Non vi è nulla di più emozionante che ritrovare le proprie più lontane radici.
Per la conclusione del corso Le origini della storia del territorio: dalla comparsa dell’uomo ai primi villaggi tra Piemonte e Liguria, sabato 2 dicembre è organizzata un’escursione giornaliera aperta a tutti alla scoperta delle più antiche testimonianze della presenza umana sul nostro territorio.
Alla visita guidata del mattino al museo archeologico del Finale (Finale Ligure, SV) condotta dalle esperte guide interne del museo, farà seguito nel primo pomeriggio un’esperienza autenticamente inedita alle grotte di Toirano, dove a condurre la visita sarà una guida d’eccezione: sarà infatti la nuova direttrice scientifica del sito, la dott.ssa Marta Zunino, a prendere per mano i partecipanti ed accompagnarli per una visita speciale, appositamente incentrata sui reperti paleoantropologici del sito e non ancora proposto al largo pubblico.
PARTECIPAZIONI E PRENOTAZIONI
L’attività è aperta non solo ai corsisti, ma anche ai soci Ambiente & Cultura e a chiunque si voglia aggregare (la prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata entro il venerdì 1 dicembre, utilizzando il modulo che si trova in fondo questa pagina).
I LUOGHI VISITATI
L’itinerario permette di toccare tutti gli aspetti salienti della più antica preistoria umana nell’area del Ponente Ligure. La locale Pietra di Finale e i fenomeni carsici che interessarono gli affioramenti calcarei della zona portarono alla formazione di numerose grotte e caverne, che favorirono l’insediamento umano fin dalle epoche più remote. Il percorso museale in dieci sale del Museo archeologico del Finale sviscera in particolar modo le tematiche inerenti il Paleolitico inferiore e superiore (da 350mila a 10mila anni fa), il Neolitico (5800 – 3600 a.C.) e le età dei metalli comprendenti l’età del Rame (3.600-2.200 a.C.), del Bronzo (2.200-900 a.C.) e del Ferro (900-180 a.C.), per toccare nelle ultime tre sale le vicende della conquista e dominio romano e i primi secoli medioevali.
I materiali delle culture paleolitiche coprono un arco di tempo molto ampio, da circa 400mila a 10mila anni fa, ed è possibile percorrere per intero la lenta evoluzione della tecnica di scheggiatura della pietra.
I bifacciali provenienti da siti all’aperto dell’Altopiano delle Mànie e dalla Caverna delle Fate, costituiscono eccezionali reperti dell’Homo heidelbergensis del Paleolitico inferiore (350mila-120mila anni fa).
Dagli stessi siti provengono anche importanti testimonianze della specie umana successiva, l’Uomo di Neandertal con la sua cultura musteriana, vissuto nel corso del Paleolitico medio (120mila-38mila anni fa). Preziose tracce di questo nostro antenato sono state restituite dall’Arma delle Mànie e dalla Caverna delle Fate, che ha conservato i resti ossei di almeno cinque individui, sia bambini che adulti. Tali resti sono esempi finora unici nel panorama archeologico dell’Italia settentrionale.
Il Neolitico, invece, si sviluppò in Liguria dal 5800 a.C. circa e le prime evidenze di questa “rivoluzione”, dovuta a nuove popolazioni, forse giunte dal mare dall’Italia centro-meridionale, compaiono proprio nel Finalese. La maggior parte delle testimonianze di questo periodo si sono conservate in caverne, alcune note a livello internazionale per il loro valore scientifico, quali la Caverna delle Arene Candide e la Grotta Pollera.
Nelle sale sono esposti numerosi esempi della produzione ceramica, sia della Cultura della Ceramica Impressa, sia della Cultura dei Vasi a Bocca Quadrata, oltre ad utensili in pietra scheggiata realizzati in selce o in ossidiana.
Nel pomeriggio l’itinerario prosegue con la visita speciale alle grotte di Toirano a cura della nuova direttrice scientifica del sito, la dott.ssa Marta Zunino, con approfondimenti ancora inediti per il largo pubblico. Le grotte di Toirano, in provincia di Savona a pochi chilometri da Finale Ligure, sono un complesso di cavità carsiche di rilevanza turistica, note per la varietà di forme di stalattiti e stalagmiti, per la loro estensione, per il ritrovamento di tracce dell'”Homo Sapiens Sapiens” di oltre 12.000 anni fa e resti di Ursus spelaeus di circa 25.000 anni di età. Il percorso è di circa 1200 metri, all’interno della grotta la temperatura è costante a circa 16°C e si consigliano calzature adeguate per il percorso che in certi punti può essere scivoloso.
PROGRAMMA
Ecco il dettaglio del programma dell’escursione giornaliera:

All’interno di una delle sale del museo archeologico del Finale
Il ritrovo per la partenza è alle 8.15 al parcheggio del cimitero di Alba; per il trasporto ci si può organizzare con le macchine per viaggi comuni, con un risparmio economico ed ecologico.
I punti di raccolta delle iscrizioni/quote sono o il parcheggio del cimitero di Alba o davanti al Museo (per chi volesse raggiungere la meta autonomamente e trovarsi direttamente lì, basta che lo segnali nel box del modulo di prenotazione).
8.15 RITROVO PARCHEGGIO CIMITERO E RACCOLTA ISCRIZIONI e organizzazione viaggi in comune
8.30 PARTENZA
10.15 RITROVO A FINALE PRESSO IL MUSEO DEL FINALE
10.30 INIZIO VISTA GUIDATA (durata circa 90 minuti)
12.00 TERMINE VISITA GUIDATA
PAUSA: PRANZO LIBERO (il museo è nel centro storico cittadino)
13.45 PARTENZA DA FINALE LIGURE ALLA VOLTA DI TOIRANO
14.15 ARRIVO presso le GROTTE DI TOIRANO
14.30 INIZIO VISITA GUIDATA SPECIALE CON LA DIRETTRICE MARTA ZUNINO (90 minuti)
16.00 TERMINE VISITA
DALLE 16 ALLE 17 MOMENTO CONVIALE FINALE (per chi desidera partecipare)
17.30 circa PARTENZA PER IL RITORNO AD ALBA
19.OO circa ARRIVO AD ALBA
COSTI
I costi sono comprensivi di biglietti di ingresso e visite guidate:

All’interno delle grotte di Toirano
– 16 euro per tesserati Ambiente & Cultura
– 20 euro per non tesserati
I costi non comprendono il trasporto (ci si può organizzare con le auto per risparmio economico ed ecologico).
Per partecipare all’escursione è necessaria la prenotazione entro venerdì 1 dicembre.
Per prenotare compila il modulo sottostante.
Museo dei piccoli 28 dicembre – Vacanze di Natale
/in Genitori & BambiniIl 28 dicembre 2017 dalle ore 15.30 alle ore 18.00 torna “Il museo dei piccoli” che consente ai genitori di usufruire del servizio di baby-parking ludico-didattico messo a disposizione dal Civico Museo “F. Eusebio”, regalando nello stesso tempo ai propri figli un pomeriggio diverso dal solito. Infatti i bambini, accompagnati o meno dai genitori, saranno sorpresi ed incuriositi da ciò che vedranno esposto in museo e potranno cimentarsi in attività ludico-didattiche pensate appositamente per i piccoli visitatori, con età compresa fra i 5 e i 10 anni. La prenotazione obbligatoria, si può effettuare compilando il modulo in fondo a questa pagina.
La formula è quella consueta:
Questa è la quarta di quattro date. Le precedenti sono: domenica 17, sabato 23 e mercoledì 27 dicembre; per accedere alla lista di tutti gli eventi e scegliere la data desiderata clicca qui.
I genitori sono invitati a indicare eventuali intolleranze alimentari o allergie. Si consiglia di indossare abiti adatti al gioco.
L’attività è soggetta a prenotazione obbligatoria e comporta il versamento di una quota partecipativa corrispondente a 6,00€ (comprensiva di merenda). Sono previsti sconti per i fratellini e le sorelline (4,00€ a testa) e la possibilità di abbonamenti a più giornate (4,00€ al giorno per chi si iscrive a più date). Per i genitori che volessero partecipare alle attività, viene chiesto il contributo di 1,00 € per l’ingresso al museo.
Per conoscere i temi delle varie giornate clicca qui.
L’attività verrà attivata al raggiungimento del numero minimo di 8 partecipanti, fino ad un massimo di 12.
Le attività si svolgo presso il Civico Museo “F. Eusebio” in via Vittorio Emanuele II n.19 ad Alba (Cortile della Maddalena, in fondo a destra).
Per scaricare il promemoria clicca qui.
Per registrarsi, compilare il modulo seguente.
Per info mandare una mail all’indirizzo info@ambientecultura.it oppure contattare via sms il numero 342.6433395.
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Progetto Orgéres: intervista alla docente Lebole Chiara Maria
/in Archeologia & StoriaDal 20 ottobre, è allestita presso il museo civico archeologico “Federico Eusebio” la mostra “Archeologia ad Orgéres”, un esempio di archeologia pubblica che concorre allo studio e alla valorizzazione dell’archeologia medievale e della tradizione gastronomica, grazie al lavoro di esperti docenti universitari, di volenterosi e capaci studenti e ai mezzi messi a disposizione da soggetti pubblici e privati.
La docente Lebole C.M, durante la conferenza di presentazione, in sala Vittorio Riolfo
Tale esposizione è stata prorogata fino a domenica 25 febbraio. Di seguito, un’intervista alla responsabile del progetto, Lebole Chiara Maria, docente di archeologia medievale e metodologie della ricerca archeologica presso l’Università di Torino
Perché il progetto “Archeologia ad Orgéres” può essere definito un progetto di archeologia pubblica?
Il Progetto Orgères è un progetto di ricerca (nasce da una convenzione tra il Dipartimento di Studi Storici-UniTO, C.M. Lebole e G. Di Gangi e la Soprintendenza Archeologica della Regione Valle d’Aosta,G. Sartorio e A. Sergi) e di didattica, parte integrante del programma di formazione degli studenti del Corso di Laurea in Beni Culturali, nei quali è prevista una parte dedicata alla divulgazione dei dati di scavo. Questo avviene attraverso molte iniziative – concordate con il Comune di La Thuile ed il Consorzio Operatori Turistici – che coinvolgono un pubblico estremamente eterogeneo con particolare attenzione per i bambini di età scolare: visita ed attività pratiche sul cantiere archeologico, archeologia sperimentale, aperitivi con gli archeologi, conferenze etc. Inoltre, è stata allestita la mostra “Archeologia ad Orgères. La Thuile (Valle d’Aosta)” esposta, nell’autunno 2017, al Museo Traversa di Bra (grazie alla direttrice dott.ssa G. Cravero) in occasione di Cheese ed al Museo F.Eusebio di Alba (grazie alla direttrice dott.ssa L. Albanese e all’associazione Ambiente & Cultura) nel periodo della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. All’esposizione è stata abbinata una conferenza sulle abitudini alimentari nel medioevo seguita da una degustazione del Bleu d’Aosta selezione Cave d’Orgères.
Quali sono stati gli ostacoli principali che ha dovuto fronteggiare per realizzare questo progetto?
Il progetto di archeologia pubblica è iniziato nel 2016, quando lo scavo ha iniziato a prendere forma. Orgères si trova presso La Thuile e nelle vicinanze della strada che porta al valico del Piccolo San Bernardo con scenari naturali di rara bellezza che rappresentano una indiscutibile attrattiva turistica. Il problema principale è stato quello legato alla comunicazione cioè a far comprendere al pubblico quali erano i nostri intenti e, soprattutto, metterci “in concorrenza” con le escursioni in montagna. Il risultato è stato soddisfacente e, nell’estate del 2017, le iscrizioni alle attività archeologiche sono aumentate dimostrando il reale interesse per un turismo culturale di buona qualità.
Alcuni visitatori dell’esposizione
Come siete riusciti a sopperire alla mancanza di fondi pubblici per la realizzazione del progetto?
Tutte le attività sono state sostenute economicamente da tre attori: il Comune di La Thuile ha sempre contribuito al mantenimento, durante le tre settimane di scavo archeologico, del gruppo di ricerca, un supporto fondamentale per poter gestire sia l’attività sul campo sia quella legata alla divulgazione; altri fondi sono stati reperiti grazie a due campagne di crowdfunding realizzate dagli studenti del Progetto Orgères ed alla vendita, ad offerta libera, di gadget durante le varie attività di archeologia pubblica; nel 2017 abbiamo avuto il sostegno della Centrale Laitière de la Vallée d’Aoste che ha prodotto il Bleu d’Aoste selezione Cave d’Orgères legando questo prodotto caseario all’economia di valle ben attestata attraverso le fonti documentarie ed i dati di scavo quali un ambiente datato al XIV-XV sec. adibito a ricovero per animali ed i risultati delle analisi archeozoologiche.
Nell’immaginario collettivo, l’archeologia viene spesso accostata al passato greco-romano o al mondo egizio. Per quali ragioni, secondo lei, l’archeologia medievale meriterebbe maggiore considerazione e attenzione?
Per poter comprendere meglio il nostro presente, perché il medioevo è un periodo storico tangibilmente visibile sul nostro territorio: il paesaggio archeologico in cui sono inseriti i castelli, i monasteri, le chiese, le città è parte integrante della nostra quotidianità. Non solo. Il medioevo ci ha trasmesso abitudini produttive, artigianali, musicali, linguistiche e molte situazioni politiche che oggi leggiamo sulle cronache dei quotidiani hanno origine nel medioevo. Infine, non dimentichiamo le tradizioni alimentari ed il piacere del convivio…
Museo dei piccoli 27 dicembre – Vacanze di Natale
/in Genitori & BambiniIl 27 dicembre 2017 dalle ore 15.30 alle ore 18.00 torna “Il museo dei piccoli” che consente ai genitori di usufruire del servizio di baby-parking ludico-didattico messo a disposizione dal Civico Museo “F. Eusebio”, regalando nello stesso tempo ai propri figli un pomeriggio diverso dal solito. Infatti i bambini, accompagnati o meno dai genitori, saranno sorpresi ed incuriositi da ciò che vedranno esposto in museo e potranno cimentarsi in attività ludico-didattiche pensate appositamente per i piccoli visitatori, con età compresa fra i 5 e i 10 anni. La prenotazione obbligatoria, si può effettuare compilando il modulo in fondo a questa pagina.
La formula è quella consueta:
Questa è la terza di quattro date. Le altre sono: domenica 17, sabato 23 e giovedì 28 dicembre; per accedere alla lista di tutti gli eventi e scegliere la data desiderata clicca qui.
I genitori sono invitati a indicare eventuali intolleranze alimentari o allergie. Si consiglia di indossare abiti adatti al gioco.
L’attività è soggetta a prenotazione obbligatoria e comporta il versamento di una quota partecipativa corrispondente a 6,00€ (comprensiva di merenda). Sono previsti sconti per i fratellini e le sorelline (4,00€ a testa) e la possibilità di abbonamenti a più giornate (4,00€ al giorno per chi si iscrive a più date). Per i genitori che volessero partecipare alle attività, viene chiesto il contributo di 1,00 € per l’ingresso al museo.
Per conoscere i temi delle varie giornate clicca qui.
L’attività verrà attivata al raggiungimento del numero minimo di 8 partecipanti, fino ad un massimo di 12.
Le attività si svolgo presso il Civico Museo “F. Eusebio” in via Vittorio Emanuele II n.19 ad Alba (Cortile della Maddalena, in fondo a destra).
Per scaricare il promemoria clicca qui.
Per registrarsi, compilare il modulo seguente.
Per info mandare una mail all’indirizzo info@ambientecultura.it oppure contattare via sms il numero 342.6433395.
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Museo dei piccoli 23 dicembre – Aspettando Babbo Natale… in museo!
/in Genitori & BambiniIl 23 dicembre 2017 dalle ore 15.30 alle ore 18.00 torna “Il museo dei piccoli. Aspettando Babbo Natale… in museo!”.
I genitori impegnati con gli ultimi acquisti natalizi potranno usufruire del servizio di baby-parking ludico-didattico messo a disposizione dal Civico Museo “F. Eusebio”, regalando nello stesso tempo ai propri figli un pomeriggio diverso dal solito. Infatti i bambini, accompagnati o meno dai genitori, saranno sorpresi ed incuriositi da ciò che vedranno esposto in museo e potranno cimentarsi in attività ludico-didattiche pensate appositamente per i piccoli visitatori, con età compresa fra i 5 e i 10 anni. La prenotazione obbligatoria, si può effettuare compilando il modulo in fondo a questa pagina.
La formula è quella consueta:
Questa è la seconda di quattro date. Le altre sono: domenica 17, mercoledì 27 e giovedì 28 dicembre; per accedere alla lista di tutti gli eventi e scegliere la data desiderata clicca qui.
I genitori sono invitati a indicare eventuali intolleranze alimentari o allergie. Si consiglia di indossare abiti adatti al gioco.
L’attività è soggetta a prenotazione obbligatoria e comporta il versamento di una quota partecipativa corrispondente a 6,00€ (comprensiva di merenda). Sono previsti sconti per i fratellini e le sorelline (4,00€ a testa) e la possibilità di abbonamenti a più giornate (4,00€ al giorno per chi si iscrive a più date). Per i genitori che volessero partecipare alle attività, viene chiesto il contributo di 1,00 € per l’ingresso al museo.
Per conoscere i temi delle varie giornate clicca qui.
L’attività verrà attivata al raggiungimento del numero minimo di 8 partecipanti, fino ad un massimo di 12.
Le attività si svolgo presso il Civico Museo “F. Eusebio” in via Vittorio Emanuele II n.19 ad Alba (Cortile della Maddalena, in fondo a destra).
Per scaricare il promemoria clicca qui.
Per registrarsi, compilare il modulo seguente.
Per info mandare una mail all’indirizzo info@ambientecultura.it oppure contattare via sms il numero 342.6433395.
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Museo dei piccoli 17 dicembre – Aspettando Babbo Natale… in museo!
/in Genitori & BambiniIl 17 dicembre 2017 dalle ore 15.30 alle ore 18.00 torna “Il museo dei piccoli. Aspettando Babbo Natale… in museo!”.
I genitori impegnati con gli ultimi acquisti natalizi potranno usufruire del servizio di baby-parking ludico-didattico messo a disposizione dal Civico Museo “F. Eusebio”, regalando nello stesso tempo ai propri figli un pomeriggio diverso dal solito. Infatti i bambini, accompagnati o meno dai genitori, saranno sorpresi ed incuriositi da ciò che vedranno esposto in museo e potranno cimentarsi in attività ludico-didattiche pensate appositamente per i piccoli visitatori, con età compresa fra i 5 e i 10 anni. La prenotazione obbligatoria, si può effettuare compilando il modulo in fondo a questa pagina.
La formula è quella consueta:
Questa è la prima di quattro date. Le prossime sono: sabato 23, mercoledì 27 e giovedì 28 dicembre; per accedere alla lista di tutti gli eventi e scegliere la data desiderata clicca qui.
I genitori sono invitati a indicare eventuali intolleranze alimentari o allergie. Si consiglia di indossare abiti adatti al gioco.
L’attività è soggetta a prenotazione obbligatoria e comporta il versamento di una quota partecipativa corrispondente a 6,00€ (comprensiva di merenda). Sono previsti sconti per i fratellini e le sorelline (4,00€ a testa) e la possibilità di abbonamenti a più giornate (4,00€ al giorno per chi si iscrive a più date). Per i genitori che volessero partecipare alle attività, viene chiesto il contributo di 1,00 € per l’ingresso al museo.
Per conoscere i temi delle varie giornate clicca qui.
L’attività verrà attivata al raggiungimento del numero minimo di 8 partecipanti, fino ad un massimo di 12.
Le attività si svolgo presso il Civico Museo “F. Eusebio” in via Vittorio Emanuele II n.19 ad Alba (Cortile della Maddalena, in fondo a destra).
Per scaricare il promemoria clicca qui.
Per registrarsi, compilare il modulo seguente.
Per info mandare una mail all’indirizzo info@ambientecultura.it oppure contattare via sms il numero 342.6433395.
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Gita fuoriporta all’Abbazia di Santa Maria di Vezzolano (AT)
/in Archeologia & Storia, Arte & LetteraturaL’abbazia di Vezzolano, nel comune di Albugnao (AT), dista circa 60 km da Alba (CN).
Scopriamo i gioielli d’arte del territorio! Domenica 17 dicembre è organizzata per gli innamorati del proprio territorio un’escursione pomeridiana all’abbazia di Santa Maria di Vezzolano; la gita fuoriporta rappresenta la lezione conclusiva del corso di Storia dell’arte del basso medioevo: Romanico e Gotico nel Piemonte meridionale, non è aperta non solo ai corsisti, ma anche ai soci Ambiente & Cultura e a chiunque si voglia aggregare (la prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata entro il 15 dicembre, utilizzando il modulo che si trova in fondo questa pagina).
L’abbazia di Vezzolano è situata nel comune di Albugnano (AT), immersa tra boschi e campi coltivati, e costituisce uno dei massimi esempi di arte romanica e gotica in Piemonte.
L’abbazia fu fondata secondo la leggenda da Carlo Magno, ed già citata con certezza in un documento storico del 1095 come facente parte di un importante complesso monastico. In questo atto i signori feudali della zona investono Teodulo ed Egidio del ruolo di officiales (funzionari) della chiesa di Vezzolano, nel rispetto dei precetti condivisi della regola canonica, probabilmente agostiniana.
La storia documenta del complesso abbaziale comincia dunque nel secolo XI e trova il primo momento culminate nel secolo successivo, intorno al 1189, al tempo di Federico I di Svevia, il famoso Barbarossa, autentico protettore della chiesa, e del prevosto Vibone, come risulta dall’iscrizione che presenta il pregiato pontile all’interno della chiesa.
Chiostro dell’Abbazia di Vezzolano
Raggiunge il massimo splendore tra il XII e il XIII secolo, interrotto nel 1405, anno in cui la canonica fu concessa in commenda ad abati non più residenti sul posto: è l’inizio di un lento declino, conclusosi nell’anno 1800 quando l’amministrazione napoleonica decise di espropriarla, trasformando la chiesa in cappella campestre e in granaio il chiostro affrescato.
L’edifico sacro rappresenta uno dei più pregevoli esempi di architettura romanico-lombarda in Piemonte, in particolar modo la facciata in mattoni e fasce di arenaria locale, mentre all’interno sfoggia elementi appartenenti sia al gotico primitivo che al gotico più maturo.
All’interno l’elemento che desta maggiore interesse è però il grande jubé, o pontile, un tramezzo con figure scolpite in bassorilievo, che ancora presentano tracce della coloritura originaria. Il pontile attraversa l’interno della navata centrale delimitando l’area riservata ai membri della comunità monastica, detta propriamente “coro”, che è separata da quella destinata ai semplici fedeli.
Il bassorilievo policromo a due registri sovrapposti raffigura i Patriarchi e le Storie della Vergine, ed è riferibile alla terza decade del Duecento anche se reca la data 1189.
Nel Chiostro, invece, si trovano capitelli scolpiti e un importante ciclo di affreschi del trecento.
Il pomeriggio non prevede solo la visita guidata al complesso canonicale dell’Abbazia di Vezzolano ma anche la visita libera ai vecchi ambienti privati dell’abate, annessi al chiostro e solitamente chiusi al pubblico, che dall’8 dicembre ospiteranno i presepi della restauratrice Anna Rosa Nicola del celeberrimo Laboratorio di restauro Nicola, nel vicino comune di Aramengo. La mostra nell’abbazia fa parte di Oro, incenso e mirra. Presepi nel Monferrato, con esposizioni tra Vezzolano, Albugnano, Aramengo e Cocconato.
Abbazia di Vezzolano
Ecco il dettaglio del programma del pomeriggio:
Costi:
L’escursione si propone come visita conclusiva del secondo modulo del corso di Storia dell’arte medievale tenutosi al Museo civico di Alba, quindi parte integrante di lezione per i corsisti.
– 8 euro per tesserati Ambiente & Cultura
– 10 euro per non tesserati di
Alla quota di partecipazione è necessario aggiungere un’offerta libera per l’ingresso alla chiesa, che consigliamo di minimo 3 euro, e che sarà devoluta all’associazione di volontari “Turismo in Collina” che cura l’apertura al pubblico della chiesa.
L’abbazia, infatti, richiede ai gruppi di versare un’offerta libera per sostenere le spese di rimborso per i volontari che tengono aperto il complesso e per le operazioni di tutela del sito.
I costi non comprendono il trasporto (ci si può organizzare con le auto per un risparmio economico ed ecologico, al punto di ritrovo presso il parcheggio del cimitero di Alba).
I punti di raccolta delle iscrizioni/quote sono o il parcheggio del cimitero di Alba o davanti al Museo. Per chi volesse raggiungere la meta autonomamente e trovarsi direttamente lì è possibile, basta che lo segnali nel box per apposito del modulo di prenotazione.
N.B. si fa presente che la chiesa non è provvista di riscaldamento, pertanto si consiglia un abbigliamento adeguato.
Per partecipare all’escursione è necessaria la prenotazione entro venerdì 15 dicembre.
Per prenotare compila il modulo sottostante.
Prenotazione - eventi & itinerari
ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. Compila questo modulo per prenotare un evento.
Escursione al museo archeologico del Finale Ligure e alle grotte di Toirano
/in Archeologia & StoriaNon vi è nulla di più emozionante che ritrovare le proprie più lontane radici.
PARTECIPAZIONI E PRENOTAZIONI
L’attività è aperta non solo ai corsisti, ma anche ai soci Ambiente & Cultura e a chiunque si voglia aggregare (la prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata entro il venerdì 1 dicembre, utilizzando il modulo che si trova in fondo questa pagina).
I LUOGHI VISITATI
I materiali delle culture paleolitiche coprono un arco di tempo molto ampio, da circa 400mila a 10mila anni fa, ed è possibile percorrere per intero la lenta evoluzione della tecnica di scheggiatura della pietra.
I bifacciali provenienti da siti all’aperto dell’Altopiano delle Mànie e dalla Caverna delle Fate, costituiscono eccezionali reperti dell’Homo heidelbergensis del Paleolitico inferiore (350mila-120mila anni fa).
Il Neolitico, invece, si sviluppò in Liguria dal 5800 a.C. circa e le prime evidenze di questa “rivoluzione”, dovuta a nuove popolazioni, forse giunte dal mare dall’Italia centro-meridionale, compaiono proprio nel Finalese. La maggior parte delle testimonianze di questo periodo si sono conservate in caverne, alcune note a livello internazionale per il loro valore scientifico, quali la Caverna delle Arene Candide e la Grotta Pollera.
Nelle sale sono esposti numerosi esempi della produzione ceramica, sia della Cultura della Ceramica Impressa, sia della Cultura dei Vasi a Bocca Quadrata, oltre ad utensili in pietra scheggiata realizzati in selce o in ossidiana.
PROGRAMMA
Ecco il dettaglio del programma dell’escursione giornaliera:
All’interno di una delle sale del museo archeologico del Finale
Il ritrovo per la partenza è alle 8.15 al parcheggio del cimitero di Alba; per il trasporto ci si può organizzare con le macchine per viaggi comuni, con un risparmio economico ed ecologico.
I punti di raccolta delle iscrizioni/quote sono o il parcheggio del cimitero di Alba o davanti al Museo (per chi volesse raggiungere la meta autonomamente e trovarsi direttamente lì, basta che lo segnali nel box del modulo di prenotazione).
8.15 RITROVO PARCHEGGIO CIMITERO E RACCOLTA ISCRIZIONI e organizzazione viaggi in comune
8.30 PARTENZA
10.15 RITROVO A FINALE PRESSO IL MUSEO DEL FINALE
10.30 INIZIO VISTA GUIDATA (durata circa 90 minuti)
12.00 TERMINE VISITA GUIDATA
PAUSA: PRANZO LIBERO (il museo è nel centro storico cittadino)
13.45 PARTENZA DA FINALE LIGURE ALLA VOLTA DI TOIRANO
14.15 ARRIVO presso le GROTTE DI TOIRANO
14.30 INIZIO VISITA GUIDATA SPECIALE CON LA DIRETTRICE MARTA ZUNINO (90 minuti)
16.00 TERMINE VISITA
DALLE 16 ALLE 17 MOMENTO CONVIALE FINALE (per chi desidera partecipare)
17.30 circa PARTENZA PER IL RITORNO AD ALBA
19.OO circa ARRIVO AD ALBA
COSTI
I costi sono comprensivi di biglietti di ingresso e visite guidate:
All’interno delle grotte di Toirano
– 16 euro per tesserati Ambiente & Cultura
– 20 euro per non tesserati
I costi non comprendono il trasporto (ci si può organizzare con le auto per risparmio economico ed ecologico).
Per partecipare all’escursione è necessaria la prenotazione entro venerdì 1 dicembre.
Per prenotare compila il modulo sottostante.
Prenotazione - eventi & itinerari
ATTENZIONE: SE NON SI VIENE INDIRIZZATI SULLA PAGINA DI RINGRAZIAMENTO LA PRENOTAZIONE NON E' ANDATA A BUON FINE. Compila questo modulo per prenotare un evento.
I libri di Francesco Corni al bookshop del museo
/in Archeologia & Storia, Arte & LetteraturaAvete presente quel bel disegno ricostruttivo di Alba Pompeia che trovate sull’archeomappa di Alba Sotterranea?
E’ stato realizzato da Francesco Corni e, in questi giorni, l’associazione Ambiente & Cultura ha reso disponibile presso il bookshop del museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba alcuni dei suoi libri.
Chi è Francesco Corni?
E’ un maestro del disegno manuale che, dal 1975, si dedica alla documentazione dei beni culturali e, dal 1980, collabora con le Soprintendenze regionali e altri enti di ricerca per la realizzazione di disegni ricostruttivi che, molto spesso, si possono incontrare in pubblicazioni divulgative, sui pannelli esplicativi di siti archeologici o monumenti architettonici e su altri contributi didattici.
Ma come mai abbiamo scelto proprio i suoi libri?
L’antica Augusta Taurinorum (moderna Torino), nel suo disegno
Perché, al rigore scientifico proprio di una persona abituata a lavorare con prestigiosi enti di ricerca, questi disegni riescono nell’intento di evocare presso gli osservatori quello che era l’aspetto originario di monumenti e siti archeologici. Infatti, l’abilità manuale del disegnatore consente, da un lato, di avere un’immagine chiara di ciò che ormai è ridotto allo stato di rudere o scomparso, dall’altra, accende quella immaginazione necessaria a percepire città, regioni e castelli di epoche ormai remote.
Insomma, se desiderate un contributo divulgativo caratterizzato da una rigorosa attenzione al dato scientifico, questi libri fanno al caso proprio.
Ricostruzione del castello di Fenis, in Valle d’Aosta
La vendita di questi libri costituisce una sorta di preambolo in vista di future attività che l’associazione ha intenzione di organizzare con Francesco Corni e di cui, eventualmente, vi forniremo la natura su questo sito web.
Per adesso, ecco l’elenco dei libri disponibili presso il bookshop del museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba, con le rispettive schede descrittive:
“Le tecniche tassidermiche a fini scientifici in campo ornitologico” – Corso introduttivo teorico-pratico
/in AmbienteArticolo di
Federico Pino
Mercoledì 27 settembre nelle aule del dipartimento di scienze della vita e biologia dei sistemi dell’Università degli studi di Torino si è svolto il corso teorico-pratico di introduzione alla tassidermia a fini scientifici.
Questo evento è stato organizzato parallelamente e in concomitanza del Convegno Italiano di Ornitologia svoltosi a Torino nelle medesime strutture dal 27 settembre al 1° ottobre che ha visto come organizzatore il GIPSO (gruppo piemontese studi ornitologici) e i suoi esponenti.
Gli appassionati studenti del corso hanno potuto apprezzare e fare proprie le conoscenze di naturalisti e professionisti piemontesi di notissima fama e di esperti d’oltre oceano tra i quali il professor G. Volker dell’Università del Texas. Il corso svoltosi durante la mattinata ha sicuramente destato entusiasmo tra gli spettatori che in breve tempo hanno visto a loro malgrado esaurire il tempo a loro disposizione. Come ribadito dal personale docente del corso, rappresentati dal dott. Giovanni Boano (Vice presidente Gipso) e il professor Marco Pavia (presidente) questo evento “introduttivo” non è sufficiente per coprire gli argomenti di una così vasta pratica che esige uno studio anatomico approfondito delle specie esaminate e anni di esperienza per raggiungere fini abilità manuali, ma, può essere propedeutico nella creazione di basi conoscitive di notevole interesse per un approccio successivo più intimo.
Il corso ha avuto lo scopo di destare interesse e stimolare gli uditori ad un nuovo approccio alla tassidermia, rimandando il rafforzamento delle conoscenze espresse ad un percorso di maggiore durata, ove saranno ben lieti ripete Giovanni Boano di conoscere nuovi appassionati e rispondere alle nuove richieste e curiosità della platea.
Esposizione docenti
Esemplare tassidermizzato durante la mattinata
Ala destra di stercorario maggiore
Il progetto Orgères al museo Eusebio
/in Archeologia & StoriaIl Progetto Orgères approda al museo civico “Federico Eusebio”.
Infatti, la mostra, allestita all’interno del museo civico “Federico Eusebio” inaugurerà venerdì 20 ottobre, alle ore 18:00, nella sala Riolfo (via Vittorio Emanuele 19, cortile della Maddalena)
1665 m di altitudine. Ecco il contesto in cui è stato realizzato lo scavo, in basso in sinistra
Verranno presentati i dati di scavo ed una breve storia dell’alimentazione legata alla produzione casearia (Giorgio Di Gangi e Chiara Maria Lebole, Università di Torino) in dialogo con chi oggi produce formaggi sul territorio (Centrale Laitière Vallée d’Aoste). Seguirà una degustazione guidata del Bleu d’Aoste selezione Cave d’Orgères, accompagnato dalla Fontina dop, ed entrambi opportunamente abbinati a vini di produzione valdostana.
La mostra sarà visitabile da venerdì 20 ottobre a domenica 19 novembre, presso i locali del museo civico archeologico e di scienze naturali “Federico Eusebio” di Alba.
Il sito archeologico, situato alla quota di 1665 m s.l.m., è ubicato nel comune di La Thuile (AO), in una zona denominata “Hameau d’Orgères“, poco oltre la confluenza del Vallon des Orgères nel Vallon des Chavannes una via alternativa a quella che portava al Piccolo San Bernardo. I ritrovamenti sono importanti considerando che si tratta di un sito di montagna e le fasi di vita sono cronologicamente comprese tra il I d.C. ed il XVII-XVIII secolo.
Quale può essere il legame tra archeologia e produzione casearia?
Il punto di contatto tra la ricerca archeologica e la Centrale Laitière Vallée d’Aoste è il ritrovamento, in scavo, di una stalla datata tra la fine del XIV-XV secolo. Lo studio degli ossi animali, da parte di C. Mascarello, ha individuato due specie principalmente attestate quella degli ovocaprini e quella dei bovini; a questo si aggiunge il rinvenimento di una fusaiola, divenuta il logo del Progetto Orgères, utilizzata per filare la lana. Tutti questi dati, alcuni indizi ricavati dai documenti d’archivio e la natura stessa del territorio inducono a pensare che l’economia di valle si basasse sulla produzione del latte, della lana e del fieno. Un’economia di base che si riscontra ancora oggi sul medesimo territorio.
Il Progetto Orgères è nato grazie ad una convenzione tra il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino e la Soprintendenza della Valle d’Aosta, al sostegno concreto del Comune di La Thuile. Nel 2017 la Centrale Laitière Vallée d’Aoste ha prodotto, del suo Bleu d’Aoste, una selezione speciale che ha denominato “selezione Cave d’Orgères”. È in questo modo concreto che, oltre ad un contributo economico volto a sostenere le spese dello scavo, si è voluto sottolineare il legame che c’è tra il territorio, il suo attuale tessuto di economia agricola e dell’allevamento, e la ricerca storico-archeologica che ci narra cosa e come i nostri antenati facessero nelle “terre alte” già molti e molti secoli addietro.
Che cosa rende speciale questo progetto, secondo il nostro parere?
Al lavoro coi più piccoli, in occasione di uno dei tanti eventi organizzati con la cittadinanza
ostegno economico da parte di un privato di un progetto di ricerca che, oltre ad aumentare la conoscenza storica del territorio, svela come la produzione casearia attuale altro non sia che l’ultimo capitolo di una storia secolare, che queste indagini contribuiscono a ricostruire.
Volete saperne di più? Guardate questo bel video o seguite il progetto Orgères su Facebook, Instagram e Youtube.
Venerdì 20 ottobre, sala Riolfo, alle ore 18:00: vi aspettiamo!
Scarica qui la locandina promemoria!