento lettori. Ciascuno di essi, dopo aver letto attentamente i tre volumi ricevuti a inizio estate, è stato chiamato a votare quello ritenuto migliore. Nel frattempo, nonostante il suo voto premiasse “Terrore e terrorismo”, il premio è stato assegnato al libro “Fiume città di passione”.

In ogni caso, ecco le sue recensioni di questi tre bei libri che, anche se saggi storici, si legano in modo indissolubile all’attualità.

TERRORE E TERRORISMO/BENIGNO FRANCESCO 

Per parlare di terrorismo Benigno sceglie di farne la storia, partendo da Robespierre e dal giacobinismo, il libro passa per Babeuf, Buonarroti, Mazzini e Carlo Bianco di Saint-Jorioz, Blanqui, Pisacane, i populisti russi, l’indipendentismo irlandese, la «propaganda del fatto» degli anarchici, il rapporto tra terrorismo e bolscevichi, i riflessi nel mondo coloniale, le lotte per l’indipendenza dell’Algeria, gli «anni di piombo» in Europa e in America latina, gli attentati palestinesi, l’11 settembre, per arrivare al recente terrorismo islamico.

Nel momento in cui si decide di ricostruire un qualunque fenomeno da un punto di vista storico, risulta fondamentale la capacità di selezionare quelli che sono gli eventi e le persone che, dalla Rivoluzione Francese al nostro tempo, possono essere ricondotte ad esso. Per fare ciò, tuttavia, è necessario saperne individuare le peculiarità e, allo stesso tempo, le continuità e le discontinuità che ne caratterizzano i cambiamenti nel tempo. Queste operazioni sono però rese ancor più complicate nel caso di temi come il Terrore e il Terrorismo, i cui confini sono spesso molto labili e sfumati.

E’ in questo frangente che l’abilità dello studioso emerge: Benigno riesce infatti a delimitare e collegare le diverse sfumature attraverso linee nette, ma non per questo eccessivamente semplificatorie, innestando su un fitto tessuto di dati sapienti collegamenti con persone, tempi e oggetti solo apparentemente slacciati tra loro. Che cosa accumuna e che cosa differenzia quindi Buonarrotti dai Bolscevichi, Guevara da Agca o Pisacane da Mazzini?

L’evoluzione storica illustrata nel libro ha mostrato che “il terrorista non è un individuo identificabile come tale, e distinguibile dagli altri per caratteristiche speciali. Definirlo tale non è altro che la qualificazione criminalizzante di un combattente che, se vista in modo rovesciato, può essere mutata in quella di patriota, eroe o martire”. Un altro elemento di continuità è legato all’attenzione verso il metodo e, di conseguenza, alle armi –  dalla bomba Orsini a quelle più recenti che spesso hanno consentito di sopperire all’inferiorità tecnica, economica e organizzativa che hanno accompagnato i militanti di ogni epoca.

Inoltre, il principio di rigenerazione delle nazioni accomuna tantissimi rivoluzionari, dagli irlandesi agli algerini, senza dimenticare quelli che noi consideriamo patrioti italiani di epoca risorgimentale. Oltre a ciò, è sempre emerso come le autorità abbiano tentato di manipolare i militanti per “mettere ordine col disordine”, dando vita a vere e proprie storie di spionaggio che nel libro si incontrano. Interessantissima è la riflessione che porta l’autore a considerare l’azione terroristica un atto rivolto non tanto alla popolazione della nazione da colpire ma soprattutto ad un proprio popolo, ad una propria comunità: anziché terrorizzare, il terrorista intende conquistare i cuori e le menti un popolo ritenuto oppresso e sottomesso.

Ciò che connoterebbe il terrorismo contemporaneo è l’insieme delle conseguenze della recentissima rivoluzione digitale, grazie a cui la circolazione di notizie e immagini sul web avrebbe dato vita ad un vero e proprio ambiente digitale, in cui le tradizionali categorie di tempo e luogo sarebbero venute meno , rivelandosi quindi uno strumento efficace con cui diffondere e infuocare il messaggio che si vuole diffondere. Tutto ciò consente di dirottare l’opinione pubblica, contribuendo quindi ai processi di costruzione delle identità collettive in modo decisivo.

Senza scendere ulteriormente nel dettaglio dei contenuti, tale saggio è un autentico bagno nelle storie di uomini e donne che, in epoche e luoghi estremamente diversi, hanno compiuto azioni che, anche se in misure differenti, hanno provveduto a far girare le ruote della storia e che, allo stesso tempo, mostrano agli occhi dei lettori un altro volto o lucide riflessioni su eventi che hanno segnato epoche.

FIUME CITTÁ DI PASSIONE/RAOUL PUPO

Dopo aver letto Il leone di Lissa (Il Saggiatore, 2003), mi sono tuffato volentieri in questo altro viaggio in quelle terre e in quei mari contesi da secoli da repubbliche, stati, Imperi, città e federazioni, fronteggiando la polarità tra quelle che l’autore ha definito urbicidio e resilienza, con città quindi che, sotto molti punti di vista, sono state uccise ma che, allo stesso tempo, sono sopravvissute.

Durante la lettura, ciò che maggiormente mi ha colpito è stata la capacità dell’autore nel collegare le principali vicende della storia italiana ed europea, dal XIX secolo ad oggi, con quanto avveniva a Fiume e nei territori di sua competenza. Allo stesso tempo, estremamente lodevole è stata la sua capacità di catapultare il lettore nei tourbillon degli eventi fiumani, senza perdere il rigore che contraddistingue l’opera di uno storico, permettendogli di penetrare nella testa dei tanti protagonisti che hanno caratterizzato la storia di quella città che oggi si chiama Rjeka.

La città che è stata di Adamich, Maylender, D’Annunzio, Zanella, Valiani, Grazioli, Gandolfo, Harasim, Mohovich, di Grossich, Drenig, Morovich, di Testa di Ramous e di Venucci, nonostante una storia turbolenta, è sempre stata multiculturale, anche se in forme diverse: prima mediterranea-mitteleuropea, poi balcanica.

Una nota di merito è rappresentata dall’attenzione riposta dallo storico alla vita culturale della città e, in particolare, al ruolo storico rivestito dalle principali istituzioni e riviste di questo ambito. Pari attenzione è rivolta ad aspetti topografici che, in una città con una storia impetuosa come questa, hanno spesso assunto significati importanti: le famiglie fiumane asserragliatesi nel centro che per così tanto tempo hanno governato Fiume, i contadini croati del borgo di Susak, il ponte o i lavoratori del porto e degli stabilimenti industriali ad esso collegati.

Prima di iniziare a leggere il libro, alla luce del titolo, temevo un appiattimento della ricostruzione sull’affascinante periodo dannunziano, quando la città può essere descritta con pari dignità come un Paese dei Balocchi e come un luogo in grave crisi economica. Invece, anche se illustrata in modo estremamente chiara e completa, la parentesi dannunziana è considerata appunto tale: una parentesi che, oltre ad isolarsi nella lunga storia della città, risulta però ben coesa con i capitoli di storia precedente e successiva, indagati in maniera ugualmente profonda.  Infatti, nel suo libro Raoul Pupo penetra, in modo  analitico, nei vari periodi storici della città, dal corpo separato alla città irredenta, dalla “città di vita” di D’Annunzio al fascismo di confine, dalla guerra al secondo dopoguerra, ovvero al difficile passaggio da Fiume a Rijeka.

Infine, ma non per ordine di importanza, tutto ciò è stato scritto con un linguaggio accattivante e coinvolgente che, a tratti, se non fosse per il rigore e la lucidità di uno storico così attento, ci fanno dimenticare di essere alle prese con un poderoso saggio di tipo storico.

STORIA DELL’IMMIGRAZIONE STRANIERA IN ITALIA. DAL 1945 AI NOSTRI GIORNI/MICHELE COLUCCI

Un libro così ci voleva.

Un libro che molti di noi dovrebbero studiare per parlare di un fenomeno dibattutissimo con una quota sufficiente di profondità storica. Oltre agli studenti universitari, che avranno a loro disposizione un chiaro e lineare manuale, questo libro sarà utile a tutti quegli insegnanti che, sollecitati dalla quotidiana tempesta di notizie, potranno collegare i principali argomenti del quinto anno delle scuole superiori ad eventi, storie e legislazioni che hanno dato vita allo scenario attuale.

In questo volume emerge l’impostazione manualistica della pubblicazione che, se da un lato, rende più chiara e rigorosa la trattazione, dall’altro lato, rende meno avvolgente e scorrevole la lettura.

In ogni caso, risultano interessanti l’approccio – storico e non sociologico o antropologico – e i tratti di continuità che, come dimostrano le poderose argomentazioni dell’autore, accomunano le immigrazioni di periodi storici estremamente diversi. In effetti, lo studioso inserisce nella corretta prospettiva storica i diversi flussi migratori degli ultimi settant’anni, mettendo in luce il perenne ritardo della classe dirigente del paese che spesso non ha mostrato di aver compreso il fenomeno. In particolare, anziché produrre un’organica legislazione per gestire il fenomeno, per decenni, i governi di ogni colore hanno spesso utilizzato lo strumento della sanatoria che, con le proporzioni degli ultimi vent’anni, non è stato ovviamente più utilizzabile.

 

Archeologia preistorica tra Piemonte e Liguria. Dall’età dall’età del Bronzo all’età del Ferro (modulo B)

La stupefacente storia di come un mammifero bipede sia diventato cosmopolita merita di essere raccontata, perché ci svela da dove veniamo, quali innovazioni ci hanno reso ciò che siamo, e in che modo siamo stati capaci di produrre un ventaglio meraviglioso di diversità culturali e linguistiche.

Il corso di archeologia preistorica MODULO B prosegue il viaggio nella nostra storia più remota cominciata con il MODULO A (Dalla comparsa dell’uomo alla nascita dei primi villaggi), indagando le cosiddette Età dei metalli (Rame, Bronzo, Ferro) tra Piemonte e Liguria: dalle nebbie del Paleolitico e del Neolitico si iniziano a profilare nuove culture e nuove popolazioni che si definiranno nell’Età del Ferro e si opporranno – senza successo – all’avanzata delle legioni romane.

QUANDO

Mercoledì 6, 13, 20 e 27 novembre, dalle ore 20:00 alle ore 22:00.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro sabato 2 novembre (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

Spada a lingua di presa in bronzo, dal letto del Tanaro presso Roddi

DOVE

Chiesa di San Giuseppe ad Alba (piazza Giovanni Paolo II).

CARTOLINA PROMEMORIA

Per scaricare il flyer promemoria del corso in formato A6 con tutte le info clicca qui: archeologia preistorica (modulo B)-compresso

DOCENTE

A condurre il corso sarà Gianmarco Gastone, dottore in Archeologia e Storia Antica presso l’Università degli studi di Torino, autore della tesi “Costa campana e Siqilliyya: Status quaestionis“. Oltre ad essere uno dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto il corso Archeologia e storia antica del Piemonte meridionale in età romana

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire i principali lineamenti della Preistoria piemontese e ligure

METODOLOGIE E MATERIALI

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a

vaso di offerta della tomba a inumazione dell’età del Bronzo recente

disposizione dei corsisti.

IL PROGRAMMA

Prima lezione: L’età del bronzo in Piemonte

Seconda lezione: L’età del bronzo tra Langhe e Roero

Terza lezione: L’età del ferro in Piemonte, nelle Langhe e nel Roero

Quarta lezione: I Liguri e la fine della preistoria in Piemonte

 

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

Un libro in omaggio
La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni

Ricostruzione del villaggio perilacustre, lago di Viverone

 

 

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro sabato 2 novembre. Numero di partecipanti minimo 8, massimo 15.

Per info 334.3769252 (Gianmarco Gastone)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

Archeologia e storia antica del Piemonte meridionale in età romana

…Tra II e I secolo a.C. Roma, quando ancora non era il centro di un Impero ma una Repubblica che man mano stava avanzando nel Mediterraneo, si accorse delle potenzialità militari ed economiche di una terra, ai piedi delle Alpi, ricca di fiumi e non lontana dalla costa, che oggi equivale al Piemonte Meridionale. Una terra abitata da una popolazione – i Liguri – che molto filo da torcere diede alle legioni romane ma che, successivamente, divenne parte integrante del mondo romano.

Con questo corso esploreremo insieme le imponenti tracce che la Romanità ha lasciato in questo territorio.

Di seguito, tutte le informazioni utili:

QUANDO: 2, 9, 16 e 23 ottobre dalle ore 20.00 alle ore 22.00

DOVE: Chiesa di San Giuseppe ad Alba (piazza Giovanni Paolo II).

CARTOLINA PROMEMORIA:

Per scaricare il flyer promemoria del corso in formato A6 con tutte le info clicca qui: archeologia romana-compresso

COSTI E CONDIZIONI

Il costo intero dell’intero corso è pari a 70,00 euro

Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.

35 euro ridotto per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante

120 euro cumulativo, anziché 140,00, per chi partecipasse anche a un altro corso.

Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

INCLUSO

Un libro in omaggio ad ogni partecipante.
Riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa “Ambiente & Cultura” che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

A condurre il corso sarà il prof. Gianmarco Gastone, dottore in Archeologia e Storia Antica presso l’Università degli Studi di Torino. Oltre ad essere uno dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura, è anche una delle guide di Alba Sotterranea. Ha tenuto i due corsi di Archeologia preistorica del Piemonte meridionale e, successivamente, di Archeologia e Storia altomedievale nel Piemonte meridionale

L’obiettivo del corso sarà quello di guardare questa regione da un punto di vista diverso, quello del suo passato romano, navigando tra le notizie storiche e le imponenti testimonianze materiali sopravvissute all’incedere del tempo, anche per questo degne di essere scoperte.

Non è un corso riservato agli specialisti: è un corso che si rivolge a tutti coloro che fossero interessati a scoprire il capitolo romano della lunga storia del Piemonte, a sud del Po.

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.

Tra storia e archeologia, seguendo le antiche strade, attraverseremo le campagne e le città romane del Piemonte meridionale, esplorandone poi al loro interno gli edifici, di cui ancora oggi si possono ammirare le vestigia…

Augusta Taurinorum, l’attuale Torino. Disegno ricostruttivo ad opera di Francesco Corni

IL PROGRAMMA

Prima lezione: la conquista ed occupazione romana del Piemonte meridionale e le vicende locali al tramonto dell’Impero

Seconda lezione: un viaggio nelle campagne, tra strade, ponti, acquedotti, santuari, ville e altre infrastrutture romane

Terza lezione: alcune città, da Dertona ad Augusta Taurinorum, passando per Alba Pompeia

Quarta lezione: nella pianura braidese, Pollentia e Augusta Bagennorum

Prenotazioni obbligatorie entro sabato 28 settembre. Numero di partecipanti minimo 8, massimo 15.

Per info 334.3769252

 

PER PRENOTARTI, COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

 

“Buon compleanno Unesco” – eventi e attività per celebrare i paesaggi vitivinicoli

 

Per il quinto anniversario dal riconoscimento dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato quali Patrimonio Unesco ricco è il programma di attività e di festeggiamenti:

 

 

  • 21/06 Cella Monte – Ecomuseo della Pietra da Cantoni

Convegno nazionale “5 anni dal riconoscimento UNESCO”

ore 15,00 Accoglienza partecipanti

ore 15,30 Inizio Convegno

Saluto delle Autorità:

– Maurizio Deevasis – Sindaco del Comune di Cella Monte

– Stefano Bisoffi – Presidente Eco Museo della Pietra da Cantoni

– Gianfranco Baldi – Presidente della Provincia di Alessandria

– On.le Alberto Cirio – Governatore della Regione Piemonte

 

Interventi:

“Cinque anni dal riconoscimento UNESCO: un traguardo importante per Langhe Roero Monferrato”

Gianfranco Comaschi – Presidente “Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato” ente per la gestione del sito UNESCO.

“Il percorso di valorizzazione del sito UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe – Roero e Monferrato”

Roberto Cerrato – Direttore – Site manager “Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato”

“Focus sui progetti realizzati relativi alla Legge 77/2006 dal 2015 a oggi”

Carola Giacometti – Ufficio tecnico “Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato”

“Il Monferrato degli Infernot come Componente del Sito UNESCO e la sua valorizzazione”

Chiara Natta – Direttore Ecomuseo della Pietra da Cantoni

“La Legge 77/2006: strumento efficace a favore dei siti UNESCO; i progetti di valorizzazione pubblicati nel Libro bianco dal MIBAC”

Angela Maria Ferroni – Segretariato Generale – Servizio I Coordinamento e Ufficio UNESCO – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Roma

Modera i lavori: Roberta Favrin – Ufficio Stampa Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

Al termine del Convegno verrà consegnato tutti i Soci Sostenitori presenti (Comuni Associazioni Culturali e Aziende) il volume Ufficiale realizzato dalla Associazione.

 

Seguirà un brindisi e aperitivo offerto dal Comune di Cella Monte e la Pro Loco.

 

  • 22/06 Grinzane Cavour – Castello di Grinzane Cavour

BUON COMPLEANNO UNESCO!!

 

Ore 22.00 – Anteprima – Suoni dalle Colline di Langhe e Roero Alba Music Festival sulle Colline dell’UNESCO XIII edizione – Direzione artistica Giuseppe Nova Antonio Vivaldi

Da Il cimento dell’armonia e dell’invenzione: “Le quattro stagioni” Orchestra Classica di Alessandria

Ore 23.00 – La Candela sul Castello Unesco

Si spegne il fascio luminoso che nel corso della settimana ha simbolicamente richiamato l’attenzione sul Castello di Grinzane Cavour e sui Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato ed ha anticipato la grande Festa Unesco

La Grande Torta Unesco

Si taglia la Torta dei Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato e si festeggia il Compleanno Unesco brindando con i magnum istituzionali Asti Dolce Docg

 

  • 22/06 Barolo – WIMU

Hall of Fame

ore 16.30 Il WiMu di Barolo accoglie le stelle del vino italiano. Nasce nell’avveniristico Museo ideato da François Confino e inaugurato nel più famoso borgo di Langa nel 2010 la Hall of Fame dedicata ai grandi nomi dell’enologia italiana. Così come per il mondo dello sport, la musica e ancora il cinema, anche il vino avrà la sua Galleria delle Glorie dedicata ai personaggi che con carisma e visione, attraverso la loro opera, hanno contribuito a fare dell’Italia un punto di riferimento nel mondo, promuovendo i prodotti e i paesaggi, anticipando spesso le tendenze del pubblico, accendendo i riflettori su vitigni e denominazioni.Allora non è un caso che la prima cerimonia di ingresso nella Hall of Fame del vino italiano sia in programma sabato 22 giugno, all’indomani del solstizio d’estate e nel quinto anniversario dell’Unesco dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. Alle 16.30 nel cortile del castello comunale Falletti di Barolo, sede del WiMu, la Barolo & Castles Foundation inaugurerà una nuova tradizione per far sì che – dopo l’attenzione e la narrazione giustamente dedicate ai padri fondatori dell’Ottocento come la marchesa Juliette Colbert e il conte Camillo Benso di Cavour, il maggiore generale Paolo Francesco Staglieno e l’enologo francese Louis Oudart –, anche il Novecento entri di diritto a far parte del percorso museale.

 

  • 22/06 Nizza Monferrato – Torre del Municipio

Brindisi e aperitivo sulla Torre

ore 18,30 – 20,30

Nizza Monferrato festeggia i 5 anni di iscrizione alla World Heritage List con un aperitivo sulla Torre del Municipio, detta la Torre del Campanon. Dalle 18.30 alle 20.30 in cima alla Torre brindisi e aperitivo offerto dal Comune in collaborazione con l’Enoteca Regionale di Nizza Monferrato. Ingresso libero.

 

  • 22/06 Barbaresco – Enoteca Regionale del Barbaresco

5 anni di Unesco

ore 17,30
Presso l’Enoteca per brindare insieme con il nostro Barbaresco istituzionale 2014 e celebrare i primi cinque anni del riconoscimento UNESCO.
Inoltre, a partire dalle 17.00, l’offerta dei Barbaresco in degustazione si comporrà esclusivamente di etichette dell’annata 2014 così da esaltare un anno fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio.

 

  • 22/06 Sala Monferrato – Via Roma 9

#ColazioneMonferrina
ore 9.00 #COLAZIONEMONFERRINA offerta dalla Proloco di Sala Monferrato

ore 11.00 Incontro con le Autorità e presentazione del Format #COLAZIONEMONFERRINA come modello di aggregazione per influire positivamente sui sani e sostenibili stili di vita e di lavoro in Monferrato

ore 12.30 Pranzo: la Proloco di Sala Monferrato proporrà #COLAZIONEMONFERRINA e altri piatti della nostra tradizione, accompagnati dai vini dei produttori locali

Dalle 15.00 alle 16.30 Passeggiata alla Big Bench, visita alla Chiesa di S. Grato, visite all’infernot e alla Chiesa di S.Francesco

ore 17.00 Presentazione del libro “Guida per il rapporto del BES (Benessere Equo e Sostenibile) organico per comuni”, che si svolgerà presso la piazza “Le Sale d’Italia” un’occasione per confrontarsi su una nuova strategia di sviluppo locale partecipato e sostenibile per una ospitalità diffusa

ore 20.00 Cena a lume di candela: la Proloco di Sala Monferrato proporrà #COLAZIONEMONFERRINA e altri piatti della nostra tradizione, accompagnati dai vini dei produttori locali

ore 21:00 Serata musicale con il gruppo “Piano C”: Blues in quantità, Funk quanto basta, tracce di Jazz!

 

  • 22/06 Torino – Palazzo Ceriana Mayneri – Circolo della Stampa

A Torino – Roero – Unesco: scene da un matrimonio

ore 9,00 – 12,00

Saluti:

Cav. Carlo Rista Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri di San Michele del Roero

Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio

Ordine dei giornalisti del Piemonte

Senatore Marco Perosino

Moderatore: Cav. Gian Mario Ricciardi – Giornalista

Relatori:

Cav. Paolo Chiavarino – Cavaliere del Roero dalle origini – Roerine e Torinesi

Amministratore ad honorem della Città di Torino e Giornalista

SINERGIE TRA DUE TERRITORI: IL TORINESE ED IL ROERO

Cav. Valerio Rosa Ingegnere-Architetto-Commissione territorio Unesco e Giornalista

PRESENTAZIONE ASSOCIAZIONE VALORIZZAZIONE ROERO

Cav. Dott. Roberto Cerrato – Associazione Paesaggi vitivinicoli Langhe Roero Monferrato

ROERO-UNESCO: PERCORSO CANDIDATURA E PROGETTI COLLATERALI

Prof. Giorgio Calabrese – Direttore Scientifico Roero Academy Wine &Food

VALORE NUTRIZIONALE DEI PRODOTTI TIPICI DEL ROERO

Interventi dei: Sindaci dei Comuni del Roero presenti; Presidenti Associazioni di valorizzazione dei prodotti tipici del Territorio Roero; Giornalisti presenti

Al termine del convegno:

Degustazione dei prodotti tipici del Roero – offerta dall’Ordine dei Cavalieri di San Michele del Roero

 

  •  22/06 Ozzano Monferrato – Ex Cementificio Giovanni Rossi

Festa di San Giovanni – 5° anniversario dal riconoscimento UNESCO “I Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte Langhe Roero e Monferrato”

ore 17,00 – Intervento del Sindaco e delle autorità

ore 17,30 – Vista guidata all’ ex stabilimento e alla mostra “Tracce di Cemento: Lo

sguardo dell’ artista viaggiatore sull’ archeologia industriale della calce e del

cemento nel Monferrato Casalese” a cura dell’ associazione culturale OperO

ore 18,30 – Aleph Duo : concerto per chitarra e contrabbasso

ore 20,00 – “ An s’ la trasa d’ la Cesa” cena a buffet a cura della Parrocchia di

S.Salvatore ( su prenotazione 338/6213776 – 0142/487088 )

 

  •  23/06 Cella Monte – Palazzo Volta

Apertura infernot e concerto del Casale Coro
ore 17,00 Concerto del Casale Coro “In canto tra cantine e cantoni”, brindisi musicale con arie di G. Verdi, G. Donizetti e L. Sinigaglia.

Il premio “Friuli Storia”

La giuria del Premio Friuli Storia avrà sicuramente tenuto alla mente le parole di Lucien Febvre, secondo cui senza problemi non ci sono storie e – aggiungiamo noi – non c’è storia che, come insegnava il nostro caro Federico Eusebio, altro non è che il risultato della somma delle tante piccole storie locali.

Federico Eusebio, il “padre” dell’archeologia albese

Nell’ambito del Premio Friuli Storia, quest’anno, si è deciso di premiare tre libri al cui centro vi sono diversi nodi problematici che da decenni affliggono la storia del nostro tempo.

Infatti, i titoli scelti dai giudici che si contenderanno il Premio Friuli Storia saranno:

Come emerge da una semplice lettura dei titoli, balzano all’occhio i temi del terrorismo, dell’immigrazione e del nazionalismo, diverse tematiche che in questi anni, anche se in forme diverse rispetto al Novecento sono tornate alla ribalta.

Ma in che cosa consiste questo premio?

Come leggiamo dal sito web, il Premio nazionale di Storia contemporanea Friuli Storia è assegnato annualmente al volume che sappia meglio coniugare originalità, rigore scientifico e potenzialità di diffusione oltre la cerchia degli addetti ai lavori.

Quindi, come emerge già da queste prime parole, questa iniziativa si pone in quello spazio spesso troppo largo che separa mondo della ricerca e grande pubblico. Tale principio è rafforzato dal fatto che l’opera vincitrice è selezionata da una duplice giuria: una giuria scientifica e una giuria di 300 lettori, che a maggio ricevono i tre titoli selezionati dagli specialisti. La giuria scientifica è stata presieduta da Tommaso Piffer e composta da Elena Aga Rossi, Roberto Chiarini, Ernesto Galli della Loggia, Paolo Pezzino, Silvio Pons e Andrea Zannini.

Giunto ormai alla sua sesta edizione e diventato ormai prestigioso, il Premio Friuli Storia è stato l’anno scorso assegnato al saggio “Il capo. La Grande Guerra del generale Cadorna”, che Corrado Stajano ha definito “libro prezioso e intelligente… non è soltanto la biografia di un uomo dal carattere dittatoriale, è la storia di una guerra, di un popolo, di una nazione non nata, di un esercito di contadini in grigioverde, analfabeti i più, che di tradotta in tradotta non sanno neppure dove si trovano.”

Tornando a quest’anno, il vincitore verrà annunciato all’inizio di settembre. La premiazione si terrà invece venerdì 4 ottobre a Udine.

Corso di storia e archeologia altomedievale: Longobardi e Bizantini tra Piemonte meridionale e Liguria

“Nel buio avvengono cose strane”

(Cipolla C.M., Allegro ma non troppo, p. 14)

L’obiettivo del corso è quello di mostrare il vero volto del Piemonte meridionale durante l’Alto Medioevo, un periodo che, come si vedrà, lungi dall’essere buio, costituisce un arco di tempo lungo grosso modo 500 anni che merita di essere indagato nelle sue trasformazioni e peculiarità. Dalla campagna alle città, da quelle dei vivi a quelle dei morti, che spesso nel Medioevo si confondono, un corso per porre luce su persone e paesaggi di un’epoca tanto lontana quanto degna di essere esplorata.

Il villaggio longobardo “Vicus Wallari” nel VI secolo. (Toscana) « Angelique Colté

A differenza del corso di storia dell’arte dell’alto medioevo, in questo corso ci si concentrerà sul paesaggio, da quello urbano a quello rurale, sulle trasformazioni subite da quest’area nell’Alto Medioevo, attraverso un itinerario che ci porterà ad esplorare ville, piazze, necropoli, villaggi abbandonati e fortificazioni.

 

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

IL PROGRAMMA

Prima lezione: inquadramento storico e archeologia della città altomedievale

Seconda lezione: archeologia delle campagne altomedievali

Terza lezione: archeologia dei cimiteri e delle necropoli altomedievali

Quarta lezione: uno sguardo sulla Liguria, la frontiera occidentale dell’Impero Bizantino

Escursione: visita alla sezione del museo civico di Cuneo e alla mostra presso la chiesa di Sant’Antonio da Padova di Sant’Albano Stura che ospitano i reperti della necropoli longobarda

QUANDO

Il ciclo si compone di quattro lezioni, tutti i martedì dalle 20.00 alle 22.00, dall’11 giugno al 2 luglio costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro martedì 11 giugno (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

Le lezioni si terranno presso il percorso archeologico musealizzato della chiesa di san Giuseppe ad Alba.

DOCENTE

A condurre il corso sarà Gianmarco Gastone, dottore in Archeologia e Storia Antica presso l’Università degli studi di Torino e laureato in archeologia medievale con una tesi intitolata “Costa campana e Siqilliyya: Status quaestionis“. Oltre ad essere uno dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto i due corsi di Archeologia preistorica del Piemonte meridionale e, in precedenza, quello di Archeologia e storia del Piemonte meridionale in età romana.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire il primo capitolo della storia dell’arte medievale, quella relativa al periodo dell’Alto Medioevo, spesso poco indagato.

METODOLOGIE E MATERIALI 

Ladro di ciliegie – miniatura dal Salterio di Luttrell, XIV secolo – Londra, British Library.

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.

CARTOLINA PROMEMORIA

Clicca qui per scaricare il flyer in formato A6 con tutte le info: flyer.corso-archeologia.altomedievale

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

Un tratto del fiume Tanaro: si parlerà molto di come l’uomo si relazionasse con la natura

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro lunedì 2 aprile. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 334.3769252 (Gianmarco Gastone)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

 

Per Vinum sette giornate straordinarie di visita ad Alba Sotterranea: 25, 26, 27 e 28 aprile, 1, 4 e 5 maggio 2019

Giovedì 25 aprile, venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 aprile e inoltre mercoledì 1 maggio, sabato 4 e domenica 5 maggio 2019: sono ben sette le giornate straordinarie di visita ad Alba Sotterranea in occasione di Vinum-2019, la Fiera Nazionale dei vini di Langhe, Roero e Monferrato, che trasformerà la città nella più grande enoteca a cielo aperto d’Italia.

Le visite di Alba Sotterranea in queste date speciali saranno sia al mattino che al pomeriggio, con turni in partenza a un’ora di distanza. Per informazioni generali sul tour e sul progetto Alba Sotterranea clicca qui.

Gli itinerari di visita cambiano di data in data e ogni itinerario comprende tre tappe tra le 32 del percorso archeologico monumentale cittadino e si conclude presso il Museo Eusebio, che ospita i fossili della Balenottera di Alba (di circa 8 milioni di anni fa, imponente testimonianza del mare che un tempo si estendeva dove ora si allungano le colline di Langhe e Roero) e del Mastodonte di Verduno (antenato dell’odierno elefante di 5,5 milioni di anni fa, parzialmente distrutto nell’estate del 2012 da scavi non autorizzati e restaurato nel 2014 con l’attivo di bilancio del progetto Alba Sotterranea anno 2013).

Non solo: in omaggio per i partecipanti l’archeomappa e l’ingresso libero al museo Eusebio, tappa conclusiva dei tour, una pubblicazione sul territorio e il biglietto ridotto (0,50 €) per salire sul campanile della chiesa di San Giuseppe, punto panoramico della città.

La prenotazione è obbligatoria entro il giorno precedente, clicca qui e scegli la data di tuo interesse.

Il passato è sotto ai tuoi piedi!

Per Pasqua tre giornate straordinarie di visita ad Alba Sotterranea: 20, 21 e 22 aprile 2019

Sabato Santo 20 aprile, Pasqua 21 aprile e Pasquetta 22 aprile 2019: tre giornate straordinarie di visita ad Alba Sotterranea, con visite sia al mattino che al pomeriggio con turni in partenza a un’ora di distanza. Per informazioni generali sul tour e sul progetto Alba Sotterranea clicca qui.

Gli itinerari di visita cambiano di data in data e ogni itinerario comprende tre tappe tra le 32 del percorso archeologico monumentale cittadino e si conclude presso il Museo Eusebio, che ospita i fossili della Balenottera di Alba (di circa 8 milioni di anni fa, imponente testimonianza del mare che un tempo si estendeva dove ora si allungano le colline di Langhe e Roero) e del Mastodonte di Verduno (antenato dell’odierno elefante di 5,5 milioni di anni fa, parzialmente distrutto nell’estate del 2012 da scavi non autorizzati e restaurato nel 2014 con l’attivo di bilancio del progetto Alba Sotterranea anno 2013).

Non solo: in omaggio per i partecipanti l’archeomappa e l’ingresso libero al museo Eusebio, tappa conclusiva dei tour, una pubblicazione sul territorio e il biglietto ridotto (0,50 €) per salire sul campanile della chiesa di San Giuseppe, punto panoramico della città.

La prenotazione è obbligatoria entro il giorno precedente, clicca qui e scegli la data di tuo interesse.

Il passato è sotto ai tuoi piedi!

Ricordo di Patrizio Porta – una vita da Maestro

Domenica 17 marzo a partire dalle ore 10.30 nei locali del Museo “F. Eusebio” verrà ricordata una figura estremamente significativa per il museo stesso: Patrizio Porta.
Maestro per una vita intera nelle scuole albesi, è stato Conservatore di Archeologia del Museo dal 1974 al 2006 e poi Ricercatore onorario, socio degli Amici del Museo Eusebio, socio anziano della sezione albese di Italia Nostra e socio benemerito dell’associazione Amici del Castello Alfieri.

Patrizio Porta, a sinistra, insieme a Vittore “Rino” Ventura al centro, Sergio Susenna a destra e Roberto Ghiglia, in basso a destra. Locali del museo civico F. Eusebio, 1974

Seguirà al momento di commemorazione una breve visita simbolica al museo, alla mostra Alba. Nuove luci sul passato e ad una tappa di Alba Sotterranea, perché il ricordo sia proiettato nel futuro dell’archeologia locale.

Patrizio Porta, insieme a Sergio Susenna, ritrovò il nastro d’oro per i capelli, rinvenuto nelle tombe romane della necropoli dell’attuale via Rossini, esposto in museo dal 2011 dopo la mostra Ornamenta femminili ad Alba e nel Cuneese in epoca antica )

Non omnis moriar (“Non morirò del tutto, molto rimarrà di me”, Ovidio)

La conclusione è prevista intorno alle 12.00. Sono invitati tutti coloro che vorranno portare il loro ricordo di Patrizio.