SCAVANDO SI IMPARA!
Lo scavo archeologico simulato del Giardino di Archeologia Sperimentale del museo Eusebio è entrato in funzione e ha accolto le prime classi.
LA NOTIZIA IN BREVE
Nei primi giorni primaverili alcune classi terze delle scuole elementari albesi hanno condotto nel centro storico intere campagne di scavo scientifico, portato alla luce strutture e recuperato reperti archeologici, per poi compiere sul posto i primi studi e la catalogazione preliminare dei materiali rinvenuti…
Il tutto naturalmente all’interno di un’accurata simulazione che costituisce la nuova attività didattica “scavo archeologico simulato”, già disponibile per le scuole nell’anno scolastico in corso, e che a breve sarà proposta anche alle famiglie del territorio o ai turisti che volessero sperimentarsi nei panni dell’archeologo, almeno per un giorno.
La proposta va ad arricchire ulteriormente il progetto MUSEO PER LA SCUOLA, il cui catalogo di offerte didattiche conta già più di 150 attività diverse, nei settori STORIA – ARCHEOLOGIA, NATURA E SCIENZA e ARTE-LETTERATURA
CHE COSA E’

Figura 1. I piccoli archeologi al lavoro
Lo scavo archeologico simulato è un’area di 8 metri per 4, all’interno della quale sono state accuratamente riprodotte stratigrafie e situazioni archeologiche realmente riscontrate negli scavi dell’albese. I reperti e le strutture riprodotte si riferiscono ad epoche diverse, dalla preistoria ai primi secoli del medioevo, passando per l’età romana.
L’area di scavo, ricoperta di uno strato di sabbia e terreno, si lascia scoprire dai partecipanti allo scavo che utilizzano tutti gli strumenti e le metodologie operative dell’archeologo professionista, dall’emblematica trowel (la cazzuola inglese a lama romboidale, simbolo per eccellenza dell’archeologo) alle schede ministeriali per la raccolta di dati, alle paline centimetrate e alle sigle per le fotografie e i rilievi scientifici.
L’attività non si limita neppure alle sole operazioni di scavo ma prosegue nell’adiacente Aula Verde, una radura ombreggiata tra alti alberi, dotata di tavoli e panchine, in cui si intraprende lo studio preliminare dei materiali rinvenuti.
Con l’ausilio dell’archeologo si impara a riconoscere le diverse tipologie di reperti archeologici, dalle ceramiche alle tessere di mosaico in pasta vitrea e ci si cimenta con altri strumenti per il disegno scientifico, come il calibro o il curioso profilometro, chiamato anche “pettine”.
In particolare l’area di scavo è ulteriormente suddivisa al suo interno in due saggi di 4 metri di lato ciascuno.
Nel primo sono concentrate le situazioni archeologiche di epoca romana e altomedievale, nel secondo quelle di età preistorica.
Questa suddivisione è stata progettata per permettere all’insegnante di far scavare tutta l’area o solo il saggio che contiene reperti dell’epoca storica studiata dalla sua classe.
Lo scavo archeologico simulato è un’attività che ben si adatta alle ultime classi delle scuole elementari, dalla terza alla quinta, ma anche e soprattutto per le prime classi delle scuole medie e superiori.
Il saggio di epoca preistorica svela ai suoi scopritori una serie di sorprese:

Figura 2. La (ri)scoperta della tomba preistorica
- la riproduzione della tomba a sepoltura in posizione fetale stretto attorno a una ciotola rituale rovesciata, il cui ritrovamento reale è stato rinvenuto in corso Europa 122/4, databile tra il 1.400 e il 1.200 a.C.
- Una tomba a incinerazione “a pozzetto”, con tanto di urna cinerarie e doni offerti al defunto, come sono state rinvenute nella necropoli dell’Età del Bronzo in Corso Piave
- I resti di un focolare e di buche di palo che documentano l’esistenza di una capanna neolitica simile a quella di Corso Langhe 65 riprodotta a grandezza reale.
- I resti di una fornace per la cottura della ceramica
Il saggio di epoca romana e altomedievale invece nasconde altre riproduzioni
- Una strada urbana, con l’acciottolato romano “a schiena d’asino”, canaletta laterale per lo scolo delle acque piovane e ingresso per la sottostante conduttura fognaria, come ben visibile in più punti del percorso archeologico del centro storico
- I resti di una domus, con tanto di riproduzione del mosaico bicromo rinvenuto in piazza Marconi.
- Una tomba a incinerazione romana con corredo (la necropoli romana si estende lungo corso Piave sino all’altezza di San Cassiano)
- Una sepoltura femminile altomedievale, una dama longobarda con ricco corredo di monili e preziosi
IL PROGETTO
L’associazione Ambiente & Cultura (www.ambientecultura.it ), infatti, ha progettato e realizzato in stretta sinergia con il museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” uno scavo archeologico simulato all’interno del Giardino di Archeologia Sperimentale, lo spazio verde alberato compreso tra la scuola media Vida e l’IISS Piera Cillario che si affaccia su Corso Bixio, presso il parcheggio Tanaro.
L’attività si svolge all’interno del progetto NUOVI PERCORSI FUORI E DENTRO IL MUSEO che vede capofila il Comune di Alba e che si realizza con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo nel quadro del bando VALORIZZAZIONE. L’associazione Ambiente & Cultura partecipa al progetto, anche cofinanziandolo con risorse proprie: a questa attività infatti è stato destinato l’attivo di gestione di Alba Sotterranea degli anni 2014 e 2015.
Il parco dista poche centinaia di metri dal museo civico ed è prospiciente al Complesso delle Antiche Mura romane, tappa dei tour di Alba Sotterranea.
Continuano quindi le realizzazioni nel sito che diventerà una vera e propria “sala outdoor” del museo civico, dotata di ricostruzioni di archeologia sperimentale, finalizzate a rendere concretamente visibile la lunga preistoria di Alba, sito abitato fin dal Neolitico antico (VI millennio a.C.).
Lo scavo archeologico simulato infatti affianca la riproduzione a grandezza naturale della capanna del Neolitico antico i cui resti sono stati localizzati sotto il numero civico 65 di Corso Langhe nel corso di passate campagne di scavo archeologico.
Anche questa attività è stata svolta con il fondamentale aiuto dei richiedenti asilo ospiti della Caritas albese di via Pola di don Luigi Alessandria, coordinati dal responsabile Stefan Aurel Dirtul.
Alba Sotterranea. Viaggio al centro della città è progetto dell’associazione di giovani Ambiente & Cultura, nato dall’avventura delle prime visite del 2011. Col passare degli anni, grazie alla partecipazione di un numero sempre crescente di visitatori, l’iniziativa è divenuto l’albero motore di altri progetti: con l’attivo di gestione del 2013 è stato cofinanziato il restauro del Mastodonte di Verduno, importante fossile parzialmente distrutto dall’incuria dell’uomo, mentre gli attivi di gestione del 2014 e 2015 sono destinati al cofinanziamento del Giardino di Archeologia sperimentale.
L’area verde compresa tra la scuola media Vida e l’Istituto di Istruzione Superiore di Stato Piera Cillario.
Le prime due sono state già realizzate; si tratta della riproduzione a grandezza naturale della capanna del Neolitico antico ritrovata in Corso Langhe 65 e dello scavo archeologico simulato con resti preistorici, romani e altomedievali, installazioni già disponibili e utilizzate per l’attività didattica delle scuole nell’anno scolastico in corso.
L’attività di realizzazione del Giardino vede coinvolti i richiedenti asilo della Caritas albese di via Pola e rientra nel progetto NUOVI PERCORSI FUORI E DENTRO IL MUSEO con l’indispensabile contributo della fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, capofila il Comune di Alba.
Archeologi per un giorno, scavando si impara! Scavo archeologico simulato
/in Archeologia & StoriaL’attività è gratuita in occasione del 120^ anniversario del Museo civico F. Eusebio, ma la prenotazione è obbligatoria entro venerdì 9 giugno.
L’attività è rivolta ad adulti e bambini insieme.
Si addice bene alle famiglie – sia i bambini che i genitori, infatti, saranno coinvolti attivamente nell’attività di scavo -, ai turisti, agli appassionati, ma è adatta anche a studenti e adulti, poiché lo scavo riproduce con precisione siti archeologici albesi e le metodologie impiegate per lo scavo archeologico.
I partecipanti potranno cimentarsi per qualche ora nel lavoro dell’archeologo, utilizzando proprio gli strumenti del mestiere, per riportare alla luce riproduzioni fedeli di reperti e strutture rinvenuti nel territorio albese, per poi cimentarsi con calibro, pettine profilografo e compilazione delle famigerate schede ministeriali US… insomma un vero giorno da archeologi!
A metà pomeriggio l’attività sarà interrotta da una conviviale merenda, offerta dalla nostra associazione, sui tavoli del Giardino di Archeologia Sperimentale, ma se qualcuno volesse portare la merenda al sacco, oppure una torta per tutti, è possibile…
Per sapere di più dello Scavo archeologico simulato, dei contesti archeologici dell’albese qui ricreati e del progetto che ha portato alla sua realizzazione clicca qui.
CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE
Il ritrovo è davanti all’ingresso della Scuola media Vida e dell’ISS Cillario in Via C. Balbo 8 alle ore 15.30.
Ogni bambino deve essere accompagnato da un adulto partecipante. L’attività coinvolge bambini e genitori insieme, oltre agli altri adulti presenti.
Numero minimo di partecipanti 16 (sia adulti che bambini), numero massimo 24.
L’attività è gratuita ma la prenotazione è obbligatoria e deve essere fatta entro il giorno precedente, venerdì 9 giugno, alle ore 12.00. Per prenotare compila il mod
ulo in fondo alla pagina.
Prenotazione - eventi & itinerari
ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. Compila questo modulo per prenotare un evento.
Al via la mostra “PERCORSI-storie di viaggi e di vita”
/in Arte & LetteraturaDopo una prima fase in cui sono state raccolte testimonianze orali riguardanti le loro storie passate, le attività sono state orientate verso una fase di produzione di elaborati artistici attraverso cui gli allievi vengono lasciati di esprimere riflessioni e considerazioni sul tema del “Viaggio”. Il viaggio, nei suoi molteplici significati, viene considerato come sintesi del percorso intrapreso dal migrante: percorso fisico ma soprattutto psicologico, di trasformazione, che ridefinisce fortemente l’identità e le convinzioni di chi lo intraprende coraggiosamente lasciandosi tutto alle spalle.
La mostra espone le opere artistiche realizzate dagli allievi del C.P.I.A di Alba (Centro Provinciale Istruzione Adulti). Esse affrontano e declinano il tema del viaggio filtrato attraverso l’identità dei migranti e appartengono a diverse tipologie: opere tessili, opere pittoriche, collage su carta, opere in ceramica, installazioni.
L’inaugurazione della mostra avvenuta il 26 maggio, è stata anche occasione di presentazione del libro “Bagagli parlanti”, vero e proprio progetto pensato e seguito dalle docenti di alfabetizzazione di lingua italiana che hanno proposto attività didattiche volte alla produzione di testi (poesie e racconti) da parte degli studenti stranieri. Un libro che racconta tutte le testimonianze e i lavori dei ragazzi, i loro bagagli parlanti appunto.
La Legio VIII Avgvsta a Bellinzona
/in Viaggi & MiraggiLa Romanità in Piemonte
/in Archeologia & StoriaPrima lezione del corso “La Romanità in Piemonte“.
La conquista ed occupazione romana del Piemonte meridionale e le vicende locali al tramonto dell’Impero.
Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e Lombardia
/in Archeologia & Storia, Arte & LetteraturaPrima lezione del corso “Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e Lombardia”
Le origini dell’arte altomedievale – L’iconografia paleocristiana
I tre fanciulli nella fornace dalla Catacomba di Priscilla a Roma
Notte Bianca delle Librerie 2017: presentazione del nuovo libro “Flora di muri e rupi in Langhe e Roero” del Prof. Oreste Cavallo
/in Arte & LetteraturaIn occasione della Notte Bianca delle Librerie, il 20 Maggio alle ore 16.00 presso la sala Maccario del Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali “F. Eusebio” di Alba, si terrà la presentazione del nuovo libro “Flora di muri e rupi in Langhe e Roero”. A presentare il volume sarà proprio il Professore Oreste Cavallo, co-autore insieme a Franco Rota.
Il volume di 192 pagine, presenta oltre 200 fotografie originali a colori le quali illustrano altrettante specie di piante spontanee che crescono nei siti a loro più congeniali per esposizione, clima e substrato come muri dei terrazzamenti, di fabbricati rurali e castelli, o come le rupi originate dall’erosione millenaria dei corsi d’acqua, dalle frane e da sbancamenti operati dall’uomo.
“Come ogni anno, con il ritorno della primavera la flora lascia il suo riposo e riprende vita”. Questa agevole “guida di campo” permetterà all’escursionista di riconoscere, dare un nome e apprendere qualche proprietà delle principali piante che si possono incontrare lungo le salutari passeggiate “fuori porta” ma anche sui vecchi muri che fiancheggiano le vie delle città.
Al termine dell’evento, sarà possibile partecipare alla visita guidata alla nuova mostra temporanea del Museo, incentrata sulla Botanica, “Omaggio a Carlo Bertero: botanico albese” esposta dal 6 Maggio al 27 Agosto. La mostra illustrerà la vita e l’opera di questo scienziato, nato a S. Vittoria d’Alba e famoso in tutto il mondo, che all’inizio dell’800 compì ricerche floristiche dapprima in Piemonte e poi nell’America centro-meridionale, ove ebbe modo di scoprire molte specie vegetali nuove per la scienza.
Per saperne di più su Bertero e la mostra a lui dedicata clicca qui.
La prenotazione non è obbligatoria, ma comunque gradita; si può effettuare compilando il modulo sottostante.
Prenotazione - eventi & itinerari
ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. Compila questo modulo per prenotare un evento.
Legio VIII Augusta a Castelgrande di Bellinzona – 20 e 21 maggio
/in Archeologia & Storia, Viaggi & MiraggiLo scavo archeologico simulato del Museo civico è già in funzione dall’a.s. 2016/2017
/in Archeologia & StoriaSCAVANDO SI IMPARA!
Lo scavo archeologico simulato del Giardino di Archeologia Sperimentale del museo Eusebio è entrato in funzione e ha accolto le prime classi.
LA NOTIZIA IN BREVE
Nei primi giorni primaverili alcune classi terze delle scuole elementari albesi hanno condotto nel centro storico intere campagne di scavo scientifico, portato alla luce strutture e recuperato reperti archeologici, per poi compiere sul posto i primi studi e la catalogazione preliminare dei materiali rinvenuti…
Il tutto naturalmente all’interno di un’accurata simulazione che costituisce la nuova attività didattica “scavo archeologico simulato”, già disponibile per le scuole nell’anno scolastico in corso, e che a breve sarà proposta anche alle famiglie del territorio o ai turisti che volessero sperimentarsi nei panni dell’archeologo, almeno per un giorno.
La proposta va ad arricchire ulteriormente il progetto MUSEO PER LA SCUOLA, il cui catalogo di offerte didattiche conta già più di 150 attività diverse, nei settori STORIA – ARCHEOLOGIA, NATURA E SCIENZA e ARTE-LETTERATURA
CHE COSA E’
Figura 1. I piccoli archeologi al lavoro
Lo scavo archeologico simulato è un’area di 8 metri per 4, all’interno della quale sono state accuratamente riprodotte stratigrafie e situazioni archeologiche realmente riscontrate negli scavi dell’albese. I reperti e le strutture riprodotte si riferiscono ad epoche diverse, dalla preistoria ai primi secoli del medioevo, passando per l’età romana.
L’area di scavo, ricoperta di uno strato di sabbia e terreno, si lascia scoprire dai partecipanti allo scavo che utilizzano tutti gli strumenti e le metodologie operative dell’archeologo professionista, dall’emblematica trowel (la cazzuola inglese a lama romboidale, simbolo per eccellenza dell’archeologo) alle schede ministeriali per la raccolta di dati, alle paline centimetrate e alle sigle per le fotografie e i rilievi scientifici.
L’attività non si limita neppure alle sole operazioni di scavo ma prosegue nell’adiacente Aula Verde, una radura ombreggiata tra alti alberi, dotata di tavoli e panchine, in cui si intraprende lo studio preliminare dei materiali rinvenuti.
Con l’ausilio dell’archeologo si impara a riconoscere le diverse tipologie di reperti archeologici, dalle ceramiche alle tessere di mosaico in pasta vitrea e ci si cimenta con altri strumenti per il disegno scientifico, come il calibro o il curioso profilometro, chiamato anche “pettine”.
In particolare l’area di scavo è ulteriormente suddivisa al suo interno in due saggi di 4 metri di lato ciascuno.
Nel primo sono concentrate le situazioni archeologiche di epoca romana e altomedievale, nel secondo quelle di età preistorica.
Questa suddivisione è stata progettata per permettere all’insegnante di far scavare tutta l’area o solo il saggio che contiene reperti dell’epoca storica studiata dalla sua classe.
Lo scavo archeologico simulato è un’attività che ben si adatta alle ultime classi delle scuole elementari, dalla terza alla quinta, ma anche e soprattutto per le prime classi delle scuole medie e superiori.
Il saggio di epoca preistorica svela ai suoi scopritori una serie di sorprese:
Figura 2. La (ri)scoperta della tomba preistorica
Il saggio di epoca romana e altomedievale invece nasconde altre riproduzioni
IL PROGETTO
L’associazione Ambiente & Cultura (www.ambientecultura.it ), infatti, ha progettato e realizzato in stretta sinergia con il museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” uno scavo archeologico simulato all’interno del Giardino di Archeologia Sperimentale, lo spazio verde alberato compreso tra la scuola media Vida e l’IISS Piera Cillario che si affaccia su Corso Bixio, presso il parcheggio Tanaro.
L’attività si svolge all’interno del progetto NUOVI PERCORSI FUORI E DENTRO IL MUSEO che vede capofila il Comune di Alba e che si realizza con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo nel quadro del bando VALORIZZAZIONE. L’associazione Ambiente & Cultura partecipa al progetto, anche cofinanziandolo con risorse proprie: a questa attività infatti è stato destinato l’attivo di gestione di Alba Sotterranea degli anni 2014 e 2015.
Il parco dista poche centinaia di metri dal museo civico ed è prospiciente al Complesso delle Antiche Mura romane, tappa dei tour di Alba Sotterranea.
Continuano quindi le realizzazioni nel sito che diventerà una vera e propria “sala outdoor” del museo civico, dotata di ricostruzioni di archeologia sperimentale, finalizzate a rendere concretamente visibile la lunga preistoria di Alba, sito abitato fin dal Neolitico antico (VI millennio a.C.).
Lo scavo archeologico simulato infatti affianca la riproduzione a grandezza naturale della capanna del Neolitico antico i cui resti sono stati localizzati sotto il numero civico 65 di Corso Langhe nel corso di passate campagne di scavo archeologico.
Anche questa attività è stata svolta con il fondamentale aiuto dei richiedenti asilo ospiti della Caritas albese di via Pola di don Luigi Alessandria, coordinati dal responsabile Stefan Aurel Dirtul.
Alba Sotterranea. Viaggio al centro della città è progetto dell’associazione di giovani Ambiente & Cultura, nato dall’avventura delle prime visite del 2011. Col passare degli anni, grazie alla partecipazione di un numero sempre crescente di visitatori, l’iniziativa è divenuto l’albero motore di altri progetti: con l’attivo di gestione del 2013 è stato cofinanziato il restauro del Mastodonte di Verduno, importante fossile parzialmente distrutto dall’incuria dell’uomo, mentre gli attivi di gestione del 2014 e 2015 sono destinati al cofinanziamento del Giardino di Archeologia sperimentale.
L’area verde compresa tra la scuola media Vida e l’Istituto di Istruzione Superiore di Stato Piera Cillario.
Le prime due sono state già realizzate; si tratta della riproduzione a grandezza naturale della capanna del Neolitico antico ritrovata in Corso Langhe 65 e dello scavo archeologico simulato con resti preistorici, romani e altomedievali, installazioni già disponibili e utilizzate per l’attività didattica delle scuole nell’anno scolastico in corso.
L’attività di realizzazione del Giardino vede coinvolti i richiedenti asilo della Caritas albese di via Pola e rientra nel progetto NUOVI PERCORSI FUORI E DENTRO IL MUSEO con l’indispensabile contributo della fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, capofila il Comune di Alba.
Alba Sotterranea… A tutto Vinum, anche quest’anno
/in Archeologia & Storia, UncategorizedAl via la 41esima edizione di Vinum, la Fiera nazionale dei vini di Langhe e Roero che si svolgerà ad Alba il 22, 23, 24, 25, 29 e 30 aprile e il 1 maggio.
Quale migliore occasione per scoprire la città sepolta in compagnia di un archeologo professionista?
I tour di Alba Sotterranea per l’occasione si moltiplicano (per scoprire che cosa è Alba Sotterranea clicca qui).
Ricco è il calendario promosso dall’organizzazione per fare conoscere al grande pubblico i gusti e i sapori dei vini tipici delle nostre colline. Fra degustazioni guidate e assaggi di cibo tradizionale, la rassegna mette in mostra alcuni fra i tesori più preziosi del nostro territorio: i vini, spaziando fra i bianchi e i rossi di Langhe, del Roero e del Monferrato, senza dimenticare le bollicine di Asti.
I resti del condotto fognario romano sotto il Palazzo Banca d’Alba
Ma i tesori del territorio non si limitano ai sapori fruttati dei vini: la ricchezza della storia di Alba regala grandi sorprese nascoste nel sottosuolo della città e con Alba Sotterranea si può andare a scoprire ciò che è rimasto nel ventre della città. In compagnia di un archeologo professionista la terra mostrerà le bellezze delle città antiche coperte dal tempo: i fasti e gli splendori della città romana riprenderanno vita e l’abitato medievale farà rivivere atmosfere di un tempo, in un viaggio alla scoperta del passato. Come sempre, gli itinerari di visita termineranno presso il museo civico “Federico Eusebio” di Alba, con le sue 21 sale di archeologia preistorica, romana e scienze naturali.
Durante la manifestazione di Vinum – il 22, 23, 24, 25, 29 e 30 aprile e poi il 1 maggio – sarà possibile partecipare alle visite guidate organizzate per tutto il giorno a partire dalle ore 10,30 e fino alle ore 17,00, con turni di visita ad ogni ora.
Ricordiamo che per partecipare è necessaria la prenotazione, in anticipo (dal momento che ogni turno di visita ha un numero minimo ed un numero massimo di partecipanti).
Per prenotare e per tutti i dettagli scegli la data di tuo interesse:
La galleria dei Summi Viri e il busto dell’imperatore Pertinace presso il Complesso delle Antiche Mura
Storia dell’arte dell’Alto Medioevo tra Piemonte e Lombardia
/in Arte & Letteratura…Tra III e IV secolo la diffusione di una nuova religione, quella cristiana, diede origine a iconografie basate su simboli già ampiamente diffusi nel mondo classico, ma che vennero riadattati al contesto e assunsero così nuovi significati. Queste immagini, trasformate nel loro contenuto, presero piede tra le molteplici culture che si susseguirono in Italia durante l’Alto Medioevo, divenendo il fondamento di tutta l’arte medievale e non solo…
Pluteo dalla chiesa S. Maria Teodote (PV). Esempio di arte longobarda
Questo corso intende indagare le grandi testimonianze artistiche nate dopo l’Impero Romano, dalla nascita dell’arte paleocristiana agli sviluppi di quella carolingia.
Di seguito, tutte le informazioni utili:
QUANDO: 26 maggio, 1, 8, 16 giugno, dalle ore 19:00 alle ore 21:00
DOVE: aula didattica del Museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba.
A questi quattro appuntamenti si aggiungerà un’escursione a fine corso in data da concordare con i partecipanti.
COSTI E CONDIZIONI
Il costo intero del corso è 70,00 euro.
Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante.
Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140,00, è riservato a chi partecipasse anche al corso “Archeologia e storia antica del Piemonte meridionale in età romana. Le città della IX regio augustea”
INCLUSO
Un libro edito dal museo “Marmi romani dal museo civico Federico Eusebio di Alba” in omaggio ad ogni partecipante.
Ingresso al Museo civico Federico Eusebio e riduzione sul biglietto di Alba Sotterranea (8 euro anziché 10).
La tessera associativa “Ambiente & Cultura” che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.
A condurre il corso sarà Sonia Fazio, dottoressa in Storia delle arti e Conservazione dei beni artistici con percorso medievale-bizantino presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Oltre ad essere una dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura, è anche una delle guide di Alba Sotterranea.
L’obiettivo del corso sarà quello di esaminare i più grandi esempi della storia dell’arte altomedievale, da quella paleocristiana a quella carolingia, e di cercare di passare dai casi più distanti nello spazio a quelli più vicini alle nostre zone. In particolare si osserveranno le testimonianze longobarde dalla provincia di Cuneo alla capitale del regno, Pavia.
Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire il primo capitolo della storia dell’arte medievale, quella relativa al periodo dell’Alto Medioevo, spesso poco indagato.
Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.
Dal generale al particolare, osservando le radici dell’arte medievale e i più importanti esempi iconografici paleocristiani e bizantini, giungeremo ad osservare le testimonianze longobarde e carolinge locali dei casi tra Piemonte e Lombardia…
IL PROGRAMMA
Prima lezione: le origini dell’arte altomedievale – L’iconografia paleocristiana
Seconda lezione: lo splendore di un periodo “buio” – L’arte bizantina
Terza lezione: il tempo dei “Barbari” – I Longobardi tra Piemonte e Lombardia
Quarta lezione: la “Renovatio” dell’Impero – La rinascenza carolingia e ottoniana
Escursione: visita alla sezione longobarda dei Musei Civici di Pavia e alla Cripta di Sant’Eusebio
Prenotazioni obbligatorie entro giovedì 25 maggio. Numero di partecipanti minimo 8, massimo 15.
Per info 389.4732040
Per scaricare la locandina sui corsi clicca qui.
PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO: