Tratti di pace. Linguaggi intermittenti

La chiesa di San Giuseppe ad Alba (CN) ospiterà la mostra collettiva di 15 artisti albesi Tratti di pace. Linguaggi intermittenti realizzata dall’associazione Albedo di Bra (Cn) e promossa dal Consiglio regionale del Piemonte.

La mostra collettiva rimarrà visitabile da domenica 20 novembre fino a domenica 18 dicembre, negli orari di apertura della chiesa. Il vernissage dell’esposizione avverrà sabato 19 novembre alle ore 17.00 con un denso programma di interventi, a partire da quello del critico d’arte Giorgio Gregorio Grasso, del vice presidente del Consiglio Regionale, Franco Graglia,e dello scrittore albese Mauro Rivetti. Non mancheranno le improvvisazioni musicali al pianoforte del Maestro Paolo Paglia

L’esposizione  rievoca sia il ‘tratto d’artista’ che anche le diverse forme espressive utilizzate dagli autori (pittura, scultura, poesia), ma soprattutto ci riporta alla ricerca della pace sia come motore di cambiamento personale che come strumento di impegno e rispetto per gli individui e per i popoli.

Si tratta dell’anteprima albese di una selezione di 15 opere della mostra complessiva che a gennaio 2023 vedrà invece esposte tutte le 50 opere che compongono la rassegna nelle sale espositive della Galleria Spagnuolo di Palazzo Lascaris (in via Alfieri 15 a Torino), sede del Consiglio Regionale del Piemonte.

I quindici artisti piemontesi che partecipano all’esposizione con i loro lavori intendono accompagnare i visitatori in un viaggio profondo, autentico e non banale, all’interno delle pieghe – anche scomode – di un tema complesso come è quello della Pace: ciascuno di noi è parte e motore del cambiamento, per e verso la Pace, anche nelle piccole scelte e azioni quotidiane, perché dalle piccole guerre nascono le grandi guerre ma da piccoli impegni può nascere il rispetto verso l’umanità e la pace.

Gli artisti presenti nell’esposizione, in ordine alfabetico: Maura Boccato, Paola Boccato, Giovanni Botta, Ivano Chiavarino, Manuela Fissore, Martina Gagliardi, Roberta Giacobbi, Franco Gotta, Giuseppe Greco, Maddalena Grosso, Francesco Marchino, Bernardo Negro, Feny Parasole, Francesca Semeraro, Riccardo Testa.
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Il canto della Parola – associazione HO CURA

Venerdì 11 Novembre alle ore 21:00 si è tenuto presso la Chiesta di San Giuseppe (Alba), il concerto “Il canto della Parola”, a cura del  coro gregoriano “Haec Dies” diretto da Ezio Aimasso.

L’ASSOCIAZIONE “HO CURA”

Il concerto è stato promosso dall’associazione “Ho cura” nata ad Alba nel 2012, di cui fondatrice Rosella Berchialla, sostiene la cultura delle “Cure Pallative”, cure utili a lenire le sofferenze di una persona malata non più guaribile cercando di rendere la sua qualità di vita la migliore possibile fino alla fine. Queste cure sono un diritto sancito dalla legge 38 del 2010, diritto che spetta a tutti i cittadini affetti da vari tipi di patologie inguaribili, avanzate e progressive. “Ho cura” organizza eventi culturali di informazione sul tema delle cure palliative e promuove la collaborazione tra enti pubblici e privati al fine di garantire ad ogni persona l’accesso a tali cure.

Per sollevare dalla sofferenza nella malattia non più guaribile aiuta l’associazione “Ho cura” con  il tuo 5×1000. CF: 90050360040.

IL CORO GREGORIANO “HAEC DIES”

L’insieme vocale Haec Dies è nato nel 2008 da un gruppo di persone con esperienze musicali differenti, unite dalla passione per il canto gregoriano. Nel corso degli anni lo studio del repertorio è stato indirizzato sia alla liturgia che al supporto di conferenze e programmi a tema. Pur privilegiando le celebrazioni in un’ottica di divulgazione, Haec Dies ha collaborato come schola con cori polifonici ed insiemi strumentali in programmi concertistici. Con il Museo Diocesano di Alba ha curato l’esecuzione dei brani contenuti nel Rotulo di San Teobaldo, autorevole e originale testimonianza di canto monodico del XIII secolo nel territorio in cui Haec Dies vive ed opera. Due cd editi da Paoline, Haec Dies Domini (2019) e Regem Venturum Dominum (2021), raccolgono alcuni esempi dell’attività degli ultimi anni.

EZIO AIMASSO

Il direttore Ezio Aimasso, medico pediatra, è diplomato in Musica Corale e Direzione di coro presso il Conservatorio di Cuneo, e in Prepolifonia presso il Conservatorio di Torino.

Studiando con Daniel Saulnier e con Giacomo Baroffio, ha conseguito, summa cum laude, il dottorato in Canto gregoriano presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma. Tra le sue pubblicazioni, l’Antifonale iemale della Chiesa vercellese (Vercelli, Biblioteca Capitolare LXX) e il gregoriano, una scala verso il Paradiso. Collabora con il con il Bollettino Ceciliano, la Rivista internazionale di Musica Sacra ed Etudes Greogiriennes.

CONCERTO “IL CANTO DELLA PAROLA”

Ecco l’elenco dei canti eseguiti

1)     Inno a S. Martino: Iste Confessor

BLOCCO SS. SACRAMENTO

1)     Adoro te devote

2)     Iesu dulcis memoria

3)     Pange lingua

BLOCCO MARIANO

1)     Ave Maria

2)     Ave Maris Stella

3)     Alma Redemptoris Mater

4)     Ave Regina Coelorim

5)     Regina coeli

6)     Salve Regina

7)     Ave Maris Stella

8)     Stabat Mater

9)     Tota Pulchra (A 2 V.)

BLOCCO SPIRITO SANTO

1)     Veni Creator

2)     Iesu Redemptor Saeculi

3)     Veni Sancte Spiritus (A 3 V.)

Il Risorgimento di Giuseppe Govone. Conversazioni di Archivio.

Giuseppe Govone, nato a Isola d’Asti nel 1825 e morto ad Alba nel 1872, fu un brillante generale e politico sabaudo, e la sua vita costituisce un punto di osservazione del tutto originale per calarsi nelle dinamiche del Risorgimento e negli albori delle vicende nazionali italiane.

Ne tratteggerà la figura,  il Prof. Gianmarco Gastone, socio di Ambiente & Cultura e  archeologo del progetto Alba Sotterranea , nel corso di un’amabile conversazione negli splendidi spazi del complesso dell’ex monastero cistercense di Santo Spirito e Sant’Anna, ora sede dell’Archivio di Stato di Asti

Chi era Giuseppe Govone? L’uomo, il militare, il diplomatico

Dopo un’educazione militaresca, si rivelò uomo d’azione, non intorpidito dal formalismo di caserma, ma anche di studio. Dalla sua partecipazione alla prima guerra d’indipendenza alla disfatta di Custoza, dall’agone diplomatico europeo che lo portò a confrontarsi con Bismark alle dolorose e severe decisioni adottate nel centrosud, dall’eroica e inutile “carica dei 600” in Crimea alla scomoda poltrona del Ministero della Guerra, la sua fu una vita piena, in cui spesso emerse un dissenso, comunque sempre motivato, nei confronti dei superiori.

Avvolta nell’incertezza, la sua fine prematura ha consegnato alla storia un uomo – le cui vicende appaiono ben ricostruibili grazie all’ omonimo archivio presso il museo del Risorgimento di Torino – che si ritrovò ad affrontare diversi eventi e, soprattutto, problematiche che avrebbero attanagliato anche successivamente l’Italia, la sua gente e le sue classi dirigenti.

L’evento  rientra nel calendario di Conversazioni in Archivio. Chiacchierate di storia e di arte ed è organizzato dall’Archivio di Stato di Asti in collaborazione con la professoressa Alice Raviola dell’Università degli Studi di Milano.

Si tiene venerdì 21 agosto a partire dalle ore 17.00 negli spazi dell’Archivio in Via Generale Giuseppe Govone n.14 ad Asti

 

 

 

 

 

Impariamo l’arte…ma NON mettiamola da parte

Primo incontro con le tecniche pittoriche per i più piccoli, ospiti del centro culturale della  splendida chiesa barocca di San Giuseppe ad Alba (CN).

 Prima sogno i miei dipinti, poi dipingo i miei sogni.

                                                                                                     Vincent Van Gogh

Un percorso di 3 incontri per i più piccoli alla scoperta della creazione artistica.

Partendo dalla spiegazione e dall’osservazione delle opere originali della Chiesa di San Giuseppe, usate come punto di partenza, verranno sperimentate di volta in volta tecniche artistiche differenti.

L’obiettivo è di partire dall’osservazione reale per poi creare un manufatto artistico personale, immergendosi nella scoperta di nuovi materiali…come dei veri artisti!

Per bambini dai 5 ai 13 anni. Attività in piccoli gruppi (minimo 5 bimbi, massimo 9).

La presenza dei genitori non è richiesta ma gli adulti possono partecipare all’attività se vogliono.

PROGRAMMA

Ecco il programma completo con il dettaglio dei singoli incontri e delle tecniche.

Conduce i laboratori Desirée Cordero, laureata all’Accademia delle Belle Arti di Torino e arteterapeuta in formazione.

29 agosto 15:00 – 17:30  LA LINEA: DISEGNIAMO L’ARTE Matita e sanguigna.

La linea e il disegno applicati al percorso archeologico della Chiesa di San Giuseppe. Realizzazione di ombre e sfumato.

30 agosto 15:00 – 17:30 PUNTO PER PUNTO, COLORE PER COLORE Puntinismo.

Introduzione sull’influenza reciproca dei colori e il loro accostamento tramite la tecnica del puntinismo.

31 agosto 15:00 – 17:30 IL COLORE DELLA LUCE Acquerello.

Dipingere en plein air sperimentando alcune tecniche della pittura ad acquerello.

COSTI

I materiali per il laboratorio sono forniti da noi. I bimbi porteranno a casa il disegno creato. Sarà offerta da noi la merenda degli Artisti… sana, biologica e locale!

  • 10 euro per un singolo incontro (8 euro per il fratellino o la sorellina, 5 euro per il genitore che voglia partecipare)
  • 25 euro per il percorso completo (20 euro per il fratellino o la sorellina, 12 euro per il genitore che voglia partecipare)

LOCANDINA

Per scaricare la locandina/promemoria in formato pdf locandina impariamo l’arte

 

PRENOTAZIONI

Sono obbligatorie in anticipo.

Per prenotazioni chiamare o mandare un messaggio SMS o whatsAPP al numero 3313305503.

Per il singolo ingresso le prenotazioni sono consentite fino al giorno prima del laboratorio.

Per l‘intero corso la prenotazione è consentita entro venerdì26 agosto.

 

Il Magus in San Giuseppe

Ci rifacciamo alla commedia dell’arte, al teatro di Plauto e alla commedia del ‘900 alla Dario Fo, che parla dell’oggi

LO SPETTACOLO

Il Magus è una commedia scritta e diretta da Luca Zilovich, autore, regista e attore del Teatro della Juta e interpretata dalle attrici e dagli attori della compagnia Intro/Estro.

Il Teatro della Juta dal 2013 organizza la stagione teatrale ad Arquata, in seguito anche al teatro di Gavi, ma Il Teatro della Juta è anche produzione teatrale e lavoro con i giovani sul territorio, attraverso il Laboratorio Permanente di Commedia per attrici e attori under 30, un vero cantiere teatrale dove si sviluppano nuove professionalità.

Tra i tanti giovani che vi hanno partecipato, alcuni hanno voluto dare vita a una nuova realtà teatrale. Intro/Estro è una compagnia piccola e non finanziata, con l’entusiasmo dei vent’anni dei suoi componenti, quattro giovani tra i 18 e i 23 anni: Pietro Acerbi, Riccardo Massone, Linda Morando e Alessia Pignatelli.

La compagnia nasce con l’intento di fare ricerca su tutte le forme di teatro fisico, dalla giocoleria, al clown, dal mimo alla Commedia dell’Arte, in modo da contribuire alla diffusione di questo genere teatrale attraverso la produzione di spettacoli e performance.

LA COMMEDIA  IL MAGUS

Racconta l’autore e regista Luca Zylovich:

Il Magus parla di cialtroni e di magia. Tutto è nato da un laboratorio di commedia dell’arte.

Avevamo lavorato sulla commedia Mercator di Plauto, che parla di un conflitto dove padre e figlio sono rivali in amore per la stessa ragazza e dove, dopo una serie di intrighi, il vecchio rimarrà scornato.

Il problema di Plauto è che è invecchiato e che i personaggi femminili sono scarni e legati alla loro epoca. Oggi il pubblico vuole una trama maschile e una femminile con uguale dignità, per questo siamo andati ad ispirarci a Molière, che a sua volta ha rivisitato molto il commediografo latino. Con Il Magus abbiamo creato un finto Plauto, con le sue figure retoriche, il suo modo di fare le battute, la sua comicità e abbiamo fatto un lavoro di rinnovamento.

Rimangono espedienti comici classici come la mitraglia, ovvero un elenco di cose dette a ripetizione prive di senso che fa ridere, o come lo scambio di battute veloci e brevi per dare ritmo e il risultato è che il pubblico pensa di ridere oggi con le stesse battute con cui ridevano gli antichi romani.

Il sapore dello spettacolo è poi rinascimentale, perché ci rifacciamo alla commedia dell’arte, ma è molto fresco, alla portata del pubblico odierno e sempre ispirato al teatro di Dario Fo, perché ci deve essere una riflessione più profonda alla sua base. E’ l’idea del teatro popolare nel senso nobile del termine, che sia in grado di arrivare a tutti e di parlare del presente.

( fonte: https://radiogold.it/cronaca/319200-plauto-commedia-dellarte-contemporaneita-in-magus-intro-estro/)

LA TRAMA
Il giovane Leandro, per riuscire a coronare il suo amore con la bella Iranì, si trova costretto a rivaleggiare con suo padre Turlupio. Il vecchio architetta un piano per screditare il proprio figlio agli occhi dell’amata e tenterà di sedurla grazie ad un filtro magico.
In mezzo a questa guerra d’amore c’è il servo Sgomarello che, facendo travestire Leandro da Magus, ingarbuglierà la trama con l’irresistibile comicità della Commedia dell’Arte.

Il Magus porta il pubblico a rivivere l’esperienza di un genere teatrale antico, ma ancora in grado di divertire grazie al suo linguaggio universale fatto di maschere, travestimenti, canti e duelli. Uno spettacolo che è il punto d’incontro tra l’antica tradizione del teatro popolare italiano e una nuova generazione d’attori.

 ATTENZIONE: EVENTO ANNULLATO!

Il Magus è una produzione della compagnia INTRO/ESTRO, realizzata grazie al sostegno del TEATRO DELLA JUTA.

Drammaturgia e regia di Luca Zilovich

Con Pietro Acerbi, Riccardo Massone, Linda Morando e Alessia Pignatelli.

Maschere di Gaia Geri

Costumi di Alice Rizzato

Il Teatro dei Pellegrini

Venerdì 10 giugno 2022 la chiesa di San Giuseppe ad Alba si trasformerà nuovamente in palcoscenico per il Teatro dei Pellegrini. Sono previste due repliche, alle ore 19.00 e alle ore 21.00 (durata circa un’ora).

Il Teatro dei Pellegrini è una visita teatralizzata surreale alla chiesa di San Giuseppe ad Alba, improvvisamente travolta dall’umorismo trascinante e imprevedibile delle Maschere della Commedia dell’Arte che sbucano da ogni angolo.

Le Maschere incarnano personaggi reali del Seicento e del Settecento, il cui ricordo giaceva sepolto nella carte dellArchivio della  Confraternita dei Pellegrini di San Giuseppe, la compagnia di laici albesi che volle costruire a proprie spese la splendida chiesa barocca,  tra mille difficoltà e sorprendenti iniziative…

Il Priore, l’Archivista pellegrino, il Capomastro, l’Artista, il Vescovo, il Pellegrino Tesoriere...  vi aspettano, celati dietro le Maschere di Arlecchino, del Dottore, di Pantalone… e non mancherà l’Innamorato!

Segue il video della seconda edizione di venerdì 10,17 e 24 giugno 2022. Per tutti i dettagli  sull’attività continua a leggere, per prenotare le nuove date 2022 usa il modulo  in fondo a questa pagina.

Le  speciali visite guidate in compagnia delle maschere dei Pellegrini sono calendarizzate per venerdì 10, 17 e 24 giugno 2022 presso la chiesa di San Giuseppe ad Alba, con due turni di visita/replica dello spettacolo alle 19.00 e alle 21.00. Per effettuare una prenotazione (molto consigliata, posti limitati) utilizza il modulo in fondo a questa pagina, dopo la locandina.

Per informazioni dettagliate sull’attività e sul progetto clicca qui. 

COSTI

  • intero: 8 euro
  • ridotto: 5 euro, per: ragazzi/e tra 6 e 17 anni, possessori Abbonamento Musei, soci Ambiente & Cultura.
  • omaggio: gratuito per  bimbi under6.

La quota include i biglietti per visitare in autonomia il percorso archeologico sotterraneo e il campanile, punto panoramico della città, al termine della visita. La durata della visita teatralizzata è circa un’ora, al termine possibilità di visita libera per circa 45 minuti.

Per prenotare utilizza il modulo in fondo a questa pagina.

LOCANDINA E PRENOTAZIONI

Per scaricare la locandina in formato pdf clicca qui.

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Le Edizioni LRM al Salone del Libro di Torino

La casa editrice Edizioni Langhe Roero Monferrato ha partecipato al Salone del Libro di Torino con uno stand per lee  sue pubblicazioni, tutte dedicate alle colline UNESCO di Langhe, Roero e Monferrato.

Le Edizioni LRM trovano sede nel Complesso della chiesa di San Giuseppe ad Alba (CN) e con la casa editrice la nostra associazione  Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea collabora strettamente.

All’interno del Salone del Libro 2o22 la casa editrice ha curato due appuntamenti, presso la
“Sala Arancio” del Padiglione 2:
Venerdì 20 maggio:
lo scrittore Beppe Malò presente presso lo stand di Edizioni Langhe Roero Monferrato ha presentato e firmato le copie del nuovo volume “quattro passi tra le foglie della mia vita”.

Sabato 21 maggio, ore 13.30:
è stato presentato il progetto editoriale
con le pubblicazioni di:

Luigi Cabutto

Grinzane Cavour. L’evoluzione di un territorio di Langa

Bruno Murialdo

I paesaggi del vino e del cielo

 

AAA. Cercasi Angoli di Alba da Amare (e Riscoprire).

Con la campagna “Angoli di Alba da Amare (e Riscoprire)“, ti invitiamo a indicare un angolo nascosto, un dettaglio del centro storico di Alba (o delle immediate vicinanze),  carico di bellezza e significato storico per la città, ma di cui si rischia di perdere la memoria o la capacità di apprezzarne a pieno l’importanza.

Una targa commemorativa poco appariscente, il dettaglio di un’architettura, un’affresco che sta sbiadendo oppure lo scorcio di un vicolo defilato… ma anche un albero maestoso oppure un monumento solitario…

Segnalaci il tuo Angolo di Alba da Amare (e Riscoprire) con una foto e con le informazioni che richiediamo, compilando il modulo che trovi in fondo a questa pagina.
Con le segnalazioni raccolte costruiremo il nuovo itinerario della Caccia all’indizio per le vie della città, uno dei due moduli del Gioco della Città.
Il Gioco della Città dal 2019 è l’ormai tradizionale attività ludico-didattica alla scoperta della storia e dell’arte di Alba pensata per famiglie con bambini (per avere maggiori informazioni sul Gioco della Città  clicca qui; per il dettaglio sulla Caccia all’indizio clicca qui).

Dov’é  e qual è il significato del tuo Angolo di Alba da Amare (e riscoprire)? Clicca sul bottone sottostante per compilare il questionario ( è necessario un account Google per la compilazione). C’è tempo fino a domenica 19 giugno.

La campagna “A.A.A. Angoli di Alba da Amare (e Riscoprire”) è un’attività del progetto Famiglie insieme… tra gioco e cultura!, che si svolge con il sostegno di Fondazione CRC, bando Cultura da vivere ed. 2020, in partnership col centro culturale San Giuseppe e il patrocinio dell’associazione per il patrimonio UNESCO  dei paesaggi vitivinicoli di LRM.

 

 

Mostra “Musica su tela” di Vania Pillepich nella chiesa di San Giuseppe

Allestita presso la chiesa di San Giuseppe di Alba dal 14 al 24 maggio 2022, la mostra “Musica su tela” unisce le due grandi passioni dell’artista, Vania Pillepich, la musica e l’arte.

Punto di partenza delle opere di questa personale sono alcune canzoni, in cui l’attore è il personaggio creato dall’artista stessa, Micio Minchio, un simpatico gatto che reinterpreta su tela le storie raccontate nelle canzoni stesse.

Vania Pillepich si è avvicinata al mondo dell’arte durante il suo percorso formativo, ha studiato infatti illustrazione allo IED e pittura all’Accademia di Belle Arti, ma disegna da sempre e l’arte ha fatto anche parte della sua vita professionale, che l’ha vista sia grafica che illustratrice. L’arte le permette di poter viaggiare in mondi diversi e trasmettere le sue emozioni.

Il linguaggio della mostra è tipico del disegno per l’infanzia, ma le tematiche trattate – se pur adatte anche ai bambini – si rivolgono prevalentemente agli adulti.

Le tele, dipinte ad acrilico, arricchiscono di colore lo spazio della Cappella del Crocifisso (prima cappella sulla destra) della chiesa di San Giuseppe.

L’inaugurazione della mostra si svolge sabato 14 maggio alle 18.30, a chiusura del Kid Pass Day 2022.

 

 

Clicca sul link per vedere la video-intervista a Vania Pillepich:

https://www.facebook.com/1011214502/videos/719937872677754/

Convegno “Michele Coppino. 1822 – 2022”


A 200 anni dalla nascita, il 18 aprile 1822, la Città di Alba attraverso l’assessorato alla Cultura con l’organizzazione del centro culturale San Giuseppe, ricorda l’albese Michele Coppino, ministro della pubblica istruzione tra il 1867 ed il 1888 con brevi periodi d’interruzione in cui fu presidente della Camera dei Deputati.

Il ministro albese fautore della legge sull’istruzione obbligatoria nel biennio inferiore della scuola elementare, sarà ricordato con l’evento “Michele Coppino nel 200esimo anniversario dalla nascita”, giovedì 5 maggio alle 18 nella chiesa di San Giuseppe ad Alba.

All’evento interverranno Carlotta Boffa, assessore alla cultura del Comune di Alba, il presidente del centro culturale San Giuseppe Roberto Cerrato con alcune riflessioni sul contesto storico dell’epoca e Luigi Cabutto che traccerà il profilo di Michele Coppino come politico, accademico, ministro, ricordando le leggi da lui emanate.

Coppino fu anche Consigliere comunale ad Alba. Nella sua città si impegnò per l’istituzione della scuola superiore di viticoltura (Scuola agraria enologica), dell’Istituto magistrale, del Liceo ginnasio e per assicurare all’Amministrazione gli immobili provenienti dai disciolti ordini religiosi.

Per scaricare l’invito clicca sull’immagine sottostante.