Una delle stele rinvenute a Briaglia

L’area megalitica è stata scoperta in località Casnea, a Briaglia, 4 km ad est di Mondovì; risale al periodo dell’occupazione ligure della pianura padana, che ha probabilmente origine nell’Età del Bronzo. Permangono molti interrogativi relativamente a questo popolo, vista la scarsità di materiali e fonti letterarie: alcuni autori di epoca tardo repubblicana ed alto imperiale ne parlano in relazione alle campagne di conquista dell’area padana da parte di Roma.

L’area venne indagata nel 1970 dall’archeologo Janigro d’Aquino, che avviò una serie di scavi; in seguito ai tre anni di indagini, il sito ha purtroppo conosciuto una fase di abbandono; attualmente, tuttavia, la sistemazione dell’area è oggetto di un progetto finanziato dalla Regione. Gli scavi hanno riportato alla luce un certo numero di megaliti– menhir, stele antropomorfe e zoomorfe.

Briaglia: l’ingresso del dolmen

É inoltre venuto alla luce un dolmen: così chiamato per l’ingresso, simile ai dolmen tradizionali, si tratta di una camera mortuaria a mezzaluna, preceduta da un corridoio lungo 30 metri. Nella camera, coperta da un tumulo di terra, è inoltre presente un pozzo: sono visibili, sulle pareti, tracce di ocra rossa, che troviamo anche in altri contesti funerari liguri. Particolarità di questa struttura funeraria è l’allineamento del dromos (termine greco che indica il corridoi d’ingresso) con i raggi solari al  solstizio d’inverno; correndo lungo il tunnel e riflettendosi nel pozzo d’acqua, questi creano un particolare gioco di luce all’interno della camera.

APPROFONDIMENTI E VISITE

Il sito (Briaglia- CN; coordinate Lat. 44°23’58.55″N, Long. 7°52’38.73″E) non è attualmente visitabile

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