Memorie d’Acqua. 30 anni dalla grande alluvione del 1994.
- lunedì, dalle 10.00 alle 13.00;
- martedì-venerdì dalle 14.30 alle 17.30;
- sabato e festivi, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30;
- domenica dalle 14.30 alle 18.30.


La grande alluvione che ha colpito Alba il 5 e 6 novembre 1994 è stata la più tragica tra quelle recenti ma non l’unica: tra le altre, l’ultima del 25 novembre 2016, che non ha fortunatamente fatto vittime e danni considerevoli, grazie alle migliorie del sistema degli argini, o quella del 4 settembre 1948, di nuovo funesta e foriera di lutti e disgrazie in una città già alle prese con le macerie dell’immediato dopoguerra.
In Italia e nel mondo, molto spesso si leggono e sentono fiumi di parole su giornali, social o televisioni che hanno a che fare col dissesto idrogeologico, sulle sue cause ma soprattutto sulle sue conseguenze, come ben sa la comunità albese. A 25 anni dalla terribile alluvione, abbiamo deciso di attivare questo corso per saperne di più sull’argomento e per riflettere sui corretti comportamenti da mantenere.
Tale proposta didattica nasce dall’idea di promuovere e diffondere sul territorio una maggiore consapevolezza sui rischi a cui si è esposti, e promuovere comportamenti corretti volti a mitigare i pericoli a cui ci si espone in concomitanza di eventi calamitosi, la cui intensità e ripetibilità stanno costantemente aumentando.
DOCENTE
A condurre il corso sarà il geologo Matteo Calorio, dottore in Scienze geologiche applicate presso l’Università degli studi di Torino, con comprovata esperienza nell’ambito della geologia strutturale e della geomorfologia.
Dopo aver maturato esperienza nell’ambito estrattivo presso il Centro di Geotecnologie dell’Università di Siena, attualmente lavora come geologo alla realizzazione del tunnel esplorativo per la linea TAV Torino-Lione sul versante francese. Oltre ad essere socio di Ambiente & Cultura è protagonista di molte iniziative dell’associazione, legate alle scienze naturali.
L’attività è prevista in occasione del 25^anniversario della grande alluvione del 1994 e si svolge in parallelo e sinergia con le iniziative dell’associazione albese Proteggere insieme onlus, in particolare con l’evento Io non rischio.
Proteggere insieme è nata nel 1995 per dare seguito all’eccezionale azione dei volontari che risposero all’appello nel 1994 e dal 2015 iscritta nell’Elenco Centrale delle Organizzazioni nazionali di Protezione Civile, con la specifica nella tutela e nella salvaguardia dei beni culturali (Decreto del 25 giugno 2015); da allora guida numerose sezioni affiliate su tutto il territorio nazionale e notevole è stato il suo impiego in seguito alla serie di terremoti che hanno flagellato il Centro Italia in questi ultimi anni.
Di seguito, tutte le informazioni utili e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione (obbligatoria entro martedì 5 novembre).
QUANDO
Giovedì 7 e venerdì 8 novembre, dalle ore 20.00 alle ore 22.00.
E’ prevista almeno un’escursione, domenica 10 novembre, nel territorio di Langhe e Roero (ulteriori dettagli saranno forniti a lezione).
Le iscrizioni sono obbligatorie entro martedì 5 novembre (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).
DOVE
CARTOLINA PROMEMORIA
Per scaricare il flyer promemoria del corso in formato A6 con tutte le info clicca qui: frane e alluvioni-compresso
DESTINATARI
Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a saperne di più su questo tema molto spinoso.
METODOLOGIE E MATERIALI
Alla fine di ogni lezione verrà messa a disposizione la presentazione in formato pdf e verrà distribuita una guida per l’escursione.
IL PROGRAMMA
La prima lezione verterà sui concetti base di rischio, alluvione e frane. Durante la lezione ci concentreremo in particolare sulla classificazione delle frane, i fattori predisponenti, il monitoraggio e la prevenzione dei fenomeni gravitativi.
La seconda lezione sarà dedicata all’analisi di casi pratici, richiamando i principali eventi alluvionali della nostra regione, le azioni di pianificazione e le buone pratiche per affrontare le emergenze.
L’escursione sarà l’occasione per mettere a frutto i contenuti presentati durante le lezioni teoriche, andando a vedere dal vivo diverse tipologie di frane.
COSTI E CONDIZIONI
PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)
Da effettuarsi entro martedì 5 novembre. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.
Per info 333.4459098 (Matteo Calorio)
Una nuova attività didattica di “eno-geologia applicata” alla Scuola Enologica di Alba “Umberto I” proposta dall’Associazione Ambiente e Cultura e condotta dal geologo Matteo Calorio.
Terroir, dicono i cugini francesi… ovvero il rapporto che lega un vitigno al microclima e alle caratteristiche minerali del suolo in cui è coltivato.
Pare davvero si debbano soprattutto a “lui” il carattere e l’unicità dei vini di un determinato territorio.
Ma nasce prima il vino o la terra che lo esprime?
Per rispondere a questa domanda – peraltro fondamentale dalle nostre parti – l’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea ha avviato una nuova collaborazione con la Scuola Enologica Umberto I di Alba, portando gli studenti sul campo a scoprire lo stretto legame tra la geologia delle nostre colline e le eccellenze vitivinicole del territorio.
Entrata nel decimo anno di attività, l’associazione Ambiente e Cultura è nata proprio per divulgare “i saperi archeologici, storici e naturalistici del territorio”. E tra Langhe e Roero il mondo del vino con tutta evidenza è un po’ la sintesi di tutto questo, dalle vigne ai vini e alla cultura millenaria che ci sta dietro. Del tutto naturale quindi l’ideazione e organizzazione di questo seminario denominato “Geologia nel bicchiere”, svoltosi in parte in aula e in parte tra le colline e i vigneti così splendidi e unici da essere Patrimonio dell’Umanità, a detta dell’Unesco.
Quattro le classi coinvolte, la III A e III B nei giorni 5 e 6 dicembre dello scorso anno e ,quest’anno, le classi I B e IV D nelle giornate di giovedì 2 e 16 maggio 2019.
Il primo giorno è stato dedicato ad una lezione formativa teorica in classe alla quale ha partecipato anche un ospite d’eccezione, il professore e naturalista Oreste Cavallo, stimatissimo docente all’Enologica di Alba e fondatore della sezione di scienze naturali del Museo Eusebio.
Nel secondo giorno gli studenti sono stati impegnati in una vera e propria escursione “in campagna” – come diciamo noi geologi – dove hanno potuto osservare e sperimentare dal vivo le nozioni scientifiche acquisite in precedenza.
Grazie alle ottime condizioni climatiche – affatto scontate in un mese di Maggio che sembra Marzo – gli studenti in escursione hanno potuto toccare con mano le diverse tipologie di suoli con specifici esercizi di riconoscimento, e osservare in prima persona fenomeni geologici già discussi in classe.
Durante gli approfondimenti su articoli scientifici e cartografie tematiche, i ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscere la storia geologica del Piemonte, in particolare del Bacino Terziario piemontese, e la Successione Villafranchiana, l’evoluzione geomorfologica del territorio della provincia di Cuneo, la pedologia e la classificazione dei suoli del Piemonte, il rischio frane per il nostro territorio, in particolare in vigneto, e le differenze che intercorrono tra substrato, suolo e climatologia nei territori di produzione del Barolo, del Barbaresco e del Roero. L’attività sul terreno ha visto gli studenti impegnati in diversi esercizi pratici guidati per il riconoscimento e la classificazione degli orizzonti pedogenetici.
La lezione in campo ha preso avvio proprio dai vigneti della scuola dove sì è analizzato con gli studenti il substrato affiorante collinare su cui sorge la scuola stessa.
Di seguito il gruppo ha raggiunto le Rocche dei Sette Fratelli a Treiso facendo poi tappa alla Produttori di Barbaresco dove nei locali di invecchiamento è stato possibile osservare la Formazione di marne di S. Agata fossili.
Dopo una lauta sosta pranzo presso il centro storico di Barbaresco, l’escursione pedibus calcantibus è proseguita nel pomeriggio con l’arrivo a Guarene, dove gli studenti hanno potuto osservare gli effetti di una frana rotazionale in vigneto. Fine corsa alla Spiaggia dei Cristalli a Verduno dove ha avuto termine il nostro “viaggio eno-geologico”. Un’esperienza del tutto positiva e crediamo utile, senz’altro da ripetere. Non rimane che riflettere se non siano proprio le “frequenti infiltrazioni di sabbia e di fossili marini sullo scheletro marnoso” tipiche del variegato vigneto albese a determinare la straordinarietà universalmente riconosciuta dei nostri vini…
La Dirigente Scolastica Antonella Germini, I docenti promotori, Marco Reinotti e Letizia Lombardo, il geologo Matteo Calorio e l’associazione Ambiente & Cultura ringraziano in particolare la cantina sociale Produttori del Barbaresco e il suo presidente, Natale Vacca, per aver accolto il gruppo durante l’escursione.

Il presidente dell’Associazione “Amici del Museo F. Eusebio” di Alba, Luciano Giri, invita alla mostra temporanea Minerali della Provincia di Cuneo che si terrà dal 18 novembre 2016 al 17 aprile 2017 presso il Museo civico “Federico Eusebio” nella sala “Luciano Maccario”.
La mostra vuole offrire un contributo alla conoscenza della mineralogia non soltanto rivolto a specialisti, ma presentato con intenti divulgativi pur mantenendo un rigore scientifico.
Sarà un’occasione per ripercorrere la storia dell’associazione “Amici del Museo F. Eusebio” nel campo della mineralogia locale e il suo contributo attraverso la pubblicazione di volumi dedicati.
L’esposizione, realizzata grazie ad un gruppo qualificato di ricercatori locali, vuole ricordare il ventennale dalla scomparsa di Gian Paolo Piccoli, membro dell’associazione fin dalla sua fondazione.
La mostra verterà su quattro tematiche principali, ciascuna delle quali avrà uno spazio fisico definito ed identificabile:
1) Come si presentano nella nostra Provincia, sotto forma di minerali, i principali elementi chimici che costituiscono il territorio in cui viviamo.
Nelle vetrine centrali saranno disposti i campioni raggruppati per elemento chimico: calcio, carbonio, silicio, ferro, rame, piombo, arsenico, magnesio, alluminio, manganese, sodio, cloro, potassio, ecc., con la possibilità di dare più spazio a quelli più rappresentati.
A titolo di esempio, al manganese potrebbe essere dedicata un’intera vetrina, per la diffusione in provincia di specie contenenti tale elemento.
2) In un lato della sala saranno collocate su tavolini le quattro vetrine “a tema”:
l’uranio, con l’illustrazione delle ricerche di Madame Curie a Lurisia e con le conseguenti applicazioni. Si esporranno campioni dei minerali (autunite, torbernite, ecc.) dell’area monregalese contenenti uranio.
i granati piropi di Brossasco e Martiniana Po, che rappresentano un ritrovamento che negli anni ’80 ha portato alla revisione delle teorie sull’orogenesi alpina, elaborate da studiosi francesi sulla base dell’analisi dei minerali inclusi in questi granati.
la pietra verde, che rappresenta un’importante testimonianza antropologica di un materiale che, proveniente dalla Valle Po, veniva lavorato anche in una fornace scoperta nella zona di Corso Langhe, per essere poi diffuso in tutta Europa, come dimostrano i ritrovamenti avvenuti in località distribuite su tutto il continente.i “minerali tipo” della provincia di Cuneo. Si tratta delle nuove specie mineralogiche trovate in provincia, a cominciare dalla grandaite, il cui nome fa riferimento alla “provincia granda”, frutto del lavoro di ricerca di Gian Carlo Piccoli. Negli ultimi 30 anni sono una decina ed altre sono in corso di studio (alcune con una procedura di riconocimento avanzata).
3) Sezione dedicata alla cartellonistica che illustrerà, con schede ma soprattutto con immagini, il mondo mineralogico del nostro territorio. In questo settore sarà inserito il ricordo di Gian Paolo Piccoli ed il percorso degli “Amici del Museo Eusebio”.
4) Allestimento di un tipico giacimento, composto da una grande fotografia e da reperti.
La mostra che sarà allestita interamente con materiale non esposto in Museo, in modo da lasciare intatta la collezione “Gian Paolo Piccoli” ospitata dalle vetrine site al primo piano, che pure contiene importanti reperti che rientrano in pieno nel tema della mostra.
La mostra sarà allestita nella Sala Maccario, con i seguenti obiettivi:
– offrire un contributo alla conoscenza di un aspetto naturalistico, la mineralogia, non rivolto agli specialisti, ma presentato con intenti divulgativi e didattici presentati con rigore scientifico
– ricordare la figura di Gian Paolo Piccoli, uno dei promotori del gruppo di appassionati che ha contribuito alla realizzazione del Museo e alla nascita della nostra associazione, nel ventesimo anniversario della scomparsa
– rappresentare il percorso dell’associazione nel campo della mineralogia locale (provinciale e regionale), svolto soprattutto grazie al lavoro di ricerca di Gian Carlo Piccoli, iniziato 15 anni fa con la pubblicazione del volume “Minerali delle Alpi Marittime e Cozie – Provincia di Cuneo”, che ha portato ad una serie di apprezzate iniziative editoriali.
Parallelamente all’esposizione, saranno organizzate iniziative complementari in collaborazione con la direzione del Museo e l’Associazione “Ambiente & Cultura” quali serate sul tema e visite scolastiche corredate da laboratori didattici. Per scoprire l’offerta didattica per le scuole clicca qui, per conoscere tutti gli eventi programmati consulta questa sezione; invece se vuoi essere aggiornato periodicamente sulle attività in agenda, iscriviti alla nostra newsletter

I ragazzi delle classi terze del liceo scientifico di fronte al fiume Tanaro dalla collina di Altavilla
Quest’anno la nostra associazione ha avuto l’occasione di organizzare e condurre un intervento didattico strettamente legato alla geologia del nostro territorio, “Le Colline di Langhe e Roero” richiesto dai docenti del Liceo Scientifico Statale “L. Cocito” di Alba.
L’attività, denominata “A spasso nella storia geologica di Langhe e Roero” è articolata in due fasi: il primo giorno si è svolto un incontro a scuola di circa un’ora e mezza; il secondo giorno i ragazzi sono stati impegnati in una escursione giornaliera dove hanno avuto modo di toccare dal vivo le tematiche presentate il giorno precedente.
Le classi terze sono state impegnate nelle giornate di lunedì 17 e martedì 18 Ottobre in una nuova attività didattica proposta dall’Associazione “Ambiente&Cultura” per approfondire la conoscenza geologica del nostro territorio di Langhe e Roero.
Nell’incontro nell’Aula Magna del Liceo, con l’utilizzo di una presentazione power point, i ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscere meglio la storia geologica del territorio. Nel dettaglio sono state toccate le seguenti tematiche: la teoria delle placche, la storia geologica di Alpi e Appennini, per poi parlare in dettaglio del Bacino terziario piemontese, la storia geologica degli ultimi 3 mln di anni, la cattura del Tanaro, il rischio idrogeologico e le frane, concludendo con un accenno allo stretto legame che sussiste tra geologia e vino nel contesto del Sito Unesco di Langhe-Roero e Monferrato.
L’escursione del secondo giorno, martedì 18 ottobre, è stata divisa in due momenti, al mattino i 144 ragazzi coinvolti sono stati divisi in 4 gruppi e percorrendo il sentiero BarToBar da Alba a Barbaresco si è discusso delle tematiche in parte già presentate a lezione, in particolare della geomorfologia di Langhe e Roero e del ruolo chiave che ha rivestito il Tanaro nella storia geologica anche recente dell’albese, senza escludere altre componenti naturalistiche quali botanica e zoologia locali.
Il percorso è terminato nella piazza centrale di Barbaresco, proprio sotto la Torre, dove i ragazzi hanno potuto sostare all’aperto per la pausa pranzo grazie alle perfette condizioni climatiche della giornata.
Il pomeriggio ha riservato ai ragazzi altre sorprese. Ci siamo trasferiti in bus presso la Spiaggia dei Cristalli a Verduno, un geosito di rilevanza internazionale in cui è possibile osservare il catastrofico evento noto come Crisi di Salinità Messiniana. In tale località si può osservare in circa 500 m la storia geologica che va dai 6 ai 3 mln di anni fa.
Transitando con il pullman dal Monte Capriolo verso la tappa successiva si è osservata l’ultima testimonianza geologica della paleo valle Tanaro presso Bra.
L’ultima fermata ci ha portato nel cuore del Roero, a Vezza d’Alba, dove il sindaco Carla Bonino ha aperto per l’occasione il piccolo “Museo Naturalistico del Roero” e ha tenuto una breve guida sul fossile di Mastodonte ritrovato in Val Sanche. Qui si è concluso anche il nostro percorso geologico parlando delle Rocche del Roero, fenomeno più recente del nostro territorio.
L’escursione è terminata alle 17.30 con il ritorno in pullman davanti alla sede del Liceo Scientifico albese.
Per vedere la fotogallery completa, con tutte le immagini della due giorni clicca qui
L’attività didattica al termine di questo primo progetto pilota è stata inserita stabilmente nel catalogo dell’offerta didattica IL MUSEO PER LA SCUOLA, con il titolo “Geoescursione tra le colline di Langhe e Roero e il fiume Tanaro” codice 242.
Per prenotare questa attività o per avere informazioni in genere sul MUSEO PER LA SCUOLA clicca qui
Corso di geologia e paleontologia del territorio a cura di Enrico Collo.
La Provincia di Cuneo come non l’avete mai vista: viaggio nell’Oceano delle Alpi, nei luoghi più caratteristici delle valli cuneesi; geologia delle Langhe e del Roero, ricche di fossili di un mare appena scomparso.
Come leggere nel territorio che ci circonda le tracce degli spettacolari eventi che hanno portato alla formazione del paesaggio cuneese, sia quello dei Parchi delle Alpi dominate dal Monviso, sia il patrimonio Unesco delle Langhe e del Roero.
Proviamo a fare un gioco? Pensa alle Alpi, chiudi gli occhi e immagina un luogo; pensa alleLanghe e al Roero, chiudi gli occhi e osserva l’immagine che hai in mente.
Avremmo anche potuto immagina un deserto, un vulcano, un fiume o una spiaggia tropicale: il nostro cervello ci proietta delle fotografie che rappresentano i nostri desideri ideali, la base di quello che chiamiamo turismo. Capire questo concetto fondamentale è quello che ci porta ad amare ancora più profondamente il territorio in cui viviamo, osservandolo con gli occhi meravigliati di un esploratore.
La geologia è la base di ogni panorama e degli ecosistemi che lo compongono: comprenderne la storia significa capire il paesaggio e la sua ricchezza sapientemente lavorata e modellata dall’uomo
Da venerdì 11 marzo a venerdì 22 aprile (si sospende per Venerdì Santo 25 marzo) 6 lezioni in orario preserale presso il museo Eusebio (più un’escursione a piedi sul territorio in data da concordarsi coi corsisti partecipanti), per un totale di sette incontri)
COSTI E CONDIZIONI DI INGRESSO
Il costo intero del corso (6 lezioni più l’escursione) è 90 euro.
Ridotto a 20 euro per gli under 14 accompagnati da un adulto corsista (età minima consigliata 12 anni)
Cumulativo ridotto per chi partecipasse sia a questo corso sia a quello di astronomia e mitologia celeste del venerdì sera (dalle 21.00 alle 23): tutti e due i corsi a 150 euro anziché 180 euro.
Possibilità di rimborso della spese per i docenti (bonus 500 euro docenti di ruolo)
OMAGGI E VANTAGGI
Il costo del corso è’ comprensivo di ingresso al museo civico Federico Eusebio e a tutte le sedi Sma (Sistema museale albese), visitabili autonomamente in date e orari diversi da quelli del corso (il museo Eusebio nelle sere del corso rimane aperto al pubblico dalle 20.30 alle 23.30), tessera associativa Ambiente & Cultura (dà diritto a riduzioni sulle altre attività, come Alba Sotterranea), una pubblicazione del museo in omaggio.
Per tutti i dettagli operativi, per la prenotazione di iscrizione e per conoscere tutte le altre attività in calendario (consigliata e con la preghiera che sia effettuata qualche giorno prima) clicca qui e cerca le date delle lezioni del corso.
Il costo del corso è rimborsabile per i docenti all’interno del bonus 500 euro previsto nella Buona Scuola.
A condurre il ciclo di seminari sarà Enrico Collo, geologo, accompagnatore naturalistico, astrofilo appassionato curatore dei siti www.naturaoccitana.it e www.stelleoccitane.it, scopritore delle orme del Ticinosuchus ferox al pian della Gardetta / Val Maira, 2083 m slm).
PER SCARICARE IL PIEGHEVOLE PROMEMORIA DEL CORSO CLICCA QUI
Prima lezione: Dal Big Bang alla nascita della Terra.
Seconda lezione: Dalla Pangea all’Oceano Ligure Piemontese
Terza lezione: Dall’Oceano al sollevamento delle Alpi
Quarta lezione: Guida sensoriale al riconoscimento delle rocce
Quinta lezione: Fossili nel mare delle Langhe e del Roero
Sesta lezione: Le ere glaciali e la cattura del Tanaro
Settima lezione: Escursione geologica: il mare delle Langhe e del Roero (data e luogo da concordarsi coi partecipanti corsisti)
