Alba Sotterranea 3 luglio – Festa dei Musei

La Città Invisibile - tappa 1

La Città Invisibile – tappa 1

Domenica 3 luglio, in occasione della “Festa dei Musei”, il Museo civico “F. Eusebio” di Alba nell’ambito del Sistema Museale Albese offre due visite guidate gratuite ad Alba Sotterranea: i turni sono previsti alle ore 15:00  e alle 17:00.

La visita delle ore 17.00 è consigliata per i giornalisti, i docenti e gli albergatori del territorio che volessero rendersi conto in prima persona della proposta turistica.

La prenotazione è obbligatoria (i posti sono limitati), da effettuarsi entro il giorno precedente utilizzando il modulo di iscrizione in fondo a questa pagina.

Alba Sotterranea è un tour guidato da un archeologo alla scoperta dei numerosi siti archeologici sotterranei cittadini (per maggiore info clicca qui), gli itinerari variano di data in data.

Il percorso della chiesa di San Giuseppe - tappa 2

Il percorso della chiesa di San Giuseppe – tappa 2

Per il 3 luglio è stato pensato un itinerario che comprende i siti appartenenti alle sedi del Sistema Museale Albese.

In particolare si esploreranno i siti della Città Invisibile (Museo civico “F. Eusebio”), il sottopiano della chiesa di San Giuseppe e il percorso sotterraneo della Cattedrale di San Lorenzo. Il tour si conclude  presso il museo Eusebio con i Tesori del Tanaro, i fossili della Balenottera di Alba e del Mastodonte di Verduno

La Cattedrale di san Lorenzo sotterranea - tappa 29

La Cattedrale di san Lorenzo sotterranea – tappa 29

La “Festa dei Musei” è un grande evento nazionale alla cui realizzazione concorrono  i principali musei statali e altre realtà pubbliche e private, organizzato dal MiBACT.

Il primo fine settimana di luglio, in coincidenza con la XXIV Conferenza generale dell’ICOM (International Council of Museum) per la prima volta organizzata a Milano (3-9 luglio 2016), il MiBACT celebrerà questa straordinaria iniziativa – solitamente dedicata agli specialisti – dando vita all’edizione “0” della “Festa dei Musei”. Il tema che sarà al centro di questa inedita due giorni è quello del rapporto tra Musei e Paesaggi culturali, argomento individuato da ICOM per il congresso di Milano.

Oops! Non è stato possibile trovare il tuo modulo.

3/6/1970. Si spegne l’albese Roberto Longhi grande storico dell’arte

Roberto Longhi

Roberto Longhi

Quarantasei anni fa si spegneva a Firenze uno dei più grandi critici dell’arte italiana, a cui Alba aveva dato i natali: Roberto Longhi (28 dicembre 1890-3 giugno 1970).

L’ammirazione, la riconoscenza e il ricordo di chi ne è stato allievo è ben palpabile:

Se penso alla piccola aula in cui ho seguito i corsi bolognesi di Roberto Longhi […] Longhi ha l’irrealtà di un’apparizione. […] Dopo un po’ si può dire che siamo diventati amici […] e anzi, solo dopo, Longhi è diventato il mio vero maestro” (Pier Paolo Pasolini).

Fu un colpo di fulmine che mi fece capire che non avrei potuto fare altro che seguirlo, cercare di entrare in rapporto con lui. Questo fu per me Longhi: una scoperta, una guida, una ragione di continui stimoli” (Enrico Castelnuovo).

Dire che restai affascinato da Longhi è poco […] la sua scintillante conversazione possedeva un merito rarissimo, quello di sollecitare l’intelligenza degli ascoltatori, di spronarli aprendo nuove prospettive” (Federico Zeri).

Roberto Longhi, ritratto di Amerigo Bartoli

Roberto Longhi, ritratto di Amerigo Bartoli

Di genitori modenesi, entrambi insegnanti, trasferitisi nel capoluogo delle Langhe perché il padre aveva

Madonna col Bambino, angeli e santi , Macrino d'Alba

Madonna col Bambino, angeli e santi , Macrino d’Alba

ottenuto la cattedra alla Regia Scuola Enologica, acquisisce da loro le prime nozioni di storia dell’arte; appaga la sua fame di sapere con la lettura di un numero spropositato di libri e abitua lo sguardo analitico osservando le opere conservate in città: dalla Madonna con Bambino di Barnaba da Modena – di cui condivideva le origini – conservata nella chiesa di San Giovanni Battista; alle pale con Madonna col Bambino, angeli e santi (custodita nella Pinacoteca comunale all’interno del Municipio cittadino) e Madonna in adorazione del Bambino tra santi e angeli musicanti (anch’essa in San Giovanni) del più importante pittore rinascimentale albese, Macrino; alla tela situata nella Sala consiliare del Comune che ritrae Il concertino del caravaggesco Mattia Preti (a lui attribuito da Longhi stesso nel 1943). Opere che lasciano un segno profondo nella sua vita.

 

Macrino, Madonna col Bambino(San Giovanni)

Madonna in adorazione del Bambino tra santi e angeli, Macrino d’Alba

 

Dopo la maturità classica, infatti, si laurea in Lettere presso l’Università di Torino con lo storico dell’arte Pietro Toesca presentando una tesi su Caravaggio e si perfeziona a Roma con Adolfo Venturi, promotore della materia storico-artistica a livello accademico.

Una sua prima pubblicazione, del 1910, è dedicata proprio a Macrino d’Alba, ma gli scritti giovanili lo portano a intervenire su riviste specialistiche quali L’arte di Adolfo Venturi e Voce di Giuseppe Prezzolini, e poi a dirigere la rivista Vita artistica con Emilio Cecchi e a fondare Pinacotheca alla fine degli anni ’20, a dirigere La Critica d’Arte con Ranuccio Bianchi Bandinelli e Carlo Ludovico Ragghianti alla fine degli anni ’30, fino a istituire il mensile Paragone nel 1950.

Il concertino del caravaggesco Mattia Preti

Il concertino del caravaggesco Mattia Preti

Dopo aver viaggiato per tutta l’Italia “mette ordine” alla produzione artistica della penisola con un lavoro di analisi e ridisegno della storia dell’arte, identifica le scuole pittoriche “minori” e distingue le opere originali dei grandi artisti da quelle degli allievi.

Il Grand Tour per il continente, durante il quale fa una “mappatura” della pittura europea, affina ulteriormente le sue competenze. Si impegna nella rivalutazione internazionale di Caravaggio a cui dedica la celeberrima mostra del 1951 Caravaggio e i caravaggeschi al Palazzo Reale di Milano e il volume monografico l’anno seguente; pubblica, fra i tanti, I pittori futuristi nel 1913, Piero della Francesca nel 1927, Officina Ferrarese nel 1934, Carlo Carrà nel 1937. È docente di storia dell’arte medievale e moderna all’Università di Bologna e poi di Firenze, detiene il comando alla Direzione generale delle antichità e belle arti di Roma. Ma la sua vita è impreziosita anche da molti altri nomi celebri con cui ha intrecciato vicende di studio e carriera: Luigi Einaudi, di cui seguiva di nascosto alcune lezioni di legge; Bernard Berenson, a cui traduce The Italian painters of the Renaissance; Pier Paolo Pasolini, Giovanni Testori e Giovanni Previtali di cui è stato professore universitario.

 

17, 18 e 19 giugno: Il Mercato Europeo & Alba Sotterranea

 

I Mercato Europeo della Federazione italiana venditori ambulanti

I Mercato Europeo della Federazione italiana venditori ambulanti

La 1ª edizione del Mercato europeo ad Alba avrà luogo il 17, 18 e 19 giugno , organizzato dalla Fiva Confcommercio in collaborazione con l’Associazione Commercianti Albesi e con il Comune di Alba. Per l’occasione sono previste date straordinarie di visita ad Alba Sotterranea per i giorni di sabato 18 giugno e domenica 19 giugno.

Ma che cosa sono i Mercati Europei?

I Mercati Europei di Fiva Confcommercio nascono nel 2001, sulla scia delle positive esperienze maturate in altri Paesi comunitari. A cercare una definizione semplice, si può dire che i Mercati Europei sono delle mostre-mercato itineranti dei venditori su aree pubbliche provenienti dai paesi dell’Unione Europea. In realtà i Mercati Europei di Fiva Confcommercio sono molto di più, perchè hanno un valore aggiunto che le consuete iniziative di piazza non riescono ad assicurare.

I luoghi del mercato: via Vico, corso langhe e corso Piave; il punto di ritrovo per i tour di Alba Sotterranea è invece in piazza Risorgimento, detta "del Duomo", in pieno centro storico

I luoghi del mercato: via Vico, corso langhe e corso Piave; il punto di ritrovo per i tour di Alba Sotterranea è invece in piazza Risorgimento, detta “del Duomo”, in pieno centro storico

Nei Mercati Europei, i banchi di provenienza estera sono un centinaio, mentre i rappresentanti delle specificità regionali italiane si aggirano intorno alla ventina. Sotto il profilo merceologico, un 30% di banchi di alimentari si affianca ad un 60% del settore non alimentare, mentre il restante 10% è costituito da operatori che effettuano somministrazione. Gli operatori espongono i prodotti tipici e caratteristici delle nazioni di provenienza, disposti in modo da creare “aree nazionali”.

I Mercati Europei nelle principali piazze italiane

I Mercati Europei nelle principali piazze italiane

È grazie a questa varietà che il Mercato Europeo si realizza in un caleidoscopio di forme, profumi, sapori che ricordano le atmosfere europee, nella loro diversità ma anche nella loro somiglianza. Non è esagerato affermare che i Mercati Europei contribuiscono fattivamente anche al processo di integrazione europea.

Così a Torino come a Padova, a Brescia come a Grosseto, a Cesena come a Livorno, ma anche all’Elba piuttosto che a Follonica o Arona, il Mercato si è distinto per l’originalità e per la strutturazione dell’offerta commerciale, nonchè per la capacità di risaltare le caratteristiche peculiari della città ospitante.

In Piemonte è già arrivata a Cuneo e Novara.

Ora l’Aca e la sezione locale della Fiva guidata dal presidente Battista Marolo, oltre al Comune che si è già detto interessato, vorrebbero portarla ad Alba, da quest’anno, a giugno «in modo da arricchire la proposta turistico-commerciale primaverile», ha spiegato il direttore dell’Aca Giuliano Viglione. Si stima che la manifestazione possa attirare tra i 50 e i 200 mila visitatori, almeno stando ai risultati ottenuti da chi l’ha ospitata finora. Trieste detiene il record con 250 mila presenze.

La galleria dei Summi Viri e il busto dell'imperatore Pertinace presso il Complesso delle Antiche Mura

La galleria dei Summi Viri e il busto dell’imperatore Pertinace presso il Complesso delle Antiche Mura

Per l’occasione sono state quindi previste due date straordinarie di visita ad Alba Sotterranea, i tour alla scoperta delle radici sotterranee della città in compagnia di un archeologo professionista, con turni di visita sia al mattino che al pomeriggio per permettere ai visitatori del Mercato europeo che volessero ritagliarsi una parte della giornata per scoprire una parte importante del patrimonio culturale cittadino.

I tour durano circa un’ora e mezza e conducono il visitatore per tre siti archeologici sotterranei del centro storico per poi concludersi presso il Museo Civico Federico Eusebio e le sue 21 sale di archeologia e scienze naturali.

Sono previsti due turni di vista, uno alle 10.30 e uno alle 15, e la prenotazione è obbligatoria (i turni hanno un numero minimo e massimo di partecipanti, in caso di richieste eccedenti i posti si attivano altri orari di visita) sia per Sabato 18 giugno che per domenica 19 giugno (clicca sulla data per prenotare il tuo turno di visita.

 

Il Mercato europeo si snoderà tra corso Langhe, viale Vico, piazza Cristo Re e corso Piave e prevede la partecipazione di circa 100 ambulanti dei settori food e no food e sarà visitabile dalle ore 10 alle ore 23. Oltre ai Paesi europei, sarà presente una selezione di stati extraeuropei.

Interesserà sicuramente i gourmet e appassionati di gastronomia la possibilità di degustare eccellenze internazionali – dai biscotti bretoni alle torte sacher, dalla paella ai pancake, alle birre irlandesi – nonché, per gli appassionati dell’artigianato, dalle porcellane di Manchester ai bulbi fioriti olandesi, dai copricapo finlandesi ai pupazzi ungheresi. E molto altro ancora, grazie all’annunciata partecipazione di delegazioni da Grecia, Austria, Spagna, Francia, Germania, Lituania, Olanda, Finlandia, Belgio, Brasile, Argentina.

In un momento storico nel quale l’Europa vive un’esigenza urgente di unità e compattezza, eventi come questo possono rappresentare un’occasione di conoscenza e di condivisione, poiché attraverso le varie tipologie merceologiche in esposizione, è possibile compiere un viaggio simbolico in Europa restando ad Alba, con un punto di vista che è anche una rara e costruttiva visione d’insieme. Ci saranno dunque banchi provenienti da tutto il continente, ma non mancheranno gli operatori delle regioni italiane e del territorio.

Con 15 anni di storia alle spalle, i Mercati Europei di Fiva Confcommercio (Federazione italiana venditori su aree pubbliche), rappresentano un collaudato format già replicato in moltissime città, di grandi, medie e piccole dimensioni.

La presentazione ufficiale del Mercato Europeo

La presentazione ufficiale del Mercato Europeo

«Siamo orgogliosi di ospitare ad Alba la più grande realtà mercatale europea – dichiara l’Assessore comunale alle attività produttive Massimo Scavino –  Un grazie particolare alla Fiva e alla Confcommercio  che hanno scelto la nostra città di grandi tradizioni mercatali per un  grande evento che inonderà le vie albesi di profumi e sapori internazionali. Un modo originale per contribuire al processo di integrazione europea».

FUTUR-Balla & Alba Sotterranea: Giacomo Balla in mostra alla Fondazione Ferrero di Alba

Dal 29 ottobre 2016 al 27 febbraio 2017, gli spazi espositivi della Fondazione Ferrero di Alba ospiteranno la mostra temporanea dedicata all’artista torinese Giacomo Balla (1871-1958). 

La sede della Fondazione Ferrero ad Alba. Nonostante il permanere del difficile contesto internazionale, il rallentamento nei consumi alimentari in alcuni mercati europei e l?aumento dei prezzi delle principali materie prime, l?industria piemontese ha chiuso il 2012 con un aumento delle vendite dell?8%, 10 luglio 2013. ANSA/UFFICIO STAMPA GRUPPO FERRERO +++NO SALE - EDITORIAL USE ONLY+++

La mostra, organizzata dalla Fondazione Ferrero, in collaborazione con la Soprintendenza e la GAM di Torino, dopo i successi riscossi dalle esposizioni dedicate a Carrà e Casorati, è stata presentata al pubblico giovedì 5 maggio, giorno in cui Mercurio è passato davanti al Sole. L’artista osservò lo stesso fenomeno il 7 novembre 1914, pochi minuti dopo lo scoccare del mezzogiorno.

Attraverso le 100 opere esposte, la mostra si pone l’obiettivo di analizzare e contestualizzare il percorso artistico del pittore che, sin da bambino, si è sentito attratto dal plurale mondo dell’arte, ma anche da quello della scienza.

Il visitatore della mostra potrà scoprire in giornata anche le radici sotterranee  più antiche della città, partecipando alle visite guidate dagli archeologi di Alba Sotterranea, che per l’occasione moltiplica le sue date di visita (tutte le domeniche fino al 27 febbraio, oltre ogni terzo sabato mattina del mese, per scoprire tutte le date clicca qui).

Una giornata all’insegna dell’arte e dell’archeologia, secondo un connubio dei saperi che tanto sarebbe piaciuto a Giacomo Balla.

biografia_giacomo_balla1

Insieme ad artisti del calibro di Filippo Tommaso Marinetti e Fortunato Depero, Giacomo Balla si rivelò tra i protagonisti indiscussi dell’arte astratta italiana e del Futurismo del primo Novecento. L’adesione e la rielaborazione di tali modelli e concezioni dell’arte mutarono però quando, negli anni ’30, l’artista torinese sentì un sempre maggiore richiamo verso la pittura figurativa. Tale cambiamento si tradusse in opere artistiche estremamente diverse rispetto alle precedenti.

L’esposizione costituisce l’occasione per poter cogliere tale evoluzione artistica e per poter ammirare ad Alba dipinti che arrivano dai più grandi musei di New York, Gerusalemme, Londra, Venezia e Roma.

“Esprimo grande compiacimento alla Fondazione Ferrero per questa esposizione biennale – ha dichiarato il Sindaco di Alba Maurizio Marello all’anteprima – Questo appuntamento è cresciuto negli anni raggiungendo le cento mila presenze dell’ultima esposizione del 2014. È cresciuta anche sul territorio. Gli albesi iniziano a frequentarla e a comprendere l’importanza di questo evento per il territorio a livello turistico. Grazie a questa iniziativa la nostra stagione non finisce a novembre ma prosegue fino a febbraio e questo è apprezzato da chi opera nel settore. Inoltre, questa mostra ci ha aiutati a crescere in un sistema culturale che si è creato in città intorno ad una rete di attività che senza la Fondazione Ferrero difficilmente sarebbe partita e si sarebbe sviluppata. La Fondazione non è un’isola a sé ma è pienamente integrata e questo è importante perché chi viene visita la mostra, visita anche Alba Sotterranea, i nostri monumenti, il Centro Studi “Beppe Fenoglio”. Un grazie sentito alla Presidente della Fondazione, la signora Maria Franca Ferrero, al Segretario Generale della Fondazione Edoardo Milanesio ed a tutti i loro collaboratori. Allestire un evento di questo tipo richiede molte risorse non solo economiche ma anche umane straordinarie. Grazie”.

“Ho cercato di concentrare nello spazio della Fondazione tre momenti – ha spiegato la curatrice Ester Coen – il momento prefuturista, molto vicino alla missione umanitaria della Fondazione, identificando in questo momento uno dei punti focali della mostra, poi lo sguardo di Balla sul colore ed un terzo momento dedicato alle sue ricerche più futuriste e al dinamismo delle automobili”.La mostra allestita con la collaborazione scientifica della Gam di Torino e dalla Soprintendenza Beni Architettonici e Culturali del Piemonte ospiterà opere provenienti da importantissimi musei internazionali come “Il dubbio” (1907-1908) dalla Galleria d’Arte Moderna di Roma, “Dinamismo di un cane al guinzaglio” conservato nella Albright-Knox Art Gallery di Buffalo, New York e tante altre opere provenienti dalla teca di Londra, dal museo di Gerusalemme, dalla Galleria Guggenheim di Venezia.

Alba Sotterranea… a tutto Vinum!

logo-vinum-albaAl via la 40a edizione di Vinum, la Fiera nazionale dei vini di Langhe e Roero che si svolgerà ad Alba il 23, 2425 e 30 aprile e il 1 maggio.

Quale migliore occasione per scoprire la città sepolta in compagnia di un archeologo professionista?

I tour di Alba Sotterranea per l’occasione si moltiplicano (per scoprire che cosa è Alba Sotterranea clicca qui).

Ricco è il calendario promosso dall’organizzazione per fare conoscere al grande pubblico i gusti e i sapori dei vini tipici delle nostre colline. Fra degustazioni guidate e assaggi di cibo tradizionale, la rassegna mette in mostra i tesori più preziosi del nostro territorio: i vini, spaziando fra i bianchi e i rossi di Langhe, del Roero e del Monferrato, senza dimenticare le bollicine di Asti.

bancaalba_percorsoarcheologico

I resti del condotto fognario romano sotto il Palazzo Banca d’Alba

Ma i tesori del territorio non si limitano ai sapori fruttati dei vini: la ricchezza della storia di Alba  regala grandi sorprese nascoste nel sottosuolo della città e con Alba Sotterranea si può andare a scoprire ciò che è rimasto nel ventre della città. In compagnia di un archeologo professionista la terra mostrerà le bellezze delle città antiche coperte dal tempo: i fasti e gli splendori della città romana riprenderanno vita e l’abitato medievale farà rivere i suoi suoni e rumori in un viaggio alla scoperta del passato. Come sempre, gli itinerari di visita termineranno presso il museo civico “Federico Eusebio” di Alba.

Durante la manifestazione di Vinum –  il 23, 24, 25 e 30 aprile e poi il 1 maggio – sarà possibile partecipare alle visite guidate organizzate  per tutto il giorno a partire dalle ore 10,30 e fino alle ore 17,00, con turni di visita ad ogni ora.

Il Foro di Alba Pompeia nel disegno ricostruttivo di Francesco Corni

Il Foro di Alba Pompeia nel disegno ricostruttivo di Francesco Corni

Ricordiamo che per partecipare è necessaria la prenotazione, in anticipo (dal momento che ogni turno di visita ha un numero minimo ed un numero massimo di partecipanti).

Per prenotare e per tutti i dettagli scegli la data di tuo interesse:

 

La galleria dei Summi Viri e il busto dell'imperatore Pertinace presso il Complesso delle Antiche Mura

La galleria dei Summi Viri e il busto dell’imperatore Pertinace presso il Complesso delle Antiche Mura

Inoltre è possibile seguirci su nostri profili Facebook eTwitter per restare sempre informati sulle nostre iniziative in tempo reale!

 

Un menu di 3000 anni fa

 

Giovedì 17 marzo, a partire dalle  18.30 presso il museo civico Federico Eusebio,  in occasione degli ultimi giorni della mostra Sulla tavola degli albesi 3000 anni fa , un’insolita proposta animerà le sale della sezione di  archeologia preistorica e risulterà di sicuro interesse per chi è curioso di sapere quali erano le  soddisfazioni a portata del gourmet o del goloso della fine dell’età del Bronzo( molte di più di quanto non si potrebbe sospettare di primo acchito).

Legumi

Legumi

Pizza-al-Farro-con-Fichi-e-Prosciutto[1]

fichi e non solo..

Ad attendere gli impavidi gastronauti del tempo  saranno le mense imbandite di Un menu di 3000 anni fa.

(la prenotazione è assolutamente obbligatoria, vedi il modulo in fondo a questo articolo)

Infatti,  si terrà una visita guidata alla mostra “Sulla tavola degli albesi 3000 anni fa” e alla sezione preistorica del museo civico “Federico Eusebio” di Alba, arricchita da un itinerario di degustazioni di cibi e bevande preistoriche.

WEBfig. 1 - Copia

Macine e pani d’orzo

Più precisamente…

la visita sarà intervallata da 4 diversi punti di assaggio in cui verranno proposte diverse pietanze che sono interpretazioni di possibili ricette in linea con quanto si conosce dell’alimentazione e della cucina durante la locale Età del Bronzo.

Verranno infatti utilizzati ingredienti e prodotti che, come documentano gli studi relativi, erano già conosciuti nelle età dei metalli e che, verosimilmente, potevano essere adoperati nella preparazione dei cibi.

Farro e legumi

Farro e legumi

 

 

 

 

Ecco un possibile  menu della tarda età del bronzo

Focaccette di farro o orzo
Millefoglie di ricotta fresca e  seirass o gorgonzola  allo speck e lardo
Taboulè di miglio e/o panico con pancetta croccante e legumi già in uso nel periodo precolombiano (tra cui: cicerchia, ceci-cicerchia, lenticchie, veccia, fagiolo dolico dell’occhio, fava, lupini) con porro
fagottino di lonza di maiale affumicata e saltata con salsa di mele e   insalatina di fichi e farro grezzo
Mousse di ricotta e nocciole con salsa di miele
Birra Curmi (birra speziata ottenuta con farro e malto d’orzo, di alta fermentazione e rifermentata in bottiglia)
In primo piano:Colino per lo sgocciolamento del siero dalle formaggette fresche

In primo piano:Colino per lo sgocciolamento del siero dalle formaggette fresche

I piatti saranno preparati e serviti dalle sapienti mani degli studenti adulti della classe 1^ T del corso serale dell’arte bianca di Neive, una delle tre sedi dell’IISS Piera Cillario Ferrero, sotto la visione attenta ed esperta dei loro docenti, mentre gli alunni adolescenti dei corsi mattutini accoglieranno i partecipanti.

Si coglie l’occasione per ringraziare lo storico istituto scolastico e la sua Dirigente, la dott.ssa Paola Boggetto, per l’entusiasta adesione e per avere reso tecnicamente possibile questo evento mettendo a disposizione le strutture cuciniere ed il personale scolastico.

La fresca Curmi che innaffierà il banchetto è invece un omaggio a questa tipo ancestrale di birra reso dal birrificio artigianale veneto 32 Via dei Birrai, che è stato ben lieto di offrire le sue bottiglie all’evento.

Tale evento concluderà la mostra “Sulla tavola degli albesi 3000 anni fa” che, dal 23 maggio 2015, ha aperto uno spazio di riflessione sulla lunga storia del cibo che ancora oggi gustiamo sulle nostre tavole.

Inoltre, ha costituito una carta in più per le attività didattiche di cui il museo Eusebio, quotidianamente, costituisce la sede e una delle tappe dei tour guidati di Alba Sotterranea.

Evento co-finanziato grazie al contributo  della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino

 

IMPORTANTE L’ingresso è libero ma i posti sono limitati e la prenotazione è assolutamente obbligatoria e deve essere effettuata entro le ore 15.00 di giovedì 17 marzo.

La particolare natura dell’evento e degli spazi coinvolti infatti impone il numero programmato

POSTI TERMINATI

 

 

La geologia e la nascita del paesaggio della Provincia di Cuneo

Corso di geologia e paleontologia del territorio a cura di Enrico Collo.

Un mare di colline, la storia geologica del territorio

Un mare di colline, la storia geologica del territorio

La Provincia di Cuneo come non l’avete mai vista: viaggio nell’Oceano delle Alpi, nei luoghi più caratteristici delle valli cuneesi; geologia delle Langhe e del Roero, ricche di fossili di un mare appena scomparso.

Come leggere nel territorio che ci circonda le tracce degli spettacolari eventi che hanno portato alla formazione del paesaggio cuneese, sia quello dei Parchi delle Alpi dominate dal Monviso, sia il patrimonio Unesco delle Langhe e del Roero.

Proviamo a fare un gioco? Pensa alle Alpi, chiudi gli occhi e immagina un luogo; pensa alleLanghe e al Roero, chiudi gli occhi e osserva l’immagine che hai in mente.

Avremmo anche potuto immagina un deserto, un vulcano, un fiume o una spiaggia tropicale: il nostro cervello ci proietta delle fotografie che rappresentano i nostri desideri ideali, la base di quello che chiamiamo turismo. Capire questo concetto fondamentale è quello che ci porta ad amare ancora più profondamente il territorio in cui viviamo, osservandolo con gli occhi meravigliati di un esploratore.

L'Oceano Ligure Piemontese

L’Oceano Ligure Piemontese

La geologia è la base di ogni panorama e degli ecosistemi che lo compongono: comprenderne la storia significa capire il paesaggio e la sua ricchezza sapientemente lavorata e modellata dall’uomo

Da venerdì 11 marzo a venerdì 22 aprile (si sospende per Venerdì Santo 25 marzo) 6 lezioni  in orario preserale  presso il museo Eusebio (più un’escursione a piedi sul territorio in data da concordarsi coi corsisti partecipanti), per un totale di sette incontri)

COSTI E CONDIZIONI DI INGRESSO

Il costo intero del corso (6 lezioni più l’escursione) è 90 euro.

Ridotto a 20 euro per gli under 14 accompagnati da un adulto corsista (età minima consigliata 12 anni)

Cumulativo ridotto per chi partecipasse sia a questo corso sia a quello di astronomia e mitologia celeste del venerdì sera (dalle 21.00 alle 23): tutti e due i corsi a 150 euro anziché 180 euro.
Possibilità di rimborso della spese per i docenti (bonus 500 euro docenti di ruolo)

OMAGGI E VANTAGGI

Il costo del corso è’ comprensivo di ingresso al museo civico Federico Eusebio e a tutte le sedi Sma (Sistema museale albese), visitabili autonomamente in date e orari diversi da quelli del corso (il museo Eusebio nelle sere del corso rimane aperto al pubblico dalle 20.30 alle 23.30), tessera associativa Ambiente & Cultura (dà diritto a riduzioni sulle altre attività, come Alba Sotterranea), una pubblicazione del museo in omaggio.

Per tutti i dettagli operativi, per la prenotazione di iscrizione e per conoscere tutte le altre attività in calendario (consigliata e con la preghiera che sia effettuata qualche giorno prima) clicca qui e cerca le date delle lezioni del corso.

Il costo del corso è rimborsabile per i docenti all’interno del bonus 500 euro previsto nella Buona Scuola.

A condurre il ciclo di seminari sarà Enrico Collo, geologo, accompagnatore naturalistico, astrofilo appassionato curatore dei siti www.naturaoccitana.it e www.stelleoccitane.it, scopritore delle orme del Ticinosuchus ferox al pian della Gardetta / Val Maira, 2083 m slm).

Gli strati geologici che compongono le nostre colline, ciascuno la pagina di un grande libro

Gli strati geologici che compongono le nostre colline, ciascuno la pagina di un grande libro

 

PER SCARICARE IL PIEGHEVOLE PROMEMORIA DEL CORSO CLICCA QUI

Prima lezione: Dal Big Bang alla nascita della Terra.

Seconda lezione: Dalla Pangea all’Oceano Ligure Piemontese

Terza lezione: Dall’Oceano al sollevamento delle Alpi

Quarta lezione: Guida sensoriale al riconoscimento delle rocce

Quinta lezione: Fossili nel mare delle Langhe e del Roero

Sesta lezione: Le ere glaciali e la cattura del Tanaro

Settima lezione: Escursione geologica: il mare delle Langhe e del Roero (data e luogo da concordarsi coi partecipanti corsisti)

… e di notte un tappeto di stelle: viaggio alla scoperta del cielo

Corso di astronomia e mitologia celeste, corso a cura di Enrico Collo.

stelleOgnuno di noi oggi percepisce l’Universo come un luogo immenso di cui la Terra rappresenta un piccolo granello di polvere perso fra miliardi di stelle. Il corso si propone di fissare una posizione ben precisa a  ciò che avviene intorno a noi ogni volta che alziamo lo sguardo al cielo.

Tutti i venerdì sera, dalle 21.00 alle 23.00 presso l’aula didattica del museo civico Federico Eusebio.

Da venerdì 11 marzo a venerdì 22 aprile (si sospende per cielostellatoVenerdì Santo 25 marzo) 6 lezioni serali  presso il museo Eusebio (più un’escursione notturna a caccia di stelle, per un totale di sette incontri)…e per l’occasione il cortile della Maddalena spegne le luci e diventa punto di osservazione della volta celeste in pieno centro storico.

COSTI E CONDIZIONI DI INGRESSO

Il costo intero dell’intero corso (6 lezioni più l’escursione più tutti gli omaggi & vantaggi) è 90 euro.

E’ comprensivo di ingresso al museo e alle sedi Sma, tessera associativa e pubblicazioni in omaggio e altri vantaggi.

Ridotto a 20 euro per gli under 14 accompagnati da un adulto corsista (età minima consigliata 12 anni)

Cumulativo ridotto per chi partecipasse sia a questo corso e a quello di geologia e fossili del territorio del venerdì sera (dalle 18.00 alle 19.30): tutti e due i corsi a 150 euro anziché 180.

Il costo del corso è rimborsabile per i docenti all’interno del bonus 500 euro previsto nella Buona Scuola.

OMAGGI E VANTAGGI

Il costo del corso è comprensivo di ingresso al museo civico Federico Eusebio e a tutte le sedi Sma (Sistema museale albese), visitabili autonomamente in date e orari diversi da quelli del corso (il museo Eusebio nelle sere del corso rimane aperto al pubblico dalle 20.30 alle 23.30), tessera associativa Ambiente & Cultura (dà diritto a riduzioni sulle altre attività, come Alba Sotterranea), una pubblicazione del museo in omaggio.
Per tutti i dettagli operativi, per la prenotazione di iscrizione e per scoprire tutte le altre attività in calendario  (consigliata e con la preghiera che sia effettuata qualche giorno prima) clicca qui e cerca le date delle lezioni del corso.

 

A condurre il ciclo di seminari sarà Enrico Collo, geologo, accompagnatore naturalistico, astrofilo appassionato

Al centro Enrico Collo

Al centro Enrico Collo

curatore dei siti www.naturaoccitana.it e www.stelleoccitane.it, scopritore delle orme del Ticinosuchus ferox al pian della Gardetta / Val Maira, 2083 m slm).

Obiettivo del corso sarà tornare nuovamente ad osservare il cielo, anche ad occhio nudo, scoprire come cambia settimana dopo settimana, come si muovono la Luna, il Sole e i pianeti, comprendere le meccaniche celesti che rispecchiano i movimenti della Terra nel Sistema Solare durante lo svolgimento del corso.

Una serie di lezioni multimediali ricche di consigli pratici, fotografie e filmati girati di notte dalle montagne cuneesi, brevi osservazioni del cielo al termine di ogni serata, giochi di astronomia di gruppo per meglio comprendere le meccaniche dei corpi celesti, racconto delle ultime news degli eventi astronomici del periodo.

Il corso non è rivolto a specialisti, ma a tutti coloro che vogliono provare l’emozione di tornare a vedere le stelle consapevoli di riscoprire il mistero dell’infinito che da sempre accompagna la storia dell’uomo.
Scopriremo il vero significato del calendario cosmico, gli scopi pratici e le storie della mitologia celeste, le feste religiose ad esso collegate.

PER SCARICARE IL PIEGHEVOLE PROMEMORIA DEL CORSO CLICCA QUI

sottolestelle0515_01

  • Prima lezione: I movimenti della volta celeste: stelle, pianeti, Via Lattea
  • Seconda lezione: Il grande orologio del cielo: il Sole, la Luna, lo Zodiaco
  • Terza lezione: Giochi di geografia astronomica, alla scoperta del nostro centro nell’Universo
  • Quarta lezione: Come cambia il cielo durante il corso: le feste astronomiche e il calendario religioso
  • Quinta lezione: Come si chiama quella stella? Guida al riconoscimento delle costellazioni
  • Sesta lezione: Una favola per ogni stagione: miti e leggende degli eroi del cielo.
  • Settima lezione (escursione notturna, in data da concordarsi coi corsisti partecipanti): Notte all’aperto per osservare le stelle con laser e telescopio.

 

Emanuele Buganza e i Lettori d’Assalto

“Oggi ascolta, parla, legge, ride”

Parlando di sé sul sito web de’ “I Lettori d’Assalto”, Emanuele Buganza riassume con questa semplice e chiara frase lo spirito con cui ha dato vita a quella che è oggi un’affermata e promettente (vista la giovane età…) carriera artistica.

emanuelebuganza176 (1)

Emanuele Buganza

Sarà la sua voce di attore a guidare i partecipanti all’evento “Amore al tempo degli déi“, organizzato presso il museo civico “Federico Eusebio” per la notte di San Valentino.

In cosa consiste questo evento? 

Emanuele Buganza è il fondatore de’ “I lettori d’Assalto“, un gruppo di attori teatrali nato come gruppo artistico informale in occasione del Festival Collisoni 2009 con l’obiettivo di portare al pubblico le parole del festival in modo piacevole, efficace e diretto. Sul loro sito web, si dichiarano “un manipolo di attori scelti, performer, scrittori e musicisti corazzati, addestrati alla difesa e alla diffusione della letteratura”

Il loro fondatore e direttore artistico vi aspetta, insieme a noi, domenica 13 febbraio, presso il museo civico “Federico Eusebio” di Alba.

Volete contattarlo?

emanuele.buganza@gmail.com

 cell. +39 3282196821

sito web: http://lettoridassalto.wix.com/

Il Museo dei Piccoli… aspettando Babbo Natale e la Befana in museo!

  untitledL’atmosfera di dicembre è caratteristica: feste per grandi e piccini punteggiano il calendario e ricordano a tutti lo stupore con cui chi ha occhi di bambino vede le cose per le prime volte.

Per l’occasione delle festività Il Museo Eusebio si trasforma e diventa il palcosenico per  “il Museo dei Piccoli”, uno spazio a misura di bambino : giochi fantasiosi, esperimenti stravaganti, laboratori creativi…insomma un’esperienza passata all’insegna della scoperta e dell’esplorazione!images

Il babyparking ludico-didattico si svolge in orario pomeridiano (dalle 15.30 alle 18.00) per bimbi dai 5 ai 10 anni con attività che cambiano di data in data ma con lo stesso schema: una visita giocata ad una delle tre sezioni del museo e alla mostra Sulla tavola degli albesi 3000 anni fa, poi il piacevole intramezzo della Merenda del Museo (biologica, sana e locale) ed infine un laboratorio pratico-creativo nell’aula didattica attrezzata del museo.

I genitori possoimagesCA0OTLB0no affidare i loro figli al personale del museo oppure, se lo desiderano, possono partecipare alle attività oppure approfittare dell’attività per visitare con calma il museo: in questo caso per loro il biglietto di ingresso è quello ridotto (solo un euro)

Per i genitori alle prese con le ultime compere natalizie, per i bimbi curiosi e vivaci e per chi volesse fare un regalo insolito al proprio nipotino… per maggiori informazioni e per le prenotazioni (obbligatorie entro il giorno precedente) clicca sulla data di tuo interesse

0001