Articoli

10 agosto: San Lorenzo e la nascita dell’imperatore Pertinace. Le visite speciali di Alba Sotterranea

Giovedì 10 agosto la Città di Alba festeggia il patrono San Lorenzo e come di consueto i festeggiamenti e le attività mischiano sacro e profano, tra celebrazioni diocesane, tour insoliti alla scoperta della città e osservazioni della volta celeste coi telescopi; in più quest’anno un’inattesa novità permetterà di festeggiare il 10 agosto sotto un altro punto di vista. Tale data infatti è il giorno di nascita di Publio Elvio Pertinace, Imperatore romano nato ad Alba, quando ancora si fregiava dell’appellativo di Pompeia in epoca romana. Pertinace occupa un posto di rilievo in un romanzo storico appena dato alle stampe, di cui si darà conto nelle sale del museo civico F. Eusebio.

San Lorenzo è stato uno dei sette diaconi di Roma, dove venne martirizzato nel 258 durante la persecuzione voluta dall’imperatore romano Valeriano nel 257.

Ecco il programma completo della giornata.

Nel pomeriggio si comincia con Alba Sotterranea: il passato è sotto ai tuoi piedi!, il tour guidato da un archeologo alla scoperta delle radici sotterranee della città sarà scandito da tre turni di visita in partenza alle ore 15.00, 17.00 e 19.00, al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. La prenotazione, infatti, è obbligatoria e da effettuarsi entro il gio

Il fonte battesimale rinvenuto durante gli scavi archeologici nel sottopiano della cattedrale ha rilevato una fase più antica databile alla fine del VI se. d.C:

rno precedente, per effettuarla clicca qui e compila il modulo di prenotazione in fondo alla pagina oppure recati di persona, negli orari di apertura presso il museo Eusebio di Alba, o per sms al 339 7349949.

 

Inoltre, nel corso della festa patronale, il Museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio resterà aperto dalle ore 15 alle 21, con ingresso dal Cortile della Maddalena.

Poiché il 10 agosto oltre alla festa del santo patrono ricorre la data di nascita di Publio Elvio Pertinace, albese divenuto imperatore di Roma nel 193 d.C., sarà possibile scoprire il romanzo storico Agguato sull’Aventino. La verità è figlia del tempo, fatica letteraria di Alessandro Benin, studioso della storia di Roma e membro del gruppo storico Legio VIII Augusta.

Il romanzo storico di Alessandro Benin, appena uscito in libreria

Il romanzo è stato appena pubblicato (nello scorso giugno) dalle edizioni “Lampi di stampa” e per tutta la durata degli eventi sarà possibile, oltre che acquistare il volume, assistere nell’atrio del Museo al video di presentazione del romanzo che narra le vicende di Roma tra la fine del II e l’inizio del III secolo d.C., compreso il regno e l’uccisione di Pertinace.

Attraverso la vita del senatore di Roma Lucio Fabio Cilone e di suo figlio Gaio, lo scrittore ci narra di un periodo storico mai raccontato prima, quello che va dalla fine del II all’inizio del III secolo d.C. Grazie alla ricerca di fonti scritte da personaggi vissuti durante questo periodo, l’autore ci narra di guerre, di intrighi politici, dell’uccisione di quattro imperatori e dei rapporti personali tra i protagonisti dell’epoca.

Al calar delle tenebre, nel grande cortile della Maddalena antistante il museo civico il Gruppo Astrofili Monferrini propone anche quest’anno l’osservazione del cielo, alle ore 21, nel Cortile della Maddalena, grazie alla collaborazione con il Museo Civico Eusebio.

Saturno e i suoi anelli, il sesto pianeta del sistema solare

L’edizione 2017 avrà un occhio di riguardo per l’astro che più di tutti da sempre solletica la fantasia e la curiosità di tutti. Chiedete anche a un bambino di disegnarvi un pianeta e probabilmente vi disegnerà… Saturno! Si celebrano infatti quest’anno i 350 anni dalla fondazione dell’Osservatorio di Parigi, da dove Giovanni Domenico Cassini effettuò le principali osservazioni del pianeta; il 2017 vedrà inoltre a settembre la gloriosa fine della missione NASA/ESA Cassini-Huygens, che si tufferà nell’atmosfera del gigante con gli anelli dopo una serie di spericolate manovre. In concomitanza di questo incredibile gemellaggio tra scienza e scienziati a distanza di secoli, il GAM porta in piazza i propri telescopi e promette al pubblico un incredibile viaggio nello spazio e nel tempo con la guida dei suoi divulgatori.

Alle ore 20, partirà da piazza Michele Ferrero verso piazza Risorgimento, una sfilata con gli Sbandieratori del Borgo di San Lorenzo e la Banda Musicale di Magliano Alfieri “La Maglianese”.

Per l’occasione la celebrazione eucaristica, alle ore 20:30, in Cattedrale, sarà presieduta da Mons. Cesare Nosiglia, vescovo metropolita di Torino, e concelebrata dal vescovo di Alba, Mons. Marco Brunetti, con i vescovi della Regione Conciliare Piemontese e con i sacerdoti della città, alla presenza delle autorità e dei rappresentanti delle associazioni cittadine.

In piazza Risorgimento la Banda, diretta dal Maestro Fabrizio Massarone e gli Sbandieratori del Borgo di San Lorenzo cureranno l’animazione.

Quest’anno le celebrazioni patronali saranno concomitanti con la ricorrenza dei Duecento anni della Diocesi di Alba, ricostituita dopo la soppressione napoleonica.

Sono numerose le iniziative organizzate in città in ricordo del martire San Lorenzo. Nella cappella di San Teobaldo, in Cattedrale, è allestita, a cura di don Lorenzo Costamagna e don Massimo Scotto, la mostra “Alba di un nuovo cammino: 1803-1817”. L’esposizione racconta delle circostanze storiche dell’avvento di Napoleone in Italia e in Piemonte. In particolare delle opposizioni e delle resistenze ai suoi calcoli e alle mire militari, ai sostenitori filo-francesi in Alba e nell’Albese e alle posizioni dei fedeli, del clero e del vescovo Giovanni Battista Pio Vitale in quei frangenti. Saranno presentati documenti inediti e figure tutte da scoprire o riscoprire, come la lettera del soldato di Govone, di guardia al Papa prigioniero a Savona, le cartine con i confini e le località della diocesi albese prima e dopo il 1817, i ritratti dei protagonisti.

 

La notte di San Lorenzo”
Speciale visita guidata sul campanile della Cattedrale di Alba Il Museo Diocesano di Alba propone, in occasione della speciale ricorrenza di San Lorenzo, patrono della città, una particolare serata di apertura del campanile della Cattedrale di San Lorenzo, dalle ore 19.30 alle ore 22.30, per ammirare da 45 metri di altezza la città illuminata e scoprire l’originale “doppia” struttura campanaria. Il campanile romanico della Cattedrale di Alba è uno dei monumenti più rappresentativi della città e ne caratterizza lo skyline del centro insieme alle torri medievali. Nell’articolata storia architettonica della cattedrale la presenza del campanile del XII secolo è già un elemento notevole, che diventa ancora più straordinario se si ha la possibilità di scoprire la struttura interna: una seconda torre databile alla fine del X secolo è infatti racchiusa dalle murature del campanile esterno. Le guide del Museo Diocesano offrono l’opportunità di scoprire la sorprendente struttura campanaria, accompagnandovi con una visita guidata attraverso la storia della Cattedrale fino a 45 metri di altezza. Salendo lungo gli scalini tra le mura dei due campanili si raggiunge infatti la sommità dell’antica torre e da qui la città di Alba ci svela il suo lato notturno e romantico, regalando una spettacolare vista sui tetti del centro storico, sulle torri medievali e sulle colline circostanti delle Langhe e del Roero. Tutti i partecipanti riceveranno un omaggio di prodotti locali.

Contestualmente all’apertura straordinaria del campanile, sarà possibile visitare il Museo della Cattedrale che conserva gli scavi archeologici condotti a partire dal 2007. Le indagini archeologiche hanno riportato alla luce i resti delle strutture dell’isolato romano, sul quale si impiantò nel VI secolo il primo complesso episcopale, ricostruito poi in epoca altomedievale e interamente rinnovatosi nel cantiere romanico. Ingresso da piazza Rossetti, sotto il campanile della Cattedrale di San Lorenzo. ORARIO: dalle 19.30 alle 22.00 (ultimo ingresso alle ore 21.45).

Alba Sotterranea per Collisioni

Il castello di Barolo

Da anni ormai Collisioni è diventato un appuntamento fisso per gli amanti della letteratura, della musica, del buon bere e della buona cucina. Anche quest’anno, dal 14 al 18 luglio, il paese di Barolo ospiterà questo festival, giunto ormai alla sua nona edizione e, in questa occasione, non potevamo non proporre date speciali di Alba Sotterranea.

Quattro giorni di incontri e concerti non-stop nelle piazze di Barolo, circondato dalle colline delle Langhe. Il paese diventa un palcoscenico che ospita dibattiti con premi nobel, scrittori, giornalisti, attori, in un’atmosfera informale, di dialogo costante con il pubblico. I concerti hanno luogo nella piazza principale del paese, un anfiteatro naturale circondato dalle vigne storiche dei cinque “grandi crus” del vino Barolo. Collisioni è il più grande Festival di letteratura e musica del Piemonte, organizzato grazie al sostegno della Regione e degli Assessorati alla Cultura e al Turismo piemontesi.

Al di sotto di questo suggestivo centro, giace Alba, con la sua storia millenaria di cui sono rimasti abbondanti resti al di sotto del centro storico. Perché non approfittarne per visitarli?

Infatti, il 15 e il 16 luglio, con turni attivabili sia al mattino che al pomeriggio, sarà possibile partecipare alle visite guidate dagli archeologi e archeologhe ad Alba Sotterranea

Ricordiamo che per partecipare è necessaria la prenotazione, in anticipo (dal momento che ogni turno di visita ha un numero minimo ed un numero massimo di partecipanti).

Per prenotare e per tutti i dettagli scegli la data di:

La galleria dei Summi Viri e il busto dell’imperatore Pertinace presso il Complesso delle Antiche Mura

Al via la mostra “PERCORSI-storie di viaggi e di vita”

“PERCORSI-storie di viaggi e di vita” è la nuova mostra presente all’interno del palazzo Banca d’Alba, dal 26 maggio al 4 giugno 2017.

Il progetto nasce dal desiderio di approfondire il tema della migrazione dal punto di vista sociale: migrazione e identità sono due soggetti strettamente interconnessi ed estremamente complessi se indagati alla luce dei flussi migratori contemporanei, con il loro carico di vite umane ed emozioni in costante movimento.

Dopo una prima fase in cui sono state raccolte testimonianze orali riguardanti le loro storie passate, le attività sono state orientate verso una fase di produzione di elaborati artistici attraverso cui gli allievi vengono lasciati di esprimere riflessioni e considerazioni sul tema del “Viaggio”. Il viaggio, nei suoi molteplici significati, viene considerato come sintesi del percorso intrapreso dal migrante: percorso fisico ma soprattutto psicologico, di trasformazione, che ridefinisce fortemente l’identità e le convinzioni di chi lo intraprende coraggiosamente lasciandosi tutto alle spalle.

La mostra espone le opere artistiche realizzate dagli allievi del C.P.I.A di Alba (Centro Provinciale Istruzione Adulti). Esse affrontano e declinano il tema del viaggio filtrato attraverso l’identità dei migranti e appartengono a diverse tipologie: opere tessili, opere pittoriche, collage su carta, opere in ceramica, installazioni.

L’inaugurazione della mostra avvenuta il 26 maggio, è stata anche occasione di presentazione del libro “Bagagli parlanti”, vero e proprio progetto pensato e seguito dalle docenti di alfabetizzazione di lingua italiana che hanno proposto attività didattiche volte alla produzione di testi (poesie  e racconti) da parte degli studenti stranieri. Un libro che racconta tutte le testimonianze e i lavori dei ragazzi, i loro bagagli parlanti appunto.

Lo scavo archeologico simulato del Museo civico è già in funzione dall’a.s. 2016/2017

SCAVANDO SI IMPARA!

Lo scavo archeologico simulato del Giardino di Archeologia Sperimentale del museo Eusebio è entrato in funzione e ha accolto le prime classi.

LA NOTIZIA IN BREVE

Nei primi giorni primaverili alcune classi terze delle scuole elementari albesi hanno condotto nel centro storico intere campagne di scavo scientifico, portato alla luce strutture e recuperato reperti archeologici, per poi compiere sul posto i primi studi e la catalogazione preliminare dei materiali rinvenuti…

Il tutto naturalmente all’interno di un’accurata simulazione che costituisce la nuova attività didattica  “scavo archeologico simulato”, già disponibile per le scuole nell’anno scolastico in corso, e che a breve sarà  proposta anche alle famiglie del territorio o ai turisti che volessero sperimentarsi nei panni dell’archeologo, almeno per un giorno.

La proposta va ad arricchire ulteriormente il progetto MUSEO PER LA SCUOLA, il cui catalogo di offerte didattiche conta già più di 150 attività diverse, nei settori STORIA – ARCHEOLOGIA, NATURA E SCIENZA e ARTE-LETTERATURA

CHE COSA E’

Figura 1. I piccoli archeologi al lavoro

Lo scavo archeologico simulato è un’area di 8 metri per 4, all’interno della quale sono state accuratamente riprodotte stratigrafie e situazioni archeologiche realmente riscontrate negli scavi dell’albese. I reperti e le strutture riprodotte si riferiscono ad epoche diverse, dalla preistoria ai primi secoli del medioevo, passando per l’età romana.

L’area di scavo, ricoperta di uno strato di sabbia e terreno, si lascia scoprire dai partecipanti allo scavo che utilizzano tutti gli strumenti e le metodologie operative dell’archeologo professionista, dall’emblematica trowel (la cazzuola inglese a lama romboidale, simbolo per eccellenza dell’archeologo) alle schede ministeriali per la raccolta di dati, alle paline centimetrate e alle sigle per le fotografie e i rilievi scientifici.

L’attività non si limita neppure alle sole operazioni di scavo ma prosegue nell’adiacente Aula Verde, una radura ombreggiata tra alti alberi, dotata di tavoli e panchine, in cui si intraprende lo studio preliminare dei materiali rinvenuti.

Con l’ausilio dell’archeologo si impara a riconoscere le diverse tipologie di reperti archeologici, dalle ceramiche alle tessere di mosaico in pasta vitrea e ci si cimenta con altri strumenti per il disegno scientifico, come il calibro o il curioso profilometro, chiamato anche “pettine”.

In particolare l’area di scavo è ulteriormente suddivisa al suo interno in due saggi di 4 metri di lato ciascuno.

Nel primo sono concentrate le situazioni archeologiche di epoca romana e altomedievale, nel secondo quelle di età preistorica.

Questa suddivisione è stata progettata per permettere all’insegnante di far scavare tutta l’area o solo il saggio che contiene reperti dell’epoca storica studiata dalla sua classe.

Lo scavo archeologico simulato è un’attività che ben si adatta alle ultime classi delle scuole elementari, dalla terza alla quinta, ma anche e soprattutto per le prime classi delle scuole medie e superiori.

Il saggio di epoca preistorica svela ai suoi scopritori una serie di sorprese:

Figura 2. La (ri)scoperta della tomba preistorica

 

  • la riproduzione della tomba a sepoltura in posizione fetale stretto attorno a una ciotola rituale rovesciata, il cui ritrovamento reale è stato rinvenuto in  corso Europa 122/4, databile tra il 1.400 e il 1.200 a.C.
  • Una tomba a incinerazione “a pozzetto”, con tanto di urna cinerarie e doni offerti al defunto, come sono state rinvenute nella necropoli dell’Età del Bronzo in Corso Piave
  • I resti di un focolare e di buche di palo che documentano l’esistenza di una capanna neolitica simile a quella di Corso Langhe 65 riprodotta a grandezza reale.
  • I resti di una fornace per la cottura della ceramica

Il saggio di epoca romana e altomedievale invece nasconde altre riproduzioni

  • Una strada urbana, con l’acciottolato romano “a schiena d’asino”, canaletta laterale per lo scolo delle acque piovane e ingresso per la sottostante conduttura fognaria, come ben visibile in più punti del percorso archeologico del centro storico
  • I resti di una domus, con tanto di riproduzione del mosaico bicromo rinvenuto in piazza Marconi.
  • Una tomba a incinerazione romana con corredo (la necropoli romana si estende lungo corso Piave sino all’altezza di San Cassiano)
  • Una sepoltura femminile altomedievale, una dama longobarda con ricco corredo di monili e preziosi

IL PROGETTO

L’associazione Ambiente & Cultura (www.ambientecultura.it ), infatti,  ha progettato e realizzato in stretta sinergia con il museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” uno scavo archeologico simulato all’interno del Giardino di Archeologia Sperimentale, lo spazio verde alberato compreso tra la scuola media Vida e l’IISS Piera Cillario che si affaccia su Corso Bixio, presso il parcheggio Tanaro.

L’attività si svolge all’interno del progetto NUOVI PERCORSI FUORI E DENTRO IL MUSEO che vede capofila il Comune di Alba e che si realizza con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo nel quadro del bando VALORIZZAZIONE. L’associazione Ambiente & Cultura partecipa al progetto, anche cofinanziandolo con risorse proprie: a questa attività infatti è stato destinato l’attivo di gestione di Alba Sotterranea degli anni 2014 e 2015.

Il parco dista poche centinaia di metri dal museo civico ed è prospiciente al Complesso delle Antiche Mura romane, tappa dei tour di Alba Sotterranea.

Continuano quindi le realizzazioni nel sito che diventerà una vera e propria “sala outdoor” del museo civico, dotata di ricostruzioni di archeologia sperimentale, finalizzate a rendere concretamente visibile la lunga preistoria di Alba, sito abitato fin dal Neolitico antico (VI millennio a.C.).

Lo scavo archeologico simulato infatti affianca la riproduzione a grandezza naturale della capanna del Neolitico antico i cui resti sono stati localizzati sotto il numero civico 65 di Corso Langhe nel corso di passate campagne di scavo archeologico.

Anche questa attività è stata svolta con il fondamentale aiuto dei richiedenti asilo ospiti della Caritas albese di via Pola di don Luigi Alessandria, coordinati dal responsabile Stefan Aurel Dirtul.

Alba Sotterranea. Viaggio al centro della città è progetto dell’associazione di giovani Ambiente & Cultura, nato dall’avventura delle prime visite del 2011. Col passare degli anni, grazie alla partecipazione di un numero sempre crescente di visitatori, l’iniziativa è divenuto l’albero motore di altri progetti: con l’attivo di gestione del 2013 è stato cofinanziato il restauro del Mastodonte di Verduno, importante fossile parzialmente distrutto dall’incuria dell’uomo, mentre gli attivi di gestione del 2014 e 2015 sono destinati al cofinanziamento del Giardino di Archeologia sperimentale.

L’area verde compresa tra la scuola media Vida e l’Istituto di Istruzione Superiore di Stato Piera Cillario.

Le prime due sono state già realizzate; si tratta della riproduzione a grandezza naturale della capanna del Neolitico antico ritrovata in Corso Langhe 65 e dello scavo archeologico simulato con resti preistorici, romani e altomedievali, installazioni già disponibili e utilizzate per l’attività didattica delle scuole nell’anno scolastico in corso.

L’attività di realizzazione del Giardino vede coinvolti i richiedenti asilo della Caritas albese di via Pola e rientra nel progetto NUOVI PERCORSI FUORI E DENTRO IL MUSEO con l’indispensabile contributo della fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, capofila il Comune di Alba.

OMAGGIO A CARLO BERTERO: BOTANICO ALBESE. dal 6 maggio la nuova mostra al museo Eusebio.

Risultati immagini per carlo bertero

Carlo Bertero, botanico albese

Dal 6 Maggio 2017 al 10 novembre 2017, la sala Maccario del Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali “F. Eusebio” di Alba ospiterà “Omaggio a Carlo Bertero: botanico albese“, la mostra temporanea dedicata ad uno dei più famosi botanici della nostra zona.

La mostra illustrerà la vita e l’opera di questo scienziato nato a S. Vittoria d’Alba e famoso in tutto il mondo, che all’inizio dell’800 compì ricerche floristiche dapprima in Piemonte e poi nell’America centro-meridionale, ove ebbe modo di scoprire molte specie vegetali nuove per la scienza. Saranno esposte anche un centinaio di fotografie, che illustrano tutte le specie floristiche a protezione assoluta per la legge regionale n. 32/1982, delle quali è stata accertata la presenza in Langhe e Roero.

Inoltre, saranno esposti vari fogli rappresentativi dell’Erbario del Museo Eusebio composto da oltre 11.000 fogli di piante essiccate la cui importanza è stata riconosciuta anche nellIndex Herbariorum, una delle più autorevoli voci in questo campo.

Risultati immagini per erbario museo eusebio

 

Carlo Giuseppe Luigi Bertero (1789-1831) nacque a Santa Vittoria d’Alba, compì gli studi di filosofia sotto la guida di F. G. Gardini ad Alba e fu avviato alle ricerche botaniche da G. Camisola, medico e botanico, nipote del Gardini. Si iscrisse, poi, alla facoltà di medicina dell’università di Torino, dove divenne amico del botanico G. B. Balbis, e nel 1811 si laureò con una tesi sulle specie medicinali indigene del Piemonte. Nell’estate del 1816 Bertero decise di intraprendere un viaggio in un paese la cui vegetazione fosse sconosciuta in Europa. Studiò la vegetazione locale di Porto Rico, Haiti, Santo Domingo, si recò inoltre in Cile, dove raccolse duemila esemplari di trecento specie, tra le quali una nuova composita Cichoriacea a cui diede il proprio nome. Nel 1831, viaggiando da Tahiti verso Valparaiso, scomparve in un naufragio con gran parte delle sue collezioni.

Sono migliaia le specie che Bertero raccolse e fece pervenire agli studiosi e alle collezioni più importanti dei suoi tempi in Europa, fu così che rapidamente il suo nome si affermò nel segno del rispetto e dell’autorevolezza.

 

Risultati immagini per aconito napello

Aconitum napellus – specie protetta

In oocasione della mostra su Bertero, la nostra proposta didattica si arricchisce di una nuova attività riguardante la botanica e prenotabile per tutto il mese di maggio. Per prenotare è sufficiente visitare la pagina dedicata al laboratorio e compilare il form in fondo alla pagina (l’attività non possiede un codice, quindi digitare “Bertero”).

 

 

 

 

Risultati immagini per anemone baldensis

Anemone baldensis – specie protetta

 

La Romanità in Piemonte

…Tra II e I secolo a.C., Roma, quando ancora non era il centro di un Impero ma una Repubblica che man mano stava avanzando nel Mediterraneo, si accorse delle potenzialità militari ed economiche di una terra, ai piedi delle Alpi, ricca di fiumi e non lontana dalla costa, che oggi equivale al Piemonte Meridionale. Una terra abitata da una popolazione – i Liguri – che molto filo da torcere diede alle legioni romani ma che, successivamente, divenne parte integrante del mondo romano.

 

Con questo corso, esploreremo insieme le imponenti tracce che la Romanità ha lasciato in questo territorio.

Di seguito, tutte le informazioni utili:

QUANDO: 26 maggio, 1, 8, 16 giugno, dalle ore 21:00 alle ore 23:00

DOVE: aula didattica del museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba.

A questi quattro appuntamenti, si aggiungerà un’escursione a fine corso in data da concordare coi partecipanti.

COSTI E CONDIZIONI

Il costo intero dell’intero corso è pari a 70,00 euro.

35 euro ridotto per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante

120 euro cumulativo, anziché 140,00, per chi partecipasse anche al corso “Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e Lombardia. Dalle testimonianze piemontesi a Pavia, capitale dell’Italia longobarda

INCLUSO

Un libro edito dal museo “Marmi romani dal museo civico Federico Eusebio di Alba” in omaggio ad ogni partecipante.
Ingresso al Museo civico Federico Eusebio e riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa “Ambiente & Cultura” che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

A condurre il corso sarà Gianmarco Gastone, dottore in Archeologia e Storia Antica, presso l’Università degli Studi di Torino. Oltre ad essere uno dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura, è anche una delle guide di Alba Sotterranea.

L’obiettivo del corso sarà quello di guardare questa regione da un punto di vista diverso, quello del suo passato romano, navigando tra le notizie storiche e le imponenti testimonianze materiali sopravvissute all’incedere del tempo, anche per questo degne di essere scoperte.

Non è un corso riservato agli specialisti o alle scuole: è un corso che si rivolge a tutti coloro che fossero interessati a scoprire il capitolo romano della lunga storia del Piemonte, a sud del Po.

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni power point.

Tra storia e archeologia, seguendo le antiche strade, attraverseremo le campagne e le città romane del Piemonte meridionale, esplorandone poi al loro interno gli edifici, di cui ancora oggi si possono ammirare le vestigia…

Augusta Taurinorum, l’attuale Torino. Disegno ricostruttivo ad opera di Francesco Corni

IL PROGRAMMA

Prima lezione: la conquista ed occupazione romana del Piemonte meridionale e le vicende locali al tramonto dell’Impero

Seconda lezione: un viaggio nelle campagne, tra strade, ponti, acquedotti, santuari, ville e altre infrastrutture romane

Terza lezione: alcune città, da Dertona ad Augusta Taurinorum, passando per Alba Pompeia

Quarta lezione: nella pianura braidese, Pollentia e Augusta Bagennorum

Escursione all’area archeologica di Augusta Bagennorum, al borgo Coliseo di Pollenzo e all’area archeologica di Santa Vittoria d’Alba

Prenotazioni obbligatorie entro giovedì 25 maggio. Numero di partecipanti minimo 8, massimo 15.

Per info 334.3769252

Per scaricare la locandina sui corsi clicca qui.

PER PRENOTARTI, COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

 

 

 

 

Prima edizione di Attraverso Festival e speciale Alba Sotterranea

Attraverso FestivalAttraverso

 

 

 

 

 

In programma tra fine agosto e inizio settembre 2016, si svolge la prima edizione di Attraverso Festival, il festival che tra concerti, teatro, cibo e vino, si offre come un vero e proprio percorso turistico-spettacolare per visitare, narrando con parole e musica, il
territorio inserito nella World Heritage List dell’Unesco nel 2014 e quelli limitrofi del Piemonte meridionale, tra Langhe, Roero e Monferrato.

Per questa occasione sono in programma due date speciali di Alba Sotterranea: martedì 30 agosto alle 18:00 e sabato 3 settembre tutto il giorno, ma i possessori del biglietto di Attraverso Festival potranno comunque partecipare ai tour guidati con il biglietto ridotto per tutto il 2016 (per visionare tutte le date clicca qui).

Martedì 30 agosto il Teatro Sociale “G. Busca” accoglierà nella sua Arena esterna la performance di Guido Catalano, mentre sabato 3 settembre sempre al Teatro Sociale di Alba si esibirà Carmen Consoli.

Con lo sguardo al futuro ma il cuore ben saldo nel passato Attraverso ha l’obiettivo di far dialogare tra loro, con gusto, i diversi linguaggi della nostra epoca: quello letterario e quello teatrale, quello musicale e quello della cultura materiale del territorio. Proprio in questo intento sta il significato di una delle parole chiave del Festival, la resilienza, intesa come la capacità di resistere e di reinventarsi partendo dalla propria storia.

Partendo da queste premesse ha preso forma l’articolato programma di Attraverso che raccoglie il testimone di Sale il progetto nato nel 2015 nelle zone dell’ovadese e del gaviese, e ne sviluppa e ampia la portata: tra spettacoli di teatro, concerti, performances, incontri e narrazioni Attraverso raggiunge ben diciannove comuni delle province di Cuneo, Alessandria e Asti.

Un Festival diffuso quindi, nei più diversi luoghi già carichi di storia e di eccellenza, che hanno come denominatore comune la bellezza e il paesaggio delle colline a vite che li contraddistingue, dove nascono i grandi vini piemontesi.

Piemonte-Grinzane-Cavour04

Un viaggio attraverso le abbazie e le piazze, i cortili, i ricetti e i castelli, per riscoprire il territorio in compagnia di alcuni protagonisti che hanno fatto del racconto e della bellezza la propria matrice stilistica.

Il variegato programma riflette la ricchezza e la varietà dei territori che lo accolgono, tra bellezze paesaggistiche e prelibatezze eno-gastronomiche. E proprio l’enogastronomia è l’altro protagonista di Attraverso Festival. Partendo da quel denominatore comune delle tre zone qual è il prezioso nettare degli dei presente in varie declinazioni, con i racconti sensoriali dei Narratori del Vino, assaporato durante le degustazioni offerte dalle Pro Loco dei comuni coinvolti e dall’incontro/chiacchiera sul tema “I partigiani del vino” tenuto da Angelo Gaja, Oscar Farinetti e Walter Massa a Barbaresco in occasione dell’ evento conclusivo del Festival che vedrà sullo stesso palco, anche Bella Ciao, il più grande spettacolo di folk revival italiano riallestito cinquanta anni dopo. Vino, buon cibo e spirito di festa popolare.

Attraverso Festival è un progetto di Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour e Produzioni Fuorivia e con la collaborazione del Movimento di Resilienza Italiana. E’ realizzato con il Patrocinio di Unesco e dell’Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato; il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione CRT e il coordinamento di Fondazione Piemonte dal Vivo. Con l’intervento di Ceretto Vini e con la partecipazione dei comuni di Alba, Barbaresco, Bosio, Canelli, Casale Monferrato, Cella Monte, Costigliole d’Asti, Gavi, Grinzane Cavour, La Morra, Lerma, Monforte d’Alba, Monticello d’Alba, Nizza Monferrato, Novi Ligure, Ovada, Parodi Ligure, Pollenzo-Bra, Rocca Grimalda e con l’Ente Parco Aree protette Appennino Piemontese. Un ringraziamento speciale va inoltre ai numerosi soggetti che già operano sul territorio: ATL Langhe Roero, ATL Alessandria, ATL Asti, le vivacissime Pro Loco, i produttori e le associazioni culturali.

Per maggiori informazioni e per scoprire tutte le esibizioni dei protagonisti clicca qui.

3/6/1970. Si spegne l’albese Roberto Longhi grande storico dell’arte

Roberto Longhi

Roberto Longhi

Quarantasei anni fa si spegneva a Firenze uno dei più grandi critici dell’arte italiana, a cui Alba aveva dato i natali: Roberto Longhi (28 dicembre 1890-3 giugno 1970).

L’ammirazione, la riconoscenza e il ricordo di chi ne è stato allievo è ben palpabile:

Se penso alla piccola aula in cui ho seguito i corsi bolognesi di Roberto Longhi […] Longhi ha l’irrealtà di un’apparizione. […] Dopo un po’ si può dire che siamo diventati amici […] e anzi, solo dopo, Longhi è diventato il mio vero maestro” (Pier Paolo Pasolini).

Fu un colpo di fulmine che mi fece capire che non avrei potuto fare altro che seguirlo, cercare di entrare in rapporto con lui. Questo fu per me Longhi: una scoperta, una guida, una ragione di continui stimoli” (Enrico Castelnuovo).

Dire che restai affascinato da Longhi è poco […] la sua scintillante conversazione possedeva un merito rarissimo, quello di sollecitare l’intelligenza degli ascoltatori, di spronarli aprendo nuove prospettive” (Federico Zeri).

Roberto Longhi, ritratto di Amerigo Bartoli

Roberto Longhi, ritratto di Amerigo Bartoli

Di genitori modenesi, entrambi insegnanti, trasferitisi nel capoluogo delle Langhe perché il padre aveva

Madonna col Bambino, angeli e santi , Macrino d'Alba

Madonna col Bambino, angeli e santi , Macrino d’Alba

ottenuto la cattedra alla Regia Scuola Enologica, acquisisce da loro le prime nozioni di storia dell’arte; appaga la sua fame di sapere con la lettura di un numero spropositato di libri e abitua lo sguardo analitico osservando le opere conservate in città: dalla Madonna con Bambino di Barnaba da Modena – di cui condivideva le origini – conservata nella chiesa di San Giovanni Battista; alle pale con Madonna col Bambino, angeli e santi (custodita nella Pinacoteca comunale all’interno del Municipio cittadino) e Madonna in adorazione del Bambino tra santi e angeli musicanti (anch’essa in San Giovanni) del più importante pittore rinascimentale albese, Macrino; alla tela situata nella Sala consiliare del Comune che ritrae Il concertino del caravaggesco Mattia Preti (a lui attribuito da Longhi stesso nel 1943). Opere che lasciano un segno profondo nella sua vita.

 

Macrino, Madonna col Bambino(San Giovanni)

Madonna in adorazione del Bambino tra santi e angeli, Macrino d’Alba

 

Dopo la maturità classica, infatti, si laurea in Lettere presso l’Università di Torino con lo storico dell’arte Pietro Toesca presentando una tesi su Caravaggio e si perfeziona a Roma con Adolfo Venturi, promotore della materia storico-artistica a livello accademico.

Una sua prima pubblicazione, del 1910, è dedicata proprio a Macrino d’Alba, ma gli scritti giovanili lo portano a intervenire su riviste specialistiche quali L’arte di Adolfo Venturi e Voce di Giuseppe Prezzolini, e poi a dirigere la rivista Vita artistica con Emilio Cecchi e a fondare Pinacotheca alla fine degli anni ’20, a dirigere La Critica d’Arte con Ranuccio Bianchi Bandinelli e Carlo Ludovico Ragghianti alla fine degli anni ’30, fino a istituire il mensile Paragone nel 1950.

Il concertino del caravaggesco Mattia Preti

Il concertino del caravaggesco Mattia Preti

Dopo aver viaggiato per tutta l’Italia “mette ordine” alla produzione artistica della penisola con un lavoro di analisi e ridisegno della storia dell’arte, identifica le scuole pittoriche “minori” e distingue le opere originali dei grandi artisti da quelle degli allievi.

Il Grand Tour per il continente, durante il quale fa una “mappatura” della pittura europea, affina ulteriormente le sue competenze. Si impegna nella rivalutazione internazionale di Caravaggio a cui dedica la celeberrima mostra del 1951 Caravaggio e i caravaggeschi al Palazzo Reale di Milano e il volume monografico l’anno seguente; pubblica, fra i tanti, I pittori futuristi nel 1913, Piero della Francesca nel 1927, Officina Ferrarese nel 1934, Carlo Carrà nel 1937. È docente di storia dell’arte medievale e moderna all’Università di Bologna e poi di Firenze, detiene il comando alla Direzione generale delle antichità e belle arti di Roma. Ma la sua vita è impreziosita anche da molti altri nomi celebri con cui ha intrecciato vicende di studio e carriera: Luigi Einaudi, di cui seguiva di nascosto alcune lezioni di legge; Bernard Berenson, a cui traduce The Italian painters of the Renaissance; Pier Paolo Pasolini, Giovanni Testori e Giovanni Previtali di cui è stato professore universitario.

 

17, 18 e 19 giugno: Il Mercato Europeo & Alba Sotterranea

 

I Mercato Europeo della Federazione italiana venditori ambulanti

I Mercato Europeo della Federazione italiana venditori ambulanti

La 1ª edizione del Mercato europeo ad Alba avrà luogo il 17, 18 e 19 giugno , organizzato dalla Fiva Confcommercio in collaborazione con l’Associazione Commercianti Albesi e con il Comune di Alba. Per l’occasione sono previste date straordinarie di visita ad Alba Sotterranea per i giorni di sabato 18 giugno e domenica 19 giugno.

Ma che cosa sono i Mercati Europei?

I Mercati Europei di Fiva Confcommercio nascono nel 2001, sulla scia delle positive esperienze maturate in altri Paesi comunitari. A cercare una definizione semplice, si può dire che i Mercati Europei sono delle mostre-mercato itineranti dei venditori su aree pubbliche provenienti dai paesi dell’Unione Europea. In realtà i Mercati Europei di Fiva Confcommercio sono molto di più, perchè hanno un valore aggiunto che le consuete iniziative di piazza non riescono ad assicurare.

I luoghi del mercato: via Vico, corso langhe e corso Piave; il punto di ritrovo per i tour di Alba Sotterranea è invece in piazza Risorgimento, detta "del Duomo", in pieno centro storico

I luoghi del mercato: via Vico, corso langhe e corso Piave; il punto di ritrovo per i tour di Alba Sotterranea è invece in piazza Risorgimento, detta “del Duomo”, in pieno centro storico

Nei Mercati Europei, i banchi di provenienza estera sono un centinaio, mentre i rappresentanti delle specificità regionali italiane si aggirano intorno alla ventina. Sotto il profilo merceologico, un 30% di banchi di alimentari si affianca ad un 60% del settore non alimentare, mentre il restante 10% è costituito da operatori che effettuano somministrazione. Gli operatori espongono i prodotti tipici e caratteristici delle nazioni di provenienza, disposti in modo da creare “aree nazionali”.

I Mercati Europei nelle principali piazze italiane

I Mercati Europei nelle principali piazze italiane

È grazie a questa varietà che il Mercato Europeo si realizza in un caleidoscopio di forme, profumi, sapori che ricordano le atmosfere europee, nella loro diversità ma anche nella loro somiglianza. Non è esagerato affermare che i Mercati Europei contribuiscono fattivamente anche al processo di integrazione europea.

Così a Torino come a Padova, a Brescia come a Grosseto, a Cesena come a Livorno, ma anche all’Elba piuttosto che a Follonica o Arona, il Mercato si è distinto per l’originalità e per la strutturazione dell’offerta commerciale, nonchè per la capacità di risaltare le caratteristiche peculiari della città ospitante.

In Piemonte è già arrivata a Cuneo e Novara.

Ora l’Aca e la sezione locale della Fiva guidata dal presidente Battista Marolo, oltre al Comune che si è già detto interessato, vorrebbero portarla ad Alba, da quest’anno, a giugno «in modo da arricchire la proposta turistico-commerciale primaverile», ha spiegato il direttore dell’Aca Giuliano Viglione. Si stima che la manifestazione possa attirare tra i 50 e i 200 mila visitatori, almeno stando ai risultati ottenuti da chi l’ha ospitata finora. Trieste detiene il record con 250 mila presenze.

La galleria dei Summi Viri e il busto dell'imperatore Pertinace presso il Complesso delle Antiche Mura

La galleria dei Summi Viri e il busto dell’imperatore Pertinace presso il Complesso delle Antiche Mura

Per l’occasione sono state quindi previste due date straordinarie di visita ad Alba Sotterranea, i tour alla scoperta delle radici sotterranee della città in compagnia di un archeologo professionista, con turni di visita sia al mattino che al pomeriggio per permettere ai visitatori del Mercato europeo che volessero ritagliarsi una parte della giornata per scoprire una parte importante del patrimonio culturale cittadino.

I tour durano circa un’ora e mezza e conducono il visitatore per tre siti archeologici sotterranei del centro storico per poi concludersi presso il Museo Civico Federico Eusebio e le sue 21 sale di archeologia e scienze naturali.

Sono previsti due turni di vista, uno alle 10.30 e uno alle 15, e la prenotazione è obbligatoria (i turni hanno un numero minimo e massimo di partecipanti, in caso di richieste eccedenti i posti si attivano altri orari di visita) sia per Sabato 18 giugno che per domenica 19 giugno (clicca sulla data per prenotare il tuo turno di visita.

 

Il Mercato europeo si snoderà tra corso Langhe, viale Vico, piazza Cristo Re e corso Piave e prevede la partecipazione di circa 100 ambulanti dei settori food e no food e sarà visitabile dalle ore 10 alle ore 23. Oltre ai Paesi europei, sarà presente una selezione di stati extraeuropei.

Interesserà sicuramente i gourmet e appassionati di gastronomia la possibilità di degustare eccellenze internazionali – dai biscotti bretoni alle torte sacher, dalla paella ai pancake, alle birre irlandesi – nonché, per gli appassionati dell’artigianato, dalle porcellane di Manchester ai bulbi fioriti olandesi, dai copricapo finlandesi ai pupazzi ungheresi. E molto altro ancora, grazie all’annunciata partecipazione di delegazioni da Grecia, Austria, Spagna, Francia, Germania, Lituania, Olanda, Finlandia, Belgio, Brasile, Argentina.

In un momento storico nel quale l’Europa vive un’esigenza urgente di unità e compattezza, eventi come questo possono rappresentare un’occasione di conoscenza e di condivisione, poiché attraverso le varie tipologie merceologiche in esposizione, è possibile compiere un viaggio simbolico in Europa restando ad Alba, con un punto di vista che è anche una rara e costruttiva visione d’insieme. Ci saranno dunque banchi provenienti da tutto il continente, ma non mancheranno gli operatori delle regioni italiane e del territorio.

Con 15 anni di storia alle spalle, i Mercati Europei di Fiva Confcommercio (Federazione italiana venditori su aree pubbliche), rappresentano un collaudato format già replicato in moltissime città, di grandi, medie e piccole dimensioni.

La presentazione ufficiale del Mercato Europeo

La presentazione ufficiale del Mercato Europeo

«Siamo orgogliosi di ospitare ad Alba la più grande realtà mercatale europea – dichiara l’Assessore comunale alle attività produttive Massimo Scavino –  Un grazie particolare alla Fiva e alla Confcommercio  che hanno scelto la nostra città di grandi tradizioni mercatali per un  grande evento che inonderà le vie albesi di profumi e sapori internazionali. Un modo originale per contribuire al processo di integrazione europea».