“Cosa ci stanno chiedendo ragazze e ragazzi?” Incontro con Stefano Laffi

Nessuno resti indietro!
Venerdì 22 novembre, alle ore 20:30, presso le scuole di Bossolasco (Piazza Caduti per la Patria num. 1) la Comunità Educante dell’Alta Langa si è ritrovata per uno stimolante momento di formazione e riflessione.
Stefano Laffi, ricercatore dell’Agenzia di ricerca sociale CODICI di Milano, ha messo al centro del cerchio una domanda, tanto semplice quanto cruciale: “Cosa ci stanno chiedendo ragazze e ragazzi?”
Se vuoi rimanere aggiornato sulle attività del progetto Nessuno resti indietro. Mappa per un patto educativo in Alta Langa” iscriviti alla newsletter cliccando su questo link: http://eepurl.com/iA070Y
Il progetto è sostenuto dall’Impresa sociale Con i Bambini – Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Il cartone animato della Mappa del tempo

12 bambini e un laboratorio di 5 giorni per trasformare la storia della città di Alba in un cartone animato!

Da lunedì 4 a venerdì 8 settembre 2023, presso la chiesa di San Giuseppe, un gruppo di Crononauti realizzerà il primo cartone animato sulla storia della città di Alba.

Per informazioni di dettaglio e per prenotare clicca qui.

Agenda della Disabilità

Le nostre azioni giorno per giorno. Un impegno per l’inclusione che si intende riconoscere attraverso l’Agenda della Disabilità. Un modo per dire: noi ci siamo!

A giugno 2023 la nostra associazione. Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, ha aderito alla prima Agenda italiana della disabilità, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

La prima Agenda italiana della disabilità, promossa da Fondazione CRT e Consulta per le Persone in Difficoltà è  un modello di inclusione partecipato, frutto di un lungo percorso di ascolto e co-progettazione iniziato nel 2021 e durato circa un anno, con il coinvolgimento di circa 300 soggetti, tra organizzazioni non profit e “portavoce” della società civile.

Il documento, che guarda alla disabilità come opportunità e risorsa, raccoglie la sfida del “Leave no one behind” dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo Sviluppo sostenibile, ed è coerente con gli obiettivi della Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità.

L’Agenda è stata presentata il 3 dicembre 2021 con un convegno alle OGR di Torino nell’ambito della Giornata Internazionale per la Disabilità. Nel 2022 è diventata ufficialmente il luogo in cui vengono raccolti i progetti più innovativi attualmente prodotti rispetto al tema delle disabilità e delle fragilità.

L’Agenda è costruita attorno a sei temi strategici: abitare sociale, sostenere le famiglie, vivere il territorio, lavorare per crescere, imparare dentro e fuori la scuola, curare e curarsi. Sulla base di questi goal sono state definite le linee d’azione concrete per migliorare l’inclusione delle persone con disabilità, che sono oltre 3 milioni in Italia (il 5,14% della popolazione), di cui circa 225.000 in Piemonte e Valle d’Aosta (Dati Istat 2019).

Di questi sei temi, noi abbiamo aderito a: abitare sociale, vivere il territorio e imparare dentro e fuori la scuola!

L’abitare sociale è un ripensamento del territorio e della comunità in cui viviamo. Noi siamo sempre abitanti: lo siamo in casa, a scuola, al lavoro, in strada, in piazza. La finalità del garantire un dignitoso abitare per le persone con disabilità, per le persone anziane, significa creare le condizioni per assicurare la possibilità di avere rapporti con il vicinato, con la comunità, con il territorio. Eliminare non solo le barriere architettoniche ma porre i presupposti perché ci sia sostegno e non impedimento al benessere ambientale.

 

La parola territorio assume molti e differenti significati a seconda del contesto in cui la troviamo.Può indicare il rapporto tra l’uomo e il suo ambiente, può delimitare lo spazio entro il quale sono valide ed efficaci delle norme giuridiche, oppure spazi dove si favorisce l’apprendimento, il senso di appartenenza. Perché un territorio progredisca deve essere vissuto come bene comune, come opportunità, come accoglienza, luogo di relazioni qualificanti, accesso alle risorse culturali e del tempo libero ma anche dell’impegno civile e di volontariato.

 

 

La scuola è senza dubbio un contesto che, se ben strutturato, può divenire prezioso strumento per l’inclusione di alunne e alunni con disabilità. Organizzare un sistema verticale e orizzontale di collaborazioni, di condivisione, capace di rivolgersi ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle loro famiglie, pensandoli non solo come destinatari dei servizi, ma come protagonisti dell’offerta formativa significa raggiungere risultati importanti oltre le normative e le azioni finalizzate all’inclusività.

 

 

 

Per tutte le informazioni e per approfondire visita il sito agendadelladisabilita.it.

Percorsi didattici per Vivolibro 2022. Tra lettura, scoperta dell’individualità e patrimonio UNESCO

Vivolibro è il principale progetto della Fondazione Bottari Lattes dedicato alle scuole e al territorio, che unisce in uno scenario immersivo e partecipato, con letture, video e animazioni, il mondo della formazione e gli operatori culturali nella comprensione di un grande classico della letteratura per ragazzi.

All’interno del progetto VIVOLIBRO della Fondazione Bottari Lattes, la nostra associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, sotto la direzione  dell’Associazione dei paesaggi vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato, interviene nei laboratori didattici rivolti alle classi della scuola primaria nelle zone della Langa del Barolo e della Provincia di Torino, con 3 moduli incardinati sulle parole chiave: IDENTITÀ – PATRIMONIO MONDIALE – CAMBIAMENTO CLIMATICO.

Per l’anno scolastico 2021/2022 i laboratori didattici del progetto si basano sulla lettura di libri per l’infanzia. il testo di riferimento che è stato scelto per la lettura, tra la rosa dei molti proposti, è Pezzettino, di Leo Lionni, incentrato sui temi della scoperta della propria specificità individuale.

 

La comprensione del Patrimonio Mondiale può aiutarci a prendere maggiormente coscienza
delle nostre radici e della nostra identità culturale e sociale. Un esame più attento dei siti
della Lista del Patrimonio Mondiale ci permette di scoprire le credenze, i valori e le
conoscenze dei popoli e delle civiltà che li hanno creati (patrimonio culturale) o che hanno
esercitato influenze reciproche (siti naturali e misti, e paesaggi culturali) e ci offre l’occasione
per cominciare ad apprezzare il patrimonio materiale e immateriale. La Convenzione per il
Patrimonio Mondiale stabilisce una sorta di vincolo tra la conservazione del patrimonio
culturale e quella del patrimonio naturale, come testimonia il logo del Patrimonio Mondiale.
Questo logo simboleggia l’interdipendenza dei luoghi culturali e naturali: il quadrato
centrale è una forma creata dall’uomo, mentre il cerchio rappresenta la natura: le due figure
sono intimamente legate. L’emblema è rotondo come la terra e, nello stesso tempo, è simbolo
di protezione.

 

Didattica UNESCO “Paesaggi vitivinicoli vs cambiamenti climatici”, tra tecnologia e tradizione, mitigazione e resilienza.

L’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato è da diversi mesi impegnata nello sviluppo del progetto “Innovazione tecnologica a supporto della tradizione versus il cambiamento climatico nel sito UNESCO”, finanziato dal Ministero della Cultura, sulla sensibilizzazione della comunità di Langhe-Roero e Monferrato al cambiamento climatico.

Il progetto  è entrato nel vivo con la realizzazione di percorsi didattici nelle scuole del territorio e con la prevista installazione di  nuovi sensori di rilevamento nei vigneti in punti strategici quali:

  •  il vigneto sperimentale della Scuola Enologica Umberto I di Alba, alle pendici del Castello di Grinzane Cavour, per la provincia di Cuneo. Qui i sensori si vanno affiancare alla stazione di monitoraggio dei dati classici già esistente nel Vigneto Urbano di Alba nei pressi dell’Ampelion.
  • Il vigneto dell’Istituto agrario “G. Penna” ad Asti.
  • Il vigneto dell’Istituto agrario “V. Luparia” a Rosignano Monferrato, per la provincia di Alessandria.

Un attento censimento dei sensori già esistenti sul territorio ha permesso di identificare i nuovi parametri di interesse da rilevare per valutare lo stato di coltivazione vitivinicola, ovvero: l’umidità del terreno, l’accrescimento fogliare e la temperatura dell’acino.

I PERCORSI DIDATTICI “PAESAGGI VITIVINICOLI E CAMBIAMENTI CLIMATICI, TRA TECNOLOGIA E TRADIZIONE, MITIGAZIONE E ADATTAMENTO”

Sono stati progettati, per classi di istituti scolastici di ogni ordine e grado, specifici percorsi didattici articolati su 5 moduli.

Il primo e l’ultimo modulo avviene  in aula nell’Istituto scolastico di provenienza della classe coinvolta, mentre il secondo il terzo e il quarto modulo si svolge direttamente nei vigneti delle tre Scuole ospitanti i sensori di rilevamento già citati. Sono infatti coinvolte nove classi delle elementari, delle medie e delle superiori, provenienti da istituti scolastici uniformemente distribuiti tra le tre province coinvolte

Per la provincia di Cuneo e la zona delle Langhe, gli Istituti di provenienza delle classi convolte sono l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore P. Cillario Ferrero, la Scuola Secondaria di I grado del Quartiere Moretta e la Scuola Primaria Umberto Sacco. Dai più piccoli agli studenti più grandi, l’Associazione, in collaborazione con l’associazione Ambiente & Cultura, dedica e rivolge ai giovani una formazione in maniera capillare il cui scopo è, nella prima parte – appoggiandosi al concetto di identità, intrinsecamente legato a quello di Patrimonio Mondiale – la costruzione della comprensione della scienza del cambiamento climatico e degli impatti che ha e avrà sulle prospettive di sviluppo sostenibile in relazione al territorio agricolo stesso.

L’Associazione si propone infatti, attraverso l’esperienza didattica, di riflettere e di sviluppare la capacità e la disposizione al cambiamento delle giovani generazioni in modo che possano contribuire a limitare l’emergenza climatica (mitigazione, adattamento e riduzione del rischio), esplorando aspetti come il futuro e la vulnerabilità degli ecosistemi. Nella seconda parte dei laboratori vi sarà un’attività di analisi dei dati rilevati dai sensori installati nei vigneti, che fornirà agli studenti conoscenza e strumenti con cui affrontare le conseguenze del riscaldamento globale.

LA PARTNERSHIP
I laboratori didattici vengono parallelamente sviluppati anche all’Istituto Penna di Asti e all’Istituto Luparia di Rosignano Monferrato (AL), nei cui vigneti sperimentali verranno altresì installati i sensori, al fine di coprire un raggio di azione sull’intero territorio di Langhe-Roero e Monferrato. Il progetto è coordinato in sinergia con il Centro Studi per lo Sviluppo Rurale della Collina (CSC), afferente al Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università di Torino e Links Foundation.
L’Associazione esprime soddisfazione per le attività implementate nel contesto del progetto “L’innovazione a supporto della tradizione per contrastare il cambiamento climatico nel sito UNESCO”.
La Preside della Scuola Enologica Umberto I Antonella Germini: “Il nostro Istituto si è sempre occupato di formare dei tecnici di settore attenti ad un’agricoltura che coniughi la necessaria sostenibilità economica con l’indispensabile sostenibilità ambientale. Siamo pertanto contenti che parte di questa sperimentazione possa svolgersi nei vigneti delle nostre aziende agrarie, consolidando il rapporto tra scuola, ricerca, tessuto produttivo”.

Corso di storia e archeologia altomedievale: Longobardi e Bizantini tra Piemonte meridionale e Liguria

“Nel buio avvengono cose strane”

(Cipolla C.M., Allegro ma non troppo, p. 14)

L’obiettivo del corso è quello di mostrare il vero volto del Piemonte meridionale durante l’Alto Medioevo, un periodo che, come si vedrà, lungi dall’essere buio, costituisce un arco di tempo lungo grosso modo 500 anni che merita di essere indagato nelle sue trasformazioni e peculiarità. Dalla campagna alle città, da quelle dei vivi a quelle dei morti, che spesso nel Medioevo si confondono, un corso per porre luce su persone e paesaggi di un’epoca tanto lontana quanto degna di essere esplorata.

Il villaggio longobardo “Vicus Wallari” nel VI secolo. (Toscana) « Angelique Colté

A differenza del corso di storia dell’arte dell’alto medioevo, in questo corso ci si concentrerà sul paesaggio, da quello urbano a quello rurale, sulle trasformazioni subite da quest’area nell’Alto Medioevo, attraverso un itinerario che ci porterà ad esplorare ville, piazze, necropoli, villaggi abbandonati e fortificazioni.

 

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

IL PROGRAMMA

Prima lezione: inquadramento storico e archeologia della città altomedievale

Seconda lezione: archeologia delle campagne altomedievali

Terza lezione: archeologia dei cimiteri e delle necropoli altomedievali

Quarta lezione: uno sguardo sulla Liguria, la frontiera occidentale dell’Impero Bizantino

Escursione: visita alla sezione del museo civico di Cuneo e alla mostra presso la chiesa di Sant’Antonio da Padova di Sant’Albano Stura che ospitano i reperti della necropoli longobarda

QUANDO

Il ciclo si compone di quattro lezioni, tutti i martedì dalle 20.00 alle 22.00, dall’11 giugno al 2 luglio costi del trasporto e di eventuali guide presso la meta dell’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro martedì 11 giugno (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

DOVE

Le lezioni si terranno presso il percorso archeologico musealizzato della chiesa di san Giuseppe ad Alba.

DOCENTE

A condurre il corso sarà Gianmarco Gastone, dottore in Archeologia e Storia Antica presso l’Università degli studi di Torino e laureato in archeologia medievale con una tesi intitolata “Costa campana e Siqilliyya: Status quaestionis“. Oltre ad essere uno dei soci dell’associazione Ambiente & Cultura è anche una delle guide di Alba Sotterranea e ha tenuto i due corsi di Archeologia preistorica del Piemonte meridionale e, in precedenza, quello di Archeologia e storia del Piemonte meridionale in età romana.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a scoprire il primo capitolo della storia dell’arte medievale, quella relativa al periodo dell’Alto Medioevo, spesso poco indagato.

METODOLOGIE E MATERIALI 

Ladro di ciliegie – miniatura dal Salterio di Luttrell, XIV secolo – Londra, British Library.

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno poi messe a disposizione dei corsisti.

CARTOLINA PROMEMORIA

Clicca qui per scaricare il flyer in formato A6 con tutte le info: flyer.corso-archeologia.altomedievale

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa.
  • Per i tesserati Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni.

Un tratto del fiume Tanaro: si parlerà molto di come l’uomo si relazionasse con la natura

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro lunedì 2 aprile. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 334.3769252 (Gianmarco Gastone)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

 

Corso di ornitologia e birdwatching (uccelli delle zone umide in provincia di Cuneo)

Alla zampa di ogni uccello che vola è legato il filo dell’infinito.

(Victor Hugo)

 

Il corso è composto da quattro lezioni in orario serale più un’escursione sul campo per un’esercitazione conclusiva e intende avvicinare nuove persone all’ornitologia e alla pratica del birdwatching, approfondendo le conoscenze basilari per affrontare in dettaglio la diversità ornitologica, gli aspetti biologici e il comportamento delle specie delle aree umide, in particolare del Piemonte e in provincia di Cuneo, tra Langhe e Roero.

Il corso è rivolto a tutti gli interessati all’ornitologia e ad approfondire la pratica delle osservazioni, soprattutto degli uccelli che vivono in ambienti umidi.

Il difficoltoso rapporto con l’uomo delle specie selvatiche ha provocato una diminuzione della consistenza di alcune popolazioni selvatiche a vari livelli di gravità accentuando l’importanza della legislazione a tutela della fauna selvatica delle aree umide e di questi importanti habitat. Su determinate specie vertono importanti progetti di conservazione, piani di monitoraggio e campi anti bracconaggio sparsi in lungo e in largo della penisola italiana. L’ultima lezione del corso sarà dedicata ai censimenti invernali delle specie acquatiche.

 

Di seguito, tutte le informazioni utili, gli allegati e in fondo alla pagina il modulo per la prenotazione.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro martedì 11 giugno (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

IL PROGRAMMA

Prima lezione: le zone umide: definizione e importanza. La legislazione a tutela di questi importanti habitat

Seconda lezione: le zone umide nel mondo. Principali aree italiane e piemontesi con particolare riguardo alle aree cuneesi

Terza lezione: gli uccelli acquatici: biologia e comportamento. Focus sugli adattamenti anatomici all’ambiente acquatico

Quarta lezione: gli uccelli acquatici osservabili in Langhe e Roero. Introduzione ai censimenti invernali degli uccelli acquatici

Escursione: al Lago dei Canapali dell’Oasi Lipu di Magliano Alfieri (CN).

QUANDO

Martedì 11, 19, 25 giugno e 2 luglio, dalle ore 20:00 alle ore 22:00.

A questi quattro appuntamenti si aggiungerà un’escursione all’Oasi dei Canapali a Magliano Alfieri, programmata per domenica 30 giugno, che verrà a coincidere con il Darwin day 2019 – L’Uomo di Neanderthal al fiume Tanaro!

I costi del trasporto e della partecipazione all’escursione non sono comprese nel costo del corso.

Le iscrizioni sono obbligatorie entro martedì 11 giugno (per la prenotazione utilizza il modulo in fondo a questa pagina).

 

DOVE

Il castello di Magliano Alfieri

Le lezioni si terranno presso la Sala delle Aquile del Castello di Magliano Alfieri.

 

DOCENTE

A condurre il corso sarà Federico Pino, dottore in Scienze naturali ed ecologia e conservazione della natura. Docente nella scuola secondaria, appassionato bird watchers e partecipe di numerosi progetti di monitoraggio e conservazione per quanto riguarda anfibi e uccelli (clicca qui, qui oppure qui per leggere gli ultimi articoli di Federico Pino). Oltre ad essere socio dell’associazione Ambiente & Cultura è anche uno degli operatori nei laboratori e nelle escursioni di scienze naturali per le scuole e co-organizzatore del primo Darwin Day, nonché docente del corso di Ornitologia. Modulo base e di Ornitologia. Modulo avanzato.

Dopo basi ottenute nel primo corso (Ornitologia. Modulo base) e nel secondo (Ornitologia. Modulo avanzato) verranno affrontati in questa sede i temi dell’importanza della tutela delle zone umide, le principali aree del territorio regionale, la biologia e il comportamento degli uccelli acquatici e i loro adattamenti all’ambiente e saranno presentati alcuni censimenti di queste specie. Fattore fondamentale per lo studio di qualunque essere vivente è saperlo riconoscere, in vari contesti e situazioni climatiche.

DESTINATARI

Non è un corso riservato ad esperti e specialisti: è un corso che intende rivolgersi a tutti coloro che fossero interessati a conoscere e approfondire il sorprendente mondo degli uccelli.

METODOLOGIE E MATERIALI

Gli appuntamenti consisteranno in lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni PowerPoint, che saranno condivise e messe a disposizione dei corsisti.

CARTOLINA PROMEMORIA

Clicca qui per scaricare il flyer del corso: ornitologia.zoneumide

COSTI E CONDIZIONI

  • Il costo intero del corso è 70 euro comprensivo di tessera associativa .
  • Per i soci Ambiente & Cultura 60 euro.
  • Il prezzo ridotto è 35 euro per ragazzi dai 14 ai 18 anni accompagnati da un adulto partecipante, l’età minima per partecipare è 14 anni.
  • Il prezzo cumulativo di 120 euro, anziché 140, è riservato a chi partecipasse anche a un altro corso. Il prezzo cumulativo non si applica alle quote ridotte per età.
  • Il costo del corso seguito a distanza è 50 euro (vengono fornite le presentazioni PowerPoint e inviate le registrazioni audio delle lezioni).

OMAGGI INCLUSI

La tessera associativa per l’anno in corso di Ambiente & Cultura che dà diritto ad altri vantaggi e riduzioni (ad esempio sul biglietto di Alba Sotterranea, a 8 euro anziché 10).

Moretta (Aythya fuligula)

 

PRENOTAZIONI (OBBLIGATORIE)

Da effettuarsi entro martedì 11 giugno. Numero di partecipanti minimo 9, massimo 18.

Per info 333.3314452 (Federico Pino)

PER PRENOTARTI COMPILA IL SEGUENTE MODULO:

La geologia nel bicchiere. Prima del vino la terra!

Una nuova attività didattica di “eno-geologia applicata” alla Scuola Enologica di Alba “Umberto I” proposta dall’Associazione Ambiente e Cultura e condotta dal geologo Matteo Calorio.

Terroir, dicono i cugini francesi… ovvero il rapporto che lega un vitigno al microclima e alle caratteristiche minerali del suolo in cui è coltivato.

Pare davvero si debbano soprattutto a “lui” il carattere e l’unicità dei vini di un determinato territorio.

Ma nasce prima il vino o la terra che lo esprime?

Per rispondere a questa domanda – peraltro fondamentale dalle nostre parti – l’associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea ha avviato una nuova collaborazione con la Scuola Enologica Umberto I di Alba, portando gli studenti sul campo a scoprire lo stretto legame tra la geologia delle nostre colline e le eccellenze vitivinicole del territorio.

Entrata nel decimo anno di attività, l’associazione Ambiente e Cultura è nata proprio per divulgare “i saperi archeologici, storici e naturalistici del territorio”. E tra Langhe e Roero il mondo del vino con tutta evidenza è un po’ la sintesi di tutto questo, dalle vigne ai vini e alla cultura millenaria che ci sta dietro. Del tutto naturale quindi l’ideazione e organizzazione di questo seminario denominato “Geologia nel bicchiere”, svoltosi in parte in aula e in parte tra le colline e i vigneti così splendidi e unici da essere Patrimonio dell’Umanità, a detta dell’Unesco.

Quattro le classi coinvolte, la III A e III B nei giorni 5 e 6 dicembre dello scorso anno e ,quest’anno, le classi I B e IV D nelle giornate di giovedì 2 e 16 maggio 2019.

Il primo giorno è stato dedicato ad una lezione formativa teorica in classe alla quale ha partecipato anche un ospite d’eccezione, il professore e naturalista Oreste Cavallo, stimatissimo docente all’Enologica di Alba e fondatore della sezione di scienze naturali del Museo Eusebio.

Nel secondo giorno gli studenti sono stati impegnati in una vera e propria escursione “in campagna” – come diciamo noi geologi – dove hanno potuto osservare e sperimentare dal vivo le nozioni scientifiche acquisite in precedenza.

Grazie alle ottime condizioni climatiche – affatto scontate in un mese di Maggio che sembra Marzo – gli studenti in escursione hanno potuto toccare con mano le diverse tipologie di suoli con specifici esercizi di riconoscimento, e osservare in prima persona fenomeni geologici già discussi in classe.

Durante gli approfondimenti su articoli scientifici e cartografie tematiche, i ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscere la storia geologica del Piemonte, in particolare del Bacino Terziario piemontese, e la Successione Villafranchiana, l’evoluzione geomorfologica del territorio della provincia di Cuneo, la pedologia e la classificazione dei suoli del Piemonte, il rischio frane per il nostro territorio, in particolare in vigneto, e le differenze che intercorrono tra substrato, suolo e climatologia nei territori di produzione del Barolo, del Barbaresco e del Roero. L’attività sul terreno ha visto gli studenti impegnati in diversi esercizi pratici guidati per il riconoscimento e la classificazione degli orizzonti pedogenetici.

La lezione in campo ha preso avvio proprio dai vigneti della scuola dove sì è analizzato con gli studenti il substrato affiorante collinare su cui sorge la scuola stessa.

Di seguito il gruppo ha raggiunto le Rocche dei Sette Fratelli a Treiso facendo poi tappa alla Produttori di Barbaresco dove nei locali di invecchiamento è stato possibile osservare la Formazione di marne di S. Agata fossili.

Dopo una lauta sosta pranzo presso il centro storico di Barbaresco, l’escursione pedibus calcantibus è proseguita nel pomeriggio con l’arrivo a Guarene, dove gli studenti hanno potuto osservare gli effetti di una frana rotazionale in vigneto. Fine corsa alla Spiaggia dei Cristalli a Verduno dove ha avuto termine il nostro “viaggio eno-geologico”. Un’esperienza del tutto positiva e crediamo utile, senz’altro da ripetere. Non rimane che riflettere se non siano proprio le “frequenti infiltrazioni di sabbia e di fossili marini sullo scheletro marnoso” tipiche del variegato vigneto albese a determinare la straordinarietà universalmente riconosciuta dei nostri vini…

La Dirigente Scolastica Antonella Germini, I docenti promotori, Marco Reinotti e Letizia Lombardo, il geologo Matteo Calorio e l’associazione Ambiente & Cultura ringraziano in particolare la cantina sociale Produttori del Barbaresco e il suo presidente, Natale Vacca, per aver accolto il gruppo durante l’escursione.

OPEN DAY. Il museo per la scuola. Presentazione dell’attività didattica.

L’attività è riservata ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado interessati a scoprire le potenzialità didattiche del museo civico e delle sue diverse articolazioni, interne e esterne.

Per il dettaglio del programma clicca qui

Per prenotare compila il modulo sottostante

Prenotazione - eventi & itinerari

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OPEN DAY – il Museo Eusebio per la Scuola! – Alba (CN), sabato 30 settembre 2017

Sabato 30 settembre, a partire dalle ore 15:00 l’associazione Ambiente & Cultura e il museo civico archeologico e di scienze naturali Federico Eusebio di Alba organizzano un OPEN DAY riservato ai docenti che vogliano scoprire le potenzialità didattiche delle diverse sezioni, interne e esterne, in cui è articolato il museo civico e che sono alla base del ricco catalogo di offerte didattiche rivolte a insegnanti di istituto di ogni ordine e grado, sia per l’area umanistica o storico-artistica che scientifica (clicca qui per scoprire l’offerta didattica).

L’attività è gratuita e  riservata ai docenti.

E’ gradita la prenotazione che si può effettuare cliccando qui. Nel corso del pomeriggio una visita guidata sintetica passerà in rassegna l’intero percorso museale e le sezioni esterne. Al termine possibilità di confronto e un piccolo rinfresco.

Ecco il programma dell’open day:

  • ore 15:00 ritrovo presso il museo civico Federico Eusebio, che è dotato di una doppia aula didattica.
  • breve visita guidata alla mostra Omaggio a Carlo Bertero, botanico albese e alle nuove sale geo paleontologiche del Mastodonte di Verduno e della Balenottera di Alba
  • Visita sintetica  al percorso tattile del museo, recentemente inaugurato
  • visita sintetica  alle sezioni di archeologia preistorica e romana
  • visita alla sezione di scienze naturali (geologia e paleontologia, botanica, zoologia e antropologia fisica).
  • ore 16,00. Si esce dal museo e si vedono le sedi esterne del museo, distanti poche centinaia di metri.
  • Visita alla Città Invisibile, tappa di Alba Sotterranea, di interesse medievale
  • visita al Complesso delle Antiche Mura, tappa di Alba Sotterranea, di interesse romano.
  • visita al Giardino di Archeologia Sperimentale, con la riproduzione a grandezza naturale della capanna neolitica di Corso Langhe 65 e il saggio 8metri per 4 per lo scavo archeologico simulato, con reperti e strutture dalla preistoria all’alto medioevo
  • ore 17:00 circa. Conclusione della visite guidate

Per chi vuole è possibile poi tornare in museo per una chiacchierata di approfondimento sulle diverse proposte didattiche e un piccolo rinfresco.

Per segnalare in anticipo la propria presenza (la prenotazione è consigliata) clicca qui