Dal 27 ottobre 2018 al 25 febbraio 2019, gli spazi espositivi della Fondazione Ferrero di Alba ospiteranno la grande mostra “Dal nulla al sogno. Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen”, dedicata alle due avanguardie storiche. Per l’occasione si moltiplicano le occasioni di visita ad Alba Sotterranea…

«Paesaggio con fanciulla che salta la corda», un’opera dipinta nel 1936 dall’artista spagnolo Salvador Dalí (1904-1989).
La mostra, organizzata dalla Fondazione Ferrero
vedrà esposti le grandi opere e una serie di documenti di più artisti, dada e surrealisti.
Sono molti i capolavori – dalla finora limitatissima circolazione – che varcano le frontiere per ritrovarsi nella nuova mostra “Dal nulla al sogno. Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen”, curata da Marco Vallora, a dialogare tra loro, in sintonia o contrappunto.
Il visitatore della mostra potrà scoprire, nell’arco della stessa giornata, anche il passato della città attraverso le sue radici archeologiche sotterranee, partecipando alle visite guidate dagli archeologi professionisti di Alba Sotterranea, che per l’occasione moltiplica le sue date di calendario (tutte le domeniche fino al 25 febbraio, oltre ogni terzo sabato mattina del mese – clicca qui per visualizzare l’elenco completo -; per gruppi, scolaresche o visite private su prenotazione in qualunque data). Si tratta infatti dell’ideale completamento della visita alla città: dalle avanguardie artistiche novecentesche ai resti della città sepolta medievale e romana.
Ecco quanto recita il comunicato stampa della Fondazione Ferrero:
La mostra “Dal nulla al sogno. Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen”, immaginata da Marco Vallora secondo una logica espositiva che riflette le suggestioni surrealiste, nel modo di presentare le opere e di concepire un’arte non più soltanto museale e assopita, si svolgerà alla Fondazione Ferrero di Alba, dal 27 ottobre 2018 al 25 febbraio 2019.

Impressioni d’Africa – Salvador Dalì
In una decina di sezioni, dai titoli avvincenti, come Il grado zero dell’arte Dada; Il Sogno, Eros, amour fou, trasgressione erotica; L’inconscio, il doppio, il perturbante; Arte e natura, la reinvenzione dell’uomo; Sade, Freud, Marx, muse inquietanti del vivere surreale; Esiste un’architettura surrealista? e così via… s’inseguono, in una sorta di corridoio-fantasma dell’immaginario fantastico d’avanguardia, opere di grandissimo livello ed impatto. Alcune anche ben riconoscibili, perché son diventate copertine di volumi, che abbiamo tutti cari, nelle nostre librerie (di Man Ray, Magritte, Dalí, Max Ernst, ecc.). I lavori dialogano tra loro, in sintonia o contrappunto, e seguono una progressione prevalentemente tematica con attenzione alla diacronia degli eventi. Rispecchiando alcune problematiche e alcuni temi che concorrono a distinguere la poetica nichilista del Dadaismo da quella più propositiva del Surrealismo: il caso, il brutto estetico, il sogno, l’inconscio, il rapporto con l’antico, il legame tra arte e ideologia.
Per chi ama davvero l’arte e predilige le sorprese raffinate, il promettente e ben conosciuto museo olandese Boijmans Van Beuningen di Rotterdam è una vera perla di museo collezionistico che espone vetri preziosi e pezzi rari di design, disegni antichi Dürer stampe di Goya, e prototipi di moda; rare opere italiane, gotiche, rinascimentali, settecentesche, da Beato Angelico a Jacopo del Sellaio, da Butinone a Francia, da Veronese e Tiziano, a Guardi e Piranesi. Ma anche, ovviamente, maestri fiamminghi, del valore di Van Eyck o Rembrandt, Bosch e Brueghel, Rubens e Van Dyck, la scuola dell’Aja, con Van Gogh e Toorop, e poi francesi, da Fragonard e Boucher a Monet, Degas, Cézanne, e ancora Picasso, Mondrian e Rothko, senza contare i contemporanei, da Nauman a Cattelan.
Assai importante la collezione di artisti dell’area delle avanguardie storiche, non soltanto cubisti e costruttivisti olandesi, ma soprattutto dadaisti e surrealisti, molti
provenienti dalla selettiva collezione di Edward James (1907-1984), stravagante mecenate-collezionista, poeta e viaggiatore, che si divise tra la passione di Magritte e Dalí, diventando di quest’ultimo eccentrico mercante. Ad Alba vedremo La reproduction interdite (1937), suo celebre ritratto sdoppiato allo specchio, firmato da René Magritte, che si augurava potesse diventare suo mercante cosmopolita.
Sono molti, dunque, i capolavori che, avendo avuto finora una circolazione limitatissima, varcano oggi le frontiere e si danno appuntamento alla Fondazione Ferrero. Come spiega il curatore Marco Vallora: «In un meditato e articolato percorso, la Fondazione propone, per il suo biennale appuntamento con la grande arte, ad ottobre, una nuova mostra di ambito internazionale, originale e diversa dalle precedenti. Perché coinvolgerà libri, poesie, riviste, pamphlets di furente polemica reciproca, spezzoni di film, frammenti di musica, legati tutti ai due movimenti, lettere e manifesti, affiancati a tele e sculture innovative e spesso di rottura, di grande suggestione e rilevanza storica».
A differenza delle precedenti rassegne della Fondazione Ferrero, con capolavori di grande fascino spettacolare ma d’impianto monografico (di Casorati, Carrà, Morandi e Balla), questa mostra non si avvale soltanto di opere scenografiche come il trittico di grandi dimensioni (Paesaggio con fanciulla che salta la corda, 1936), o la bocca-divano di Mae West (conosciuta anche in repliche di design, ma qui presente in un singolare originale vintage d’epoca) di Salvador Dalí, o ancora le inquietanti ma suggestive tele misteriose di Magritte, ma anche di documenti rarissimi, provenienti dai caveaux insondati della biblioteca del Museo.

Divano-labbra di Mae West, Salvador Dalì
Per accompagnare il percorso della mostra, con discrezione, eppure con una forza dirompente, utile a spiegare alcuni esiti estetici dei vari movimenti e dei sotto-gruppi, sottilmente in conflitto tra loro. Breton come è noto, è stato l’ inflessibile Pontefice autoritario del movimento surrealista, che a varie epoche, ha scomunicato i suoi pupilli e colleghi, da De Chirico a Cocteau, da Bataille ad Aragon, da Dalí a Queneau. Molti dei documenti provengono dalla sua stessa biblioteca, andata clamorosamente all’asta qualche anno fa. Talvolta ancora con le buste di invio, dediche o sottolineature d’autore. Fotografie, dunque, calendari, cartoline, volumi illustrati, riviste storiche con copertine di grande impatto grafico, firmate da artisti come Duchamp, Masson, Picasso, Ernst, ad esempio per l’originalissima rivista «Minotaure». A cui collaborano anche, con testi anticipatori e profetici, pensatori come Bataille, Lacan, l’etnologo e critico d’arte Michel Leiris, lo studioso dell’immaginario e del sogno Roger Caillois, politici come Naville, storici del cinema come Sadoul. In questo contesto, uno degli elementi più spettacolari in mostra sarà infatti la presenza di spezzoni o fotogrammi di film sperimentali ed anticipatori, di firme come Desnos, Dulac, Buñuel, René Clair, Eggeling, Richter. Senza dimenticare il fatto che Dalí realizzò delle sequenze esplicitamente richiestegli da Alfred Hitchcock e da Walt Disney.
Il titolo, che mette in gioco la parola-shock del “Nulla”, in realtà deve non solo stupire e intrigare, ma anche rispettare una delle convinzioni più radicali del Dadaismo. Che non soltanto punta tutto sul Caso e sul rifiuto dell’artista onnipotente e padrone della propria opera, ma si assoggetta alle leggi dell’azzardo e del gioco, e vuole in particolare perorare la causa della negazione dell’arte, il rifiuto del Bello museale, con i ready-made, il diniego dell’arte decorativa e rassicurante. L’opera d’arte, che quasi non è più opera e non è più nemmeno artistica, deve proporre inquietudini, malesseri e soprattutto interrogativi.
Dopo un tunnel introduttivo che accoglie e protegge i visitatori all’entrata (e che deve simulare una sorta di viaggio dentro il corpo umano e i meandri dell’inconscio, ma essere anche, non soltanto per i bambini, un treno-fantasma, in uno di quei luna park così cari agli artisti d’avanguardia, con luci, pubblicità, affiches, graffiti e fotografie di ricercati dalla giustizia, opera di Duchamp), ecco le opere dadaiste, che aprono la mostra. Sono quelle di Man Ray, fotografo alla moda e di moda, che spesso collabora a due mani con Duchamp. Collages astratti di Schwitters e sculture di Arp, oppure teleri bislacchi e provocatori del dandy spagnolo pariginizzato Picabia. Tele dai titoli spiazzanti come Vieni con me laggiù, Egoismo o Radio concerts. Che non sono belle in sé o ruffiane, come altre opere classiche e persino delle avanguardie, ma son giochi sfrontati con l’immaginario, esercizi di non-pittura e di anti-arte, e quindi in questo senso non vanno spiegate, ma vanno inquadrate in un contesto di rifiuto, sovversione e anarchia. Perché non si può dimenticare che Dadaismo e Surrealismo, pur diversi nei loro assunti, hanno matrici e influenze comuni, che vanno dalle idee politiche di Sade e Marx, a poeti come Rimbaud, Mallarmé, Poe, e il folle antagonista di Proust, Raymond Roussel, dandy, omosessuale, drogato anche di medicine, che muore, forse suicida, a Palermo, come evocato da un bel racconto-indagine di Leonardo Sciascia. Convinto di poter diventare famoso almeno quanto Verne, scrivendo folli pièces teatrali in rime arzigogolatissime, e romanzi-rebus, dalle chiavi cifrate, amatissimo da Perec e dal Nouveau Roman, da Duchamp e Giulio Paolini.
In mostra disegni preparatori e una tela spettacolare di Dalí, ispirata al libro di Roussel Nuove impressioni d’Africa. Altra opera assai significativa è invece il ritratto immaginario di Lautréamont di Man Ray. Immaginario, perché l’autore ottocentesco degli Chants de Maldoror, illustrati sia da Dalí che da Magritte, è un personaggio misterioso, che non si sa se sia nato a Montevideo, con il nome nobiliare di Isidore Ducasse, se sia realmente esistito, se non si tratti di un autore più celebre, sotto mentite spoglie. Infatti, sotto un mollettone da stiro (impacchettato come se fosse già un’opera di Christo), telone da inaugurazione di monumento, che non permette di capire quale personaggio sia omaggiato al di sotto, Man Ray ha occultato in realtà una macchina da cucire Singer (forse in onore a Winnaretta Singer, grande mecenate del movimento e dei film in mostra). Certo in ossequio a una ormai celebre affermazione di Lautréamont: «Bello come l’incontro fortuito di una macchina da cucire e un ombrello, su un tavolo da dissezione». Mentre di Marcel Duchamp, grazie ai prestiti del Boijmans, c’è la possibilità assai rara di poter esporre insieme tre diverse Boîtes (La boîte verte, La boîte-en-valise, À l’infinitif) in cui a partire dagli anni Trenta Duchamp, che ha smesso di fare l’artista, ed è apparentemente diventato soltanto scacchista, rinchiude scandalosamente tutta la propria opera omnia, con l’intenzione polemica e sarcastica di distruggere l’idea dell’artista genio, sostituendo alla sede pomposa del Museo una semplice valigetta, pronta a seguire il suo nomadismo costituzionale e la sua caustica ironia corrosiva.
Nella sezione della mostra che si riferisce al Sogno c’è una sorta di ripartenza, dopo l’azzeramento e il rifiuto radicale dell’arte da parte dei dadaisti. Per questo la parola Sogno (che soprattutto con Dalí diventa anche incubo, privato e storico, dal momento che l’artista spagnolo, a differenza di Picasso e degli altri personaggi legati al partito e all’ideologia comunista, è assai compromesso con la dittatura franchista) significa libertà, levità aerea, ma anche introspezione e penetrazione nell’inconscio. Tutto questo si riflette nei quadri subacquei di Tanguy, nelle invenzioni visionarie di Brauner, nelle bambole sadomasochiste di Bellmer, nelle fotografie di Claude Cahun, nelle scatole delle ombre d’un poeta-artigiano liricissimo, come Joseph Cornell. Ma non è tutto.
Scavo simulato: archeologi per un giorno!
/in Archeologia & StoriaAttività non più prenotabile
Sabato 25 agosto tra le 15.30 e le 18.30 circa il Giardino di archeologia sperimentale del museo civico Federico Eusebio diventerà teatro di un nuovo Scavo archeologico simulato per chi vorrà indossare i panni dell’archeologo almeno per un giorno.
il saggio attrezzato per la simulazione di scavo archeologico
Infatti, in occasione della manifestazione LA STORIA IN AZIONE. Lampi dal passato! il Giardino di archeologia sperimentale aprirà i cancelli per permettere ai novelli archeologi di svolgere le operazioni di scavo nel saggio appositamente attrezzato.
LO SCAVO ARCHEOLOGICO SIMULATO
I partecipanti potranno cimentarsi per qualche ora nel lavoro dell’archeologo, utilizzando gli strumenti del mestiere, per riportare alla luce riproduzioni fedeli di reperti e strutture rinvenuti nel territorio albese e poi cimentarsi con calibro, pettine profilografo (che sarà mai?) e la compilazione delle famigerate schede ministeriali US… insomma un vero giorno da archeologi!
All’interno del Giardino di Archeologia sperimentale del museo, infatti, accanto alla riproduzione a grandezza naturale della capanna del Neolitico antico, trova la sua collocazione un’area di otto metri per quattro: sotto pochi
centimetri di terreno una nutrita serie di fedeli riproduzioni di situazioni archeologiche tipiche del contesto albese attendono di essere dissepolte dall’entusiasmo dei novelli ricercatori.
Per sapere di più dello Scavo archeologico simulato, dei contesti archeologici dell’albese qui ricreati e del progetto che ha portato alla sua realizzazione clicca qui.
L’attività è rivolta sia ad adulti sia a famiglie con bambini (i genitori, infatti, saranno coinvolti attivamente nell’attività di scavo).
Si addice bene anche ai turisti, agli appassionati ed è adatta anche a studenti e adulti, poiché lo scavo riproduce con
precisione siti archeologici albesi e le metodologie impiegate per lo scavo archeologico.
A metà pomeriggio l’attività sarà interrotta da una conviviale merenda, offerta dalla nostra associazione, sui tavoli dell’Aula verde del Giardino di Archeologia Sperimentale, ma se qualcuno volesse portare la propria merenda al sacco, oppure una torta da condividere con gli altri, è ovviamente possibile…
CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE
Il ritrovo è davanti all’ingresso della Scuola media Vida e dell’ISS Cillario in Via C. Balbo 8 alle ore 15.45, alcuni minuti prima dell’avvio dell’attività, per l’iscrizione dei partecipanti.
Età minima dei partecipanti 8 anni.
Ogni bambino deve essere accompagnato da un adulto partecipante. L’attività coinvolge bambini e genitori insieme, oltre agli altri adulti presenti.
Numero minimo di partecipanti 16 (sia adulti che bambini), numero massimo 24.
QUOTE DI PARTECIPAZIONE E OMAGGI INCLUSI
COSTI
La quota comprende l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.
–Ingresso per lo scavo archeologico simulato– sabato 25 agosto
• 7 euro, quota intera
• 5 euro, quota ridotta: per partecipanti ai tour di Alba Sotterranea, possessori tessera Abbonamento Musei Piemonte, soci Ambiente & Cultura, giovani tra 10 e 18 anni, studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado, docenti, giornalisti, guide turistiche abilitate, soci FAI, soci Italia Nostra, in generale soci di enti culturali
• 4 euro, quota per gli under 10 (l’età minima consigliata per lo scavo simulato è 8 anni).
Le quote comprendono l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.
Per le prenotazioni (obbligatorie entro il giorno precedente) usa il modulo in fondo a questa pagina.
Per scaricare la locandina (formato A3) clicca qui
Per scaricare il flyer promemoria (formato A5) clicca qui
Ingresso cumulativo per tutte le attività delle due giornate – scavo simulato di sabato 25 agosto e laboratori sperimentali e rievocazioni di domenica 26 agosto
• 12 euro, quota intera
• 9 euro, quota ridotta: per partecipanti ai tour di Alba Sotterranea, possessori tessera Abbonamento Musei Piemonte, soci Ambiente & Cultura, giovani tra 10 e 18 anni, studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado, docenti, giornalisti, guide turistiche abilitate, soci FAI, soci Italia Nostra, in generale soci di enti culturali
• 6 euro, quota per gli under 10 (l’età minima consigliata per lo scavo simulato è 8 anni).
Le quote comprendono l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.
Per le prenotazioni (obbligatorie entro il giorno precedente) usa il modulo sottostanteAttività non più prenotabileAlba Sotterranea & la mostra “Dal nulla al sogno”: Dada e Surrealismo alla Fondazione Ferrero
/in Arte & LetteraturaDal 27 ottobre 2018 al 25 febbraio 2019, gli spazi espositivi della Fondazione Ferrero di Alba ospiteranno la grande mostra “Dal nulla al sogno. Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen”, dedicata alle due avanguardie storiche. Per l’occasione si moltiplicano le occasioni di visita ad Alba Sotterranea…
«Paesaggio con fanciulla che salta la corda», un’opera dipinta nel 1936 dall’artista spagnolo Salvador Dalí (1904-1989).
La mostra, organizzata dalla Fondazione Ferrero
vedrà esposti le grandi opere e una serie di documenti di più artisti, dada e surrealisti.
Sono molti i capolavori – dalla finora limitatissima circolazione – che varcano le frontiere per ritrovarsi nella nuova mostra “Dal nulla al sogno. Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen”, curata da Marco Vallora, a dialogare tra loro, in sintonia o contrappunto.
Ecco quanto recita il comunicato stampa della Fondazione Ferrero:
La mostra “Dal nulla al sogno. Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen”, immaginata da Marco Vallora secondo una logica espositiva che riflette le suggestioni surrealiste, nel modo di presentare le opere e di concepire un’arte non più soltanto museale e assopita, si svolgerà alla Fondazione Ferrero di Alba, dal 27 ottobre 2018 al 25 febbraio 2019.
Impressioni d’Africa – Salvador Dalì
In una decina di sezioni, dai titoli avvincenti, come Il grado zero dell’arte Dada; Il Sogno, Eros, amour fou, trasgressione erotica; L’inconscio, il doppio, il perturbante; Arte e natura, la reinvenzione dell’uomo; Sade, Freud, Marx, muse inquietanti del vivere surreale; Esiste un’architettura surrealista? e così via… s’inseguono, in una sorta di corridoio-fantasma dell’immaginario fantastico d’avanguardia, opere di grandissimo livello ed impatto. Alcune anche ben riconoscibili, perché son diventate copertine di volumi, che abbiamo tutti cari, nelle nostre librerie (di Man Ray, Magritte, Dalí, Max Ernst, ecc.). I lavori dialogano tra loro, in sintonia o contrappunto, e seguono una progressione prevalentemente tematica con attenzione alla diacronia degli eventi. Rispecchiando alcune problematiche e alcuni temi che concorrono a distinguere la poetica nichilista del Dadaismo da quella più propositiva del Surrealismo: il caso, il brutto estetico, il sogno, l’inconscio, il rapporto con l’antico, il legame tra arte e ideologia.
Per chi ama davvero l’arte e predilige le sorprese raffinate, il promettente e ben conosciuto museo olandese Boijmans Van Beuningen di Rotterdam è una vera perla di museo collezionistico che espone vetri preziosi e pezzi rari di design, disegni antichi Dürer stampe di Goya, e prototipi di moda; rare opere italiane, gotiche, rinascimentali, settecentesche, da Beato Angelico a Jacopo del Sellaio, da Butinone a Francia, da Veronese e Tiziano, a Guardi e Piranesi. Ma anche, ovviamente, maestri fiamminghi, del valore di Van Eyck o Rembrandt, Bosch e Brueghel, Rubens e Van Dyck, la scuola dell’Aja, con Van Gogh e Toorop, e poi francesi, da Fragonard e Boucher a Monet, Degas, Cézanne, e ancora Picasso, Mondrian e Rothko, senza contare i contemporanei, da Nauman a Cattelan.
Assai importante la collezione di artisti dell’area delle avanguardie storiche, non soltanto cubisti e costruttivisti olandesi, ma soprattutto dadaisti e surrealisti, molti
provenienti dalla selettiva collezione di Edward James (1907-1984), stravagante mecenate-collezionista, poeta e viaggiatore, che si divise tra la passione di Magritte e Dalí, diventando di quest’ultimo eccentrico mercante. Ad Alba vedremo La reproduction interdite (1937), suo celebre ritratto sdoppiato allo specchio, firmato da René Magritte, che si augurava potesse diventare suo mercante cosmopolita.
Sono molti, dunque, i capolavori che, avendo avuto finora una circolazione limitatissima, varcano oggi le frontiere e si danno appuntamento alla Fondazione Ferrero. Come spiega il curatore Marco Vallora: «In un meditato e articolato percorso, la Fondazione propone, per il suo biennale appuntamento con la grande arte, ad ottobre, una nuova mostra di ambito internazionale, originale e diversa dalle precedenti. Perché coinvolgerà libri, poesie, riviste, pamphlets di furente polemica reciproca, spezzoni di film, frammenti di musica, legati tutti ai due movimenti, lettere e manifesti, affiancati a tele e sculture innovative e spesso di rottura, di grande suggestione e rilevanza storica».
A differenza delle precedenti rassegne della Fondazione Ferrero, con capolavori di grande fascino spettacolare ma d’impianto monografico (di Casorati, Carrà, Morandi e Balla), questa mostra non si avvale soltanto di opere scenografiche come il trittico di grandi dimensioni (Paesaggio con fanciulla che salta la corda, 1936), o la bocca-divano di Mae West (conosciuta anche in repliche di design, ma qui presente in un singolare originale vintage d’epoca) di Salvador Dalí, o ancora le inquietanti ma suggestive tele misteriose di Magritte, ma anche di documenti rarissimi, provenienti dai caveaux insondati della biblioteca del Museo.
Divano-labbra di Mae West, Salvador Dalì
Per accompagnare il percorso della mostra, con discrezione, eppure con una forza dirompente, utile a spiegare alcuni esiti estetici dei vari movimenti e dei sotto-gruppi, sottilmente in conflitto tra loro. Breton come è noto, è stato l’ inflessibile Pontefice autoritario del movimento surrealista, che a varie epoche, ha scomunicato i suoi pupilli e colleghi, da De Chirico a Cocteau, da Bataille ad Aragon, da Dalí a Queneau. Molti dei documenti provengono dalla sua stessa biblioteca, andata clamorosamente all’asta qualche anno fa. Talvolta ancora con le buste di invio, dediche o sottolineature d’autore. Fotografie, dunque, calendari, cartoline, volumi illustrati, riviste storiche con copertine di grande impatto grafico, firmate da artisti come Duchamp, Masson, Picasso, Ernst, ad esempio per l’originalissima rivista «Minotaure». A cui collaborano anche, con testi anticipatori e profetici, pensatori come Bataille, Lacan, l’etnologo e critico d’arte Michel Leiris, lo studioso dell’immaginario e del sogno Roger Caillois, politici come Naville, storici del cinema come Sadoul. In questo contesto, uno degli elementi più spettacolari in mostra sarà infatti la presenza di spezzoni o fotogrammi di film sperimentali ed anticipatori, di firme come Desnos, Dulac, Buñuel, René Clair, Eggeling, Richter. Senza dimenticare il fatto che Dalí realizzò delle sequenze esplicitamente richiestegli da Alfred Hitchcock e da Walt Disney.
Il titolo, che mette in gioco la parola-shock del “Nulla”, in realtà deve non solo stupire e intrigare, ma anche rispettare una delle convinzioni più radicali del Dadaismo. Che non soltanto punta tutto sul Caso e sul rifiuto dell’artista onnipotente e padrone della propria opera, ma si assoggetta alle leggi dell’azzardo e del gioco, e vuole in particolare perorare la causa della negazione dell’arte, il rifiuto del Bello museale, con i ready-made, il diniego dell’arte decorativa e rassicurante. L’opera d’arte, che quasi non è più opera e non è più nemmeno artistica, deve proporre inquietudini, malesseri e soprattutto interrogativi.
Dopo un tunnel introduttivo che accoglie e protegge i visitatori all’entrata (e che deve simulare una sorta di viaggio dentro il corpo umano e i meandri dell’inconscio, ma essere anche, non soltanto per i bambini, un treno-fantasma, in uno di quei luna park così cari agli artisti d’avanguardia, con luci, pubblicità, affiches, graffiti e fotografie di ricercati dalla giustizia, opera di Duchamp), ecco le opere dadaiste, che aprono la mostra. Sono quelle di Man Ray, fotografo alla moda e di moda, che spesso collabora a due mani con Duchamp. Collages astratti di Schwitters e sculture di Arp, oppure teleri bislacchi e provocatori del dandy spagnolo pariginizzato Picabia. Tele dai titoli spiazzanti come Vieni con me laggiù, Egoismo o Radio concerts. Che non sono belle in sé o ruffiane, come altre opere classiche e persino delle avanguardie, ma son giochi sfrontati con l’immaginario, esercizi di non-pittura e di anti-arte, e quindi in questo senso non vanno spiegate, ma vanno inquadrate in un contesto di rifiuto, sovversione e anarchia. Perché non si può dimenticare che Dadaismo e Surrealismo, pur diversi nei loro assunti, hanno matrici e influenze comuni, che vanno dalle idee politiche di Sade e Marx, a poeti come Rimbaud, Mallarmé, Poe, e il folle antagonista di Proust, Raymond Roussel, dandy, omosessuale, drogato anche di medicine, che muore, forse suicida, a Palermo, come evocato da un bel racconto-indagine di Leonardo Sciascia. Convinto di poter diventare famoso almeno quanto Verne, scrivendo folli pièces teatrali in rime arzigogolatissime, e romanzi-rebus, dalle chiavi cifrate, amatissimo da Perec e dal Nouveau Roman, da Duchamp e Giulio Paolini.
In mostra disegni preparatori e una tela spettacolare di Dalí, ispirata al libro di Roussel Nuove impressioni d’Africa. Altra opera assai significativa è invece il ritratto immaginario di Lautréamont di Man Ray. Immaginario, perché l’autore ottocentesco degli Chants de Maldoror, illustrati sia da Dalí che da Magritte, è un personaggio misterioso, che non si sa se sia nato a Montevideo, con il nome nobiliare di Isidore Ducasse, se sia realmente esistito, se non si tratti di un autore più celebre, sotto mentite spoglie. Infatti, sotto un mollettone da stiro (impacchettato come se fosse già un’opera di Christo), telone da inaugurazione di monumento, che non permette di capire quale personaggio sia omaggiato al di sotto, Man Ray ha occultato in realtà una macchina da cucire Singer (forse in onore a Winnaretta Singer, grande mecenate del movimento e dei film in mostra). Certo in ossequio a una ormai celebre affermazione di Lautréamont: «Bello come l’incontro fortuito di una macchina da cucire e un ombrello, su un tavolo da dissezione». Mentre di Marcel Duchamp, grazie ai prestiti del Boijmans, c’è la possibilità assai rara di poter esporre insieme tre diverse Boîtes (La boîte verte, La boîte-en-valise, À l’infinitif) in cui a partire dagli anni Trenta Duchamp, che ha smesso di fare l’artista, ed è apparentemente diventato soltanto scacchista, rinchiude scandalosamente tutta la propria opera omnia, con l’intenzione polemica e sarcastica di distruggere l’idea dell’artista genio, sostituendo alla sede pomposa del Museo una semplice valigetta, pronta a seguire il suo nomadismo costituzionale e la sua caustica ironia corrosiva.
Nella sezione della mostra che si riferisce al Sogno c’è una sorta di ripartenza, dopo l’azzeramento e il rifiuto radicale dell’arte da parte dei dadaisti. Per questo la parola Sogno (che soprattutto con Dalí diventa anche incubo, privato e storico, dal momento che l’artista spagnolo, a differenza di Picasso e degli altri personaggi legati al partito e all’ideologia comunista, è assai compromesso con la dittatura franchista) significa libertà, levità aerea, ma anche introspezione e penetrazione nell’inconscio. Tutto questo si riflette nei quadri subacquei di Tanguy, nelle invenzioni visionarie di Brauner, nelle bambole sadomasochiste di Bellmer, nelle fotografie di Claude Cahun, nelle scatole delle ombre d’un poeta-artigiano liricissimo, come Joseph Cornell. Ma non è tutto.
Alba Sotterranea e l’88° Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba
/in Archeologia & StoriaLa città di Alba, capitale delle Langhe, ospiterà l’88^ edizione della Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba da sabato 6 ottobre a domenica 25 novembre 2018, per ben otto fine settimana (più giovedì 1 novembre e venerdì 2 novembre).
Quale migliore occasione per scoprire insieme al magico aroma del tubero pregiato gli altri tesori nascosti del sottosuolo albese, retaggio della sua storia millenaria?
Perché non visitare Alba Sotterranea guidati dai nostri archeologi?
Per la più importante manifestazione enogastronomica dell’autunno piemontese si moltiplicano infatti le occasioni di visita alla città sepolta in compagnia di una archeologo professionista.
IL TARTUFO
Verso il 1780, i tartufi erano rari a Parigi. Al momento in cui scrivo (1825) la gloria del tartufo è al culmine. Non si osa dire che ci si è trovati a consumare un pasto in cui non sia stata servita almeno una pietanza tartufata.
Il tartufo è il diamante della cucina.
(Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto)
Con queste parole il prezioso fungo ipogeo è stato descritto dal francese Brillat-Savarin dottissimo uomo di legge, musicista e letterato vissuto a cavallo tra XVIII e XIX secolo.
Il suo trattato Fisiologia del gusto, edito in forma anonima nel 1825, è il primo approfondimento teorico e filosofico della gastronomia moderna.
Da allora la fortuna del Tuber magnatum Pico non ha conosciuto appannamenti, anzi ha conosciuto un crescendo senza sosta.
In verità godeva di grande considerazione già nell’antichità se il poeta latino Giovenale narrava che l’origine del tartufo si deve ad un fulmine scagliato dal padre degli dei, Giove, in prossimità di una quercia. E Sumeri e Babilonesi già migliaia di anni prima di Cristo consumavano e apprezzavano i funghi ipogei…
LA CITTA’ SEPOLTA
La galleria dei Summi Viri e il busto dell’imperatore Pertinace presso il Complesso delle Antiche Mura
Circondata da quei paesaggi vitivinicoli divenuti Patrimonio dell’Umanità, da sempre ritenuta capitale naturale delle Langhe, dal 2017 città creativa Unesco per la gastronomia, la città di Alba, al di sotto del suo centro storico inondato dai profumi dei suoi prodotti tradizionali, nasconde una storia millenaria. Infatti, al di sotto delle affollate viuzze del centro antico, numerose sono le testimonianze di età romana e di età medievale della città che è possibile esplorare coi tour guidati di Alba Sotterranea,.
I visitatori, guidati dalle sapienti parole dei nostri archeologi, potranno scoprire i resti del foro romano, delle domus, delle mura e delle strade di Alba Pompeia (il nome della città in età romana), delle torri, delle tombe e delle chiese medievali.
Il percorso sotterraneo della chiesa di San Giuseppe (tappa num.2 del percorso archeologico)
Come sempre, gli itinerari di visita termineranno presso il museo civico “Federico Eusebio” di Alba il cui biglietto è incluso e che offre le sue 23 sale espositive alla visita libera per il partecipante che vorrà prolungare il suo viaggio nel tempo.
I sotterranei di Palazzo Banca d’Alba (tappa 29 del percorso archeologico)
Per chi volesse invece farsi gastronauta ed esplorare il labirinto del gusto, il museo civico affaccia sul grande cortile della Maddalena. Si tratta dello spazio che durante i fine settimana della fiera ospita il Mercato mondiale del tartufo bianco d’Alba e la rassegna enogastronomica AlbaQualità, vero cuore pulsante della manifestazione.
Il biglietto di Alba Sotterranea inoltre dà diritto alla riduzione sul biglietto per la salita al campanile della chiesa di San Giuseppe, punto panoramico della città, aperto e disponibile alla visita tutti i giorni della manifestazione.
LE VISITE
Dal 6 ottobre al 25 novembre, sarà possibile partecipare alle visite guidate di Alba Sotterranea ogni sabato e domenica, più giovedì 1 novembre e venerdì 2 novembre.
Le visite sono programmate per tutto il giorno a partire dalle ore 10,30 e fino alle ore 17,00, con turni di visita ad ogni ora.
La Città Invisibile, tappa num. 1 del percorso di Alba Sotterranea
Ricordiamo che per partecipare ad Alba Sotterranea è necessaria la prenotazione entro almeno il giorno precedente (questo per organizzare la meglio le partenze dei turni di visita dal momento che ogni turno di visita ha un numero minimo ed un numero massimo di partecipanti).
Per cercare la data di tuo interesse e prenotare, consulta questa pagina
Per tutti i dettagli, per la storia del progetto Alba Sotterranea e per scoprire a cosa sono stati destinati gli attivi di gestione del progetto clicca qui
La città di Alba alla fine del Medioevo: tra torri, guerre e intrighi. Lampi dal passato!
/in Archeologia & StoriaDomenica 15 luglio in occasione della manifestazione Lampi dal passato, per tutto il pomeriggio, il Giardino di archeologia sperimentale del museo Eusebio sarà aperto ai visitatori e animato da attività di rievocazione storica e di didattica esperenziale.
All’ombra delle antiche mura romane e degli alti alberi del parco urbano, il periodo storico che riprenderà vita sarà quello bassomedievale, tema di questo giorno di rievocazione saranno le principali vicende che la città di Alba ha vissuto nel Basso Medioevo, in particolare tra il 1275 e il 1325; verso la fine del XII secolo l’imperatore Federico Barbarossa concede le regalie alla città che diventa libero Comune. Ghibellina nelle vicende del XIII secolo, la città si concede nel 1259 a Carlo d’Angiò, si scontra con la vicina Asti per poi finire sotto l’influenza di Guglielmo VII di Monferrato.
Il giorno precedente, sabato 14 luglio, sono in calendario al mattino le visite ad Alba Sotterranea e al pomeriggio lo scavo archeologico simulato.
Nel pomeriggio di domenica 15 l’associazione coinvolta – Le spire del lupo – animerà il giardino facendo rivivere il periodo medievale e per tutta la durata dell’evento i visitatori potranno interagire liberamente con gli esperti rievocatori.
PROGRAMMA:
Nell’arco del pomeriggio sono anche previste due diverse attività didattiche a orario fisso della durata di circa un’ora.
ore 16:00, la vita quotidiana: gli abiti e i giochi del basso medioevo.
ore 18:00, la vestizione del cavaliere: gli elementi che compongono l’equipaggiamento di un cavaliere di XIII secolo, le armi, le armature e il ruolo degli armati.
Un’ora prima delle didattiche (alle ore 15:00 e alle ore 17:00) sarà possibile partecipare alle visite guidate alla Città Invisibile, sito archeologico sotterraneo che presenta i resti delle caseforti e delle torri medievali scomparse, e al Libro della Catena, manoscritto in pergamena del XV secolo che custodisce gli statuti medievali del Comune di Alba.
Casetorri medievali
Questo è il secondo dei tre weekend dei tre previsti nella rassegna LA STORIA IN AZIONE ed. 2018 per ripercorrere le diverse epoche della storia della città di Alba.
Il museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio”
Le 23 sale del museo civico archeologico Federico Eusebio saranno visitabili per tutto l’arco temporale dell’evento, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19 (il biglietto è incluso nella quota di partecipazione agli eventi), ed è facilmente raggiungibile a piedi (circa 500 metri dal Giardino). Clicca qui per visualizzare la posizione sulla mappa del museo.
COSTI
La quota comprende l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.
–Ingresso per la giornata di archeologia sperimentale e rievocazione storica – domenica 15 luglio
• 7 euro, quota intera
• 5 euro, quota ridotta: per partecipanti ai tour di Alba Sotterranea, possessori tessera Abbonamento Musei Piemonte, soci Ambiente & Cultura, giovani tra 10 e 18 anni, studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado, docenti, giornalisti, guide turistiche abilitate, soci FAI, soci Italia Nostra, in generale soci di enti culturali
• 4 euro, quota per gli under 10 (l’età minima consigliata per lo scavo simulato è 8 anni).
Le quote comprendono l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.
Per le prenotazioni (consigliate entro il giorno precedente) usa il modulo sottostante
Per scaricare la cartina clicca qui
Ingresso cumulativo per tutte le attività delle due giornate – scavo simulato di sabato 14 luglio e laboratori sperimentali e rievocazioni di domenica 15 luglio
• 12 euro, quota intera
• 9 euro, quota ridotta: per partecipanti ai tour di Alba Sotterranea, possessori tessera Abbonamento Musei Piemonte, soci Ambiente & Cultura, giovani tra 10 e 18 anni, studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado, docenti, giornalisti, guide turistiche abilitate, soci FAI, soci Italia Nostra, in generale soci di enti culturali
• 6 euro, quota per gli under 10 (l’età minima consigliata per lo scavo simulato è 8 anni).
Le quote comprendono l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.
Per le prenotazioni (consigliate entro il giorno precedente) usa il modulo sottostante
Prenotazione - eventi & itinerari
ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. Compila questo modulo per prenotare un evento.
Scavo archeologico simulato: archeologi per un giorno, scavando si impara!
/in Archeologia & StoriaInfatti, in occasione del terzo dei tre week end della manifestazione LA STORIA IN AZIONE. Lampi dal passato!, nel pomeriggio di sabato 14 luglio il Giardino di archeologia sperimentale del museo Eusebio aprirà i cancelli per permettere ai novelli archeologi di iniziare le operazioni di scavo simulato nel saggio attrezzato. Per info e prenotazioni per le visite ad Alba Sotterranea del mattino di sabato clicca qui; per il programma delle attività di rievocazione storica di domenica 15 clicca qui.
I partecipanti potranno cimentarsi per qualche ora nel lavoro dell’archeologo, utilizzando gli strumenti del mestiere, per riportare
alla luce riproduzioni fedeli di reperti e strutture rinvenuti nel territorio albese e poi cimentarsi con calibro, pettine profilografo (che sarà mai?) e la compilazione delle famigerate schede ministeriali US… insomma un vero giorno da archeologi!
All’interno del Giardino di Archeologia sperimentale del museo, infatti, accanto alla riproduzione a grandezza naturale della capanna del Neolitico antico, trova la sua collocazione un’area di otto metri per quattro: sotto pochi
centimetri di terreno una nutrita serie di fedeli riproduzioni di situazioni archeologiche tipiche del contesto albese attendono di essere dissepolte dall’entusiasmo dei novelli ricercatori.
Per sapere di più dello Scavo archeologico simulato, dei contesti archeologici dell’albese qui ricreati e del progetto che ha portato alla sua realizzazione clicca qui.
L’attività è rivolta sia ad adulti sia a famiglie con bambini (i genitori, infatti, saranno coinvolti attivamente nell’attività di scavo).
Si addice bene anche ai turisti, agli appassionati ed è adatta anche a studenti e adulti, poiché lo scavo riproduce con
precisione siti archeologici albesi e le metodologie impiegate per lo scavo archeologico.
A metà pomeriggio l’attività sarà interrotta da una conviviale merenda, offerta dalla nostra associazione, sui tavoli dell’Aula verde del Giardino di Archeologia Sperimentale, ma se qualcuno volesse portare la propria merenda al sacco, oppure una torta da condividere con gli altri, è ovviamente possibile…
CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE
Il ritrovo è davanti all’ingresso della Scuola media Vida e dell’ISS Cillario in Via C. Balbo 8 alle ore 15.45, alcuni minuti prima dell’avvio dell’attività, per l’iscrizione dei partecipanti.
Ogni bambino deve essere accompagnato da un adulto partecipante. L’attività coinvolge bambini e genitori insieme, oltre agli altri adulti presenti.
Numero minimo di partecipanti 16 (sia adulti che bambini), numero massimo 24.
QUOTE DI PARTECIPAZIONE E OMAGGI INCLUSI
COSTI
La quota comprende l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.
–Ingresso per lo scavo archeologico simulato– sabato 14 luglio
• 7 euro, quota intera
• 5 euro, quota ridotta: per partecipanti ai tour di Alba Sotterranea, possessori tessera Abbonamento Musei Piemonte, soci Ambiente & Cultura, giovani tra 10 e 18 anni, studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado, docenti, giornalisti, guide turistiche abilitate, soci FAI, soci Italia Nostra, in generale soci di enti culturali
• 4 euro, quota per gli under 10 (l’età minima consigliata per lo scavo simulato è 8 anni).
Le quote comprendono l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.
Per le prenotazioni (consigliate entro il giorno precedente) usa il modulo in fondo a questa pagina.
Per scaricare la locandina (formato A3) clicca qui
Per scaricare il flyer promemoria (formato A5) clicca qui
Ingresso cumulativo per tutte le attività delle due giornate – scavo simulato di sabato 14 luglio e laboratori sperimentali e rievocazioni di domenica 15 luglio
• 12 euro, quota intera
• 9 euro, quota ridotta: per partecipanti ai tour di Alba Sotterranea, possessori tessera Abbonamento Musei Piemonte, soci Ambiente & Cultura, giovani tra 10 e 18 anni, studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado, docenti, giornalisti, guide turistiche abilitate, soci FAI, soci Italia Nostra, in generale soci di enti culturali
• 8 euro, quota per gli under 10 (l’età minima consigliata per lo scavo simulato è 8 anni).
Le quote comprendono l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.
Per le prenotazioni (consigliate entro il giorno precedente) usa il modulo sottostante
Per scaricare la locandina (formato A3) clicca qui
Per scaricare il flyer promemoria (formato A5) clicca qui
Prenotazione - eventi & itinerari
ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. Compila questo modulo per prenotare un evento.
Museo dei piccoli 30 giugno – Vacanze estive
/in Genitori & BambiniIl 30 giugno dalle ore 15.30 alle ore 18.00 torna “Il museo dei piccoli” per le vacanze di Pasqua!
I genitori ancora a lavoro con i bambini a casa da scuola potranno usufruire del servizio di baby-parking ludico-didattico messo a disposizione dal Civico Museo “F. Eusebio”, regalando nello stesso tempo ai propri figli un pomeriggio diverso dal solito. Infatti i bambini, accompagnati o meno dai genitori, saranno sorpresi ed incuriositi da ciò che vedranno esposto in museo e potranno cimentarsi in attività ludico-didattiche pensate appositamente per i piccoli visitatori, con età compresa fra i 5 e i 10 anni. La prenotazione obbligatoria, si può effettuare compilando il modulo in fondo a questa pagina.
La formula è quella consueta:
Questa è la seconda di due date. L’altra è il sabato precedente, giovedì 23 giugno; per accedere alla prima data clicca qui.
I genitori sono invitati a indicare eventuali intolleranze alimentari o allergie.
Si consiglia di indossare abiti adatti al gioco.
L’attività è soggetta a prenotazione obbligatoria e comporta il versamento di una quota partecipativa corrispondente a 7 € (comprensiva di merenda). Sono previsti sconti per i fratellini e le sorelline (5 € a testa) e per chi partecipa a entrambe le giornate (5 € la seconda volta). Per i genitori che volessero partecipare alle attività, viene chiesto il contributo di 1 € per l’ingresso al museo.
L’attività verrà attivata al raggiungimento del numero minimo di 8 partecipanti, fino ad un massimo di 12.
Le attività si svolgo presso il Civico Museo “F. Eusebio” in via Vittorio Emanuele II n.19 ad Alba (Cortile della Maddalena, in fondo a destra).
Per scaricare il promemoria clicca qui.
Per scaricare l’elenco delle attività clicca qui.
Per registrarsi, compilare il modulo seguente.
Per info mandare una mail all’indirizzo info@ambientecultura.it oppure contattare via sms il numero 342.6433395.
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Museo dei piccoli 23 giugno – Vacanze estive
/in Genitori & BambiniIl 23 giugno dalle ore 15.30 alle ore 18.00 torna “Il museo dei piccoli” per le vacanze estive!
I genitori ancora a lavoro con i bambini a casa da scuola potranno usufruire del servizio di baby-parking ludico-didattico messo a disposizione dal Civico Museo “F. Eusebio”, regalando nello stesso tempo ai propri figli un pomeriggio diverso dal solito. Infatti i bambini, accompagnati o meno dai genitori, saranno sorpresi ed incuriositi da ciò che vedranno esposto in museo e potranno cimentarsi in attività ludico-didattiche pensate appositamente per i piccoli visitatori, con età compresa fra i 5 e i 10 anni. La prenotazione obbligatoria, si può effettuare compilando il modulo in fondo a questa pagina.
La formula è quella consueta:
Questa è la prima di due date. L’altra è il sabato seguente, il 30 giugno; per accedere alla seconda data clicca qui.
I genitori sono invitati a indicare eventuali intolleranze alimentari o allergie.
Si consiglia di indossare abiti adatti al gioco.
L’attività è soggetta a prenotazione obbligatoria e comporta il versamento di una quota partecipativa corrispondente a 7 € (comprensiva di merenda). Sono previsti sconti per i fratellini e le sorelline (5 € a testa) e per chi partecipa a entrambe le giornate (5 € la seconda volta). Per i genitori che volessero partecipare alle attività, viene chiesto il contributo di 1 € per l’ingresso al museo.
L’attività verrà attivata al raggiungimento del numero minimo di 8 partecipanti, fino ad un massimo di 12.
Le attività si svolgo presso il Civico Museo “F. Eusebio” in via Vittorio Emanuele II n.19 ad Alba (Cortile della Maddalena, in fondo a destra).
Per scaricare il promemoria clicca qui.
Per scaricare l’elenco delle attività clicca qui.
Per registrarsi, compilare il modulo seguente.
Per info mandare una mail all’indirizzo info@ambientecultura.it oppure contattare via sms il numero 342.6433395.
EVENTO NON PIU’ PRENOTABILE
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Alba Pompeia, città romana. Dalla fondazione alla cittadinanza romana – Lampi dal passato! ed. 2018
/in Archeologia & StoriaIn occasione della manifestazione Lampi dal passato, domenica 17 giugno, per tutto il giorno, il Giardino di archeologia sperimentale (per scaricare la cartina clicca qui) del museo Eusebio sarà aperto ai visitatori e animato da attività di rievocazione storica e di didattica esperenziale.
All’ombra delle antiche mura romane e degli alti alberi del parco urbano, il periodo storico che riprenderà vita sarà quello romano, tema di questo giorno di rievocazione sarà la romanizzazione di Alba, che da capoluogo dei Liguri Bagienni, dopo la conquista romana ottiene il diritto latino dal console Gneo Pompeo Strabone nell’89 a.C. divenendo una colonia (Alba Pompeia), per poi essere promossa a municipium nel 49 a.C. quando riceve la piena cittadinanza romana per volere di Giulio Cesare e inizia il suo sviluppo e la sua crescita all’epoca di Augusto, primo imperatore di Roma.
Il giorno precedente, sabato 16 giugno, sono in calendario al mattino le visite ad Alba Sotterranea e al pomeriggio lo scavo archeologico simulato.
Il corteo nuziale (foto di Giovanni Uras – Libarna 2018)
Nella giornata di domenica 17 giugno, dedicata al periodo romano, le associazioni coinvolte – Praefectura Fabrum di Castelletto d’Orba (AL), il progetto Cohors II ligurum e la Cohors veterana – animeranno il giardino facendo rivivere il periodo romano e per tutta la durata dell’evento i visitatori potranno interagire liberamente con gli esperti rievocatori.
PROGRAMMA:
A partire dalle 10:30 il Giardino sarà aperto ai visitatori e quello presentato sarà uno spaccato della vita quotidiana durante il periodo del principato augusteo, in cui si metteranno in scena la matrona, il sacerdote e il magistrato con la scorta di littori, la cohors urbana dei vigiles, il venditore di schiavi e i gladiatori. Ogni realtà rievocativa sarà correlata da relative didattiche e spiegazioni al pubblico.
Si tratterranno, inoltre, su postazioni fisse: i giochi per l’infanzia; la numismatica; l’agrimensura e la scienza augurale; l’olio ed il vino antichi.
Inoltre, nell’arco della giornata, sono previste tre diverse attività didattiche a orario fisso della durata di circa un’ora.
ore 15:00, la vita civile: il matrimonio di Caio Cornelio Germano e di Valeria Marcella, cittadini romani di Alba Pompeia, e il corteo nuziale. La giovane sposa porta con sé alcuni oggetti della toeletta femminile e i suoi giochi dell’infanzia, che abbandona per intraprendere l’età adulta con il matrimonio.
ore 17:00, la vita militare: esercitazione dei legionari romani e addestramento della Cohors II ligurum (ormai i liguri conquistati combattono inquadrati nell’esercito romano).
Questo è il secondo giorno del secondo weekend dei tre previsti nella rassegna LA STORIA IN AZIONE ed. 2018 per ripercorrere le diverse epoche della storia della città di Alba.
Per tutto il giorno brevi visite guidate a cura di Ambiente & Cultura al Complesso delle Antiche Mura, prospiciente al Giardino, con gli imponenti resti delle mura di Alba Pompeia e gli eccezionali magazzini romani ad essi adiacenti, conservati per intero in elevato, e alle ricostruzioni sperimentali del Giardino.
Il museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio”
Le 23 sale del museo civico archeologico Federico Eusebio saranno visitabili per tutto l’arco temporale dell’evento, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19 (il biglietto è incluso nella quota di partecipazione agli eventi), ed è facilmente raggiungibile a piedi (circa 500 metri dal Giardino). Clicca qui per visualizzare la posizione sulla mappa del museo.
COSTI E PRENOTAZIONI
Per le prenotazioni (consigliate entro il giorno precedente) usa il modulo in fondo a questa pagina
La quota comprende l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.
–Ingresso per la giornata di archeologia sperimentale e rievocazione storica – domenica 17 giugno
• 7 euro, quota intera
• 5 euro, quota ridotta: per partecipanti ai tour di Alba Sotterranea, possessori tessera Abbonamento Musei Piemonte, soci Ambiente & Cultura, giovani tra 10 e 18 anni, studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado, docenti, giornalisti, guide turistiche abilitate, soci FAI, soci Italia Nostra, in generale soci di enti culturali
• 4 euro, quota per gli under 10 (l’età minima consigliata per lo scavo simulato è 8 anni).
Le quote comprendono l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.
Ingresso cumulativo per tutte le attività delle due giornate – scavo simulato di sabato 16 giugno e laboratori sperimentali e rievocazioni di domenica 17 giugno
• 12 euro, quota intera
• 9 euro, quota ridotta: per partecipanti ai tour di Alba Sotterranea, possessori tessera Abbonamento Musei Piemonte, soci Ambiente & Cultura, giovani tra 10 e 18 anni, studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado, docenti, giornalisti, guide turistiche abilitate, soci FAI, soci Italia Nostra, in generale soci di enti culturali
• 8 euro, quota per gli under 10 (l’età minima consigliata per lo scavo simulato è 8 anni).
Le quote comprendono l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.
Prenotazione - eventi & itinerari
ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. Compila questo modulo per prenotare un evento.
Scavo simulato: archeologi per un giorno!
/in Archeologia & StoriaInfatti, in occasione del secondo dei tre week end della manifestazione LA STORIA IN AZIONE. Lampi dal passato!, nel pomeriggio di sabato 16 giugno il Giardino di archeologia sperimentale del museo Eusebio aprirà i cancelli per permettere ai novelli archeologi di iniziare le operazioni di scavo simulato nel saggio attrezzato.
Il programma di sabato 16 giugno prevede inoltre le visite ad Alba Sotterranea al mattino (partenza dei tour alle 10:30, per info e prenotazioni clicca qui), mentre il giorno successivo, domenica 17 giugno, il Giardino di archeologia sperimentale ospiterà la rievocazione storica tematica Alba Pompeia, città romana. Dalla fondazione alla cittadinanza (per il programma delle attività di rievocazione storica di domenica 17 clicca qui).
LO SCAVO ARCHEOLOGICO SIMULATO
I partecipanti potranno cimentarsi per qualche ora nel lavoro dell’archeologo, utilizzando gli strumenti del mestiere, per riportare
alla luce riproduzioni fedeli di reperti e strutture rinvenuti nel territorio albese e poi cimentarsi con calibro, pettine profilografo (che sarà mai?) e la compilazione delle famigerate schede ministeriali US… insomma un vero giorno da archeologi!
All’interno del Giardino di Archeologia sperimentale del museo, infatti, accanto alla riproduzione a grandezza naturale della capanna del Neolitico antico, trova la sua collocazione un’area di otto metri per quattro: sotto pochi
centimetri di terreno una nutrita serie di fedeli riproduzioni di situazioni archeologiche tipiche del contesto albese attendono di essere dissepolte dall’entusiasmo dei novelli ricercatori.
Per sapere di più dello Scavo archeologico simulato, dei contesti archeologici dell’albese qui ricreati e del progetto che ha portato alla sua realizzazione clicca qui.
L’attività è rivolta sia ad adulti sia a famiglie con bambini (i genitori, infatti, saranno coinvolti attivamente nell’attività di scavo).
Si addice bene anche ai turisti, agli appassionati ed è adatta anche a studenti e adulti, poiché lo scavo riproduce con
precisione siti archeologici albesi e le metodologie impiegate per lo scavo archeologico.
A metà pomeriggio l’attività sarà interrotta da una conviviale merenda, offerta dalla nostra associazione, sui tavoli dell’Aula verde del Giardino di Archeologia Sperimentale, ma se qualcuno volesse portare la propria merenda al sacco, oppure una torta da condividere con gli altri, è ovviamente possibile…
CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE
Il ritrovo è davanti all’ingresso della Scuola media Vida e dell’ISS Cillario in Via C. Balbo 8 alle ore 15.15, alcuni minuti prima dell’avvio dell’attività, per l’iscrizione dei partecipanti.
Ogni bambino deve essere accompagnato da un adulto partecipante. L’attività coinvolge bambini e genitori insieme, oltre agli altri adulti presenti.
Numero minimo di partecipanti 16 (sia adulti che bambini), numero massimo 24.
QUOTE DI PARTECIPAZIONE E OMAGGI INCLUSI
COSTI
La quota comprende l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.
–Ingresso per lo scavo archeologico simulato– sabato 16 giugno
• 7 euro, quota intera
• 5 euro, quota ridotta: per partecipanti ai tour di Alba Sotterranea, possessori tessera Abbonamento Musei Piemonte, soci Ambiente & Cultura, giovani tra 10 e 18 anni, studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado, docenti, giornalisti, guide turistiche abilitate, soci FAI, soci Italia Nostra, in generale soci di enti culturali
• 4 euro, quota per gli under 10 (l’età minima consigliata per lo scavo simulato è 8 anni).
Le quote comprendono l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.
Per le prenotazioni (consigliate entro il giorno precedente) usa il modulo in fondo a questa pagina.
Ingresso cumulativo per tutte le attività delle due giornate – scavo simulato di sabato 16 giugno e laboratori sperimentali e rievocazioni di domenica 17 giugno
• 12 euro, quota intera
• 9 euro, quota ridotta: per partecipanti ai tour di Alba Sotterranea, possessori tessera Abbonamento Musei Piemonte, soci Ambiente & Cultura, giovani tra 10 e 18 anni, studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado, docenti, giornalisti, guide turistiche abilitate, soci FAI, soci Italia Nostra, in generale soci di enti culturali
• 8 euro, quota per gli under 10 (l’età minima consigliata per lo scavo simulato è 8 anni).
Le quote comprendono l’ingresso al museo Eusebio e una pubblicazione del museo in omaggio.
Per le prenotazioni (consigliate entro il giorno precedente) usa il modulo sottostante
Prenotazione - eventi & itinerari
ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. Compila questo modulo per prenotare un evento.
Escursione al centro cicogne e anatidi di Racconigi
/in AmbienteCicogna bianca (Ciconia ciconia)
Come d’abitudine, anche il corso di Ornitologia. Modulo avanzato avrà la sua escursione finale, prevista per sabato 9 giugno. In questo caso, abbiamo scelto di visitare il Centro cicogne e anatidi di Racconigi, in provincia di Cuneo.
Dopo aver studiato, durante il secondo corso di ornitologia, gli uccelli che vivono nei territori di Langa e Roero e aver affrontato aspetti di legislazione a tutela degli uccelli selvatici e progetti di conservazione e monitoraggio, si è ritenuto fondamentale organizzare un’uscita in un’oasi che si propone come punto di sosta di numerosi migratori e importante sito di nidificazione per alcune specie di limicoli e passeriformi.
Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus)
Il Centro di Racconigi è nato nel 1985 per la reintroduzione della cicogna bianca (specie estinta dall’Italia come nidificante dal Settecento), grazie alla collaborazione tra la Lega Italiana Protezione Uccelli e l’appassionato ornitologo Bruno Vaschetti. Pochi anni dopo, a seguito dei risultati positivi ottenuti, il Centro ha intrapreso il progetto Anatidi, mirato alla protezione di specie di anatre, oche e cigni in difficoltà e in pericolo di estinzione; inoltre dal 1995 ha promosso una serie di interventi rivolti al ripristino di aree umide, finalizzate alla sosta degli uccelli migratori e, in particolare, dei limicoli, i piccoli trampolieri che frequentano le paludi.
Martin pescatore (Alcedo atthis)
Guidati dalle persone che, quotidianamente, dedicano il proprio tempo e il proprio lavoro a queste tematiche, i partecipanti potranno scoprire le storie che si nascondono dietro queste specie che, grazie al corso, alcuni hanno avuto la possibilità di conoscere.
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
Prenotazione obbligatoria entro venerdì 8 giugno. Per prenotare compila il modulo in fondo.
L’escursione è aperta anche a coloro che non hanno frequentato il corso.
COSTI
8,00 euro per i soci Ambiente & Cultura
12,00 euro per i non tesserati
E’ possibile fare richiesta di tesseramento in loco.
Nel prezzo è compresa la visita guidata al centro e tutte le attività.
Trasporto autonomo con eventuale organizzazione delle macchine per un generale risparmio economico ed energetico.
PROGRAMMA
14:00: ritrovo al piazzale del Cimitero di Alba per raccolta iscrizioni oppure alle 15:15 al Centro (via Stramiano 30, Racconigi)
14:15: partenza (si possono organizzare macchinate per un risparmio economico ed ecologico)
15:15: arrivo al centro di Racconigi e ritrovo per chi arriva direttamente lì
15:30: visita guidata al centro
18:00: partenza dal centro
19:00: arrivo al piazzale del Cimitero di Alba
Il modulo di prenotazione è in fondo alla pagina
Prenotazione - eventi & itinerari
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